Forwarded from Democrazia Giustizia e Libertà
GREEN PASS: UN DISASTRO DALLE PRIME ORE:
COME PREVISTO IL GREEN PASS GESTAPO HA FALLITO L’OBIETTIVO RIVELANDOSI UN DISASTRO TECNICO E UMANITARIO FIN Da A SUBITO.
IL PASS IN RUSSIA È DURATO MENO DI 15 GIORNI PERCHÉ LA POPOLAZIONE HA REAGITO MALISSIMO TRA ATTI VANDALICI, INCENDI E BOICOTTAGGIO DEI LOCALI DISCRIMINATORI.
IL CONTO ALLA ROVESCIA È INIZIATO POICHÉ IL PASS COME DICEVAMO È NATO MORTO.
OVVIAMENTE UN PIANO CONCEPITO DA DEGLI IMBECILLI PSICOPATICI POTEVA SOLO AFFONDARE COSÌ.
E COME SEMPRE...SI INCARTANO DA SOLI!
Democrazia Giustizia e Libertà
Unisciti 👉 http://t.me/demgiulib
COME PREVISTO IL GREEN PASS GESTAPO HA FALLITO L’OBIETTIVO RIVELANDOSI UN DISASTRO TECNICO E UMANITARIO FIN Da A SUBITO.
IL PASS IN RUSSIA È DURATO MENO DI 15 GIORNI PERCHÉ LA POPOLAZIONE HA REAGITO MALISSIMO TRA ATTI VANDALICI, INCENDI E BOICOTTAGGIO DEI LOCALI DISCRIMINATORI.
IL CONTO ALLA ROVESCIA È INIZIATO POICHÉ IL PASS COME DICEVAMO È NATO MORTO.
OVVIAMENTE UN PIANO CONCEPITO DA DEGLI IMBECILLI PSICOPATICI POTEVA SOLO AFFONDARE COSÌ.
E COME SEMPRE...SI INCARTANO DA SOLI!
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Effetti collaterali vaccini: decine di migliaia di morti. Lo studio di FranceSoir che inchioda i pro-vax
https://www.ilparagone.it/attualita/vaccini-decine-migliaia-morti/amp/#click=https://t.co/33hc9IHmpf
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Il Paragone
Effetti collaterali vaccini: decine di migliaia di morti. Lo studio di FranceSoir che inchioda i pro-vax
Laurent Mucchielli, sociologo francese e direttore del centro di ricerca al CNRS, il 30 luglio ha pubblicato sul suo blog - ospitato da Mediapart - un articolo (firmato anche da altri studiosi quali Héléne Banoun,
Obbligo green pass per tutto il personale del sistema nazionale di istruzione, molti dirigenti scolastici insorgono
https://www.udir.it/radice/332-stampa/in-primo-piano/7917-obbligo-green-pass-per-tutto-il-personale-del-sistema-nazionale-di-istruzione,-molti-dirigenti-scolastici-insorgono.html
https://www.udir.it/radice/332-stampa/in-primo-piano/7917-obbligo-green-pass-per-tutto-il-personale-del-sistema-nazionale-di-istruzione,-molti-dirigenti-scolastici-insorgono.html
www.udir.it
Obbligo green pass per tutto il personale del sistema nazionale di istruzione, molti dirigenti scolastici insorgono
Forwarded from La Mia Russia
Il prezzo del gas in Europa ha superato i 540 dollari per mille metri cubi, in seguito a un incendio allo stabilimento di Gazprom nella regione autonoma di Yamalo-Nenets. Le consegne del gas attraverso il gasdotto Yamal-Europa sono più che dimezzate giovedì sera a causa di un incendio all'impianto di Urengoy. https://t.me/kommersant/22055
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Коммерсантъ
⛽️ Цена на газ в Европе превысила $540 за тысячу кубометров, обновив исторический рекорд, на фоне пожара на заводе «Газпрома» в Ямало-Ненецком автономном округ.
