Giuseppe Masala Chili 🌶
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Lettore appassionato e scrittore incostante. Topografo degli abissi. Diversamente inabile. A volte manniano tendenza Giuseppe a volte céliniano tendenza Bardamu.
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SULLA MORTE DI BENEDETTO XVI

In questi nove anni dal «gran rifiuto» del 2013 ci si era abituati all’idea assurda di «due papi» conviventi dentro le mura vaticane come a una stravaganza in fondo accettabile o perfino rassicurante (l’argentino vigoroso e rude, il tedesco in pensione, raffinato teologo). Ma solleviamolo, il velo ipnotico dell’abitudine: perché Joseph Ratzinger non ha mai rinunciato alle insegne papali - l’abito bianco, e soprattutto il nome, Benedetto XVI, con cui continuava a firmare la corrispondenza e i propri (pochi) interventi pubblici -, e soprattutto perché è rimasto in Vaticano ? per allontanarsi dalla «tana del lupo», dai molti e troppi cardinali di curia che gli erano ostili, poteva trasferirsi «in più spirabil aere» (anche solo a Castel Gandolfo, o nella sua Baviera).
La risposta più diretta è che, rimanendo ostinatamente in Vaticano, Benedetto ha dimostrato di non accettare fino in fondo la propria stessa «rinuncia». O meglio: di non considerarla valida, malgrado le apparenze. Rinunciando solo formalmente alla dignità petrina, Benedetto XVI è rimasto in Vaticano allo scopo di garantire la presenza di un papa legittimo presso la tomba di Pietro. Formalmente escluso dall’esercizio attivo del ministero petrino, riteneva di esserne ancora il legittimo depositario (il depositario del munus, che è l’essenza del pontificato), e di poter guidare ancora – come in una versione cattolico-romana del wu-wei taoista, dell’«agire non-agendo» - la navicella della Chiesa sul mare agitato del secolo XXI. Tutto si riporta insomma all’enigma insoluto delle sue dimissioni: evidentemente sollecitate, con mezzi che tuttora ignoriamo nel dettaglio e su cui si possono formulare ipotesi, e «recitate» secondo un copione rigoroso, ma che Ratzinger riteneva, lui stesso, invalide, perché richieste da forze esterne a cui opponeva una formidabile riserva mentale. (E’ assai probabile che un eventuale rifiuto di dimettersi avrebbe provocato uno sconquasso, travolgendo la sua persona e la Chiesa stessa; e che la decisione di dimettersi sia stata «libera» nel senso che avrebbe anche potuto non dimettersi, ma che, dimettendosi, risparmiava alla Chiesa la tempesta forse definitiva).
Forte di questa convinzione e di questa certezza, Benedetto è rimasto a «presidiare» per nove anni la sede papale, a testimoniare fino all’ultimo la presenza dello Spirito nel luogo dove già l’ondivago Paolo VI aveva percepito presenze anti-spirituali a dire poco sgradevoli (il «fumo di Satana nel tempio di Dio», nella famosa omelia del 29 giugno 1972), e tali da mettere in pericolo, se fossero prevalse, la stessa sopravvivenza della «divina istituzione».
Non è questione, qui, dei suoi limiti e dei suoi errori: avere «riabilitato» un gesuita futurista come il padre de Chardin – maestro del farneticante Antonio Spadaro - non fu un gesto illuminato, come altri su cui si sorvola. Perché l’efficacia del suo «presidio» stava nella sua fedeltà rocciosa alla tradizione cattolico-romana, compresa la vecchia liturgia, spazzata via dal Vaticano II.
Se le cose stanno così, questo inizio d’anno «senza Benedetto» lascia ammutoliti. Perché il suo lungo presidio sembra finito, la sentinella non c’è più, a sorvegliare in silenzio le mura vaticane. Sembra realizzarsi la profezia fantateologica di Guido Morselli: quella di una Roma «senza papa», perché il papa c’è, è innegabile, eletto da un conclave formalmente regolare, ma non sarebbe più il legittimo depositario del munus petrinum.
E’ probabile che Benedetto XVI abbia riflettuto a lungo sulle famose righe della Seconda Lettera ai Tessalonicesi, dove Paolo evoca la figura misteriosa del Katéchon, la potenza che «trattiene» l’avvento dell’Anticristo e perciò la fine dei tempi. Che il papa tedesco si attribuisse un ruolo «katechontico», quello di un presidio «frenante», anche dopo le misteriose dimissioni, è più che lecito pensarlo. (1/2)
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Ora che il Presidio si è «tolto di mezzo» (come dice, più o meno, la lettera paolina), le forze ostili che Benedetto XVI-Katéchon riteneva di esorcizzare con la sua presenza silenziosa avrebbero una vita più facile. Non è detto che avrebbero «partita vinta». (2/2)

