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«L'ambasciata degli Stati Uniti a Tokyo ha ricevuto l'ordine di evacuare verso zone più elevate. L'epicentro è vicino alle coste russe, a circa 13 chilometri dalla Kamchatka. Sui social media stanno già circolando immagini delle onde che si avvicinano alla Russia dal lato del Giappone. Sono previste onde alte quasi tre metri che si abbatteranno sulle isole. Nella zona delle Isole Aleutine, a sud dell'Alaska, e sulla penisola è stato inoltre emesso un allarme tsunami a causa della vicinanza al terremoto. Anche alle Hawaii è stato diramato un avviso di tsunami. È confermato l'avvicinamento dell'onda che probabilmente raggiungerà la costa poco dopo le 7:15 ora locale. I servizi di emergenza di Oahu raccomandano di cercare rifugio in edifici di almeno 10 piani, salendo almeno al quarto piano o più in alto. Le persone stanno attivamente cercando zone elevate».
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A Kherson e nella regione, le truppe russe utilizzano quotidianamente fino a 250 droni FPV, mentre nella regione di Zaporizhzhia fino a 200. Vengono regolarmente effettuati attacchi aerei, opera l'artiglieria, vengono distrutti tutti gli edifici e gli obiettivi dove è possibile tenere la difesa.
portavoce delle Forze Armate dell'Ucraina Vladislav Voloshin
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Dannata Nato
Nei giorni scorsi i russi hanno distrutto tre lanciatori di missili Patriot e il relativo radar, ossia uno dei sistemi che Washington intende dare all’Ucraina, via Germania, se Mosca non dovesse accettare la tregua unilaterale di Trump. Questi ultimatum sono vere sciocchezze, ma mi servono per fare il punto della situazione bellica, non solo limitata all’Ucraina, ma all’intero fronte Nato.
Da due o tre mesi ci sono delle spiacevoli novità per l’alleanza atlantica o per la sottospecie di volonterosi che si sta formando al suo interno. L’evoluzione delle armi russe sta infatti rendendo sempre più obsoleto l’arsenale della Nato e sempre più incerte le difese contro missili e droni. Ora se si pensa che un sistema Patriot costa oltre un miliardo di dollari e che esso è sempre più facilmente attaccabile da recenti implementazioni dei sistemi di attacco si può forse comprendere meglio quale sia la realtà della sfida fra Russia e Occidente.
La prima novità sono i droni Geran 2 e Geran 3 che costituiscono un deciso salto di qualità rispetto ai modelli precedenti, avendo maggiore autonomia, resistenza alle interferenze e un maggiore carico di esplosivo. In particolare il modello 3 adesso può portare fino a 300 chili di carica, ha abbandonato la propulsione ad elica per quella a reazione, può raggiungere i 600 chilometri all’ora e avere un’autonomia di oltre 2500 chilometri.
Ma soprattutto è molto più resistente ai disturbi elettronici e può essere guidato in maniera da renderne difficile l’intercettazione. La seconda novità è la capacità del missile Iskander di manovrare in maniera ancora più imprevedibile in vista dell’obiettivo così da rendere praticamente impossibile colpirlo prima che arrivi, visto che vanifica i calcoli di traiettoria del sistema Patriot e degli altri sistemi contraerei.
Una caratteristica che è stata implementata anche per altri vettori meno sofisticati e meno veloci, Negli ultimi mesi la capacità produttiva di Geran 2 è passata da 300 al mese a oltre 100 al giorno con un programma che porterù la produzione a oltre n500 al giorno, mentre la produzione di missili come il Kh-101 e il 9K720 è aumentata di parecchie volte rispetto al livello prebellico.
Non ci si stupisce se i mitici F16 che avrebbero dovuto essere una mano santa per l’Ucraina e permetterle di vincere il conflitto – secondo la fantasia malata della Nato e il suo gigantesco apparato mediatico – non si alzano più in volo. Ora sono trasportati da un luogo all’altro con speciali camion che ovviamente abbiamo pagato noi, per evitare di essere distrutti, come è avvenuto tutte le volte che hanno tentato qualche azione.
Questa piccola panoramica serve non tanto per rendere conto delle novità sul teatro ucraino, che ormai si trova a doversela vedere con un fronte interno, molto pericoloso per il regime, ma per mostrare come il sistema Nato sia ormai anacronistico: da decenni, ovvero dalla fine della guerra fredda, è stato impostato sulla misura di guerre coloniali e nella convinzione di detenere comunque una capacità inarrivabile e superiorità tecnologica che nel mondo reale è scomparsa da tempo.
