Quanto sta avvenendo in Afghanistan in queste ore tumultuose e concitate è qualcosa di storico. Una rotta totale: Saigon 2.0
Adolescenti "lievemente affetti" da miocardite dopo aver ricevuto il vaccino Pfizer https://bit.ly/3iIPA7D
Le truppe statunitensi stanno arrivando a Kabul con il compito di aiutare il personale diplomatico e altri concittadini a lasciare l'Afghanistan.Nel frattempo i talebani restano accampati a circa 50 chilometri dalla capitale,probabilmente in attesa del completamento delle evacuazioni.
Per il segretario generale Onu, la situazione è fuori controllo, con conseguenze devastanti per i civili. Oltre 250.000 persone hanno lasciato le loro case per sfuggire all'avanzata talebana e molti si sono concentrati a Kabul.
Fonte: RAI Televideo
Per il segretario generale Onu, la situazione è fuori controllo, con conseguenze devastanti per i civili. Oltre 250.000 persone hanno lasciato le loro case per sfuggire all'avanzata talebana e molti si sono concentrati a Kabul.
Fonte: RAI Televideo
Forwarded from Paolo Bellavite
Variante gamma
Infettati sia i “vaccinati” che i non “vaccinati”. Questi ultimi minor carica virale.
Immuni solo coloro che erano guariti dalla malattia.
Non è una fake, è il CDC!
Infettati sia i “vaccinati” che i non “vaccinati”. Questi ultimi minor carica virale.
Immuni solo coloro che erano guariti dalla malattia.
Non è una fake, è il CDC!
Forwarded from Scenari Economici Channel
JP Morgan: chiari segni di aumento della domanda istituzionale di criptovalute https://scenarieconomici.it/?p=148010
Forwarded from The Dome 🇮🇹 | PROVVISORIO (Stefano)
🇦🇫Le forze afgane si sono arrese ai talebani nella città di Maidan Shahr. È la capitale della provincia di Wardak e dista una ventina di km da Kabul.
Nella capitale è panico tra i residenti che aspettano i talebani già domani mattina. Alcune fonti riportano che l'evacuazione è già iniziata.
Fonte: Intel Slava
#Afghanistan #Talebani #Avanzata #Conquista
-The Dome
Nella capitale è panico tra i residenti che aspettano i talebani già domani mattina. Alcune fonti riportano che l'evacuazione è già iniziata.
Fonte: Intel Slava
#Afghanistan #Talebani #Avanzata #Conquista
-The Dome
Dopo il disco verde della Food and Drug Administration (Fda), anche i vertici dei Centri di prevenzione delle malattie (Cdc), principale autorità sanitaria statunitense, danno il via libera alla terza dose di vaccino anti Covid per le persone immunodepresse, come i malati di cancro o le persone trapiantate.
L'ipotesi di una terza dose di vaccino dopo le prime due di Pfizer o Moderna è sul tavolo anche in Italia, Francia e Germania. In Israele è già stata approvata per tutti gli over 50.
Fonte: RAI Televideo
L'ipotesi di una terza dose di vaccino dopo le prime due di Pfizer o Moderna è sul tavolo anche in Italia, Francia e Germania. In Israele è già stata approvata per tutti gli over 50.
Fonte: RAI Televideo
Forwarded from Eventi Avversi News
Firmato in nottata accordo tra Ministero dell’Istruzione e sindacati. Tamponi gratis per il personale scolastico non vaccinato
https://www.google.it/amp/s/gazzettadelsud.it/articoli/cronaca/2021/08/14/scuole-accordo-sindacati-ministero-tamponi-gratis-ai-docenti-no-a-classi-pollaio-4ec46700-7afe-4cef-af3c-35a7b24c54e7/amp/
https://www.google.it/amp/s/gazzettadelsud.it/articoli/cronaca/2021/08/14/scuole-accordo-sindacati-ministero-tamponi-gratis-ai-docenti-no-a-classi-pollaio-4ec46700-7afe-4cef-af3c-35a7b24c54e7/amp/
Gazzetta del Sud
Scuole, accordo sindacati-ministero. Tamponi gratis ai docenti. No a classi pollaio
È stato firmato il Protocollo sicurezza delle scuole in vista dell’avvio del nuovo anno. Al termine di un confronto fiume le organizzazioni sindacali hanno trovato...
