Giuseppe Masala Chili 🌶
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Lettore appassionato e scrittore incostante. Topografo degli abissi. Diversamente inabile. A volte manniano tendenza Giuseppe a volte céliniano tendenza Bardamu.
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Oggi all'aeroporto di Kabul è atterrato il primo aereo dopo il ritiro americano. Si tratta di un aereo da trasporto delle forze armate del Qatar, paese che assieme alla Turchia probabilmente prenderà il controllo dello scalo per garantirne la funzionalità.
Stamane ho letto sul Corriere della Sera un'articolessa di Paolo Mieli che considero davvero illuminante.
L'articolo del Mieli avrebbe l'intenzione di spiegare il perchè è giusto che si faccia un "esercito europeo". Ovviamente non sono d'accordo, non si può fare un esercito europeo senza avere uno stato europeo e senza che ci sia una Costituzione Europea che indichi quelli che sono i valori e gli ideali a cui si dovrebbe tendere e che ovviamente regoli quella decisione suprema che è appunto l'impiego delle armi. Impiego che deve essere il più possibile democratico, trasparente e compatibile con i valori che la costituzione appunto professa.
L'Europa semplicemente non può farlo perchè tutto questo non ce l'ha. Ha solo il Trattato di Maastricht, ovvero sia uno scritto che regola i principi contabili al quale devono conformarsi i paesi appartenenti all'area euro. E poco altro...ma nulla che possa giustificare l'istituzione di un esercito unico. A meno che non si voglia imporre manu militari al resto del mondo politiche economiche basate sul Teorema di Haavelmo. A quel punto possiamo nominare Herr Weidmann Feldmaresciallo e Cottarelli Maresciallo d'Italia (distaccato in EU) e gli mettiamo in mano questo strumento formidabile.
A parte le battute, considero questo articolo illuminante perchè chiarisce il livello della nostra classe dirigente in una sua parte fondamentale: la classe intellettuale. Classe di cui Paolo Mieli fa senza dubbio parte.
Una classe che ha svenduto completamente il suo intelletto e la sua (presunta) cultura al padrone di turno. Una classe intellettuale che è in realtà una classe di contori (e suonatori di mandolino) del potere. In questi quaranta anni si è gettata anima e corpo per dare sostanza intellettuale al progetto del potere. Ovvero al progetto europeo. E ora constatato il fallimento (parziale o totale lo vedremo) del medesimo anziché fermarsi a riflettere sugli errori si produce in fughe in avanti senza senso come è appunto il progetto di Esercito comune. Fughe in avanti che - la storia insegna - molto spesso (soprattutto quando hanno a che fare con le armi) si traducono in fuga verso l'abisso.
E il caso di Mieli, vedete, è davvero emblematico. Si tratta di uno storico, e dunque conosce bene i fantasmi che perseguitano lo spirito tedesco. Armare la Germania (paese egenomone dell'EU) con il contributo di tutti, senza una Costituzione è una follia che solo una classe politica e intellettuale disperata può accettare. Sa bene Mieli che il nazismo non è stato un accidenti della Storia ma il frutto di una stratificazione di pensiero intrecciatesi con scielte politiche che si sono rivelate nefaste: dalla critica dell'illuminismo, al romanticismo, alla Rivoluzione Conservatrice passando per l'imperialismo tedesco prussiano. E ora ci ricaschiamo un'altra volta. Non è manco bastato il drammatico errore dell'Euro per portare alla ragione una classe intellettuale interessata solo al suo particulare. Ci si spinge addirittura oltre con gli applausi scroscianti ad un avventura senza senso come quella dell'Esercito, peraltro senza manco tener conto che a decidere ora questo passo sarebbero persone che firmano per nome e per conto delle nuove generazioni.
Con una classe intellettuale come questa non abbiamo speranze. E' la nostra urgenza principale, penso ben più pressante di avere una classe politica all'altezza.
Venezia, muore a 16 anni in ospedale: la famiglia presenta un esposto. Mosheur Rahman per tre volte in pronto soccorso. Il papà: rimandato a casa due volte. Il parente: dopo il vaccino Moderna ha cominciato a stare male... bit.ly/3BAQda1
Forwarded from L'Ancora
Questo è l'esatto punto di vista da prendere in considerazione per quanti volessero informarsi prima di procedere ad inoculazione di sieri sperimentali.

Articolo ricerca scientifica: È dimostrato che i vaccini statunitensi COVID-19 causano più danni che benefici sulla base di dati di sperimentazioni cliniche fondamentali analizzati utilizzando l'endpoint scientifico appropriato.
"Tutti causano grave morbilità" (J. Bart Classen, medico)

«La riduzione dei tassi di infezione, dei tassi di ospedalizzazione e persino di decessi con COVID-19 sono scarsi indicatori surrogati per la salute e non sono endpoint primari adeguati per uno studio clinico sui vaccini.
Come discusso per i trattamenti contro il cancro, un endpoint di prova che mostra una riduzione dei decessi per cancro non è equivalente a una maggiore sopravvivenza.

Si potrebbe applicare una quantità sufficiente di radiazioni (o chemioterapia citotossica) ai malati di cancro per uccidere tutte le loro cellule tumorali e prevenire la morte per cancro, ma questi malati di cancro morirebbero per malattia da radiazioni (o insufficienza d'organo indotta dalla chemioterapia) più velocemente che se morissero naturalmente di cancro.

Allo stesso modo, ridurre le infezioni gravi da COVID-19 non equivale a migliorare la sopravvivenza, specialmente quando il vaccino può causare coagulazione, malattie cardiache e molti altri eventi avversi gravi. I potenziali destinatari del vaccino devono sapere se il vaccino migliora la loro sopravvivenza in modo che possano fornire un consenso informato per essere immunizzati. Sfortunatamente, gli studi attuali con i vaccini COVID-19 mostrano infatti che causano un declino della salute. »


In fase finale, il dottore riporta anche un modo di dire americano: "C'è un vecchio detto, ingannami una volta che mi vergogno di te; ingannami due volte, vergognati di me."

