Forwarded from Il Canarino nella Miniera di Carbone
Gabon 🇬🇦 🇺🇸🇫🇷
Il canale russo Rybar ha pubblicato uno punto di vista molto interessante sul colpo di stato in Gabon, dagli USA alla Francia, con riflessi sul Niger.
Il fatto è che il leader del golpe e capo della Guardia repubblicana, Brice Oligui Nguema, ha stretti legami con gli Stati Uniti.
Le autorità degli Stati Uniti sostengono che Nguema da diversi anni si sta preparandolo per le prossime elezioni, nelle quali avrebbe dovuto vincere e prendere il posto di Ali Bongo.
Inoltre, tre anni fa, sono trapelati online i dettagli della proprietà di Nguema di tre case negli Stati Uniti, acquistate in contanti nello stato del Maryland.
La parte divertente è che la CIA stava indagando sulla cosa (sic).
Ma perché un generale filoamericano ha rovesciato un presidente filofrancese?
Sembra che il governo statunitense ritenga che le autorità francesi non siano più in grado di proteggere efficacemente gli interessi dell'Occidente collettivo, compresi gli Stati Uniti, sul territorio sotto il loro controllo. Washington ha quindi deciso di prendere in mano la situazione e di prendere l’iniziativa dai francesi.
È improbabile che le autorità francesi vogliano inasprire i rapporti con gli Stati Uniti a causa del Gabon.
Macron molto probabilmente lo ingoierà e basta.
L'intelligence francese ha il solo compito di occuparsi del trasferimento di Ali Bongo e della sua famiglia in una prigione in Marocco, e del loro successivo rilascio, dopo che il presidente sarà stato condannato in Gabon.
Curioso anche il fatto che le imprese francesi lasceranno il Gabon dopo il colpo di stato, cosa che non è avvenuta, ad esempio, in Niger dove continua ad operare la società di uranio Orano.
@africaintel
Il continente nero non è mai stato tanto al centro delle attenzioni mondiali.
Con buone ragioni
#enemedia
Il canale russo Rybar ha pubblicato uno punto di vista molto interessante sul colpo di stato in Gabon, dagli USA alla Francia, con riflessi sul Niger.
Il fatto è che il leader del golpe e capo della Guardia repubblicana, Brice Oligui Nguema, ha stretti legami con gli Stati Uniti.
Le autorità degli Stati Uniti sostengono che Nguema da diversi anni si sta preparandolo per le prossime elezioni, nelle quali avrebbe dovuto vincere e prendere il posto di Ali Bongo.
Inoltre, tre anni fa, sono trapelati online i dettagli della proprietà di Nguema di tre case negli Stati Uniti, acquistate in contanti nello stato del Maryland.
La parte divertente è che la CIA stava indagando sulla cosa (sic).
Ma perché un generale filoamericano ha rovesciato un presidente filofrancese?
Sembra che il governo statunitense ritenga che le autorità francesi non siano più in grado di proteggere efficacemente gli interessi dell'Occidente collettivo, compresi gli Stati Uniti, sul territorio sotto il loro controllo. Washington ha quindi deciso di prendere in mano la situazione e di prendere l’iniziativa dai francesi.
È improbabile che le autorità francesi vogliano inasprire i rapporti con gli Stati Uniti a causa del Gabon.
Macron molto probabilmente lo ingoierà e basta.
L'intelligence francese ha il solo compito di occuparsi del trasferimento di Ali Bongo e della sua famiglia in una prigione in Marocco, e del loro successivo rilascio, dopo che il presidente sarà stato condannato in Gabon.
Curioso anche il fatto che le imprese francesi lasceranno il Gabon dopo il colpo di stato, cosa che non è avvenuta, ad esempio, in Niger dove continua ad operare la società di uranio Orano.
@africaintel
Il continente nero non è mai stato tanto al centro delle attenzioni mondiali.
Con buone ragioni
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Forwarded from Il Canarino nella Miniera di Carbone
Libia 🇱🇾
"Oggi (mercoledì ndr) un gruppo di persone di varie nazionalità sarà rimpatriato dal centro di detenzione di Tarik al-Sikka.
Si tratta di persone provenienti da Somalia, Niger, Ciad, Sudan, Bangladesh e Nigeria"
- Imed Trabelsi, ministro degli Interni
Si tratta di 250 migranti privi di documenti.
Dare riparo, nel caso curare, rifocillare, controllare i documenti e rimpatriare.
#enemedia
"Oggi (mercoledì ndr) un gruppo di persone di varie nazionalità sarà rimpatriato dal centro di detenzione di Tarik al-Sikka.
Si tratta di persone provenienti da Somalia, Niger, Ciad, Sudan, Bangladesh e Nigeria"
- Imed Trabelsi, ministro degli Interni
Si tratta di 250 migranti privi di documenti.
Dare riparo, nel caso curare, rifocillare, controllare i documenti e rimpatriare.
#enemedia
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