Secondo alcune fonti anche nel tetto del palazzo moscovita del direttorato principale del Ministero dell'Interno sarebbe apparso un sistema antiaereo Pantsir-S
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🇩🇪🇺🇦⚡️Lo Spiegel riporta che la Germania potrebbe trasferire 19 Leopard 2A5 all'Ucraina.
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Leviatano
Mi sono convinto che più fuori strada di tutti sono i cosiddetti liberisti. Perché? Perché riescono a usare la più parte dei loro strampalati principi per contraddirne un’altra parte di essi che ritengono pur tuttavia, essenziali alla loro visione del mondo. Più ancora perché, partendo da assiomi dati per certi, sviluppano, senza accorgersene, teoremi che sono la negazione di quello che ritengono ingiusto e il buono. Il loro Satana si chiama leviatano. Lo stato assoluto, da loro identificato con il male assoluto. Lo stato assoluto è quello che ha il monopolio del bene e del male, ovvero quello che qualunque cosa decida è bene per definizione; e qualunque resistenza alla decisione sancita, il male in sé. Date queste premesse, è evidente che qualunque forza o circostanza che riesca a scalfire il diamante nel quale il Leviatano si solidifica, non può essere che cosa buona, per chiunque voglia porre un limite al potere assoluto di imporre universalmente il bene e il male che il Leviatano si è conquistato.
Ovviamente la condizione sine qua non per l’elevarsi a Leviatano della forma Stato non è soltanto il monopolio della violenza, (con buona pace di Hobbes), ma la capacità di fornire una versione dei fatti (di cosa è fatto il mondo e come bisogna adesso adeguarsi) altrettanto monopolistica.
Il monopolio del dire rientra dunque nel monopolio della violenza come sua dimensione strutturale. Nessun sistema di dominio è mai sopravvissuto solo in virtù del monopolio della violenza; senza una storia che in qualche modo rende accettabile il dover obbedire pena la morte come extrema ratio. In poche parole deve esistere una narrazione che rende l’obbedienza non solo meglio della morte, ma anche ragionevolmente più giusta.
È questa narrazione che di fatto rende un crimine contraddirne la verità che essa proclama.
La voce con cui oggi il Leviatano proclama la verità al suo diritto assoluto su tutto, è detta “scienza”. Ciò che è scientifico è vero, ma è vero tutto quanto il Leviatano proclama essere scientifico.
La scienza dunque è diventata non meno obbligatoria che la legge. Se una cosa è scientifica essa, per la sua stessa verità intrinseca, diventa pian piano un obbligo di legge.
Inutile ricordare che il mondo medievale traeva la sua libertà, mai più conosciuta in seguito, dal fatto che il potere di dire era separato da quello del monopolio della forza e della legge stessa.
Oggi l’uomo della strada, il laico che si ammanta di parole come “civiltà“ oppure di diritto del cittadino nell’esprimersi ed opinare liberamente è, sulla base evidente di semplici constatazini empiriche, un accecato dalla violenza con cui la forza del Leviatano lo terrorizza e lo coarta a vedere quello si vuole che veda e di cui si pretende si convinca.
Così vediamo che tanti, anche in buonafede, ma corti di vista e di capacità di giostrare con i principi che danno per buoni, si rallegrano perchè finalmente un pericoloso nemico del Leviatano ( a loro dire - ricordiamo - il Leviatano è bollato come il massimo del crimine, quello che li rende schiavi e insetti) è stato assicurato alla “giustizia”.
Alcuni sono sarcastici, indicando nei trent’anni di latitanza, che forse qualcosa non quadrava. L’accusa peraltro è quella assurda di inefficienza. Loro volevano uno Stato veramente efficiente, mica il colabrodo che si ritrovano e che non riesce a dominare il territorio, dunque loro stessi, come ci si dovrebbe aspettare da un vero cavallerizzo di scuola viennese.
Naturalmente il punto è tutt’altro; è l’incapacità totale di capire la situazione reale di quel territorio chiamato Sicilia.
