Giuseppe Masala Chili 🌶
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Lettore appassionato e scrittore incostante. Topografo degli abissi. Diversamente inabile. A volte manniano tendenza Giuseppe a volte céliniano tendenza Bardamu.
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Il totale sale a 12 casi, tutti in isolamento. I nuovi positivi sono due e sono collegati al focolaio Covid-19 scoperto nei giorni scorsi in una palestra a Milano.
Ats Città Metropolitana di Milano ha fatto richiesta di sequenziamento per tutti i positivi: per un caso, già comunicato, si tratta di variante Delta (indiana). Per gli altri 11 casi si attendono i risultati di laboratorio.
Solo un caso su 12 è ricoverato, mentre gli altri sono seguiti a domicilio.

​Fonte: RAI Televideo
Forwarded from Aliseo
🇪🇺🇮🇹Da qui non ce ne possiamo andare, ma restare come ci stiamo oggi è suicidio a bassa identità. Capire cosa è l’Europa prima di capire cosa dovrebbe fare l’Italia

▶️ Francesco Dalmazio Casini

https://www.progettoprometeo.it/italia-europa-geopolitica-economia-draghi-germania/
VAI COL MISCHIONE

Via libera dell'Aifa al mix di vaccini (prima dose AstraZeneca, seconda Pfizer o Moderna) per le persone sotto i 60 anni. La Commissione tecnico scientifica (CTS) dell’AIFA, nella riunione di ieri, si è espressa sulle modalità di utilizzo "della schedula vaccinale mista in soggetti al di sotto dei 60 anni di età che hanno ricevuto una prima dose di vaccino Vaxzevria (AstraZeneca),
Forwarded from GeopoliticalCenter
Il presidente ucraino Zelensky ha appena annunciato che Kiev diverrà parte della NATO

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Forwarded from Eventi Avversi News
Vaccini, l'allarme sul mix da Israele: «Da fare solo in condizioni disperate»

14 giugno 2021

Arnon Shahar, responsabile della campagna vaccinale in Israele, in un'intervista a QN ha fatto il punto sulla querelle riguardante la cosidetta vaccinazione eterologa, ovvero l'utilizzo di una seconda dose con un vaccino anti-Covid diverso rispetto a quello utilizzato per la prima somministrazione: «Mixare i vaccini è una scelta che al momento andrebbe presa solo in condizioni disperate. Sarebbe ragionevole solo se ci fosse un'impennata di casi, non ci fossero abbastanza dosi per proteggere i cittadini e non ci fosse altra scelta. Non ci sono studi sufficienti sulla cosiddetta “ eterovaccinazione “. Per ora è meglio eseguire il richiamo con lo stesso siero», ha detto Shahar.

«In Israele abbiamo avuto poche persone che sono arrivate dall'Inghilterra o anche dall'Italia e che avevano già ricevuto una prima dose di Moderna o AstraZeneca. Il richiamo è stato eseguito con Pfizer, l'unico siero che usiamo qui - aggiunge - non abbiamo visto effetti collaterali. Ci sono alcuni studi, secondo cui mixare i vaccini potrebbe causare una risposta immunitaria più efficace. Ma non sono definitivi. Finché la situazione non sarà chiara, è meglio continuare a iniettare sempre lo stesso siero». Infine sul fatto se sarà necessaria una terza dose di vaccino Arnon Shahar risponde che «è come per il mix di sieri. Dovrà essere la scienza a dircelo e la decisione andrà presa su numeri veri. Non è che se sono passati nove mesi dal richiamo, allora si deve tornare all'hub vaccinale. Procedere per tentativi non è mai la soluzione», conclude.

https://www.ilmessaggero.it/salute/focus/mix_vaccini_pericoloso_israele_astrazeneca_moderna_pfizer_cosa_e_successo_news_oggi_14_giugno_2021-6021936.html
Forwarded from Giubbe Rosse
SOSPETTA ISCHEMIA DOPO J&J: 54ENNE IN RIANIMAZIONE A BARI
Un 54enne è ricoverato in rianimazione dallo scorso 12 giugno al Policlinico di Bari in prognosi riservata per «un evento avverso di tipo ischemico» che si è verificato in «un periodo successivo alla vaccinazione» anti Covid. Lo rende noto il Policlinico di Bari che annuncia di aver segnalato «il sospetto caso avverso all'Aifa». L’uomo era stato vaccinato il 26 maggio con J&J, nei giorni successivi ha avuto un malore e, in un altro ospedale barese, gli hanno prescritto una terapia farmacologica «per trombosi venosa periferica». Le condizioni sono però peggiorate e il 12 giugno il 54enne è stato portato al pronto soccorso del Policlinico e ricoverato in rianimazione. «Si precisa - conferma il Policlinico di Bari - che l'uomo è arrivato al pronto soccorso il 12 giugno scorso già in terapia farmacologica prescritta in altra sede, per trombosi venosa periferica». (Fonte: MSN)
Forwarded from Giubbe Rosse
Un gruppo di scienziati avverte il governo britannico dell'imminente arrivo della "terza ondata" causata dalla cd. "variante delta" (Indiana).
Ad oggi, il Regno Unito è il paese Europeo col più alto tasso di vaccinati (60.5% 1 dose & 41.5% completamente vaccinati), ma positivi, ricoveri in terapia intensiva e decessi sono in crescita costante.
Anche qui "non c'è correlazione"?
https://www.independent.co.uk/news/health/covid-third-wave-uk-coronavirus-b1860948.html
Ammettono serenamente che il vaccino in UK ha peggiorato le cose.
I pazzi dicono che bisogna produrre 64 mld di dosi di vaccino all'anno. Peccato che al mondo siamo 8 mld di persone. Evidentemente il vaccino ce lo faranno mettere nell'insalata al posto dell'aceto.
Ho trovato uno che ha il desktop del computer più incasinato del mio.
Sogni e risvegli in UK
Trombosi dell'occhio (perso).
Emorragia vaginale (non ciclo) in ragazza di 24 anni, non rispondente ai trattamenti.
Petecchie emorragiche su entrambe le gambe in soggetto con insufficienza venosa.
3 decessi per ictus.
Alterazione parametri coagulativi in 4 soggetti (uno dei quali trattato con clexane per raddoppio valori del didimeri).
2 emorragie vescicali.
1 paresi facciale.
1 paresi di arti superiore.
1 emorragia congiuntivale.
Dolori muscolari resistenti ai trattamenti farmacologici.
Stanchezza cronica con affanno.
Sono stanca, stanca... Stanca e preoccupata. Ma, soprattutto, impotente.
Dottoressa Marta Del Giudice https://www.ilgiornale.it/news/politica/ho-fatto-vaccino-e-ho-perso-occhio-1954788.html?utm_term=Autofeed&utm_medium=Social&utm_source=Facebook#Echobox=1623736176
Forwarded from Eventi Avversi News
PRIMO CASO DI STUDIO POST MORTEM IN UN PAZIENTE VACCINATO CONTRO SARS-CoV-2

