Giuseppe Masala Chili 🌶
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Lettore appassionato e scrittore incostante. Topografo degli abissi. Diversamente inabile. A volte manniano tendenza Giuseppe a volte céliniano tendenza Bardamu.
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E siamo arrivati a 5700 persone che fanno parte dell'equipaggio. Grazie a tutti, qualunque sia il motivo che vi ha spinto ad arruolarvi. ❤️
Fanno quasi tenerezza

Fanno quasi tenerezza. Dopo mesi passati ad appoggiare apertamente leggi punitive degne del ventennio, segregazione sociale, distruzione dello Stato di Diritto, sperimentazione di massa sui bambini, l'uso di un lasciapassare per lavorare e portare a casa il pane, dopo non aver provato nessuna repulsione per il sadismo ideologico di Brunetta, Dr. Aghi e Bassetti, dopo aver augurato di finire in rianimazione a chiunque osasse sollevare dubbi, oggi riattivano le sinapsi nell'udire le 2 parole magiche: "Fascismo" e "Forza Nuova".
Non fiatano mai e vivono da mesi nel Paese più autoritario d'Europa, perché dunque si risvegliano dal torpore solo così?
Come funziona il loro cervello? Perché non riescono a considerare il fatto che a manifestare ( come garantisce la Gostituzzzionepiubbelladelmondoh) ci fossero persone normali, lavoratori, famiglie? Perché vedono in maniera totalmente acritica solo ciò che viene loro dato in pasto dai mass media e non vanno a verificare, ad esempio, cercando online i filmati che mostrano una marea umana pacifica e/o semplicemente incazzata?
Come mai non hanno ancora capito che "l'estrema destra" viene usata per delegittimare e sputtanare qualsiasi forma di protesta? Come fanno a non capire che quei 4 sfigati dalle fattezze nostalgiche siano infiltrati a favore delle telecamere? Perché sono rimasti ancorati ad una visione del mondo ormai inesistente e divisiva?
Mentre loro degustavano infatti l'aperisushi del sabato con in tasca il certificato verde d'obbedienza, disquiesendo con qualche fuoricorso 39enne della prossima auto da acquistare alle spalle di Greta, in strada si riversava la plebe puzzolente paVassita ignoVante che esasperata da un linciaggio mediatico quotidiano e da mesi schernita da menzogne che fanno acqua da tutte le parti chiedeva - anche a nome loro - robe incredibili, gombloddisde e fascistissime quali Verità, Giustizia, Libertà.
Gli "antifascisti" da social in eterna ricerca di fascisti da una parte, e la rozza plebaglia diventata ormai "di destra" per il solo fatto di mettere piede in piazza, dall'altra. Contenti voi.
Eppure piaccia o no si chiama semplicemente Popolo in Rivolta.
E no, non è roba per tutti.
Bonus track:
Una prova che anche stavolta vi hanno manipolato? Piazza del Popolo ha uno spazio calpestabile di 16mila mq e può quindi contenere dalle 65 alle 70mila persone (fonte : Wikipedia) e ieri era piena, cosiccome le vie limitrofe.
Altro che i 10mila di Mentana & C. Dalla bacheca Facebook di Marc Raskolnikov
Non per essere monotematico ma io vorrei sapere se gli antifascisti per BigPharma e BigFinance si stanno ponendo domande sulla terza pera che dovranno farsi con il Moderna che è stato ritirato dall'uso in paesi notoriamente arretrati come Danimarca, Islanda, Norvegia e Svezia perchè ritenuti pericolosi perchè fanno insorgere robette come miocarditi (benigne le ha aggettivizzate l'ineffabile Burioni).
Ecco, io vorrei sapere se qualche domanda queste persone se la fanno.
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Alcune considerazioni sulla manifestazione No GP di Roma
Pubblicato su Sfero da Andrea Zhok


Le pagine dei giornali e le aperture dei telegiornali presentano la manifestazione di contestazione del certificato verde svoltasi ieri a Roma in maniera – non inaspettatamente – uniforme. La lettura complessiva è riassumibile nella frase: “I Novax-No Green Pass sono egemonizzati dalla destra neofascista”.

