Forwarded from Giubbe Rosse
🇺🇸 NEW YORKER: IN UCRAINA GLI USA SONO IN PIENA GUERRA PER PROCURA CON LA RUSSIA
In Ucraina l'America ha varcato il Rubicone, sia nel suo coinvolgimento a breve termine che nelle intenzioni di lungo termine.
[...]
In poco più di nove settimane, il conflitto si è rapidamente evoluto in una guerra per procura completa con la Russia, con ramificazioni globali. I funzionari statunitensi ora inquadrano il ruolo dell'America in termini più ambiziosi che rasentano l'aggressività. L'obiettivo, sostenuto da decine di miliardi di dollari di aiuti, è quello di "indebolire" la Russia e assicurare che un'Ucraina sovrana sopravviva a Putin. "Nel corso della nostra storia, abbiamo appreso che quando i dittatori non pagano il prezzo della loro aggressione, causano più caos e si impegnano in più aggressioni", ha detto giovedì il presidente ai giornalisti. “Continuano a muoversi. E i costi, le minacce per l'America e il mondo continuano ad aumentare". (Fonte: The New Yorker)
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In Ucraina l'America ha varcato il Rubicone, sia nel suo coinvolgimento a breve termine che nelle intenzioni di lungo termine.
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In poco più di nove settimane, il conflitto si è rapidamente evoluto in una guerra per procura completa con la Russia, con ramificazioni globali. I funzionari statunitensi ora inquadrano il ruolo dell'America in termini più ambiziosi che rasentano l'aggressività. L'obiettivo, sostenuto da decine di miliardi di dollari di aiuti, è quello di "indebolire" la Russia e assicurare che un'Ucraina sovrana sopravviva a Putin. "Nel corso della nostra storia, abbiamo appreso che quando i dittatori non pagano il prezzo della loro aggressione, causano più caos e si impegnano in più aggressioni", ha detto giovedì il presidente ai giornalisti. “Continuano a muoversi. E i costi, le minacce per l'America e il mondo continuano ad aumentare". (Fonte: The New Yorker)
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The New Yorker
Ukraine Is Now America’s War, Too
The U.S. is leading a new coalition of “nations of good will” as the goal expands from supporting Ukraine to weakening Russia and outlasting Putin.
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Forwarded from Giubbe Rosse
🇺🇸 USA. PREZZO DEL DIESEL ALLA POMPA AI MASSIMI STORICI
Questa mattina il prezzo del diesel alla pompa negli USA ha toccato il massimo storico di $5.42 a gallone.
Per chi si chiedesse perché questo è importante: tutto quello che consumiamo (principalmente prodotti agricoli e alimentari) è mosso da questo combustibile.
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Questa mattina il prezzo del diesel alla pompa negli USA ha toccato il massimo storico di $5.42 a gallone.
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Interessante intervista a Demostenes Flores di Il Vaso di Pandora TV https://www.youtube.com/watch?v=Xnd4P1Hr2Uw
YouTube
Alla ricerca del gas perduto: Draghi non va in Africa causa Covid? - Demostenes Floros
#draghi #africa #covid #demostenesfloros
🔸Per supportare il Vaso di Pandora:
🔹Effettua un bonifico:
Carlo Savegnago
CREDITO COOPERATIVO VICENTINO
IBAN: IT 88 J 08732 60530 000000528838
Alla ricerca del gas perduto: Draghi non va in Africa causa Covid?…
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Alla ricerca del gas perduto: Draghi non va in Africa causa Covid?…
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Forwarded from Giubbe Rosse
BONOMI: SUL GAS RUSSO APPOGGIO IL GOVERNO MA, SUBITO LE RIFORME
Gas russo, si può tagliare o no?
Premessa: noi stiamo pagando decenni di politiche sbagliate sull'energia. Noi e le famiglie italiane. Oggi il governo cerca di realizzare interventi per contrastare la crisi energetica, ma non siamo in grado di sostituire completamente subito il gas russo, vorrebbe dire un crollo della produzione del paese e non siamo soli, lo dice la Germania, lo diciamo noi, i paesi più dipendenti dalle importazioni del gas. Questa è la realtà che stiamo affrontando".
Lei condivide la linea degli industriali e dei sindacati della Germania che dicono no all'interruzione del gas russo?
La posizione della Confindustria italiana è diversa: noi appoggiamo il nostro governo nelle decisioni che prenderà, ma a una condizione che il governo apra una fase che noi definiamo di riformismo competitivo".
Che vuol dire con la formula riformismo competitivo?