Flavio Piero Cuniberto
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⛽️ Benzina attorno ai 2 euro al litro al servito, al self service supera quota 1,8 euro. Il gasolio verso 1,87
ANSA
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🛢🇹🇷🇷🇺🇪🇺"La Turchia ha avviato i lavori sul progetto dell'hub del gas proposto dalla Russia, il tempo di preparazione preliminare è di un anno, l'infrastruttura è in fase di valutazione, Ankara si aspetta un gran numero di clienti dall'Europa su questa piattaforma"

- Ministro di Energia e Risorse Naturali Domez
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Secondo #Putin la fregata è attrezzata con i sistemi missilistici ipersonici Zircon, “che non hanno analoghi al mondo”

📍 Per approfondire: https://bit.ly/3GeTbEQ
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Conseguenze della liquidazione del luogo di schieramento delle forze armate ucraine nell'arena del ghiaccio di Druzhkovka. Tit for tat.


@RVvoenkor
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Gli americani costruiranno un impianto per la produzione di proiettili per l'artiglieria sovietica

- Capitano USA in pensione di 1° grado, ex rappresentante NATO in Russia Harry Tabakh‌‌
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🇷🇺🚗 🎁🇯🇵Il Ministero dell'Industria e del Commercio ha trasferito le attività in Russia dell'azienda automobilistica Nissan ad AvtoVAZ per il successivo lancio della produzione di auto Lada in collaborazione con produttori stranieri.

📉 Russia: un Paese distrutto dalle sanzioni Occidentali 😁

🇷🇺🚗🎁🇯🇵 The Ministry of Industry and Trade transferred the assets in Russia of the Nissan automobile concern to AvtoVAZ for the subsequent launch of the production of Lada cars in cooperation with foreign manufacturers.

📉 Russia: a country destroyed by Western sanctions 😁

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@guerraeconomianotizie
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🇬🇧 Financial Times: il Regno Unito affronterà la recessione più forte e più lunga tra i Paesi del G7, dicono gli economisti.

Ovviamente questo è dovuto alla necessità di rientrare dall'enorme passivo sui conti con l'estero. Peccato che le sanzioni contro la Russia peggiorano le cose.
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#Covid Pechino: "Inaccettabili" test a viaggiatori cinesi, "privi di fondamento scientifico".

L’Unione europea offre vaccini gratis alla Cina. La risposta di Pechino: produzione interna è sufficiente.
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Forwarded from L'AntiGlobalista
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#riepilogodelgiorno #primalinea

❗️🇷🇺🇺🇦🎞 La cronaca dell’operazione militare speciale: principali eventi del 31 dicembre 2022 al 2 gennaio  2023 da @rybar

➡️ @italiazforzaverita
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⚡️🇺🇸 4.000 paracadutisti dell'esercito americano schierati in Romania, nell'ambito di un potenziale piano di contingenza denominato "confronto con la Russia".