Ora, stendiamo un pietoso velo sulla perfetta malafede con cui si è applicato e si continua ad applicare il termine “No Vax” ai contestatori del Green Pass (gente di norma plurivaccinata, spesso anche con i prodotti anti-Covid). I giochini distorsivi della semantica sono più o meno l’ultima forma di autonomia creativa rimasta al giornalismo italiano, che per il resto esegue.

No, lasciamo da parte questo fatto e veniamo alla manifestazione, agli eventi che vi sono occorsi e all’interpretazione che se ne può dare.

Nella manifestazione di ieri la stragrande maggioranza delle persone (almeno 80.000, per la questura 36 e un Rottweiler) si sono attenute strettamente alle condizioni di manifestazione. Ci sono stati numerosi blocchi a monte da parte della polizia, che hanno reso arduo, e ad alcuni impossibile, l’accesso alla piazza, ma comunque la manifestazione stessa è stata imponente, in ulteriore crescita rispetto alle precedenti.

Due gruppi non si sono attenuti a quanto pattuito in termini di percorso. Un gruppo, abbastanza numeroso, si è diretto verso Montecitorio, l’altro, circa una ventina di energumeni neofascisti ha attaccato il pianterreno di una sede della CGIL.

Il primo gruppo, formato da manifestanti pacifici, con in testa un gruppo di madri, è stato bloccato con idranti, lacrimogeni e manganelli.

Non risultano agli atti simili esibizioni di fermezza nei confronti del gruppo neofascista, che ha potuto proseguire nella sua devastazione a beneficio delle telecamere.

I giornali odierni sono dedicati integralmente alle vicende del secondo gruppo, delle sorti del primo non è pervenuto nulla o quasi.

Bene.

Veniamo alla questione della “egemonizzazione del movimento da parte della destra neofascista.”

Da quando ho memoria politica, praticamente qualunque manifestazione di massa che non fosse organizzata da partiti o sindacati ha presentato qualche episodio di violenza. Anche in presenza di un servizio d’ordine organizzato è molto difficile tenere alla larga infiltrazioni di qualche soggetto violento; in manifestazioni spontanee auto-organizzate questo è semplicemente impossibile. D’altro canto, invero, a sorvegliare e reprimere atti di violenza dovrebbero essere le forze dell’ordine, che a ciò sono deputate, non servizi d’ordine indipendenti.

Che il “Movimento No Green Pass” sia egemonizzato dalla destra neofascista è un’asserzione ridicola a chiunque si sia preso la briga di vederne le ragioni e di andare al di là delle strumentalizzazioni giornalistiche.

Ciò che però non finisce di sorprendere è la facilità con cui questo gioco con l’opinione pubblica – sempre uguale, sempre monotonamente lo stesso – riesce sistematicamente. Non c’è episodio di protesta civile che non sia stato etichettato come o temibilmente anarchico o temibilmente neofascista, sulla scorta delle escandescenze dell’occasionale minoranza esagitata. Dipende poi dall’uniformità o meno dell’apparato mediatico se magnificare questa lettura o meno.

Questo gioco conduce tipicamente alla creazione di discredito prima, e alla legittimazione della repressione poi. Furono le scorrerie libere dei black bloc (anarchici) a giustificare la mattanza di Genova. Solo uno straordinario livello di ingenuità potrebbe far ritenere, o avrebbe potuto far ritenere al tempo, che il movimento No Global di quegli anni coincidesse con, o fosse egemonizzato da, gli anarcoinsurrezionalisti. Tuttavia di norma il gioco funziona quanto basta per spegnere gli entusiasmi e far capire che manifestando da una certa parte si rischia.

Di questa vicenda colpisce infine, e soprattutto, una cosa. Il suo formidabile tempismo.
La contestazione del certificato verde – certificato la cui natura sproporzionata e incongrua alle finalità dichiarate dovrebbe essere oramai chiara a tutti – è andata costantemente crescendo nelle ultime settimane.

Questa era l’ultima manifestazione nazionale prima dello sciopero dichiarato a partire dal 15 ottobre, in occasione dell’estensione del GP all’intero mondo del lavoro. Settori lavorativi strategici del paese hanno annunciato l’adesione allo sciopero.

Già molti presidenti di regione hanno fatto presente al presidente del consiglio come ci si trovi di fronte ad un possibile blocco delle attività che risulterebbe insostenibile.

