Giuseppe Masala Chili 🌶
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Lettore appassionato e scrittore incostante. Topografo degli abissi. Diversamente inabile. A volte manniano tendenza Giuseppe a volte céliniano tendenza Bardamu.
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Forwarded from Giubbe Rosse
Il British Medical Journal ha chiesto a Moderna, Pfizer e Janssen (Johnson&Johnson) quale proporzione dei partecipanti allo studio fosse ora formalmente non in cieco e quanti originariamente assegnati al placebo avessero ricevuto un vaccino. Pfizer ha rifiutato di dirlo, ma Moderna ha annunciato che "a partire dal 13 aprile, a tutti i partecipanti al placebo è stato offerto il vaccino Moderna covid-19 e il 98% di questi ha effettivamente ricevuto il vaccino"[2]. In altre parole, lo studio non è in cieco e il gruppo placebo non esiste più.
Janssen ha detto al BMJ: "Non abbiamo dati specifici su quanti dei nostri partecipanti allo studio abbiano ricevuto un vaccino fino a questo momento". Ma l'azienda ha confermato che stava implementando un protocollo modificato in tutti i paesi per togliere il cieco a tutti i partecipanti ai suoi due studi di fase III, il primo dei quali ha superato la mediana dei due mesi di follow-up a gennaio.
Non è chiaro come la FDA potrà valutare la perdita del follow-up in cieco e controllato con placebo, ma solo qualche mese fa l'agenzia aveva affermato che queste proprietà della sperimentazione erano vitali:
"E' improbabile che questi vaccini saranno resi obbligatori mentre è in vigore una EUA. Ricordate che attualmente questi vaccini sono ancora considerati sperimentali".
Cody Meissner
Chief, Div. of Pediatric Infectious Disease; Prof. of Pediatrics, Tufts University Sc. of Med (Fonte: Voci dall'estero, grazie a GiuZ)
A proposito dell'attacco hacker subito dalla Regione Lazio, qualcuno ha pensato al fatto che potrebbero aver preso dati sensibili di personalità politiche di primissimo piano quali Mattarella e Draghi, ma anche ministri, parlamentari, giudici, ambasciatori, banchieri centrali, direttori di ministeri e quant'altro?
Ovviamente la colpa è di chi non si vaccina. 😂
Laurel Hubbard primo alzatore del peso transgender (maschio) che gareggiava con le donne è uscito dalla competizione dopo aver sbagliato tre tentativi di sollevamento. Il furto contro le gareggianti dotate di cromosoma xx è stato sventato almeno per questa volta.

Fonte: @disclosetv
Media is too big
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Ascoltate Corrado Malanga. Vale la pena, a parte la piccola digressione sulla Massoneria. Ma per il resto, condivido molto.
Forwarded from Giubbe Rosse
RATCLIFFE (EX DIRETTORE INTELLIGENCE NAZIONALE): "LA TEORIA DELLA FUGA DAL LABORATORIO È PIÙ DI UNA POSSIBILITÀ"
John Ratcliffe, ex direttore dell'Intelligence Nazionale dal 2020 al 2021 ed ex membro della Camera dei Rappresentanti per lo stato del Texas: "Ho avuto accesso a tutte le informazioni più sensibili del governo degli Stati Uniti relative alla pandemia. La mia opinione informata è che la teoria della perdita di laboratorio non è solo una "possibilità", per lo meno è più simile a una probabilità, per non dire che è molto vicina a una certezza.
Più di 18 mesi dopo che il virus si è diffuso per la prima volta nel mondo, non ho ancora visto un solo straccio di prova scientifica o di intelligence per cui l'epidemia del virus sarebbe un passaggio "naturale" da un animale a un essere umano"
. (Fonte: Fox News)
SI DIMETTE IL DIRETTORE DEL MUSEO CAPPELLA SANSEVERO IN PROTESTA CONTRO IL GREEN PASS Fabrizio Masucci, direttore del Museo Cappella Sansevero, uno dei monumenti più famosi e visitati di Napoli, scrigno di arte tardobarocca dove s’ammira il famosissimo Cristo velato di Giuseppe Sammartino, ha deciso di dimettersi dalla carica in segno di protesta contro l’applicazione del Green Pass nei musei. Com’è noto, infatti, dal prossimo 6 agosto il certificato verde, che si ottiene solo se si è vaccinati, guariti dal Covid o negativi a un tampone effettuato entro 48 ore, sarà obbligatorio per visitare tutti i luoghi della cultura.
