LA DIGITALIZZAZIONE DELLA SOGLIA DELL'ATTENZIONE
Negli ultimi due decenni, la diffusione capillare degli strumenti digitali ha prodotto una mutazione profonda nella nostra struttura cognitiva e nel modo in cui interagiamo con le informazioni. Questa mutazione può essere riassunta in un dato centrale: la soglia dell’attenzione si è accorciata, frammentata, liquefatta. Non è più l’attenzione selettiva, sostenuta, lineare di un lettore immerso in un saggio o in un romanzo, ma una forma di attenzione intermittente, parziale, continuamente disturbata da stimoli esterni.
La progettazione stessa degli ambienti digitali si fonda sulla massimizzazione del tempo di permanenza e sull’incremento delle interazioni, non sulla qualità cognitiva dell’esperienza. L’informazione viene servita in pillole, spezzettata in post, notifiche, anteprime, meme, reels. Come osserva Sherry Turkle siamo diventati "alone together": insieme in superficie ma cognitivamente soli e deprivati della capacità di interazione profonda con i testi e con gli altri.
L’interfaccia digitale si configura come un ambiente predatorio: ogni elemento è pensato per catturare l’attenzione, sfruttare le vulnerabilità cognitive, produrre un ciclo di ricompense istantanee. Il meccanismo dei social media, in particolare, è stato paragonato più volte a quello delle slot machine (vedi Tristan Harris, Center for Humane Technology): l’utente scrolla alla ricerca di un contenuto soddisfacente, ma l’imprevedibilità e la quantità stessa delle informazioni lo mantengono in uno stato di dipendenza lieve ma costante.
Questa architettura ha conseguenze dirette sulla capacità di concentrazione. Uno studio condotto dalla Microsoft nel 2015 stimava la soglia media di attenzione degli adulti a circa 8 secondi, inferiore a quella di un pesce rosso. Benché questi dati vadano contestualizzati e non usati in modo sensazionalistico sono indicativi di una tendenza di fondo: l’esposizione prolungata a contenuti frammentari riduce la nostra tolleranza alla lunghezza, alla complessità, alla linearità.
Il cervello umano è plastico: si adatta all’ambiente in cui è immerso. Esposto per anni a micro-contenuti, notifiche, interazioni rapide, si abitua a processare solo ciò che è immediato.
L’atto stesso della lettura diventa faticoso, lento, quasi irritante. Nicholas Carr, nel suo fondamentale “Internet ci rende stupidi? Come la rete sta cambiando il nostro cervello” (2010), mostra come la navigazione in rete modifichi le modalità neuronali della comprensione: non solo leggiamo meno, ma leggiamo peggio. Non siamo più in grado di sostenere un’attenzione continua su un unico oggetto cognitivo. I testi complessi ci sembrano respingenti, i discorsi articolati "vecchi", superati dalla rapidità del flusso.
A questo si aggiunge una componente culturale: nel tempo digitale, la lentezza è associata a inefficienza. Il pensiero stesso viene giudicato in base alla rapidità di reazione, all'immediatezza della risposta. In un contesto dominato dalla produttività e dalla velocità, la riflessione appare come un lusso o, peggio, come una perdita di tempo. Eppure, la comprensione autentica richiede lentezza: la lettura vera non è scorrimento, ma immersione, rilettura, sosta.
Infine, occorre ricordare che questa trasformazione non è un effetto collaterale, ma un obiettivo perseguito. Le grandi piattaforme digitali investono miliardi per ottimizzare la cattura dell’attenzione perché è proprio l’attenzione l’oggetto primario di mercificazione. L’economia digitale contemporanea vive vendendo l’attenzione degli utenti agli inserzionisti. In questa logica ogni momento di concentrazione è un fallimento del sistema.
Negli ultimi due decenni, la diffusione capillare degli strumenti digitali ha prodotto una mutazione profonda nella nostra struttura cognitiva e nel modo in cui interagiamo con le informazioni. Questa mutazione può essere riassunta in un dato centrale: la soglia dell’attenzione si è accorciata, frammentata, liquefatta. Non è più l’attenzione selettiva, sostenuta, lineare di un lettore immerso in un saggio o in un romanzo, ma una forma di attenzione intermittente, parziale, continuamente disturbata da stimoli esterni.
La progettazione stessa degli ambienti digitali si fonda sulla massimizzazione del tempo di permanenza e sull’incremento delle interazioni, non sulla qualità cognitiva dell’esperienza. L’informazione viene servita in pillole, spezzettata in post, notifiche, anteprime, meme, reels. Come osserva Sherry Turkle siamo diventati "alone together": insieme in superficie ma cognitivamente soli e deprivati della capacità di interazione profonda con i testi e con gli altri.
L’interfaccia digitale si configura come un ambiente predatorio: ogni elemento è pensato per catturare l’attenzione, sfruttare le vulnerabilità cognitive, produrre un ciclo di ricompense istantanee. Il meccanismo dei social media, in particolare, è stato paragonato più volte a quello delle slot machine (vedi Tristan Harris, Center for Humane Technology): l’utente scrolla alla ricerca di un contenuto soddisfacente, ma l’imprevedibilità e la quantità stessa delle informazioni lo mantengono in uno stato di dipendenza lieve ma costante.
