Terminato l'accordo tra Russia ed Estonia sulla cooperazione e l'assistenza reciproca in materia doganale - Ministero degli Esteri russo. Un altro passo verso la guerra.
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Fiumi di parole per spiegare l'assurdo dell'auto elettrica. Poi arriva un genio che in 60 secondi ti illumina.
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🇺🇸Solo circa la metà dei caccia F-35 in servizio con l'esercito americano può essere considerata adatta a missioni di combattimento. Lo riporta Bloomberg con riferimento alla dichiarazione del capo del programma F-35, il tenente generale dell'aeronautica militare Michael Schmidt.
▫️@TheDomeFlash
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Forwarded from Laura Ru (Laura Ru)
I fenomeni di isteria collettiva e fanatismo sono oggetto di studio da secoli e stigmatizzati da schiere di autori fin dall'antichita'. In epoca moderna il potere di autosuggestione delle masse e' stato sfruttato sia dal sistema capitalistico che dalle forme di organizzazione politica che facilitano la riproduzione del capitale. L'autosuggestione non riguarda solo le masse, basta il gruppo, o lo sciame operante nella noosfera di cui parla la fondazione RAND. Carlo Gagliardi, in un libro sulle teorie della comunicazione, scrive: "In quanto fenomeno saliente e irreversibile della nostra epoca, la folla è trattata da Le Bon in un’opera (1895) che sarà discussa da Freud (Psicologia delle masse e analisi dell’Io, 1921) e riconosciuta da Schumpeter come la prima a mostrare l’importanza che nel comportamento umano assume, specie nell’ambito di gruppi numerosi, l’a-razionalità legata all’influenza reciproca degli individui riuniti. In determinate circostanze (eccitazione, ecc.) un’assemblea o un comitato, con individui vicini fisicamente o anche solo in condizioni simili, rivelano minor senso di responsabilità e maggiore sensibilità ai fenomeni extra logici rispetto ai singoli considerati separatamente. Nella folla si riduce la coscienza individuale, prevale l’inconscio e l’uomo fa passi indietro nella civiltà tornando allo stadio primitivo (regressione emotiva). Esistono energie inconsce, analizzerà Freud, che vengono liberate dai vincoli sociali soltanto nelle anonime situazioni di massa. Il potere psicologico per cui i sentimenti e le idee orientati nella stessa direzione formano una mente collettiva determina, per alchimia sociale, la metamorfosi dell’uomo isolato nell’uomo della folla. Su questa trasformazione incidono tre cause: 1) sentimento di potenza; 2) contagio mentale; 3) suggestionabilità. La folla, sottoposta a eccitazioni, è il catalizzatore privilegiato dei fenomeni di suggestione o, meglio, di "autosuggestione". È "irritabile", "credula", "impulsiva" e "instabile"; incapace di ragionare in proprio, predilige gli stereotipi, accetta o rifiuta in blocco soltanto idee imposte." @LauraRuHK
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Forwarded from La Banda degli Idraulici
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BAKHMUT-ARTEMOVSK
La situazione sul campo: sintesi facile facile.
🇮🇹 Giù dalla branda,
stai con la Banda 🇷🇺
🤙 https://t.me/labandadegliidraulici
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Logo del Bitcoin proiettato sulla facciata della torre BCE
Un logo del Bitcoin con la scritta "study Bitcoin" è stato proiettato sulla facciata della torre BCE a Francoforte.
Il gesto è stato rivendicato da "Bitman", sedicente supereroe delle #criptovalute
Nella conference room 169 vedono solo le lettere "Bitc" - si legge nei commenti sotto la foto
Un logo del Bitcoin con la scritta "study Bitcoin" è stato proiettato sulla facciata della torre BCE a Francoforte.
Il gesto è stato rivendicato da "Bitman", sedicente supereroe delle #criptovalute
Nella conference room 169 vedono solo le lettere "Bitc" - si legge nei commenti sotto la foto
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Mio pezzo su L'Identità del 28 Marzo. https://www.lidentita.it/i-signori-della-moneta/
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Forwarded from 📇📃Reality Of War🔎📖 (Alberto Perco Somma)
❗🇺🇸🪖🇺🇦⚔🇷🇺"Kiev ha ricevuto veicoli corazzati americani Cougar e Stryker"
- il ministro della Difesa ucraino🇺🇦, riferito da Al-Jazeera📰
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LINK CANALE:➡️@realityofwar⬅️
LINK GRUPPO:➡️https://t.me/+wC0YypMdotIxN2M0
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🇦🇲🤝🇬🇷Armenia e Grecia hanno firmato un patto di cooperazione militare. Tutto questo chiaramente in funzione antiturca-
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Credo che bisognerà interrogarsi sul senso della democrazia. Può bastare il voto tra due o più coalizioni politiche che peraltro propongono tutti gli stessi provvedimenti con solo differenze formali e quasi impercettibili?