Пикового значения цена сентябрьского фьючерса на газ по индексу TTF на бирже ICE достигла в…
Пикового значения цена сентябрьского фьючерса на газ по индексу TTF на бирже ICE достигла в…
McCullough: “i vaccini non funzionano e stanno creando una fuga immunitaria del virus, stiamo giocando con Madre Natura. Adesso i vaccinati sono i più a rischio, si sentono al sicuro erroneamente..”
https://www.meteoweb.eu/2021/08/peter-mccullough-vaccini-covid-non-funzionano/1711910/
https://www.meteoweb.eu/2021/08/peter-mccullough-vaccini-covid-non-funzionano/1711910/
MeteoWeb
Peter McCullough: “i vaccini non funzionano e stanno creando una fuga immunitaria del virus, stiamo giocando con Madre Natura.…
Il Dott. Peter McCullough è un cardiologo americano, tra i medici più importanti al mondo. Lavora al Baylor University Medical Center a Dallas, negli Stati Uniti, e ha pubblicato 678 lavori scientifici, con oltre 30 studi peer-reviewed sul coronavirus SARS…
Toyota lancia l'allarme sull'elittrificazione di tutte le auto. Qualcuno ascolta? http://feedproxy.google.com/~r/zerohedge/feed/~3/mptRqnpdHbQ/toyota-warns-again-about-electrifying-all-autos-anyone-listening
ZeroHedge
Toyota Warns (Again) About Electrifying All Autos. Is Anyone Listening?
Despite Biden's dreams... The world is not yet ready to support a fully electric auto fleet...
Pasolini una volta disse che le persone che sentiva più vicine erano gli analfabeti. Essi possedevano la grazia che il contatto con l'educazione borghese corrompe e che può ritornare solo ai livelli altissimi di cultura.
Un tempo questa affermazione mi sembrava sbagliata. Oggi invece riconosco che il genio di Casarsa aveva ragione.
La mezza cultura è il male della nostra società. Non è un caso che i più scettici nei confronti della narrazione pandemica siano stati i meno istruiti ( apostrofati dal benpensante come ignoranti no vax) e alcuni grandi intellettuali.
Il ceto medio semicolto, che va dai diplomati alla grande maggioranza dei professori universitari, si è invece bevuto le più inverosimili fandonie.
Il fatto è che il sistema educativo dei paesi occidentali ,e dell'Italia in particolare , trasmette un nucleo ( per la verità sempre più limitato) di conoscenze, ma inibisce la capacità di rielaborarle criticamente.
Il mezzo colto è un bambino con la presunzione dell'adulto che pensa di saperla lunga.
Dalla bacheca Facebook di Silvio Dalla Torre
Un tempo questa affermazione mi sembrava sbagliata. Oggi invece riconosco che il genio di Casarsa aveva ragione.
La mezza cultura è il male della nostra società. Non è un caso che i più scettici nei confronti della narrazione pandemica siano stati i meno istruiti ( apostrofati dal benpensante come ignoranti no vax) e alcuni grandi intellettuali.
Il ceto medio semicolto, che va dai diplomati alla grande maggioranza dei professori universitari, si è invece bevuto le più inverosimili fandonie.
Il fatto è che il sistema educativo dei paesi occidentali ,e dell'Italia in particolare , trasmette un nucleo ( per la verità sempre più limitato) di conoscenze, ma inibisce la capacità di rielaborarle criticamente.
Il mezzo colto è un bambino con la presunzione dell'adulto che pensa di saperla lunga.
Dalla bacheca Facebook di Silvio Dalla Torre
Funzionicchia anche l'App 😂😂😂 https://www.punto-informatico.it/green-pass-verificac19-app-grave-bug/
Punto Informatico
Green Pass: l'app VerificaC19 ha un grave bug
L'applicazione VerificaC19 consente di alterare l'esito del controllo di un Green Pass semplicemente modificando la data del dispositivo.
