La Repubblica Ceca ha riserve di petrolio solo per 90 giorni
🇨🇿 La Repubblica Ceca ha riserve di #petrolio strategiche solo per 90 giorni - parole del Ministero dell'Industria e del Commercio Jozef Sikela sulla cessazione forniture di petrolio attraverso il ramo meridionale dell'oleodotto Druzhba.
🇨🇿 La Repubblica Ceca ha riserve di #petrolio strategiche solo per 90 giorni - parole del Ministero dell'Industria e del Commercio Jozef Sikela sulla cessazione forniture di petrolio attraverso il ramo meridionale dell'oleodotto Druzhba.
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Immagini del primo assalto verso Kiev ai tempi dell'inizio dell'operazione
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Immagini del paese di Novofedorovka, in Crimea a pochi km dall'aeroporto militare bombardato.
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Forwarded from L'AntiGlobalista
#briefing #ministerodelladifesarf
⚡️ Dichiarazione della Sede Interagenzia di Coordinamento per la Risposta Umanitaria
⚠️ Continua la registrazione dei fatti delle azioni criminali del regime di Kiev contro i civili, nonché dell'uso delle istituzioni mediche civili da parte dei gruppi armati ucraini per scopi militari:
🔹 a Nadbugsky, nella regione di Mykolaiv, nella costruzione di un dispensario per la tubercolosi (via Veselinovskaya), sono state dispiegate unità di difesa territoriale, è stato attrezzato un deposito di armi e munizioni e tutti i pazienti, indipendentemente dal loro stato di salute, sono stati cinicamente espulsi dall'istituzione ospedaliera;
🔹a Cherkassy, nell'edificio dell'ambulanza (Ostafy Dashkevich St.), i militanti ucraini hanno attrezzato una roccaforte, depositi di armi e munizioni, schierato checkpoint e punti di tiro, gli accessi all'edificio sono stati minati, ma la popolazione locale è stata volutamente non avvertita a questo proposito;
🔹 a Kramatorsk, Repubblica popolare di Donetsk, nell'edificio dell'ospedale cittadino n. 3 (via degli Eroi dell'Ucraina), i neonazisti hanno attrezzato caserme e punti di fuoco, mentre il personale medico e i pazienti non sono stati evacuati e sono effettivamente utilizzati dai nazionalisti come uno "scudo umano".
⚠️ A Zalizny della Repubblica popolare di Donetsk, sul territorio dell'ospedale dell'ospedale cittadino (viale Pionerov), militanti dei battaglioni nazionalisti hanno piazzato artiglieria e MLRS, da cui sparano sistematicamente agli insediamenti vicini. Con il pretesto di garantire la sicurezza, i nazionalisti hanno proibito ai residenti delle case vicine di lasciare i loro appartamenti, tutti i loro tentativi di evacuare autonomamente in aree sicure sono stati severamente repressi.
❗️Tali azioni criminali delle autorità ucraine dimostrano la totale indifferenza per il destino dei propri cittadini e l'assoluto disprezzo per tutte le norme morali e i principi del diritto internazionale umanitario.
📄 Testo integrale del comunicato della Sede Interagenzia di Coordinamento per la Risposta Umanitaria
Fonte:@mod_russia
➡️ t.me/italiazforzaverita
⚡️ Dichiarazione della Sede Interagenzia di Coordinamento per la Risposta Umanitaria
⚠️ Continua la registrazione dei fatti delle azioni criminali del regime di Kiev contro i civili, nonché dell'uso delle istituzioni mediche civili da parte dei gruppi armati ucraini per scopi militari:
🔹 a Nadbugsky, nella regione di Mykolaiv, nella costruzione di un dispensario per la tubercolosi (via Veselinovskaya), sono state dispiegate unità di difesa territoriale, è stato attrezzato un deposito di armi e munizioni e tutti i pazienti, indipendentemente dal loro stato di salute, sono stati cinicamente espulsi dall'istituzione ospedaliera;
🔹a Cherkassy, nell'edificio dell'ambulanza (Ostafy Dashkevich St.), i militanti ucraini hanno attrezzato una roccaforte, depositi di armi e munizioni, schierato checkpoint e punti di tiro, gli accessi all'edificio sono stati minati, ma la popolazione locale è stata volutamente non avvertita a questo proposito;
🔹 a Kramatorsk, Repubblica popolare di Donetsk, nell'edificio dell'ospedale cittadino n. 3 (via degli Eroi dell'Ucraina), i neonazisti hanno attrezzato caserme e punti di fuoco, mentre il personale medico e i pazienti non sono stati evacuati e sono effettivamente utilizzati dai nazionalisti come uno "scudo umano".
