Forwarded from Pino Cabras
[…segue]
𝗟𝗔 𝗚𝗨𝗘𝗥𝗥𝗔 𝗗𝗘𝗜 𝗗𝗥𝗢𝗡𝗜 𝗛𝗔 𝗙𝗜𝗡𝗜𝗧𝗢 𝗗𝗜 𝗦𝗠𝗔𝗦𝗖𝗛𝗘𝗥𝗔𝗥𝗘 𝗟𝗔 𝗙𝗜𝗡𝗭𝗜𝗢𝗡𝗘 𝗘𝗨𝗥𝗢𝗣𝗘𝗔: 𝗢𝗥𝗔 𝗦𝗜𝗔𝗠𝗢 𝗧𝗨𝗧𝗧𝗜 𝗨𝗡 𝗕𝗘𝗥𝗦𝗔𝗚𝗟𝗜𝗢 [PARTE 2]
[…] Il passaggio più pericoloso sta proprio qui: l’Europa continua a parlare come se fosse ancora fuori dalla guerra, ma la Russia la sta già trattando come spazio bellico potenziale. La nozione stessa di “retrovia” evapora. Un impianto in Baviera, una linea di assemblaggio in Sardegna, un laboratorio software in Estonia cessano di essere luoghi protetti dalla geografia. Entrano nella mappa dei bersagli pensabili. E Mosca ha scelto di renderlo esplicito per costringere i governi europei e i loro popoli a guardare in faccia questa realtà: non siete più spettatori armati, siete dentro la guerra.
In questo quadro si capisce anche il comportamento dell’amministrazione USA. Washington dà ogni giorno più segnali di voler allentare i vincoli automatici NATO. Il solito capriccio trumpiano? La solita tattica negoziale? No. Gli USA sanno che la guerra europea sta entrando in una fase in cui il rischio di collisione diretta Russia-Europa cresce rapidamente, e non intendono farsi trascinare in un meccanismo che potrebbe portarli a una cobelligeranza piena con conseguenze apocalittiche. Se l’Europa vuole trasformarsi in piattaforma avanzata della guerra dei droni, gli americani sembrano intenzionati a lasciare che se ne assuma da sola il peso. È come se ci dicessero: “volete suicidarvi? Prego, ma senza di noi!”
C’è poi il secondo fronte, altrettanto esplosivo, che spinge Washington verso lo sganciamento: la tensione crescente fra Israele e Turchia, che pochi ancora notano, ma è già decollata. Gli USA vedono avvicinarsi una possibile frattura insanabile tra un alleato mediorientale centrale e un membro NATO strategico. Restare legati a obblighi automatici in un simile scenario significa rischiare di essere trascinati in conflitti incrociati ingestibili. Anche qui il riflesso americano è lo stesso: ridurre l’esposizione, guadagnare margine di manovra, sottrarsi ai meccanismi di solidarietà automatica.
L’Iran ha dato un’ulteriore dimostrazione di quanto sia cambiata la grammatica della guerra. La risposta all’aggressione USA-Israele ha mostrato che i vecchi tabù regionali possono saltare in poche ore. Colpire indirettamente i Paesi del Golfo, mettere sotto pressione rotte energetiche, destabilizzare equilibri ritenuti intoccabili: Teheran ha fatto capire che quando certe linee rosse vengono superate, il conflitto non resta confinato al teatro iniziale. Questo vale per il Medio Oriente e vale, con ancora maggiore potenza distruttiva, per l’Europa. Gli USA hanno sottovalutato drammaticamente l’Iran, i dirigenti europei stanno sottovalutando tragicamente la Russia, un boccone ben più grande.
Il continente europeo si è immerso nella guerra scegliendo di colpire in profondità la Russia attraverso corridoi aerei che passano dentro l’ombrello NATO e attraverso retrovie industriali pienamente integrate nella NATO stessa. Questa scelta cambia tutto. Cambia la natura del rischio. Cambia la postura strategica russa. Cambia il significato della sicurezza civile europea. Ogni giorno che passa senza che questa verità venga detta con chiarezza alle opinioni pubbliche europee aumenta la possibilità che il risveglio avvenga nel peggiore dei modi: non attraverso un dibattito politico, ma attraverso il primo attacco che renda impossibile continuare a fingere, con un intero continente in ginocchio.
