La Cgil non è il sindacato dei lavoratori da un po'.
Ma il ribellismo e le paternità pretese da certe figure squallide servono solo a dare ulteriore autorevolezza a Draghi. Draghi come difensore della civiltà contro la deriva fascista. Le inchieste ad orologerie di Formigli architettate per agitare lo spauracchio.
Draghi non sarà mai il difensore della Costituzione contro le derive fasciste.
Lui rappresenta la deriva fascista vera di un sistema molto articolato che chiamate globalizzazione.
Ma è un fascismo nuovo, che in comune con il precedente ha l'interesse per la repressione e la coercizione come strumento di architettura del sistema.
Un fascismo che avremmo dovuto riconoscere nelle manifestazioni violente della Moneta Unica sulla Grecia.
Come violenza della ristrutturazione del debito.
Come violenza cieca nella scelta di cosa finanziare e cosa no nel mondo della ricerca e di come costruire un'accademia ad immagine e somiglianza del Potere.
Il neoliberismo è il vero fascismo. Non quei quattro coglioni di forza nuova, che hanno sempre lavorato per la polizia.
Quelli sono dei pagliacci. Quasi quanto quelli di questa Cgil. Dalla BachecaFacebook di Giancarlo Martino
Ma il ribellismo e le paternità pretese da certe figure squallide servono solo a dare ulteriore autorevolezza a Draghi. Draghi come difensore della civiltà contro la deriva fascista. Le inchieste ad orologerie di Formigli architettate per agitare lo spauracchio.
Draghi non sarà mai il difensore della Costituzione contro le derive fasciste.
Lui rappresenta la deriva fascista vera di un sistema molto articolato che chiamate globalizzazione.
Ma è un fascismo nuovo, che in comune con il precedente ha l'interesse per la repressione e la coercizione come strumento di architettura del sistema.
Un fascismo che avremmo dovuto riconoscere nelle manifestazioni violente della Moneta Unica sulla Grecia.
Come violenza della ristrutturazione del debito.
Come violenza cieca nella scelta di cosa finanziare e cosa no nel mondo della ricerca e di come costruire un'accademia ad immagine e somiglianza del Potere.
Il neoliberismo è il vero fascismo. Non quei quattro coglioni di forza nuova, che hanno sempre lavorato per la polizia.
Quelli sono dei pagliacci. Quasi quanto quelli di questa Cgil. Dalla BachecaFacebook di Giancarlo Martino
In merito alla manifestazione di Roma di ieri, in tanti ci hanno riferito come sono andati i fatti.
Riassunto?
I media, come sempre, stanno mistificando la realtà.
C’erano 150 mila persone in Piazza del Popolo ieri a Roma, arrivati da ogni angolo d’Italia; commercianti, imprenditori, dipendenti, autonomi, portuali, vigili del fuoco, sanitari, medici, caminionisti, auto trasportatori, liberi cittadini, donne, bambini, padri e madri, per il lavoro, per la libertà, contro l’infame tessera verde messa in atto dal Governo.
Uomini indifesi, a mani nude, inermi, non pericolosi criminali di estrema destra.
Le forze dell’ordine si sono comportate malissimo, ci sono centinaia di video a testimoniarlo. Hanno picchiato selvaggiamente. Hanno assaltato persone ferme in mezzo alla strada.
Hanno sparato lacrimogeni ad altezza uomo ferendo tante persone che per scappare sono state calpestate in preda al panico.
La Schilliró ha qualcosa da dire sul comportamento dei suoi colleghi?
Stanno raccontando alla gente che pochi esponenti violenti di FNuova hanno guidato le piazze ma la realtà è un' altra ed è quella descritta.
Ci sono i video. Chiedete a chi era lì.
Poi su questa storia di FNuova nelle piazze ci scriveremo un post a parte.
Ora tutti a telefonare a Landini, in coro li senti affermare: "manifestare va bene ma non così".
Ma come, sono mesi che le piazze pacifiche si riempiono e non vengono minimamente calcolate, anzi vengono derise dai media e insultate in tutti i modi, ed oggi venite a fare la morale su come si protesta?