Nei giorni scorsi autorevoli audizioni al Senato presso la commissione Affari Costituzionali hanno piallato senza remissione le motivazioni scientifiche sbandierate a supporto del GP.

Per il presidente Draghi l’incubo di una capitolazione, che incenerirebbe le proprie ambizioni alla presidenza della Repubblica, si profilava all’orizzonte.

Ed ecco che in questo contesto preoccupante, dove il rischio di un’unificazione trasversale del mondo del lavoro è dietro l’angolo, scende luminosa in scena la Provvidenza.

La Provvidenza prende qui la forma di una ventina di ultras neofascisti che vanno ad attaccare proprio la sede del maggior sindacato italiano.

A questo punto l’identificazione, reiteratamente tentata in precedenza, della contestazione al GP con la minaccia fascista è servita su un piatto d’argento.

A questo punto i lavoratori che prossimamente potrebbero aderire allo sciopero, spesso in settori sindacalizzati fieramente antifascisti, possono essere additati come fiancheggiatori del fascismo.

Un colpo durissimo alla vigilia del momento decisivo di questa vicenda.

Non c’è che dire, la Provvidenza in Italia funziona sempre benissimo.
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Torno per un attimo sullo strano individuo che in una immagine "arresta" un manifestante con dei poliziotti e che nell'altra foto sembra aggredire un furgone della polizia. Dalle immagini l'uomo fa solo finta di spingere e in realtà ha lo sguardo girato per guardare gli altri energumeni che provano a rovesciare il furgone. Probabilmente quegli occhiali scattavano anche fotografie. In realtà credo si tratti di un poliziotto che sta solo facendo il suo lavoro. Non entro nel merito su come vengano condotte le indagini e comunque mi scuso con il poliziotto che chiaramente non sta partecipando ai disordini...PS rimane il fatto che la gestione dell'ordine pubblico ha avuto carenze importanti.
<<Se non sarà possibile gestire con buon senso l'obbligo di green pass, e la tensione che si è creata lascia intendere che questo buon senso non è sufficiente, allora forse bisognerà finire all'extrema ratio dell'obbligo vaccinale>>
Il nipote di Gianni Letta (attualmente segretario PD).
La sinistra per BigPharma ha gettato la maschera. Sono completamente fuori di testa.
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In USA due bambini hanno ricevuto il vaccino anti covid anziché l'anti influenzale ed entrambi hanno sviluppato malattie cardiache.
Presentato in Russia apparecchio per la soppressione elettromagnetica del coronavirus

Il dispositivo è in grado di indebolire e sopprimere i virus, incluso il COVID-19, con l'aiuto di radiazioni elettromagnetiche a bassa potenza. E' stato presentato dal Vice Ministro dell'Industria e del Commercio della Federazione Russa Vasily Shpak al forum Microelectronics 2021 ad Alushta.

"Il dispositivo, si chiama Thor. "Il dispositivo non ha analoghi al mondo ... Con le sue radiazioni, assolutamente innocue per l'uomo, cinque volte meno potenti delle radiazioni dei tuoi smartphone, entro 15 minuti di funzionamento fornisce ad una persona protezione contro l'infezione da coronavirus", ha detto Shpak sul forum. Ha aggiunto che il dispositivo è di nuovo sviluppo, il dispositivo ha ricevuto un certificato di registrazione da Roszdravnadzor 12 giorni fa .

Il dispositivo "Thor" è uno sviluppo high-tech del centro scientifico del Concern "Granit". Il principio di funzionamento del dispositivo è creare un antidoto d'onda allo spettro, che emette RNA SARS-CoV-2. Questo metodo di "rumore" delle onde sopprime con successo il coronavirus. Il metodo si basa sulla ricerca della scuola scientifica dell'accademico Nikolai Devyatkov, professore all'Istituto di fisica e tecnologia di Mosca, esperto nel campo dell'elettronica militare e medica.

I risultati dell'utilizzo dell'apparato Thor nelle istituzioni mediche hanno mostrato che al quinto giorno nei pazienti ospedalizzati con infezione da coronavirus, i titoli anticorpali IgM che indicano lo sviluppo della malattia diventano negativi e la dinamica di dimissione dei pazienti con COVID- 19 dagli ospedali aumenta del 30-50% fra la 2a e la 3a settimana di applicazione.

