Un altro studio scientifico conclude che il Sars-Cov2 è un virus ingegnerizzato dall'uomo. https://www.zerohedge.com/covid-19/yet-another-scientific-study-concludes-covid-likely-lab-engineered
ZeroHedge
Yet Another Scientific Study Concludes COVID Is Likely Lab-Engineered
“This fact that the coronavirus took the rare and unnatural combination used by human researchers... implies that the leading theory for the origin must be laboratory escape.”
Non lo dice, ma ovviamente giorni fa le maestre sono state tutte inoculate con la seconda dose. Coincidenze. Anzi, nessunacorrelazione https://www.ilcentro.it/pescara/muore-a-35-anni-dopo-un-malore-la-maestra-angela-non-ce-l-ha-fatta-1.2639949?fbclid=IwAR0PlFVXxraK78HhrnsGE6TYX43JZET19CulbRHTS8U7HfEV-rFnknl2Ysg
Il Centro
Muore a 35 anni dopo un malore, la maestra Angela non ce l’ha fatta
E' deceduta nell'ospedale di Chieti dopo che si era sentita male il 31 maggio all’ingresso della scuola elementare. Abitava a Montesilvano, cordoglio in paese
SMOKING GUN 🌺🌺🌺
Tredici persone vaccinate con Moderna e seguite per meno di due mesi con qualche prelievo ogni tanto: è bastato questo per dar corpo all'ipotesi nostra e di vari altri ricercatori (https://www.facebook.com/marco.cosentino.official/posts/3902316849815719) secondo cui i vaccini a RNA (e probabilmente anche quelli a DNA/vettore virale come Astrazeneca, J&J e Sputnik V) inducono una produzione di proteina spike virale in tutto l'organismo, in tempi e con livelli variabili da individuo a individuo.
Lo studio, pubblicato il 20 maggio scorso sulla rivista Clinical Infectious Diseases edita da Oxford Academic Press (https://academic.oup.com/.../doi/10.1093/cid/ciab465/6279075), riporta per la prima volta la presenza di proteina spike e in particolare della subunità S1, quella che si lega al recettore ACE2 sulle cellule della persona contagiata e che è alla base della reazione infiammatoria tipica del covid (https://www.ahajournals.org/.../10.../CIRCRESAHA.121.318902), nella circolazione sanguigna, con ampia variabilità interindividuale. Nella figura, inclusa nel materiale supplementare dell'articolo, si possono osservare:
- la S1 che compare subito dopo la prima dose (rosso);
- la spike intera, composta dalle due subunità S1 e S2 che in alcuni soggetti compare anche dopo la seconda dose (blu);
- nella parte bassa, la produzione anticorpale.
Questo piccolo studio fornisce di suo l'evidenza che più spike viene prodotta più viene stimolato il sistema immunitario, sostenendo implicitamente anche la possibilità che dai livelli di spike prodotta dipenda pure il verificarsi e l'intensità degli effetti avversi. Di sfuggita, si tratta precisamente di uno degli studi che avrebbero dovuto esser richiesti nella fase I della sperimentazione clinica. Forse fatti spontaneamente dall'industria, certo richiesti dalle agenzie regolatorie. A parziale scusante, si può osservare che probabilmente data la novità della tecnologia impiegata e dunque la scarsa esperienza con la medesima da parte dei regolatori e forse degli stessi ricercatori che la hanno sviluppata, l'ipotesi di avere che fare non con un vaccino tradizionale bensì con un farmaco che come tale avrebbe dovuto essere studiato non sia risultata così evidente. Sulla base di questi nuovi risultati tuttavia pare del tutto ovvio che si rendano inevitabili ulteriori studi utili a capire le basi dell'enorme variabilità interindividuale già evidente in sole tredici persone, nella prospettiva di controllare adeguatamente efficacia e sicurezza di questi prodotti.
