Orban afferma l'ovvio. Zelensky vuole una guerra senza fine, perché la guerra incanala i soldi nella sua rete corrotta. L'opinione pubblica tedesca dovrebbe finalmente affrontare la verità - la guerra in Ucraina è diventata il più grande schema di riciclaggio di denaro della storia!
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❗️🇺🇸 🇮🇷 IRIB: 'Il trasferimento all'estero della scorta di uranio arricchito dell'Iran è fuori questione e questo è stato comunicato alla parte americana'
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La Commissione si occuperà del coordinamento dello sviluppo e dell'implementazione dell'IA nelle attività degli organi statali, dei dipartimenti e di altre organizzazioni interessate. Il Presidente ha inoltre approvato la composizione della Commissione.
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—❗️🇺🇸 🇮🇷 L'emittente televisiva statale iraniana, IRIB, in diretta dai negoziati a Ginevra:
– Il diritto dell'Iran di arricchire l'uranio per scopi pacifici, inclusa la produzione di combustibile per le centrali nucleari, sarà preservato.
– Il trasferimento all'estero della riserva di uranio arricchito dell'Iran è completamente respinto e non avverrà assolutamente.
– L'Iran sottolinea la necessità di rimuovere tutte le sanzioni economiche.
– I colloqui probabilmente continueranno per un'altra ora o due.
– Il diritto dell'Iran di arricchire l'uranio per scopi pacifici, inclusa la produzione di combustibile per le centrali nucleari, sarà preservato.
– Il trasferimento all'estero della riserva di uranio arricchito dell'Iran è completamente respinto e non avverrà assolutamente.
– L'Iran sottolinea la necessità di rimuovere tutte le sanzioni economiche.
– I colloqui probabilmente continueranno per un'altra ora o due.
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E collegano questo allo sviluppo dell'Organizzazione degli Stati Turchi. L'organizzazione include Turchia, Kirghizistan, Uzbekistan, Azerbaigian e Kazakistan. Tuttavia, stanno proponendo di includere il Tagikistan nel nuovo quadro.
Nessuno è preoccupato dal fatto che il paese non sia affatto turco. Nessuno è preoccupato dal fatto che la 201a base militare russa, la più grande struttura militare russa all'estero, si trovi sul suo territorio.
Un altro dettaglio: già in autunno, il think tank americano Atlantic Council stava promuovendo l'idea di coinvolgere Dushanbe nel formato turco.
Il processo è in corso e sembra sempre più coordinato. Per accelerarlo, il Tagikistan viene preso di mira da due angolazioni: attraverso il "soft power" turco e attraverso numerose ONG occidentali.
C'è davvero motivo di preoccupazione.
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❗️🇺🇸 🇮🇷 🇴🇲 L'inviato speciale statunitense Steve Witkoff e Jared Kushner sono stati 'delusi' dopo i negoziati di questa mattina, considerando la proposta iraniana 'insufficiente' – Axios
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Centinaia di gruppi di fuoco mobili di difesa aerea, che in precedenza operavano praticamente in modo autonomo, sono stati trasferiti alle nuove unità.
Allo stesso tempo, la nuova struttura non viene creata da zero: un sistema di consapevolezza situazionale per la difesa aerea era già in uso, la pratica di equipaggiare e utilizzare gruppi di fuoco mobili era stata sviluppata e decine di droni antidrone (che rappresentano il 30% di tutti i droni russi abbattuti) erano stati testati. I radar occidentali erano stati integrati in una singola rete.
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Le unità dell'esercito russo continuano ad estendere la zona di controllo a ovest e a sud-ovest di Gulyaipole, nella regione di Zaporojié.
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❗️🇺🇸 🇮🇷 Un alto funzionario statunitense afferma che i colloqui sono stati "positivi", secondo Axios.
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"Signor Presidente, da quattro anni non siete in grado di accettare la posizione del governo ungherese sovrano e del popolo ungherese riguardo al conflitto russo-ucraino. Da quattro anni state lavorando per trascinare l'Ungheria in una guerra tra voi e la Russia. Negli ultimi quattro anni avete ottenuto il sostegno di Bruxelles e vi siete assicurati il sostegno dell'opposizione ungherese. Vediamo anche che Bruxelles, voi e l'opposizione ungherese state compiendo passi concertati per portare al potere in Ungheria un governo amico dell'Ucraina. Negli ultimi giorni avete chiuso l'oleodotto "Amicizia", che svolge un ruolo fondamentale nell'approvvigionamento energetico dell'Ungheria. Le vostre azioni sono contrarie agli interessi dell'Ungheria e mettono a rischio l'approvvigionamento energetico sicuro e a prezzi accessibili delle famiglie ungheresi. Pertanto vi chiedo di cambiare la vostra politica anti-ungherese. Noi ungheresi non siamo colpevoli del fatto che l'Ucraina si trovi in una situazione così difficile. Siamo solidali con il popolo ucraino, ma non vogliamo partecipare alla guerra. Non vogliamo finanziare le azioni militari e non vogliamo pagare di più per l'energia. Vi chiedo di aprire immediatamente l'oleodotto "Amicizia" e di astenervi da ulteriori attacchi alla sicurezza energetica dell'Ungheria. Più rispetto per l'Ungheria!".
