🇷🇺🇺🇦🇹🇷🇭🇺 IL TURKISH STREAM È SUFFICIENTE PER LA SICUREZZA ENERGETICA DELL' UNGHERIA
"L'Ungheria non ha bisogno del transito attraverso l'Ucraina in presenza del Turkish Stream per garantire la sicurezza energetica", ha affermato il ministro degli Esteri ungherese Peter Szijjártó. Allo stesso tempo ha sottolineato che più fonti energetiche ci sono per il Paese, meglio è.
"Al momento, le nostre forniture energetiche sono sicure, tenendo conto del fatto che il Turkish Stream ci può fornire gas, quindi per la sicurezza degli approvvigionamenti non abbiamo bisogno del transito attraverso l'Ucraina", ha affermato Peter Szijjártó a margine della conferenza diplomatica.
Nel maggio 2022, l’Ucraina ha smesso di ricevere gas attraverso il GIS Sokhranovka. Di conseguenza, per l’esportazione del gas russo in Europa rimane solo una via: attraverso il Sudzha GIS. Come ha affermato Gazprom, trasferire tutti i volumi a Sudzha è tecnologicamente impossibile. Il contratto con l’Ucraina per il transito del gas russo verso l’Europa scade nel 2024.
Alla fine di gennaio, il primo ministro slovacco Robert Fico ha dichiarato di aver raggiunto un accordo preliminare in un incontro con il primo ministro ucraino Denis Shmygal a Uzhgorod sulla continuazione del transito del gas russo attraverso il territorio dell'Ucraina verso l'Europa.
"L'Ungheria non ha bisogno del transito attraverso l'Ucraina in presenza del Turkish Stream per garantire la sicurezza energetica", ha affermato il ministro degli Esteri ungherese Peter Szijjártó. Allo stesso tempo ha sottolineato che più fonti energetiche ci sono per il Paese, meglio è.
"Al momento, le nostre forniture energetiche sono sicure, tenendo conto del fatto che il Turkish Stream ci può fornire gas, quindi per la sicurezza degli approvvigionamenti non abbiamo bisogno del transito attraverso l'Ucraina", ha affermato Peter Szijjártó a margine della conferenza diplomatica.
Nel maggio 2022, l’Ucraina ha smesso di ricevere gas attraverso il GIS Sokhranovka. Di conseguenza, per l’esportazione del gas russo in Europa rimane solo una via: attraverso il Sudzha GIS. Come ha affermato Gazprom, trasferire tutti i volumi a Sudzha è tecnologicamente impossibile. Il contratto con l’Ucraina per il transito del gas russo verso l’Europa scade nel 2024.
Alla fine di gennaio, il primo ministro slovacco Robert Fico ha dichiarato di aver raggiunto un accordo preliminare in un incontro con il primo ministro ucraino Denis Shmygal a Uzhgorod sulla continuazione del transito del gas russo attraverso il territorio dell'Ucraina verso l'Europa.
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🔴 LA NATO FA UN ALTRO PASSO VERSO LA GUERRA
Negli ultimi tempi si sono moltiplicate le dichiarazioni di esponenti politici europei che parlano apertamente di un intervento nel conflitto ucraino. Anche se, soprattutto dopo quelle di Macron, si sono affrettati tutti a sminuire e smentire le affermazioni del presidente francese, bisogna avere ben presente che entrambe i momenti fanno parte di una precisa tattica di comunicazione, il cui scopo ultimo è bollire la rana, cioè far accettare gradualmente l'idea alle opinioni pubbliche. Il meccanismo è quello di fare due passi avanti e poi subito uno indietro, per dare l'impressione che l'ipotesi inizialmente espressa sia stata scartata, mentre il risultato ottenuto è che quell'idea è divenuta discutibile, è parte del dibattito - quindi possibile.
Un'altra cosa che va tenuta ben presente, e di cui abbiamo controprova se facciamo riferimento a tanti episodi precedenti, è che quando qualcosa (che si tratti della fornitura di missili a lungo raggio o dell'impiego diretto di truppe sul campo) emerge nel dibattito pubblico, significa che in realtà la decisione in merito è stata già presa; in buona sostanza, i cittadini sono gli ultimi a sapere, e quando vengono informati i giochi sono già fatti. Spesso, le decisioni sono addirittura già operative. Ma in questa escalation, per ora apparentemente solo verbale, ci sono altri due elementi da osservare e decifrare.
