Forwarded from Eventi Avversi News
Vaccini, l'allarme sul mix da Israele: «Da fare solo in condizioni disperate»
14 giugno 2021
Arnon Shahar, responsabile della campagna vaccinale in Israele, in un'intervista a QN ha fatto il punto sulla querelle riguardante la cosidetta vaccinazione eterologa, ovvero l'utilizzo di una seconda dose con un vaccino anti-Covid diverso rispetto a quello utilizzato per la prima somministrazione: «Mixare i vaccini è una scelta che al momento andrebbe presa solo in condizioni disperate. Sarebbe ragionevole solo se ci fosse un'impennata di casi, non ci fossero abbastanza dosi per proteggere i cittadini e non ci fosse altra scelta. Non ci sono studi sufficienti sulla cosiddetta “ eterovaccinazione “. Per ora è meglio eseguire il richiamo con lo stesso siero», ha detto Shahar.
«In Israele abbiamo avuto poche persone che sono arrivate dall'Inghilterra o anche dall'Italia e che avevano già ricevuto una prima dose di Moderna o AstraZeneca. Il richiamo è stato eseguito con Pfizer, l'unico siero che usiamo qui - aggiunge - non abbiamo visto effetti collaterali. Ci sono alcuni studi, secondo cui mixare i vaccini potrebbe causare una risposta immunitaria più efficace. Ma non sono definitivi. Finché la situazione non sarà chiara, è meglio continuare a iniettare sempre lo stesso siero». Infine sul fatto se sarà necessaria una terza dose di vaccino Arnon Shahar risponde che «è come per il mix di sieri. Dovrà essere la scienza a dircelo e la decisione andrà presa su numeri veri. Non è che se sono passati nove mesi dal richiamo, allora si deve tornare all'hub vaccinale. Procedere per tentativi non è mai la soluzione», conclude.
https://www.ilmessaggero.it/salute/focus/mix_vaccini_pericoloso_israele_astrazeneca_moderna_pfizer_cosa_e_successo_news_oggi_14_giugno_2021-6021936.html
14 giugno 2021
Arnon Shahar, responsabile della campagna vaccinale in Israele, in un'intervista a QN ha fatto il punto sulla querelle riguardante la cosidetta vaccinazione eterologa, ovvero l'utilizzo di una seconda dose con un vaccino anti-Covid diverso rispetto a quello utilizzato per la prima somministrazione: «Mixare i vaccini è una scelta che al momento andrebbe presa solo in condizioni disperate. Sarebbe ragionevole solo se ci fosse un'impennata di casi, non ci fossero abbastanza dosi per proteggere i cittadini e non ci fosse altra scelta. Non ci sono studi sufficienti sulla cosiddetta “ eterovaccinazione “. Per ora è meglio eseguire il richiamo con lo stesso siero», ha detto Shahar.
«In Israele abbiamo avuto poche persone che sono arrivate dall'Inghilterra o anche dall'Italia e che avevano già ricevuto una prima dose di Moderna o AstraZeneca. Il richiamo è stato eseguito con Pfizer, l'unico siero che usiamo qui - aggiunge - non abbiamo visto effetti collaterali. Ci sono alcuni studi, secondo cui mixare i vaccini potrebbe causare una risposta immunitaria più efficace. Ma non sono definitivi. Finché la situazione non sarà chiara, è meglio continuare a iniettare sempre lo stesso siero». Infine sul fatto se sarà necessaria una terza dose di vaccino Arnon Shahar risponde che «è come per il mix di sieri. Dovrà essere la scienza a dircelo e la decisione andrà presa su numeri veri. Non è che se sono passati nove mesi dal richiamo, allora si deve tornare all'hub vaccinale. Procedere per tentativi non è mai la soluzione», conclude.
https://www.ilmessaggero.it/salute/focus/mix_vaccini_pericoloso_israele_astrazeneca_moderna_pfizer_cosa_e_successo_news_oggi_14_giugno_2021-6021936.html
Il Messaggero
Vaccini, l'allarme sul mix da Israele: «Da fare solo in condizioni disperate»
Arnon Shahar, responsabile della campagna vaccinale in Israele, in un'intervista a QN ha fatto il punto sulla querelle riguardante la cosidetta vaccinazione eterologa, ovvero...
