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Emergenza energetica in Albania. Nuovo piano di destabilizzazione?
La situazione energetica in Albania potrebbe essere l’inizio di un nuovo tormento emergenziale (dopo quello virologico degli ultimi due anni)che si estenderà anche ad altre nazioni? Guarda caso proprio alla vigilia del ritorno della retorica 'green'. Nel frattempo prosegue la disputa tra UE e Russia sul gas.
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La situazione energetica in Albania potrebbe essere l’inizio di un nuovo tormento emergenziale (dopo quello virologico degli ultimi due anni)che si estenderà anche ad altre nazioni? Guarda caso proprio alla vigilia del ritorno della retorica 'green'. Nel frattempo prosegue la disputa tra UE e Russia sul gas.
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Il blocco del porto di Trieste è confermato e i lavoratori fanno sapere che altri porti si uniranno alla protesta. https://www.msn.com/it-IT/news/italy/green-pass-portuali-trieste-blocco-anche-di-altri-porti/ar-AAPsTWr
Msn
Green pass: portuali Trieste, blocco anche di altri porti
(ANSA) - ROMA, 13 OTT - "L'unica apertura che possono avere nei nostri confronti è togliere il Green pass. Il blocco di venerdì è confermato, oggi ci saranno sorprese perché non si fermerà solo il porto di Trieste. Anche quello di Genova? Non mi fermerei…
- Pronto, Mario!
- Sì, con chi parlo?
- Sono Angela. Da Berlino.
- Comandi Frau.
- Te la faccio breve perché non ho tempo da perdere e qua sono tutti già parecchio incazzati.
- Certo signora, capisco signora. La ascolto signora.
- È per la storia di Trieste.
- Lo immaginavo signora.
- Ecco bravo. Allora visto che lo immaginavi, immaginati pure una cazzo di soluzione.
- Cosa vuole che faccia Frau?
- Fai il kaiser che ti pare, compreso giocare a fare il duce a Roma. Ma il problema va risolto.
- Comprendo perfettamente mia signora. Lei ha perfettamente ragione mia signora. C’è solo un piccolo problema Frau, il greenpass…Abbiamo emanato un decreto. È legge dello Stato.
- Sospendilo, revocalo, mangiati il testo pagina per pagina. Ma devi risolvere la questione. E anche alla svelta.
- E poi che gli dico al parlamento e al CTS? Ci saranno suicidi di massa fra i virologi. In diretta tivù!
- Ascoltami bene Mario, io sono buona e cara, ma se mi blocchi il porto imperiale dell’Adriatisches Küstenland ti mando giù una dozzina di divisioni di panzer, ti rinchiudo nella torre di Francoforte e ti faccio fare la fine del conte Ugolino.
- Jawohl Frau Angela. Sempre al suo servizio!
Pochi minuti dopo.
- Pronto Roberto, sono Mario. Er Drago.
- Mi dica sua eccellenza signor ducaconte.
- Telefona a Burione, stasera va in tivù. Al programma delle previsioni del tempo.
- A dire cosa eccellentissimo?
- Il greenpass per lavorare non serve più.
- Ricevuto Sua Santità. Lo chiamo immediatamente.
Dalla bacheca Facebook di Antonio Di Siena
- Sì, con chi parlo?
- Sono Angela. Da Berlino.
- Comandi Frau.
- Te la faccio breve perché non ho tempo da perdere e qua sono tutti già parecchio incazzati.
- Certo signora, capisco signora. La ascolto signora.
- È per la storia di Trieste.
- Lo immaginavo signora.
- Ecco bravo. Allora visto che lo immaginavi, immaginati pure una cazzo di soluzione.
- Cosa vuole che faccia Frau?
- Fai il kaiser che ti pare, compreso giocare a fare il duce a Roma. Ma il problema va risolto.
- Comprendo perfettamente mia signora. Lei ha perfettamente ragione mia signora. C’è solo un piccolo problema Frau, il greenpass…Abbiamo emanato un decreto. È legge dello Stato.
- Sospendilo, revocalo, mangiati il testo pagina per pagina. Ma devi risolvere la questione. E anche alla svelta.
- E poi che gli dico al parlamento e al CTS? Ci saranno suicidi di massa fra i virologi. In diretta tivù!