Peggio del Vietnam
I talebani sono a poche decine di chilometri da Kabul, la sua caduta e questione di un paio di settimane, forse meno. Le principali città di questo martoriato Paese cadono come birilli, mentre le truppe governative si arrendono quasi senza combattere. Queste sconfitte lasciano al governo del presidente Ashraf Ghani un controllo precario di qualche lembo di territorio attorno alla capitale. Ghani si è recato a Mazar-i-Sharif, una città assediata di mezzo milione di abitanti nel nord, nel tentativo di mobilitare le forze fedeli ai signori della guerra afgani responsabili di alcuni dei peggiori crimini della sanguinosa guerra civile degli anni 1990.
Il presidente degli Stati Uniti Joe Biden aveva inizialmente annunciato che tutti i soldati statunitensi sarebbero stati ritirati dall’Afghanistan entro settembre 2021, in adempimento di un accordo negoziato tra l’amministrazione Trump e i talebani a Doha nel febbraio 2020. La maggioranza delle truppe a stelle e strisce e degli appaltatori militari ha già lasciato l’Afghanistan, e il giorno ufficiale per il completamento del ritiro è stato anticipato al 31 agosto. Washington ha dichiarato che avrebbe lasciato una forza di 650 soldati e marines a protezione dell’ambasciata americana e dell’aeroporto di Kabul. La situazione però sta precipitando, gli uomini delle forze regolari afghane si tolgono le uniformi confondendosi tra la popolazione, per cui i nuovi schieramenti statunitensi sono volti non solo a evacuare il personale statunitense, ma a ritardare la caduta di Kabul ed evitare uno spettacolo umiliante come quello nel Vietnam del Sud nel 1975.
Washington sta cercando disperatamente di mediare un accordo con il movimento islamista. L’inviato permanente degli Stati Uniti in Afghanistan, Zalmay Khalilzad, già rappresentante degli interessi della compagnia petrolifera Unocal nel Paese, è stato inviato a Doha per colloqui che hanno coinvolto Cina, Russia, Pakistan, Unione Europea, Nazioni Unite e repubbliche dell’Uzbekistan e del Tagikistan. L’Iran ha rifiutato di prendere parte ai negoziati.
Era presente anche Abdullah Abdullah, presidente dell’Alto Consiglio afgano per la riconciliazione nazionale e rivale elettorale del presidente Ghani. I colloqui di Doha hanno prodotto un’offerta ai talebani di un accordo di condivisione temporanea del potere in cambio di un cessate il fuoco. Il primo ministro pakistano Imran Khan ha dichiarato che qualsiasi accordo del genere dipende dalla rimozione del presidente afghano Ghani. Il grande gioco, dopo vent’anni di guerra, si è trasformato in un grande caos foriero di altre sventure in tutto quel quadrante geopolitico. Dalla bacheca Facebook di Mario Rossi
I talebani sono a poche decine di chilometri da Kabul, la sua caduta e questione di un paio di settimane, forse meno. Le principali città di questo martoriato Paese cadono come birilli, mentre le truppe governative si arrendono quasi senza combattere. Queste sconfitte lasciano al governo del presidente Ashraf Ghani un controllo precario di qualche lembo di territorio attorno alla capitale. Ghani si è recato a Mazar-i-Sharif, una città assediata di mezzo milione di abitanti nel nord, nel tentativo di mobilitare le forze fedeli ai signori della guerra afgani responsabili di alcuni dei peggiori crimini della sanguinosa guerra civile degli anni 1990.