Concern "Granit" ha lanciato l'apparato "Thor" per la produzione in serie. Il dispositivo funziona a temperature che vanno da meno 20 a più 40 gradi, è economico nel consumo di energia - la potenza del dispositivo è di 80 watt, è compatto e facile da trasportare - il peso senza imballaggio è di 8,5 kg.

https://ria.ru/20211004/apparat-1752967738.html
Forwarded from Donald Trump notFAKE
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Monsignor Viganò: "La pandemia è uno strumento di ingegneria sociale per portarci al controllo totale, in nome di un Great Reset che nessuno di noi vuole. E' in atto una Guerra Mondiale, combattuta con armi non convenzionali".

Ognuno la pensi come crede ma questo è un discorso che fa riflettere
Ragazzi, vedete di organizzarvi.
Forwarded from The Unconditional Blog
Saremo veramente liberi quando invece di ripetere "la tua libertà finisce dove incomincia la mia", capiremo che la libertà di ognuno non finisce, ma inizia dove inizia la libertà dell'altro.

(Prof. Angelo Michele Imbriani)
Forwarded from The Unconditional Blog
NULLA ESISTE, TUTTO E' VIETATO

PREMESSA. In una delle scene più celebri della letteratura mondiale, all'inizio della Baghavad-Gita, Arjuna, mentre sta incominciando una battaglia epocale, chiede a Khrisna il perché di tanta follia. Il Signore gli risponde che tutto è finzione e, nel velo di Maja, se nulla esiste davvero, nel circolo delle trasmutazioni (Samsara), tutto è permesso, in assolvimento del Karma, ossia del nostro principio di causa-effetto (oggi, in Occidente, principio in crisi come mai accadde), fino a suo totale dissolvimento (Nirvana).

Tutta questa introduzione per dire come un saggio contemporaneo abbia notato che oggi questo principio universale si sia rovesciato, diventando: "NULLA ESISTE, TUTTO E' VIETATO". Nella infodemia impazzita che ci sovrasta non ci orientiamo più tra vero è falso, tra "normale" e assurdo. Si reclamano ragioni contradditorie, ogni scenario è possibile. L'unica cosa certa, a cui assistiamo e che PROGRESSIVAMENTE AUMENTANO I DIVIETI. Lo spauracchio è quello della sicurezza. Chi nulla rischia è più sicuro. Questa è la spaccatura "novissima" della contemporaneità: rendersi "incolumi" dalla vita non vivendola.
Ciò comporta depressione, tristezza, solitudine e, qua bisogna fare attenzione, rabbia, anche molto violenta.
Non mi piacciono, i mesi che ci attendono...

(Aldo Nove)
Gli utili idioti neofascisti e il futuro delle lotte contro il «green pass»

Riceviamo e pubblichiamo una riflessione a caldo sui fatti di Roma scritta dal sociologo Niccolò Bertuzzi, di cui abbiamo già segnalato alcuni articoli.

Di nostro aggiungiamo: ci sono mobilitazioni cittadine contro il lasciapassare in cui i fascisti sono stati emarginati nelle piazze e cacciati dalle assemblee, come è giusto, come vuole il minimo della decenza.

È un dato di fatto, questa mobilitazione è molto differenziata e decentrata. Questo è al tempo stesso il suo limite e la sua forza. Ci sono situazioni arretrate in cui i discorsi sono confusi e ambigui, dai cortei partono slogan e canti a nostro avviso ripugnanti e i legami col mondo del lavoro sono labili, e ce ne sono altre più avanzate e interessanti, come quella di Trieste, dove sono attivi collettivi di compagne e compagni, il deprecandissimo ex-leghista ed ex-forzanovista Fabio Tuiach è stato allontanato dall’assemblea cittadina e, soprattutto, la lotta contro il lasciapassare si fa forte del protagonismo dei lavoratori del porto.

Sicuramente nemmeno lì è tutto rose e fiori, ma il conflitto, almeno per ora, sembra dispiegato lungo la giusta linea di frattura. Vale la pena tenere d’occhio quel che succede nella città ex-asburgica.

Ora: non è detto che Trieste debba essere per forza l'eccezione, la "stranezza", e Roma la regola, la "normalità”.

Continua a leggere qui:

https://www.wumingfoundation.com/giap/2021/10/fascisti-utili-idioti-e-lotte-contro-lasciapassare/