Giuseppe Masala Chili 🌶
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Lettore appassionato e scrittore incostante. Topografo degli abissi. Diversamente inabile. A volte manniano tendenza Giuseppe a volte céliniano tendenza Bardamu.
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🏳️ A Rutte viene chiesto se Trump ha intenzione di lasciare la NATO o ridurre il sostegno.

Lui, ovviamente, non risponde, ma invece continua a elogiare Trump al punto che è onestamente imbarazzante.
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🇮🇷 🇱🇧 "Non lasceremo il Libano." - Il Presidente iraniano Pazeshkian su X.
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🏳️ "Quando Trump ha minacciato di distruggere l'intera civiltà iraniana, questo ti ha preoccupato come diplomatico?"

Rutte "Sai... quello che dico sempre riguardo a ciò che dicono i leader è che non commento tutto. Quello che voglio che tu sappia è che sostengo il presidente, e so che gran parte dell'Europa fa altrettanto quando si tratta di limitare la capacità dell'Iran di diffondere il caos in tutta la regione, in Europa e in tutto il mondo. Sono uno dei principali abilitatori dello sforzo bellico della Russia in Ucraina—lo sappiamo tutti—con i droni. Sarebbe una minaccia esistenziale per Israele se riuscissero a mettere le mani sulla capacità nucleare..."

Non c'è da meravigliarsi che la NATO stia lottando—basta guardare chi la rappresenta. Probabilmente non c'è mai stato un "sionista" più grande nella NATO di Mark.
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🇮🇷 💛 "Hezbollah è un pilastro importante dell'Asse della Resistenza. Non dimentichiamo come i nostri fratelli mujaheddin di Hezbollah hanno condotto attacchi precisi nei territori occupati del nord e in posizioni strategiche a Haifa.

Hezbollah è la vera vita dell'Iran e non sarà lasciato solo." - Gholamhossein Mohseni-Ejei, Capo della Magistratura della Repubblica Islamica dell'Iran.
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🇺🇸🇮🇷 "Hands Off Iran" - NYC
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🏳️ Il mondo è più sicuro ora, dopo che Trump ha attaccato l'Iran, secondo il suo adulatore Mark Rutte.
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🇮🇷🇱🇧 Nuovo clip LEGO: Adempiremo il nostro dovere verso il Libano
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🇱🇧 La scena nel clip LEGO è un tributo a una famiglia reale che è stata uccisa negli attacchi di oggi a Beirut.

Una madre e i suoi figli sono stati tutti uccisi dal bombardamento di Israele.
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🇺🇸 Il piano della sala da ballo della Casa Bianca criticato per l'acciaio straniero

I piani di Donald Trump per costruire una nuova sala da ballo alla Casa Bianca stanno affrontando una reazione negativa (di nuovo) dopo le notizie che parte dell'acciaio proviene dall'estero.

Il progetto, stimato in circa 400 milioni di dollari e sostenuto da donazioni private, includerebbe materiali forniti da ArcelorMittal e prodotti in Europa.

La questione ha attirato l'attenzione perché sembra contrastare con l'agenda "America First" di Trump, che enfatizzava le tariffe sull'acciaio importato per proteggere l'industria statunitense.

I critici affermano che l'uso di acciaio straniero in un progetto presidenziale di punta mina il messaggio politico, trasformando la sala da ballo in un simbolo più ampio di incoerenza nelle priorità commerciali.
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DIES IRAN.

Allora, com’è andata la Guerra d’Iran o Terza guerra del Golfo o il combinato de “Il Ruggito del Leone (ISR)” + “Epic Fury (US)”?

1. Se non la guerra armata, il conflitto regionale continuerà e quindi ogni considerazione che possiamo fare è parziale e provvisoria.

2. La gran parte dei “fatti” crudi non li conosciamo. Quello che abbiamo visto tutti è una parte dei fatti e soprattutto un enorme volume di chiacchiere, occorre però tenere ben distinti questi due piani. L’era dei social e del diluvio delle parole continua a creare una surrealtà (tra l’altro infarcita di surrealismo emotivo e ideologico) e ci sta abituando a scambiare questa “realtà inventata” con la realtà concreta che rimane quella in cui e di cui viviamo.