Forwarded from Eventi Avversi News
Studio: disturbi cardiaci dopo i vaccini Covid-19 più comuni di quanto riportato dal CDC
"I disturbi cardiaci potenzialmente gravi di pericardite, infiammazione della membrana circostante del cuore; e la miocardite, l'infiammazione del muscolo cardiaco, si verificano dopo la vaccinazione contro il Covid-19 sostanzialmente più spesso di quanto riportato in precedenza.
Questo è secondo una nuova ricerca condotta dal Dr. George Diaz, Sezione di Malattie Infettive, Providence Regional Medical Center Everett, Everett, Washington; pubblicato sul Journal of American Medical Association (JAMA).
Diaz e i suoi coautori hanno esaminato le cartelle cliniche elettroniche degli ospedali di oltre 2 milioni di persone che hanno ricevuto almeno una vaccinazione contro il Covid-19. Hanno trovato 37 casi di pericardite correlata al vaccino e 20 casi di miocardite correlata al vaccino. È ancora "raro", ma molto più di quanto previsto se i numeri dei Centers for Disease Control (CDC) del Vaccine Adverse Event Reporting System (VAERS) fossero accurati"[...]
https://sharylattkisson.com/2021/08/alert-study-heart-disorders-after-covid-19-more-common-than-cdc-reported/
"I disturbi cardiaci potenzialmente gravi di pericardite, infiammazione della membrana circostante del cuore; e la miocardite, l'infiammazione del muscolo cardiaco, si verificano dopo la vaccinazione contro il Covid-19 sostanzialmente più spesso di quanto riportato in precedenza.
Questo è secondo una nuova ricerca condotta dal Dr. George Diaz, Sezione di Malattie Infettive, Providence Regional Medical Center Everett, Everett, Washington; pubblicato sul Journal of American Medical Association (JAMA).
Diaz e i suoi coautori hanno esaminato le cartelle cliniche elettroniche degli ospedali di oltre 2 milioni di persone che hanno ricevuto almeno una vaccinazione contro il Covid-19. Hanno trovato 37 casi di pericardite correlata al vaccino e 20 casi di miocardite correlata al vaccino. È ancora "raro", ma molto più di quanto previsto se i numeri dei Centers for Disease Control (CDC) del Vaccine Adverse Event Reporting System (VAERS) fossero accurati"[...]
https://sharylattkisson.com/2021/08/alert-study-heart-disorders-after-covid-19-more-common-than-cdc-reported/
Sharyl Attkisson
(ALERT) Study: Heart disorders after Covid-19 vaccines more common than CDC reported | Sharyl Attkisson
The potentially serious heart disorders of pericarditis, inflammation of the heart’s surrounding membrane; and myocarditis, inflammation of the heart muscle, are happening after Covid-19 vaccination substantially more often than previously reported.…
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La TV libanese al Manar mostra le immagini del lancio di razzi verso Israele fatto ieri dai miliziani di Hezbollah
«Per andare a Roma adesso ci vuole il passaporto» gridò Berardo. «Ogni giorno ne inventano un'altra».
«Perché?» domandò Baldissera. «Non è più dell'Italia?»
Il suo racconto fu molto confuso.
«Stavo alla stazione» disse. «Avevo fatto il biglietto. È entrata una pattuglia di carabinieri e han cominciato a domandare le carte a tutti, a chiedere le ragioni del viaggio. Io ho subito detto la verità e cioè che volevo andare a Cammarese per lavorare. Han risposto: "Bene, hai la tessera?». Che tessera? "Senza tessera non si lavora. «Ma che tessera?» Impossibile di avere una spiegazione chiara. Mi han fatto restituire il prezzo del biglietto e mi han messo fuori della stazione.
«Perché?» domandò Baldissera. «Non è più dell'Italia?»
Il suo racconto fu molto confuso.
«Stavo alla stazione» disse. «Avevo fatto il biglietto. È entrata una pattuglia di carabinieri e han cominciato a domandare le carte a tutti, a chiedere le ragioni del viaggio. Io ho subito detto la verità e cioè che volevo andare a Cammarese per lavorare. Han risposto: "Bene, hai la tessera?». Che tessera? "Senza tessera non si lavora. «Ma che tessera?» Impossibile di avere una spiegazione chiara. Mi han fatto restituire il prezzo del biglietto e mi han messo fuori della stazione.