Lì, almeno fino ha pochi anni fa, avevano, per una serie di contingenze storiche millenarie, la situazione che qualunque liberale doveva augurarsi ossia l’impossibilità pratica di realizzare un vero leviatano.
Il leviatano, per esistere, deve cintare un territorio e, dentro di esso, essere il signore sovrano di tutto quanto la dentro si fa si dice si spera. (1/2, di Alfredo Morosetti su Facebook)
Mi sono convinto che più fuori strada di tutti sono i cosiddetti liberisti. Perché? Perché riescono a usare la più parte dei loro strampalati principi per contraddirne un’altra parte di essi che ritengono pur tuttavia, essenziali alla loro visione del mondo. Più ancora perché, partendo da assiomi dati per certi, sviluppano, senza accorgersene, teoremi che sono la negazione di quello che ritengono ingiusto e il buono. Il loro Satana si chiama leviatano. Lo stato assoluto, da loro identificato con il male assoluto. Lo stato assoluto è quello che ha il monopolio del bene e del male, ovvero quello che qualunque cosa decida è bene per definizione; e qualunque resistenza alla decisione sancita, il male in sé. Date queste premesse, è evidente che qualunque forza o circostanza che riesca a scalfire il diamante nel quale il Leviatano si solidifica, non può essere che cosa buona, per chiunque voglia porre un limite al potere assoluto di imporre universalmente il bene e il male che il Leviatano si è conquistato.
Ovviamente la condizione sine qua non per l’elevarsi a Leviatano della forma Stato non è soltanto il monopolio della violenza, (con buona pace di Hobbes), ma la capacità di fornire una versione dei fatti (di cosa è fatto il mondo e come bisogna adesso adeguarsi) altrettanto monopolistica.
Il monopolio del dire rientra dunque nel monopolio della violenza come sua dimensione strutturale. Nessun sistema di dominio è mai sopravvissuto solo in virtù del monopolio della violenza; senza una storia che in qualche modo rende accettabile il dover obbedire pena la morte come extrema ratio. In poche parole deve esistere una narrazione che rende l’obbedienza non solo meglio della morte, ma anche ragionevolmente più giusta.
È questa narrazione che di fatto rende un crimine contraddirne la verità che essa proclama.
La voce con cui oggi il Leviatano proclama la verità al suo diritto assoluto su tutto, è detta “scienza”. Ciò che è scientifico è vero, ma è vero tutto quanto il Leviatano proclama essere scientifico.
La scienza dunque è diventata non meno obbligatoria che la legge. Se una cosa è scientifica essa, per la sua stessa verità intrinseca, diventa pian piano un obbligo di legge.
Inutile ricordare che il mondo medievale traeva la sua libertà, mai più conosciuta in seguito, dal fatto che il potere di dire era separato da quello del monopolio della forza e della legge stessa.
Oggi l’uomo della strada, il laico che si ammanta di parole come “civiltà“ oppure di diritto del cittadino nell’esprimersi ed opinare liberamente è, sulla base evidente di semplici constatazini empiriche, un accecato dalla violenza con cui la forza del Leviatano lo terrorizza e lo coarta a vedere quello si vuole che veda e di cui si pretende si convinca.
Così vediamo che tanti, anche in buonafede, ma corti di vista e di capacità di giostrare con i principi che danno per buoni, si rallegrano perchè finalmente un pericoloso nemico del Leviatano ( a loro dire - ricordiamo - il Leviatano è bollato come il massimo del crimine, quello che li rende schiavi e insetti) è stato assicurato alla “giustizia”.
Alcuni sono sarcastici, indicando nei trent’anni di latitanza, che forse qualcosa non quadrava. L’accusa peraltro è quella assurda di inefficienza. Loro volevano uno Stato veramente efficiente, mica il colabrodo che si ritrovano e che non riesce a dominare il territorio, dunque loro stessi, come ci si dovrebbe aspettare da un vero cavallerizzo di scuola viennese.
Naturalmente il punto è tutt’altro; è l’incapacità totale di capire la situazione reale di quel territorio chiamato Sicilia.