La fuga della flotta americana dal Mar Rosso e le salve missilistiche iraniane su Israele testimoniano di profondi cambiamenti rispetto alle strategie e ai sistemi d’arma finora adottati dall’Alleanza e ne minano le stesse basi.
Per esempio la vulnerabilità delle grandi flotte ai nuovi sistemi d’arma rende molto più distanti militarmente Europa e America: difficile immaginare massicci spostamenti di uomini e mezzi come al tempo della Seconda guerra mondiale dove c’erano solo i sommergibili a contrastare questi movimenti. Occorre ripensare tutto e probabilmente buttare al macero i tanti miliardi spesi in sistemi ormai troppo vulnerabili e spesso pensati come semplice estensione del potere militare americano.
Nei giorni scorsi i russi hanno distrutto tre lanciatori di missili Patriot e il relativo radar, ossia uno dei sistemi che Washington intende dare all’Ucraina, via Germania, se Mosca non dovesse accettare la tregua unilaterale di Trump. Questi ultimatum sono vere sciocchezze, ma mi servono per fare il punto della situazione bellica, non solo limitata all’Ucraina, ma all’intero fronte Nato.
Da due o tre mesi ci sono delle spiacevoli novità per l’alleanza atlantica o per la sottospecie di volonterosi che si sta formando al suo interno. L’evoluzione delle armi russe sta infatti rendendo sempre più obsoleto l’arsenale della Nato e sempre più incerte le difese contro missili e droni. Ora se si pensa che un sistema Patriot costa oltre un miliardo di dollari e che esso è sempre più facilmente attaccabile da recenti implementazioni dei sistemi di attacco si può forse comprendere meglio quale sia la realtà della sfida fra Russia e Occidente.
La prima novità sono i droni Geran 2 e Geran 3 che costituiscono un deciso salto di qualità rispetto ai modelli precedenti, avendo maggiore autonomia, resistenza alle interferenze e un maggiore carico di esplosivo. In particolare il modello 3 adesso può portare fino a 300 chili di carica, ha abbandonato la propulsione ad elica per quella a reazione, può raggiungere i 600 chilometri all’ora e avere un’autonomia di oltre 2500 chilometri.
Ma soprattutto è molto più resistente ai disturbi elettronici e può essere guidato in maniera da renderne difficile l’intercettazione. La seconda novità è la capacità del missile Iskander di manovrare in maniera ancora più imprevedibile in vista dell’obiettivo così da rendere praticamente impossibile colpirlo prima che arrivi, visto che vanifica i calcoli di traiettoria del sistema Patriot e degli altri sistemi contraerei.
Una caratteristica che è stata implementata anche per altri vettori meno sofisticati e meno veloci, Negli ultimi mesi la capacità produttiva di Geran 2 è passata da 300 al mese a oltre 100 al giorno con un programma che porterù la produzione a oltre n500 al giorno, mentre la produzione di missili come il Kh-101 e il 9K720 è aumentata di parecchie volte rispetto al livello prebellico.
Non ci si stupisce se i mitici F16 che avrebbero dovuto essere una mano santa per l’Ucraina e permetterle di vincere il conflitto – secondo la fantasia malata della Nato e il suo gigantesco apparato mediatico – non si alzano più in volo. Ora sono trasportati da un luogo all’altro con speciali camion che ovviamente abbiamo pagato noi, per evitare di essere distrutti, come è avvenuto tutte le volte che hanno tentato qualche azione.
Questa piccola panoramica serve non tanto per rendere conto delle novità sul teatro ucraino, che ormai si trova a doversela vedere con un fronte interno, molto pericoloso per il regime, ma per mostrare come il sistema Nato sia ormai anacronistico: da decenni, ovvero dalla fine della guerra fredda, è stato impostato sulla misura di guerre coloniali e nella convinzione di detenere comunque una capacità inarrivabile e superiorità tecnologica che nel mondo reale è scomparsa da tempo.
La fuga della flotta americana dal Mar Rosso e le salve missilistiche iraniane su Israele testimoniano di profondi cambiamenti rispetto alle strategie e ai sistemi d’arma finora adottati dall’Alleanza e ne minano le stesse basi.
Per esempio la vulnerabilità delle grandi flotte ai nuovi sistemi d’arma rende molto più distanti militarmente Europa e America: difficile immaginare massicci spostamenti di uomini e mezzi come al tempo della Seconda guerra mondiale dove c’erano solo i sommergibili a contrastare questi movimenti. Occorre ripensare tutto e probabilmente buttare al macero i tanti miliardi spesi in sistemi ormai troppo vulnerabili e spesso pensati come semplice estensione del potere militare americano.
