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Alcuni funzionari statunitensi temono che Trump possa allentare le restrizioni per assicurarsi un vertice con Xi.
Fonte: FT
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I primi tre (nella foto) dei 42 caccia F-35B Lightning II (decollo corto/verticale - atterraggio verticale) previsti per l'acquisto sono arrivati in Giappone autonomamente dalla base della Marina degli Stati Uniti a Pearl Harbor, che, ironia della sorte, i giapponesi bombardarono nel dicembre 1941.
Gli aerei interagiranno con le navi da sbarco DDH 183 Izumo e DDH 184 Kaga delle Forze di Autodifesa Marittima del Giappone.
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Sulla penisola è prevista la costruzione di una rete ramificata di basi per UAV d'attacco pesanti "Inokhodets" e "Forpost-RU".
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Qui sono esposti più di 100 robot — dagli assistenti in farmacia agli animali domestici IA e robot ispirati a Einstein.
I robot sono suddivisi in diverse categorie: sport, esigenze industriali, medicina, servizi domestici, ristorazione. Accanto al negozio c'è un ristorante dove le persone sono servite anch'esse da umanoidi.
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☕️ Negli USA la catena Starbucks è stata scoperta a ingannare i clienti
I blogger hanno iniziato a fare esperimenti di massa con i bicchieri e hanno scoperto che alcune caffetterie della catena alzano appositamente il fondo dei bicchieri. Il risultato: se si versa in un bicchiere da 0,5 ml un volume di 0,3 ml, la quantità di bevanda rimane la stessa.
I blogger hanno iniziato a fare esperimenti di massa con i bicchieri e hanno scoperto che alcune caffetterie della catena alzano appositamente il fondo dei bicchieri. Il risultato: se si versa in un bicchiere da 0,5 ml un volume di 0,3 ml, la quantità di bevanda rimane la stessa.
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Il governo tedesco è preoccupato per i ritardi nelle forniture di risorse cinesi necessarie all'industria militare, inclusi i metalli delle terre rare. In un contesto di aumento della produzione di difesa, molte aziende tedesche rischiano di sospendere le attività a causa della carenza di materiali.
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🧈 L'azienda Savor di Bill Gates ha annunciato l'inizio della produzione in serie di un burro "ecologico".
Producono il burro "dall'aria" - questa passa attraverso un sistema speciale da cui viene estratto il CO2. Poi, alla miscela ottenuta vengono aggiunti batteri che, in determinate condizioni, iniziano a sintetizzare grassi - secondo l'azienda, quasi identici nella composizione a quelli animali.
Producono il burro "dall'aria" - questa passa attraverso un sistema speciale da cui viene estratto il CO2. Poi, alla miscela ottenuta vengono aggiunti batteri che, in determinate condizioni, iniziano a sintetizzare grassi - secondo l'azienda, quasi identici nella composizione a quelli animali.
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❓🇷🇺 🇺🇸 Perché proprio l'Alaska?
Il presidente USA Trump ha invitato Putin a incontrarsi in Alaska. Perché proprio lì — sull'ex territorio dell'Impero Russo, — #BILD.
▫️Vantaggio logistico
La città più grande dell'Alaska — Anchorage — si trova a 7.000 km da Mosca e a 5.500 km da Washington, tuttavia è comunque più vicina alle capitali degli USA e della Russia rispetto ad altre possibili alternative. Inoltre, la vicinanza di questo luogo allo Stretto di Bering, che separa gli Stati Uniti dalla Russia, rende questo posto interessante anche dal punto di vista simbolico.
Per Trump il vantaggio dell'Alaska consiste anche nel poter organizzare un "evento casalingo", ma con un effetto politico mondiale.
▫️Sicurezza
Un altro motivo della scelta dell'Alaska è probabilmente legato alla sicurezza. Si tratta di una zona poco popolata senza metropoli, dove non ci saranno attivisti estranei né proteste. Tuttavia, c'è un'infrastruttura necessaria e compatta e un alto livello di controllo della sicurezza da parte dell'esercito e dei servizi segreti.
▫️Fuori dalla giurisdizione della Corte Penale Internazionale
Gli Stati Uniti e, di conseguenza, l'Alaska, non sono membri dello Statuto di Roma della Corte Penale Internazionale dell'Aia — a differenza di altri 125 stati. Ciò significa che sul territorio degli Stati Uniti Putin non rischia di essere arrestato su mandato della CPI. Di conseguenza, l'incontro può svolgersi senza violazioni formali del diritto internazionale.
Il presidente USA Trump ha invitato Putin a incontrarsi in Alaska. Perché proprio lì — sull'ex territorio dell'Impero Russo, — #BILD.
▫️Vantaggio logistico
La città più grande dell'Alaska — Anchorage — si trova a 7.000 km da Mosca e a 5.500 km da Washington, tuttavia è comunque più vicina alle capitali degli USA e della Russia rispetto ad altre possibili alternative. Inoltre, la vicinanza di questo luogo allo Stretto di Bering, che separa gli Stati Uniti dalla Russia, rende questo posto interessante anche dal punto di vista simbolico.
