Giuseppe Masala Chili 🌶
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Lettore appassionato e scrittore incostante. Topografo degli abissi. Diversamente inabile. A volte manniano tendenza Giuseppe a volte céliniano tendenza Bardamu.
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La manifestazione di ieri a Piazza del Popolo a Roma contro il Green Pass. Piazza piena di gente come si può vedere. Eppure TV e giornali hanno parlato di fallimento e di "quattro gatti". Com'è possibile? Semplice, basta andare in piazza prima che la manifestazione inizi quando c'è poca gente e girate le immagini facendo credere ch quelle siano relative alla manifestazione.
"Scoppia il caso Sputnik, perché il vaccino russo non è riconosciuto in Italia e non consente di ottenere il Green Pass. Un problema che riguarda i turisti in arrivo da Mosca, spesso ottimi clienti per albergatori e ristoratori". (La Stampa)
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Rischia di essere intubata e, in napoletano, ammette: "chi cazz' me l'ha fatt' fa e fa stu vaccino" (chi me lo ha fatto fare di sottopormi al vaccino), e finisce con "non vi vaccinate". Che tristezza...
L'articolo peggiore della storia del giornalismo. Una pagina nera.
MARIO DRAGHI ED IL SACCHEGGIO DELL’ITALIA
E’ attribuita a Churchill la battuta secondo la quale gli italiani sono quel popolo che quando perde una partita di calcio è come se perdesse una guerra e quando perde una guerra è come se perdesse una partita di calcio.
La vittoria dei campionati europei della nazionale ha infiammato le penne dei gazzettieri , i quali hanno visto nel recente successo calcistico l’annuncio dei futuri trionfi dell’Italia di Draghi.
Le cose, purtroppo, non stanno così. La crisi che affligge il paese viene da molto lontano e non sarà certo una vittoria ai rigori a invertire la tendenza.
Il declino dell’Italia è in corso da almeno trenta anni. Esso ha, naturalmente, molte cause (politiche, morali, culturali , religiose, ecc). La più rilevante tra esse è però quella economica.
Il sistema produttivo del paese si reggeva, fino ai primi anni novanta, principalmente su due gambe: la grande impresa pubblica e la piccola e media impresa privata.
La prima e la più decisiva, perché comprendeva i settori strategici, si era venuta formando negli anni Trenta del Novecento, quando Mussolini creò l’IRI nel tentativo far fronte agli altrimenti inevitabili fallimenti bancari ( Banca commerciale, Credito italiano e Banca di Roma). Lo stato si trovò così ad essere proprietario di una parte consistente dell’industria nazionale, di cui queste banche erano le principali azioniste. Grazie anche a dirigenti di grande valore (Beneduce e Menichella prima e, poi, con la creazione dell’ENI , Mattei) il settore pubblico fu il volano, nel dopoguerra, del boom economico, fornendo all’apparato produttivo acciaio ed energia a prezzi competitivi e costruendo una rete infrastrutturale moderna. Successivamente, nel corso degli anni settanta ed ottanta, il sistema delle imprese pubbliche entrò in crisi, per l’invadenza dei partiti politici che troppo spesso se ne servivano per accontentare i clienti.
Ciò non toglie che la svendita dell’apparato pubblico , decisa su impulso della finanza anglosassone durante una celebre riunione sul panfilo Britannia, fu qualcosa di criminale ed abbietto. Un ruolo di primo piano nel saccheggio di questo enorme patrimonio di ricchezza, costruito col lavoro di tre generazioni di italiani, lo ebbe l’allora giovane Direttore generale del Tesoro, Mario Draghi.