Punti salienti:
•Segnaliamo su un paziente con una singola dose di vaccino contro SARS-CoV-2.

•Ha sviluppato livelli di titoli sierici rilevanti ma è morto 4 settimane dopo.

•Mediante mappatura molecolare post mortem, abbiamo trovato RNA virale in quasi tutti gli organi esaminati.

•Tuttavia, non abbiamo osservato alcuna caratteristica morfologica caratteristica di COVID-19.

•L'immunogenicità potrebbe essere suscitata, mentre l'immunità sterile non è stata stabilita.

ASTRATTO

Un uomo di 86 anni precedentemente asintomatico ha ricevuto la prima dose del vaccino BNT162b2 mRNA COVID-19. Morì 4 settimane dopo per insufficienza renale e respiratoria acuta. Sebbene non presentasse alcun sintomo specifico del COVID-19, è risultato positivo al SARS-CoV-2 prima di morire. Il legame con l'antigene della proteina Spike (S1) ha mostrato livelli significativi per l'immunoglobulina (Ig) G, mentre il nucleocapside IgG/IgM non è stato suscitato. La broncopolmonite acuta e l'insufficienza tubulare sono state assegnate come causa di morte all'autopsia; tuttavia, non abbiamo osservato alcuna caratteristica morfologica caratteristica di COVID-19. La mappatura molecolare post mortem mediante reazione a catena della polimerasi in tempo reale ha rivelato valori soglia del ciclo SARS-CoV-2 rilevanti in tutti gli organi esaminati (orofaringe, mucosa olfattiva, trachea, polmoni, cuore, rene e cervello) ad eccezione del fegato e del bulbo olfattivo.[...]

https://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S1201971221003647#!
Forwarded from Eventi Avversi News
Vaccini: il rischio e la candela

di Maria Rita Gismondo direttore microbiologia clinica e virologia del “Sacco” di Milano


15 giugno 2021

Ancora un’emergenza mediatica. Che può diventare un serio problema di sanità pubblica. Mi sono sempre dichiarata contraria a rendere obbligatori i vaccini, perché preferisco puntare sulla consapevolezza, dando per scontato, però, che ci sia una corretta informazione. Purtroppo non sta accadendo. Non riusciamo a comprendere quale sia la voce della scienza. È quella del
Cts? Quella del ministro della Salute? Quella di qualche virologo da schermo? Quella di un presidente di regione? Vaccino per tutti, vaccino per una fascia d’età e poi il contrario. Protocolli diversi nelle diverse regioni. Cosa comporta tutto questo? Dov’è l’errore? Sin dallo scorso anno, animati dal sacro fuoco della “vaccinazione di massa”, per paura che la gente potesse nutrire titubanze si è preferito spargere una nebbia che da un lato ha cercato di nascondere alcuni aspetti di fisiologica debolezza dei vaccini disponibili, ma che dall’altro ha finito per offuscare la vera necessità che è quella di correre un piccolo rischio rispetto a un’emergenza devastante.
L’americana Fda (Food and Drug Administration) ha pubblicato come titolo della sua autorizzazione Emergency Use Authorization for Vaccines to Prevent COVID-19 (Autorizzazione in stato di emergenza dei vaccini per prevenire Covid-19). Questa frase è la base per prevenire una serie di disinformazione e reazioni che minano la corretta prosecuzione della vaccinazione. Le autorità sanitarie, anziché screditarsi sbandierando assolutismi, in realtà infondati, avrebbero dovuto far comprendere che a fronte di un pur doloroso ma limitato rischio di effetti collaterali gravi, ogni giorno di vaccinazione ci fa risparmiare migliaia di vittime. Ma attenti, il rischio deve sempre valere la candela. Tenerlo in considerazione è il compito delle autorità sanitarie preposte alle dovute indicazioni e di nessun altro.

https://www.google.it/amp/s/www.ilfattoquotidiano.it/in-edicola/articoli/2021/06/15/vaccini-il-rischio-e-la-candela/6230442/amp/
"In ragione dei tempi in gioco è altamente probabile che le complicanze della trombosi siano dovute alla vaccinazione", dice a Repubblica il primario anestesista Salvatore Grasso. Avanti un altro. Un disastro annunciato, sebbene coperto con la complicità della stampa: è evidente che questi casi sono la punta dell'iceberg