"È un punto di non ritorno credo. Quello che vedo intorno a me è difficile persino da descrivere per quanto sia angosciante e al contempo ignorato dai più.
A prescindere da quello che uno possa pensare su una data questione, al di là delle proprie scelte personali, esistono dei fatti oggettivi che non possono essere ignorati e vanno analizzati lucidamente.
Non si vedeva da decenni uno stato che era in grado di far sparire nel silenzio decine di migliaia di persone che protestano. A prescindere da quello che sostengono quelle persone, il fatto che si siano ignorate queste manifestazioni (mentre venivano trasmessi servizi su tg nazionali con persino inviati sul posto per raccontare di sgomberi di rave non autorizzati) dovrebbe fare venire un brivido nella schiena a chiunque.
Viviamo in uno stato che ha deciso di applicare un ricatto paragonabile solo a certe leggi fasciste e questo lo dicono anche filosofi e politologi come Agamben.
Questo ricatto, di fatto, viola leggi e trattati che hanno molto più valore legalmente parlando, e discrimina di fatto milioni di persone sulla base di una scelta legale e permessa, sulla carta, dallo stato stesso.
Circa il 20% dei lavoratori italiani non vuole il green pass. Il venti per cento.
Dopo mesi di manifestazioni, centinaia di migliaia di persone scese in piazza pacificamente e inascoltate, diritti erosi, ricatti, adesso si sono accesi i riflettori. Adesso che si è usata violenza. È un copione che conosciamo, Cossiga Docet. Un copione che ancora funziona evidentemente: infiltrare i movimenti per politicizzarli e avere una scusa per reprimerli.
L’assalto alla sede della CGIL è da manuale. Quello che non è da manuale è vedere che a 20 anni dal G8 c’è ancora chi ci casca.
Il discorso di Landini all’indomani di questo fatto è da copione: un inno alla resistenza, all’antifascismo, alla difesa dei diritti del lavoro. Gli stessi principi che avrebbero dovuto far muovere i sindacati per proteggere i lavoratori da quello che sta accadendo, ma finora non pervenuti. L’appello alla mobilitazione generale dopo questo evento è la ciliegina su una torta di escrementi. La risposta generosa e partecipata a questo appello da parte di chi non ha mosso paglia contro quello che sta succedendo, invece, è il sintomo finale di una metastasi in corso da tempo. Il suo auspicare a una riforma generale del lavoro dopo questo specifico fatto è da brividi, per chi sa leggere tra le righe.
Proclami da una parte e violenza dall’altra, tutto purché il copione silenzi quello che succede nelle piazze, le ragioni dei manifestanti e le manganellate prese da giovani, vecchi, mamme.
Ma, anche volendo fare gli ingenui e senza considerare la palese infiltrazione delle manifestazioni pacifiche (sforzandoci parecchio), la destra fa solo quello che sa fare da sempre: cavalcare il malcontento di gente esausta e lasciata sola da organizzazioni governative e non, comprese più colpevolmente quelle di sinistra e per la difesa dei diritti. Ma cavalcare non significa rappresentare e quindi associare le piazze ai fascisti, anche in questo caso, sarebbe per usare un eufemismo, ingenuo e miope.
Il vero attacco alle sedi dei sindacati non è quello studiato a tavolino da quattro fascisti che rappresentano lo 0,01% del paese, ma quello che sta avvenendo da molto tempo, globale, massivo che ha spogliati i sindacati dei loro ruoli e in maniera molto più subdola rispetto a quello che è successo ieri, ma come al solito ci si sveglia solo quando si è attaccati da fascisti che si dicono apertamente fascisti, senza nessuna valutazione sociale sul perché e in quale contesto si sia arrivati a questo, anche perché questo vorrebbe dire fare un’autocritica che le varie organizzazioni “di sinistra” non possono permettersi. E quindi ora è il momento della retorica e di slogan antifascisti, di difesa del lavoro e dei diritti". Massimo Cacciari
A prescindere da quello che uno possa pensare su una data questione, al di là delle proprie scelte personali, esistono dei fatti oggettivi che non possono essere ignorati e vanno analizzati lucidamente.