Lì, almeno fino ha pochi anni fa, avevano, per una serie di contingenze storiche millenarie, la situazione che qualunque liberale doveva augurarsi ossia l’impossibilità pratica di realizzare un vero leviatano.
Il leviatano, per esistere, deve cintare un territorio e, dentro di esso, essere il signore sovrano di tutto quanto la dentro si fa si dice si spera. (1/2, di Alfredo Morosetti su Facebook)
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È la situazione della più parte degli Stati europei, fatta salva la terra Euskadi, l’Irlanda del Nord, alcuni piccoli territori balcanici e dacici, con l’aggiunta di parte della Sicilia e della Calabria.
Nei casi citati, il territorio non subisce né la violenza della forza monopolizzata da un solo attore, né il conformismo della verità divulgata da quella medesima fonte di violenza.
Da un punto di vista puramente pratico, è la migliore situazione possibile che può vivere la popolazione che per un verso per l’altro non è direttamente arruolata negli eserciti che si contendono il territorio.
In realtà in situazioni del genere non si tratta mai di una guerra aperta e totale; si tratta piuttosto di una guerra bassa intensità fondata su atti di dissuasione reciproca e spesso di accordi provvisori.
E cioè una guerra che non mira alla distruzione o all’allentamento del nemico, proprio perché il risultato non sarebbe quello desiderato: una vittoria di Pirro, con incognite ad alto rischio, come vediamo col trionfo delle razze africane sui bianchi in Sudafrica e la guerra civile al coltello che ne segue, così come nel Kossovo o in Transnitria o quando il Leviatano ucraino pensó di cintare il Donbass.
Il conflitto genera la condizione di massima indeterminazione per tutti coloro che sono fuori dal progetto leviatanico di controllo del territorio. Possono essere tutti utili gli uni e agli altri, possono ritagliarsi spazi di vita non soffocanti dalla prevaricazione di un solo onnipotente sistema di dominio. Possono andare al mare invece che al lavoro, possono ricevere concessioni che altri si sognano, possono essere beneficiati con favori e tollerati in molteplici inadempienze.
Più ancora, l’organizzazione leviatanica maggiore, quella che afferma di essere la legalità e dunque il bene universale, è anche per molti versi la meno solida. Gli sbirri e i funzionari di grado inferiore ma anche quelli di livello medio, sono quelli che in un modo o nell’altro sono più facilmente malleabili grazie a favori o timori, questi chiuderanno un occhio a seconda delle circostanze e diverranno dei veri e propri collaboratori silenziosi dell’altra più piccola ma più determinata organizzazione leviatanica. Dunque si crea il paradiso del libero scambio: tu fai un favore a me e io faccio un favore a te e tutti, con l'ukase del grande leviatano, ci puliamo il culo. (2/2, di Alfredo Morosetti su Facebook)
Nei casi citati, il territorio non subisce né la violenza della forza monopolizzata da un solo attore, né il conformismo della verità divulgata da quella medesima fonte di violenza.
Da un punto di vista puramente pratico, è la migliore situazione possibile che può vivere la popolazione che per un verso per l’altro non è direttamente arruolata negli eserciti che si contendono il territorio.
In realtà in situazioni del genere non si tratta mai di una guerra aperta e totale; si tratta piuttosto di una guerra bassa intensità fondata su atti di dissuasione reciproca e spesso di accordi provvisori.
E cioè una guerra che non mira alla distruzione o all’allentamento del nemico, proprio perché il risultato non sarebbe quello desiderato: una vittoria di Pirro, con incognite ad alto rischio, come vediamo col trionfo delle razze africane sui bianchi in Sudafrica e la guerra civile al coltello che ne segue, così come nel Kossovo o in Transnitria o quando il Leviatano ucraino pensó di cintare il Donbass.
Il conflitto genera la condizione di massima indeterminazione per tutti coloro che sono fuori dal progetto leviatanico di controllo del territorio. Possono essere tutti utili gli uni e agli altri, possono ritagliarsi spazi di vita non soffocanti dalla prevaricazione di un solo onnipotente sistema di dominio. Possono andare al mare invece che al lavoro, possono ricevere concessioni che altri si sognano, possono essere beneficiati con favori e tollerati in molteplici inadempienze.