Nell'ipotesi da noi formulata (https://www.facebook.com/marco.cosentino.official/posts/3902316849815719), a questa variabile produzione (per quantità, durata e forse anche per sede d'organi e tessuto) potrebbe essere ricondotta la variabile risposta a prodotti a RNA/DNA, in termini di efficacia e soprattutto di tollerabilità. Come già scrivevamo la scorsa settimana: "è necessario studiare l'assorbimento, la distribuzione e l'eliminazione di questi prodotti, nonchè la loro attività anche in relazione ai recettori della proteina spike, noti come ACE2. Sarà possibile in tal modo migliorare il profilo di efficacia e di sicurezza dei prodotti attuali, identificando anche biomarcatori utili a prevedere preventivamente i benefici attesi rispetto agli eventuali rischi di effetti avversi nei singoli individui, come pure possibili trattamenti farmacologici utili a prevenire gli effetti avversi o a ridurli ove si manifestassero. Di sfuggita, le notizie sui sovradosaggi accidentali di vaccino e sulle loro conseguenze cliniche indirettamente confermano questo punto di vista, che offre anche potenziali approcci razionali al trattamento delle loro conseguenze."
Sulla base di questo studio (https://academic.oup.com/.../doi/10.1093/cid/ciab465/6279075), oggi siamo a qualcosa di più di una semplice ipotesi, e si aprono prospettive di ricerca clinica vastissime, potenzialmente utili a migliorare enormemente l'efficacia e soprattutto la sicurezza dei prodotti a RNA/DNA per l'immunizzazione covid.
Grazie a Cristiano Gambato per la segnalazio
Tredici persone vaccinate con Moderna e seguite per meno di due mesi con qualche prelievo ogni tanto: è bastato questo per dar corpo all'ipotesi nostra e di vari altri ricercatori (https://www.facebook.com/marco.cosentino.official/posts/3902316849815719) secondo cui i vaccini a RNA (e probabilmente anche quelli a DNA/vettore virale come Astrazeneca, J&J e Sputnik V) inducono una produzione di proteina spike virale in tutto l'organismo, in tempi e con livelli variabili da individuo a individuo.
Lo studio, pubblicato il 20 maggio scorso sulla rivista Clinical Infectious Diseases edita da Oxford Academic Press (https://academic.oup.com/.../doi/10.1093/cid/ciab465/6279075), riporta per la prima volta la presenza di proteina spike e in particolare della subunità S1, quella che si lega al recettore ACE2 sulle cellule della persona contagiata e che è alla base della reazione infiammatoria tipica del covid (https://www.ahajournals.org/.../10.../CIRCRESAHA.121.318902), nella circolazione sanguigna, con ampia variabilità interindividuale. Nella figura, inclusa nel materiale supplementare dell'articolo, si possono osservare:
- la S1 che compare subito dopo la prima dose (rosso);
- la spike intera, composta dalle due subunità S1 e S2 che in alcuni soggetti compare anche dopo la seconda dose (blu);
- nella parte bassa, la produzione anticorpale.
Questo piccolo studio fornisce di suo l'evidenza che più spike viene prodotta più viene stimolato il sistema immunitario, sostenendo implicitamente anche la possibilità che dai livelli di spike prodotta dipenda pure il verificarsi e l'intensità degli effetti avversi. Di sfuggita, si tratta precisamente di uno degli studi che avrebbero dovuto esser richiesti nella fase I della sperimentazione clinica. Forse fatti spontaneamente dall'industria, certo richiesti dalle agenzie regolatorie. A parziale scusante, si può osservare che probabilmente data la novità della tecnologia impiegata e dunque la scarsa esperienza con la medesima da parte dei regolatori e forse degli stessi ricercatori che la hanno sviluppata, l'ipotesi di avere che fare non con un vaccino tradizionale bensì con un farmaco che come tale avrebbe dovuto essere studiato non sia risultata così evidente. Sulla base di questi nuovi risultati tuttavia pare del tutto ovvio che si rendano inevitabili ulteriori studi utili a capire le basi dell'enorme variabilità interindividuale già evidente in sole tredici persone, nella prospettiva di controllare adeguatamente efficacia e sicurezza di questi prodotti.
Nell'ipotesi da noi formulata (https://www.facebook.com/marco.cosentino.official/posts/3902316849815719), a questa variabile produzione (per quantità, durata e forse anche per sede d'organi e tessuto) potrebbe essere ricondotta la variabile risposta a prodotti a RNA/DNA, in termini di efficacia e soprattutto di tollerabilità. Come già scrivevamo la scorsa settimana: "è necessario studiare l'assorbimento, la distribuzione e l'eliminazione di questi prodotti, nonchè la loro attività anche in relazione ai recettori della proteina spike, noti come ACE2. Sarà possibile in tal modo migliorare il profilo di efficacia e di sicurezza dei prodotti attuali, identificando anche biomarcatori utili a prevedere preventivamente i benefici attesi rispetto agli eventuali rischi di effetti avversi nei singoli individui, come pure possibili trattamenti farmacologici utili a prevenire gli effetti avversi o a ridurli ove si manifestassero. Di sfuggita, le notizie sui sovradosaggi accidentali di vaccino e sulle loro conseguenze cliniche indirettamente confermano questo punto di vista, che offre anche potenziali approcci razionali al trattamento delle loro conseguenze."