L’altro grande pilastro dell’economia italiana, la piccola e media impresa, si diffuse, soprattutto nel Nord Est, tra gli anni Settanta ed Ottanta, ed ebbe il momento di massimo sviluppo nel decennio successivo. Col nuovo millennio anche questo secondo pilastro cominciò a manifestare alcune crepe, dovute, lo si deve riconoscere, a delle intrinseche debolezze: piccolezza e frammentazione delle imprese, incapacità di fare lavoro di squadra, impossibilità di innovare i prodotti attraverso la ricerca. Con tutto questo, le piccole e medie imprese continuavano ad essere un settore dinamico, capace, soprattutto in alcune regioni, di assicurare occupazione e benessere.
Le politiche austeritarie, con l’impossibile tentativo di ridurre il debito pubblico attraverso l’aumento della pressione fiscale ed il taglio dei servizi, hanno cominciato a piegare questo mondo, che ormai può confidare sulle esportazioni, ma non sull’aumento della domanda interna.
Le follie dell’ultimo anno e mezzo, con i confinamenti e i coprifuochi, hanno completato l’opera. Il green pass, che all’apparenza colpisce soltanto i pazzi negazionisti come me, avrà come effetto quello di dare il colpo di grazia proprio alla piccola e media impresa. Questo, viene da pensare, è uno dei veri motivi per cui è stato introdotto . A salvarsi saranno probabilmente quelle aziende legate alla catena produttiva tedesca e un po’ di made in Italy. (continua nel post successivo)
Quanto al resto, sarà un’ecatombe. Dopo aver preso possesso dell’industria pubblica, il grande capitale internazionale si insedierà in settori come quello della distribuzione e del turismo. Mario Draghi potrà così assistere al compimento di una missione cominciata in un panfilo della regina d’Inghilterra e perseguita durante una vita di operoso lavoro con con una coerenza di cui gli si deve dare atto: la distruzione e il saccheggio dell’Italia . Dalla bacheca facebook di Silvio Della Torre
E' morto Roberto Calasso, Una giornata tristissima per la cultura mondiale. Se n'è andato uno degli uomini più intelligenti che avevamo in Italia. Profondo, coltissimo, ironico ecco, direi olistico. La somma di tutte le sue opere è più dell'insieme delle singole parti. Siamo tutti più poveri. Grazie di tutto.
Disfacimento
La disputa tra pro e no vax si esaurirà presto. Ha un carattere effimero, contingente. Ma esprime un movimento che non è effimero, che è strutturale: la perdita di fiducia e di legittimazione nel tardo capitalismo. La fiducia non è un fatto morale, ma sistemico. Per ripristinarla non servono sermoni, che possono convincere solo i fedeli, o generare colpevolizzazione, lasciando del tutto immodificato il problema strutturale.
I processi di sfiducia esprimono un fallimento sistemico: chi governa non ha più legittimità di fronte ai governati, che non si fidano. Questo processo era già in corso da lungo tempo nella sfera politica, ma ora si è esteso alla scienza, alla gestione della salute. L’uso di accorgimenti come la “spintarella”, se nell’immediato possono forse dare l’impressione di aggirare il problema, in realtà lo aggravano, approfondiscono il baratro. Per essere colmato ci sarebbe bisogno di mobilità culturale, sociale, circolazione delle elites, circolazione dei significati tra ambito istituzionale e mondo della vita. Per ragioni che sarebbe lungo esporre, questa circolazione è da sempre il problema di questo paese. Il ceto culturale del paese è da sempre ossessionato dall’idea di calare dall’alto la ragione, che di solito coincide con i propri interessi e il proprio modo di sentire la vita. Mentre è del tutto incapace di intercettare e dare voce al mondo della vita. In questo spazio si sono da sempre inseriti gli avventurieri.
Quando il baratro si allarga emergono i problemi di delegittimazione, emerge la sfiducia sistemica, che si allarga, e allora inizia un processo di trasformazione.