Un paese ipocrita e vigliacco con delle istituzioni ai minimi storici.
Vergogna Italia.
WI
Riassunto?
I media, come sempre, stanno mistificando la realtà.
C’erano 150 mila persone in Piazza del Popolo ieri a Roma, arrivati da ogni angolo d’Italia; commercianti, imprenditori, dipendenti, autonomi, portuali, vigili del fuoco, sanitari, medici, caminionisti, auto trasportatori, liberi cittadini, donne, bambini, padri e madri, per il lavoro, per la libertà, contro l’infame tessera verde messa in atto dal Governo.
Uomini indifesi, a mani nude, inermi, non pericolosi criminali di estrema destra.
Le forze dell’ordine si sono comportate malissimo, ci sono centinaia di video a testimoniarlo. Hanno picchiato selvaggiamente. Hanno assaltato persone ferme in mezzo alla strada.
Hanno sparato lacrimogeni ad altezza uomo ferendo tante persone che per scappare sono state calpestate in preda al panico.
La Schilliró ha qualcosa da dire sul comportamento dei suoi colleghi?
Stanno raccontando alla gente che pochi esponenti violenti di FNuova hanno guidato le piazze ma la realtà è un' altra ed è quella descritta.
Ci sono i video. Chiedete a chi era lì.
Poi su questa storia di FNuova nelle piazze ci scriveremo un post a parte.
Ora tutti a telefonare a Landini, in coro li senti affermare: "manifestare va bene ma non così".
Ma come, sono mesi che le piazze pacifiche si riempiono e non vengono minimamente calcolate, anzi vengono derise dai media e insultate in tutti i modi, ed oggi venite a fare la morale su come si protesta?
Un paese ipocrita e vigliacco con delle istituzioni ai minimi storici.
Vergogna Italia.
WI
Draghi ieri sera ha chiamato Landini al telefono. La scusa era prestare solidarietà per l'assalto alla CGIL. Il vero motivo era mobilitare i sindacati a sostegno del suo governo. Draghi ne ha bisogno. Non si aspettava di vedere il popolo in piazza contro di sé. Per la prima volta da quando è a Palazzo Chigi, ora ha paura. Intuisce che il suo consenso inizia a sgretolarsi. I sindacati, come da tradizione, hanno recepito immediatamente l'input e si sono allineati.
Dunque, quelli che hanno ingoiato in silenzio l'abolizione dell'art. 18, il Jobs Act, la legge Fornero, che hanno accettato senza resistenze il Green Pass e i conseguenti disastri per milioni di lavoratori e aziende (persino Confindustria se n'è accorta e ora chiede di fare marcia indietro), che fino alla settimana scorsa chiedevano al governo di introdurre l'obbligo vaccinale, con la scusa di "difendere il lavoro e la democrazia" scenderanno in piazza in difesa del governo Draghi.
Dalla bacheca Fb di Filippo Nesi
Dunque, quelli che hanno ingoiato in silenzio l'abolizione dell'art. 18, il Jobs Act, la legge Fornero, che hanno accettato senza resistenze il Green Pass e i conseguenti disastri per milioni di lavoratori e aziende (persino Confindustria se n'è accorta e ora chiede di fare marcia indietro), che fino alla settimana scorsa chiedevano al governo di introdurre l'obbligo vaccinale, con la scusa di "difendere il lavoro e la democrazia" scenderanno in piazza in difesa del governo Draghi.
Dalla bacheca Fb di Filippo Nesi
🇲🇱🇫🇷 Il capo di stato del Mali Asimi Gueta si rivolge così al presidente francese Macron: "Preferiremmo avere dei mercenari (Wagner) piuttosto che considerare i nostri nemici come amici."
Forwarded from Democrazia Giustizia e Libertà
"Per soffocare in anticipo ogni rivolta, non bisogna farlo in modo violento. I metodi come quelli di Hitler sono superati. Basta creare un condizionamento collettivo così potente che l’idea stessa di rivolta non verrà nemmeno più in mente agli uomini.
L’ideale sarebbe formattare gli individui fin dalla nascita limitando le loro abilità biologiche innate. In secondo luogo, si prosegue il condizionamento riducendo drasticamente l’istruzione, per riportarla ad una forma di inserimento professionale.