Sulla base di questo studio (https://academic.oup.com/.../doi/10.1093/cid/ciab465/6279075), oggi siamo a qualcosa di più di una semplice ipotesi, e si aprono prospettive di ricerca clinica vastissime, potenzialmente utili a migliorare enormemente l'efficacia e soprattutto la sicurezza dei prodotti a RNA/DNA per l'immunizzazione covid.
Grazie a Cristiano Gambato per la segnalazio
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ne della recentissima pubblicazione.
PS: in tanti in queste settimane hanno condiviso vari articoli "autorevoli" che sostenevano aprioristicamente l'impossibilità che la proteina spike si diffonda nell'organismo dopo vaccinazione. A loro, ma soprattutto agli autori di quegli articoli, andrebbe ricordato che in medicina e in generale in biologia le ipotesi sono tutte belle ma poi vanno verificate. Da parte degli autori non ci si aspetta alcun mea culpa, ma da parte dei loro lettori ci si aspetta per il futuro un minimo in meno di adesione al "principio di autorità". (Pezzo tratto dal profilo Facebook di Marco Sorrentino - Prof. di Farmacologia all'Università dell'Insubria)
PS: in tanti in queste settimane hanno condiviso vari articoli "autorevoli" che sostenevano aprioristicamente l'impossibilità che la proteina spike si diffonda nell'organismo dopo vaccinazione. A loro, ma soprattutto agli autori di quegli articoli, andrebbe ricordato che in medicina e in generale in biologia le ipotesi sono tutte belle ma poi vanno verificate. Da parte degli autori non ci si aspetta alcun mea culpa, ma da parte dei loro lettori ci si aspetta per il futuro un minimo in meno di adesione al "principio di autorità". (Pezzo tratto dal profilo Facebook di Marco Sorrentino - Prof. di Farmacologia all'Università dell'Insubria)
Avanti un altro. Questo sosteneva con convinzione la campagna vaccinale e ha anticipato pure i tempi dell'inoculazione. Stanno facendo un macello. https://www.luccaindiretta.it/cronaca/2021/06/06/ictus-dopo-la-prima-dose-di-vaccino-il-fratello-ha-anticipato-la-dose-per-partire-serena-per-le-vacanze/239280/
Luccaindiretta
Ictus dopo la prima dose di vaccino, il fratello: "Ha anticipato la somministrazione per partire serena per le vacanze" - Luccaindiretta
Francesco Cervelli racconta i momenti drammatici del malore in attesa di capire cosa è realmente successo: "È caduta all'improvviso mentre saliva le scale, ora è sotto terapia farmacologica"
Forwarded from Giubbe Rosse
SARS-CoV-2 ha una sequenza del genoma estremamente rara chiamata "CGG-CGG" e che in genere si rileva solo in virus manipolati dall'uomo in laboratorio.
https://www.wsj.com/articles/the-science-suggests-a-wuhan-lab-leak-11622995184
https://www.dailymail.co.uk/news/article-9658851/Genome-sequencing-certainly-proves-COVID-deliberately-lab-experts-claim.html
https://www.zerohedge.com/covid-19/yet-another-scientific-study-concludes-covid-likely-lab-engineered
https://www.wsj.com/articles/the-science-suggests-a-wuhan-lab-leak-11622995184
https://www.dailymail.co.uk/news/article-9658851/Genome-sequencing-certainly-proves-COVID-deliberately-lab-experts-claim.html
https://www.zerohedge.com/covid-19/yet-another-scientific-study-concludes-covid-likely-lab-engineered
The Wall Street Journal
Opinion | The Science Suggests a Wuhan Lab Leak
The Covid-19 pathogen has a genetic footprint that has never been observed in a natural coronavirus.