Forwarded from Giubbe Rosse
SOSPETTA ISCHEMIA DOPO J&J: 54ENNE IN RIANIMAZIONE A BARI
Un 54enne è ricoverato in rianimazione dallo scorso 12 giugno al Policlinico di Bari in prognosi riservata per «un evento avverso di tipo ischemico» che si è verificato in «un periodo successivo alla vaccinazione» anti Covid. Lo rende noto il Policlinico di Bari che annuncia di aver segnalato «il sospetto caso avverso all'Aifa». L’uomo era stato vaccinato il 26 maggio con J&J, nei giorni successivi ha avuto un malore e, in un altro ospedale barese, gli hanno prescritto una terapia farmacologica «per trombosi venosa periferica». Le condizioni sono però peggiorate e il 12 giugno il 54enne è stato portato al pronto soccorso del Policlinico e ricoverato in rianimazione. «Si precisa - conferma il Policlinico di Bari - che l'uomo è arrivato al pronto soccorso il 12 giugno scorso già in terapia farmacologica prescritta in altra sede, per trombosi venosa periferica». (Fonte: MSN)
Un 54enne è ricoverato in rianimazione dallo scorso 12 giugno al Policlinico di Bari in prognosi riservata per «un evento avverso di tipo ischemico» che si è verificato in «un periodo successivo alla vaccinazione» anti Covid. Lo rende noto il Policlinico di Bari che annuncia di aver segnalato «il sospetto caso avverso all'Aifa». L’uomo era stato vaccinato il 26 maggio con J&J, nei giorni successivi ha avuto un malore e, in un altro ospedale barese, gli hanno prescritto una terapia farmacologica «per trombosi venosa periferica». Le condizioni sono però peggiorate e il 12 giugno il 54enne è stato portato al pronto soccorso del Policlinico e ricoverato in rianimazione. «Si precisa - conferma il Policlinico di Bari - che l'uomo è arrivato al pronto soccorso il 12 giugno scorso già in terapia farmacologica prescritta in altra sede, per trombosi venosa periferica». (Fonte: MSN)
Msn
Ischemia sospetta dopo il vaccino Johnson & Johnson, 54enne in rianimazione al Policlinico di Bari
Un 54enne è ricoverato in rianimazione dallo scorso 12 giugno al Policlinico di Bari in prognosi riservata per «un evento avverso di tipo ischemico» che si è verificato in «un periodo successivo alla vaccinazione» anti Covid. Lo rende noto il Policlinico…
Forwarded from Eventi Avversi News
3.752 persone sono morte in Scozia, entro 28 giorni dal vaccino. 1.289 morti dopo Pfizer, 2.461 decessi dopo Astrazeneca.
La Scozia ha 1/12° della popolazione britannica. Una stima rapida fa pensare a 50.000 vittime in UK.
https://twitter.com/TheRustler83/status/1404158423030190081?s=09
La Scozia ha 1/12° della popolazione britannica. Una stima rapida fa pensare a 50.000 vittime in UK.
https://twitter.com/TheRustler83/status/1404158423030190081?s=09
Twitter
Rustler
3,752 people have died in Scotland, within 28 days of a vaxxine 🏴💉.... 1,289 deaths after #Pfizer 2,461 deaths after #AstraZeneca Scotland is 1/12th UK population. A quick estimate puts the entire U.K. figure around 50,000 🇬🇧👀👀 Source: Public Health…
Gianni Rivera: "Non so chi nemmeno sia Burioni"
https://www.msn.com/it-it/salute/other/no-al-vaccino-rivera-molti-virologi-con-me/ar-AAL3mJX
https://www.msn.com/it-it/salute/other/no-al-vaccino-rivera-molti-virologi-con-me/ar-AAL3mJX
Forwarded from Giubbe Rosse
Un gruppo di scienziati avverte il governo britannico dell'imminente arrivo della "terza ondata" causata dalla cd. "variante delta" (Indiana).
Ad oggi, il Regno Unito è il paese Europeo col più alto tasso di vaccinati (60.5% 1 dose & 41.5% completamente vaccinati), ma positivi, ricoveri in terapia intensiva e decessi sono in crescita costante.
Anche qui "non c'è correlazione"?
https://www.independent.co.uk/news/health/covid-third-wave-uk-coronavirus-b1860948.html
Ad oggi, il Regno Unito è il paese Europeo col più alto tasso di vaccinati (60.5% 1 dose & 41.5% completamente vaccinati), ma positivi, ricoveri in terapia intensiva e decessi sono in crescita costante.