Un individuo ignorante ha solo un orizzonte di pensiero limitato e più il suo pensiero è limitato a preoccupazioni mediocri, meno può ribellarsi. L’accesso alla conoscenza deve diventare sempre più difficile ed elitario, il divario tra il popolo e la scienza deve aumentare, l’informazione destinata al grande pubblico anestetizzata da qualsiasi contenuto sovversivo.
Soprattutto niente filosofia. Ancora una volta bisogna usare persuasione e non la violenza diretta: attraverso la televisione si diffonderanno intrattenimento lusinghiero, sempre più lusinghiero, emotivo o istintivo. Occuperemo gli spiriti con ciò che è inutile e divertente.
È buono, in una chiacchierata e in una musica incessante, impedire che la mente pensi. Metteremo la sessualità in prima fila tra gli interessi umani, come tranquillante sociale non c’è niente di meglio.
Si farà in modo di bandire la serietà dell’esistenza, di girare in derisione tutto ciò che ha un valore elevato, di mantenere una costante apologia della leggerezza, in modo che l’euforia della pubblicità diventi lo standard della felicità umana e il modello della libertà.
Il condizionamento produrrà così da sé una tale integrazione, che l’unica paura –che bisognerà mantenere– sarà quella di essere esclusi dal sistema e quindi di non poter più accedere alle condizioni necessarie per la felicità.
L’uomo di massa, così prodotto, deve essere trattato come quello che è: un vitello, e deve essere sorvegliato come deve essere un gregge. Tutto ciò che permette di addormentare la sua lucidità è socialmente buono, ciò che minaccia di svegliarlo deve essere ridicolizzato, soffocato, combattuto.
Qualsiasi dottrina che metta in discussione il sistema deve prima essere designata come sovversiva e terroristica e chi la sostiene dovrà poi essere trattato come tale."
Günther Anders- filosofo tedesco, marito di Hannah Arendt, dal libro "L'uomo è antiquato" (1956)
Democrazia Giustizia e Libertà
Unisciti 👉 http://t.me/demgiulib
L’ideale sarebbe formattare gli individui fin dalla nascita limitando le loro abilità biologiche innate. In secondo luogo, si prosegue il condizionamento riducendo drasticamente l’istruzione, per riportarla ad una forma di inserimento professionale.
Un individuo ignorante ha solo un orizzonte di pensiero limitato e più il suo pensiero è limitato a preoccupazioni mediocri, meno può ribellarsi. L’accesso alla conoscenza deve diventare sempre più difficile ed elitario, il divario tra il popolo e la scienza deve aumentare, l’informazione destinata al grande pubblico anestetizzata da qualsiasi contenuto sovversivo.
Soprattutto niente filosofia. Ancora una volta bisogna usare persuasione e non la violenza diretta: attraverso la televisione si diffonderanno intrattenimento lusinghiero, sempre più lusinghiero, emotivo o istintivo. Occuperemo gli spiriti con ciò che è inutile e divertente.
È buono, in una chiacchierata e in una musica incessante, impedire che la mente pensi. Metteremo la sessualità in prima fila tra gli interessi umani, come tranquillante sociale non c’è niente di meglio.
Si farà in modo di bandire la serietà dell’esistenza, di girare in derisione tutto ciò che ha un valore elevato, di mantenere una costante apologia della leggerezza, in modo che l’euforia della pubblicità diventi lo standard della felicità umana e il modello della libertà.
Il condizionamento produrrà così da sé una tale integrazione, che l’unica paura –che bisognerà mantenere– sarà quella di essere esclusi dal sistema e quindi di non poter più accedere alle condizioni necessarie per la felicità.
L’uomo di massa, così prodotto, deve essere trattato come quello che è: un vitello, e deve essere sorvegliato come deve essere un gregge. Tutto ciò che permette di addormentare la sua lucidità è socialmente buono, ciò che minaccia di svegliarlo deve essere ridicolizzato, soffocato, combattuto.
