ALCUNE TV LOCALI SUL LIBRO PAGA DEL GOVERNO PER FARE
PROPAGANDA
Ecco la lista
https://www.mise.gov.it/images/stories/documenti/ELENCO_FINALE_DOMANDE_TV_COMMERCIALI.pdf
PROPAGANDA
Ecco la lista
https://www.mise.gov.it/images/stories/documenti/ELENCO_FINALE_DOMANDE_TV_COMMERCIALI.pdf
"DISERTARE LE LEZIONI E ASTENERSI DAL LAVORO”. L’ULTIMO APPELLO DEL PROF. FRANCESCO BENOZZO
Riceviamo e pubblichiamo l'ultimo appello di Francesco Benozzo, Professore di Filologia presso l'Università Alma Mater di Bologna nonché intellettuale impegnato e stabilmente candidato al Premio Nobel per la Letteratura dal 2015. Un appello accorato che tocca i punti salienti di un obbligo che va a ledere la libertà di studenti e insegnanti e finisce con il rendere vani e privi di significato tutti gli appelli all'inclusione e alla lotta alla discriminazione di cui le università italiane si sono fatte portavoce per anni.
https://go.byoblu.com/LetteraControGreenPass
Riceviamo e pubblichiamo l'ultimo appello di Francesco Benozzo, Professore di Filologia presso l'Università Alma Mater di Bologna nonché intellettuale impegnato e stabilmente candidato al Premio Nobel per la Letteratura dal 2015. Un appello accorato che tocca i punti salienti di un obbligo che va a ledere la libertà di studenti e insegnanti e finisce con il rendere vani e privi di significato tutti gli appelli all'inclusione e alla lotta alla discriminazione di cui le università italiane si sono fatte portavoce per anni.
https://go.byoblu.com/LetteraControGreenPass
ByoBlu
“DISERTARE LE LEZIONI E ASTENERSI DAL LAVORO”. L’ULTIMO APPELLO DEL PROF. FRANCESCO BENOZZO
Riceviamo e pubblichiamo un appello contro il green pass scritto dal professor Francesco Benozzo, docente di Filologia presso l'Alma Mater di Bologna
LA NAZIONE: Vaccinato con doppia dose finisce lo stesso in ospedale. Ci vuole la terza, ovviamente.
https://www.lanazione.it/viareggio/cronaca/vaccinato-con-doppia-dose-finisce-lo-stesso-in-ospedale-1.6734379
https://www.lanazione.it/viareggio/cronaca/vaccinato-con-doppia-dose-finisce-lo-stesso-in-ospedale-1.6734379
La Nazione
Vaccinato con doppia dose finisce lo stesso in ospedale
Anche la figlia manifesta sintomi gravi nonostante fosse 'immunizzata' da Pfizer. "Pensavamo che l’infezione si presentasse in forme più lievi. E invece..."
Da Kabul a Kiev
Mentre prosegue l'evacuazione dall'aeroporto di Kabul tra fiumi di retorica umanitaria e bombe jihadiste, a Kiev si è tenuto lunedì scorso il vertice inaugurale della cosiddetta “Piattaforma Crimea”, che ha come scopo il tentativo del governo del presidente Volodymyr Zelensky di costruire il sostegno internazionale per un’offensiva contro la Russia per “restituire” la penisola di Crimea all’Ucraina. Al vertice hanno preso parte funzionari di 44 paesi e organizzazioni varie, compresi i rappresentanti di tutti i 30 membri della NATO. Zelensky ha aperto la conferenza denunciando l’”aggressione” russa e accusando Mosca di militarizzare la penisola e di perseguitare i tartari di Crimea, una minoranza musulmana che vive nella penisola nel Mar Nero. I partecipanti al vertice hanno rilasciato una dichiarazione congiunta dove tra l’altro si invita la Russia ad aderire all’iniziativa e ad avviare colloqui per restituire la Crimea all’Ucraina, un invito che è stato ovviamente ridicolizzato da Mosca.
Il presidente fantoccio della NATO Zelensky reclama la “piena sovranità ucraina” non solo sulla Crimea ma anche sulla città portuale di Sebastopoli, che funge da base della flotta del Mar Nero della Marina russa. Dopo la dissoluzione dell’Unione Sovietica nel 1991, il porto di Sebastopoli era stato affittato alla Russia dai successivi governi ucraini. L’intento degli USA è stato proprio quello di privare la Russia della sua base navale, oltre quello di minacciare la Russia ai propri confini. La conferenza di Kiev è una palese provocazione. Vi hanno partecipato i presidenti di Lettonia, Lituania, Estonia, Polonia, Slovacchia, Ungheria, Moldavia, Slovenia e Finlandia, mentre il presidente francese Emmanuel Macron e la cancelliera tedesca Angela Merkel erano assenti (il ministro degli Esteri italiano assente giustificato per impegni a Punta Prosciutto, frazione di Porto Cesareo).
