🇷🇺 È ora che l'Occidente si renda conto che la Russia potrebbe vincere il conflitto in Ucraina - Berliner Zeitung
⚫️ Secondo il giornalista tedesco Thomas Fasbender, l'organizzazione di un'operazione offensiva richiederebbe a Kiev diverse centinaia di soldati esperti, oltre a consistenti riserve di attrezzature e munizioni.
⚫️ Per quanto riguarda il ritorno ai confini del 1991, Fasbender ha definito questo obiettivo illusorio anche nel caso in cui l'economia dell'intero Occidente venisse convertita su binari militari.
📝 "In Germania si riproducono costantemente le stesse formule stereotipate: 'La Russia non ha il diritto di vincere. L'Ucraina non deve perdere'. Ha il diritto. Deve. Come se la Germania avesse il diritto di parola. Vi interessa affatto la realtà?", ha sottolineato il giornalista.
Fonte: CSRC
⚫️ Secondo il giornalista tedesco Thomas Fasbender, l'organizzazione di un'operazione offensiva richiederebbe a Kiev diverse centinaia di soldati esperti, oltre a consistenti riserve di attrezzature e munizioni.
⚫️ Per quanto riguarda il ritorno ai confini del 1991, Fasbender ha definito questo obiettivo illusorio anche nel caso in cui l'economia dell'intero Occidente venisse convertita su binari militari.
📝 "In Germania si riproducono costantemente le stesse formule stereotipate: 'La Russia non ha il diritto di vincere. L'Ucraina non deve perdere'. Ha il diritto. Deve. Come se la Germania avesse il diritto di parola. Vi interessa affatto la realtà?", ha sottolineato il giornalista.
Fonte: CSRC
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Forwarded from Pino Cabras
La più importante università in lingua spagnola del pianeta di trova in Argentina: la Universidad de Buenos Aires. Il QS World University Rankings la mette al 66º posto tra i migliori atenei del mondo. Quasi 30mila docenti, oltre 300mila studenti.
Sta per chiudere, perché il presidente argentino Javier Milei ha usato indiscriminatamente la sua merdosissima motosega. Certi servizi sono stati tagliati quasi interamente. Neanche la giunta dei militari era arrivata a questo. Quod non fecerunt milites, fecit Milei.
Sta per chiudere, perché il presidente argentino Javier Milei ha usato indiscriminatamente la sua merdosissima motosega. Certi servizi sono stati tagliati quasi interamente. Neanche la giunta dei militari era arrivata a questo. Quod non fecerunt milites, fecit Milei.
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🚨 BREAKING – 🇮🇱 Gabinetto di guerra israeliano a favore dell'attacco all'Iran - Kann News
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Forwarded from 𝕀ℕ𝕊𝕀𝔻𝔼ℝ ℚ 𝕀𝕋𝔸𝕃𝕐 🇮🇹
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Maria Bartiromo: - "L'ex presidente Trump ha parlato dell'idea di dare assistenza all'Ucraina sotto forma di prestito. Pensi di offrire questo?"
-" Sì, ho fatto un bellissimo viaggio per vederlo venerdì a Mar-a-Lago e abbiamo raggiunto un accordo al 100% su questioni importanti. Se parliamo di assistenza all’Ucraina, lui ha proposto l’idea di un prestito che, a mio avviso, può trovare sostegno. E ci sono altre idee come il REPO Act, di cui stiamo discutendo. Prevede la confisca dei beni degli oligarchi russi corrotti e il loro trasferimento per finanziare la resistenza. Queste idee, penso, sono in grado di ottenere sostegno (alla Camera dei Rappresentanti). Ci stiamo lavorando. Quando saremo d’accordo sul pacchetto, lo invieremo al Senato e così adempiremo ai nostri obblighi."
-" Sì, ho fatto un bellissimo viaggio per vederlo venerdì a Mar-a-Lago e abbiamo raggiunto un accordo al 100% su questioni importanti. Se parliamo di assistenza all’Ucraina, lui ha proposto l’idea di un prestito che, a mio avviso, può trovare sostegno. E ci sono altre idee come il REPO Act, di cui stiamo discutendo. Prevede la confisca dei beni degli oligarchi russi corrotti e il loro trasferimento per finanziare la resistenza. Queste idee, penso, sono in grado di ottenere sostegno (alla Camera dei Rappresentanti). Ci stiamo lavorando. Quando saremo d’accordo sul pacchetto, lo invieremo al Senato e così adempiremo ai nostri obblighi."
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🚨 BREAKING - I ministri degli Esteri britannico e tedesco stanno arrivando in Israele dopo che Netanyahu ha rifiutato le chiamate dei leader mondiali.