Anche qui "non c'è correlazione"?
https://www.independent.co.uk/news/health/covid-third-wave-uk-coronavirus-b1860948.html
Forwarded from Giubbe Rosse
LOMBARDIA, EMERGONO NUMEROSI CASI DI DELTA Lombardia, emergono numerosi casi di Delta. Ieri focolai in Puglia. Stiamo seguendo passo passo UK, con gli stessi esiti infausti. Ma la nostra Scienza di Regime non fa mezza riflessione di autocritica (FONTE: il Corriere). https://milano.corriere.it/notizie/cronaca/21_giugno_15/covid-lombardia-allerta-varianti-81-casi-delta-indiana-under-60-ripartono-richiami-a9bccec6-cd49-11eb-b347-bfaa5b406afd.shtml?&appunica=true
Corriere della Sera
Variante «Delta», in Lombardia 81 casi: in calo a giugno. Quasi 5 mila contagiati (non gravi) dopo due dosi di vaccino
I dati forniti in esclusiva al Corriere: contagi dell’inglese a quota 11.373, brasiliana a 383 e sudafricana a 79. Finora sono 18.175 i cittadini risultati positivi dopo essere stati vaccinati: «Ma con due dosi si evita la malattia grave al 95%»
Gli Open Day Astrazeneca per gli under 18? Autorizzati dal Cts del ministero della Salute - Startmag
https://www.startmag.it/mondo/gli-open-day-astrazeneca-per-gli-under-18-autorizzati-dal-cts-del-ministero-della-salute/
https://www.startmag.it/mondo/gli-open-day-astrazeneca-per-gli-under-18-autorizzati-dal-cts-del-ministero-della-salute/
Startmag
Gli Open Day Astrazeneca per gli under 18? Autorizzati dal Cts del ministero della Salute - Startmag
Fatti, approfondimenti e polemiche sugli Open Day Astrazeneca ora banditi dal Cts (che ha cambiato idea in pochi giorni)
Trombosi dell'occhio (perso).
Emorragia vaginale (non ciclo) in ragazza di 24 anni, non rispondente ai trattamenti.
Petecchie emorragiche su entrambe le gambe in soggetto con insufficienza venosa.
3 decessi per ictus.
Alterazione parametri coagulativi in 4 soggetti (uno dei quali trattato con clexane per raddoppio valori del didimeri).
2 emorragie vescicali.
1 paresi facciale.
1 paresi di arti superiore.
1 emorragia congiuntivale.
Dolori muscolari resistenti ai trattamenti farmacologici.
Stanchezza cronica con affanno.
Sono stanca, stanca... Stanca e preoccupata. Ma, soprattutto, impotente.
Dottoressa Marta Del Giudice https://www.ilgiornale.it/news/politica/ho-fatto-vaccino-e-ho-perso-occhio-1954788.html?utm_term=Autofeed&utm_medium=Social&utm_source=Facebook#Echobox=1623736176
Emorragia vaginale (non ciclo) in ragazza di 24 anni, non rispondente ai trattamenti.
Petecchie emorragiche su entrambe le gambe in soggetto con insufficienza venosa.
3 decessi per ictus.
Alterazione parametri coagulativi in 4 soggetti (uno dei quali trattato con clexane per raddoppio valori del didimeri).
2 emorragie vescicali.
1 paresi facciale.
1 paresi di arti superiore.
1 emorragia congiuntivale.
Dolori muscolari resistenti ai trattamenti farmacologici.
Stanchezza cronica con affanno.
Sono stanca, stanca... Stanca e preoccupata. Ma, soprattutto, impotente.
Dottoressa Marta Del Giudice https://www.ilgiornale.it/news/politica/ho-fatto-vaccino-e-ho-perso-occhio-1954788.html?utm_term=Autofeed&utm_medium=Social&utm_source=Facebook#Echobox=1623736176
ilGiornale.it
"Ho fatto il vaccino e ho perso un occhio"
Ha 59 anni. 12 giorni dopo, la trombosi cerebrale: "Come potrò lavorare?"
