Giuseppe Masala Chili 🌶
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Lettore appassionato e scrittore incostante. Topografo degli abissi. Diversamente inabile. A volte manniano tendenza Giuseppe a volte céliniano tendenza Bardamu.
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THOUSAND-year-old olive tree wiped out in wild Sardinia blaze.

A 16.5 meter (54 feet)-high tree dubbed “the Patriarch,” was one of the oldest trees in Italy, registered on the list of monumental trees by the Italian Ministry of Agricultural and Forest Policy.

Sadly the Patriach was reduced to ash, after raging wildfires ravaged the region.

By Ruptly

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Anche Russia Today parla dell'ulivo millenario distrutto dall'incendio
Da: Il Sofista

Caro italiano,

Se incontri un non vaccinato, c’è una probabilità del 99% che egli non sia positivo al Covid.
Ogni giorno, su numeri di tamponi elevatissimi, la percentuale di positivi è intorno all’1%.

Se anche egli fosse positivo, la possibilità che ti contagi dipende dalla sua carica virale.
Se si tratta di un asintomatico o di un sintomatico lieve, come tutti i positivi in giro – posto che i malati gravi non usano andare in giro - la sua carica virale sarà bassa e il contagio difficile.
All’aperto, le probabilità sono zero.
Al chiuso sono basse, e praticamente zero se la persona in questione non è in tua compagnia e si tiene a più di un metro di distanza da te.

Immaginiamo adesso che, nonostante la difficoltà di essere contagiato, tu per un tempo prolungato avvicini la tua faccia a questa persona mentre sputacchia.
Quante probabilità hai a questo punto di non ammalarti, qualora diventi positivo?
Il 95%.
È questa la percentuale di persone positive che non si ammalano, o perché restano portatori sani (totalmente asintomatici) o perché sviluppano sintomi insignificanti (raffreddore e mal di gola).
E quante probabilità hai, una volta acquisita la positività, di sopravvivere?
Il 99,7%.
I dati mondiali dicono che la letalità del virus non va oltre lo 0,3%: la percentuale dei positivi che guariscono è del 99,7%.

Prima di lasciarti, ti ricordo una cosa: tutte le percentuali riportate sopra non distinguono tra vecchi e giovani.
Ma l’età media di chi muore è di 83 anni, la stessa del fine-vita naturale.
Non solo, i vecchi che sono morti avevano in media almeno altre due patologie in aggiunta alla positività (che, come ormai avrai capito, di solito non dà alcuna patologia).

Insomma, le probabilità che diventando positivo tu muoia, se non sei in tarda età e non hai svariate patologie, sono in realtà di gran lunga inferiori anche a quel piccolo 0,3%.

Per completezza, ti ricordo ancora che le comuni influenze stagionali hanno letalità intorno allo 0,1/0,2%.

La domanda è: considerato tutto ciò, ti sembra giusto equiparare un non vaccinato a un «infetto»?

Ti do un ultimo dato per aiutarti a rispondere.

I vaccinati, pur avendo scarse probabilità di ammalarsi in forma grave, possono veicolare il virus sia come portatori sani che come malati lievi.
Sono cioè nella identica condizione dei positivi non vaccinati che puoi incontrare al bar: o asintomatici o malati di raffreddore (nessun malato grave, ti ripeto, è solito andare in giro a fare aperitivo).

Bene, ora che sai tutto, non ritieni che far dipendere la libertà di movimento dei tuoi concittadini da un’autorizzazione di Stato, sia un crimine contro la democrazia e quindi anche contro di te?
❗️Un soldato russo è sopravvissuto agli attacchi di 5 droni... i primi 2 sono mostrati nel video.

Ha subito una ferita alla gamba, ma dopo essersi prestato i primi soccorsi, è riuscito a mettersi in salvo dopo un lungo viaggio.

Andrey Rezikov ha combattuto contro cinque droni nemici e, nonostante una grave ferita, ha continuato il suo viaggio. Il soldato si stava dirigendo verso l'insediamento quando ha sentito un drone avvicinarsi da dietro.