Siamo disposti a sopportare i sacrifici di eventuali decisioni molte dure, ma se si fanno finalmente le cose per costruire un’Italia moderna: fisco, concorrenza, politiche attive del lavoro, giustizia. Elenco lunghissimo. E sono ferme. E addirittura i partiti non trovano una sintesi e continuano a sforbiciarle. Il forte rischio è che non arrivino decisioni nell'interesse del paese. (Fonte: AGI)
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Gas russo, si può tagliare o no?
Premessa: noi stiamo pagando decenni di politiche sbagliate sull'energia. Noi e le famiglie italiane. Oggi il governo cerca di realizzare interventi per contrastare la crisi energetica, ma non siamo in grado di sostituire completamente subito il gas russo, vorrebbe dire un crollo della produzione del paese e non siamo soli, lo dice la Germania, lo diciamo noi, i paesi più dipendenti dalle importazioni del gas. Questa è la realtà che stiamo affrontando".
Lei condivide la linea degli industriali e dei sindacati della Germania che dicono no all'interruzione del gas russo?
La posizione della Confindustria italiana è diversa: noi appoggiamo il nostro governo nelle decisioni che prenderà, ma a una condizione che il governo apra una fase che noi definiamo di riformismo competitivo".
Che vuol dire con la formula riformismo competitivo?
Siamo disposti a sopportare i sacrifici di eventuali decisioni molte dure, ma se si fanno finalmente le cose per costruire un’Italia moderna: fisco, concorrenza, politiche attive del lavoro, giustizia. Elenco lunghissimo. E sono ferme. E addirittura i partiti non trovano una sintesi e continuano a sforbiciarle. Il forte rischio è che non arrivino decisioni nell'interesse del paese. (Fonte: AGI)
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Agi
Bonomi all'Agi: "L'industria tema di sicurezza nazionale. Sul gas appoggio al governo ma servono riforme"
Intervista al numero uno di Confindustria: "Mattarella e Draghi la nostra coppia di assi, il problema sono i partiti". L'allarme sul Pil: "Temiamo che la recessione sia in arrivo". E il presidente dei Giovani Di Stefano chiede: "L'Ue metta da parte interessi…
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Se l'idea di Giorgia Meloni di abolire la bocciatura a scuola implica nuove forme e nuovi modelli di insegnamento/trasmissione del sapere più adatti ai tempi e tendente a dare nuove chiavi di lettura critiche del reale, io aderisco con entusiasmo.
Se invece questa idea è un contentino per risarcirli dello scatafascio di mondo che gli stiamo lasciando in eredità ovviamente non sono d'accordo. Se invece questa idea presuppone una scuola che non dia chiavi di lettura sullo scatafascio che gli stiamo lasciando siamo proprio una generazione di stronzi (mi ci metto pure io ovviamente che sono della stessa generazione di Sora Giorgia). https://www.notizie.it/scuola-la-proposta-di-giorgia-meloni-niente-piu-bocciature/?refresh_ce
Se invece questa idea è un contentino per risarcirli dello scatafascio di mondo che gli stiamo lasciando in eredità ovviamente non sono d'accordo. Se invece questa idea presuppone una scuola che non dia chiavi di lettura sullo scatafascio che gli stiamo lasciando siamo proprio una generazione di stronzi (mi ci metto pure io ovviamente che sono della stessa generazione di Sora Giorgia). https://www.notizie.it/scuola-la-proposta-di-giorgia-meloni-niente-piu-bocciature/?refresh_ce
Notizie.it
Scuola, la proposta di Giorgia Meloni: “Niente più bocciature”
Giorgia Meloni ha presentato il programma di Governo della destra. Tra i punti anche una scuola senza bocciature sul modello degli A-Levels britannici.
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Il Jerusalem Post, noto quotidiano antisionista. https://www.jpost.com/Diaspora/Study-suggests-Adolf-Hitler-was-a-quarter-Jewish-597966
The Jerusalem Post
Study suggests Adolf Hitler’s paternal grandfather was Jewish
Hitler’s right hand Hans Frank claimed to have discovered that the Fuhrer’s grandfather was indeed Jewish.
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San Pietroburgo: i russi rispondono al boicottaggio occidentale della Balalaika.
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Cingolani: abbiamo scelto di mantenere accese 4 centrali a carbone per altri 2 anni. Ciao Greta 😂
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Assolutamente da ascoltare. Prendete due minuti, vale la pena.
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La portavoce della Casa Bianca Psaki: "Biden non invierà ancora truppe in Ucraina" faccio notare l'avverbio ancora.
Secondo secondo la Psaki, gli Stati Uniti sono d'accordo con la Russia sul fatto che non ci possono essere vincitori in una guerra nucleare. E allora, dico io, perchè combatterla?