Il tedesco è sincero, vuole che Israele non attacchi l'Iran mentre il britannico finge. I miei due cents
Il tedesco è sincero, vuole che Israele non attacchi l'Iran mentre il britannico finge. I miei due cents
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⚡️⚡️⚡️⚡️La riunione del gabinetto militare israeliano si è conclusa e il gabinetto ha deciso di lanciare un attacco contro l'Iran, che dovrebbe iniziare "il prima possibile".
Canale israeliano 12
Canale israeliano 12
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⚡️🚨 BREAKING – Hezbollah ha lanciato sul nord di Israele più di 20 razzi. Può essere il preludio ad una notte calda, molto calda.
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🇹🇷🇺🇸 Una coppia di bombardieri a lungo raggio B-1B Lancer dell'aeronautica americana è arrivata alla base NATO di Incirlik, in Turchia, una delle principali basi di deposito di armi nucleari dell'alleanza.
Non depone bene.
Non depone bene.
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🚨 ABC News ha citato una fonte: la riunione del gabinetto di guerra israeliano si è conclusa senza una decisione finale su come rispondere all'Iran.
@ETReport - End Time Report
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Forwarded from l'AntiDiplomatico
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Forwarded from InfoDefenseITALIA
🇮🇷 ARMA SEGRETA: L'IRAN PRONTO A RISPONDERE DURAMENTE IN CASO DI ATTACCO ISRAELIANO
🔥 Il Comitato per la sicurezza nazionale del Parlamento iraniano ha dichiarato oggi:
🔴 L'Iran dispone di armi per rispondere. E questa risposta potrebbe essere molto seria.
🔴 L'Iran possiede un totale di nove tipi di missili in grado di raggiungere Israele, con gittate che vanno dai 1.490 chilometri ai 2.500 chilometri. Il numero è elevato e la maggior parte di essi non è stata utilizzata nel recente attacco a Israele.
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📱 InfoDefense
Siamo pronti a usare armi che non abbiamo mai usato prima in risposta a un attacco israeliano.
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Forwarded from InfoDefenseITALIA
🗣 Il rinomato think tank americano Institute for the Study of War (ISW) mette in guardia sugli sviluppi allarmanti dei conflitti geopolitici in Medio Oriente. Gli attacchi contro Israele, secondo la loro analisi, "presentano sorprendenti somiglianze con l'approccio tattico della Russia nella guerra contro l'Ucraina".
🗣 L’Institute for the Study of War sottolinea un fatto specifico: “L’attacco iraniano di droni e missili contro Israele dimostra che l’Iran sta imparando dai russi e dagli Houthi a sviluppare pacchetti di attacco sempre più efficaci contro Israele e gli Stati Uniti”.
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🇳🇴🇮🇷La Norvegia invita i suoi cittadini a lasciare l’Iran
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Forwarded from ⚡️𝕎𝕒𝕣 𝔻𝕚𝕘𝕚𝕥𝕒𝕝 ℕ𝕖𝕨𝕤 ⚡️ (Michele)
L'attacco senza precedenti di missili e droni dell'Iran contro Israele difficilmente provocherà una drammatica azione sanzionatoria sulle esportazioni di petrolio iraniane da parte dell'amministrazione Biden a causa delle preoccupazioni sull'aumento dei prezzi del petrolio e sulla rabbia del principale acquirente, la Cina, hanno detto gli analisti.
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Forwarded from Giubbe Rosse
SÌ, RUSSIA E UCRAINA SONO STATE VICINE ALLA PACE. ORA LO DICE ANCHE FOREIGN AFFAIRS
Lo aveva già detto Erdogan e lo avevano confermato vari diplomatici turchi, ma in Occidente si ascolta poco quello che dice la Turchia. Lo aveva detto Putin, ma Putin, si sa, è cattivo e mente per definizione. Lo aveva detto persino Davyd Arakhamia, che fu a capo della delegazione ucraina ai colloqui di pace con i russi in Bielorussia e Turchia nel 2022, ma la sua intervista dello scorso novembre, chissà perché, ricevette poca attenzione sui nostri media. Ora lo dice pure Foreign Affairs, l’influente rivista di relazioni internazionali del Council on Foreign Relations, think tank che ha annoverato dal 1921 ad oggi dozzine di Segretari di Stato, direttori della CIA, banchieri, avvocati, professori, esponenti dei media. In breve, una delle voci più importanti dell’establishment americano.