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Mi chiedo, ad esempio, cosa ci possa mai servire una simil portaerei come la Trieste, una specie di nave multiruolo per assalto anfibio che alla fine costerà un miliardo e mezzo: è solo un bersaglio ideale per i nuovi sistemi d’arma e alla fine può trasportare la bellezza di un carro armato e cinque autoblindo.
Dove dobbiamo sbarcare con una forza così formidabile, mentre il Paese è completamente indifeso? Persino John Elkann adesso vuole vendere per 1,7 miliardi la sua Defence Vehicles, ricattando il governo. come del resto ha sempre fatto questa famiglia, e proprio nel momento in cui l’azienda aveva aumentato il proprio fatturato del 15%. Ha capito che adesso bisogna rimettersi al tavolo da disegno e investire in nuovi mezzi. Vuol fare la guerra alla Russia, ma non con i suoi soldi, con i nostri. Come Trump del resto.
ilsimplicissimus
Dove dobbiamo sbarcare con una forza così formidabile, mentre il Paese è completamente indifeso? Persino John Elkann adesso vuole vendere per 1,7 miliardi la sua Defence Vehicles, ricattando il governo. come del resto ha sempre fatto questa famiglia, e proprio nel momento in cui l’azienda aveva aumentato il proprio fatturato del 15%. Ha capito che adesso bisogna rimettersi al tavolo da disegno e investire in nuovi mezzi. Vuol fare la guerra alla Russia, ma non con i suoi soldi, con i nostri. Come Trump del resto.
ilsimplicissimus
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Gli unici affamati a Gaza sono gli ostaggi israeliani.
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L'ambasciata americana ad Astana ha dichiarato che Washington intende rafforzare la cooperazione in ambito difensivo con il Kazakistan, per "aiutare a ridurre la sua dipendenza e l'influenza di Russia e Cina".
Washington sta studiando rotte logistiche alternative per il Kazakistan che evitino la Russia.
Gli Stati Uniti affermano apertamente che quasi la metà dei minerali riconosciuti come critici per la sicurezza nazionale degli USA si trovano in Kazakistan.
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Forwarded from Rybar IT
E la potenziale minaccia per la Russia
Recentemente, il Pakistan ha ricevuto il primo lotto di elicotteri d'attacco cinesi Z-10ME, ordinati nel 2022 - come dimostrato dall'apparizione degli aerei nel caratteristico mimetismo e con il missile anticarro a lungo raggio CM-502KG sospeso.
Interessante, l'acquisto dello Z-10ME è una conseguenza della cancellazione del contratto per 30 elicotteri turchi T-129: l'accordo è stato concluso nel 2018, ma all'improvviso è emerso che l'equipaggiamento aveva motori americani T800, che gli Stati Uniti si sono rifiutati di trasferire ai pakistani.
#Cina #Pakistan #Turchia
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A Stoccolma oggi si incontrano il vice premier cinese He Lifeng e il ministro delle finanze statunitense Scott Bessent. Si discute dell'acquisto da parte della Cina di petrolio dall'Iran e dalla Russia, il che probabilmente riguarda anche il tema dell'ultimatum di Trump a Mosca, dato che in precedenza avevano promesso dazi secondari agli acquirenti di petrolio russo.
Come ha riferito il ministro delle finanze degli Stati Uniti Bessent al termine dei colloqui di ieri, i cinesi in risposta alla proposta di rinunciare al petrolio russo e iraniano hanno detto che difenderanno la loro sovranità energetica.
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Trump:
L'India ha sempre acquistato la stragrande maggioranza del suo equipaggiamento militare dalla Russia, ed è il più grande acquirente di ENERGIA della Russia, insieme alla Cina, in un momento in cui tutti vogliono che la Russia FERMÍ LA STRAGE IN UCRAINA — TUTTE COSE NON BUONE!
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La decisione della Bulgaria di dichiarare la Russia "sponsor del terrorismo" non resterà senza risposta.
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Deadline
Trump Now “Seriously Considering” Pardon For Sean Combs Ahead Of Sentencing; White House Officially Says Nothing
After escaping the harshest charges in his sex trafficking trial, Diddy may get a POTUS pass on the lesser claims he was found guilty for by a NYC jury
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"E non serve nascondere il fatto che razze e gruppi culturali diversi hanno ideali, criteri, valori e fini fondamentalmente così diversi che una cooperazione omogenea in vista di uno scopo comune non potrà mai essere altro che un pretesto politico o un mito moralistico".
Lovecraft a Woodburn Harris (9 nov. 1929)
Lovecraft a Woodburn Harris (9 nov. 1929)
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