Secondo secondo la Psaki, gli Stati Uniti sono d'accordo con la Russia sul fatto che non ci possono essere vincitori in una guerra nucleare. E allora, dico io, perchè combatterla?
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L'ultimo stadio del capitalismo
A una signora invalida di Toronto negano una casa popolare adatta alla sua disabilità- Non sapendo come vivere è costretta a chiedere il suicidio assistito che invece le viene concesso- Non siamo più umani, presto avremo quello che ci meritiamo. https://www.ctvnews.ca/health/woman-with-disabilities-nears-medically-assisted-death-after-futile-bid-for-affordable-housing-1.5882202?taid=626d24c20e82b80001a2cd2a&utm_campaign=trueAnthem%3A+Trending+Content&utm_medium=trueAnthem&utm_source=twitterhttps://www.ctvnews.ca/health/woman-with-disabilities-nears-medically-assisted-death-after-futile-bid-for-affordable-housing-1.5882202?taid=626d24c20e82b80001a2cd2a&utm_campaign=trueAnthem%3A+Trending+Content&utm_medium=trueAnthem&utm_source=twitter
A una signora invalida di Toronto negano una casa popolare adatta alla sua disabilità- Non sapendo come vivere è costretta a chiedere il suicidio assistito che invece le viene concesso- Non siamo più umani, presto avremo quello che ci meritiamo. https://www.ctvnews.ca/health/woman-with-disabilities-nears-medically-assisted-death-after-futile-bid-for-affordable-housing-1.5882202?taid=626d24c20e82b80001a2cd2a&utm_campaign=trueAnthem%3A+Trending+Content&utm_medium=trueAnthem&utm_source=twitterhttps://www.ctvnews.ca/health/woman-with-disabilities-nears-medically-assisted-death-after-futile-bid-for-affordable-housing-1.5882202?taid=626d24c20e82b80001a2cd2a&utm_campaign=trueAnthem%3A+Trending+Content&utm_medium=trueAnthem&utm_source=twitter
CTVNews
Woman with disabilities nears medically assisted death after futile bid for affordable housing
A 31-year-old Toronto woman who uses a wheelchair is nearing final approval for a medically assisted death request after a fruitless bid to secure an affordable apartment that doesn't worsen her chronic illnesses.
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Dinamiche di guerra
La Germania, divisa dalla Prussia Orientale dopo la sconfitta del 1918, la rinascente Polonia, alla quale fu concessa una porzione di territorio già tedesco per uno sbocco sul Mar Baltico, quindi la questione di Danzica, formalmente dichiarata “città libera”, e la richiesta tedesca di un corridoio, l’ostinato diniego di Varsavia, che punta tutto sul nuovo porto commerciale e militare di Gdynia (Gdingen), a 25 km da Danzica. Questo quadro della situazione non ricorda in qualche modo, in sovrapposizione analogica, la questione del gasdotto Nord Stream2 e la vicenda dell’Ucraina?
Hitler nell’agosto del 1939 trova un accordo con Stalin e pensa di avere le mani libere, di poter costringere, invadendola, la recalcitrante Polonia, ma la sua illusione dura poco. Londra e Parigi firmano un patto di alleanza e assistenza con Varsavia. Berlino propone un accordo, una conferenza, una mediazione. Il tempo stringe. Va in scena la solita commedia: comunicazioni con Londra e Parigi che non funzionano, ambasciatori riluttanti a spostarsi, aerei messi a disposizione da Berlino, il solito imbecille ministro degli esteri Ribbentrop, eccetera. Ciò che intende fare Londra non è chiaro, Parigi è a rimorchio. Hitler sposta la data dell’attacco dal 26 agosto al 27, poi chiede un incontro con un rappresentante del governo polacco, che non si presenta. L’ambasciatore polacco è a sua volta latitante. A Londra manca la volontà e la forza per piegare Varsavia alla trattativa, anche solo a un incontro con Goering.
Scriveva il 4 settembre l’ambasciatore a Berlino, Attolico, che il contegno polacco si spiegava, oltreché con un orgoglio disgiunto da un qualunque «senso di proporzioni», anche col deliberato proposito di voler giocare la carta della guerra poiché la Polonia era sicura di poter contare sull’Inghilterra. Ogni tentativo di aprire una trattativa fallisce. Il primo settembre del 1939 la Germania invade la Polonia. Londra e Parigi chiedono a Hitler di ritirare le truppe, ben sapendo che questi non può perdere la faccia. Dopo la dichiarazione di guerra alla Germania, non muoveranno un dito (la cosiddetta "drôle de guerre") garantendo così mano libera a Berlino (e qualche giorno dopo a Mosca) in Polonia; a rimetterci saranno dunque i polacchi, mentre il loro governo e l’élite economica polacca fuggono a Londra.