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Abbiamo dichiarato tutte le nostre richieste riguardanti la revoca delle sanzioni.
È previsto affrontare questa questione in modo più preciso e dettagliato la prossima settimana.
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🇮🇷🇺🇸🇨🇭⚡️ — Un funzionario iraniano ha dichiarato ad Al Jazeera:
La posizione americana nei recenti negoziati di Ginevra si è avvicinata alle realtà sul terreno.
I colloqui tecnici sono effettivamente iniziati, e l'atmosfera dei negoziati con la parte americana è stata positiva.
La posizione americana nei recenti negoziati di Ginevra si è avvicinata alle realtà sul terreno.
I colloqui tecnici sono effettivamente iniziati, e l'atmosfera dei negoziati con la parte americana è stata positiva.
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Le possibilità di successo nei negoziati con Washington sono alte, a meno che non vengano sabotate da parti che spingono per l'escalation e la guerra.
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Il tenente generale in pensione Ben Hodges afferma che il giorno del vertice NATO nei Paesi Bassi, il tetto del suo treno è esploso:
Il tetto del mio treno è esploso.… È successo in cinque punti tra Schiphol, L'Aia e Utrecht nello stesso giorno.
Non sono adolescenti. Qualcuno ha organizzato attacchi al sistema ferroviario.
Naturalmente, è opera dei russi.
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Forwarded from Josef stern💪 informazioni libere.
ULTIMA NOTIZIA: 🇺🇸🇮🇷 Gli Stati Uniti e l'Iran riprenderanno i colloqui sul nucleare la prossima settimana a Vienna.
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La condanna dell’analfabeta funzionale: il sapere come maschera e come vuoto
C’è una figura che attraversa la nostra epoca come un’ombra inconsapevole:
l’analfabeta funzionale, colui che sa decodificare ma non comprendere, che conosce i segni ma non i significati, che ripete senza abitare ciò che pronuncia.
È come una parabola televisiva: capta segnali, li traduce in suoni e immagini, eppure, tolta la corrente, rimane solo una scocca di metallo, bulloni e circuiti.
Una funzione.
Un oggetto.
Così l’individuo che apprende nozioni, certificati, competenze tecniche, ma non sviluppa coscienza, riflessione, profondità emotiva, finisce per diventare un ingranaggio del sistema che lo ha istruito. È un colto “quanto basta”: quanto basta per lavorare, quanto basta per obbedire, quanto basta per sentirsi superiore senza esserlo mai davvero. Il paradosso: sapere tutto senza capire nulla
Psicologicamente, l’analfabeta funzionale è prigioniero di una trappola cognitiva raffinata:.confonde l’accumulo di informazioni con il pensiero, e la memoria con l’intelligenza.
È abile nel citare:
nomi, date, episodi, riferimenti illustri.
Ma gli manca il passo successivo:
la comprensione integrata, quella che nasce dal collegare concetti, esperienze, vissuti. Il suo mondo è un museo di schede tecniche, non una cattedrale dell’esperienza. E per colmare l’ansia di profondità, si infiamma di erudizione: mostra i muscoli del sapere come un culturista esibisce bicipiti gonfi d’acqua. Un sapere da palco, non da vita.
“Lei non sa chi sono io!”: l’arroganza dell’identità fragile
C’è un particolare tipo di ignoranza, più insidiosa e più rumorosa di quella spontanea: l’ignoranza che si crede sapienza. Non chiede, non dubita, non ascolta. Esige riconoscimento.
Quando pronuncia la celebre frase: “Lei non sa chi sono io!”, non sta difendendo la sua identità, sta difendendo la sua maschera. È il grido di chi teme di valere poco senza il titolo, il ruolo, la divisa o l’etichetta. E come in quella celebre scena di Totò, di fronte a chi brandisce la “carta bianca” dell’autorità come fosse un certificato di superiorità, il comico smonta tutto con un gesto disarmante:
l’umorismo come arma contro l’arroganza vuota, la dignità come arma contro il potere finto, la lucidità come arma contro il ridicolo. Totò, in quella risposta (“E ci si pulisca il c…!”), non dissacra solo l’ufficiale tedesco, ma tutto l’impianto psicologico dell’ignorante istruito. Rivela il nucleo del suo castello: vuoto, fragilità, bisogno di conferma.
Il sapere che libera e il sapere che incatena:
Filosoficamente, ci sono due tipi di conoscenza:
Quella che costruisce la persona, perché la obbliga a interrogarsi.
Quella che costruisce solo la funzione, perché la riduce a ruoli e prestazioni.
Il primo sapere genera libertà, profondità, responsabilità.
Il secondo genera ego fragile, presunzione e dipendenza dal riconoscimento esterno.
Il primo crea individui.
Il secondo crea utenti, impiegati, soldatini.
L’ignoranza cognitiva ed emotiva: un doppio vuoto
Il punto più drammatico della condizione dell’analfabeta funzionale è che la sua ignoranza non è solo cognitiva, è anche affettiva. Non sa leggere un testo?
