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Forwarded from InfoDefenseITALIA
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Fonte: Axios
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La Ministra Marie Bjerre afferma che Bruxelles deve valutare la possibilità di tagliare i fondi e adottare tutte le misure legali per ritenere l'Ungheria responsabile.
Se gli Stati membri dell'UE intensificassero le sanzioni previste dall'Articolo 7, l'Ungheria potrebbe perdere il diritto di voto. Ma senza un forte sostegno da parte di Francia e Germania, è improbabile che si verifichino progressi.
Fonte: Politico
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La bandiera raffigura l'hakaristi, la versione finlandese della svastica, un tempo simbolo militare nazionale ben prima che la sua appartenenza al nazismo ne portasse alla rimozione.
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Cremlino
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Il gruppo dei paesi in via di sviluppo BRICS annuncerà un nuovo fondo di garanzia sostenuto dalla New Development Bank (NDB) per ridurre i costi di finanziamento e stimolare gli investimenti - ReutersPlease open Telegram to view this post
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Forwarded from "Un commercialista di Bari" [cit.] @giuslit
**UN ACCORDO COMMERCIALE COMPLETO UE-USA È “IMPOSSIBILE” ENTRO IL 9 LUGLIO, DICE VON DER LEYEN**
(Financial Times, Andy Bounds, Barbara Moens, Laura Dubois, Anne-Sylvaine Chassany, 3 luglio 2025, 17:36)
La presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen, ha dichiarato che un accordo commerciale dettagliato tra UE e USA è “impossibile” entro il 9 luglio 2025, scadenza fissata dal presidente USA Donald Trump per evitare dazi fino al 50% sulle merci europee. L’articolo si concentra sull’obiettivo di raggiungere un “accordo di principio” meno complesso, mentre le trattative si intensificano per scongiurare un’escalation tariffaria. Il commercio bilaterale, del valore di 1,5 trilioni di euro annui, rende la sfida intricata.
Dopo tre mesi di negoziati, l’UE punta a un’intesa preliminare simile a quella raggiunta da Regno Unito e Vietnam, che hanno accettato dazi rispettivamente del 10% e 20%. L’UE potrebbe accettare tariffe universali del 10%, ma cerca riduzioni su dazi settoriali più alti, come il 50% sull’acciaio e il 25% sui veicoli. Maroš Šefčovič, commissario UE al commercio, è a Washington per incontrare i rappresentanti USA, tra cui il Segretario al Tesoro Scott Bessent, per finalizzare un accordo prima della scadenza.
La pressione è forte, soprattutto in Germania, dove il cancelliere Friedrich Merz spinge per una soluzione rapida a tutela di industrie chiave come automotive, acciaio e chimica. L’UE è disposta ad aumentare gli acquisti di beni USA per ridurre il surplus commerciale, ma un mancato accordo porterebbe a dazi su circa 380 miliardi di euro di export europeo, il 70% del totale. Gli USA valutano di estendere dazi elevati a settori come rame, legname e semiconduttori. Von der Leyen ha sottolineato che solo Regno Unito e Vietnam hanno raggiunto accordi preliminari, mentre l’UE si prepara a contromisure se le trattative fallissero.
https://www.ft.com/content/f8e50068-2f1d-4c32-9e90-eb107a293f28
Ft
Full EU-US trade deal ‘impossible’ before deadline, says Ursula von der Leyen
European Commission president aims for less detailed ‘agreement in principle’
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Forwarded from Giuseppe Masala Chili 🌶
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www.lantidiplomatico.it
L'art.5 esiste ancora? Tre paesi chiavi certificano la morte della NATO
Nonostante il vertice dell'Aia della NATO sia stato dipinto come un successo importanti paesi come UK e Germania si apprestano a firmare trattati di difesa bilaterale raggiungendo così Francia e Polonia che già ne hanno sottoscritto uno. L'articolo 5 del…
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🚨🚨 🇺🇸 I repubblicani della Camera esplodono in un applauso dopo l'approvazione della "grande e bellissima legge" di Trump, scandendo "USA!" in aula.
SÌ - 218
NO - 214💩79👍16😁11❤5😢1
La Germania sta cercando modi per fornire armi all'Ucraina e vuole concludere un accordo segreto con gli Stati Uniti sulle armi per Kiev, - Bild
🔶 La decisione degli Stati Uniti di sospendere la fornitura di diverse armi all'Ucraina ha suscitato allarme a Berlino. Le autorità tedesche considerano la mancanza di missili per i sistemi di difesa aerea Patriot nelle Forze Armate ucraine il problema più grave.