Tutto il resto è conseguenza: cinquanta milioni di morti, forse di più, l’Europa devastata, il mondo intero che progressivamente precipita in guerra. Certo, la responsabilità è di Hitler e della Germania che hanno aggredito la Polonia dopo aver invaso un anno prima la Cecoslovacchia, facendo carta straccia del Patto di Monaco. Tuttavia solo per dire che la storia è un po’ più complessa di come si vuol fare apparire: quella complessità di cui ci si vuole sbarazzare perché fastidiosa, ingombrante. Piacciono le cose semplici, comode a certi interessi, oltremodo fasulle.
(Mario Rossi, via Facebook)
La Germania, divisa dalla Prussia Orientale dopo la sconfitta del 1918, la rinascente Polonia, alla quale fu concessa una porzione di territorio già tedesco per uno sbocco sul Mar Baltico, quindi la questione di Danzica, formalmente dichiarata “città libera”, e la richiesta tedesca di un corridoio, l’ostinato diniego di Varsavia, che punta tutto sul nuovo porto commerciale e militare di Gdynia (Gdingen), a 25 km da Danzica. Questo quadro della situazione non ricorda in qualche modo, in sovrapposizione analogica, la questione del gasdotto Nord Stream2 e la vicenda dell’Ucraina?
Hitler nell’agosto del 1939 trova un accordo con Stalin e pensa di avere le mani libere, di poter costringere, invadendola, la recalcitrante Polonia, ma la sua illusione dura poco. Londra e Parigi firmano un patto di alleanza e assistenza con Varsavia. Berlino propone un accordo, una conferenza, una mediazione. Il tempo stringe. Va in scena la solita commedia: comunicazioni con Londra e Parigi che non funzionano, ambasciatori riluttanti a spostarsi, aerei messi a disposizione da Berlino, il solito imbecille ministro degli esteri Ribbentrop, eccetera. Ciò che intende fare Londra non è chiaro, Parigi è a rimorchio. Hitler sposta la data dell’attacco dal 26 agosto al 27, poi chiede un incontro con un rappresentante del governo polacco, che non si presenta. L’ambasciatore polacco è a sua volta latitante. A Londra manca la volontà e la forza per piegare Varsavia alla trattativa, anche solo a un incontro con Goering.
Scriveva il 4 settembre l’ambasciatore a Berlino, Attolico, che il contegno polacco si spiegava, oltreché con un orgoglio disgiunto da un qualunque «senso di proporzioni», anche col deliberato proposito di voler giocare la carta della guerra poiché la Polonia era sicura di poter contare sull’Inghilterra. Ogni tentativo di aprire una trattativa fallisce. Il primo settembre del 1939 la Germania invade la Polonia. Londra e Parigi chiedono a Hitler di ritirare le truppe, ben sapendo che questi non può perdere la faccia. Dopo la dichiarazione di guerra alla Germania, non muoveranno un dito (la cosiddetta "drôle de guerre") garantendo così mano libera a Berlino (e qualche giorno dopo a Mosca) in Polonia; a rimetterci saranno dunque i polacchi, mentre il loro governo e l’élite economica polacca fuggono a Londra.
Tutto il resto è conseguenza: cinquanta milioni di morti, forse di più, l’Europa devastata, il mondo intero che progressivamente precipita in guerra. Certo, la responsabilità è di Hitler e della Germania che hanno aggredito la Polonia dopo aver invaso un anno prima la Cecoslovacchia, facendo carta straccia del Patto di Monaco. Tuttavia solo per dire che la storia è un po’ più complessa di come si vuol fare apparire: quella complessità di cui ci si vuole sbarazzare perché fastidiosa, ingombrante. Piacciono le cose semplici, comode a certi interessi, oltremodo fasulle.
(Mario Rossi, via Facebook)
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?🇷🇺Appena in tempo.
L'Estonia prevede di ritirare le firme in base agli accordi sui confini terrestri e marittimi sottoscritto con la Russia a partire dal 2014.
La proposta in tal senso fatta del Partito popolare conservatore sarà esaminata oggi dal Parlamento.
"Il motivo del" ritiro dal trattato è la volontà di considerare valido il Trattato di Pace di Tartu, firmato nel 1920 e abrogato nel 1940.
Chiara ed evidente la volontà estone di provocare la Russia aprendo un ulteriore disputa territoriale.
