🎭🕯️ IL POTERE, L’OSCURITÀ E NOI: da Pasolini a Kubrick, fino ad Epstein.
@fanpiùattivi @follower se avete cinque minuti, ditemi cosa pensate...
Sintesi per chi non ha tempo (o voglia):
– Eyes Wide Shut di Stanley Kubrick non parla di sesso, ma di POTERE: rituale, classe, minacce educate, silenzio obbligato. Dopo Epstein, quel film non sembra più un sogno, ma un’allegoria inquietantemente concreta.
– Salò o le 120 giornate di Sodoma di Pier Paolo Pasolini è l’autopsia definitiva del potere: politico, ecclesiastico, giudiziario ed economico che degradano con CORTESIA DA SALOTTO. Non il fascismo storico, ma quello eterno.
– Il caso Jeffrey Epstein mostra che reti di sfruttamento, coperture e immunità ESISTONO. E che il confine tra distopia e realtà è molto più sottile di quanto si voglia ammettere.
– Le morti di Kubrick e Pasolini alimentano leggende: non prove di complotti totali, ma segnali di quanto sia PERICOLOSO guardare il potere senza inginocchiarsi.
– Non tutto è complotto. Ma molto non è affatto casuale.
IL PENSIERO di Don Chisciotte:
Se non fosse così terribilmente reale, sembrerebbe la trama di un romanzo gotico scritto da un pessimista lucido.
Un medico benestante entra in una villa isolata, assiste a un rituale mascherato dove il sesso non è piacere ma LITURGIA DI CLASSE, viene smascherato e rimandato a casa con una minaccia pronunciata con la cortesia di chi sa di poter distruggere senza sporcarsi le mani.
Questa è la scena centrale di Eyes Wide Shut, l’ultimo film di Stanley Kubrick.
Ed è bene dirlo subito: quel film non parla di erotismo.
Parla di POTERE.
Del suo linguaggio educato.
Delle sue regole non scritte.
Della certezza, gelida, che chi non appartiene alla cerchia può solo obbedire o tacere.
Il rituale non è osceno perché mostra corpi nudi. È osceno perché è NORMALE.
È organizzato. Gerarchico. Amministrato.
Il protagonista intuisce un “male superiore”, ma non lo combatte. Non può. Gli viene spiegato, con un sorriso, che continuare a vivere dipende dal dimenticare. E lui dimentica. O finge di farlo.
Il potere resta intatto. Invisibile. Impunito.
Per anni ci hanno detto che era solo cinema.
Poi è arrivato Jeffrey Epstein.
Isola privata.
Feste riservate.
Minori reclutate, spostate, restituite come oggetti.
Un accordo giudiziario che non protegge solo lui, ma anche “altri”.
Materiale archiviato. Silenzi istituzionali.
Nessuna fantasia: atti giudiziari, inchieste, documenti.
E improvvisamente Eyes Wide Shut non sembra più un sogno disturbato, ma una ALLEGORIA FIN TROPPO REALISTICA.
Non perché Kubrick sapesse tutto.
Ma perché aveva capito come funziona il potere quando non trova ostacoli: ritualizza l’abuso, lo separa dal mondo, lo protegge con la rispettabilità.
Qui nasce il cortocircuito.
Non serve credere a un’élite satanica globale per riconoscere che ESISTONO RETI DI IMPUNITÀ.
Non serve il complotto totale per ammettere che certe persone non rispondono come le altre.
Il vero scandalo non è l’eccesso. È la COPERTURA.
Pier Paolo Pasolini questo lo aveva visto prima. E senza maschere.
Salò o le 120 giornate di Sodoma non è un film sul fascismo storico. È un’autopsia del POTERE IN QUANTO TALE.
Quattro Signori: politico, ecclesiastico, giudiziario, economico.
Non personaggi, ma FUNZIONI.
Isolano dei giovani, li degradano con cortesia da salotto, trasformano il sesso in obbligo, la violenza in protocollo, il corpo in merce.
Qui non c’è orgia, c’è AMMINISTRAZIONE.
Non c’è passione, c’è regolamento.
La crudeltà non è isterica: è educata, musicale, ordinata.