Si può parlare di democrazia quando uno stato (o pseudo-stato quando si parla di UE) impone decisioni che toccano l'aspetto biologico e culturale-antropologico? In altri termini può bastare mettere una scheda in un urna per parlare di democrazia quando lo stato ti pone l'aut aut o inoculo sperimentale o morte civile? O farina di grillo e polpette di larve di mosca o muori di fame perchè il cibo tradizionale lo facciamo diventare costoso perchè "non sostenibile"? Quando ti si impone di accendere un altro mutuo per ristrutturare casa in senso green se no non puoi venderla o affittarla? Quando ti si obbliga a rottamare l'auto per acquistare una costosissima auto green elettrica (sempre che ci riesci se no affittala)?
Insomma con uno stato che sta prendendo decisioni profondamente invasive della vita, dell'antropologia e della biologia dell'individuo si può parlare di democrazia?
Badate che Pol Pot e i Kmer Rossi rispetto a quello che stanno progettando/realizzando i nostri governanti sono dei dilettanti....
Si può parlare di democrazia quando uno stato (o pseudo-stato quando si parla di UE) impone decisioni che toccano l'aspetto biologico e culturale-antropologico? In altri termini può bastare mettere una scheda in un urna per parlare di democrazia quando lo stato ti pone l'aut aut o inoculo sperimentale o morte civile? O farina di grillo e polpette di larve di mosca o muori di fame perchè il cibo tradizionale lo facciamo diventare costoso perchè "non sostenibile"? Quando ti si impone di accendere un altro mutuo per ristrutturare casa in senso green se no non puoi venderla o affittarla? Quando ti si obbliga a rottamare l'auto per acquistare una costosissima auto green elettrica (sempre che ci riesci se no affittala)?
Insomma con uno stato che sta prendendo decisioni profondamente invasive della vita, dell'antropologia e della biologia dell'individuo si può parlare di democrazia?
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Forwarded from Giubbe Rosse
🇩🇪 GERMANIA. INFLAZIONE ALIMENTARI + 22,3% A/A
Il ritmo di crescita dell'inflazione dei prodotti alimentari in Germania è rallentato a marzo (grazie alla riduzione dei prezzi degli energetici), ma meno delle stime. Su base annua, la crescita resta comunque impressionante: +22,3%.
🚀🚀🚀
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Il ritmo di crescita dell'inflazione dei prodotti alimentari in Germania è rallentato a marzo (grazie alla riduzione dei prezzi degli energetici), ma meno delle stime. Su base annua, la crescita resta comunque impressionante: +22,3%.
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Gli Stati Uniti hanno finora addestrato circa 7.000 soldati ucraini, mentre altri 26 paesi ne hanno addestrati più di 11.000, ha affermato il Pentagono.
La NATO intende fornire a Kiev il necessario per una possibile controffensiva, gli alleati ne discuteranno in una riunione ministeriale a Bruxelles - amministrazione USA
La NATO intende fornire a Kiev il necessario per una possibile controffensiva, gli alleati ne discuteranno in una riunione ministeriale a Bruxelles - amministrazione USA
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Forwarded from GeopoliticalCenter
Un gran giurì di Manhattan ha votato per incriminare Donald Trump. È il primo ex presidente degli Stati Uniti ad affrontare accuse penali.
■ @GeopoliticalCenterfb ■
■ @GeopoliticalCenterfb ■
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Puntata molto bella! https://www.youtube.com/watch?v=zSVacM2gr6w&t=5s
YouTube
L' occidente è diventato un manicomio criminale - I multipolari
In questa puntata dei multipolari, il programma di attualità di Arnaldo Vitangeli e Debora Billi, parliamo del tarocco che qualche Paese occidentale ha rifilato a Zelensky, delle rivolte che ormai dilagano in tutta Europa (ma che non toccano l'Italia), dello…
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Forwarded from Andrea Zhok
Volendo riassumere con un singolo tratto di pennello la parabola delle liberaldemocrazie occidentali (USA in primis) potremmo dire questo.
Esse hanno proceduto per diverse generazioni ad una sistematica erosione di ogni valore, ogni identità, ogni tradizione, ogni elemento che potesse conferire solidità ed orientamento morale. Ma questo processo di liquefazione andava di pari passo con una dinamizzazione della vecchia società, tale per cui gli spazi di negoziabilità, di commercio, di transazione economica si estendevano progressivamente: gli spazi di ciò che poteva essere comprato e venduto si ampliavano continuamente, e così la competizione per comprare e vendere al meglio. Perciò il meccanismo complessivo appariva in questa forma: una società sempre più mobile, liquida e provvisoria in cui simultaneamente aumentava la disponibilità monetaria media e lo spazio di ciò che era disponibile sul mercato.