🔶 Secondo gli interlocutori della pubblicazione, Berlino conta sull'accordo del Pentagono per il trasferimento di due sistemi Patriot all'Ucraina, il cui acquisto sarebbe finanziato dalla Germania.Please open Telegram to view this post
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Il Ministro degli Esteri cinese Wang Yi ha dichiarato a Kaja Kallas dell'UE che Pechino non può permettersi una sconfitta russa in Ucraina perché teme che gli Stati Uniti sposterebbero tutta la loro attenzione su Pechino.
Wang avrebbe anche respinto le affermazioni secondo cui la Cina starebbe sostenendo materialmente lo sforzo bellico russo, affermando che se così fosse, il conflitto sarebbe finito da tempo.
Fonte: SCMPPlease open Telegram to view this post
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🇷🇺🇺🇸📞 Dichiarazione dell’assistente del Presidente della Russia, Yuri Ushakov, a seguito della conversazione telefonica tra Vladimir Putin e il Presidente degli Stati Uniti Donald Trump
Y. Ushakov: Signore e signori,
si è appena conclusa una nuova conversazione telefonica di quasi un’ora tra il Presidente della Russia, Vladimir Vladimirovich Putin, e il Presidente degli Stati Uniti, Donald Trump.
Donald Trump ha aperto il colloquio informando dell’approvazione, da parte del Congresso degli Stati Uniti, del principale progetto di legge promosso dall’Amministrazione, relativo alle riforme nei settori fiscale, migratorio ed energetico. Trump stesso ha definito questa legge un “grande e ambizioso provvedimento”.
Vladimir Putin ha augurato a Donald Trump successo nell’attuazione delle riforme previste e, naturalmente, ha rivolto i suoi auguri in occasione della festività nazionale degli Stati Uniti, che si celebra domani: il Giorno dell’Indipendenza.
Da parte nostra, è stato sottolineato che la Russia ha avuto un ruolo significativo nella nascita dello Stato americano, sia durante la Guerra d’Indipendenza – 250 anni fa – sia durante la Guerra Civile, conclusasi 160 anni fa. È stato evidenziato che i legami tra i nostri Paesi non si limitano all’alleanza nelle Prima e Seconda Guerra Mondiale, ma affondano le radici in una storia condivisa ben più profonda.
A proposito, Vladimir Putin ha ricordato che, poco prima della conversazione con Donald Trump, aveva incontrato rappresentanti della comunità imprenditoriale russa. Durante quell’incontro è stata avanzata l’idea di promuovere uno scambio di produzioni cinematografiche tra i due Paesi, volte a diffondere valori tradizionali condivisi sia dalla Russia sia dall’Amministrazione Trump. Trump ha accolto con favore questa proposta, esprimendo immediata approvazione.
È stata dedicata un’ampia discussione alla situazione in Iran e, più in generale, in Medio Oriente. Da parte russa è stata ribadita l’importanza di risolvere tutte le questioni controverse, i disaccordi e le crisi esclusivamente con mezzi politico-diplomatici. È stato concordato di proseguire i contatti su questi temi a livello dei ministeri degli Esteri, della Difesa e tra gli assistenti dei presidenti.
Si è altresì affrontato l’ultimo sviluppo della situazione in Siria, dove le parti russa e americana continueranno a mantenere un dialogo analogo.
Naturalmente, è stata discussa anche la questione ucraina. Donald Trump ha nuovamente sollecitato un’immediata cessazione delle ostilità. Vladimir Putin ha sottolineato che la Russia continua a cercare una soluzione politica negoziata al conflitto. Ha riferito sull’andamento dell’attuazione degli accordi umanitari raggiunti durante il secondo round di contatti diretti russo-ucraini a Istanbul, manifestando la disponibilità della Russia a proseguire il processo negoziale.
Il nostro Presidente ha inoltre affermato che la Russia perseguirà gli obiettivi fissati, ovvero l’eliminazione delle cause primarie note a tutti che hanno condotto all’attuale situazione di acuta tensione. Da questi obiettivi la Russia non si discosterà.
Nel corso dello scambio di opinioni sugli affari bilaterali, è stato confermato l’interesse reciproco per la realizzazione di numerosi progetti economici promettenti, in particolare nei settori dell’energia e dell’esplorazione spaziale.