Pasolini lo dice chiaramente: il sesso è la METAFORA PERFETTA del rapporto tra chi comanda e chi subisce.
La società dei consumi è il nuovo fascismo perché non reprime dall’esterno, ma convince dall’interno.
Rende desiderabile la norma.
Trasforma l’obbedienza in piacere e la sottomissione in costume.
Guardato oggi, Salò non è provocazione. È profezia.
Selezione. Sorveglianza. Uso. Scarto.
Quello che oggi chiamiamo biopolitica, Pasolini lo aveva già mostrato in tutta la sua oscenità.
Poi la realtà, come sempre, supera il cinema.
@fanpiùattivi @follower se avete cinque minuti, ditemi cosa pensate...
Sintesi per chi non ha tempo (o voglia):
– Eyes Wide Shut di Stanley Kubrick non parla di sesso, ma di POTERE: rituale, classe, minacce educate, silenzio obbligato. Dopo Epstein, quel film non sembra più un sogno, ma un’allegoria inquietantemente concreta.
– Salò o le 120 giornate di Sodoma di Pier Paolo Pasolini è l’autopsia definitiva del potere: politico, ecclesiastico, giudiziario ed economico che degradano con CORTESIA DA SALOTTO. Non il fascismo storico, ma quello eterno.
– Il caso Jeffrey Epstein mostra che reti di sfruttamento, coperture e immunità ESISTONO. E che il confine tra distopia e realtà è molto più sottile di quanto si voglia ammettere.
– Le morti di Kubrick e Pasolini alimentano leggende: non prove di complotti totali, ma segnali di quanto sia PERICOLOSO guardare il potere senza inginocchiarsi.
– Non tutto è complotto. Ma molto non è affatto casuale.
IL PENSIERO di Don Chisciotte:
Se non fosse così terribilmente reale, sembrerebbe la trama di un romanzo gotico scritto da un pessimista lucido.
Un medico benestante entra in una villa isolata, assiste a un rituale mascherato dove il sesso non è piacere ma LITURGIA DI CLASSE, viene smascherato e rimandato a casa con una minaccia pronunciata con la cortesia di chi sa di poter distruggere senza sporcarsi le mani.
Questa è la scena centrale di Eyes Wide Shut, l’ultimo film di Stanley Kubrick.
Ed è bene dirlo subito: quel film non parla di erotismo.
Parla di POTERE.
Del suo linguaggio educato.
Delle sue regole non scritte.
Della certezza, gelida, che chi non appartiene alla cerchia può solo obbedire o tacere.
Il rituale non è osceno perché mostra corpi nudi. È osceno perché è NORMALE.
È organizzato. Gerarchico. Amministrato.
Il protagonista intuisce un “male superiore”, ma non lo combatte. Non può. Gli viene spiegato, con un sorriso, che continuare a vivere dipende dal dimenticare. E lui dimentica. O finge di farlo.
Il potere resta intatto. Invisibile. Impunito.
Per anni ci hanno detto che era solo cinema.
Poi è arrivato Jeffrey Epstein.
Isola privata.
Feste riservate.
Minori reclutate, spostate, restituite come oggetti.
Un accordo giudiziario che non protegge solo lui, ma anche “altri”.
Materiale archiviato. Silenzi istituzionali.
Nessuna fantasia: atti giudiziari, inchieste, documenti.
E improvvisamente Eyes Wide Shut non sembra più un sogno disturbato, ma una ALLEGORIA FIN TROPPO REALISTICA.
Non perché Kubrick sapesse tutto.
Ma perché aveva capito come funziona il potere quando non trova ostacoli: ritualizza l’abuso, lo separa dal mondo, lo protegge con la rispettabilità.
Qui nasce il cortocircuito.
Non serve credere a un’élite satanica globale per riconoscere che ESISTONO RETI DI IMPUNITÀ.
Non serve il complotto totale per ammettere che certe persone non rispondono come le altre.
Il vero scandalo non è l’eccesso. È la COPERTURA.
Pier Paolo Pasolini questo lo aveva visto prima. E senza maschere.
Salò o le 120 giornate di Sodoma non è un film sul fascismo storico. È un’autopsia del POTERE IN QUANTO TALE.