Il presidente degli Stati Uniti Joe Biden aveva inizialmente annunciato che tutti i soldati statunitensi sarebbero stati ritirati dall’Afghanistan entro settembre 2021, in adempimento di un accordo negoziato tra l’amministrazione Trump e i talebani a Doha nel febbraio 2020. La maggioranza delle truppe a stelle e strisce e degli appaltatori militari ha già lasciato l’Afghanistan, e il giorno ufficiale per il completamento del ritiro è stato anticipato al 31 agosto. Washington ha dichiarato che avrebbe lasciato una forza di 650 soldati e marines a protezione dell’ambasciata americana e dell’aeroporto di Kabul. La situazione però sta precipitando, gli uomini delle forze regolari afghane si tolgono le uniformi confondendosi tra la popolazione, per cui i nuovi schieramenti statunitensi sono volti non solo a evacuare il personale statunitense, ma a ritardare la caduta di Kabul ed evitare uno spettacolo umiliante come quello nel Vietnam del Sud nel 1975.
Washington sta cercando disperatamente di mediare un accordo con il movimento islamista. L’inviato permanente degli Stati Uniti in Afghanistan, Zalmay Khalilzad, già rappresentante degli interessi della compagnia petrolifera Unocal nel Paese, è stato inviato a Doha per colloqui che hanno coinvolto Cina, Russia, Pakistan, Unione Europea, Nazioni Unite e repubbliche dell’Uzbekistan e del Tagikistan. L’Iran ha rifiutato di prendere parte ai negoziati.
Era presente anche Abdullah Abdullah, presidente dell’Alto Consiglio afgano per la riconciliazione nazionale e rivale elettorale del presidente Ghani. I colloqui di Doha hanno prodotto un’offerta ai talebani di un accordo di condivisione temporanea del potere in cambio di un cessate il fuoco. Il primo ministro pakistano Imran Khan ha dichiarato che qualsiasi accordo del genere dipende dalla rimozione del presidente afghano Ghani. Il grande gioco, dopo vent’anni di guerra, si è trasformato in un grande caos foriero di altre sventure in tutto quel quadrante geopolitico. Dalla bacheca Facebook di Mario Rossi
Luc Montagnier: “Non siamo in presenza di veri vaccini, ma di montaggi complicati di biologia molecolare, che possono arrivare ad essere veleni”.
Il grande business degli incendi. Il discorso parte da lontano. Almeno dal 2005. Quando con la Giunta Soru, di centrosinistra, si spense il telerilevamento. Che funzionava e arginava il fenomeno. La decisione fu conseguenza di una "delibera", definita illegittima dal Tribunale di Cagliari. Firmata da un importante dirigente di allora del Corpo Forestale. Perché il nodo è proprio questo. Il Corpo Forestale. Un carrozzone che costituisce una poderosa macchina elettorale. Che tiene in ostaggio i politici. A cui, peraltro, fa voracemente gola. Tant'è che il Governatore Solinas l'ha messo ai suoi ordini. Migliaia e migliaia di uomini sparsi un tutti i comuni dell'Isola. Con altrettante migliaia di assunzioni a tempo. Per le vedette e operai di rinforzo. Una formidabile rete di potere e di clientela. Che prospera proprio grazie agli incendi e alle sue conseguenze. E, come ben sappiamo, spesso la mano criminale che accende le fiamme troppe volte è quella di un forestale o di un ex forestale. Con gli incendi, infatti, scatta un colossale "magna magna". Le opere di bonifica dei territori devastati, i cantieri di rimboschimento, gli appalti. A cominciare da quelli ultramilionari per gli elicotteri e per gli aerei. Su cui indagano le Procure. In Sicilia e in Calabria, a organizzare tutto questo c'è la mafia. Assente in Sardegna. Ma sostituita da persone che agiscono attraverso istituzioni, enti, congreghe di poteri locali. Che alla fine fanno comodo alla stessa classe politica. È un gioco perverso. Che va avanti da decenni. Che nessuno ha mai realmente combattuto (vedi Renato Soru, con lo spegnimento del telerilevamento). E che qualcun altro ha pensato di gestire (vedi Solinas, con la direzione del Cfva). Al centro di tutto, ribadisco fermamente, il grande baraccone. Il Corpo Forestale. Nel quale peraltro agiscono, ignari o soccombenti, bravi funzionari e bravi operai. Strumenti del gigantesco "magna magna". Dalla bacheca facebook di Mario Guerrini.