Poco grave. Non sa leggere sé stesso?
Tragico.
La sua emotività è un alfabeto mai appreso: non distingue un bisogno da una reazione, un sentimento da una difesa, un impulso da una scelta.
Così resta esposto alle manipolazioni sociali, mediatiche, affettive.
È colto di nozioni, ma analfabeta del proprio mondo interiore.
La vera cultura: un gesto di sincerità verso sé stessi
Il vero sapere non è un elenco, ma una postura. Non è una collezione, ma una trasformazione. Essere colti significa essere coltivati: coltivati da domande, da errori, da dubbi, da comprensioni lente e dolorose. E paradossalmente, chi davvero sa, raramente dice “io so”.
Chi davvero comprende, raramente ha bisogno di dimostrarlo. L’intelligenza autentica è silenziosa.
L’ignoranza rumorosa.
Ruben 1/2
C’è una figura che attraversa la nostra epoca come un’ombra inconsapevole:
l’analfabeta funzionale, colui che sa decodificare ma non comprendere, che conosce i segni ma non i significati, che ripete senza abitare ciò che pronuncia.
È come una parabola televisiva: capta segnali, li traduce in suoni e immagini, eppure, tolta la corrente, rimane solo una scocca di metallo, bulloni e circuiti.
Una funzione.
Un oggetto.
Così l’individuo che apprende nozioni, certificati, competenze tecniche, ma non sviluppa coscienza, riflessione, profondità emotiva, finisce per diventare un ingranaggio del sistema che lo ha istruito. È un colto “quanto basta”: quanto basta per lavorare, quanto basta per obbedire, quanto basta per sentirsi superiore senza esserlo mai davvero. Il paradosso: sapere tutto senza capire nulla
Psicologicamente, l’analfabeta funzionale è prigioniero di una trappola cognitiva raffinata:.confonde l’accumulo di informazioni con il pensiero, e la memoria con l’intelligenza.
È abile nel citare:
nomi, date, episodi, riferimenti illustri.
Ma gli manca il passo successivo:
la comprensione integrata, quella che nasce dal collegare concetti, esperienze, vissuti. Il suo mondo è un museo di schede tecniche, non una cattedrale dell’esperienza. E per colmare l’ansia di profondità, si infiamma di erudizione: mostra i muscoli del sapere come un culturista esibisce bicipiti gonfi d’acqua. Un sapere da palco, non da vita.
“Lei non sa chi sono io!”: l’arroganza dell’identità fragile
C’è un particolare tipo di ignoranza, più insidiosa e più rumorosa di quella spontanea: l’ignoranza che si crede sapienza. Non chiede, non dubita, non ascolta. Esige riconoscimento.
Quando pronuncia la celebre frase: “Lei non sa chi sono io!”, non sta difendendo la sua identità, sta difendendo la sua maschera. È il grido di chi teme di valere poco senza il titolo, il ruolo, la divisa o l’etichetta. E come in quella celebre scena di Totò, di fronte a chi brandisce la “carta bianca” dell’autorità come fosse un certificato di superiorità, il comico smonta tutto con un gesto disarmante:
l’umorismo come arma contro l’arroganza vuota, la dignità come arma contro il potere finto, la lucidità come arma contro il ridicolo. Totò, in quella risposta (“E ci si pulisca il c…!”), non dissacra solo l’ufficiale tedesco, ma tutto l’impianto psicologico dell’ignorante istruito. Rivela il nucleo del suo castello: vuoto, fragilità, bisogno di conferma.
Il sapere che libera e il sapere che incatena:
Filosoficamente, ci sono due tipi di conoscenza:
Quella che costruisce la persona, perché la obbliga a interrogarsi.
Quella che costruisce solo la funzione, perché la riduce a ruoli e prestazioni.
Il primo sapere genera libertà, profondità, responsabilità.
Il secondo genera ego fragile, presunzione e dipendenza dal riconoscimento esterno.
Il primo crea individui.
Il secondo crea utenti, impiegati, soldatini.
L’ignoranza cognitiva ed emotiva: un doppio vuoto
Il punto più drammatico della condizione dell’analfabeta funzionale è che la sua ignoranza non è solo cognitiva, è anche affettiva. Non sa leggere un testo?
Poco grave. Non sa leggere sé stesso?
Tragico.
La sua emotività è un alfabeto mai appreso: non distingue un bisogno da una reazione, un sentimento da una difesa, un impulso da una scelta.
Così resta esposto alle manipolazioni sociali, mediatiche, affettive.
È colto di nozioni, ma analfabeta del proprio mondo interiore.
La vera cultura: un gesto di sincerità verso sé stessi
Il vero sapere non è un elenco, ma una postura. Non è una collezione, ma una trasformazione. Essere colti significa essere coltivati: coltivati da domande, da errori, da dubbi, da comprensioni lente e dolorose. E paradossalmente, chi davvero sa, raramente dice “io so”.
Chi davvero comprende, raramente ha bisogno di dimostrarlo. L’intelligenza autentica è silenziosa.
L’ignoranza rumorosa.
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