3. Ci troviamo così in una nuova forma di realtà quantistica nella quale le possibilità e probabilità sono una cosa, il fatto è rinvenibile solo dopo il collasso della funzione d’onda, la sua misurazione, la misurazione del fatto.

4. Parte Israele, pare che il consenso interno a Netanyahu che a ottobre va a elezioni perse le quali andrebbe a processo, sia aumentato. Hanno avuto la loro porzione di morti, feriti e distruzione materiale ma nessuno sa in che misura, anche perché se gli israeliani sapessero di questa misura forse il consenso diminuirebbe. Inoltre, il piano fantascientifico dell’immunità totale data dal mitico apparato missilistico di intercetto e retrocesso a ben minore certezza. Nel frattempo, coperti dal chiasso mediatico, i coloni hanno continuato l’espansione in Cisgiordania e si sono comunque presi un ampio pezzo del sud del Libano creando forti turbolenze interne al Libano e alla posizione di Hezbollah in quel contesto. Mai Israele e di alone la comunità ebraica, è arrivata a livelli così bassi di gradimento nell'opinione generale mondiale.

5. Parte Paesi del Golfo, hanno subito una significativa distruzione materiale e i vari progetti su un futuro di sviluppo extra-fossili sono ridotti in macerie. Un articolo di un rappresentante emiratino su FT, l’altro giorno, invitava non solo a guardare ciò che veniva distrutto, ma anche a ciò che si cominciava a costruire. Si riferiva ai nuovi progetti di nuove vie infrastrutturali che a questo punto danno al piano IMEC (somma di Patto di Abramo + Via del Cotone ovvero India-Medio Oriente-Europa) una rilanciata attualità. Tra Persico, Hormuz e Iran (Houti e Hezbollah), per i paesi CCG a questo punto è chiaro che debbono riorientare -in parte, anche solo per crearsi una alternativa in casi di emergenza- le linee logistiche. Di contro, l’esperienza vissuta dirà loro anche qualcosa relativamente ai rapporti con US e il petrodollaro, nonché il dover fare i conti con il sunnismo allargato del gruppo STEP (Saudi Arabia, Turkye, Egypt, Pakistan). Questioni complesse che eccedono un post su fb.

6. Parte Iran il bilancio provvisorio è anch’esso complesso. Si è confermato che la decisione di fare Guida Suprema un paralizzato semicosciente era un prender tempo per operare in tempo di guerra e l’impossibilità pratica e temporale di giocare la partita delle egemonie interne tra le varie anime del Paese. Hanno subito l’ennesima distruzione delle prime linee di comando e quindi anche la probabile attenuazione dell’influenza dei Pasdaran, ma soprattutto hanno subito una forte distruzione materiale. Non sono tornati all’età della pietra e non sono una civiltà cancellata (intento che non aveva senso se non nel fare “cinema” nel mondo social delle opinioni pubbliche di mezzo mondo) tuttavia la loro già non brillante condizione economica-strutturale vessata da anni di tensioni e sanzioni, ha subito un duro, ulteriore colpo che impiegheranno anni ad assorbire.

Di contro, hanno senz’altro raccolto nel mondo più simpatia di quanto avevano prima (tanto quanta ne ha perso Israele e il mondo ebraico in generale), tra l'altro anche nel mondo musulmano sunnita (cosa che farà molto piacere ai vertici clericali sciiti), hanno resistito complessivamente molto bene, hanno mostrato capacità comunicative eccelse e tecnomilitari significative e soprattutto,
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hanno trasformato una libera via di navigazione (uno dei più classici “choke point”) ovvero Hormuz, in un casello in condominio con l’Oman (fatto significativo in termini di geopolitica degli spazi relativamente a gli EAU e i loro progetti di nuovi terminali da portare nel Mar Arabico saltando Hormuz), che rifinanzierà la ricostruzione e darà loro nuovo peso geopolitico regionale. Hanno anche dato senso al nuovo gruppo STEP e mantenuto ottimi rapporti con i partner tradizionali (Russia, Cina) e con altri (Pakistan, India, Francia, Giappone etc,). Tutti da seguire saranno gli sviluppi di politica interna e la tenuta della strategia dell’Asse della Resistenza non tanto per volontà, quanto per possibilità concrete di finanziamento e supporto militare ora che dovranno prioritariamente ricostruire il Paese.