Qualsiasi dottrina che metta in discussione il sistema deve prima essere designata come sovversiva e terroristica e chi la sostiene dovrà poi essere trattato come tale."
Günther Anders- filosofo tedesco, marito di Hannah Arendt, dal libro "L'uomo è antiquato" (1956)
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Democrazia Giustizia e Libertà
Canale che nasce con il nobile intento di promuovere, democraticamente, attraverso l'ordine virtuoso dei rapporti umani in funzione della giustizia, il libero pensiero, in un quadro di diritti insopprimibili per le minoranze.
Chi è questo signore che nella foto a sinistra picchia un manifestante a terra assieme ai poliziotti e nella foto a destra assieme ad altri assalta il furgone della polizia provando a rovesciarlo? Le immagini e i filmati attestano che c'è stato qualcosa di poco trasparente ieri a Roma...spero si faccia piena luce.
Gli effetti del Gretinismo. https://www.unionesarda.it/economia/centrale-termoelettrica-di-fiume-santo-i-sindacati-oltre-300-posti-di-lavoro-a-rischio-hwto6q3x
L'Unione Sarda.it
Centrale termoelettrica di Fiume Santo, i sindacati: "Oltre 300 posti di lavoro a rischio" - L'Unione Sarda.it
I circa 400 lavoratori rischiano di ridursi a meno di 30 unità
E siamo arrivati a 5700 persone che fanno parte dell'equipaggio. Grazie a tutti, qualunque sia il motivo che vi ha spinto ad arruolarvi. ❤️
Fanno quasi tenerezza
Fanno quasi tenerezza. Dopo mesi passati ad appoggiare apertamente leggi punitive degne del ventennio, segregazione sociale, distruzione dello Stato di Diritto, sperimentazione di massa sui bambini, l'uso di un lasciapassare per lavorare e portare a casa il pane, dopo non aver provato nessuna repulsione per il sadismo ideologico di Brunetta, Dr. Aghi e Bassetti, dopo aver augurato di finire in rianimazione a chiunque osasse sollevare dubbi, oggi riattivano le sinapsi nell'udire le 2 parole magiche: "Fascismo" e "Forza Nuova".
Non fiatano mai e vivono da mesi nel Paese più autoritario d'Europa, perché dunque si risvegliano dal torpore solo così?
Come funziona il loro cervello? Perché non riescono a considerare il fatto che a manifestare ( come garantisce la Gostituzzzionepiubbelladelmondoh) ci fossero persone normali, lavoratori, famiglie? Perché vedono in maniera totalmente acritica solo ciò che viene loro dato in pasto dai mass media e non vanno a verificare, ad esempio, cercando online i filmati che mostrano una marea umana pacifica e/o semplicemente incazzata?
Come mai non hanno ancora capito che "l'estrema destra" viene usata per delegittimare e sputtanare qualsiasi forma di protesta? Come fanno a non capire che quei 4 sfigati dalle fattezze nostalgiche siano infiltrati a favore delle telecamere? Perché sono rimasti ancorati ad una visione del mondo ormai inesistente e divisiva?
Mentre loro degustavano infatti l'aperisushi del sabato con in tasca il certificato verde d'obbedienza, disquiesendo con qualche fuoricorso 39enne della prossima auto da acquistare alle spalle di Greta, in strada si riversava la plebe puzzolente paVassita ignoVante che esasperata da un linciaggio mediatico quotidiano e da mesi schernita da menzogne che fanno acqua da tutte le parti chiedeva - anche a nome loro - robe incredibili, gombloddisde e fascistissime quali Verità, Giustizia, Libertà.
Gli "antifascisti" da social in eterna ricerca di fascisti da una parte, e la rozza plebaglia diventata ormai "di destra" per il solo fatto di mettere piede in piazza, dall'altra. Contenti voi.
Eppure piaccia o no si chiama semplicemente Popolo in Rivolta.
E no, non è roba per tutti.
Bonus track:
Una prova che anche stavolta vi hanno manipolato? Piazza del Popolo ha uno spazio calpestabile di 16mila mq e può quindi contenere dalle 65 alle 70mila persone (fonte : Wikipedia) e ieri era piena, cosiccome le vie limitrofe.