L'Estonia prevede di ritirare le firme in base agli accordi sui confini terrestri e marittimi sottoscritto con la Russia a partire dal 2014.
La proposta in tal senso fatta del Partito popolare conservatore sarà esaminata oggi dal Parlamento.
"Il motivo del" ritiro dal trattato è la volontà di considerare valido il Trattato di Pace di Tartu, firmato nel 1920 e abrogato nel 1940.
Chiara ed evidente la volontà estone di provocare la Russia aprendo un ulteriore disputa territoriale.
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L'Ucraina ora è anche la guerra degli USA. Articolo da leggere. https://www.newyorker.com/news/daily-comment/ukraine-is-now-americas-war-too
The New Yorker
Ukraine Is Now America’s War, Too
The U.S. is leading a new coalition of “nations of good will” as the goal expands from supporting Ukraine to weakening Russia and outlasting Putin.
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Forwarded from LR, Geopolitica e News
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🇩🇪 Il contratto a lungo termine che la Germania ha stipulato con Gazprom prevede l'obbligo di acquisto di almeno 40 miliardi di metri cubi di gas russo all'anno fino al 2030. In caso di rifiuto, Gazprom ha il diritto di ricevere denaro senza fornire gas. (ZDF, 26 aprile 2022)
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Forwarded from Giorgio Bianchi Photojournalist
Ottimo lavoro, che conosco da vicino, dell'amico Manuele Bonaccorsi.
Di Manuele Bonaccorsi, da Report 02/05/2022. La troupe di Report a Donetsk, nel Donbass russo, dove stanno arrivando migliaia di profughi della guerra in Ucraina.
https://www.raiplay.it/video/2022/05/I-sommersi-e-i-salvati---Report-02052022-967ed73f-d279-46d7-bf9f-54b7d488198b.html
🔴 Per ricevere tutti gli aggiornamenti segui Giorgio Bianchi Photojournalist
Di Manuele Bonaccorsi, da Report 02/05/2022. La troupe di Report a Donetsk, nel Donbass russo, dove stanno arrivando migliaia di profughi della guerra in Ucraina.
https://www.raiplay.it/video/2022/05/I-sommersi-e-i-salvati---Report-02052022-967ed73f-d279-46d7-bf9f-54b7d488198b.html
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Forwarded from The Unconditional Blog
ANCHE IL LAVAGGIO DEL CERVELLO SI DIGITALIZZA: DAL MODELLO OCCULTO A QUELLO BIOMETRICO
Che porta in serbo il futuro? Il prossimo passo del potere sarà rimpiazzare il monoideismo tradizionale occultamente indotto con il monoideismo biometrico tecnologicamente indotto.
Il filantropo Bill Gates, poco prima d’abdicare formalmente da “Microsoft”, ha depositato il brevetto di un sistema di mining di valute digitali, collegato all’energia del corpo umano. Sistema che si alimenterà tramite l’energia creata da cuore e cervello. Che sorveglierà il rispetto degli standard biometrici imposti dal sistema stesso. Che potrà interferire con la sfera psichica; e molto, molto altro...
⤵️⤵️ Continua a leggere
https://www.theunconditionalblog.com/anche-il-lavaggio-del-cervello-si-digitalizza-dal-modello-occulto-a-quello-biometrico/
(di Giulio Montanaro)
Che porta in serbo il futuro? Il prossimo passo del potere sarà rimpiazzare il monoideismo tradizionale occultamente indotto con il monoideismo biometrico tecnologicamente indotto.
Il filantropo Bill Gates, poco prima d’abdicare formalmente da “Microsoft”, ha depositato il brevetto di un sistema di mining di valute digitali, collegato all’energia del corpo umano. Sistema che si alimenterà tramite l’energia creata da cuore e cervello. Che sorveglierà il rispetto degli standard biometrici imposti dal sistema stesso. Che potrà interferire con la sfera psichica; e molto, molto altro...
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https://www.theunconditionalblog.com/anche-il-lavaggio-del-cervello-si-digitalizza-dal-modello-occulto-a-quello-biometrico/
(di Giulio Montanaro)
The Unconditional Blog
Anche il lavaggio del cervello si digitalizza: dal modello occulto a quello biometrico - The Unconditional Blog
Perseveranza e dedizione a Yoga o Callistenia, negli anni, danno prova del primato della mente sul fisico. È sempre e solo la testa che decide i nostri limiti; l’allenamento psichico è il primo mezzo per darci conto delle nostre capacità psicofisiche. L’allenamento…
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I prezzi alla produzione in EU crescono del 36,8% su base annua
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