Ma noi siamo troppo portati a pensare la trasformazione come il farsi avanti di una nuova classe che sbalza di sella la vecchia classe dominante. È un errore.
Il cambiamento è sempre preceduto da un lungo periodo di disfacimento, di allentamento, sfiducia, anarchia, ingovernabilità. La vecchia struttura viene sostituita, di botto, dopo che ha perso qualsiasi capacità di integrazione sociale.
Noi siamo forse entrati in questa fase. Non priva di pericoli. Le cose si confondono, Creonte non si sa se sia un tirannò o un argine al disfacimento, i legami si disfano, destra e sinistra si confondono. Ma i processi sono irreversibili. Implicano trasformazioni che il sistema non può realizzare dal punto strutturale.
Pandemia o non pandemia è probabile che i prossimi decenni saranno un’epoca di disfacimento strutturale, perfettamente coerente con una pur possibile crescita del PIL. È il rapporto tra mondo della vita e ambito istituzionale ad essere entrato in crisi. Dalla bacheca Facebook di Vincenzo Costa
Forwarded from Giubbe Rosse
DAL WSJ UN INASPETTATO ENDORSEMENT DELL'IVERMECTINA
Il Wall Street Journal pubblica inaspettatamente un articolo a firma di due ricercatori e accademici, David Henderson e Charles Hooper, nel quale non solo si difende l'uso dell'ivermectina per combattere il Covid-19, ma si attacca apertamente l'FDA per non averla autorizzata per l'uso di emergenza.
L'articolo inizia con un'accusa diretta. "La Food and Drug Administration sostiene di seguire la scienza. E allora perché attacca l'ivermectina, un farmaco certificato nel 1996? All'inizio di quest'anno l'agenzia ha emesso un avvertimento speciale in base al quale "si sconsiglia l'uso dell'ivermectina per trattare o prevenire il COVID-19". La dichiarazione dell'FDA includeva parole e frasi come "danno grave", "ospedalizzato", "pericoloso", "molto pericoloso", "convulsioni", "coma e addirittura morte" e "altamente tossico". Qualsiasi lettore concluderebbe che l'FDA stia mettendo in guardia contro le pillole avvelenate. In realtà, il farmaco è approvato dalla FDA come antiparassitario sicuro ed efficace."
[...
]L'ivermectina combatte 21 virus, tra cui il SARS-CoV-2, la causa del Covid-19. Una singola dose ha ridotto la carica virale di SARS-CoV-2 nelle cellule del 99,8% in 24 ore e del 99,98% in 48 ore, secondo uno studio del giugno 2020 pubblicato sulla rivista Antiviral Research. Circa 70 studi clinici stanno valutando l'uso dell'ivermectina per il trattamento del Covid-19. L'evidenza statisticamente significativa suggerisce che è sicuro e funziona sia per il trattamento che per la prevenzione della malattia.
[...]
Nonostante le affermazioni della FDA, l'ivermectina è sicura alle dosi approvate. Su quattro miliardi di dosi somministrate dal 1998, ci sono stati solo 28 casi di eventi avversi neurologici gravi, secondo un articolo pubblicato quest'anno sull'American Journal of Therapeutics. Lo stesso studio ha rilevato che l'ivermectina è stata utilizzata in modo sicuro in donne in gravidanza, bambini e neonati. Se la FDA fosse guidata veramente dalla scienza e dalle evidenze, rilascerebbe un'autorizzazione all'uso di emergenza per l'ivermectina per Covid-19. Invece, la FDA afferma senza prove che l'ivermectina è pericolosa. (Fonte: WSJ)
Sorgi oggi su la Stampa invoca - in caso di caduta del governo Draghi - una Junta militare. A me pare che qui tutti stanno perdendo il lume della ragione.
Forwarded from Eventi Avversi News
Naftali Bennett, Primo Ministro israeliano in un discorso alla nazione, annuncia i prossimi provvedimenti in vigore dall' 8 agosto nei confronti dei cittadini non vaccinati pubblicamente esposti come " UN PERICOLO PER LA SALUTE PUBBLICA, UN NEMICO DELLA LIBERTÀ".