Forwarded from Eventi Avversi News
PRIMO CASO DI STUDIO POST MORTEM IN UN PAZIENTE VACCINATO CONTRO SARS-CoV-2
Punti salienti:
•Segnaliamo su un paziente con una singola dose di vaccino contro SARS-CoV-2.
•Ha sviluppato livelli di titoli sierici rilevanti ma è morto 4 settimane dopo.
•Mediante mappatura molecolare post mortem, abbiamo trovato RNA virale in quasi tutti gli organi esaminati.
•Tuttavia, non abbiamo osservato alcuna caratteristica morfologica caratteristica di COVID-19.
•L'immunogenicità potrebbe essere suscitata, mentre l'immunità sterile non è stata stabilita.
ASTRATTO
Un uomo di 86 anni precedentemente asintomatico ha ricevuto la prima dose del vaccino BNT162b2 mRNA COVID-19. Morì 4 settimane dopo per insufficienza renale e respiratoria acuta. Sebbene non presentasse alcun sintomo specifico del COVID-19, è risultato positivo al SARS-CoV-2 prima di morire. Il legame con l'antigene della proteina Spike (S1) ha mostrato livelli significativi per l'immunoglobulina (Ig) G, mentre il nucleocapside IgG/IgM non è stato suscitato. La broncopolmonite acuta e l'insufficienza tubulare sono state assegnate come causa di morte all'autopsia; tuttavia, non abbiamo osservato alcuna caratteristica morfologica caratteristica di COVID-19. La mappatura molecolare post mortem mediante reazione a catena della polimerasi in tempo reale ha rivelato valori soglia del ciclo SARS-CoV-2 rilevanti in tutti gli organi esaminati (orofaringe, mucosa olfattiva, trachea, polmoni, cuore, rene e cervello) ad eccezione del fegato e del bulbo olfattivo.[...]
https://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S1201971221003647#!
Punti salienti:
•Segnaliamo su un paziente con una singola dose di vaccino contro SARS-CoV-2.
•Ha sviluppato livelli di titoli sierici rilevanti ma è morto 4 settimane dopo.
•Mediante mappatura molecolare post mortem, abbiamo trovato RNA virale in quasi tutti gli organi esaminati.
•Tuttavia, non abbiamo osservato alcuna caratteristica morfologica caratteristica di COVID-19.
•L'immunogenicità potrebbe essere suscitata, mentre l'immunità sterile non è stata stabilita.
ASTRATTO
Un uomo di 86 anni precedentemente asintomatico ha ricevuto la prima dose del vaccino BNT162b2 mRNA COVID-19. Morì 4 settimane dopo per insufficienza renale e respiratoria acuta. Sebbene non presentasse alcun sintomo specifico del COVID-19, è risultato positivo al SARS-CoV-2 prima di morire. Il legame con l'antigene della proteina Spike (S1) ha mostrato livelli significativi per l'immunoglobulina (Ig) G, mentre il nucleocapside IgG/IgM non è stato suscitato. La broncopolmonite acuta e l'insufficienza tubulare sono state assegnate come causa di morte all'autopsia; tuttavia, non abbiamo osservato alcuna caratteristica morfologica caratteristica di COVID-19. La mappatura molecolare post mortem mediante reazione a catena della polimerasi in tempo reale ha rivelato valori soglia del ciclo SARS-CoV-2 rilevanti in tutti gli organi esaminati (orofaringe, mucosa olfattiva, trachea, polmoni, cuore, rene e cervello) ad eccezione del fegato e del bulbo olfattivo.[...]
https://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S1201971221003647#!
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Vaccini: il rischio e la candela
di Maria Rita Gismondo direttore microbiologia clinica e virologia del “Sacco” di Milano
15 giugno 2021
Ancora un’emergenza mediatica. Che può diventare un serio problema di sanità pubblica. Mi sono sempre dichiarata contraria a rendere obbligatori i vaccini, perché preferisco puntare sulla consapevolezza, dando per scontato, però, che ci sia una corretta informazione. Purtroppo non sta accadendo. Non riusciamo a comprendere quale sia la voce della scienza. È quella del
Cts? Quella del ministro della Salute? Quella di qualche virologo da schermo? Quella di un presidente di regione? Vaccino per tutti, vaccino per una fascia d’età e poi il contrario. Protocolli diversi nelle diverse regioni. Cosa comporta tutto questo? Dov’è l’errore? Sin dallo scorso anno, animati dal sacro fuoco della “vaccinazione di massa”, per paura che la gente potesse nutrire titubanze si è preferito spargere una nebbia che da un lato ha cercato di nascondere alcuni aspetti di fisiologica debolezza dei vaccini disponibili, ma che dall’altro ha finito per offuscare la vera necessità che è quella di correre un piccolo rischio rispetto a un’emergenza devastante.