Quattro Signori: politico, ecclesiastico, giudiziario, economico.
Non personaggi, ma FUNZIONI.
Isolano dei giovani, li degradano con cortesia da salotto, trasformano il sesso in obbligo, la violenza in protocollo, il corpo in merce.
Qui non c’è orgia, c’è AMMINISTRAZIONE.
Non c’è passione, c’è regolamento.
La crudeltà non è isterica: è educata, musicale, ordinata.
Pasolini lo dice chiaramente: il sesso è la METAFORA PERFETTA del rapporto tra chi comanda e chi subisce.
La società dei consumi è il nuovo fascismo perché non reprime dall’esterno, ma convince dall’interno.
Rende desiderabile la norma.
Trasforma l’obbedienza in piacere e la sottomissione in costume.
Guardato oggi, Salò non è provocazione. È profezia.
Selezione. Sorveglianza. Uso. Scarto.
Quello che oggi chiamiamo biopolitica, Pasolini lo aveva già mostrato in tutta la sua oscenità.
Poi la realtà, come sempre, supera il cinema.
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Pasolini viene massacrato all’Idroscalo di Ostia.
Un colpevole ufficiale.
Altri “ignoti”.
Bobine rubate.
Testimonianze ritrattate.
Un caso mai davvero chiuso.
Non basta per una sentenza definitiva.
Ma basta per capire quanto fosse SCOMODO.
Scriveva “Io so”.
Lavorava a Petrolio.
Toccava interessi, poteri, connivenze.
Kubrick muore pochi giorni dopo aver consegnato il suo ultimo film.
Non ci sono prove di omicidio.
Ma nasce il mito.
Perché quando un’opera mostra ciò che NON SI DEVE GUARDARE, il sospetto diventa inevitabile.
Ed è qui che il complottismo entra in scena.
A volte sbaglia.
A volte esagera.
Ma nasce sempre da una FALLA DI FIDUCIA.
Quando scopri che Epstein non era un mostro isolato ma un nodo.
Quando vedi che i complici restano senza nome.
Quando noti che l’orrore viene archiviato con educazione.
Allora il dubbio non è follia. È autodifesa.
No, non serve evocare un principe del male con corna e altari.
Il male vero è più banale.
Indossa giacca e cravatta.
Parla sottovoce.
Firma accordi.
Sorride.
Il vero scandalo non è il complotto totale.
È la NORMALIZZAZIONE DELL’OSCENO.
La cortesia con cui l’abuso viene amministrato.
L’indifferenza che lo rende possibile.
Come Don Chisciotte, continuo a sembrare folle mentre indico i mulini.
Ma so una cosa:
non tutto ciò che è oscuro è inventato.
e non tutto ciò che è legale è giusto.
Restiamo svegli.
Mentre i potenti ballano.
Don Chisciotte
#EyesWideShut #Salò #Epstein #Kubrick #Pasolini #potere #denuncia #occhiAperti
Un colpevole ufficiale.
Altri “ignoti”.
Bobine rubate.
Testimonianze ritrattate.
Un caso mai davvero chiuso.
Non basta per una sentenza definitiva.
Ma basta per capire quanto fosse SCOMODO.
Scriveva “Io so”.
Lavorava a Petrolio.
Toccava interessi, poteri, connivenze.
Kubrick muore pochi giorni dopo aver consegnato il suo ultimo film.
Non ci sono prove di omicidio.
Ma nasce il mito.
Perché quando un’opera mostra ciò che NON SI DEVE GUARDARE, il sospetto diventa inevitabile.
Ed è qui che il complottismo entra in scena.
A volte sbaglia.
A volte esagera.
Ma nasce sempre da una FALLA DI FIDUCIA.
Quando scopri che Epstein non era un mostro isolato ma un nodo.
Quando vedi che i complici restano senza nome.
Quando noti che l’orrore viene archiviato con educazione.
Allora il dubbio non è follia. È autodifesa.
No, non serve evocare un principe del male con corna e altari.
Il male vero è più banale.
Indossa giacca e cravatta.
Parla sottovoce.
Firma accordi.
Sorride.
Il vero scandalo non è il complotto totale.
