Giuseppe Masala Chili 🌶
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Lettore appassionato e scrittore incostante. Topografo degli abissi. Diversamente inabile. A volte manniano tendenza Giuseppe a volte céliniano tendenza Bardamu.
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Cacciari: "Il senior editor del British Medical Journal ha ricordato come la maggior parte dei nuovi contagiati è vaccinata"
CANADA : Il Quebec lascia cadere il mandato di vaccinazione per gli operatori sanitari
3 novembre 2021: "Dopo aver rimandato la scadenza più volte, il ministro della salute Christian Dubé ha detto che la provincia abbandonerà del tutto la misura, poiché la rete sanitaria non può permettersi di perdere le migliaia di dipendenti non vaccinati.

La perdita del personale non vaccinato avrebbe avuto un "effetto devastante sul sistema", secondo il ministero della salute."

https://globalnews.ca/news/8346947/quebec-drops-vaccine-mandate-among-health-care-workers/
“Il lockdown per non vaccinati è apartheid: segregare cittadini sani che non violano alcuna legge getta nell'abisso qualsiasi principio di civiltà democratica e rispetto della Costituzione.
Chi pensa di applicarlo sotto qualsiasi forma è equiparabile ad un golpista...”

(Giampaolo Rossi)
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Morire di fame o di vaccino?

Trento e Bolzano vieteranno l’accesso alle mense e ai dormitori ai senzatetto sprovvisti di “green pass”. Qui siamo al nazismo conclamato.
Se qualche mio contatto è nei paraggi di Modena consiglio vivamente la partecipazione al meeting di protesta in questione.
Il Maresciallo Al Sisi si sottopone alla terza dose con un nuovo tipo di siringa. La Siringa Invisibile. ❤️
Sono a scuola . Ho un'ora buca. Leggo sul sito del Corriere della sera che il maledetto governo italiano sta prendendo in considerazione di eliminare il green pass con tampone rapido. Questo significa rendermi impossibile il lavoro. Realizzare a dicembre quanto non hanno ritenuto opportuno fare in settembre. Gli squallidi politicanti pensavano, evidentemente, che tutti gli uomini fossero come loro: pronti a piegarsi per interesse. Vedendo che non è così, stringono ulteriormente la corda.
So che la gran parte dei miei colleghi, plagiati da una campagna mediatica che ha bruciato i pochi neuroni che avevano, accoglierebbe con favore questo provvedimento. Tra mezz'ora entrerò in classe a parlare di Seneca. La quarta ora toccherà alla Scuola siciliana e leggerò due poesie di Jacopo da Lentini. A mezzogiorno dovrò correre in farmacia a fare il tampone per poter rientrare lunedì.
Si può facilmente intuire l'entusiasmo con cui affronto le prossime ore.
Spero che qualcuno un giorno o l'altro paghi per il male commesso.

(Prof. Silvio Dalla Torre)
Forwarded from Paolo Bellavite
Per i bambini e ragazzi il rischio di morte da “vaccino” è maggiore del rischio di morte da covid-19z
Di questi tempi, creare uno slogan contro i presunti "no-qualsiasicosa" è come gettare una bistecca a un branco di cani affamati.
L'ultima frase che si ode ripetere a tappeto è quella che afferma che una maggioranza responsabile non può essere ostaggio di una minoranza violenta. A ciò si aggiunge, in genere, la velata minaccia che la pazienza sta per finire.

Nonostante tale argomento sia nato per giustificare la repressione delle manifestazioni di piazza, oggi viene serenamente esteso al dissenso in quanto tale, valevole come condanna e minaccia tout court.
Sarebbe interessante sapere come la minoranza di cui si parla terrebbe in ostaggio la maggior parte della popolazione, visto che allo stato attuale gli unici a subire limitazioni intenzionalmente e dichiaratamente vessatorie è appunto la minoranza stessa. Bisognerebbe far notare che il dissenso è il sale della democrazia, e che quest'ultima è tanto più avanzata quanto più rispetta e tutela le minoranze, e che proprio per questo, quando una minoranza è dichiaratamente perseguitata e ricattata dallo stato, sarebbe ora di iniziare a porsi delle domande sulla natura del potere che si sta esercitando. Bisognerebbe che qualcuno spiegasse in che cosa consiste esattamente la "fine della pazienza" e a che titolo qualcuno può "finire la pazienza" in uno stato di diritto senza violarne irreparabilmente i principi, perchè la soglia di ciò che costituzionalmente è possibile imporre è già oltre la linea di stress, anche per ammissione del medesimo governo che si impone.