L’americana Fda (Food and Drug Administration) ha pubblicato come titolo della sua autorizzazione Emergency Use Authorization for Vaccines to Prevent COVID-19 (Autorizzazione in stato di emergenza dei vaccini per prevenire Covid-19). Questa frase è la base per prevenire una serie di disinformazione e reazioni che minano la corretta prosecuzione della vaccinazione. Le autorità sanitarie, anziché screditarsi sbandierando assolutismi, in realtà infondati, avrebbero dovuto far comprendere che a fronte di un pur doloroso ma limitato rischio di effetti collaterali gravi, ogni giorno di vaccinazione ci fa risparmiare migliaia di vittime. Ma attenti, il rischio deve sempre valere la candela. Tenerlo in considerazione è il compito delle autorità sanitarie preposte alle dovute indicazioni e di nessun altro.
https://www.google.it/amp/s/www.ilfattoquotidiano.it/in-edicola/articoli/2021/06/15/vaccini-il-rischio-e-la-candela/6230442/amp/
di Maria Rita Gismondo direttore microbiologia clinica e virologia del “Sacco” di Milano
15 giugno 2021
Ancora un’emergenza mediatica. Che può diventare un serio problema di sanità pubblica. Mi sono sempre dichiarata contraria a rendere obbligatori i vaccini, perché preferisco puntare sulla consapevolezza, dando per scontato, però, che ci sia una corretta informazione. Purtroppo non sta accadendo. Non riusciamo a comprendere quale sia la voce della scienza. È quella del
Cts? Quella del ministro della Salute? Quella di qualche virologo da schermo? Quella di un presidente di regione? Vaccino per tutti, vaccino per una fascia d’età e poi il contrario. Protocolli diversi nelle diverse regioni. Cosa comporta tutto questo? Dov’è l’errore? Sin dallo scorso anno, animati dal sacro fuoco della “vaccinazione di massa”, per paura che la gente potesse nutrire titubanze si è preferito spargere una nebbia che da un lato ha cercato di nascondere alcuni aspetti di fisiologica debolezza dei vaccini disponibili, ma che dall’altro ha finito per offuscare la vera necessità che è quella di correre un piccolo rischio rispetto a un’emergenza devastante.
L’americana Fda (Food and Drug Administration) ha pubblicato come titolo della sua autorizzazione Emergency Use Authorization for Vaccines to Prevent COVID-19 (Autorizzazione in stato di emergenza dei vaccini per prevenire Covid-19). Questa frase è la base per prevenire una serie di disinformazione e reazioni che minano la corretta prosecuzione della vaccinazione. Le autorità sanitarie, anziché screditarsi sbandierando assolutismi, in realtà infondati, avrebbero dovuto far comprendere che a fronte di un pur doloroso ma limitato rischio di effetti collaterali gravi, ogni giorno di vaccinazione ci fa risparmiare migliaia di vittime. Ma attenti, il rischio deve sempre valere la candela. Tenerlo in considerazione è il compito delle autorità sanitarie preposte alle dovute indicazioni e di nessun altro.
https://www.google.it/amp/s/www.ilfattoquotidiano.it/in-edicola/articoli/2021/06/15/vaccini-il-rischio-e-la-candela/6230442/amp/
Il Fatto Quotidiano
Vaccini: il rischio e la candela - Il Fatto Quotidiano
Ancora un’emergenza mediatica. Che può diventare un serio problema di sanità pubblica. Mi sono sempre dichiarata contraria a rendere obbligatori i vaccini, perché preferisco puntare sulla consapevolezza, dando per scontato, però, che ci sia una corretta informazione.…
"In ragione dei tempi in gioco è altamente probabile che le complicanze della trombosi siano dovute alla vaccinazione", dice a Repubblica il primario anestesista Salvatore Grasso. Avanti un altro. Un disastro annunciato, sebbene coperto con la complicità della stampa: è evidente che questi casi sono la punta dell'iceberg
Siamo nei guai con l'mRNA?