⚠️ A Zalizny della Repubblica popolare di Donetsk, sul territorio dell'ospedale dell'ospedale cittadino (viale Pionerov), militanti dei battaglioni nazionalisti hanno piazzato artiglieria e MLRS, da cui sparano sistematicamente agli insediamenti vicini. Con il pretesto di garantire la sicurezza, i nazionalisti hanno proibito ai residenti delle case vicine di lasciare i loro appartamenti, tutti i loro tentativi di evacuare autonomamente in aree sicure sono stati severamente repressi.
❗️Tali azioni criminali delle autorità ucraine dimostrano la totale indifferenza per il destino dei propri cittadini e l'assoluto disprezzo per tutte le norme morali e i principi del diritto internazionale umanitario.
📄 Testo integrale del comunicato della Sede Interagenzia di Coordinamento per la Risposta Umanitaria
Fonte:@mod_russia
➡️ t.me/italiazforzaverita
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Forwarded from Rivolta contro il mondo moderno
Da TRANSGENDER a TRANSUMANO
I legami tra ideologia gender e transumanesimo
https://youtu.be/OE8CsPDPNv8
I legami tra ideologia gender e transumanesimo
https://youtu.be/OE8CsPDPNv8
YouTube
Da TRANSGENDER a TRANSUMANO - I legami tra ideologia gender e transumanesimo
"Da transgender a transumano": è il titolo del manifesto per la libertà della forma scritto dal transumanista transgender miliardario Martine Rothblatt.
In questo video cerchiamo di analizzare i legami tra ideologia gender e movimento transumanista, soprattutto…
In questo video cerchiamo di analizzare i legami tra ideologia gender e movimento transumanista, soprattutto…
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Forwarded from Giorgio Bianchi Photojournalist
Uno potrebbe credere che raccogliere firme sotto Ferragosto sia già un ostacolo sufficiente, però siccome siamo in Italia e l'emulazione per Bisanzio ha una lunga e gloriosa storia, non dovete credere neppure per un momento che quello sbarramento sia da considerarsi sufficiente.
La procedura di raccolta, di autentica e di deposito delle firme implica una serie di operazioni che delizierebbero Kafka.
Le firme vanno raccolte in presenza di un autenticatore, che è di norma un politico (deputati, consiglieri comunali, provinciali, regionali, ecc.), o in alternativa un notaio o un avvocato.
Siccome i politici sono di solito appartenenti a forze avverse, questi vanno depennati dagli autenticatori perché non vanno certo ad autenticare per gli altri, ergo se sei una forza che si affaccia per la prima volta restano notai e avvocati. Ma i notai costano e sono pochi. Restano gli avvocati simpatizzanti, che per poter autenticare devono però precedentemente comunicare con PEC all'Ordine la loro disponibilità ad autenticare, pena invalidazione del tutto.
Nell'epoca della digitalizzazione le firme non possono essere raccolte secondo nessuna modalità in remoto, non valgono PEC o firme elettroniche, ma bisogna recarsi fisicamente presso il luogo deputato.
Cittadini all'estero, così come residenti all'estero sono esclusi.