Non si vedeva da decenni uno stato che era in grado di far sparire nel silenzio decine di migliaia di persone che protestano. A prescindere da quello che sostengono quelle persone, il fatto che si siano ignorate queste manifestazioni (mentre venivano trasmessi servizi su tg nazionali con persino inviati sul posto per raccontare di sgomberi di rave non autorizzati) dovrebbe fare venire un brivido nella schiena a chiunque.
Viviamo in uno stato che ha deciso di applicare un ricatto paragonabile solo a certe leggi fasciste e questo lo dicono anche filosofi e politologi come Agamben.
Questo ricatto, di fatto, viola leggi e trattati che hanno molto più valore legalmente parlando, e discrimina di fatto milioni di persone sulla base di una scelta legale e permessa, sulla carta, dallo stato stesso.
Circa il 20% dei lavoratori italiani non vuole il green pass. Il venti per cento.
Dopo mesi di manifestazioni, centinaia di migliaia di persone scese in piazza pacificamente e inascoltate, diritti erosi, ricatti, adesso si sono accesi i riflettori. Adesso che si è usata violenza. È un copione che conosciamo, Cossiga Docet. Un copione che ancora funziona evidentemente: infiltrare i movimenti per politicizzarli e avere una scusa per reprimerli.
L’assalto alla sede della CGIL è da manuale. Quello che non è da manuale è vedere che a 20 anni dal G8 c’è ancora chi ci casca.
Il discorso di Landini all’indomani di questo fatto è da copione: un inno alla resistenza, all’antifascismo, alla difesa dei diritti del lavoro. Gli stessi principi che avrebbero dovuto far muovere i sindacati per proteggere i lavoratori da quello che sta accadendo, ma finora non pervenuti. L’appello alla mobilitazione generale dopo questo evento è la ciliegina su una torta di escrementi. La risposta generosa e partecipata a questo appello da parte di chi non ha mosso paglia contro quello che sta succedendo, invece, è il sintomo finale di una metastasi in corso da tempo. Il suo auspicare a una riforma generale del lavoro dopo questo specifico fatto è da brividi, per chi sa leggere tra le righe.
Proclami da una parte e violenza dall’altra, tutto purché il copione silenzi quello che succede nelle piazze, le ragioni dei manifestanti e le manganellate prese da giovani, vecchi, mamme.
Ma, anche volendo fare gli ingenui e senza considerare la palese infiltrazione delle manifestazioni pacifiche (sforzandoci parecchio), la destra fa solo quello che sa fare da sempre: cavalcare il malcontento di gente esausta e lasciata sola da organizzazioni governative e non, comprese più colpevolmente quelle di sinistra e per la difesa dei diritti. Ma cavalcare non significa rappresentare e quindi associare le piazze ai fascisti, anche in questo caso, sarebbe per usare un eufemismo, ingenuo e miope.
Il vero attacco alle sedi dei sindacati non è quello studiato a tavolino da quattro fascisti che rappresentano lo 0,01% del paese, ma quello che sta avvenendo da molto tempo, globale, massivo che ha spogliati i sindacati dei loro ruoli e in maniera molto più subdola rispetto a quello che è successo ieri, ma come al solito ci si sveglia solo quando si è attaccati da fascisti che si dicono apertamente fascisti, senza nessuna valutazione sociale sul perché e in quale contesto si sia arrivati a questo, anche perché questo vorrebbe dire fare un’autocritica che le varie organizzazioni “di sinistra” non possono permettersi. E quindi ora è il momento della retorica e di slogan antifascisti, di difesa del lavoro e dei diritti". Massimo Cacciari
Voglio vedere cosa dicono i comunisti frù frù per il femminismo intersezionale (🤨) di questa vento di maschilismo tossico e testosterinico che spira da Trieste.