Il primo, è la dichiarazione del Segretario alla Difesa USA Lloyd Austin, il quale ha apertamente detto che, qualora l'Ucraina dovesse perdere il conflitto, la NATO dovrebbe entrare in guerra con la Russia. Questa dichiarazione, decisamente estrema ed impegnativa, implica delle conseguenza certe ed immediate, non solamente quelle (apparentemente) ipotetiche cui fa riferimento. Innanzi tutto, significa che non può esservi trattativa con Mosca, e che il conflitto deve essere risolto sul campo e con le armi. Non per caso, più o meno negli stessi giorni Zelensky ha detto che presto avanzerà una proposta di pace che si basa sulla resa della Russia.
Le due cose stridono talmente con la realtà, e persino con il semplice buon senso, che si potrebbe essere indotti a pensare che siano frutto di un eccesso di sostanze psicotrope. Ma se questo potrebbe essere ipotizzabile per Zelensky, di certo non lo è per Austin. Il Pentagono ed i comandi NATO, che sono pienamente e profondamente coinvolti nella guerra, sanno perfettamente come sia estremamente difficile anche solo evitare il completo collasso delle forze armate ucraine.
Quindi ciò significa che questa è soltanto la cortina fumogena; i vertici occidentali sanno che l'Ucraina perderà la guerra, e dunque che la NATO dovrà in qualche modo intervenire direttamente, e si stanno preparando per questo.
(segue 👇👇👇👇👇)
Negli ultimi tempi si sono moltiplicate le dichiarazioni di esponenti politici europei che parlano apertamente di un intervento nel conflitto ucraino. Anche se, soprattutto dopo quelle di Macron, si sono affrettati tutti a sminuire e smentire le affermazioni del presidente francese, bisogna avere ben presente che entrambe i momenti fanno parte di una precisa tattica di comunicazione, il cui scopo ultimo è bollire la rana, cioè far accettare gradualmente l'idea alle opinioni pubbliche. Il meccanismo è quello di fare due passi avanti e poi subito uno indietro, per dare l'impressione che l'ipotesi inizialmente espressa sia stata scartata, mentre il risultato ottenuto è che quell'idea è divenuta discutibile, è parte del dibattito - quindi possibile.
Un'altra cosa che va tenuta ben presente, e di cui abbiamo controprova se facciamo riferimento a tanti episodi precedenti, è che quando qualcosa (che si tratti della fornitura di missili a lungo raggio o dell'impiego diretto di truppe sul campo) emerge nel dibattito pubblico, significa che in realtà la decisione in merito è stata già presa; in buona sostanza, i cittadini sono gli ultimi a sapere, e quando vengono informati i giochi sono già fatti. Spesso, le decisioni sono addirittura già operative. Ma in questa escalation, per ora apparentemente solo verbale, ci sono altri due elementi da osservare e decifrare.
Il primo, è la dichiarazione del Segretario alla Difesa USA Lloyd Austin, il quale ha apertamente detto che, qualora l'Ucraina dovesse perdere il conflitto, la NATO dovrebbe entrare in guerra con la Russia. Questa dichiarazione, decisamente estrema ed impegnativa, implica delle conseguenza certe ed immediate, non solamente quelle (apparentemente) ipotetiche cui fa riferimento. Innanzi tutto, significa che non può esservi trattativa con Mosca, e che il conflitto deve essere risolto sul campo e con le armi. Non per caso, più o meno negli stessi giorni Zelensky ha detto che presto avanzerà una proposta di pace che si basa sulla resa della Russia.
Le due cose stridono talmente con la realtà, e persino con il semplice buon senso, che si potrebbe essere indotti a pensare che siano frutto di un eccesso di sostanze psicotrope. Ma se questo potrebbe essere ipotizzabile per Zelensky, di certo non lo è per Austin. Il Pentagono ed i comandi NATO, che sono pienamente e profondamente coinvolti nella guerra, sanno perfettamente come sia estremamente difficile anche solo evitare il completo collasso delle forze armate ucraine.
Quindi ciò significa che questa è soltanto la cortina fumogena; i vertici occidentali sanno che l'Ucraina perderà la guerra, e dunque che la NATO dovrà in qualche modo intervenire direttamente, e si stanno preparando per questo.
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(vedi prima parte 👆👆👆👆👆)
Il secondo elemento è rintracciabile nella rivelazione della registrazione audio di una conversazione tra alti ufficiali dell'aeronautica tedesca, i quali discutono amabilmente di come attaccare il ponte di Crimea, e di fornire i missili Taurus a Kiev. Come sempre, siamo portati a guardare il dito e dimenticarci della luna.