Più ancora, l’organizzazione leviatanica maggiore, quella che afferma di essere la legalità e dunque il bene universale, è anche per molti versi la meno solida. Gli sbirri e i funzionari di grado inferiore ma anche quelli di livello medio, sono quelli che in un modo o nell’altro sono più facilmente malleabili grazie a favori o timori, questi chiuderanno un occhio a seconda delle circostanze e diverranno dei veri e propri collaboratori silenziosi dell’altra più piccola ma più determinata organizzazione leviatanica. Dunque si crea il paradiso del libero scambio: tu fai un favore a me e io faccio un favore a te e tutti, con l'ukase del grande leviatano, ci puliamo il culo. (2/2, di Alfredo Morosetti su Facebook)
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Forwarded from L'AntiDiplomatico
La Tempesta Perfetta: come il mondo di Davos cammina nel sonno verso la Terza Guerra Mondiale
L'Analisi di Pepe Escobar (LETTURA OBBLIGATORIA DEL GIORNO)
https://www.lantidiplomatico.it/dettnews-pepe_escobar__la_tempesta_perfetta_come_il_mondo_di_davos_cammina_nel_sonno_verso_la_terza_guerra_mondiale/8_48495/
L'Analisi di Pepe Escobar (LETTURA OBBLIGATORIA DEL GIORNO)
https://www.lantidiplomatico.it/dettnews-pepe_escobar__la_tempesta_perfetta_come_il_mondo_di_davos_cammina_nel_sonno_verso_la_terza_guerra_mondiale/8_48495/
www.lantidiplomatico.it
Pepe Escobar - La Tempesta Perfetta: come il mondo di Davos cammina nel sonno verso la Terza Guerra Mondiale
L'antidiplomatico - Liberi di svelarvi il mondo
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Forwarded from L'AntiDiplomatico
👣Il governo del Burkina Faso ha chiesto alla Francia di ritirare le sue truppe dal Paese entro un mese, riferisce l’AIB.
✔Secondo quanto riportato dall’agenzia, mercoledì il governo ha denunciato l'accordo del 17 dicembre 2018, che regolava la presenza militare della Francia nel Paese.
@tutti_i_fatti
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🔥 L'ANTIDIPLOMATICO: LIBERI DI SVELARVI IL MONDO: https://t.me/lantidiplomatico
✔Secondo quanto riportato dall’agenzia, mercoledì il governo ha denunciato l'accordo del 17 dicembre 2018, che regolava la presenza militare della Francia nel Paese.
@tutti_i_fatti
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Forwarded from O.d.E.G. Guerra NATO-RUSSIA
🇷🇺🇺🇦⚡️Gli scontri tra le forze armate dell'Ucraina e le forze russe si sono intensificati vicino alla città di Huliaipole nella regione di Zaporozhye - TASS
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🇮🇹🇸🇰 L'Italia invierà la difesa aerea SAMP-T in Slovacchia e Bratislava trasferirà Patriot in Ucraina, – Corriere della Sera
Secondo la pubblicazione, l'Italia può fornire la moderna difesa aerea Samp-T alla Slovacchia. Bratislava, da parte sua, invierà Patriot in Germania, dove l'esercito ucraino imparerà come usarlo prima che il complesso venga trasportato in Ucraina.
Secondo la pubblicazione, l'Italia può fornire la moderna difesa aerea Samp-T alla Slovacchia. Bratislava, da parte sua, invierà Patriot in Germania, dove l'esercito ucraino imparerà come usarlo prima che il complesso venga trasportato in Ucraina.