Forwarded from Giubbe Rosse
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INTERVISTA A STEFANO PUZZER
"La linea è quella e lo è dall’inizio: bisogna togliere questo green pass criminale. È una lotta insieme a tutti i lavoratori e per tutti i lavoratori". L'intervista de L'Antidiplomatico a Stefano Puzzer, portavoce dei portuali di Trieste.
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"La linea è quella e lo è dall’inizio: bisogna togliere questo green pass criminale. È una lotta insieme a tutti i lavoratori e per tutti i lavoratori". L'intervista de L'Antidiplomatico a Stefano Puzzer, portavoce dei portuali di Trieste.
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Forwarded from Giubbe Rosse
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🇫🇷 SENATO FRANCESE BOCCIA DDL CHE PROPONEVA L'INSTAURAZIONE DELL'OBBLIGO DI VACCINO
Votanti: 340
Voti espressi: 326
A favore: 64
Contrari: 262
Seguiranno aggiornamenti. Intanto: tiè! 💪🏻
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Gli Stati Uniti aprono a qualunque opzione qualora l'Iran non ritornerà agli accordi del 2015. (Reuters)
Le minute della FED annunciano che la Banca Centrale Americana inizierà il Tapering per 15 mld al mese a partire da metà novembre, o da inizio dicembre. La vedo nera, nera per l'Unione Europea.
Forwarded from Pino Cabras
Il governo voleva comprarsi i portuali di Trieste offrendo loro un "privilegio" per dividerli dagli altri lavoratori che invece dovevano subire l'estorsione di un green pass unico al mondo. Tamponi gratis per loro e zitti e mosca. I lavoratori hanno detto ai melliflui governanti del Draghistan che quei tamponi potevano infilarseli su per il naso.
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Anche Ancona si blocca ⚓️https://www.anconatoday.it/cronaca/green-pass-porto-ancona-proteste.html?fbclid=IwAR07kG79VhYSBIXlytADncpQoTnSjhENp1esuqI__OAFmVqleqGMoYEPpXQ
AnconaToday
Green pass portuali, ad Ancona 500 non vaccinati: impazza la protesta
Il segretario della Fiom Cgil Marche, Tiziano Beldomenico, fa i conti e commenta il problema in Fincantieri. E intanto su Telegram si parla di una mobilitazione che coinvolge anche il porto dorico
Polizia: in alcuni reparti mobili senza vaccino il 30%. Anche questa è una bella gatta da pelare per il governo.
https://www.ansa.it/sito/notizie/cronaca/2021/10/13/polizia-in-alcuni-reparti-mobili-senza-vaccino-il-30-_112830ff-7bb7-4dcd-b6f3-33055f22856c.html
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ANSA.it
Polizia: in alcuni reparti mobili senza vaccino il 30%
Fonti sindacali, a Firenze e Torino. Roma e Milano sopra il 15% (ANSA)
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Il vaccino è sicuro. Così pare volesse dire.
Ti sto inviando 1π! Pi è una valuta digitale sviluppata da dottori di ricerca dell'università di Stanford, con oltre 23 milioni di membri in tutto il mondo. Per reclamare il tuo Pi, segui questo link https://minepi.com/giuseppemasala e usa il mio username (giuseppemasala) come tuo codice invito.
Pi Network
Pi Network - Home Page
Pi is a network of tens of millions of humans mining Pi cryptocurrency to use and build the Web3 app ecosystem.