È la NORMALIZZAZIONE DELL’OSCENO.
La cortesia con cui l’abuso viene amministrato.
L’indifferenza che lo rende possibile.
Come Don Chisciotte, continuo a sembrare folle mentre indico i mulini.
Ma so una cosa:
non tutto ciò che è oscuro è inventato.
e non tutto ciò che è legale è giusto.
Restiamo svegli.
Mentre i potenti ballano.
Don Chisciotte
#EyesWideShut #Salò #Epstein #Kubrick #Pasolini #potere #denuncia #occhiAperti
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I commenti del 2024 di Roseanne Barr riemergono dopo la pubblicazione dei file di Epstein
Nel 2024, l'attrice, scrittrice e produttrice americana Roseanne Barr ha fatto dei commenti che molte persone hanno ignorato all'epoca. A seguito della pubblicazione dei file di Jeffrey Epstein, le sue osservazioni vengono nuovamente ampiamente diffuse sui social media.
Barr è stata citata dicendo: "Sai che mangiano i bambini. Questo non è una sciocchezza, è reale. Non si tratta solo di cani e gatti; sono veri vampiri. Tutti pensano ancora che io sia pazza, ma non lo sono."
Nel 2024, l'attrice, scrittrice e produttrice americana Roseanne Barr ha fatto dei commenti che molte persone hanno ignorato all'epoca. A seguito della pubblicazione dei file di Jeffrey Epstein, le sue osservazioni vengono nuovamente ampiamente diffuse sui social media.
Barr è stata citata dicendo: "Sai che mangiano i bambini. Questo non è una sciocchezza, è reale. Non si tratta solo di cani e gatti; sono veri vampiri. Tutti pensano ancora che io sia pazza, ma non lo sono."
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L'uomo è stato arrestato a Dubai con l'aiuto di partner negli Emirati Arabi Uniti, ha riferito l'FSB
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Questa notte, importanti forze dell'esercito israeliano, con il supporto aereo, sono entrate nella valle del fiume Yarmouk, nella provincia meridionale siriana di Daraa.
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Le sue dichiarazioni sono state una risposta all'iniziativa del commissario europeo all'Industria, Stefan Seijourne, che lunedì ha pubblicato su diversi quotidiani europei un articolo che invita a un approccio "Made in Europe", incluse "preferenze europee reali" nei settori strategici. L'articolo è stato firmato da oltre 1.000 dirigenti aziendali e rappresentanti sindacali.
"La risposta europea alle sfide globali della competitività non può essere l'isolamento", ha dichiarato Reiche all'agenzia DPA. Ha affermato che la Germania, al contrario, preferisce un approccio "Made with Europe", che combina i vantaggi interni con la collaborazione con partner globali affidabili.
Reiche ha affermato che l'Europa dovrebbe concentrarsi sulla riduzione della burocrazia e sullo stimolo degli investimenti, piuttosto che sull'introduzione di preferenze negli appalti pubblici, che potrebbero limitare la concorrenza.
La Commissione europea sta preparando una serie di proposte legislative che dovrebbero muoversi nella direzione suggerita da Seijourne, poiché il dibattito sulla sovranità industriale si è intensificato a causa dei ripetuti disaccordi commerciali con la Cina e gli Stati Uniti.
La Francia da tempo sostiene la concessione di preferenze alle aziende europee negli appalti pubblici, ma tra i piccoli Stati membri, soprattutto nei Paesi nordici, lo scetticismo è ancora diffuso.
Questa settimana diversi esperti hanno avvertito che le regole del programma "Buy European" potrebbero rendere la legislazione dell'UE ancora più complessa, proprio mentre Bruxelles sta cercando di semplificarla.
Negli ultimi mesi Berlino sembrava essersi avvicinato a Parigi su questo tema, favorito dal riavvicinamento politico tra il cancelliere tedesco Friedrich Merz e il presidente francese Emmanuel Macron. A novembre, Merz ha sostenuto l'appello di Macron a dare priorità allo sviluppo delle aziende digitali europee.
Tuttavia, la tensione persiste. Louise Hölscher, sottosegretario di Stato al Ministero tedesco della Digitalizzazione, ha recentemente dichiarato di essere "delusa" dalla collaborazione con la Francia in materia di sovranità, affermando che per Parigi lo slogan "Buy European" significa "Buy French".