▶️ Link articolo originale

▶️ Link file tradotto automaticamente


⚓️ L'Ancora ⛓ L'Ancora Chat ⚓️
Johnson & Johnson si aggrega agli altri: si all'iniezione del vaccino "Booster" https://scenarieconomici.it/?p=148607
Il leader di Forza Italia Silvio Berlusconi è all'Ospedale San Raffaele di Milano "per nuovi controlli".
È vero. La questione sanitaria non dovrebbe essere nemmeno presa in considerazione. Gli ultimi diciotto mesi hanno cancellato dei diritti individuali e sociali conquistati nel corso dei millenni. Questa è la vera posta in gioco e di questo bisognerebbe discutere. È però impossibile non denunciare l'infame mistificazione messa in campo dal sistema mediatico. Rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso vi sono più decessi, più contagi, più ricoveri ospedalieri. Ciò avviene in tutti i paesi ed in particolare in quelli dove la vaccinazione di massa è cominciata prima ed è più estesa (Inghilterra ed Israele). Anche la mortalità generale è leggermente aumentata ( e il fenomeno riguarda soprattutto i giovani e le persone di mezza età). Tutto questo dovrebbe , quanto meno, rendere lecito esprimere dei dubbi sulla campagna vaccinale, anche perché sono ormai evidenti le frequenti gravi reazioni avverse, a volte mortali, che la cappa di censura non può del tutto nascondere. Avviene invece tutto il contrario. Contro l'evidenza dei fatti, si attribuisce ai non vaccinati la responsabilità di tutti i mali del mondo. Si assiste alla schifosa demonizzazione di cittadini che non hanno commesso alcun reato. Un simile accanimento, nel quale si distinguono intellettuali di corte, nani, ballerine, musicanti di stato, televiroligi di regime, pagliacci vari, rappresenta il grado zero della moralità umana e fa fare al paese un salto indietro di secoli sul piano della civiltà e della decenza.

Dalla bacheca Facebook di Silvio Dalla Torre
Forwarded from Marco Cosentino
TO PROTECT AND TO SERVE 🌺🌺🌺

I primi quattro studi che oggi mi passano sul desktop:

1) Immunità naturale in quasi 400 covid guariti vs poco più di 900 negativi in un setting ospedaliero sanitario:
- tutti i soggetti sono relativamente giovani e non sovrappeso e hanno fatto covid lieve o moderato, mai grave (chissà se e come lo hanno trattato...)
- la riduzione del rischio relativo su 12 mesi con immunità naturale è del 97% vs al meglio il 90-95% dei vaccini a 2-3 mesi, in un setting in cui la circolazione tra i non immuni è del 12% in un anno (decisamente più alta rispetto agli studi autorizzativi dei vaccini, ad esempio 0,9% in due-tre mesi di Pfizer), ma quindi il pass di soli sei mesi ai guariti e 12 ai vaccinati? Qual è il senso?
- dopo vaccino nei guariti gli anticorpi risalgono immediatamente: davvero serve quella dose di vaccino? Oppure il punto è che c'è una memoria immunitaria che risponde subito e farebbe immediatamente salire le Ig a contatto con il virus ottenendo di conseguenza comunque un'efficace protezione?

2) E infatti coerentemente quest'altro studio sempre in un setting medico-sanitario non trova alcuna reinfezione nei guariti e conclude che "Individuals who have had SARS-CoV-2 infection are unlikely to benefit from COVID-19 vaccination".

3) In accordo peraltro con quest'altro studio in oltre 250 guariti in cui la memoria immunitaria pare di indefinitamente lunga durata, ma sicuramente molto superiore a un anno.

4) E infine, in caso di covid, le cure auspicabilmente tempestive e appropriate che qualunque medico può imparare ad usare e prescrivere di conseguenza ai suoi assistiti.
Chissà perché ora che la terza dose si avvicina nessuno dice più nulla (articolo di qualche mese fa). Eppure lo sanno che i rischi aumentano
Notizia particolarmente inquietante tutta da verificare: Un PARASSITA LETALE che può causare la SINDROME DA IMMUNODEFICIENZA ACQUISITA è stato trovato nell'iniezione di mRNA di PFIZER.
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https://dailyexpose.co.uk/2021/08/30/american-scientists-confirm-toxic-graphene-oxide-and-more-in-covid-injections/

https://t.me/joinchat/AAAAAFMtygtUv2AgKZ6W3Q
Forwarded from Giubbe Rosse
STUDIO UNIPV: MANCATE CURE PER ALTRE MALATTIE HANNO INCREMENTATO IL NUMERO DI MORTI NON DOVUTE AL VIRUS
Era abbastanza chiaro, ma ora è scritto nero su bianco. Non si muore di solo Covid ai tempi della pandemia. Lo stop alle cure ospedaliere, alle visite non urgenti e agli screening può aver causato in Italia, dall'inizio della fase emergenziale, un surplus di decessi rispetto ai numeri che ci si sarebbe aspettati in tempi pre-Covid. Uno studio dell'Università di Pavia, pubblicato sulla rivista scientifica Public Health, è partito dai dati Istat sulle morti annuali e sulle medie degli ultimi cinque anni. Sta cambiando il peso del coronavirus sui decessi in più: nel 2020 sono stati oltre 4 su 10, nel 2021 sono meno di 2 su 10. Il resto (6 persone su 10 nel 2020 e 8 su 10 nel 2021), non sono imputabili al virus della pandemia. (Fonte: Il Messaggero)

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