E si può firmare solo all'interno dello stesso collegio per cui si vota (dunque se sei di Milano in vacanza in Sicilia non puoi firmare).
Ma non basta.
Una volta raccolte le firme bisogna chiedere, comune di residenza per comune di residenza di ciascun firmatario, il suo certificato di iscrizione alle liste elettorali.
Dunque se sei in una provincia con numerosi comuni devi fare un pellegrinaggio per ciascuna firma raccolta per ciascun firmatario presso quel comune. E in pieno agosto gli impiegati comunali devono fornirti il certificato che conferma che quel firmatario risiede lì. Questo per una soglia minima di 750 firme per ciascun collegio plurinominale.
Le risposte degli uffici a termini di legge dovrebbero essere date in 24 ore. Non è però chiaro cosa accada se non riescono a farlo.
Ma ancora non basta.
Bisogna comunicare in anticipo (credo al ministero degli interni) quali delegati della lista andranno a depositare le firme il giorno predisposto in Corte d'Appello. Quelli e solo quelli potranno compiere l'operazione.
Nell'occasione della consegna alla Corte d'Appello non bisogna consegnare solo le firme e le certificazioni di iscrizione alle liste elettorali, ma anche, per ciascun candidato in ogni lista:
la dichiarazione di accettazione della candidatura con firma autenticata,
l'autodichiarazione di assenza di incandidabiità,
un certificato del casellario giudiziale,
e l'ormai famoso certificato di iscrizione alle liste elettorali.
Nessuna libbra di carne, ma stanno lavorando ad un apposito emendamento.
Qualunque errore formale, una numerazione sbagliata nelle liste, un conteggio erroneo del numero delle validazioni, ecc. può portare a invalidare giornate di lavoro.
Ecco, poi qualcuno si chiede perché tutti i partiti insider si sono autoesentati e perché Calenda è disposto ad accordarsi anche con Belfagor pur di non dover raccogliere le firme...
Andrea Zhok.
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La procedura di raccolta, di autentica e di deposito delle firme implica una serie di operazioni che delizierebbero Kafka.
Le firme vanno raccolte in presenza di un autenticatore, che è di norma un politico (deputati, consiglieri comunali, provinciali, regionali, ecc.), o in alternativa un notaio o un avvocato.
Siccome i politici sono di solito appartenenti a forze avverse, questi vanno depennati dagli autenticatori perché non vanno certo ad autenticare per gli altri, ergo se sei una forza che si affaccia per la prima volta restano notai e avvocati. Ma i notai costano e sono pochi. Restano gli avvocati simpatizzanti, che per poter autenticare devono però precedentemente comunicare con PEC all'Ordine la loro disponibilità ad autenticare, pena invalidazione del tutto.
Nell'epoca della digitalizzazione le firme non possono essere raccolte secondo nessuna modalità in remoto, non valgono PEC o firme elettroniche, ma bisogna recarsi fisicamente presso il luogo deputato.
Cittadini all'estero, così come residenti all'estero sono esclusi.
E si può firmare solo all'interno dello stesso collegio per cui si vota (dunque se sei di Milano in vacanza in Sicilia non puoi firmare).
Ma non basta.
Una volta raccolte le firme bisogna chiedere, comune di residenza per comune di residenza di ciascun firmatario, il suo certificato di iscrizione alle liste elettorali.
Dunque se sei in una provincia con numerosi comuni devi fare un pellegrinaggio per ciascuna firma raccolta per ciascun firmatario presso quel comune. E in pieno agosto gli impiegati comunali devono fornirti il certificato che conferma che quel firmatario risiede lì. Questo per una soglia minima di 750 firme per ciascun collegio plurinominale.
Le risposte degli uffici a termini di legge dovrebbero essere date in 24 ore. Non è però chiaro cosa accada se non riescono a farlo.
Ma ancora non basta.