@IntelRepublic
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2022: AUMENTA IMPORT DA RUSSIA (EUROSTAT)

L'Eurostat comunica che in termini finanziari le importazioni dalla Russia sono aumentate nonostante le sanzioni. Ovvio, con i prezzi cresciuti a livello siderali per quanto riguarda le materie prima, gas in primis.
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Il fondatore del Club di Roma, Aurelio Peccei, nel suo libro Prima dell'abisso, 1969, dà tre "soluzioni" al problema delle "persone in esubero":

1. "germe o virus" biologico
2. "Sterilizzazione di massa"
3. "Liquidazione di tutte le persone non necessarie"

Nelle pagine precedenti del libro (una pagina prima di quella nell'immagine), Peccei scrive: “(Noi) dobbiamo unirci e dichiarare che l'umanità si trova di fronte a un disastro senza precedenti, e che tutto andrà fuori controllo se non saprà controllare i suoi numeri. ".



Non c'è sovrappopolazione, riscaldamento globale, disastri climatici, crisi alimentari e finanziarie. Ci sono solo piani dei globalisti, che passo dopo passo si trasformano in realtà grazie ai suddetti (e molti altri) "strumenti".‌‌

https://archive.org/details/chasmahead0000pecc/page/174/mode/1up?q=control&view=theater
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⚠️ WANG YI, EX MINISTRO DEGLI AFFARI ESTERI DELLA REPUBBLICA POPOLARE CINESE, È STATO PROMOSSO A DIRETTORE DELL'UFFICIO GENERALE DELLA COMMISSIONE CENTRALE PER GLI AFFARI ESTERI DEL PARTITO COMUNISTA CINESE ⚠️

🇨🇳 Il 30 Dicembre, Qin Gang - Ambasciatore Cinese negli USA (2021 - 2022) ed Ex Vice-Ministro degli Affari Esteri (2018 - 2021) - è stato nominato nuovo Ministro degli Affari Esteri della Repubblica Popolare Cinese, durante la 38ª Sessione del Comitato Permanente del 13° Congresso Nazionale del Popolo.

🚩 Wang Yi, che ha lavorato come Ministro degli Affari Esteri dal 2013 al 2022, è stato promosso a Direttore dell'Ufficio Generale della Commissione Centrale per gli Affari Esteri del Partito Comunista Cinese, in sostituzione di Yang Jiechi.

⭐️ Wang Yi è uno dei più competenti funzionari del Partito Comunista Cinese, e ora si ritrova nel ruolo diplomatico di più alto livello - dato che il 2023 si preannuncia come un altro anno di grande importanza storica, è necessario conoscere bene questa figura. Qui sotto, i post del Collettivo Shaoshan per approfondire:

🔺Wang Yi: "La risoluzione della Questione di Taiwan spetta al Popolo Cinese, e tentare di rovesciare il Sistema Socialista della Cina significa oltrepassare un limite e una linea rossa.

🔺Wang Yi: "Gli USA devono tradurre in azioni concrete le loro parole, e cessare di interferire negli Affari Interni della Repubblica Popolare Cinese.

🔺Wang Yi: "La Cina sosterrà fermamente la Russia nel superare le difficoltà e nel rafforzamento del suo status di grande potenza.

🔺Wang Yi: "Se gli USA non cambiano rotta, lo scontro diventerà conflitto.

🔺Wang Yi a Kissinger: "Meglio perdere mille soldati che un'oncia di terra" - la Cina potrebbe utilizzare la Legge Anti-Secessione per la risoluzione della Questione di Taiwan.

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Forwarded from Alternativa | Ufficiale
Stangata autostrade. Arriva il prezzo della trattativa con lo Stato.

Di Mattia Crucioli

La seconda parte del piano scellerato che ho denunciato in tutte le sedi si sta compiendo: dopo aver lautamente retribuito i Benetton, i fondi di investimento privati che ora controllano Autostrade per l’Italia passano all’incasso grazie al “riservatissimo” Piano Economico Finanziario, concordato con il Governo, che prevede aumenti generalizzati e non risparmia nemmeno le tratte della tragedia del ponte Morandi.

Ecco cosa succederà: https://megachip.globalist.it/legalita/2023/01/03/stangata-autostrade-arriva-il-prezzo-della-trattativa-con-lo-stato/
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È morto Gosaku Ota, addio al disegnatore di Goldrake, Mazinga Z e Jeeg robot d’acciaio
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