Altro che i 10mila di Mentana & C. Dalla bacheca Facebook di Marc Raskolnikov
Fanno quasi tenerezza. Dopo mesi passati ad appoggiare apertamente leggi punitive degne del ventennio, segregazione sociale, distruzione dello Stato di Diritto, sperimentazione di massa sui bambini, l'uso di un lasciapassare per lavorare e portare a casa il pane, dopo non aver provato nessuna repulsione per il sadismo ideologico di Brunetta, Dr. Aghi e Bassetti, dopo aver augurato di finire in rianimazione a chiunque osasse sollevare dubbi, oggi riattivano le sinapsi nell'udire le 2 parole magiche: "Fascismo" e "Forza Nuova".
Non fiatano mai e vivono da mesi nel Paese più autoritario d'Europa, perché dunque si risvegliano dal torpore solo così?
Come funziona il loro cervello? Perché non riescono a considerare il fatto che a manifestare ( come garantisce la Gostituzzzionepiubbelladelmondoh) ci fossero persone normali, lavoratori, famiglie? Perché vedono in maniera totalmente acritica solo ciò che viene loro dato in pasto dai mass media e non vanno a verificare, ad esempio, cercando online i filmati che mostrano una marea umana pacifica e/o semplicemente incazzata?
Come mai non hanno ancora capito che "l'estrema destra" viene usata per delegittimare e sputtanare qualsiasi forma di protesta? Come fanno a non capire che quei 4 sfigati dalle fattezze nostalgiche siano infiltrati a favore delle telecamere? Perché sono rimasti ancorati ad una visione del mondo ormai inesistente e divisiva?
Mentre loro degustavano infatti l'aperisushi del sabato con in tasca il certificato verde d'obbedienza, disquiesendo con qualche fuoricorso 39enne della prossima auto da acquistare alle spalle di Greta, in strada si riversava la plebe puzzolente paVassita ignoVante che esasperata da un linciaggio mediatico quotidiano e da mesi schernita da menzogne che fanno acqua da tutte le parti chiedeva - anche a nome loro - robe incredibili, gombloddisde e fascistissime quali Verità, Giustizia, Libertà.
Gli "antifascisti" da social in eterna ricerca di fascisti da una parte, e la rozza plebaglia diventata ormai "di destra" per il solo fatto di mettere piede in piazza, dall'altra. Contenti voi.
Eppure piaccia o no si chiama semplicemente Popolo in Rivolta.
E no, non è roba per tutti.
Bonus track:
Una prova che anche stavolta vi hanno manipolato? Piazza del Popolo ha uno spazio calpestabile di 16mila mq e può quindi contenere dalle 65 alle 70mila persone (fonte : Wikipedia) e ieri era piena, cosiccome le vie limitrofe.
Altro che i 10mila di Mentana & C. Dalla bacheca Facebook di Marc Raskolnikov
Non per essere monotematico ma io vorrei sapere se gli antifascisti per BigPharma e BigFinance si stanno ponendo domande sulla terza pera che dovranno farsi con il Moderna che è stato ritirato dall'uso in paesi notoriamente arretrati come Danimarca, Islanda, Norvegia e Svezia perchè ritenuti pericolosi perchè fanno insorgere robette come miocarditi (benigne le ha aggettivizzate l'ineffabile Burioni).
Ecco, io vorrei sapere se qualche domanda queste persone se la fanno.
Ecco, io vorrei sapere se qualche domanda queste persone se la fanno.
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Alcune considerazioni sulla manifestazione No GP di Roma
Pubblicato su Sfero da Andrea Zhok
Le pagine dei giornali e le aperture dei telegiornali presentano la manifestazione di contestazione del certificato verde svoltasi ieri a Roma in maniera – non inaspettatamente – uniforme. La lettura complessiva è riassumibile nella frase: “I Novax-No Green Pass sono egemonizzati dalla destra neofascista”.
Ora, stendiamo un pietoso velo sulla perfetta malafede con cui si è applicato e si continua ad applicare il termine “No Vax” ai contestatori del Green Pass (gente di norma plurivaccinata, spesso anche con i prodotti anti-Covid). I giochini distorsivi della semantica sono più o meno l’ultima forma di autonomia creativa rimasta al giornalismo italiano, che per il resto esegue.