- Ascoltami bene Mario, io sono buona e cara, ma se mi blocchi il porto imperiale dell’Adriatisches Küstenland ti mando giù una dozzina di divisioni di panzer, ti rinchiudo nella torre di Francoforte e ti faccio fare la fine del conte Ugolino.
- Jawohl Frau Angela. Sempre al suo servizio!
Pochi minuti dopo.
- Pronto Roberto, sono Mario. Er Drago.
- Mi dica sua eccellenza signor ducaconte.
- Telefona a Burione, stasera va in tivù. Al programma delle previsioni del tempo.
- A dire cosa eccellentissimo?
- Il greenpass per lavorare non serve più.
- Ricevuto Sua Santità. Lo chiamo immediatamente.
Dalla bacheca Facebook di Antonio Di Siena
"È un punto di non ritorno credo. Quello che vedo intorno a me è difficile persino da descrivere per quanto sia angosciante e al contempo ignorato dai più.
A prescindere da quello che uno possa pensare su una data questione, al di là delle proprie scelte personali, esistono dei fatti oggettivi che non possono essere ignorati e vanno analizzati lucidamente.
Non si vedeva da decenni uno stato che era in grado di far sparire nel silenzio decine di migliaia di persone che protestano. A prescindere da quello che sostengono quelle persone, il fatto che si siano ignorate queste manifestazioni (mentre venivano trasmessi servizi su tg nazionali con persino inviati sul posto per raccontare di sgomberi di rave non autorizzati) dovrebbe fare venire un brivido nella schiena a chiunque.
Viviamo in uno stato che ha deciso di applicare un ricatto paragonabile solo a certe leggi fasciste e questo lo dicono anche filosofi e politologi come Agamben.
Questo ricatto, di fatto, viola leggi e trattati che hanno molto più valore legalmente parlando, e discrimina di fatto milioni di persone sulla base di una scelta legale e permessa, sulla carta, dallo stato stesso.
Circa il 20% dei lavoratori italiani non vuole il green pass. Il venti per cento.
Dopo mesi di manifestazioni, centinaia di migliaia di persone scese in piazza pacificamente e inascoltate, diritti erosi, ricatti, adesso si sono accesi i riflettori. Adesso che si è usata violenza. È un copione che conosciamo, Cossiga Docet. Un copione che ancora funziona evidentemente: infiltrare i movimenti per politicizzarli e avere una scusa per reprimerli.
L’assalto alla sede della CGIL è da manuale. Quello che non è da manuale è vedere che a 20 anni dal G8 c’è ancora chi ci casca.
Il discorso di Landini all’indomani di questo fatto è da copione: un inno alla resistenza, all’antifascismo, alla difesa dei diritti del lavoro. Gli stessi principi che avrebbero dovuto far muovere i sindacati per proteggere i lavoratori da quello che sta accadendo, ma finora non pervenuti. L’appello alla mobilitazione generale dopo questo evento è la ciliegina su una torta di escrementi. La risposta generosa e partecipata a questo appello da parte di chi non ha mosso paglia contro quello che sta succedendo, invece, è il sintomo finale di una metastasi in corso da tempo. Il suo auspicare a una riforma generale del lavoro dopo questo specifico fatto è da brividi, per chi sa leggere tra le righe.
Proclami da una parte e violenza dall’altra, tutto purché il copione silenzi quello che succede nelle piazze, le ragioni dei manifestanti e le manganellate prese da giovani, vecchi, mamme.
Ma, anche volendo fare gli ingenui e senza considerare la palese infiltrazione delle manifestazioni pacifiche (sforzandoci parecchio), la destra fa solo quello che sa fare da sempre: cavalcare il malcontento di gente esausta e lasciata sola da organizzazioni governative e non, comprese più colpevolmente quelle di sinistra e per la difesa dei diritti. Ma cavalcare non significa rappresentare e quindi associare le piazze ai fascisti, anche in questo caso, sarebbe per usare un eufemismo, ingenuo e miope.