Dopo aver studiato attentamente le bozze di accordo tra Russia e Ucraina, Foreign Affairs è giunta a una conclusione sorprendente: all'inizio del conflitto, Mosca e Kiev sono state davvero vicine alla conclusione di un trattato di pace. Durante i negoziati, la Russia ha proposto la sua bozza di accordo, in cui ha chiesto con insistenza l neutralità dell'Ucraina. L'Ucraina voleva ricevere garanzie di sicurezza da altri Stati. Alla fine di marzo, quando i negoziatori si sono incontrati a Istanbul, sono riusciti a ottenere una svolta: le parti hanno annunciato di aver concordato un comunicato congiunto. Il trattato previsto avrebbe dichiarato l'Ucraina uno Stato permanentemente neutrale e non nucleare. L'Ucraina avrebbe abbandonato la sua intenzione di stringere alleanze militari o di consentire l'ingresso di basi militari o truppe straniere sul suo territorio. Allo stesso tempo, il percorso di Kiev verso l'adesione all'UE è rimasto aperto. I membri permanenti del Consiglio di sicurezza dell'ONU, così come Germania, Israele, Italia, Canada, Polonia e Turchia sono stati nominati come possibili garanti. Sebbene l'interesse dell'Ucraina a ricevere queste garanzie sia ovvio, non è del tutto chiaro il motivo per cui la Russia abbia accettato. Eppure, il comunicato suggerisce che questo è esattamente ciò che Putin era disposto ad accettare. Tuttavia, invece di accettare il comunicato di Istanbul e il successivo processo diplomatico, l'Occidente ha aumentato gli aiuti militari a Kiev e ha aumentato la pressione sulla Russia, anche attraverso sanzioni sempre più severe. Le potenze occidentali sono intervenute e hanno affossato l'accordo perché erano più interessate a indebolire la Russia che a porre fine alla guerra, ha detto il capo del Cremlino. I colloqui alla fine sono falliti, ma ci ricordano che Mosca e Kiev erano disposte a fare compromessi insoliti per porre fine alla guerra. Si è trattato di un tentativo ammirevolmente ambizioso, sottolinea la pubblicazione.
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Lo aveva già detto Erdogan e lo avevano confermato vari diplomatici turchi, ma in Occidente si ascolta poco quello che dice la Turchia. Lo aveva detto Putin, ma Putin, si sa, è cattivo e mente per definizione. Lo aveva detto persino Davyd Arakhamia, che fu a capo della delegazione ucraina ai colloqui di pace con i russi in Bielorussia e Turchia nel 2022, ma la sua intervista dello scorso novembre, chissà perché, ricevette poca attenzione sui nostri media. Ora lo dice pure Foreign Affairs, l’influente rivista di relazioni internazionali del Council on Foreign Relations, think tank che ha annoverato dal 1921 ad oggi dozzine di Segretari di Stato, direttori della CIA, banchieri, avvocati, professori, esponenti dei media. In breve, una delle voci più importanti dell’establishment americano.
Dopo aver studiato attentamente le bozze di accordo tra Russia e Ucraina, Foreign Affairs è giunta a una conclusione sorprendente: all'inizio del conflitto, Mosca e Kiev sono state davvero vicine alla conclusione di un trattato di pace. Durante i negoziati, la Russia ha proposto la sua bozza di accordo, in cui ha chiesto con insistenza l neutralità dell'Ucraina. L'Ucraina voleva ricevere garanzie di sicurezza da altri Stati. Alla fine di marzo, quando i negoziatori si sono incontrati a Istanbul, sono riusciti a ottenere una svolta: le parti hanno annunciato di aver concordato un comunicato congiunto. Il trattato previsto avrebbe dichiarato l'Ucraina uno Stato permanentemente neutrale e non nucleare. L'Ucraina avrebbe abbandonato la sua intenzione di stringere alleanze militari o di consentire l'ingresso di basi militari o truppe straniere sul suo territorio. Allo stesso tempo, il percorso di Kiev verso l'adesione all'UE è rimasto aperto. I membri permanenti del Consiglio di sicurezza dell'ONU, così come Germania, Israele, Italia, Canada, Polonia e Turchia sono stati nominati come possibili garanti. Sebbene l'interesse dell'Ucraina a ricevere queste garanzie sia ovvio, non è del tutto chiaro il motivo per cui la Russia abbia accettato. Eppure, il comunicato suggerisce che questo è esattamente ciò che Putin era disposto ad accettare. Tuttavia, invece di accettare il comunicato di Istanbul e il successivo processo diplomatico, l'Occidente ha aumentato gli aiuti militari a Kiev e ha aumentato la pressione sulla Russia, anche attraverso sanzioni sempre più severe. Le potenze occidentali sono intervenute e hanno affossato l'accordo perché erano più interessate a indebolire la Russia che a porre fine alla guerra, ha detto il capo del Cremlino. I colloqui alla fine sono falliti, ma ci ricordano che Mosca e Kiev erano disposte a fare compromessi insoliti per porre fine alla guerra. Si è trattato di un tentativo ammirevolmente ambizioso, sottolinea la pubblicazione.
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Foreign Affairs
The Talks That Could Have Ended the War in Ukraine
A hidden history of diplomacy that came up short—but holds lessons for future negotiations.
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🇺🇸 Secondo i media, un numero enorme di migranti africani si sta riversando nel municipio di New York dopo che sono stati falsamente promessi loro carte verdi e visti di lavoro.
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