Lo "scambio culturale" avvenuto nelle liberaldemocrazie, scambio tacitamente percepito e come tale introiettato, è stato tra una riduzione delle certezze e delle basi etiche ed un aumento del potere d'acquisto e dell'offerta di mercato. Finché si poteva mantenere la promessa, almeno potenziale, di una diffusa fase incrementale sul piano economico ciò che veniva perduto non sembrava inestimabile. Questo perché società ricche avevano molti modi per disinnescare l'incremento di conflittualità e la perdita di radici e fondamenta. Ma ora che la fase di crescita è da tempo stagnante e che non promette di riprendersi più (non a livello di massa) le liberaldemocrazie di ritrovano di fronte al deserto che hanno creato.
Ciò che abbiamo culturalmente distrutto (e che continuiamo quotidianamente a distruggere) era, nel bene e nel male, il frutto di un compromesso secolare, quando non millenario: forme di mediazione tra credenze, conoscenze, valori, che avevano tessuto (a modo proprio) ciascuna società e che permettevano uno sviluppo comparativamente lento, ma accettabilmente equilibrato.
Tutto questo è stato disgregato e screditato, lasciando liberi gli spiriti animali del conflitto e dell'autoreferenzialità.
Ora che la promessa di una valvola di sfogo acquistabile sul mercato si allontana per i più, non c'è più quasi niente su cui ricadere. Tutte le forze del conflitto, della competizione, della distruzione sono state messe in moto ed esacerbate. A tenere insieme la società sono, da un lato, lo strascico residuale delle vecchie illusioni (le chiacchiere liberaldemocratiche sullo "stato di diritto" e la "società aperta"), e dall'altro la mancanza di alternative culturalmente disponibili. Questo frena i processi degenerativi, ma non può né invertirli né correggerli.
Il compito, di difficoltà immensa, che abbiamo davanti come generazione è quello di tentar di ricostruire quelle alternative culturali alla dissoluzione liberaldemocratica in corso, senza di cui ad attenderci c'è solo un infinito avvitamento nel caos.
Esse hanno proceduto per diverse generazioni ad una sistematica erosione di ogni valore, ogni identità, ogni tradizione, ogni elemento che potesse conferire solidità ed orientamento morale. Ma questo processo di liquefazione andava di pari passo con una dinamizzazione della vecchia società, tale per cui gli spazi di negoziabilità, di commercio, di transazione economica si estendevano progressivamente: gli spazi di ciò che poteva essere comprato e venduto si ampliavano continuamente, e così la competizione per comprare e vendere al meglio. Perciò il meccanismo complessivo appariva in questa forma: una società sempre più mobile, liquida e provvisoria in cui simultaneamente aumentava la disponibilità monetaria media e lo spazio di ciò che era disponibile sul mercato.
Lo "scambio culturale" avvenuto nelle liberaldemocrazie, scambio tacitamente percepito e come tale introiettato, è stato tra una riduzione delle certezze e delle basi etiche ed un aumento del potere d'acquisto e dell'offerta di mercato. Finché si poteva mantenere la promessa, almeno potenziale, di una diffusa fase incrementale sul piano economico ciò che veniva perduto non sembrava inestimabile. Questo perché società ricche avevano molti modi per disinnescare l'incremento di conflittualità e la perdita di radici e fondamenta. Ma ora che la fase di crescita è da tempo stagnante e che non promette di riprendersi più (non a livello di massa) le liberaldemocrazie di ritrovano di fronte al deserto che hanno creato.
Ciò che abbiamo culturalmente distrutto (e che continuiamo quotidianamente a distruggere) era, nel bene e nel male, il frutto di un compromesso secolare, quando non millenario: forme di mediazione tra credenze, conoscenze, valori, che avevano tessuto (a modo proprio) ciascuna società e che permettevano uno sviluppo comparativamente lento, ma accettabilmente equilibrato.
Tutto questo è stato disgregato e screditato, lasciando liberi gli spiriti animali del conflitto e dell'autoreferenzialità.
Ora che la promessa di una valvola di sfogo acquistabile sul mercato si allontana per i più, non c'è più quasi niente su cui ricadere. Tutte le forze del conflitto, della competizione, della distruzione sono state messe in moto ed esacerbate. A tenere insieme la società sono, da un lato, lo strascico residuale delle vecchie illusioni (le chiacchiere liberaldemocratiche sullo "stato di diritto" e la "società aperta"), e dall'altro la mancanza di alternative culturalmente disponibili. Questo frena i processi degenerativi, ma non può né invertirli né correggerli.
Il compito, di difficoltà immensa, che abbiamo davanti come generazione è quello di tentar di ricostruire quelle alternative culturali alla dissoluzione liberaldemocratica in corso, senza di cui ad attenderci c'è solo un infinito avvitamento nel caos.
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Il palazzo del municipio di Bakhmut è ora da considerarsi come "no man's land". Terra di nessuno.
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