La discussione pubblica su questo fatto, di per sé enorme, verte infatti su due aspetti: su chi/come abbia registrato il colloquio, e lo abbia poi passato ad una agenzia stampa russa che lo ha diffuso, ed il fatto che ufficiali tedeschi discutano di colpire obiettivi militari di un paese con cui ufficialmente la Germania non è in guerra. Cose peraltro entrambe vere, ovviamente, e niente affatto irrilevanti.
Ma il dato veramente significativo, se si tiene conto che quelle cose venivano discusse mentre Scholtz ribadiva di non voler fornire i Taurus e non voler coinvolgere oltre la Germania, sta in ciò che quella conversazione testimonia. Ovvero che l'integrazione degli eserciti NATO, soprattutto a livello di alti ufficiali, determina di fatto una enorme autonomia operativa dei comandi militari nazionali rispetto alle rispettive autorità politiche, che di fatto si configura come se i vertici NATO fossero una sorta di autorità di ultimo livello, in effetti superiore a quello politico dei singoli stati. La NATO, in pratica, opera come una sorta di massoneria, cui gli adepti assicurano una fedeltà ed una obbedienza che va al di là di quella formale verso le leggi statali.
In una situazione di pre-guerra come quella attuale, ciò non significa che gli eserciti nazionali europei possano domani scavalcare le autorità politiche, ma - il che è assai peggio - che siano effettivamente in grado di predeterminare le scelte politiche, le quali saranno in ultima analisi nulla più che l'avallo formale di decisioni prese al di fuori degli ambiti politici.
In questo momento, la decisione presa al Pentagono, e quindi dai comandi NATO, è che la guerra con la Russia ci sarà. Resta solo da vedere quando e come.
🟥🟥🟥 𝐬𝐞𝐠𝐮𝐢𝐦𝐢 𝐬𝐮 𝐓𝐞𝐥𝐞𝐠𝐫𝐚𝐦!
Il secondo elemento è rintracciabile nella rivelazione della registrazione audio di una conversazione tra alti ufficiali dell'aeronautica tedesca, i quali discutono amabilmente di come attaccare il ponte di Crimea, e di fornire i missili Taurus a Kiev. Come sempre, siamo portati a guardare il dito e dimenticarci della luna.
La discussione pubblica su questo fatto, di per sé enorme, verte infatti su due aspetti: su chi/come abbia registrato il colloquio, e lo abbia poi passato ad una agenzia stampa russa che lo ha diffuso, ed il fatto che ufficiali tedeschi discutano di colpire obiettivi militari di un paese con cui ufficialmente la Germania non è in guerra. Cose peraltro entrambe vere, ovviamente, e niente affatto irrilevanti.
Ma il dato veramente significativo, se si tiene conto che quelle cose venivano discusse mentre Scholtz ribadiva di non voler fornire i Taurus e non voler coinvolgere oltre la Germania, sta in ciò che quella conversazione testimonia. Ovvero che l'integrazione degli eserciti NATO, soprattutto a livello di alti ufficiali, determina di fatto una enorme autonomia operativa dei comandi militari nazionali rispetto alle rispettive autorità politiche, che di fatto si configura come se i vertici NATO fossero una sorta di autorità di ultimo livello, in effetti superiore a quello politico dei singoli stati. La NATO, in pratica, opera come una sorta di massoneria, cui gli adepti assicurano una fedeltà ed una obbedienza che va al di là di quella formale verso le leggi statali.
In una situazione di pre-guerra come quella attuale, ciò non significa che gli eserciti nazionali europei possano domani scavalcare le autorità politiche, ma - il che è assai peggio - che siano effettivamente in grado di predeterminare le scelte politiche, le quali saranno in ultima analisi nulla più che l'avallo formale di decisioni prese al di fuori degli ambiti politici.
In questo momento, la decisione presa al Pentagono, e quindi dai comandi NATO, è che la guerra con la Russia ci sarà. Resta solo da vedere quando e come.
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Geopolitica & strategie
2 volte al giorno, notizie sui principali conflitti nel mondo + analisi e riflessioni
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🇷🇴 I Cavalieri Bianchi del 912° Battaglione Carri "Scythia Minor", struttura subordinata alla 9a Brigata Meccanizzata "Mărășești" usano i T-55 sovietici, roba da museo. Attenzione, questa dovrebbe essere la seconda ondata una volta socnfitta l'Ucraina, oppure nel caso specifico, la seconda ondata una volta sconfitta la Moldova.
