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BREAKING: 🇮🇷 L'Iran chiede a tutti i paesi islamici di unirsi contro Israele.
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🇺🇦🇷🇺🇺🇸Stoltenberg ha spiegato ancora una volta che è molto vantaggioso per la NATO combattere la Russia per mano degli ucraini
"Assegnando una piccola parte dei nostri bilanci per la difesa, abbiamo permesso agli ucraini di distruggere una parte significativa delle capacità di combattimento russe senza mettere a rischio un solo soldato della NATO o un solo soldato americano", ha detto, senza nemmeno menzionare le perdite degli ucraini.
ukr_leaks_eng
"Assegnando una piccola parte dei nostri bilanci per la difesa, abbiamo permesso agli ucraini di distruggere una parte significativa delle capacità di combattimento russe senza mettere a rischio un solo soldato della NATO o un solo soldato americano", ha detto, senza nemmeno menzionare le perdite degli ucraini.
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Forwarded from UKR LEAKS_Italia
▪️Politico: Cina, Indonesia e Arabia Saudita chiedono all'UE di abbandonare la confisca di 200 miliardi di euro di beni congelati della Federazione Russa.
"I tre Stati temono che tali azioni creeranno un precedente e potrebbero causare problemi ai loro patrimoni all'estero", dicono le fonti della pubblicazione.
@ukr_leaks_italia
"I tre Stati temono che tali azioni creeranno un precedente e potrebbero causare problemi ai loro patrimoni all'estero", dicono le fonti della pubblicazione.
@ukr_leaks_italia
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Forwarded from UKR LEAKS_Italia
È necessario che le forniture militari dai paesi della NATO all'Ucraina non siano volontarie, ma obbligatorie – Stoltenberg
@ukr_leaks_italia
@ukr_leaks_italia
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Forwarded from UKR LEAKS_Italia
WSJ: Dopo l'annuncio di Macron sul possibile invio di truppe francesi in Ucraina, Washington ha espresso il timore che un attacco russo contro di loro possa coinvolgere i paesi occidentali nel conflitto.
Macron, in risposta a tali preoccupazioni, ha affermato che in caso di un attacco russo alla Francia non ci sarebbe bisogno di coinvolgere gli Stati Uniti o la NATO.
@ukr_leaks_italia
Macron, in risposta a tali preoccupazioni, ha affermato che in caso di un attacco russo alla Francia non ci sarebbe bisogno di coinvolgere gli Stati Uniti o la NATO.
@ukr_leaks_italia
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Forwarded from 📇📃Reality Of War🔎📖 (Alberto "Givi" - Stakhanov🎖🇮🇹)
Nel corso del decennio, il debito estero della Federazione Russa è stato dimezzato e ora ammonta a circa 326 miliardi di dollari, il valore minimo dal 2007. Le società non finanziarie russe, prevalentemente orientate all’esportazione, sono state le più aggressive nel ridurre i propri debiti, poiché erano loro ad aumentare il debito. Per il Ministero delle Finanze e le banche, il debito estero non era un grosso problema.
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Il debito delle imprese, secondo le statistiche della Banca Centrale, è sceso a 189 miliardi di dollari. Un terzo di questo importo è costituito da investimenti diretti: investimenti in fabbriche e industrie in Russia. Cioè, non richiedono il rimborso immediato alle condizioni dell’investitore.
Le rimanenti passività di 120 miliardi di dollari sotto forma di prestiti e titoli sono già state parzialmente sostituite da prestiti in yuan. E ciò che non viene sostituito e richiede il rimborso è inferiore al surplus annuale della bilancia dei pagamenti
@jnb_news
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Forwarded from 📇📃Reality Of War🔎📖 (Alberto "Givi" - Stakhanov🎖🇮🇹)
"Il cessate il fuoco tra Azerbaigian e Armenia è diventato solido grazie alla responsabilità di entrambi i Paesi, ma è chiaro che qualsiasi dichiarazione improvvisata da parte di rappresentanti di altre istituzioni, diverse dalle parti coinvolte, rischia di aumentare le tensioni"
- ai giornalisti📰, il viceministro degli Affari esteri e della cooperazione internazionale italiano, Edmondo Cirielli🇮🇹, come riportato da Giornalediplomatico.it
"L'Azerbaigian, che ospita la 29esima sessione della Conferenza delle Parti della Convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici (COP29), assume una posizione responsabile e le dichiarazioni del Ministro degli Affari Esteri della Repubblica francese, Stéphane Séjourné, alla una conferenza stampa congiunta con il Segretario di Stato americano, non contribuiscono certo a calmare la situazione.