Questa architettura ha conseguenze dirette sulla capacità di concentrazione. Uno studio condotto dalla Microsoft nel 2015 stimava la soglia media di attenzione degli adulti a circa 8 secondi, inferiore a quella di un pesce rosso. Benché questi dati vadano contestualizzati e non usati in modo sensazionalistico sono indicativi di una tendenza di fondo: l’esposizione prolungata a contenuti frammentari riduce la nostra tolleranza alla lunghezza, alla complessità, alla linearità.
Il cervello umano è plastico: si adatta all’ambiente in cui è immerso. Esposto per anni a micro-contenuti, notifiche, interazioni rapide, si abitua a processare solo ciò che è immediato.
L’atto stesso della lettura diventa faticoso, lento, quasi irritante. Nicholas Carr, nel suo fondamentale “Internet ci rende stupidi? Come la rete sta cambiando il nostro cervello” (2010), mostra come la navigazione in rete modifichi le modalità neuronali della comprensione: non solo leggiamo meno, ma leggiamo peggio. Non siamo più in grado di sostenere un’attenzione continua su un unico oggetto cognitivo. I testi complessi ci sembrano respingenti, i discorsi articolati "vecchi", superati dalla rapidità del flusso.
A questo si aggiunge una componente culturale: nel tempo digitale, la lentezza è associata a inefficienza. Il pensiero stesso viene giudicato in base alla rapidità di reazione, all'immediatezza della risposta. In un contesto dominato dalla produttività e dalla velocità, la riflessione appare come un lusso o, peggio, come una perdita di tempo. Eppure, la comprensione autentica richiede lentezza: la lettura vera non è scorrimento, ma immersione, rilettura, sosta.
Infine, occorre ricordare che questa trasformazione non è un effetto collaterale, ma un obiettivo perseguito. Le grandi piattaforme digitali investono miliardi per ottimizzare la cattura dell’attenzione perché è proprio l’attenzione l’oggetto primario di mercificazione. L’economia digitale contemporanea vive vendendo l’attenzione degli utenti agli inserzionisti. In questa logica ogni momento di concentrazione è un fallimento del sistema.
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In buona sintesi, la digitalizzazione non ha semplicemente cambiato il supporto della lettura, ha riconfigurato la nostra struttura cognitiva, il nostro tempo interiore, la nostra relazione con il sapere. Ridotti a "scrollatori professionisti", perdiamo il gusto del pensiero lungo, la pazienza dell’argomentazione, la voglia di capire davvero. Recuperare questa capacità non è una nostalgia per il passato, ma una necessità per il futuro.
Martin Venator via facebook
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⚡️🇩🇪 Il cancelliere Friedrich Merz ha annunciato un piano per raddoppiare la spesa militare tedesca, da 74,5 a 152,8 miliardi di euro entro il 2029 (+105%), portandola al 3,5% del PIL.
🔻 Sono previsti fino a 400 miliardi di spese straordinarie con sospensione del freno al debito, un limite introdotto nel 2009 in costituzione che vincola il deficit massimo allo 0,35% del PIL, aggirabile solo in situazioni straordinarie.
🔻 Merz propone inoltre il ritorno della leva obbligatoria e invita le imprese a favorire la partecipazione dei lavoratori a esercitazioni militari, definendo la Bundeswehr «il cuore operativo della difesa».
🔻 Sono previsti fino a 400 miliardi di spese straordinarie con sospensione del freno al debito, un limite introdotto nel 2009 in costituzione che vincola il deficit massimo allo 0,35% del PIL, aggirabile solo in situazioni straordinarie.
🔻 Merz propone inoltre il ritorno della leva obbligatoria e invita le imprese a favorire la partecipazione dei lavoratori a esercitazioni militari, definendo la Bundeswehr «il cuore operativo della difesa».
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Forwarded from Giubbe Rosse
🇹🇼🇨🇳🇺🇸 TAIWAN. PROVE DI GUERRA TRA CINA E USA
L'aeronautica cinese e l'esercito statunitense stanno entrambi effettuando operazioni ISR intorno a Taiwan:
🇨🇳 Cina
• KJ-500 AEW&C
• Wing Loong-10 UCAV
• Y-9JZ (Numero di registrazioni: 30518)
🇺🇸 Stati Uniti
• P-8A Poseidon avvistato a est di Taiwan
via @Sfaisalafridi
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L'aeronautica cinese e l'esercito statunitense stanno entrambi effettuando operazioni ISR intorno a Taiwan:
🇨🇳 Cina
• KJ-500 AEW&C
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Forwarded from Giubbe Rosse
🇺🇦🇷🇺 UCRAINA - Le forze russe hanno catturato il villaggio di Dachne, in direzione di Novopavlivka, nell'oblast di Dnipropetrovsk.