"Ci sono ancora 600 mila giovani sotto i 30 anni che non sono vaccinati.
Io rispetto tutti i punti di vista, ma ci sono situazioni in cui la libera discussione non può essere tollerata ed è per la salvaguardia della nostra stessa vita.

La scienza è inequivocabile:

I VACCINI FUNZIONANO, SONO EFFICACI E SICURI QUASI AL 100% PER I GIOVANI, PER LA POPOLAZIONE ANZIANA LO SONO, MA NON ABBASTANZA.

Oltre un miliardo di persone al mondo sono già state vaccinate.
Cari cittadini, chi rifiuta il vaccino sta mettendo a rischio la propria salute, quella di chi lo circonda e la libertà di ogni cittadino israeliano.
Sta danneggiando la nostra libertà di lavorare, la libertà dei nostri figli di studiare e la libertà di riunirci nelle celebrazioni con i nostri cari.

Coloro che rifiutano i vaccini danneggiano tutti noi, poiché solo se tutti saremo vaccinati, saremo in grado di tornare alla nostra vita quotidiana.
Ma sei un milione di israeliani continuerà a rifiutare la vaccinazione, ciò obbligherà gli altri 8 milioni di cittadini a restare reclusi nelle proprie case.

La cabina di regia sul coronavirus ha deciso oggi che a partire dall' 8 agosto, coloro che rifiuteranno la vaccinazione non potranno accedere ai cinema, teatri, sinagoghe, luna park, stadi, nè partecipare ad attività con più di 100 persone all'aperto o al chiuso a meno che non risultino negativi ad un test per il coronavirus che eseguiranno a loro spese.
Sì, lo faranno di tasca propria.
Non vi è ragione alcuna affinché i contribuenti e tutti coloro che hanno compiuto il loro dovere civico vaccinandosi, debbano sostenere costi per chi ha rifiutato il vaccino.
Riguardo ai voli, le persone vaccinate potranno recarsi nei paesi "PULITI" e ritornare in Israele, dove, dopo aver effettuato un tampone con esito negativo, saranno esonerati dalla quarantena.
Di contro, chi rifiuterà la vaccinazione verrà posto in quarantena per 7 giorni, qualunque sia il Paese da cui faccia ritorno.

Queste azioni ci aiuteranno a fermare i contagi.

Così mi appello a voi tutti, a chi conosce qualcuno che rifiuta di essere vaccinato:
PERSUADETELI! SPIEGATE LORO CHE NON POSSONO PERMETTERSI DI DANNEGGIARE NOI ALTRI.
CONVINCETELI! NON MOLLATE!".
Io ragazzi sono al secondo starnuto da stamane. Vado a farmi un tampone.... [PS nella logica folle che si è instaurata, questo dovrebbe essere il comportamento del buon cittadino. Per fortuna non lo sono]
Cacciari su la Verità di oggi.
L’UE vuole una missione militare in Libia (contro la Turchia)? 20/07/2021 | Lorenzo Marinone

L’Unione Europea starebbe definendo il perimetro e gli obiettivi di una possibile missione militare in Libia, spinta da un fattore su tutti: non lasciare il campo libero ad altri attori e in particolare alla Turchia. Lo si apprende da un documento interno e riservato del Servizio Europeo di Azione Esterna (EEAS), a cui ha contribuito anche il Comitato Militare dell’Unione Europea (EUMC), e di cui il portale di informazione EUobserver ha pubblicato ieri alcuni stralci. Dal documento si apprende che Bruxelles legge il contesto libico come una “situazione competitiva” a causa della presenza e dell’influenza di Stati terzi. Anche se non vengono esplicitati, il riferimento principale è chiaramente alla Turchia, l’unico Paese che ha “continuamente negato il permesso alle ispezioni” delle navi dirette in Libia da parte della missione aeronavale europea EUNAVFORMED – IRINI, e che “mantiene una forte presenza militare in Libia e fornisce addestramento a forze armate selezionate nella Libia occidentale”. Su questo sfondo, l’EEAS sostiene che è necessario un coinvolgimento militare dell’UE e che la via maestra dovrebbe essere quella del supporto alla riforma dei servizi di sicurezza libici (Security sector reform, SSR). “In questo contesto”, si legge nel documento, “un coinvolgimento militare dell’UE sotto la CSDP [Common Security and Defence Policy] dovrebbe essere considerato in modo da non lasciare l’intero campo di azione nel dominio militare a Stati terzi”. E continua: “Nel lungo termine e quando le condizioni lo permetteranno”, la missione dovrebbe prendere il via con il “mandato di supportare il processo di SSR”. Il supporto europeo, specifica il documento dell’EEAS, dovrebbe essere garantito a determinate condizioni, anche in questo caso volte a marginalizzare l’influenza turca. “La fornitura di equipaggiamenti” da parte di IRINI alla cosiddetta Guardia Costiera Libica “dovrebbe essere legata all’accettazione da parte delle autorità libiche di addestramento da parte dell’UE”, chiaramente a scapito delle attività di training fornite adesso dalla controparte turca. Giova ricordare che la Turchia non si limita all’addestramento della Guardia Costiera libica, ma di una platea molto più ampia di milizie e forze militari libiche, sia in sito sia con attività condotte in Turchia. Il perimetro definito dall’UE, quindi, permetterebbe soltanto di riprendere il controllo dei traffici e delle principali rotte migratorie verso l’Italia e l’Europa, ma difficilmente potrebbe incidere nella ristrutturazione degli apparati di sicurezza e delle Forze Armate libiche. Una seconda priorità individuata dal documento è il monitoraggio dei confini terrestri del Paese, incluso quello sud che svolge un ruolo fondamentale per il contrabbando, il traffico e la tratta di esseri umani, e le infiltrazioni jihadiste da e verso il Sahel. In questo senso l’UE vorrebbe l’ok delle autorità libiche per ottenere “il diritto di sorvolo da parte degli asset aerei di sorveglianza”.
https://www.rid.it/shownews/4301