No, lasciamo da parte questo fatto e veniamo alla manifestazione, agli eventi che vi sono occorsi e all’interpretazione che se ne può dare.
Nella manifestazione di ieri la stragrande maggioranza delle persone (almeno 80.000, per la questura 36 e un Rottweiler) si sono attenute strettamente alle condizioni di manifestazione. Ci sono stati numerosi blocchi a monte da parte della polizia, che hanno reso arduo, e ad alcuni impossibile, l’accesso alla piazza, ma comunque la manifestazione stessa è stata imponente, in ulteriore crescita rispetto alle precedenti.
Due gruppi non si sono attenuti a quanto pattuito in termini di percorso. Un gruppo, abbastanza numeroso, si è diretto verso Montecitorio, l’altro, circa una ventina di energumeni neofascisti ha attaccato il pianterreno di una sede della CGIL.
Il primo gruppo, formato da manifestanti pacifici, con in testa un gruppo di madri, è stato bloccato con idranti, lacrimogeni e manganelli.
Non risultano agli atti simili esibizioni di fermezza nei confronti del gruppo neofascista, che ha potuto proseguire nella sua devastazione a beneficio delle telecamere.
I giornali odierni sono dedicati integralmente alle vicende del secondo gruppo, delle sorti del primo non è pervenuto nulla o quasi.
Bene.
Veniamo alla questione della “egemonizzazione del movimento da parte della destra neofascista.”
Da quando ho memoria politica, praticamente qualunque manifestazione di massa che non fosse organizzata da partiti o sindacati ha presentato qualche episodio di violenza. Anche in presenza di un servizio d’ordine organizzato è molto difficile tenere alla larga infiltrazioni di qualche soggetto violento; in manifestazioni spontanee auto-organizzate questo è semplicemente impossibile. D’altro canto, invero, a sorvegliare e reprimere atti di violenza dovrebbero essere le forze dell’ordine, che a ciò sono deputate, non servizi d’ordine indipendenti.
Che il “Movimento No Green Pass” sia egemonizzato dalla destra neofascista è un’asserzione ridicola a chiunque si sia preso la briga di vederne le ragioni e di andare al di là delle strumentalizzazioni giornalistiche.
Ciò che però non finisce di sorprendere è la facilità con cui questo gioco con l’opinione pubblica – sempre uguale, sempre monotonamente lo stesso – riesce sistematicamente. Non c’è episodio di protesta civile che non sia stato etichettato come o temibilmente anarchico o temibilmente neofascista, sulla scorta delle escandescenze dell’occasionale minoranza esagitata. Dipende poi dall’uniformità o meno dell’apparato mediatico se magnificare questa lettura o meno.
Questo gioco conduce tipicamente alla creazione di discredito prima, e alla legittimazione della repressione poi. Furono le scorrerie libere dei black bloc (anarchici) a giustificare la mattanza di Genova. Solo uno straordinario livello di ingenuità potrebbe far ritenere, o avrebbe potuto far ritenere al tempo, che il movimento No Global di quegli anni coincidesse con, o fosse egemonizzato da, gli anarcoinsurrezionalisti. Tuttavia di norma il gioco funziona quanto basta per spegnere gli entusiasmi e far capire che manifestando da una certa parte si rischia.
Di questa vicenda colpisce infine, e soprattutto, una cosa. Il suo formidabile tempismo.
Pubblicato su Sfero da Andrea Zhok
Le pagine dei giornali e le aperture dei telegiornali presentano la manifestazione di contestazione del certificato verde svoltasi ieri a Roma in maniera – non inaspettatamente – uniforme. La lettura complessiva è riassumibile nella frase: “I Novax-No Green Pass sono egemonizzati dalla destra neofascista”.
Ora, stendiamo un pietoso velo sulla perfetta malafede con cui si è applicato e si continua ad applicare il termine “No Vax” ai contestatori del Green Pass (gente di norma plurivaccinata, spesso anche con i prodotti anti-Covid). I giochini distorsivi della semantica sono più o meno l’ultima forma di autonomia creativa rimasta al giornalismo italiano, che per il resto esegue.