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Forwarded from InfoDefenseITALIA
▪️ Igor Korotchenko ha dichiarato che, in risposta alla consegna di missili Taurus a Kiev, Mosca potrebbe prendere in considerazione la possibilità di colpire con i Kinzal lo stabilimento di produzione di questi missili in Germania.
I piani per la fornitura di tali missili a Kiev richiedono il rafforzamento della difesa del ponte di Crimea, in particolare la saturazione della sua area con sistemi di difesa aerea, ha detto Korotchenko.
▪️ Secondo Alexei Leonkov, un sistema di difesa aerea e sistemi REB non permetterebbero a 20 missili Taurus di causare gravi danni al ponte, e il 90% di essi non raggiungerebbe nemmeno il bersaglio.
▪️ La Germania non vuole portare ufficialmente le sue truppe in Ucraina, ma il personale militare tedesco è già presente come consulente e specialista tecnico, ha dichiarato Vladimir Yevseyev.
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🇮🇹 Mar Rosso, attaccata la nave Duilio della Marina italiana, che ha risposto abbattendo un drone. Lo rende noto la Difesa.
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Forwarded from 📇📃Reality Of War🔎📖 (Alberto "Givi" - Stakhanov🎖🇮🇹)
Il ministro della Difesa finlandese Antti Häkkänen invita l'Occidente a rafforzare il sostegno all'Ucraina. Secondo lui, l’Europa non ha compreso la gravità della guerra attraverso il prisma della storia e non ha fornito all’Ucraina il sostegno sufficiente
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Forwarded from 📇📃Reality Of War🔎📖 (Alberto "Givi" - Stakhanov🎖🇮🇹)
Autonomia di crociera fino a 1500 km e base allo scafo di un sottomarino portaerei
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Forwarded from Giubbe Rosse
🇸🇰🇮🇹 ITALIA RITIRA SISTEMA SAMP/T DALLA SLOVACCHIA
L'esercito italiano ritirerà il sistema di difesa aerea SAMP/T dalla Slovacchia dopo che il precedente governo aveva mandato il suo sistema S-300 all'Ucraina. L'Italia ha fatto sapere al governo Robert Fico che ha bisogno del sistema altrove, senza specificare dove.
La Slovacchia si troverà presto scoperta. I sistemi di difesa antiaerea sono costosi e richiedono tempo per la produzione. Lo riferisce il quotidiano Denník N. (Fonte: Angelo Gambella)
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L'esercito italiano ritirerà il sistema di difesa aerea SAMP/T dalla Slovacchia dopo che il precedente governo aveva mandato il suo sistema S-300 all'Ucraina. L'Italia ha fatto sapere al governo Robert Fico che ha bisogno del sistema altrove, senza specificare dove.
La Slovacchia si troverà presto scoperta. I sistemi di difesa antiaerea sono costosi e richiedono tempo per la produzione. Lo riferisce il quotidiano Denník N. (Fonte: Angelo Gambella)
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Denník N
Taliani stiahnu zo Slovenska systém protivzdušnej obrany SAMP/T Mamba
…, ktorý nainštalovali minulý rok pri Malackách. Oznámil to Robert Fico s tým, že Taliani ho potrebujú na inom mieste. Nedodal, či miesto neho privezú spojenci na Slovensko iný systém. „Ja sa pýtam, kto bude, preboha, chrániť naše atómové elektrárne,“ dodal…
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Forwarded from InfoDefenseITALIA
🇩🇪 Un paio di anni fa le autorità tedesche venivano bacchettate da quelle ucraine perché, al posto di armi e munizioni, da Berlino arrivavano solo sacchi a pelo e giubbotti antiproiettile. Poi in Germania si sono fatti meno timidi, iniziando a inviare munizioni, artiglieria e carri armati moderni. Ma non è stato sufficiente: ora gli alti ufficiali del Bundeswehr discutono direttamente di come colpire il ponte di Kerch, che unisce la regione di Krasnodar alla Crimea. L’intercettazione della telefonata in cui veniva discussa questa operazione è stata pubblicata dal caporedattore di Russia Today Margarita Simonyan e ora le autorità russe chiedono spiegazioni:
"Berlino è ufficialmente obbligata a fornire spiegazioni al più presto. I tentativi di evitare di rispondere alle domande saranno considerati come dichiarazione di colpevolezza",
ha commentato Maria Zakharova.