Certo, lo sappiamo, non ci saranno spiegazioni e risposte. Dai la bistecca ai cani affamati, e la sbraneranno senza troppi distinguo. Attenzioni alle mani, però; non sia mai che un giorno la bistecca non basti più.

WI
Ah Iacoboni, interessante.

IL PIANO MESSO A PUNTO DA FABRIZIO RONDOLINO PER COLPIRE I NEMICI DI RENZI AVEVA INDIVIDUATO IN ANNALISA CUZZOCREA E JACOPO IACOBONI I GIORNALISTI DA CUI AVERE NOTIZIE RISERVATE - ALBERTO BIANCHI SPINGEVA PER SEGNALARE GLI ARTICOLI A DAGOSPIA: "VA DATO A DAGO" (BRAVI, SEGNALATECI SEMPRE LE NOTIZIE!) - IL PROGETTO DI "CHARACTER ASSASSINATION" NEI CONFRONTI DEGLI AVVERSARI, L'HACKER PER CREARE SCOOP E DOSSIER DA PASSARE AI GIORNALI, IL SITO DA COSTRUIRE SU UN SERVER ESTERO NON SOTTOPOSTO ALLA LEGISLAZIONE ITALIANA PER PUBBLICARE TUTTO IL MATERIALE ANTIGRILLINO…

LA MISSIONE

Ma torniamo alla mail del 7 gennaio 2018 con il progetto di «character assasination» nei confronti dei nemici, esponenti grillini e giornalisti del Fatto quotidiano, inviata da Rondolino. In essa quest' ultimo cita pure i nomi di due giornalisti che, secondo l'ex Lothar dalemiano, potrebbero «essere coinvolti, in forme più o meno indirette e sulla base di un rapporto personale e fiduciario», e che «non sempre possono pubblicare ciò che scoprono».

I nomi individuati da Rondolino per avere notizie, in una insolita inversione di ruoli, sono quelli di Annalisa Cuzzocrea, all'epoca cronista parlamentare di La Repubblica e da pochi giorni vicedirettore della Stampa, e Jacopo Iacoboni, inviato sempre del quotidiano torinese, nonché autore di due libri contro il progetto politico del Movimento 5 stelle. Agli atti, della possibile collaborazione della Cuzzocrea non abbiamo trovato nulla, a parte la citazione di Rondolino.

Su Iacoboni invece è presente un articolo sui finanziatori della Leopolda. Il rapporto però nel tempo sembra esseri evoluto, tanto che nel 2016 Fabio Pammolli, nell'organigramma della Bestia renziana il capo dell'analisi dei dati e professore ordinario di economia e management al Politecnico di Milano, scrive via messaggio ad Alberto Bianchi: «Qui tutto nasce dalle interazioni di m (non è chiaro se il riferimento sia a Renzi o a Marco Carrai, ndr) con Iacoboni. Va detto che Iacoboni è su una pista molto interessante per mettere a nudo alcune caratteristiche della rete. Penso ne valga la pena».

Il 17 novembre, sempre Pammolli gira all'avvocato di Open il link a un articolo della Stampa, firmato proprio da Iacoboni, intitolato «Ecco la cyber propaganda pro M5s. La Procura indaga sull'account chiave».

Bianchi commenta: «Va dato a dago». Intendendo il sito Dagospia. Contattato dalla Verità, Iacoboni spiega: «Non ho mai avuto Rondolino come fonte, non ho neanche il suo numero in agenda. Lo conosco perché ci avrò parlato quatto o cinque volte ai congressi di partito ma non è assolutamente una mia fonte, né lui, né Lotti, né Carrai. Fabio Pammolli, invece, lo conosco bene. Oltre a essere un editorialista della Stampa, è un professore che si occupa di economia e di scienza dei dati. È uno che mi ha fornito un'analisi di rete sulla struttura del network grillino che io ho poi fatto vedere ad altri fisici, nella quale si vedevano i cluster dei grillini».

https://www.dagospia.com/rubrica-29/cronache/piano-messo-punto-fabrizio-rondolino-colpire-nemici-renzi-289279.htm