Bisogna comunicare in anticipo (credo al ministero degli interni) quali delegati della lista andranno a depositare le firme il giorno predisposto in Corte d'Appello. Quelli e solo quelli potranno compiere l'operazione.
Nell'occasione della consegna alla Corte d'Appello non bisogna consegnare solo le firme e le certificazioni di iscrizione alle liste elettorali, ma anche, per ciascun candidato in ogni lista:
la dichiarazione di accettazione della candidatura con firma autenticata,
l'autodichiarazione di assenza di incandidabiità,
un certificato del casellario giudiziale,
e l'ormai famoso certificato di iscrizione alle liste elettorali.
Nessuna libbra di carne, ma stanno lavorando ad un apposito emendamento.
Qualunque errore formale, una numerazione sbagliata nelle liste, un conteggio erroneo del numero delle validazioni, ecc. può portare a invalidare giornate di lavoro.
Ecco, poi qualcuno si chiede perché tutti i partiti insider si sono autoesentati e perché Calenda è disposto ad accordarsi anche con Belfagor pur di non dover raccogliere le firme...
Andrea Zhok.
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Giorgio Bianchi Photojournalist
Notizie e analisi sull'attualità e la geopolitica.
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Lavrov:"ci avete fregato i soldi. 300 miliardi di $ di proventi di vendita di gas e petrolio. Per via che erano depositati presso banche occidentali. Adesso ci dite: continuiamo a commerciare come prima, così quando vogliamo prendiamo i vostri soldi e ce li intaschiamo di nuovo!"
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Forwarded from Giubbe Rosse
🇷🇺🇨🇳 IL COLOSSO RUSAL EMETTE IN RUSSIA I PRIMI BOND IN YUAN. ECCO PERCHÉ
Le sanzioni imposte dai Paesi occidentali a Mosca dopo l'attacco all'Ucraina stanno spingendo le aziende russe a rivolgersi alla Cina e allo yuan per ridurre la dipendenza dal dollaro e trovare valute alternative da utilizzare per transazioni e investimenti. Il colosso dell'alluminio United Rusal International, quotato a Hong Kong e Mosca, ha raccolto 4 miliardi di yuan (590 milioni di dollari) dalla vendita delle prime obbligazioni denominate in yuan in Russia.
Rusal è il maggiore produttore mondiale di alluminio, fondato da Oleg Vladimirovic Deripaska. Il titolo di debito è stato sottoscritto da investitori locali, secondo Gazprombank, il lead manager del collocamento, che ha affermato di aver ricevuto circa 100 ordini da istituti di credito, gestori patrimoniali, società di investimento, assicurazioni e singoli investitori. Le banche russe hanno acquistato il 67% delle obbligazioni emesse da Rusal mentre gli investitori finali hanno inciso per il 25%, secondo i dati di Gazprombank.
Un'obbligazione da 2 miliardi di yuan ha ricevuto ordini per quattro volte l'ammontare, mentre l'altro bond da 2 miliardi di yuan è stato completamente sottoscritto, secondo quanto ha riportato Gazprombank. Entrambe le obbligazioni hanno scadenza a cinque anni e staccano una cedola del 3,9%, 110 punti base in meno rispetto al 5% offerto nel corso di un collocamento di bond russi a metà luglio. Le principali società di rating internazionali hanno sospeso le operazioni in Russia a causa della guerra, ma le obbligazioni sono state classificate A+ da Analytical Credit Rating Agency con sede a Mosca.
Rusal dovrebbe emettere un'altra obbligazione, questa volta da 100 miliardi di rubli (1,67 miliardi di dollari) e prevede di utilizzare i proventi delle emissioni sia in rubli che in yuan per scopi generali, compreso il rifinanziamento delle spese in conto capitale, secondo quanto viene riportato in un documento pubblicato sul sito della Borsa di Hong Kong. (Fonte: Milano Finanza. Grazie a Giacomo Gabellini per la segnalazione)
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Le sanzioni imposte dai Paesi occidentali a Mosca dopo l'attacco all'Ucraina stanno spingendo le aziende russe a rivolgersi alla Cina e allo yuan per ridurre la dipendenza dal dollaro e trovare valute alternative da utilizzare per transazioni e investimenti. Il colosso dell'alluminio United Rusal International, quotato a Hong Kong e Mosca, ha raccolto 4 miliardi di yuan (590 milioni di dollari) dalla vendita delle prime obbligazioni denominate in yuan in Russia.