Secondo la BBC a Maidan Shahr ci sono feroci combattimenti nel compound del governatorato. In Afganistan si avvicina il momento del game over
Il 14 agosto 1956 si spegneva a Berlino Est il poeta e drammaturgo Bertolt Brecht. Lo ricordo con una sua poesia, "A chi esita",
Dici:
per noi va male. Il buio
cresce. Le forze scemano.
Dopo che si è lavorato tanti anni
noi siamo ora in una condizione
più difficile di quando
si era appena cominciato.
E il nemico ci sta innanzi
più potente che mai.
Sembra gli siano cresciute le forze. Ha preso
una apparenza invincibile.
E noi abbiamo commesso degli errori,
non si può negarlo.
Siamo sempre di meno. Le nostre
parole d’ordine sono confuse. Una parte
delle nostre parole
le ha stravolte il nemico fino a renderle
irriconoscibili.
Che cosa è errato ora, falso, di quel che abbiamo detto?
Qualcosa o tutto? Su chi
contiamo ancora? Siamo dei sopravvissuti, respinti
via dalla corrente? Resteremo indietro, senza
comprendere più nessuno e da nessuno compresi?
O contare sulla buona sorte?
Questo tu chiedi. Non aspettarti
nessuna risposta
oltre la tua
Dici:
per noi va male. Il buio
cresce. Le forze scemano.
Dopo che si è lavorato tanti anni
noi siamo ora in una condizione
più difficile di quando
si era appena cominciato.
E il nemico ci sta innanzi
più potente che mai.
Sembra gli siano cresciute le forze. Ha preso
una apparenza invincibile.
E noi abbiamo commesso degli errori,
non si può negarlo.
Siamo sempre di meno. Le nostre
parole d’ordine sono confuse. Una parte
delle nostre parole
le ha stravolte il nemico fino a renderle
irriconoscibili.
Che cosa è errato ora, falso, di quel che abbiamo detto?
Qualcosa o tutto? Su chi
contiamo ancora? Siamo dei sopravvissuti, respinti
via dalla corrente? Resteremo indietro, senza
comprendere più nessuno e da nessuno compresi?
O contare sulla buona sorte?
Questo tu chiedi. Non aspettarti
nessuna risposta
oltre la tua
La Spagna ha chiuso la sua Ambasciata a Kabul. E' iniziata l'evacuazione dei diplomatici e dei cittadini spagnoli presenti in loco
Montaigner é un premio nobel, non un allergolo come Burioni o un veterinario come la Capua. Ha isolato il virus dell'Aids e crede nei vaccini:
“non siamo in presenza di veri vaccini, ma di montaggi complicati di biologia molecolare, che possono arrivare ad essere veleni”. Una sintesi in tre aggettivi: “inutili, inefficaci, pericolosi”
“faccio appello a tutti i medici a fare il loro dovere: a informarsi e a ricercare, perché scopriranno che ci sono dei farmaci attivi, che se utilizzati all’inizio dell’infezione possono portare alla guarigione; ci sono dei metodi alternativi per curare questa infezione che sono meno rischiosi e anche meno costosi per il sistema sanitario, e che permetterebbero di liberarci di questo virus”.