Qui sta tutto il senso dello scontro tra EU e Stati Uniti. Bruno Le Maire, ministro delle finanze francese:«Gli Usa vogliono il confronto [militare] con la Cina, noi vogliamo coinvolgerla». Il problema fondamentale è tutto qui. https://www.zerohedge.com/economics/french-finance-minister-issues-declaration-independence-us
Zerohedge
Zerohedge
ZeroHedge - On a long enough timeline, the survival rate for everyone drops to zero
Abbiamo trovato il gallusvirus https://go.squidapp.co/n/i1Ray5g?i=b9Y2vE3S&r=1&t=n
Affaritaliani.it
Concorsi truccati, Galli: "Ti sto mandando i temi, rispondi che vanno bene"
Il virologo del Sacco era a fianco del suo pupillo anche all'orale. L'esame fatto al telefono, i commissari dall'altra parte della cornetta
Forwarded from Paolo Bellavite
Sileri sbaglia
Difronte ai 24.500 (venti quattromila e cinquecento) morti in Europa il dottor Sileri, viceministro, sostiene che non sarebbero morti per il vaccino ma che un X numero di persone sarebbero morte comunque, o perché ammalatesi di COVID.
Questa affermazione è sbagliatissima perché la mortalità dei vaccinati nelle prime due-tre settimane dopo l’inoculo è molto più alta di quella “di fondo”, cioè quella da aspettarsi per altre cause indipendenti dal trattamento.
Si può capire che un bravo chirurgo non se ne intenda molto di epidemiologia, ma non è corretto trattare l’argomento in tal modo.
Nella prossima figura (relativa ai dati del VAERS) si vede chiaramente la mortalità post-inoculo. Raggiunge valori “normali” dopo oltre un mese.
Questo non significa che tutti siano morti “per” il trattamento, perché si tratta sempre di segnalazioni, ma basta a confutare l’idea che sarebbero morti lo stesso o per COVID-19.
Difronte ai 24.500 (venti quattromila e cinquecento) morti in Europa il dottor Sileri, viceministro, sostiene che non sarebbero morti per il vaccino ma che un X numero di persone sarebbero morte comunque, o perché ammalatesi di COVID.
Questa affermazione è sbagliatissima perché la mortalità dei vaccinati nelle prime due-tre settimane dopo l’inoculo è molto più alta di quella “di fondo”, cioè quella da aspettarsi per altre cause indipendenti dal trattamento.
Si può capire che un bravo chirurgo non se ne intenda molto di epidemiologia, ma non è corretto trattare l’argomento in tal modo.
Nella prossima figura (relativa ai dati del VAERS) si vede chiaramente la mortalità post-inoculo. Raggiunge valori “normali” dopo oltre un mese.
Questo non significa che tutti siano morti “per” il trattamento, perché si tratta sempre di segnalazioni, ma basta a confutare l’idea che sarebbero morti lo stesso o per COVID-19.
Rischio di blocchi diffusi, domani,contro l'obbligo del Green pass.C'è allarme soprattutto per il blocco dei porti, a partire da quello di Trieste, dove il 45% dei lavoratori non ha la carta verde. A Genova, i portuali non vaccinati sono il 20%.Altro fronte caldo è quello degli autotrasportatori, gran parte dei quali stranieri,e non vaccinati il 30%.
Il Viminale allerta i Servizi di sicurezza, monitora gli ambienti più a rischio,compresi i social,rafforza le misure di ordine pubblico per prevenire disordini.Stretta sulle manifestazioni.
Fonte: RAI Televideo
Ma poi come lo scrivono, stretta sulle manifestazioni, e monitoraggio dei social. Pure la riservatezza della corrispondenza e il diritto di sciopero e a manifestare le nostre idee ce lo stiamo fumando. Vi rendete conto?
Il Viminale allerta i Servizi di sicurezza, monitora gli ambienti più a rischio,compresi i social,rafforza le misure di ordine pubblico per prevenire disordini.Stretta sulle manifestazioni.
Fonte: RAI Televideo
Ma poi come lo scrivono, stretta sulle manifestazioni, e monitoraggio dei social. Pure la riservatezza della corrispondenza e il diritto di sciopero e a manifestare le nostre idee ce lo stiamo fumando. Vi rendete conto?