Il vero attacco alle sedi dei sindacati non è quello studiato a tavolino da quattro fascisti che rappresentano lo 0,01% del paese, ma quello che sta avvenendo da molto tempo, globale, massivo che ha spogliati i sindacati dei loro ruoli e in maniera molto più subdola rispetto a quello che è successo ieri, ma come al solito ci si sveglia solo quando si è attaccati da fascisti che si dicono apertamente fascisti, senza nessuna valutazione sociale sul perché e in quale contesto si sia arrivati a questo, anche perché questo vorrebbe dire fare un’autocritica che le varie organizzazioni “di sinistra” non possono permettersi. E quindi ora è il momento della retorica e di slogan antifascisti, di difesa del lavoro e dei diritti". Massimo Cacciari
A prescindere da quello che uno possa pensare su una data questione, al di là delle proprie scelte personali, esistono dei fatti oggettivi che non possono essere ignorati e vanno analizzati lucidamente.
Non si vedeva da decenni uno stato che era in grado di far sparire nel silenzio decine di migliaia di persone che protestano. A prescindere da quello che sostengono quelle persone, il fatto che si siano ignorate queste manifestazioni (mentre venivano trasmessi servizi su tg nazionali con persino inviati sul posto per raccontare di sgomberi di rave non autorizzati) dovrebbe fare venire un brivido nella schiena a chiunque.
Viviamo in uno stato che ha deciso di applicare un ricatto paragonabile solo a certe leggi fasciste e questo lo dicono anche filosofi e politologi come Agamben.
Questo ricatto, di fatto, viola leggi e trattati che hanno molto più valore legalmente parlando, e discrimina di fatto milioni di persone sulla base di una scelta legale e permessa, sulla carta, dallo stato stesso.
Circa il 20% dei lavoratori italiani non vuole il green pass. Il venti per cento.
Dopo mesi di manifestazioni, centinaia di migliaia di persone scese in piazza pacificamente e inascoltate, diritti erosi, ricatti, adesso si sono accesi i riflettori. Adesso che si è usata violenza. È un copione che conosciamo, Cossiga Docet. Un copione che ancora funziona evidentemente: infiltrare i movimenti per politicizzarli e avere una scusa per reprimerli.
L’assalto alla sede della CGIL è da manuale. Quello che non è da manuale è vedere che a 20 anni dal G8 c’è ancora chi ci casca.
Il discorso di Landini all’indomani di questo fatto è da copione: un inno alla resistenza, all’antifascismo, alla difesa dei diritti del lavoro. Gli stessi principi che avrebbero dovuto far muovere i sindacati per proteggere i lavoratori da quello che sta accadendo, ma finora non pervenuti. L’appello alla mobilitazione generale dopo questo evento è la ciliegina su una torta di escrementi. La risposta generosa e partecipata a questo appello da parte di chi non ha mosso paglia contro quello che sta succedendo, invece, è il sintomo finale di una metastasi in corso da tempo. Il suo auspicare a una riforma generale del lavoro dopo questo specifico fatto è da brividi, per chi sa leggere tra le righe.
Proclami da una parte e violenza dall’altra, tutto purché il copione silenzi quello che succede nelle piazze, le ragioni dei manifestanti e le manganellate prese da giovani, vecchi, mamme.
Ma, anche volendo fare gli ingenui e senza considerare la palese infiltrazione delle manifestazioni pacifiche (sforzandoci parecchio), la destra fa solo quello che sa fare da sempre: cavalcare il malcontento di gente esausta e lasciata sola da organizzazioni governative e non, comprese più colpevolmente quelle di sinistra e per la difesa dei diritti. Ma cavalcare non significa rappresentare e quindi associare le piazze ai fascisti, anche in questo caso, sarebbe per usare un eufemismo, ingenuo e miope.
Il vero attacco alle sedi dei sindacati non è quello studiato a tavolino da quattro fascisti che rappresentano lo 0,01% del paese, ma quello che sta avvenendo da molto tempo, globale, massivo che ha spogliati i sindacati dei loro ruoli e in maniera molto più subdola rispetto a quello che è successo ieri, ma come al solito ci si sveglia solo quando si è attaccati da fascisti che si dicono apertamente fascisti, senza nessuna valutazione sociale sul perché e in quale contesto si sia arrivati a questo, anche perché questo vorrebbe dire fare un’autocritica che le varie organizzazioni “di sinistra” non possono permettersi. E quindi ora è il momento della retorica e di slogan antifascisti, di difesa del lavoro e dei diritti". Massimo Cacciari
Voglio vedere cosa dicono i comunisti frù frù per il femminismo intersezionale (🤨) di questa vento di maschilismo tossico e testosterinico che spira da Trieste.