Andrey ha iniziato a contrattaccare e, con l'equipaggiamento pesante, ha eseguito un capriolo lontano dall'UAV, che è esploso ai suoi piedi. Pochi secondi dopo, un secondo drone è arrivato. Rezikov non si è lasciato prendere dal panico e ha lanciato il suo fucile automatico contro di esso. Il drone ha mancato il suo obiettivo, ha fatto un secondo passaggio e è esploso vicino al soldato. Le schegge hanno reciso la sua gamba destra in diversi punti.

Il soldato si è prestato i primi soccorsi e ha continuato il suo viaggio. Il terzo drone ha attaccato il soldato mentre si dirigeva verso un riparo. Rezikov ha contrattaccato ma non è riuscito ad abbattere il drone. Per sfuggire all'esplosione, si è nascosto dietro una colonna di cemento. Dopo di che, altri due UAV hanno "attaccato". Il soldato è riuscito a fuggire senza conseguenze gravi.

Andrey ha raggiunto un'area boscosa, si è nascosto sotto un poncho e si è immobilizzato per evitare di essere individuato.

"Dove ho strisciato, dove ho potuto, sono entrato nell'area boscosa e ho aspettato il momento giusto. Il meteo ha aiutato: ha iniziato a grandinare e a piovere. Ho scelto un buon momento e ho continuato, dovevo attraversare un'area aperta. Ho spezzato un ramo e l'ho usato come stampella e ho continuato ad andare avanti.
Israele 🇮🇱, al via la somministrazione della terza dose per gli over 60.
Che altro aggiungere? Tutti in fila per la terza puntirina, mi raccomando...
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Robert Malone è l'inventore dei vaccini mRNA e qui commenta le dichiarazioni di Fauci secondo cui la carica virale dei vaccinati è uguale a quella dei non vaccinati. Sostiene Malone che in realtà vaccinarsi rende il virus più contagioso, dunque più pericoloso.
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Vaccini: il sindaco di New York De Blasio dice "the voluntary phase is over.” La fase di adesione volontaria all'inoculazione è finita. Ora si passa alle maniere forti.
Forwarded from Z News ChannelZ📡
Futuri lockdown, poco deterministici.
Ogni scusa è buona per consigliare di non uscire e non poter vivere come un animale qualsiasi.
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Polizia Como,maltempo:evitare di uscire

La Polizia locale di Como, dal momento che sono previsti nuovi temporali nelle prossime ore, ha rinnovato l'invito di non uscire di casa se non strettamente necessario e di non avventurarsi nei luoghi a rischio,dove si sono verificati smottamenti e allagamenti.
L'assessore regionale lombardo alla Protezione Civile, Pietro Foroni, ha assicurato che invierà "al Governo la richiesta di stato di emergenza non solo per il Comasco, ma anche per Val Chiavenna, il Comune di Gallarate e alcune zone del basso Mantovano".