Per Trump il vantaggio dell'Alaska consiste anche nel poter organizzare un "evento casalingo", ma con un effetto politico mondiale.
▫️Sicurezza
Un altro motivo della scelta dell'Alaska è probabilmente legato alla sicurezza. Si tratta di una zona poco popolata senza metropoli, dove non ci saranno attivisti estranei né proteste. Tuttavia, c'è un'infrastruttura necessaria e compatta e un alto livello di controllo della sicurezza da parte dell'esercito e dei servizi segreti.
▫️Fuori dalla giurisdizione della Corte Penale Internazionale
Gli Stati Uniti e, di conseguenza, l'Alaska, non sono membri dello Statuto di Roma della Corte Penale Internazionale dell'Aia — a differenza di altri 125 stati. Ciò significa che sul territorio degli Stati Uniti Putin non rischia di essere arrestato su mandato della CPI. Di conseguenza, l'incontro può svolgersi senza violazioni formali del diritto internazionale.
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Forwarded from Martina Pastorelli
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Chi ha sbagliato tutto ma strepita contro le nomine di Bellavite e Serravalle al NITAG ascolti questo estratti dall’ intervista sul libro che fotografa l’impressionante sequela di errori, male pratiche e bugie della gestione Covid: “Non ci ha salvati il vaccino” spiegava Paolo Bellavite. Ecco perché.
Integrale 👉 https://www.martinapastorelli.it/2024/09/integrali/a-colloquio-con-paolo-bellavite/
Integrale 👉 https://www.martinapastorelli.it/2024/09/integrali/a-colloquio-con-paolo-bellavite/
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Forwarded from InfoDefenseITALIA
Fonte
Telegram | X | Web | RETE Info Defense
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Fonte: Bloomberg
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Tutti vedono che non c'è alcun vero passo avanti da parte della Federazione Russa verso la pace.
Se la Federazione Russa non vuole fermare la guerra, allora la sua economia deve essere fermata. Sono necessarie sanzioni, è necessaria pressione.
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“COLLOCARE IL (BISTRATTATO) MEDIOEVO NELLA GIUSTA PROSPETTIVA”
di Franco Cardini
L’articolo a firma di Franco Cardini apparso il 31 luglio 2025 sull'Osservatore romano, riproposto qui:
--->
La discussione suscitata dal documento dedicato alla storia da parte del Ministero dell’Istruzione e del Merito, che si apre con una frase tanto perentoria quanto impegnativa («Solo l’Occidente conosce la Storia»), ha suscitato a vari livelli un dibattito molto significativo. Fra gli altri argomenti proposti, è apparso singolare come l’età medievale, tanto presente nella memoria comunitaria (basti pensare a Dante) nonché nel paesaggio soprattutto urbano e nelle arti del nostro paese, sia relegata alla fine del V anno del ciclo della scuola primaria riguardo al periodo intercorso tra le fine dell’impero romano d’Occidente e l’espansione islamica (secc. VII-IX), mentre l’intensa fase socioculturale compresa tra l’esperienza di Carlomagno e l’alba della Modernità con l’Umanesimo e il Rinascimento venga compressa nella prima metà del primo anno della scuola secondaria.
Tra le ragioni delle perplessità con le quali la proposta ministeriale è stata accolta, astraendo qui da altri aspetti e momenti della storia nel suo complesso, sembra opportuno sottolineare il trattamento riservato al medioevo sia per la sua eccessiva compendiosità, sia per l’inadeguatezza del rapporto che questa fretta e questa superficialità provoca rispetto a due argomenti di fondo: propriamente storico il primo, socioculturale e connesso con il nostro vivo presente il secondo.
Primo: la centralità del periodo che convenzionalmente (e ormai fino dal Tre-Quattrocento) viene indicato con il termine “medioevo” proprio nella costruzione di quella coscienza identitaria occidentale e in particolar modo italiana che sta esplicitamente tanto a cuore agli estensori del progetto ministeriale. Mentre è molto discutibile che “solo” l’Occidente abbia “conosciuto” (sic) la storia, è fuor di dubbio che il medioevo come età di transizione tra Antichità e Modernità è stato proposto come dimensione originale e specifico nel corso di un lungo e intenso dibattito che in Europa ha attraversato i secoli: dall’avversione umanistica alla svalutazione illuministica alla rivendicazione a tratti perfino apologetica del Romanticismo. Una maggior attenzione per il medioevo — i cui caratteri originali sono talora serviti ai nostri studiosi anche per indicare, ma solo in senso traslato, momenti e caratteri salienti di culture “altre” (un “medioevo” ellenico, o “giapponese”, o “etiopico”) — sarà necessaria ai nostri ragazzi proprio per meglio comprendere quel che della cultura occidentale è specifico rispetto alle altre (a cominciare dal ruolo centrale del cristianesimo latino) e al tempo stesso la portata della Modernità come vera e propria rivoluzione rispetto alle epoche precedenti.