Rusal è il maggiore produttore mondiale di alluminio, fondato da Oleg Vladimirovic Deripaska. Il titolo di debito è stato sottoscritto da investitori locali, secondo Gazprombank, il lead manager del collocamento, che ha affermato di aver ricevuto circa 100 ordini da istituti di credito, gestori patrimoniali, società di investimento, assicurazioni e singoli investitori. Le banche russe hanno acquistato il 67% delle obbligazioni emesse da Rusal mentre gli investitori finali hanno inciso per il 25%, secondo i dati di Gazprombank.
Un'obbligazione da 2 miliardi di yuan ha ricevuto ordini per quattro volte l'ammontare, mentre l'altro bond da 2 miliardi di yuan è stato completamente sottoscritto, secondo quanto ha riportato Gazprombank. Entrambe le obbligazioni hanno scadenza a cinque anni e staccano una cedola del 3,9%, 110 punti base in meno rispetto al 5% offerto nel corso di un collocamento di bond russi a metà luglio. Le principali società di rating internazionali hanno sospeso le operazioni in Russia a causa della guerra, ma le obbligazioni sono state classificate A+ da Analytical Credit Rating Agency con sede a Mosca.
Rusal dovrebbe emettere un'altra obbligazione, questa volta da 100 miliardi di rubli (1,67 miliardi di dollari) e prevede di utilizzare i proventi delle emissioni sia in rubli che in yuan per scopi generali, compreso il rifinanziamento delle spese in conto capitale, secondo quanto viene riportato in un documento pubblicato sul sito della Borsa di Hong Kong. (Fonte: Milano Finanza. Grazie a Giacomo Gabellini per la segnalazione)
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MF Milano Finanza
Il colosso Rusal emette in Russia i primi bond in yuan. Ecco perché - MilanoFinanza.it
Il colosso dell'alluminio Rusal, fondato da Oleg Deripaska, ha raccolto 4 miliardi di yuan (590 milioni di dollari) dalla vendita delle prime obbligazioni denominate in yuan in Russia. A breve una terza per 1,67 miliardi di dollari. Ecco quanto rendono e…
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Les Russes vont raccorder la centrale de Zaporijia à la Crimée. (Le Monde)
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Una nota dell'ufficio del governo cinese per gli Affari Taiwanesi ha ribadito che Pechino è pronta a utilizzare la forza per ottenere il controllo dell'isola autogovernata, al termine di oltre una settimana di esercitazioni militari nell'area. (Agi)
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U.S. Naval Institute: Gli Stati Uniti invieranno navi da guerra attraverso lo stretto di Taiwan (che per la Cina continentale sono da considerarsi acque territoriali) . Questo secondo l'istituto avverrà entro qualche giorno: “in the coming days.”
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Allarme: Manca il GNL! E quello che c'è lo vogliono tutti, quindi costa di più
BP, Shell e TotalEnergies, stanno perdendo centinaia di milioni di dollari cercando di colmare la carenza globale di gas naturale liquefatto (GNL)
"Le interruzioni non pianificate degli impianti di GNL negli Stati Uniti, in Nigeria e in Australia hanno colto di sorpresa i traders tra cui BP e Shell, costringendoli a cercare forniture alternative a prezzi gonfiati", scrive Reuters
British Energy BP ha subito una perdita di 500 milioni di dollari nel tentativo di sostituire le forniture di GNL dopo l'incendio di giugno a Freeport LNG in Texas.