Forwarded from Giubbe Rosse
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INTERVISTA A STEFANO PUZZER
"La linea è quella e lo è dall’inizio: bisogna togliere questo green pass criminale. È una lotta insieme a tutti i lavoratori e per tutti i lavoratori". L'intervista de L'Antidiplomatico a Stefano Puzzer, portavoce dei portuali di Trieste.
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"La linea è quella e lo è dall’inizio: bisogna togliere questo green pass criminale. È una lotta insieme a tutti i lavoratori e per tutti i lavoratori". L'intervista de L'Antidiplomatico a Stefano Puzzer, portavoce dei portuali di Trieste.
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Forwarded from Giubbe Rosse
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🇫🇷 SENATO FRANCESE BOCCIA DDL CHE PROPONEVA L'INSTAURAZIONE DELL'OBBLIGO DI VACCINO
Votanti: 340
Voti espressi: 326
A favore: 64
Contrari: 262
Seguiranno aggiornamenti. Intanto: tiè! 💪🏻
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Gli Stati Uniti aprono a qualunque opzione qualora l'Iran non ritornerà agli accordi del 2015. (Reuters)
Le minute della FED annunciano che la Banca Centrale Americana inizierà il Tapering per 15 mld al mese a partire da metà novembre, o da inizio dicembre. La vedo nera, nera per l'Unione Europea.
Forwarded from Pino Cabras
Il governo voleva comprarsi i portuali di Trieste offrendo loro un "privilegio" per dividerli dagli altri lavoratori che invece dovevano subire l'estorsione di un green pass unico al mondo. Tamponi gratis per loro e zitti e mosca. I lavoratori hanno detto ai melliflui governanti del Draghistan che quei tamponi potevano infilarseli su per il naso.
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Anche Ancona si blocca ⚓️https://www.anconatoday.it/cronaca/green-pass-porto-ancona-proteste.html?fbclid=IwAR07kG79VhYSBIXlytADncpQoTnSjhENp1esuqI__OAFmVqleqGMoYEPpXQ
AnconaToday
Green pass portuali, ad Ancona 500 non vaccinati: impazza la protesta
Il segretario della Fiom Cgil Marche, Tiziano Beldomenico, fa i conti e commenta il problema in Fincantieri. E intanto su Telegram si parla di una mobilitazione che coinvolge anche il porto dorico
Polizia: in alcuni reparti mobili senza vaccino il 30%. Anche questa è una bella gatta da pelare per il governo.
https://www.ansa.it/sito/notizie/cronaca/2021/10/13/polizia-in-alcuni-reparti-mobili-senza-vaccino-il-30-_112830ff-7bb7-4dcd-b6f3-33055f22856c.html
https://www.ansa.it/sito/notizie/cronaca/2021/10/13/polizia-in-alcuni-reparti-mobili-senza-vaccino-il-30-_112830ff-7bb7-4dcd-b6f3-33055f22856c.html
ANSA.it
Polizia: in alcuni reparti mobili senza vaccino il 30%
Fonti sindacali, a Firenze e Torino. Roma e Milano sopra il 15% (ANSA)
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Il vaccino è sicuro. Così pare volesse dire.
Ti sto inviando 1π! Pi è una valuta digitale sviluppata da dottori di ricerca dell'università di Stanford, con oltre 23 milioni di membri in tutto il mondo. Per reclamare il tuo Pi, segui questo link https://minepi.com/giuseppemasala e usa il mio username (giuseppemasala) come tuo codice invito.
Pi Network
Pi Network - Home Page
Pi is a network of tens of millions of humans mining Pi cryptocurrency to use and build the Web3 app ecosystem.
Qui sta tutto il senso dello scontro tra EU e Stati Uniti. Bruno Le Maire, ministro delle finanze francese:«Gli Usa vogliono il confronto [militare] con la Cina, noi vogliamo coinvolgerla». Il problema fondamentale è tutto qui. https://www.zerohedge.com/economics/french-finance-minister-issues-declaration-independence-us
Zerohedge
Zerohedge
ZeroHedge - On a long enough timeline, the survival rate for everyone drops to zero