Secondo: e qui è necessario guardarsi attorno, specie nelle culture giovanili. Sia revival di un fenomeno già accaduto (ad esempio ai primi dell’Ottocento), sia effetto di premesse e di condizioni del tutto nuove, oggi — mentre l’insegnamento scolastico e universitario è in grave crisi e la lettura della carta stampata precipita — il medioevo impazza: sul grande e sul piccolo schermo, nei war games e nei “giochi di ruolo”, nelle varie forme di letteratura narrativa comprese fantastoria e fumettistica, nelle feste e nelle saghe cittadine con momenti di speciale intensità come il Calendimaggio d’Assisi e la Settimana Medievale di Gubbio che attraggono addirittura masse di partecipanti con immediate ripercussioni anche sulla vita economica (il turismo, la ristorazione, le molte forme di proposte nello spettacolo, l’inattesa e insospettata nascita di vari tipi di produzione artigiana), la nascita o la rinascita di sodalizi che hanno fatto riscoprire soprattutto alle giovani generazioni la gioia del vivere e soprattutto di giocare insieme.
di Franco Cardini
L’articolo a firma di Franco Cardini apparso il 31 luglio 2025 sull'Osservatore romano, riproposto qui:
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La discussione suscitata dal documento dedicato alla storia da parte del Ministero dell’Istruzione e del Merito, che si apre con una frase tanto perentoria quanto impegnativa («Solo l’Occidente conosce la Storia»), ha suscitato a vari livelli un dibattito molto significativo. Fra gli altri argomenti proposti, è apparso singolare come l’età medievale, tanto presente nella memoria comunitaria (basti pensare a Dante) nonché nel paesaggio soprattutto urbano e nelle arti del nostro paese, sia relegata alla fine del V anno del ciclo della scuola primaria riguardo al periodo intercorso tra le fine dell’impero romano d’Occidente e l’espansione islamica (secc. VII-IX), mentre l’intensa fase socioculturale compresa tra l’esperienza di Carlomagno e l’alba della Modernità con l’Umanesimo e il Rinascimento venga compressa nella prima metà del primo anno della scuola secondaria.
Tra le ragioni delle perplessità con le quali la proposta ministeriale è stata accolta, astraendo qui da altri aspetti e momenti della storia nel suo complesso, sembra opportuno sottolineare il trattamento riservato al medioevo sia per la sua eccessiva compendiosità, sia per l’inadeguatezza del rapporto che questa fretta e questa superficialità provoca rispetto a due argomenti di fondo: propriamente storico il primo, socioculturale e connesso con il nostro vivo presente il secondo.
Primo: la centralità del periodo che convenzionalmente (e ormai fino dal Tre-Quattrocento) viene indicato con il termine “medioevo” proprio nella costruzione di quella coscienza identitaria occidentale e in particolar modo italiana che sta esplicitamente tanto a cuore agli estensori del progetto ministeriale. Mentre è molto discutibile che “solo” l’Occidente abbia “conosciuto” (sic) la storia, è fuor di dubbio che il medioevo come età di transizione tra Antichità e Modernità è stato proposto come dimensione originale e specifico nel corso di un lungo e intenso dibattito che in Europa ha attraversato i secoli: dall’avversione umanistica alla svalutazione illuministica alla rivendicazione a tratti perfino apologetica del Romanticismo. Una maggior attenzione per il medioevo — i cui caratteri originali sono talora serviti ai nostri studiosi anche per indicare, ma solo in senso traslato, momenti e caratteri salienti di culture “altre” (un “medioevo” ellenico, o “giapponese”, o “etiopico”) — sarà necessaria ai nostri ragazzi proprio per meglio comprendere quel che della cultura occidentale è specifico rispetto alle altre (a cominciare dal ruolo centrale del cristianesimo latino) e al tempo stesso la portata della Modernità come vera e propria rivoluzione rispetto alle epoche precedenti.
Secondo: e qui è necessario guardarsi attorno, specie nelle culture giovanili. Sia revival di un fenomeno già accaduto (ad esempio ai primi dell’Ottocento), sia effetto di premesse e di condizioni del tutto nuove, oggi — mentre l’insegnamento scolastico e universitario è in grave crisi e la lettura della carta stampata precipita — il medioevo impazza: sul grande e sul piccolo schermo, nei war games e nei “giochi di ruolo”, nelle varie forme di letteratura narrativa comprese fantastoria e fumettistica, nelle feste e nelle saghe cittadine con momenti di speciale intensità come il Calendimaggio d’Assisi e la Settimana Medievale di Gubbio che attraggono addirittura masse di partecipanti con immediate ripercussioni anche sulla vita economica (il turismo, la ristorazione, le molte forme di proposte nello spettacolo, l’inattesa e insospettata nascita di vari tipi di produzione artigiana), la nascita o la rinascita di sodalizi che hanno fatto riscoprire soprattutto alle giovani generazioni la gioia del vivere e soprattutto di giocare insieme.
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