Se qualcuno si domanda come mai i medici parlano del covid come di una nuova peste nera qui abbiamo una risposta plausibile. Anche i medici interni alle Asl impegnati nelle vaccinazioni prendono compensi molto alti. La grande pandemia per molti, per altri la grande cuccagna.
CACCIARI
Conosco abbastanza bene il Cacciari politico , che seguo dai primi anni Ottanta e che ho sempre aspramente criticato.
Del Cacciari filosofo ho letto invece solo un libro, Il potere che frena. Si tratta di un testo che mi ha fatto guardare sotto una nuova luce al suo percorso di uomo pubblico.
Fino ad allora avevo considerato il suo moderatismo come una tipica manifestazione della degenerazione del PCI, ascrivendolo ad opportunismo. Quello stesso che ha portato una generazione a passare dalle barricate in piazza al sostegno al governo Monti, dalla fedeltà all'impero sovietico a quella nei confronti dell'impero americano.
Le cose , per Cacciari, sono però più complesse.
Non so, naturalmente , se la mia interpretazione sia corretta, ma ritengo Il potere che frena un libro autobiografico e una giustificazione teorica del comportamento politico dell'autore.
In esso Cacciari analizza, in modo dettagliato e sottile, un enigmatico concetto presente in San Paolo e poi ripreso da Carl Schmitt (il cathecon o potere che frena verso la corsa all'Apocalisse svolgendo una funzione antianticristica).
In buona sostanza Cacciari mi pare voglia dire questo.
Sono nato come comunista operaista. Credevamo che la classe operaia, che io ho conosciuto a Porto Marghera, fosse il soggetto rivoluzionario capace di trasformare radicalmente la società. Il nostro libro di riferimento era Operai e capitale di Mario Tronti. Agli inizi degli anni settanta questa prospettiva appariva ormai sconfitta. Il nostro gruppo ne trasse conclusioni diverse. Una parte di noi, sotto la guida di Toni Negri e sulla base delle sue teorie sull'operaio sociale, si è collocata all'estrema sinistra del movimento, senza peraltro mai sconfinare nel terrorismo, se non nel fantasioso teorema del giudice Calogero. L'altra parte, sotto la guida di Mario Tronti e sulla base della sua teoria sull'autonomia del politico, è entrata nel PCI, collocandosi alla sua destra.
Tra questi c'ero anch'io. Da allora tutta la mia attività è stata ispirata dall'idea che l'unico spazio di azione politica consista nell'allontanare il momento, comunque inevitabile, della catastrofe. I miei ex compagni vetero comunisti, che credono ancora possibile la rivoluzione, sono dei poveri illusi, per non dire dei totali imbecilli. L'unica cosa che si può fare è collocarsi all'estrema destra della sinistra.
So benissimo, ad esempio, che il MOSE è una grande opera inutile e una gigantesca idrovora di denaro pubblico. Nel momento in cui questi cialtroni la approvano, io però mi adeguo e dico: fate in fretta e speriamo che a qualcosa serva.
So benissimo che Renzi è un avventuriero e che la sua riforma della costituzione fa schifo. Siccome, però, la costituzione è da tempo lettera morta, tanto vale accettare questa schifezza di riforma renziana e quindi voto si al referendum.
So benissimo che i dirigenti del PD sono persone squallide. Siccome, però, gli altri partiti sono uguali, tanto vale tenerci questa roba.
I toni misantropici a cui spesso mi abbandono nascono da questa consapevolezza. Il ruolo che mi sono assegnato , quello di rallentare la marcia di questi imbecilli verso la catastrofe non è piacevole.
Questo, in soldoni, quello che Cacciari ci vuol dire tra le righe di un libro che parla d'altro.
Alla luce di tutto questo, come si spiega il comportamento dell'ultimo Cacciari?
Dall'aprile del 2020, leggendo tra le righe di alcune sue interviste, avevo capito che Cacciari non credeva alla narrazione epidemica. Mi sarei però aspettato da lui il solito atteggiamento: sostenere il meno peggio. Frenare il disastro garantendo almeno un po' di efficienza pratica. Così ha fatto per un anno e mezzo . Con l'annuncio del green pass ha evidentemente preso atto, credo correttamente, che non c'è più nulla da frenare. Il green pass è l'apocalisse.
Di fronte a una norma di questo tipo c'è spazio solo per un sì o un no. Dalla bacheca Facebook di Silvio Della Torre
I membri LGBTQ+ delle forze armate olandesi hanno organizzato un raduno di solidarietà ad Amsterdam a sostegno dell'Ucraina, con lo slogan "Armate le donne!".