7. Parte US la faccenda è complessa più di ogni altra. Se azzeriamo la nuvola di chiacchiere e ci mettiamo nei panni di Trump e Netanyahu al giorno prima del 28 febbraio, è molto probabile avessero un piano di massima e di minima. Quello di massima è fallito del tutto, quello di minima forse non del tutto. Degli obiettivi raggiunti da Israele abbiamo detto, quanto agli americani del nord, è da vedere. Mentre ieri tutti aspettavamo Armageddon, nei fatti, i siti militari, energetici, industriali, culturali, sanitari e logistici dell’Iran, dopo quaranta giorni di bombe, hanno subito una importante distruzione. In termini di potenza materiale, l’Iran è retrocesso di non poco. Se questo era l’obiettivo almeno di minima dell’azione intrapresa, si capisce allora anche la gestione pirotecnica del discorso pubblico. Ogni giorno il mondo oscillava tra il panico degli indici e la paura nucleare e speranze di pace e accordi, ma nei fatti mentre le emozioni scoppiettavano, il rallentato bombardamento di Dresda continuava sistematico. L’elenco di strutture distrutte conta centinaia e centinaia di siti. I Paesi del Golfo, volenti o nolenti, hanno verificato la loro impotenza e totale subalternità ed ora saranno ancor più motivati ad aderire al progetto delle nuove vie rivolte all’Europa.

La nuova relazione tra US e NATO da una parte e Indo-Pacifico (Corea del Sud, Giappone, Australia) dall'altra, dopo la stagione dei dazi indiscriminati, registra definitivamente il passaggio dal livello di finzione precedente di amicizia tra (quasi)-pari al nuovo livello di chiaro dominio gerarchico. Tutto da vedere se ciò si stabilizzerà o porterà a progetti di emancipazione della sfera occidental-capitalistica alleata nei confronti del dominus imperiale. Partita lunga, tutta da seguire.

US paga pesantemente la distruzione totale del suo soft power, la perdita di affidabilità strategica, la nuova imprevedibilità che forse è un vantaggio nelle relazioni commerciali ma antitetica nelle logiche di Relazioni Internazionali. Gli amici di Trump del comparto fossili festeggiano per i prezzi infiammati, il probabile aumento dell’export e dopo il Venezuela, la possibile entrata in nuove joint venture del Golfo (e Israele sui giacimenti mediterranei antistanti). Ma anche gli immobiliaristi hanno un radioso futuro dato che dopo tanta distruzione c’è ricostruzione, un classico della creazione di profitto. I miliari hanno subito un piccolo “regime change” e il comparto industriale militare ha svuotato gli arsenali per cui li dovrà riempire di nuovo, un altro classico. Internamente Trump perde un po’ o un po’ tanto consenso, le mid-term sono tra sette mesi, da vedere se e quanto recupererà. Il resto del mondo sarà a lungo alle prese con prezzi infiammati e turbolenze economiche e quindi US se non saranno primi perché salgono in classifica, staranno strategicamente meglio perché gli altri retrocedono.

Tuttavia, sarà da valutare questa nuova situazione nella quale orami tutto il mondo sa con evidenza quanto gli US sono la potenza destinata ad esser ridimensionata dall’evoluzione di un mondo complesso che ormai dista ottanta anni dalla fine della IIWW.

Pierluigi Fagan - 2/2
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Con anche però la paura del fatto che sembrano disposti a superare tutte le linee rosse del bon ton di convivenza planetaria pur di difendere il proprio privilegio.

Ci sarebbe molto altro da dire, ovvio, ma avremo tempo. Tutto ciò, quindi, solo in via parziale allo stato delle cose degli annunci di ieri notte ovvero due settimane di trattative diplomatiche che partono però da posizioni difficilmente conciliabili. Tutti e tre i convenuti terranno le pistole ben cariche sotto il tavolo, US e Israele più di Iran guadagnano tempo e rifornire gli arsenali e magari gestire la logistica delle eventuali truppe per nuove azioni mirate. La tregua è un prender tempo che a questo punto, conviene a tutti.