No, lasciamo da parte questo fatto e veniamo alla manifestazione, agli eventi che vi sono occorsi e all’interpretazione che se ne può dare.
Nella manifestazione di ieri la stragrande maggioranza delle persone (almeno 80.000, per la questura 36 e un Rottweiler) si sono attenute strettamente alle condizioni di manifestazione. Ci sono stati numerosi blocchi a monte da parte della polizia, che hanno reso arduo, e ad alcuni impossibile, l’accesso alla piazza, ma comunque la manifestazione stessa è stata imponente, in ulteriore crescita rispetto alle precedenti.
Due gruppi non si sono attenuti a quanto pattuito in termini di percorso. Un gruppo, abbastanza numeroso, si è diretto verso Montecitorio, l’altro, circa una ventina di energumeni neofascisti ha attaccato il pianterreno di una sede della CGIL.
Il primo gruppo, formato da manifestanti pacifici, con in testa un gruppo di madri, è stato bloccato con idranti, lacrimogeni e manganelli.
Non risultano agli atti simili esibizioni di fermezza nei confronti del gruppo neofascista, che ha potuto proseguire nella sua devastazione a beneficio delle telecamere.
I giornali odierni sono dedicati integralmente alle vicende del secondo gruppo, delle sorti del primo non è pervenuto nulla o quasi.
Bene.
Veniamo alla questione della “egemonizzazione del movimento da parte della destra neofascista.”
Da quando ho memoria politica, praticamente qualunque manifestazione di massa che non fosse organizzata da partiti o sindacati ha presentato qualche episodio di violenza. Anche in presenza di un servizio d’ordine organizzato è molto difficile tenere alla larga infiltrazioni di qualche soggetto violento; in manifestazioni spontanee auto-organizzate questo è semplicemente impossibile. D’altro canto, invero, a sorvegliare e reprimere atti di violenza dovrebbero essere le forze dell’ordine, che a ciò sono deputate, non servizi d’ordine indipendenti.
Che il “Movimento No Green Pass” sia egemonizzato dalla destra neofascista è un’asserzione ridicola a chiunque si sia preso la briga di vederne le ragioni e di andare al di là delle strumentalizzazioni giornalistiche.
Ciò che però non finisce di sorprendere è la facilità con cui questo gioco con l’opinione pubblica – sempre uguale, sempre monotonamente lo stesso – riesce sistematicamente. Non c’è episodio di protesta civile che non sia stato etichettato come o temibilmente anarchico o temibilmente neofascista, sulla scorta delle escandescenze dell’occasionale minoranza esagitata. Dipende poi dall’uniformità o meno dell’apparato mediatico se magnificare questa lettura o meno.
Questo gioco conduce tipicamente alla creazione di discredito prima, e alla legittimazione della repressione poi. Furono le scorrerie libere dei black bloc (anarchici) a giustificare la mattanza di Genova. Solo uno straordinario livello di ingenuità potrebbe far ritenere, o avrebbe potuto far ritenere al tempo, che il movimento No Global di quegli anni coincidesse con, o fosse egemonizzato da, gli anarcoinsurrezionalisti. Tuttavia di norma il gioco funziona quanto basta per spegnere gli entusiasmi e far capire che manifestando da una certa parte si rischia.
Di questa vicenda colpisce infine, e soprattutto, una cosa. Il suo formidabile tempismo.
La contestazione del certificato verde – certificato la cui natura sproporzionata e incongrua alle finalità dichiarate dovrebbe essere oramai chiara a tutti – è andata costantemente crescendo nelle ultime settimane.
Questa era l’ultima manifestazione nazionale prima dello sciopero dichiarato a partire dal 15 ottobre, in occasione dell’estensione del GP all’intero mondo del lavoro. Settori lavorativi strategici del paese hanno annunciato l’adesione allo sciopero.
Già molti presidenti di regione hanno fatto presente al presidente del consiglio come ci si trovi di fronte ad un possibile blocco delle attività che risulterebbe insostenibile.