#italia #storia #natura #scandalo #giustizia #clima
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La manifestazione di ieri a Piazza del Popolo a Roma contro il Green Pass. Piazza piena di gente come si può vedere. Eppure TV e giornali hanno parlato di fallimento e di "quattro gatti". Com'è possibile? Semplice, basta andare in piazza prima che la manifestazione inizi quando c'è poca gente e girate le immagini facendo credere ch quelle siano relative alla manifestazione.
"Scoppia il caso Sputnik, perché il vaccino russo non è riconosciuto in Italia e non consente di ottenere il Green Pass. Un problema che riguarda i turisti in arrivo da Mosca, spesso ottimi clienti per albergatori e ristoratori". (La Stampa)
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Rischia di essere intubata e, in napoletano, ammette: "chi cazz' me l'ha fatt' fa e fa stu vaccino" (chi me lo ha fatto fare di sottopormi al vaccino), e finisce con "non vi vaccinate". Che tristezza...
L'articolo peggiore della storia del giornalismo. Una pagina nera.
MARIO DRAGHI ED IL SACCHEGGIO DELL’ITALIA
E’ attribuita a Churchill la battuta secondo la quale gli italiani sono quel popolo che quando perde una partita di calcio è come se perdesse una guerra e quando perde una guerra è come se perdesse una partita di calcio.
La vittoria dei campionati europei della nazionale ha infiammato le penne dei gazzettieri , i quali hanno visto nel recente successo calcistico l’annuncio dei futuri trionfi dell’Italia di Draghi.
Le cose, purtroppo, non stanno così. La crisi che affligge il paese viene da molto lontano e non sarà certo una vittoria ai rigori a invertire la tendenza.
Il declino dell’Italia è in corso da almeno trenta anni. Esso ha, naturalmente, molte cause (politiche, morali, culturali , religiose, ecc). La più rilevante tra esse è però quella economica.
Il sistema produttivo del paese si reggeva, fino ai primi anni novanta, principalmente su due gambe: la grande impresa pubblica e la piccola e media impresa privata.
La prima e la più decisiva, perché comprendeva i settori strategici, si era venuta formando negli anni Trenta del Novecento, quando Mussolini creò l’IRI nel tentativo far fronte agli altrimenti inevitabili fallimenti bancari ( Banca commerciale, Credito italiano e Banca di Roma). Lo stato si trovò così ad essere proprietario di una parte consistente dell’industria nazionale, di cui queste banche erano le principali azioniste. Grazie anche a dirigenti di grande valore (Beneduce e Menichella prima e, poi, con la creazione dell’ENI , Mattei) il settore pubblico fu il volano, nel dopoguerra, del boom economico, fornendo all’apparato produttivo acciaio ed energia a prezzi competitivi e costruendo una rete infrastrutturale moderna. Successivamente, nel corso degli anni settanta ed ottanta, il sistema delle imprese pubbliche entrò in crisi, per l’invadenza dei partiti politici che troppo spesso se ne servivano per accontentare i clienti.
Ciò non toglie che la svendita dell’apparato pubblico , decisa su impulso della finanza anglosassone durante una celebre riunione sul panfilo Britannia, fu qualcosa di criminale ed abbietto. Un ruolo di primo piano nel saccheggio di questo enorme patrimonio di ricchezza, costruito col lavoro di tre generazioni di italiani, lo ebbe l’allora giovane Direttore generale del Tesoro, Mario Draghi.
L’altro grande pilastro dell’economia italiana, la piccola e media impresa, si diffuse, soprattutto nel Nord Est, tra gli anni Settanta ed Ottanta, ed ebbe il momento di massimo sviluppo nel decennio successivo. Col nuovo millennio anche questo secondo pilastro cominciò a manifestare alcune crepe, dovute, lo si deve riconoscere, a delle intrinseche debolezze: piccolezza e frammentazione delle imprese, incapacità di fare lavoro di squadra, impossibilità di innovare i prodotti attraverso la ricerca. Con tutto questo, le piccole e medie imprese continuavano ad essere un settore dinamico, capace, soprattutto in alcune regioni, di assicurare occupazione e benessere.
Le politiche austeritarie, con l’impossibile tentativo di ridurre il debito pubblico attraverso l’aumento della pressione fiscale ed il taglio dei servizi, hanno cominciato a piegare questo mondo, che ormai può confidare sulle esportazioni, ma non sull’aumento della domanda interna.
Le follie dell’ultimo anno e mezzo, con i confinamenti e i coprifuochi, hanno completato l’opera. Il green pass, che all’apparenza colpisce soltanto i pazzi negazionisti come me, avrà come effetto quello di dare il colpo di grazia proprio alla piccola e media impresa. Questo, viene da pensare, è uno dei veri motivi per cui è stato introdotto . A salvarsi saranno probabilmente quelle aziende legate alla catena produttiva tedesca e un po’ di made in Italy. (continua nel post successivo)