L’assenza della Merkel è stata particolarmente significativa poiché aveva lasciato Kiev il giorno precedente dopo l’incontro con Zelensky, col quale aveva discusso le ricadute tra i due paesi dovute al completamento del gasdotto Nord Stream 2, che porterà il gas russo direttamente in Germania attraverso il Mar Baltico. Il completamento del gasdotto riduce significativamente l’importanza dell’Ucraina per i mercati energetici europei e la priva di circa 2 miliardi di euro di tasse annuali per il transito del gas. Prima di incontrare Zelensky a Kiev, la Merkel aveva incontrato il presidente russo Vladimir Putin a Mosca. È ovvio che Zelensky sia in disaccordo per via del Nord Stream 2, ed è stato sostanzialmente preso alla sprovvista quando l’amministrazione Biden ha annunciato a luglio di aver raggiunto un accordo con Berlino per non opporsi al completamento del Nord Stream 2. Zelensky è atteso a Washington per incontrare Biden il 31 agosto. Dalla bacheca Facebook di Mario Rossi
Mentre prosegue l'evacuazione dall'aeroporto di Kabul tra fiumi di retorica umanitaria e bombe jihadiste, a Kiev si è tenuto lunedì scorso il vertice inaugurale della cosiddetta “Piattaforma Crimea”, che ha come scopo il tentativo del governo del presidente Volodymyr Zelensky di costruire il sostegno internazionale per un’offensiva contro la Russia per “restituire” la penisola di Crimea all’Ucraina. Al vertice hanno preso parte funzionari di 44 paesi e organizzazioni varie, compresi i rappresentanti di tutti i 30 membri della NATO. Zelensky ha aperto la conferenza denunciando l’”aggressione” russa e accusando Mosca di militarizzare la penisola e di perseguitare i tartari di Crimea, una minoranza musulmana che vive nella penisola nel Mar Nero. I partecipanti al vertice hanno rilasciato una dichiarazione congiunta dove tra l’altro si invita la Russia ad aderire all’iniziativa e ad avviare colloqui per restituire la Crimea all’Ucraina, un invito che è stato ovviamente ridicolizzato da Mosca.
Il presidente fantoccio della NATO Zelensky reclama la “piena sovranità ucraina” non solo sulla Crimea ma anche sulla città portuale di Sebastopoli, che funge da base della flotta del Mar Nero della Marina russa. Dopo la dissoluzione dell’Unione Sovietica nel 1991, il porto di Sebastopoli era stato affittato alla Russia dai successivi governi ucraini. L’intento degli USA è stato proprio quello di privare la Russia della sua base navale, oltre quello di minacciare la Russia ai propri confini. La conferenza di Kiev è una palese provocazione. Vi hanno partecipato i presidenti di Lettonia, Lituania, Estonia, Polonia, Slovacchia, Ungheria, Moldavia, Slovenia e Finlandia, mentre il presidente francese Emmanuel Macron e la cancelliera tedesca Angela Merkel erano assenti (il ministro degli Esteri italiano assente giustificato per impegni a Punta Prosciutto, frazione di Porto Cesareo).
L’assenza della Merkel è stata particolarmente significativa poiché aveva lasciato Kiev il giorno precedente dopo l’incontro con Zelensky, col quale aveva discusso le ricadute tra i due paesi dovute al completamento del gasdotto Nord Stream 2, che porterà il gas russo direttamente in Germania attraverso il Mar Baltico. Il completamento del gasdotto riduce significativamente l’importanza dell’Ucraina per i mercati energetici europei e la priva di circa 2 miliardi di euro di tasse annuali per il transito del gas. Prima di incontrare Zelensky a Kiev, la Merkel aveva incontrato il presidente russo Vladimir Putin a Mosca. È ovvio che Zelensky sia in disaccordo per via del Nord Stream 2, ed è stato sostanzialmente preso alla sprovvista quando l’amministrazione Biden ha annunciato a luglio di aver raggiunto un accordo con Berlino per non opporsi al completamento del Nord Stream 2. Zelensky è atteso a Washington per incontrare Biden il 31 agosto. Dalla bacheca Facebook di Mario Rossi
Riflettete su questa vecchia notizia... https://www.swissinfo.ch/ita/tutte-le-notizie-in-breve/afghanistan--torna-al-qaida-e-apre-campi-d-addestramento/29941438
SWI swissinfo.ch
Afghanistan: torna al Qaida e apre campi d'addestramento
Al Qaida è tornata in Afghanistan. Data per dispersa in Pakistan alla ricerca di rifugi sicuri, l'organizzazione terroristica è invece di nuovo attiva in territorio afghano, e l'intelligence Usa ritiene che stia preparando nuovi campi di...