“Oltre a quelli che vediamo già adesso, come le trombosi vascolari o gli effetti polmonari, è molto probabile che ci siano anche delle conseguenze neurologiche sulle persone che hanno ricevuto il vaccino, ed è possibile che nei prossimi decenni o addirittura secoli si sviluppino delle malattie, legate proprio a questi vaccini, che siano anche trasmissibili per diverse generazioni."
https://www.nove.firenze.it/non-delude-le-attese-luc-montagnier-ma-non-porta-buone-notizie.htm?fbclid=IwAR1wOq9Ej8_czOduE8hx0-tKVDc42PUzllgOz1hjsFgBKGonSINq5bQ_wdU
“non siamo in presenza di veri vaccini, ma di montaggi complicati di biologia molecolare, che possono arrivare ad essere veleni”. Una sintesi in tre aggettivi: “inutili, inefficaci, pericolosi”
“faccio appello a tutti i medici a fare il loro dovere: a informarsi e a ricercare, perché scopriranno che ci sono dei farmaci attivi, che se utilizzati all’inizio dell’infezione possono portare alla guarigione; ci sono dei metodi alternativi per curare questa infezione che sono meno rischiosi e anche meno costosi per il sistema sanitario, e che permetterebbero di liberarci di questo virus”.
“Oltre a quelli che vediamo già adesso, come le trombosi vascolari o gli effetti polmonari, è molto probabile che ci siano anche delle conseguenze neurologiche sulle persone che hanno ricevuto il vaccino, ed è possibile che nei prossimi decenni o addirittura secoli si sviluppino delle malattie, legate proprio a questi vaccini, che siano anche trasmissibili per diverse generazioni."
https://www.nove.firenze.it/non-delude-le-attese-luc-montagnier-ma-non-porta-buone-notizie.htm?fbclid=IwAR1wOq9Ej8_czOduE8hx0-tKVDc42PUzllgOz1hjsFgBKGonSINq5bQ_wdU
www.nove.firenze.it
Non delude le attese, Luc Montagnier. Ma non porta buone notizie
Intanto a Firenze “in alcuni ristoranti si invitano i vaccinati a indossare braccialetti fosforescenti per distinguerli”
Pronti all'evacuazione."Dobbiamo pensare alla sicurezza del personale della nostra ambasciata e dei nostri connazionali.Se sarà necessario,con l'importante aiuto della Difesa,porteremo tutti in sicurezza in Italia in tempi rapidi".Così il ministro degli Esteri, Di Maio,al Corsera.Ieri telefonata con Draghi sulla sicurezza dei connazionali
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Parigi, Place de la République, i gendarmi controllano il green pass agli avventori dei locali. Ormai siamo a dei livelli di oppressione difficilmente superabili.
Secondo voci non ancora confermate il Presidente afghano Ashraf Ghani rassegnerà le proprie dimissioni alle ore 1.30 PM locali. Alle ore 2.00 PM locali, e questo è confermato, renderà pubblico un messaggio alla nazione.
🇦🇫 L'elenco (ad ora) delle province in mano ai talebani:
1- Zaranj (Nimroz)
2- Farah
3- Shibirghan (Jawzjan)
4- Sar-e-Pul
5- Taloqan (Takhar)
6- Aybak (Samangan)
7- Kunduz
8- Pul-e-Khumri (Baghlan)
9- Faizabad (Badakhshan)
10- Ghazni
11- Herat
12- Kandahar
13- Qala-e-Naw (Badghis)
14- Lashkargah (Helmand)
15- Tarinkot (Uruzgan)
16- Firozkoh/Chaghcharan (Ghor)
17- Qalat-e-Gilzay (Zabul)
18- Pol-e-Alam (Logar)
19- Sharana (Paktika)
1- Zaranj (Nimroz)
2- Farah
3- Shibirghan (Jawzjan)
4- Sar-e-Pul
5- Taloqan (Takhar)
6- Aybak (Samangan)
7- Kunduz
8- Pul-e-Khumri (Baghlan)
9- Faizabad (Badakhshan)
10- Ghazni
11- Herat
12- Kandahar
13- Qala-e-Naw (Badghis)
14- Lashkargah (Helmand)
15- Tarinkot (Uruzgan)
16- Firozkoh/Chaghcharan (Ghor)
17- Qalat-e-Gilzay (Zabul)
18- Pol-e-Alam (Logar)
19- Sharana (Paktika)