Sarebbe opportuno ed utile che il Ministro francese Séjourné non vanificasse gli sforzi di tanti che si muovono sensibilmente verso la pacificazione definitiva di questa regione", ha aggiunto
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Forwarded from 📇📃Reality Of War🔎📖 (Alberto "Givi" - Stakhanov🎖🇮🇹)
- Reuters📰
Mosca ha affermato che nel colloquio di ieri tra i ministri della Difesa dei due Paesi "è stata notata una disponibilità al dialogo sull'Ucraina. I punti di partenza potrebbero basarsi sull'Iniziativa di pace di Istanbul".
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"Questo non è vero. Non abbiamo mai mostrato alcuna disponibilità al dialogo sull'Ucraina, ai negoziati o qualcosa del genere", ha detto alla pubblicazione una fonte del governo francese.
Parigi sottolinea che i negoziati riguardavano il terrorismo in relazione all'attacco terroristico a Crocus.
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Si noti che il comunicato stampa del Ministero della Difesa russo non dice direttamente che Lecornu si è dichiarato pronto per i negoziati.
Elenca le dichiarazioni di Shoigu e poi afferma che "è stata notata la disponibilità al dialogo sull'Ucraina". Non specificato da chi. Ma, dal contesto sembra più probabile che Shoigu abbia detto questo, poiché più avanti nello stesso paragrafo c’è una frase che parla di “tenere un incontro a Ginevra senza la partecipazione della Russia è inutile”
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Forwarded from Giubbe Rosse
UCRAINA, IPOTESI FONDO NATO DA 100 MILIARDI. CHE IMPATTO AVREBBE SULL’ITALIA?
“Gli ucraini non sono a corto di coraggio, stanno terminando le munizioni”. Le parole sono di Jens Stoltenberg, segretario generale della Nato, pronunciate proprio mentre ieri, 3 aprile, l’Alleanza – in vista del summit di luglio – iniziava a discutere di un possibile fondo da 100 miliardi di euro per aiutare militarmente Kiev. Se vedrà la luce ancora non è certo, anche perché non tutti sono d’accordo e bisognerebbe capire come reperire i fondi, ma l’intento è chiaro: "Mosca deve capire che non può raggiungere i suoi obiettivi sul campo di battaglia".
Dal 24 febbraio 2022, data di inizio dell’invasione russa dell’Ucraina, i Paesi Nato hanno già speso collettivamente 100 miliardi di euro in aiuto militari a Kiev. L’ipotesi ventilata da Stoltenberg prevede la stessa cifra spalmata su cinque anni. Il valore proposto non è quindi così assurdo: in media sarebbe anche minore dello sforzo fatto finora. A cambiare sarebbe la gestione dei fondi, unificata nelle mani dell’Alleanza.
Quanto potrebbe impattare sull’Italia il fondo da 100 miliardi? La stima è di 1,4 miliardi all’anno. Più di quanto stanziato finora: 350 milioni di euro all’anno. Con l’eventuale impegno del nuovo fondo, contando che l’Italia conta circa il 7% del Pil della Nato, la cifra si alzerebbe considerevolmente.