Uno scienziato militare cinese ha brevettato un vaccino anticovid nel Febbraio 2020, prima che fosse dichiarata la pandemia globale. https://www.dailymail.co.uk/news/article-9658235/Chinese-scientist-filed-patent-COVID-vaccine-virus-declared-global-pandemic.html
Mail Online
Chinese scientist 'filed patent for a COVID vaccine in February 2020'
Yusen Zhou, who worked for the People's Liberation Army (PLA), lodged the paperwork on behalf of the Chinese political party on February 24 2020, according to The Australian newspaper.
Forwarded from Giorgio Bianchi Photojournalist
Media is too big
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Forwarded from Eventi Avversi News
Telegraph
Pfizer non è riuscita a eseguire i test sugli animali standard del settore prima dell'inizio degli studi clinici sull'mRNA? Part…
TrialSite ha appreso informazioni materiali sulla sicurezza del vaccino mRNA rivelate da una richiesta del Freedom of Information Act (FOIA) presentata da un gruppo di medici canadesi. Questi medici si sono preoccupati per la sicurezza del vaccino mRNA COVID…
Forwarded from Eventi Avversi News
Telegraph
Pfizer non è riuscita a eseguire i test sugli animali standard del settore prima dell'inizio degli studi clinici sull'mRNA? Part…
...[ Segue part 1] ...per determinare la biodistribuzione dell'mRNA modificato (modRNA) formulato con LNP, il richiedente ha studiato la distribuzione del modRNA in due diversi studi non GLP, su topi e ratti, e ha determinato la biodistribuzione di un modRNA…
Covid, vaccini l'immunologa Chiara Azzari: "Evitare Astrazeneca in donne giovani"
https://firenze.repubblica.it/cronaca/2021/06/07/news/covid_vaccini_l_immunologa_chiara_azzari_evitare_astrazeneca_in_donne_giovani_-304619691/amp/?__twitter_impression=true
https://firenze.repubblica.it/cronaca/2021/06/07/news/covid_vaccini_l_immunologa_chiara_azzari_evitare_astrazeneca_in_donne_giovani_-304619691/amp/?__twitter_impression=true
la Repubblica
Covid, vaccini l'immunologa Chiara Azzari: "L'Ema ci dica se possiamo dare AstraZeneca alle donne giovani"
L'esperta fiorentina fa un appello all'Ema dopo i recenti casi
In un report classificato dell'U.S. government national laboratory risalente al maggio 2020 si conclude che il Sars-Cov2 potrebbe essere fuoriuscito dal laboratorio di Wuhan.
https://www.wsj.com/articles/u-s-report-concluded-covid-19-may-have-leaked-from-wuhan-lab-11623106982
https://www.wsj.com/articles/u-s-report-concluded-covid-19-may-have-leaked-from-wuhan-lab-11623106982
The Wall Street Journal
U.S. Report Found It Plausible Covid-19 Leaked From Wuhan Lab
Report by a government national laboratory concluded that the hypothesis claiming the virus leaked from a Chinese lab deserves further investigation.
C'è scemo e c'è più scemo. Poi c'è Pregliasco che batte tutti e due. https://www.lastampa.it/cronaca/2021/06/07/news/covid-pregliasco-se-uno-si-fa-le-canne-puo-vaccinarsi-tranquillamente-1.40362789
La Stampa
Covid, Pregliasco: “Se uno si fa le canne può vaccinarsi tranquillamente”
Così il virologo, docente dell'Università Statale di Milano, ha risposto, divertito, a una domanda ai microfoni di «Un giorno da pecora» su Rai Radio1
Virus, è allarme laboratori: gli scienziati ora temono la fuoriuscite di virus e nuove epidemie
https://www.lastampa.it/topnews/primo-piano/2021/06/07/news/virus-e-allarme-laboratori-gli-scienziati-ora-temono-fuoriuscite-di-virus-e-nuove-epidemie-1.40362899
https://www.lastampa.it/topnews/primo-piano/2021/06/07/news/virus-e-allarme-laboratori-gli-scienziati-ora-temono-fuoriuscite-di-virus-e-nuove-epidemie-1.40362899
La Stampa
Virus, è allarme laboratori: gli scienziati ora temono fuoriuscite di virus e nuove epidemie
I centro di ricerca di massima sicurezza, cioè quelli che svolgono le ricerche biologiche più pericolose, si sono moltiplicati in giro per il mondo negli ultimi dieci anni - espandendosi anche in paesi dove gli standard di controllo non sono adeguati