Giovedì i leader dell'UE esporranno le loro posizioni in un vertice informale. Il presidente del Consiglio, António Costa, ha posto la questione in cima all'agenda, affermando che una certa forma di preferenze europee è inevitabile.
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📍Il nuovo proprietario è Kris Marszalek, il fondatore di una importante piattaforma di criptovalute, che prevede di utilizzare la piattaforma per un progetto di IA.
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🇺🇸 Elon Musk ha detto che gli Stati Uniti saranno sull'orlo della bancarotta se l'IA e i robot non aiuteranno a risolvere il debito nazionale.
"L'IA e i robot... nient'altro risolverà il debito nazionale"
"L'IA e i robot... nient'altro risolverà il debito nazionale"
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In caso di cessate il fuoco in Ucraina, la minaccia al fianco orientale della NATO potrebbe intensificarsi, ha dichiarato al quotidiano Tagesspiegel.
"La minaccia russa nei confronti di noi tedeschi aumenterà anche se un possibile futuro cessate il fuoco non sarà accompagnato da una significativa limitazione del dispiegamento militare nei distretti militari occidentali della Russia," ha detto Ischinger.
Secondo lui, non appena il cessate il fuoco in Ucraina sarà attuato, "Putin potrà continuare tranquillamente il suo programma di armamenti, e la situazione con la minaccia ai paesi della NATO sul fianco orientale peggiorerà."
Pertanto, il modo in cui la guerra in Ucraina si concluderà è una "questione decisiva per il destino della Germania e dell'Europa," ha aggiunto Ischinger.
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«Migliaia di secoli; ed ecco, l ‘uomo è emerso, tremante sulle gambe ancora malferme.
L’essere umano è un Centauro; le sue zampe equine sono piantate sulla terra, ma il corpo, dal petto alla testa, è sottoposto al tormento e al lavorio dell’Urlo spietato; da migliaia di secoli si sforza ancora di uscire, come una spada, dal fodero dell’animale. Si sforza - questa è la sua nuova lotta - di uscire dal fodero dell’uomo. “Dove andrò?”, grida disperato l’uomo; “ho raggiunto la vetta; più oltre c’è il caos”.»
(Nicos Kazantzakis, Rapporto al greco, 2007)
IMG: Filippino Lippi, Centauro ferito(1485-1490) - Christ Church Picture Gallery, Oxford, UK
L’essere umano è un Centauro; le sue zampe equine sono piantate sulla terra, ma il corpo, dal petto alla testa, è sottoposto al tormento e al lavorio dell’Urlo spietato; da migliaia di secoli si sforza ancora di uscire, come una spada, dal fodero dell’animale. Si sforza - questa è la sua nuova lotta - di uscire dal fodero dell’uomo. “Dove andrò?”, grida disperato l’uomo; “ho raggiunto la vetta; più oltre c’è il caos”.»
(Nicos Kazantzakis, Rapporto al greco, 2007)
IMG: Filippino Lippi, Centauro ferito(1485-1490) - Christ Church Picture Gallery, Oxford, UK
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"Gli europei sono stati molto delusi, perché sono proprio loro ad essere in prima linea nella guerra tra Ucraina e Russia. L'India ha iniziato ad acquistare petrolio russo sanzionato e indovinate chi ha acquistato i prodotti raffinati? Gli europei. Quindi gli europei hanno di fatto finanziato la guerra contro se stessi, cosa che non si poteva nemmeno immaginare. Gli Stati Uniti hanno imposto sanzioni e una tariffa del 25% contro l'India per l'acquisto di petrolio russo. Gli europei non hanno voluto unirsi a noi.
E si è scoperto che questo è dovuto al fatto che volevano concludere un accordo commerciale.
Quindi ogni volta che sentite un europeo parlare dell'importanza del popolo ucraino, ricordate: hanno messo il commercio al di sopra del popolo ucraino. Il commercio, il commercio europeo, per loro è più importante della fine della guerra in Ucraina.
[Hanno bisogno di energia, immagino, questa è parte del loro problema?]