Boccia ammette che la terza dose del vaccino è scontata. Io dico anche la quarta visto che la commissione europea ha acquistato complessivamente 2,2 mld di dosi per i prossimi due anni. Detto questo non sanno come dirlo, e sono proprio curioso di vedere chi è il pazzo che si farà iniettare ad oltranza una terapia genica in corpo. https://www.ansa.it/sito/notizie/topnews/2021/08/06/boccia-pd-penso-che-la-terza-dose-di-vaccino-sia-scontata_1b27a5b2-3ae0-499e-9d7f-9a52d401e877.html
ANSA.it
Boccia (Pd), penso che la terza dose di vaccino sia scontata
"La terza dose di vaccino, lo diranno le autorità sanitarie, ma penso che ormai sia scontata. (ANSA)
L'obbiettivo della vaccinazione non sono i soggetti fragili o gli anziani con patologie che rischiano di andare l'ospedale, no: sono gli adolescenti e i giovani. Che notoriamente non hanno complicanze da Covid. A questo serve il green pass, a rendere impossibile la vita ai ragazzi per vaccinarli forzatamente. Ed è così che vengono colpiti i loro luoghi di ritrovo (bar, ristoranti, palestre, piscine, discoteche, parchi giochi, etc..). Ma tra le cose invereconde c'è l'accesso all'Università, dove chi non è vaccinato non potrà entrare. Tutto ciò è inaccettabile. A conclusione della cloaca legislativa che si è tenuta ieri al Consiglio del Ministri, per colpire ulteriormente i ragazzi si sono inventati che se in una classe tutti sono vaccinati ci si potrà togliere la mascherina. Capito? Così l'obbligo di mascherina non sarà più colpa di questi politicanti ignobili schiavi di big pharma, ma di chi non vuole vaccinarsi. Mettere i ragazzi gli uni contro gli altri, ecco cosa stanno facendo. Non c'è altro modo di dirlo: fate letteralmente ribrezzo.
Francesco Filini
Francesco Filini
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Francesco Filini
Canale di divulgazione su politica, economia e cultura. Libero dalla censura di Facebook
L'ora della verità
«Ora che siamo a ridosso di uno degli esiti finali della messa in scena planetaria sul Coronavirus, quello che sento, al posto della disperazione e della rinuncia, è una sensazione di lucidità. Dopo un anno e mezzo di interventi militanti, le cui argomentazioni sono state confermate puntualmente dai fatti, dopo le minacce di morte ricevute dai facinorosi, dopo le censure che ho subito all’Università, dopo tre libri pubblicati in nome della scienza e contro la scienza a reti unificate, dopo avere assistito alla decadenza cognitiva di persone che stimavo, dopo avere incontrato, sorpreso, persone che ancora non sono decadute; dopo tutto questo e tanto altro, io mi sento lucido e pronto.
Ho scritto nuovi poemi, ho composto nuove melodie, ho immaginato mondi ancora luminosi. So che perderò quasi certamente il lavoro per via di quello che penso, e che non saprò come vivere – la vita ha un suo prezzo economico e umiliante già adesso –, né come farò a sopravvivere. Ma non mi sento sconfitto. A un concerto a Bologna, due settimane fa, la piazza numerosa ha risposto con applausi alle canzoni che ho proposto contro la folle e terroristica gestione delle cose. Corrono come vento imperscrutabile le arie dei canti popolari, di Caterina Bueno, dei cantori appenninici, dei poeti che indicarono alternative.