Nei giorni scorsi autorevoli audizioni al Senato presso la commissione Affari Costituzionali hanno piallato senza remissione le motivazioni scientifiche sbandierate a supporto del GP.
Per il presidente Draghi l’incubo di una capitolazione, che incenerirebbe le proprie ambizioni alla presidenza della Repubblica, si profilava all’orizzonte.
Ed ecco che in questo contesto preoccupante, dove il rischio di un’unificazione trasversale del mondo del lavoro è dietro l’angolo, scende luminosa in scena la Provvidenza.
La Provvidenza prende qui la forma di una ventina di ultras neofascisti che vanno ad attaccare proprio la sede del maggior sindacato italiano.
A questo punto l’identificazione, reiteratamente tentata in precedenza, della contestazione al GP con la minaccia fascista è servita su un piatto d’argento.
A questo punto i lavoratori che prossimamente potrebbero aderire allo sciopero, spesso in settori sindacalizzati fieramente antifascisti, possono essere additati come fiancheggiatori del fascismo.
Un colpo durissimo alla vigilia del momento decisivo di questa vicenda.
Non c’è che dire, la Provvidenza in Italia funziona sempre benissimo.
Questa era l’ultima manifestazione nazionale prima dello sciopero dichiarato a partire dal 15 ottobre, in occasione dell’estensione del GP all’intero mondo del lavoro. Settori lavorativi strategici del paese hanno annunciato l’adesione allo sciopero.
Già molti presidenti di regione hanno fatto presente al presidente del consiglio come ci si trovi di fronte ad un possibile blocco delle attività che risulterebbe insostenibile.
Nei giorni scorsi autorevoli audizioni al Senato presso la commissione Affari Costituzionali hanno piallato senza remissione le motivazioni scientifiche sbandierate a supporto del GP.
Per il presidente Draghi l’incubo di una capitolazione, che incenerirebbe le proprie ambizioni alla presidenza della Repubblica, si profilava all’orizzonte.
Ed ecco che in questo contesto preoccupante, dove il rischio di un’unificazione trasversale del mondo del lavoro è dietro l’angolo, scende luminosa in scena la Provvidenza.
La Provvidenza prende qui la forma di una ventina di ultras neofascisti che vanno ad attaccare proprio la sede del maggior sindacato italiano.
A questo punto l’identificazione, reiteratamente tentata in precedenza, della contestazione al GP con la minaccia fascista è servita su un piatto d’argento.
A questo punto i lavoratori che prossimamente potrebbero aderire allo sciopero, spesso in settori sindacalizzati fieramente antifascisti, possono essere additati come fiancheggiatori del fascismo.
Un colpo durissimo alla vigilia del momento decisivo di questa vicenda.
Non c’è che dire, la Provvidenza in Italia funziona sempre benissimo.
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Torno per un attimo sullo strano individuo che in una immagine "arresta" un manifestante con dei poliziotti e che nell'altra foto sembra aggredire un furgone della polizia. Dalle immagini l'uomo fa solo finta di spingere e in realtà ha lo sguardo girato per guardare gli altri energumeni che provano a rovesciare il furgone. Probabilmente quegli occhiali scattavano anche fotografie. In realtà credo si tratti di un poliziotto che sta solo facendo il suo lavoro. Non entro nel merito su come vengano condotte le indagini e comunque mi scuso con il poliziotto che chiaramente non sta partecipando ai disordini...PS rimane il fatto che la gestione dell'ordine pubblico ha avuto carenze importanti.
Forwarded from Apri la tua mente ... Iveta Semetkova Official (Iveta s.)
<<Se non sarà possibile gestire con buon senso l'obbligo di green pass, e la tensione che si è creata lascia intendere che questo buon senso non è sufficiente, allora forse bisognerà finire all'extrema ratio dell'obbligo vaccinale>>
Il nipote di Gianni Letta (attualmente segretario PD).
La sinistra per BigPharma ha gettato la maschera. Sono completamente fuori di testa.
Il nipote di Gianni Letta (attualmente segretario PD).
La sinistra per BigPharma ha gettato la maschera. Sono completamente fuori di testa.