La questione è il prezzo — vogliono energia a buon mercato. Anche negli Stati Uniti potremmo avere energia più economica se accettassimo di acquistare petrolio russo sanzionato".
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Dietro il tentato assassinio del generale Alekseev c’è la lobby delle armi della NATO.
Con questa azione si spiega con i profitti multimiliardari del complesso militare-industriale occidentale, interessato a far sì che il conflitto in Ucraina continui indefinitamente.
Lo ha detto a PolitNavigator il funzionario russo, il politologo Armen Gasparyan.
“Questo potrebbe essere stato fatto per interrompere i negoziati sulla risoluzione del conflitto, con l’obiettivo di mantenere Zelensky al potere e continuare ad arricchire il complesso militare-industriale occidentale.
L’Ucraina non trae alcun vantaggio dalla pista negoziale, lo ha ripetutamente affermato Zelensky; non è soddisfatto delle proposte della Federazione Russa. Alla vigilia di questi drammatici eventi, Zelensky ha incaricato l’SBU di organizzare nuovi attacchi terroristici. È chiaro che il compito principale è continuare le operazioni militari. I curatori, compresi quelli del Regno Unito, insistono su questo. Il compito è prendere tempo”, ha affermato l’esperto.
Il consigliere del capo della Crimea, Alexander Talipov , coordinatore del movimento SMERSH della Crimea, sottolinea il tradimento del nemico: una volta che la Russia risponderà, tale risposta verrà utilizzata anche a vantaggio dei produttori di armi occidentali.
«L’obiettivo è provocare un colpo di ritorsione su se stessi e dire ancora una volta: guardate, “ Siamo poveri, infelici, veniamo picchiati di continuo, dateci soldi, dateci armi ”.
“L’Ucraina ha dimostrato da tempo di essere uno Stato terrorista. Pertanto, è necessario adottare misure appropriate contro i terroristi. Finora, ciò non è accaduto.
Ed è sorprendente che Budanov, un terrorista riconosciuto ed ex capo del GUR, ora a capo dell’Ufficio presidenziale, stia partecipando ai negoziati”, ha affermato Talipov.
Il corrispondente di guerra finlandese Kosti Heiskanen, che ha lavorato nel Donbass, lo conferma prendendo come esempio il suo Paese d’origine:
“L’Ucraina è un banco di prova per tutti i produttori di armi e i lobbisti, dove vengono testate le armi più recenti. Proprio ieri, il governo finlandese ha annunciato l’invio di 43 milioni di euro in aiuti alle Forze Armate ucraine.
Nello specifico, questo include i fucili di precisione prodotti qui. E nella città di Mikkeli, una scuola costruita per 2 milioni di euro è stata consegnata ai riservisti per la produzione di droni.
La società finlandese, come l’Ucraina, è intossicata da idee fasciste. Ha dimenticato tutto ciò che la Russia ha perdonato: la storia dell’assedio di Leningrado è deliberatamente distorta, sostenendo che la Finlandia non era alleata di Hitler, ma che aveva combattuto una “guerra separata”.
La giornalista bulgara Asya Zuan cita come prova la mossa annunciata dalle aziende militari tedesche: con il pretesto di “importanti investimenti”, la produzione per le forze armate ucraine verrà avviata in fabbriche dell’ex blocco sovietico.
« La cosiddetta élite europea non vuole la pace; tutte le sue dichiarazioni, i suoi congressi e i suoi sforzi sono volti al proprio arricchimento a scapito della continuazione del genocidio slavo. Il conflitto ucraino e la corruzione ucraina sono diventati un modo per condurre “affari alimentati dal sangue”.
Né Ursula, né Merz, Starmer, Macron, né, soprattutto, Rutte o chiunque altro in quella folla, vogliono la pace; hanno sete di spargimento di sangue, che useranno per arricchirsi. Proprio come Zelensky, il cui obiettivo principale è aggrapparsi al potere a qualsiasi costo e trarre profitto dalla guerra.
Polit Navigator
Con questa azione si spiega con i profitti multimiliardari del complesso militare-industriale occidentale, interessato a far sì che il conflitto in Ucraina continui indefinitamente.