Resteremo in pochi, con le caviglie appiccicate di alghe e la fronte imperlata di riflessi di scogliere. Resteremo in pochi – e se sentiremo di dover seguire chi ha nel frattempo deciso di andarsene, lo faremo sorridendo con fierezza. Resteremo contro ogni logica di remissività o finta remissività, contro ogni escamotage, contro ogni arguzia e accomodamento, e solo in nome della poesia delle cose, della musica di ciò che accade persistentemente nei boschi, sui crinali, lungo le grandi coste di mangrovie e di ginestre, e sulle frontiere di arcipelaghi brumosi.
La lucidità che sento è quella della poesia. Sento e so che ci sono individui consapevoli e pronti, fuori dagli slogan, ammantati di una regalità nuova e orgogliosa. Non combatteremo con attentati o azioni rivoluzionarie, con comizi di piazza e azioni collettive, ma con la consapevolezza individuale, con la dissidenza individuale, con l’individuale riscoperta di noi stessi. Come gioielli e diademi del cielo, come stelle nascoste, come continenti scomparsi ma leggendari, come poeti.
Ciascuno di noi sia il continente di se stesso. Ci riconosceremo nelle penombre del crepuscolo e tra le pietraie di luoghi preclusi. L’ora della verità è arrivata. Senza più alibi. Senza più maschere. Senza ripensamenti. Una quiete diversa è arrivata. Sarà quella a raccontare mondi possibili dentro i nostri occhi non accecati dal chiacchiericcio del potere e non ridotti a sguardi fissi dentro un acquario in cui abbiamo avuto l’istinto di non farci imprigionare.
I paesaggi della libertà non sono luoghi lontani che qualcuno potrebbe un giorno impedirci di raggiungere. Sono fondali stratificati che abitano dentro di noi da sempre. Sono i sottoboschi incantati di noi stessi che, senza prevederlo, il potere ci ha fatto di nuovo riconoscere.
Racconteremo la nostra storia. E sarà una storia di libertà. La più bella che potessimo concepire.»
Francesco Benozzo insegna Filologia all’Università di Bologna. Dirige alcuni centri di ricerca (uno dei quali patrocinato UNESCO) e tre riviste scientifiche internazionali. Ha all’attivo oltre 700 pubblicazioni scientifiche e 11 album come musicista (arpa celtica). Autore di poemi tradotti nelle principali lingue, è stabilmente candidato al Premio Nobel per la letteratura dal 2015.
«Ora che siamo a ridosso di uno degli esiti finali della messa in scena planetaria sul Coronavirus, quello che sento, al posto della disperazione e della rinuncia, è una sensazione di lucidità. Dopo un anno e mezzo di interventi militanti, le cui argomentazioni sono state confermate puntualmente dai fatti, dopo le minacce di morte ricevute dai facinorosi, dopo le censure che ho subito all’Università, dopo tre libri pubblicati in nome della scienza e contro la scienza a reti unificate, dopo avere assistito alla decadenza cognitiva di persone che stimavo, dopo avere incontrato, sorpreso, persone che ancora non sono decadute; dopo tutto questo e tanto altro, io mi sento lucido e pronto.
Ho scritto nuovi poemi, ho composto nuove melodie, ho immaginato mondi ancora luminosi. So che perderò quasi certamente il lavoro per via di quello che penso, e che non saprò come vivere – la vita ha un suo prezzo economico e umiliante già adesso –, né come farò a sopravvivere. Ma non mi sento sconfitto. A un concerto a Bologna, due settimane fa, la piazza numerosa ha risposto con applausi alle canzoni che ho proposto contro la folle e terroristica gestione delle cose. Corrono come vento imperscrutabile le arie dei canti popolari, di Caterina Bueno, dei cantori appenninici, dei poeti che indicarono alternative.
Resteremo in pochi, con le caviglie appiccicate di alghe e la fronte imperlata di riflessi di scogliere. Resteremo in pochi – e se sentiremo di dover seguire chi ha nel frattempo deciso di andarsene, lo faremo sorridendo con fierezza. Resteremo contro ogni logica di remissività o finta remissività, contro ogni escamotage, contro ogni arguzia e accomodamento, e solo in nome della poesia delle cose, della musica di ciò che accade persistentemente nei boschi, sui crinali, lungo le grandi coste di mangrovie e di ginestre, e sulle frontiere di arcipelaghi brumosi.