In generale, desidero sottolineare che la conversazione tra i presidenti, come sempre, si è svolta su un’unica lunghezza d’onda, risultando franca, professionale e concreta. I presidenti, naturalmente, continueranno a mantenere i loro contatti nel prossimo futuro.
Grazie.
Y. Ushakov: Signore e signori,
si è appena conclusa una nuova conversazione telefonica di quasi un’ora tra il Presidente della Russia, Vladimir Vladimirovich Putin, e il Presidente degli Stati Uniti, Donald Trump.
Donald Trump ha aperto il colloquio informando dell’approvazione, da parte del Congresso degli Stati Uniti, del principale progetto di legge promosso dall’Amministrazione, relativo alle riforme nei settori fiscale, migratorio ed energetico. Trump stesso ha definito questa legge un “grande e ambizioso provvedimento”.
Vladimir Putin ha augurato a Donald Trump successo nell’attuazione delle riforme previste e, naturalmente, ha rivolto i suoi auguri in occasione della festività nazionale degli Stati Uniti, che si celebra domani: il Giorno dell’Indipendenza.
Da parte nostra, è stato sottolineato che la Russia ha avuto un ruolo significativo nella nascita dello Stato americano, sia durante la Guerra d’Indipendenza – 250 anni fa – sia durante la Guerra Civile, conclusasi 160 anni fa. È stato evidenziato che i legami tra i nostri Paesi non si limitano all’alleanza nelle Prima e Seconda Guerra Mondiale, ma affondano le radici in una storia condivisa ben più profonda.
A proposito, Vladimir Putin ha ricordato che, poco prima della conversazione con Donald Trump, aveva incontrato rappresentanti della comunità imprenditoriale russa. Durante quell’incontro è stata avanzata l’idea di promuovere uno scambio di produzioni cinematografiche tra i due Paesi, volte a diffondere valori tradizionali condivisi sia dalla Russia sia dall’Amministrazione Trump. Trump ha accolto con favore questa proposta, esprimendo immediata approvazione.
È stata dedicata un’ampia discussione alla situazione in Iran e, più in generale, in Medio Oriente. Da parte russa è stata ribadita l’importanza di risolvere tutte le questioni controverse, i disaccordi e le crisi esclusivamente con mezzi politico-diplomatici. È stato concordato di proseguire i contatti su questi temi a livello dei ministeri degli Esteri, della Difesa e tra gli assistenti dei presidenti.
Si è altresì affrontato l’ultimo sviluppo della situazione in Siria, dove le parti russa e americana continueranno a mantenere un dialogo analogo.
Naturalmente, è stata discussa anche la questione ucraina. Donald Trump ha nuovamente sollecitato un’immediata cessazione delle ostilità. Vladimir Putin ha sottolineato che la Russia continua a cercare una soluzione politica negoziata al conflitto. Ha riferito sull’andamento dell’attuazione degli accordi umanitari raggiunti durante il secondo round di contatti diretti russo-ucraini a Istanbul, manifestando la disponibilità della Russia a proseguire il processo negoziale.
Il nostro Presidente ha inoltre affermato che la Russia perseguirà gli obiettivi fissati, ovvero l’eliminazione delle cause primarie note a tutti che hanno condotto all’attuale situazione di acuta tensione. Da questi obiettivi la Russia non si discosterà.
Nel corso dello scambio di opinioni sugli affari bilaterali, è stato confermato l’interesse reciproco per la realizzazione di numerosi progetti economici promettenti, in particolare nei settori dell’energia e dell’esplorazione spaziale.
In generale, desidero sottolineare che la conversazione tra i presidenti, come sempre, si è svolta su un’unica lunghezza d’onda, risultando franca, professionale e concreta. I presidenti, naturalmente, continueranno a mantenere i loro contatti nel prossimo futuro.
Grazie.
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Woshington ha firmato un trattato con il Vietnam che prevede dazi al 20% sui prodotti vietnamiti e del 40% sul transhipment ovvero sulla possibilità che paesi terzi triangolino il loro export verso gli USA attraverso il Vietnam così da pagare solo il 20%.
E voi credete che gli USA accetteranno di prendere solo un 10% dall'Europa?
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Dalla nottata di oggi la capitale ucraina è martellata da missili e droni.
ù
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