Sullo sfondo della guerra in Ucraina c’è sempre lo spettro di un possibile allargamento ai Paesi Nato. “Una sciocchezza”, ha detto Putin sottolineando che gli Stati Uniti, cuore dell’Alleanza, da soli contribuiscono al 39% della spesa militare globale, mentre la Russia si ferma al 3,5%. I numeri sono effettivamente più o meno questi. Secondo l’International Institute for Strategic Studies, nel 2023 Washington ha contribuito al 41% della spesa militare globale, per un totale di 905 miliardi di dollari. Mosca – pur essendo terza nel mondo, dopo la Cina - si è fermata al 5%, 108 miliardi di dollari. Bisogna però considerare che in questi calcoli non rientrano molti dati, tra cui quelli dell’arsenale nucleare. (Fonte: Tg24 Sky)
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“Gli ucraini non sono a corto di coraggio, stanno terminando le munizioni”. Le parole sono di Jens Stoltenberg, segretario generale della Nato, pronunciate proprio mentre ieri, 3 aprile, l’Alleanza – in vista del summit di luglio – iniziava a discutere di un possibile fondo da 100 miliardi di euro per aiutare militarmente Kiev. Se vedrà la luce ancora non è certo, anche perché non tutti sono d’accordo e bisognerebbe capire come reperire i fondi, ma l’intento è chiaro: "Mosca deve capire che non può raggiungere i suoi obiettivi sul campo di battaglia".
Dal 24 febbraio 2022, data di inizio dell’invasione russa dell’Ucraina, i Paesi Nato hanno già speso collettivamente 100 miliardi di euro in aiuto militari a Kiev. L’ipotesi ventilata da Stoltenberg prevede la stessa cifra spalmata su cinque anni. Il valore proposto non è quindi così assurdo: in media sarebbe anche minore dello sforzo fatto finora. A cambiare sarebbe la gestione dei fondi, unificata nelle mani dell’Alleanza.
Quanto potrebbe impattare sull’Italia il fondo da 100 miliardi? La stima è di 1,4 miliardi all’anno. Più di quanto stanziato finora: 350 milioni di euro all’anno. Con l’eventuale impegno del nuovo fondo, contando che l’Italia conta circa il 7% del Pil della Nato, la cifra si alzerebbe considerevolmente.
Sullo sfondo della guerra in Ucraina c’è sempre lo spettro di un possibile allargamento ai Paesi Nato. “Una sciocchezza”, ha detto Putin sottolineando che gli Stati Uniti, cuore dell’Alleanza, da soli contribuiscono al 39% della spesa militare globale, mentre la Russia si ferma al 3,5%. I numeri sono effettivamente più o meno questi. Secondo l’International Institute for Strategic Studies, nel 2023 Washington ha contribuito al 41% della spesa militare globale, per un totale di 905 miliardi di dollari. Mosca – pur essendo terza nel mondo, dopo la Cina - si è fermata al 5%, 108 miliardi di dollari. Bisogna però considerare che in questi calcoli non rientrano molti dati, tra cui quelli dell’arsenale nucleare. (Fonte: Tg24 Sky)
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tg24.sky.it
Ucraina, ipotesi fondo Nato da 100 mld. Quale l'impatto sull'Italia?
Leggi su Sky TG24 l'articolo Ucraina, ipotesi fondo Nato da 100 miliardi. Che impatto avrebbe sull’Italia? I DATI
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Forwarded from 📇📃Reality Of War🔎📖 (Alberto "Givi" - Stakhanov🎖🇮🇹)
🔴🔥⚡️ 🪖🇺🇸 ⚔️ 🇷🇺"Se le forniture militari della NATO all'Ucraina diventassero obbligatorie, ciò potrebbe portare a un altro passo verso l'escalation tra l'alleanza e la Russia"
- l'analista politico russo, Bogdan Bezpalko🇷🇺
"È ovvio che alla fornitura di munizioni potrebbe seguire la fornitura di attrezzature, l'invio obbligatorio di consiglieri e contingenti militari. Alla fine, questo potrebbe portare ad uno scontro aperto tra gli Stati membri della NATO e la Russia", ha detto l'esperto.
Allo stesso tempo, secondo Bezpalko, lo statuto dell'alleanza non prevede consegne obbligatorie
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- l'analista politico russo, Bogdan Bezpalko🇷🇺
"È ovvio che alla fornitura di munizioni potrebbe seguire la fornitura di attrezzature, l'invio obbligatorio di consiglieri e contingenti militari. Alla fine, questo potrebbe portare ad uno scontro aperto tra gli Stati membri della NATO e la Russia", ha detto l'esperto.
Allo stesso tempo, secondo Bezpalko, lo statuto dell'alleanza non prevede consegne obbligatorie
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I media statunitensi riferiscono che diverse mucche in Ohio sono risultate positive all'influenza aviaria H5N1
Ma se una influenza colpisce le mucche non sarà meglio chiamarla "influenza bovina"?