Popolazione prebellica: ~109
Superficie totale: ~0,37km²
Si tratta del primo villaggio dell'oblast' di Dnipropetrovsk a cadere in mano alla Russia. (Fonte: AMK Mapping)
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Forwarded from Giubbe Rosse
The Independent
Nato sounds alarm over ‘massive’ Chinese military buildup and Taiwan invasion threat
Mark Rutte says China could use Russia to divide Nato’s attention and resources in Europe if it moves on Taiwan
Fonte: The Independent
Il segretario generale NATO, Mark Rutte, ha evidenziato che la rapida espansione militare cinese aumenta il rischio di un conflitto su Taiwan, che potrebbe coinvolgere anche la Russia, influenzando la sicurezza europea. Rutte ha sottolineato che Paesi come Giappone, Corea del Sud, Australia e Nuova Zelanda sono allineati con la NATO a causa delle preoccupazioni per la Cina. Ha avvertito che, in caso di mossa cinese su Taiwan, Pechino potrebbe spingere Mosca a creare problemi in Europa per dividere l'attenzione e le risorse di NATO.
Se la Cina si dovesse muovere contro Taiwan, ha affermato Rutte, esiste una reale possibilità che Pechino esorti la Russia a creare problemi in Europa in modo da dividere l'attenzione e le risorse della NATO.
"Questo è uno dei motivi per cui dobbiamo essere pronti, e non possiamo essere ingenui", ha aggiunto Rutte. "Dobbiamo essere chiari su questo, ed è per questo che la spesa extra per la difesa è così importante. Questo è il motivo per cui la Nato non ha un opt-out per l'alleanza, accordi collaterali, ecc., perché tutti noi dobbiamo contribuire".
Rutte ha ribadito l'importanza di un maggiore impegno nella spesa per la difesa e di una solida unità all'interno di NATO per affrontare queste minacce.
Non pago di agitare ogni giorno lo spettro dell'invasione russa dell'Europa, ora Rutte apre il fronte Cina. L'obiettivo è sempre lo stesso: i vostri soldi. Anche la tattica è sempre la stessa: terrorizzarvi per giustificare l'aumento delle spese per la difesa.
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Forwarded from Rybar IT
Belgrado è di nuovo scossa da massicce agitazioni
Oggi nella capitale serba si è tenuta una manifestazione di protesta su larga scala, che è degenerata in scontri tra cittadini e polizia verso sera.
In precedenza, gli studenti in protesta avevano lanciato un ultimatum al presidente per sciogliere il parlamento e indire elezioni anticipate, oltre a chiedere lo smantellamento del campo tendato filo-governativo allestito di fronte all'edificio del parlamento.
Alle 18:00, una manifestazione su larga scala è iniziata a Piazza Slavija. Secondo il Ministero degli Interni, vi hanno partecipato 35.000 persone. Secondo fonti locali, il numero dei manifestanti ha superato i 100.000.
Dopo la fine della manifestazione, i dimostranti si sono diretti verso l'edificio del parlamento. Provocatori hanno iniziato a lanciare razzi contro la polizia. Al momento, disordini continuano in città.
#Serbia #proteste
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Балканская сплетница
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Le forze dell'ordine stanno ora respingendo i manifestanti a Belgrado, in Serbia, dopo i vani tentativi del presidente serbo Vučić, che ha parlato alla popolazione un'ora fa.Please open Telegram to view this post
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Serbia: i manifestanti di Belgrado hanno invocato la guerra civile, ha dichiarato la presidente del parlamento serbo Ana Brnabić.Please open Telegram to view this post
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Forwarded from Cesare Sacchetti
Fuori uso i sistemi radar di Milano. Tutti i voli nell'Italia Nord-Occidentale vengono dirottati verso altri aeroporti. Non è chiara nè la natura nè le ragioni del "guasto"...
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#TranslateGate
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Forwarded from InfoDefenseITALIA
🗣 "Sa che deve prima porre fine a Gaza [come prerequisito per l'espansione degli accordi di pace]... A questo punto, potrebbe semplicemente voler realizzare la sua visione del cambiamento del Medio Oriente», - ha detto una delle persone che hanno familiarità con la mentalità di Netanyahu.
🗣 «Ha quasi 76 anni e ha appena realizzato il suo sogno personale e la missione della vita», - ha detto uno. - «Fino ad ora, non lo direi nemmeno ad alta voce, ma almeno è nel suo lessico.»
Fonte
Telegram | Web | RETE Info Defense |
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Forwarded from The Dome 🇮🇹 | Analisi (𝙰-𝙴𝙴 🥀 ᥫ᭡)
Telegraph
🇩🇪 Germania, boom di furti nei negozi: criminalità organizzata, inflazione e disagio sociale dietro le perdite record
Berlino: Sugli scaffali dei supermercati tedeschi spariscono confezioni di caffè, bottiglie di liquore e prodotti per la cura della persona. Nei negozi di elettronica mancano cuffie e smartwatch; nei negozi di cosmetica, profumi e cosmetici di marca. Non…
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