Report di colpi d'arma da fuoco al gate est dell'aeroporto di Kabul
Parte nel primo pomeriggio di oggi da Kabul l'ultimo C-130 italiano del ponte aereo per evacuare i profughi afgani e altre persone, circa 50 in tutto.
Un primo volo è arrivato stamane a Fiumicino: tra i106a bordo anche 4 calciatrici della squadra femminile campione afgano dell'Herat, con l'allenatore e le famiglie. Altre calciatrici non sono riuscite a partire.
Due altri velivoli arriverano in serata, sempre a Fiumicino, dopo aver fatto tappa a Kuwait City.
Fonte: RAI Televideo
Un primo volo è arrivato stamane a Fiumicino: tra i106a bordo anche 4 calciatrici della squadra femminile campione afgano dell'Herat, con l'allenatore e le famiglie. Altre calciatrici non sono riuscite a partire.
Due altri velivoli arriverano in serata, sempre a Fiumicino, dopo aver fatto tappa a Kuwait City.
Fonte: RAI Televideo
Anche qui ci vuole una terza dose.
https://nursetimes.org/ancora-troppi-focolai-nelle-rsa-italiane-nonostante-i-vaccini/127193/amp
https://nursetimes.org/ancora-troppi-focolai-nelle-rsa-italiane-nonostante-i-vaccini/127193/amp
Nurse Times
Ancora troppi focolai nelle Rsa italiane nonostante i vaccini
Sono tutti vaccinati con due dosi i contagi verificatosi negli ultimi giorni nelle varie Rsa italiane tra ospiti e operatori sanitari, tanto che il fenomeno inizia ad essere preoccupante e si pensa ch
Forwarded from "Un commercialista di Bari" [cit.] @giuslit
Ecco che in UK arriva l'onda dei morti in eccesso per cause diverse dal Covid.
Grosso guaio da Taiwan, Tsmc aumenta i prezzi dei chip fino al 20%. L'onda inflattiva è sempre più evidente. Farà danni, grossi danni. https://www.ilsole24ore.com/art/grosso-guaio-taiwan-tmsc-aumenta-prezzi-chip-fino-20percento-AEs7q4e
Il Sole 24 ORE
Grosso guaio da Taiwan, Tsmc aumenta i prezzi dei chip fino al 20%
Il big del settore, con il 52% del mercato, pianifica aumenti di prezzo intorno al 10% per i semiconduttori più avanzati e di circa il 20% per quelli per l'automotive
Forwarded from Marco Cosentino
Nessuno sa quanto duri la copertura vaccinale, che comunque è largamente "imperfetta" e in base ai dati disponibili già a sei mesi è ampiamente ridotta. L'eventuale proroga alla scadenza del lasciapassare è legata unicamente all'impossibilità pratica di rivaccinare tutti subito. E l'efficacia della terza dose è sconosciuta, come del resto la sua sicurezza.
Poi, fate vobis 🌺🌺🌺
Poi, fate vobis 🌺🌺🌺
Covid-19 (diagnosi, cure, vaccino): panoramica di una truffa
Abbiamo continuamente subito il lavaggio del cervello installato dai media “mainstream” , finanziati da miliardari schiavi del potere, che hanno imposto propaganda iniqua, ci hanno fatto il lavaggio del cervello ,
siamo stati in balia di una disinformazione permanente, tutto questo ricords il condizionamento di Alex alla fine di Stanley "A Clockwork Orange" di Kubrik, o quello descritto in "Brave New World" di Aldous Huxley .
https://www.francesoir.fr/opinions-tribunes/covid-19-diagnostic-traitements-vaccin-panorama-dune-escroquerie
Abbiamo continuamente subito il lavaggio del cervello installato dai media “mainstream” , finanziati da miliardari schiavi del potere, che hanno imposto propaganda iniqua, ci hanno fatto il lavaggio del cervello ,
siamo stati in balia di una disinformazione permanente, tutto questo ricords il condizionamento di Alex alla fine di Stanley "A Clockwork Orange" di Kubrik, o quello descritto in "Brave New World" di Aldous Huxley .
https://www.francesoir.fr/opinions-tribunes/covid-19-diagnostic-traitements-vaccin-panorama-dune-escroquerie
FranceSoir
Covid-19 (diagnostic, traitements, vaccin): panorama d’une escroquerie | FranceSoir
TRIBUNE - Mars 2020. COVID-19. « Pandémie » Premier confinement. Perte presque sans précédent des libertés annonçant la ruine de la France, tant spirituelle, que matérielle et économique.