La lucidità che sento è quella della poesia. Sento e so che ci sono individui consapevoli e pronti, fuori dagli slogan, ammantati di una regalità nuova e orgogliosa. Non combatteremo con attentati o azioni rivoluzionarie, con comizi di piazza e azioni collettive, ma con la consapevolezza individuale, con la dissidenza individuale, con l’individuale riscoperta di noi stessi. Come gioielli e diademi del cielo, come stelle nascoste, come continenti scomparsi ma leggendari, come poeti.
Ciascuno di noi sia il continente di se stesso. Ci riconosceremo nelle penombre del crepuscolo e tra le pietraie di luoghi preclusi. L’ora della verità è arrivata. Senza più alibi. Senza più maschere. Senza ripensamenti. Una quiete diversa è arrivata. Sarà quella a raccontare mondi possibili dentro i nostri occhi non accecati dal chiacchiericcio del potere e non ridotti a sguardi fissi dentro un acquario in cui abbiamo avuto l’istinto di non farci imprigionare.
I paesaggi della libertà non sono luoghi lontani che qualcuno potrebbe un giorno impedirci di raggiungere. Sono fondali stratificati che abitano dentro di noi da sempre. Sono i sottoboschi incantati di noi stessi che, senza prevederlo, il potere ci ha fatto di nuovo riconoscere.
Racconteremo la nostra storia. E sarà una storia di libertà. La più bella che potessimo concepire.»
Francesco Benozzo insegna Filologia all’Università di Bologna. Dirige alcuni centri di ricerca (uno dei quali patrocinato UNESCO) e tre riviste scientifiche internazionali. Ha all’attivo oltre 700 pubblicazioni scientifiche e 11 album come musicista (arpa celtica). Autore di poemi tradotti nelle principali lingue, è stabilmente candidato al Premio Nobel per la letteratura dal 2015.
Mancanza di professionalità e pochi spazi di mercato hanno determinato la chiusura di 856 locali in dieci anni (a fronte di sole 388 nuove iscrizioni) con la perdita di circa 1.400 posti di lavoro. Il Comitato dei Quartieri di Cagliari “Rumore no grazie”: locali meteora che sopravvivono mediamente una ventina di mesi e hanno spesso fatturati bassissimi https://www.cagliaripad.it/543464/continua-inarrestabile-a-cagliari-la-moria-di-esercizi-pubblici-e-imprese-artigiane/?fbclid=IwAR2tc_kLz8-yHCtNErQQSOAc5a_HOSgPJom93I1AM3briYVIXfNNCl2Ao-4
Cagliaripad
Continua inarrestabile a Cagliari la moria di esercizi pubblici e imprese artigiane | Cagliari | Cagliaripad
Chiusi 856 pubblici esercizi in dieci anni (a fronte di sole 388 nuove iscrizioni) con la perdita di circa 1.400 posti di lavoro
Media is too big
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Intervista a Robert Malone, inventore della tecnologia del vaccino ad mRNA con sottotitoli in italiano.
(tratto da: https://youtu.be/qbZuxfinl5s)
(tratto da: https://youtu.be/qbZuxfinl5s)
"In ogni dittatura un solo uomo, anche un piccolo uomo qualsiasi, il quale continui a pensare con la propria testa, mette in pericolo l'ordine pubblico. Tonnellate di carta stampata propagano le parole d'ordine del regime; migliaia di altoparlanti, centinaia di migliaia di manifesti e di fogli volanti distribuiti gratuitamente, schiere di oratori su tutte le piazze e i crocicchi, migliaia di preti dal pergamo ripetono fino all'ossessione fino all'istupidimento collettivo, quelle parole d'ordine. Ma basta che un piccolo uomo, un solo piccolo uomo dica NO, e quel formidabile ordine granitico è in pericolo."
Ignazio Silone, "Vino e pane "
Ignazio Silone, "Vino e pane "