Inoltre, la minore disponibilità di GNL, unita alla corsa all'aumento delle importazione da parte dell'Europa ha portato ad un aumento dei prezzi base sul mercato spot.
BP, Shell e TotalEnergies, stanno perdendo centinaia di milioni di dollari cercando di colmare la carenza globale di gas naturale liquefatto (GNL)
"Le interruzioni non pianificate degli impianti di GNL negli Stati Uniti, in Nigeria e in Australia hanno colto di sorpresa i traders tra cui BP e Shell, costringendoli a cercare forniture alternative a prezzi gonfiati", scrive Reuters
British Energy BP ha subito una perdita di 500 milioni di dollari nel tentativo di sostituire le forniture di GNL dopo l'incendio di giugno a Freeport LNG in Texas.
Inoltre, la minore disponibilità di GNL, unita alla corsa all'aumento delle importazione da parte dell'Europa ha portato ad un aumento dei prezzi base sul mercato spot.
Reuters
LNG traders absorb huge losses after supply outages
Major energy traders are taking hundreds of millions of dollars in losses as they scramble to plug a liquefied natural gas (LNG) supply gap after several outages hampered efforts to fill European storage ahead of the winter heating season.
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Forwarded from Vento dell'Est ⚡️
Ecco il tratto dell'oleodotto Druzhba bloccato dalle sanzioni (il pagamento russo delle tasse di transito, inviato al gestore ucraino, è stato rispedito indietro per via dell'embargo contro Mosca).
L'Ungheria è il paese più colpito.
Ma l'effetto domino si estende a Slovacchia, Repubblica Ceca, Austria, Croazia, Serbia, Germania e.... Italia. Uno dei terminal è Trieste.
L'Ungheria è il paese più colpito.
Ma l'effetto domino si estende a Slovacchia, Repubblica Ceca, Austria, Croazia, Serbia, Germania e.... Italia. Uno dei terminal è Trieste.
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Forwarded from Giorgio Bianchi Photojournalist
“Vorrei solo dire questo, guardo con grande ammirazione lo sforzo che i partiti costituzionali (a me piace chiamarli così) stanno facendo per rispondere all'ennesima truffa, raccogliendo le firme sotto il sole di agosto, la rabbia e l'entusiasmo delle tante persone in fila.. Dico solo di non concentrare troppo le nostre aspettative su queste elezioni. La degradazione umana e politica che negli ultimi due anni abbiamo così nitidamente visto è risultato di almeno 40 anni di stragi, di menzogne, di ricatti, di depistaggi, di pressioni psicologiche, di persone premiate per aver tradito e castigate per aver onorato i propri impegni. Forse queste elezioni potrebbero essere l'esile inizio di un riscatto, ma solo se considerate per quello che sono e cioè una prima, piccola tappa di un percorso che sarà molto più lungo e doloroso e dovrà dipanarsi nella società prima ancora che nelle istituzioni. Questi i miei due cent.”
Adalberto Gianuario.
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Giorgio Bianchi Photojournalist
Notizie e analisi sull'attualità e la geopolitica.
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Forwarded from L'AntiGlobalista
#riepilogodelgiorno #primalinea
La mappa delle ostilità del 9 agosto da @rybar.
Fonte: https://i.ibb.co/5jhrmL2/09-08-it-1.jpg
➡️ t.me/italiazforzaverita
La mappa delle ostilità del 9 agosto da @rybar.
Fonte: https://i.ibb.co/5jhrmL2/09-08-it-1.jpg
➡️ t.me/italiazforzaverita
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🇬🇷🇪🇺⚡La Grecia uscirà dal European Union's external financial monitoring mechanism (Meccanismo Europeo di Monitoraggio Finanziario) il prossimo 20 Agosto.
il Ministro delle Finanze greco Christos Saikouras alla Reuters.
il Ministro delle Finanze greco Christos Saikouras alla Reuters.
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