La scoperta dell'Università americana Thomas Jefferson sta terremotando il mondo della biologia e potrebbe costringere a riscrivere i libri della disciplina nel punto in cui confutano l'assunto secondo cui le informazioni genetiche possano seguire una sola direzione infatti secondo questa ricerca le cellule umane possono convertire l'Rna in Dna. In altri termini vienen confutato il "dogma della biologia molecolare", l'assunto fondamentale della biologia molecolare secondo cui le informazioni genetiche possano seguire una sola direzione.
Lo studio, condotto sotto la guida di Gurushankar Chandramouly è stato pubblicato sulle pagine della rivista specializzata Science Advances ha un grande impatto sia a livelo teorico che pratico infatti gli studiosi del genoma umano sanno dagli anni 50 che le informazioni biologiche nelle cellule umane si trasferissero dal Dna all'Rna per poi arrivare alla produzione di proteine. Una scoperta questa che secondo il genetista Edoardo Boncinelli è "Un meccanismo talmente importante e inconfutabile da essere considerato il Dogma della biologia. Negli ultimi anni questa certezza aveva iniziato a vacillare ma ora questo studio sembra, va sottolineato che serviranno altri approfondimenti, demolirlo completamente".
Ora però a me pare che questa scoperta abbia impatti molto più urgenti rispetto a quello di riscrivere i libri di biologia. Si da il caso che centinaia di milioni di persone, in pochi mesi abbiano ricevuto la somministrazione di un farmaco a base di RNA, intanto non c'erano problemi, mica l'RNA può riscrivere il DNA modificandolo. C'è qualche problema (basta che il problema sia potenziale e da approfondire, eh) o forse sono io che non capisco?
La scoperta dell'Università americana Thomas Jefferson sta terremotando il mondo della biologia e potrebbe costringere a riscrivere i libri della disciplina nel punto in cui confutano l'assunto secondo cui le informazioni genetiche possano seguire una sola direzione infatti secondo questa ricerca le cellule umane possono convertire l'Rna in Dna. In altri termini vienen confutato il "dogma della biologia molecolare", l'assunto fondamentale della biologia molecolare secondo cui le informazioni genetiche possano seguire una sola direzione.
Lo studio, condotto sotto la guida di Gurushankar Chandramouly è stato pubblicato sulle pagine della rivista specializzata Science Advances ha un grande impatto sia a livelo teorico che pratico infatti gli studiosi del genoma umano sanno dagli anni 50 che le informazioni biologiche nelle cellule umane si trasferissero dal Dna all'Rna per poi arrivare alla produzione di proteine. Una scoperta questa che secondo il genetista Edoardo Boncinelli è "Un meccanismo talmente importante e inconfutabile da essere considerato il Dogma della biologia. Negli ultimi anni questa certezza aveva iniziato a vacillare ma ora questo studio sembra, va sottolineato che serviranno altri approfondimenti, demolirlo completamente".
Ora però a me pare che questa scoperta abbia impatti molto più urgenti rispetto a quello di riscrivere i libri di biologia. Si da il caso che centinaia di milioni di persone, in pochi mesi abbiano ricevuto la somministrazione di un farmaco a base di RNA, intanto non c'erano problemi, mica l'RNA può riscrivere il DNA modificandolo. C'è qualche problema (basta che il problema sia potenziale e da approfondire, eh) o forse sono io che non capisco?
Vedo che il Professore Burioni vista la malaparata (sarebbe più giusto parlare di disastro di proporzioni bibliche) si riposiziona. E ci credo, tra sieri a vettore virale (AstraZeneca e J&J) che stanno facendo una strage, mischione di sieri (prima dose a vettore virale e seconda dose a mRNA) e ora questa grana immensa dell'mRNA che può modificare il DNA (Thomas Jefferson University)...chi erano i babbei? Chi ha detto che queste schifezze non sperimentate in corpo non se le inietta per una malattia che è un influenza se curata da subito? Ripetetelo ora che siamo no-vax e non capiamo la scienza? Mi spiace, siete voi che non sapete cosa è scienza. Il vostro è scientismo, fanatismo religioso. Da Hegel in poi, voi non ci avete capito nulla...
Usa. Maggio 2021. Prezzi al consumo al +5%. L’inflazione c’è e cresce.
Fonte: Bloomberg.
Fonte: Bloomberg.