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🇺🇦 🇩🇪 🇵🇱 Domenica il primo ministro polacco Mateusz Morawiecki ha criticato le autorità tedesche per non aver preso la decisione di trasferire i carri armati in Ucraina
"L'atteggiamento della Germania nei confronti di questo problema è inaccettabile", ha affermato il primo ministro citato dai media occidentali. Ha anche affermato di aspettarsi una dichiarazione più chiara da Berlino sulla possibilità che altri paesi armati di carri armati Leopard di fabbricazione tedesca possano inviarli in Ucraina. Il primo ministro ha aggiunto che se Berlino rifiuta di trasferire i suoi carri armati a Kiev, la Polonia e altri paesi formeranno una "piccola coalizione" pronta a fornire a Kiev i loro carri armati moderni e altri rifornimenti militari.
"L'atteggiamento della Germania nei confronti di questo problema è inaccettabile", ha affermato il primo ministro citato dai media occidentali. Ha anche affermato di aspettarsi una dichiarazione più chiara da Berlino sulla possibilità che altri paesi armati di carri armati Leopard di fabbricazione tedesca possano inviarli in Ucraina. Il primo ministro ha aggiunto che se Berlino rifiuta di trasferire i suoi carri armati a Kiev, la Polonia e altri paesi formeranno una "piccola coalizione" pronta a fornire a Kiev i loro carri armati moderni e altri rifornimenti militari.
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🇺🇦⚔️🇷🇺Le forze armate ucraine hanno annunciato la creazione di una nuova unità per i carri armati occidentali
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🇨🇭🇺🇦🇷🇺 Il trasferimento di beni di proprietà russa in Svizzera all' Ucraina violerebbe la legge del Paese, ha affermato il ministro dell'Economia della Confederazione: "Il diritto alla proprietà è fondamentale ed è garantito dalla costituzione".
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Forwarded from 📇📃Reality Of War🔎📖 (kiks gig)
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🇺🇦🇬🇧 SE PARLO IO...
L'inglese Daily Mail ha pubblicato un'intercettazione audio in cui Emese Feik (foto), responsabile delle relazioni esterne della "legione straniera" che combatte con gli ucraini, sembra ricattare qualcuno.
"Se comincio a parlare di tutto quello che so e di tutto quello che ho visto e di quanto siano senza spina dorsale le persone, il vostro esercito sarà raso al suolo."
Il Daily Mail non specifica come ha ottenuto la registrazione.
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LINK CANALE:➡️@realityofwar⬅️
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L'inglese Daily Mail ha pubblicato un'intercettazione audio in cui Emese Feik (foto), responsabile delle relazioni esterne della "legione straniera" che combatte con gli ucraini, sembra ricattare qualcuno.
"Se comincio a parlare di tutto quello che so e di tutto quello che ho visto e di quanto siano senza spina dorsale le persone, il vostro esercito sarà raso al suolo."
Il Daily Mail non specifica come ha ottenuto la registrazione.
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🇫🇷🇩🇪🇺🇦🇷🇺"Francia e Germania continueranno a fornire assistenza all'Ucraina in tutte le aree" - Emmanuel Macron.
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Il gasdotto Nord Stream potrebbe essere riparato in un anno.
https://www.zerohedge.com/energy/nord-stream-pipeline-could-be-repaired-within-year
https://www.zerohedge.com/energy/nord-stream-pipeline-could-be-repaired-within-year
ZeroHedge
The Nord Stream Pipeline Could Be Repaired Within A Year
“The first question that needs answering: what’s the political will on a European level and in Berlin to bring Russian gas to Germany?”
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🇮🇹 Il ministro degli Esteri italiano Antonio Tajani: Italia e Francia stanno terminando la preparazione del sistema di difesa aerea SAMP/T per il trasferimento in Ucraina.
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Forwarded from 📇📃Reality Of War🔎📖 (Simone 44)
‼️🇧🇫🤝🇷🇺❌🇫🇷Il Burkina Faso chiede l'immediata partenza delle truppe francesi dal Paese.
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La Wagner prenderà il loro posto.
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La Wagner prenderà il loro posto.
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🇵🇱🇪🇺🇷🇺"L'Ucraina e l'Europa vinceranno comunque questa guerra,con o senza la Germania".
- Primo Ministro Polacco,Morawiecki.
- Primo Ministro Polacco,Morawiecki.
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