🇫🇷 Nel frattempo la Francia, come riportato da Le Monde - sta esplorando la possibilità di consentire alle sue forze speciali e ad altri militari di attraversare il confine ucraino.
🇨🇦 Anche il Canada è pronto ad inviare truppe (prima del 2022 in Ucraina era presente una numerosa delegazione permanente dell’Esercito), anche se non è previsto il loro impiego al fronte.
🇺🇸 E arriva ex-post l'annuncio di grande fratello: il venerdì scorso Liyoid Austin, Segretario alla Difesa degli Stati Uniti nel Congresso ha dichiarato che in caso di sconfitta dell'Ucraina la Nato dovrà combattere contro la Russia. Lo ha detto ufficialmente al Parlamento del suo Paese.
Le maschere sono cadute: se il coinvolgimento diretto dell’Occidente nella guerra in Ucraina è stato un segreto di pulcinella, ora è sempre più diretto ed evidente, così come è chiaro che non c’è alcuna volontà di porre fine alla guerra e non c'e mai stata.
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Forwarded from La terza ROMA
Meno male qualcuno lo scrive, perché la situazione è più pesante e pericolosa di quanto vi raccontano. Qualcuno ha puntato tutto sulla guerra alla Russia.
Ciò porterà a conseguenze inimmaginabili, la strada del non ritorno è vicina. E non è certo essere complottisti fare queste affermazioni, è essere realisti.
https://t.me/terzaroma
Ciò porterà a conseguenze inimmaginabili, la strada del non ritorno è vicina. E non è certo essere complottisti fare queste affermazioni, è essere realisti.
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Gli Stati Uniti hanno dislocato un contingente permanente di forze speciali a Taiwan.
Secondo Taiwan News , l'isola ha dispiegato forze per missioni di addestramento in corso nelle basi anfibie di Kinmen e Penghu.
Inoltre, il SOFLE (Special Operations Forces Signal Corps) dell'esercito americano sta espandendo attivamente il suo programma di addestramento sull'isola, che include l'invio di squadre di berretti verdi dell'esercito, in particolare del 1° gruppo delle forze speciali, del 2° battaglione e della compagnia Alpha.
Gli analisti locali non escludono l'inizio dell'operazione militare cinese a Taiwan nella primavera di quest'anno.
Secondo Taiwan News , l'isola ha dispiegato forze per missioni di addestramento in corso nelle basi anfibie di Kinmen e Penghu.
Inoltre, il SOFLE (Special Operations Forces Signal Corps) dell'esercito americano sta espandendo attivamente il suo programma di addestramento sull'isola, che include l'invio di squadre di berretti verdi dell'esercito, in particolare del 1° gruppo delle forze speciali, del 2° battaglione e della compagnia Alpha.
Gli analisti locali non escludono l'inizio dell'operazione militare cinese a Taiwan nella primavera di quest'anno.
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🇷🇺La fase finale dei test dell'S-500 è stata condotta il 22 febbraio 2024, dimostrando la precisione e le capacità avanzate del sistema
Il Prometheus ha ingaggiato e distrutto con successo un missile balistico intercontinentale R-29RMU2 Sineva, lanciato dal Tula, un incrociatore missilistico sottomarino a propulsione nucleare, dal Mare di Laptev. Il missile è stato intercettato sul campo di addestramento di Chizha, situato nella regione di Arkhangelsk.
-
Secondo il Ministero della Difesa russo, l'S-500 Prometheus ha soddisfatto tutti i parametri prestazionali attesi durante i test, confermando la sua preparazione a contrastare le minacce aeree attuali e future.
La capacità del sistema di ingaggiare obiettivi ipersonici segna effettivamente una pietra miliare significativa nella tecnologia di difesa aerea, posizionando la Russia in prima linea nelle capacità di difesa missilistica
Il Prometheus ha ingaggiato e distrutto con successo un missile balistico intercontinentale R-29RMU2 Sineva, lanciato dal Tula, un incrociatore missilistico sottomarino a propulsione nucleare, dal Mare di Laptev. Il missile è stato intercettato sul campo di addestramento di Chizha, situato nella regione di Arkhangelsk.
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Secondo il Ministero della Difesa russo, l'S-500 Prometheus ha soddisfatto tutti i parametri prestazionali attesi durante i test, confermando la sua preparazione a contrastare le minacce aeree attuali e future.