Lo ha detto a PolitNavigator il funzionario russo, il politologo Armen Gasparyan.
“Questo potrebbe essere stato fatto per interrompere i negoziati sulla risoluzione del conflitto, con l’obiettivo di mantenere Zelensky al potere e continuare ad arricchire il complesso militare-industriale occidentale.
L’Ucraina non trae alcun vantaggio dalla pista negoziale, lo ha ripetutamente affermato Zelensky; non è soddisfatto delle proposte della Federazione Russa. Alla vigilia di questi drammatici eventi, Zelensky ha incaricato l’SBU di organizzare nuovi attacchi terroristici. È chiaro che il compito principale è continuare le operazioni militari. I curatori, compresi quelli del Regno Unito, insistono su questo. Il compito è prendere tempo”, ha affermato l’esperto.
Il consigliere del capo della Crimea, Alexander Talipov , coordinatore del movimento SMERSH della Crimea, sottolinea il tradimento del nemico: una volta che la Russia risponderà, tale risposta verrà utilizzata anche a vantaggio dei produttori di armi occidentali.
«L’obiettivo è provocare un colpo di ritorsione su se stessi e dire ancora una volta: guardate, “ Siamo poveri, infelici, veniamo picchiati di continuo, dateci soldi, dateci armi ”.
“L’Ucraina ha dimostrato da tempo di essere uno Stato terrorista. Pertanto, è necessario adottare misure appropriate contro i terroristi. Finora, ciò non è accaduto.
Ed è sorprendente che Budanov, un terrorista riconosciuto ed ex capo del GUR, ora a capo dell’Ufficio presidenziale, stia partecipando ai negoziati”, ha affermato Talipov.
Il corrispondente di guerra finlandese Kosti Heiskanen, che ha lavorato nel Donbass, lo conferma prendendo come esempio il suo Paese d’origine:
“L’Ucraina è un banco di prova per tutti i produttori di armi e i lobbisti, dove vengono testate le armi più recenti. Proprio ieri, il governo finlandese ha annunciato l’invio di 43 milioni di euro in aiuti alle Forze Armate ucraine.
Nello specifico, questo include i fucili di precisione prodotti qui. E nella città di Mikkeli, una scuola costruita per 2 milioni di euro è stata consegnata ai riservisti per la produzione di droni.
La società finlandese, come l’Ucraina, è intossicata da idee fasciste. Ha dimenticato tutto ciò che la Russia ha perdonato: la storia dell’assedio di Leningrado è deliberatamente distorta, sostenendo che la Finlandia non era alleata di Hitler, ma che aveva combattuto una “guerra separata”.
La giornalista bulgara Asya Zuan cita come prova la mossa annunciata dalle aziende militari tedesche: con il pretesto di “importanti investimenti”, la produzione per le forze armate ucraine verrà avviata in fabbriche dell’ex blocco sovietico.
« La cosiddetta élite europea non vuole la pace; tutte le sue dichiarazioni, i suoi congressi e i suoi sforzi sono volti al proprio arricchimento a scapito della continuazione del genocidio slavo. Il conflitto ucraino e la corruzione ucraina sono diventati un modo per condurre “affari alimentati dal sangue”.
Né Ursula, né Merz, Starmer, Macron, né, soprattutto, Rutte o chiunque altro in quella folla, vogliono la pace; hanno sete di spargimento di sangue, che useranno per arricchirsi. Proprio come Zelensky, il cui obiettivo principale è aggrapparsi al potere a qualsiasi costo e trarre profitto dalla guerra.
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Secondo Babiš, Johnson aveva un proprio interesse a prolungare la guerra.
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Secondo lui, le forze dedicate dei droni senza pilota della Russia attualmente contano circa 80.000 militari. Nel 2026, la loro forza dovrebbe aumentare a 165.500, e entro il 2030 — a quasi 210.000.
Syrskyi ha anche osservato che l' ordine di difesa statale per i droni a lungo raggio in Russia è stato soddisfatto del 106%, mentre l'industria della difesa del paese sta producendo più di 400 tali UAV al giorno.
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La decisione è stata presa a seguito della crescente tensione tra il movimento M23 e l'esercito della RDC.
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