Dopo la “fine della civiltà” ora siamo a “incontriamoci e parliamo”, ma la partita reale rimane pienamente aperta e i conti si faranno solo alla fine che, nelle transizioni specie quelle epocali come questa, tende a rimanere lì sull’orizzonte lontano.
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⚡️🇱🇧🇮🇱 Hezbollah ha lanciato razzi verso il nord di Israele. Ci sono impatti nell'area.
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⚡️🇭🇺🇮🇷🇱🇧WaPo: L'Ungheria ha offerto privatamente assistenza all'Iran a seguito di una importante operazione israeliana contro Hezbollah, sollevando preoccupazioni tra i funzionari occidentali riguardo al posizionamento geopolitico di Budapest.

Il ministro degli Esteri ungherese Szijjártó ha dichiarato al ministro degli Esteri iraniano Araghchi che i servizi di intelligence ungheresi condivideranno informazioni relative all'incidente, nonostante l'Ungheria mantenga pubblicamente una posizione pro-israeliana.

Il rapporto ha intensificato lo scrutinio del ruolo dell'Ungheria all'interno della NATO e dell'UE, in particolare mentre naviga le relazioni con potenze globali concorrenti durante un periodo di accresciute tensioni in Medio Oriente.
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⚡️🇰🇷🇺🇸 La Corea del Sud e gli Stati Uniti annunciano l'inizio delle loro esercitazioni aeree congiunte "Freedom Flag" questa settimana, che si svolgeranno dal 10 al 24 aprile dalla base aerea di Gwangju.

La Corea del Sud schiererà aerei da attacco leggeri F-15K, KF-16, F-35A e KA-1, oltre a aerei da trasporto KC-330, mentre gli Stati Uniti utilizzeranno aerei F-16, F/A-18, RQ-4 Global Hawk e droni MQ-9 Reaper.

Le esercitazioni si concentreranno sulla difesa aerea, l'interdizione e il supporto aereo ravvicinato.
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⚡️🇮🇱🇱🇧🇱🇧 Citando una violazione israeliana di un recente accordo di cessate il fuoco, Hezbollah ha rivendicato la responsabilità per l'attacco missilistico a Al-Manara, in Israele.

"Nel nome di Dio, il Più Clemente, il Più Misericordioso
[Il permesso di combattere è stato dato a coloro che vengono combattuti, perché sono stati ingiustamente trattati. E in verità, Allah è in grado di dar loro la vittoria.]
Dio Onnipotente ha parlato la verità.

In difesa del Libano e del suo popolo:

In risposta alla violazione da parte del nemico dell'accordo di cessate il fuoco, e dopo che la Resistenza si è impegnata a rispettare il cessate il fuoco mentre il nemico non lo ha rispettato, i combattenti della Resistenza Islamica hanno preso di mira l'insediamento di Al-Manara alle 02:30 di giovedì, 09-04-2026, con una salva di missili. Questa risposta continuerà fino a quando l'aggressione israelo-americana contro il nostro Paese e il nostro popolo non cesserà.

E la vittoria non viene se non da Allah, l'Eccelso in Potenza, il Saggio.

Giovedi, 9 aprile 2026 d.C.
20 Shawwal 1447 AH"
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⚡️🇷🇺🇺🇦🇯🇵 La Russia ha convocato l'ambasciatore giapponese Akira Muto a causa di rapporti secondo cui Terra Drone, con sede a Tokyo, ha firmato un accordo con uno sviluppatore ucraino di droni da combattimento.

Mosca ha definito la mossa ostile e afferma che l'attuale politica del Giappone sotto Sanae Takaichi ha spinto le relazioni bilaterali al loro livello più basso di sempre.
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⚡️🇸🇾🇮🇱 È stata segnalata una forte presenza dell'IAF nella regione di Suwayda in Siria.
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⚡️🇹🇭🇮🇷Khaosod: La nave di bandiera thailandese Mayuree Naree si è arenata sull'isola iraniana di Qeshm.

In precedenza, la nave è stata colpita da una munizione non identificata e il destino di tre membri dell'equipaggio è ancora sconosciuto.

⚡️🇹🇭🇮🇷Il Ministro degli Esteri thailandese Sihasak Phuangketkeow ha annunciato che i tre membri dell'equipaggio thailandesi scomparsi della Mayuree Naree sono stati confermati morti.
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