La capacità del sistema di ingaggiare obiettivi ipersonici segna effettivamente una pietra miliare significativa nella tecnologia di difesa aerea, posizionando la Russia in prima linea nelle capacità di difesa missilistica
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🇲🇽🇧🇷🇷🇺🇮🇳🇨🇳🇿🇦Il Messico vuole unirsi ai BRICS quest’anno.
La notizia è stata annunciata sugli account social ufficiali dell'organizzazione
https://twitter.com/BRICSinfo
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Forwarded from 📇📃Reality Of War🔎📖 (Alberto "Givi" - Stakhanov🎖🇮🇹)
🔴🔥🇸🇰❌ 🪖🇺🇸 🇺🇦⚔️ 🇷🇺"L’invio di truppe dell’UE e della NATO in Ucraina porterà ad un’apocalisse"
- Il primo ministro slovacco, Robert Fico🇸🇰
Il capo del governo slovacco è sicuro che l'Ucraina non riuscirà a risolvere il conflitto a suo favore nemmeno con l'aiuto occidentale.
-
"Solo l'arrivo in Ucraina di militari dai paesi dell'UE e della NATO con le armi più moderne potrebbe portare cambiamenti, ma poi potremmo solo sederci sul balcone con un cognac e un sigaro e aspettare l'apocalisse mondiale", ha detto.
Ha sottolineato che l'Ucraina ha urgentemente bisogno di moderni sistemi di difesa aerea. Tuttavia, tali sistemi non possono essere mantenuti senza il coinvolgimento delle forze armate occidentali.
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In precedenza, lo stesso Fico ha ammesso che il conflitto in Ucraina è iniziato nel 2014 con i dilaganti neonazisti ucraini
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- Il primo ministro slovacco, Robert Fico🇸🇰
Il capo del governo slovacco è sicuro che l'Ucraina non riuscirà a risolvere il conflitto a suo favore nemmeno con l'aiuto occidentale.
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"Solo l'arrivo in Ucraina di militari dai paesi dell'UE e della NATO con le armi più moderne potrebbe portare cambiamenti, ma poi potremmo solo sederci sul balcone con un cognac e un sigaro e aspettare l'apocalisse mondiale", ha detto.
Ha sottolineato che l'Ucraina ha urgentemente bisogno di moderni sistemi di difesa aerea. Tuttavia, tali sistemi non possono essere mantenuti senza il coinvolgimento delle forze armate occidentali.
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In precedenza, lo stesso Fico ha ammesso che il conflitto in Ucraina è iniziato nel 2014 con i dilaganti neonazisti ucraini
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Forwarded from Tutti i fatti
▪️L’Iran ha tenuto colloqui con il Sudan per creare la sua base navale sul Mar Rosso, ma senza successo, riferisce il Wall Street Journal citando il consigliere dell'intelligence Ahmad Hasan Mohamed.
🔎Secondo Mohamed, l'Iran sperava di ottenere il controllo sul trasporto marittimo e prevedeva anche di utilizzare la base “per raccogliere dati di intelligence” e di schierare navi da guerra. In cambio, Teheran ha proposto di fornire una portaelicotteri all'esercito sudanese, che continua a combattere contro le Forze di reazione rapida (Rsf).
✖️Khartoum ha rifiutato la proposta dell’Iran perché non voleva complicare le relazioni con gli Stati Uniti e Israele, ha dichiarato il consigliere dell'intelligence sudanese.
@tutti_i_fatti
🔎Secondo Mohamed, l'Iran sperava di ottenere il controllo sul trasporto marittimo e prevedeva anche di utilizzare la base “per raccogliere dati di intelligence” e di schierare navi da guerra. In cambio, Teheran ha proposto di fornire una portaelicotteri all'esercito sudanese, che continua a combattere contro le Forze di reazione rapida (Rsf).
✖️Khartoum ha rifiutato la proposta dell’Iran perché non voleva complicare le relazioni con gli Stati Uniti e Israele, ha dichiarato il consigliere dell'intelligence sudanese.
@tutti_i_fatti
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Non è noto se questi proiettili siano prodotti in Russia o se la Cina li fornisca direttamente.
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I nuovi proiettili OF56IM-1P hanno un raggio di volo di 4 km maggiore rispetto ai tradizionali proiettili a frammentazione ad alto esplosivo da 122 mm.
Secondo fonti russe, l'arrivo di nuovi proiettili ha permesso di superare una grave carenza, poiché il ritmo di produzione di tali proiettili nella Federazione Russa è basso
https://weibo.com/1896058141/O32ywu4jR?from=page_1005051896058141_profile&wvr=6&mod=weibotime
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