Ma se una influenza colpisce le mucche non sarà meglio chiamarla "influenza bovina"?
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Forwarded from l'AntiDiplomatico
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‼️🇷🇺 «L'Occidente distrugge costantemente le basi fondamentali della stabilità strategica - Capo di stato maggiore delle forze armate russe» V. Gerasimov
Altre dichiarazioni di Gerasimov in una riunione del Comitato dei capi di stato maggiore delle forze armate degli Stati membri della CSI:
▪️L'incontro dei leader militari dei paesi dela comunità CSI “si svolge sullo sfondo di una situazione politico-militare in rapida evoluzione, che tende a diventare più complicata”.
▪️Sotto l'influenza esterna, sorgono focolai di tensione in varie parti del pianeta e il terrorismo internazionale, con il sostegno di sponsor ombra, rimane ancora una minaccia globale per il mondo.
▪️In queste condizioni, le sfide per gli stati della Comunità CSI stanno diventando sempre più reali e diversificate, il che ci obbliga a disporre di forze armate ben equipaggiate e addestrate.
Altre dichiarazioni di Gerasimov in una riunione del Comitato dei capi di stato maggiore delle forze armate degli Stati membri della CSI:
▪️L'incontro dei leader militari dei paesi dela comunità CSI “si svolge sullo sfondo di una situazione politico-militare in rapida evoluzione, che tende a diventare più complicata”.
▪️Sotto l'influenza esterna, sorgono focolai di tensione in varie parti del pianeta e il terrorismo internazionale, con il sostegno di sponsor ombra, rimane ancora una minaccia globale per il mondo.
▪️In queste condizioni, le sfide per gli stati della Comunità CSI stanno diventando sempre più reali e diversificate, il che ci obbliga a disporre di forze armate ben equipaggiate e addestrate.
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🇷🇺⚔️🇺🇦"C’è il grande rischio che le linee del fronte ucraino crollino ovunque i generali russi decidano di concentrare la loro offensiva, e non ci sono tecnologie che possono fermare la grande massa di truppe che Mosca vuole schierare contro Kiev". A dirlo oggi a Politico sono alcuni alti ufficiali ucraini che hanno prestato servizio sotto il generale Valery Zaluzhny, cacciato da Zelensky.
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🇧🇻Northrop Grumman avrebbe confermato che sta negoziando la possibile vendita dell'UAV da ricognizione marittima a lungo raggio e da pattugliamento MQ-4C Triton alle forze armate norvegesi.
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📢🔍—Borghi: "Creare agenzia contro la disinformazione".
Il senatore renziano Enrico Borghi ha proposto tramite un DDL la creazione di un'agenzia statale impegnata nella "lotta alla disinformazione", impegnata a individuare e catalogare le voci dissenzienti per poi relazionare e governo e servizi segreti.
Si vuole così procedere alla schedatura dei "putiniani", ossia di tutti coloro che si oppongono all'egemonia USA e al suo controllo sul nostro paese.
Un qualcosa di molto pericoloso è che ricorda da vicino il maccartismo, aiutandoci a ricordare come il fascismo non sia che una particolare manifestazione del liberalismo in crisi, e come ogni chiacchiera sulla democrazia e la libertà d'espressione collida in sostanza fermamente con gli interessi dei nostri "democratici" padroni d'oltreoceano e dei loro sgherri locali.
Il senatore renziano Enrico Borghi ha proposto tramite un DDL la creazione di un'agenzia statale impegnata nella "lotta alla disinformazione", impegnata a individuare e catalogare le voci dissenzienti per poi relazionare e governo e servizi segreti.
Si vuole così procedere alla schedatura dei "putiniani", ossia di tutti coloro che si oppongono all'egemonia USA e al suo controllo sul nostro paese.
Un qualcosa di molto pericoloso è che ricorda da vicino il maccartismo, aiutandoci a ricordare come il fascismo non sia che una particolare manifestazione del liberalismo in crisi, e come ogni chiacchiera sulla democrazia e la libertà d'espressione collida in sostanza fermamente con gli interessi dei nostri "democratici" padroni d'oltreoceano e dei loro sgherri locali.
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