La vera tragedia è proprio questa: mentre la guerra muta scala e geografia, i governi europei continuano a presentarla come se fosse ancora un conflitto delegato, remoto, circoscritto. Non lo è più. E la Russia, con la franchezza che le è propria, ha appena avvertito il continente che intende trattarlo di conseguenza. Se non si comprende che siamo già entrati in una nuova fase storica, la catastrofe non sarà un’ipotesi teorica: diventerà il nome retrospettivo dell’errore che non si è voluto vedere in tempo. Sempre ci sia ancora qualcuno a poterlo raccontare.
[FINE]
𝗟𝗔 𝗚𝗨𝗘𝗥𝗥𝗔 𝗗𝗘𝗜 𝗗𝗥𝗢𝗡𝗜 𝗛𝗔 𝗙𝗜𝗡𝗜𝗧𝗢 𝗗𝗜 𝗦𝗠𝗔𝗦𝗖𝗛𝗘𝗥𝗔𝗥𝗘 𝗟𝗔 𝗙𝗜𝗡𝗭𝗜𝗢𝗡𝗘 𝗘𝗨𝗥𝗢𝗣𝗘𝗔: 𝗢𝗥𝗔 𝗦𝗜𝗔𝗠𝗢 𝗧𝗨𝗧𝗧𝗜 𝗨𝗡 𝗕𝗘𝗥𝗦𝗔𝗚𝗟𝗜𝗢 [PARTE 2]
[…] Il passaggio più pericoloso sta proprio qui: l’Europa continua a parlare come se fosse ancora fuori dalla guerra, ma la Russia la sta già trattando come spazio bellico potenziale. La nozione stessa di “retrovia” evapora. Un impianto in Baviera, una linea di assemblaggio in Sardegna, un laboratorio software in Estonia cessano di essere luoghi protetti dalla geografia. Entrano nella mappa dei bersagli pensabili. E Mosca ha scelto di renderlo esplicito per costringere i governi europei e i loro popoli a guardare in faccia questa realtà: non siete più spettatori armati, siete dentro la guerra.
In questo quadro si capisce anche il comportamento dell’amministrazione USA. Washington dà ogni giorno più segnali di voler allentare i vincoli automatici NATO. Il solito capriccio trumpiano? La solita tattica negoziale? No. Gli USA sanno che la guerra europea sta entrando in una fase in cui il rischio di collisione diretta Russia-Europa cresce rapidamente, e non intendono farsi trascinare in un meccanismo che potrebbe portarli a una cobelligeranza piena con conseguenze apocalittiche. Se l’Europa vuole trasformarsi in piattaforma avanzata della guerra dei droni, gli americani sembrano intenzionati a lasciare che se ne assuma da sola il peso. È come se ci dicessero: “volete suicidarvi? Prego, ma senza di noi!”
C’è poi il secondo fronte, altrettanto esplosivo, che spinge Washington verso lo sganciamento: la tensione crescente fra Israele e Turchia, che pochi ancora notano, ma è già decollata. Gli USA vedono avvicinarsi una possibile frattura insanabile tra un alleato mediorientale centrale e un membro NATO strategico. Restare legati a obblighi automatici in un simile scenario significa rischiare di essere trascinati in conflitti incrociati ingestibili. Anche qui il riflesso americano è lo stesso: ridurre l’esposizione, guadagnare margine di manovra, sottrarsi ai meccanismi di solidarietà automatica.
L’Iran ha dato un’ulteriore dimostrazione di quanto sia cambiata la grammatica della guerra. La risposta all’aggressione USA-Israele ha mostrato che i vecchi tabù regionali possono saltare in poche ore. Colpire indirettamente i Paesi del Golfo, mettere sotto pressione rotte energetiche, destabilizzare equilibri ritenuti intoccabili: Teheran ha fatto capire che quando certe linee rosse vengono superate, il conflitto non resta confinato al teatro iniziale. Questo vale per il Medio Oriente e vale, con ancora maggiore potenza distruttiva, per l’Europa. Gli USA hanno sottovalutato drammaticamente l’Iran, i dirigenti europei stanno sottovalutando tragicamente la Russia, un boccone ben più grande.
Il continente europeo si è immerso nella guerra scegliendo di colpire in profondità la Russia attraverso corridoi aerei che passano dentro l’ombrello NATO e attraverso retrovie industriali pienamente integrate nella NATO stessa. Questa scelta cambia tutto. Cambia la natura del rischio. Cambia la postura strategica russa. Cambia il significato della sicurezza civile europea. Ogni giorno che passa senza che questa verità venga detta con chiarezza alle opinioni pubbliche europee aumenta la possibilità che il risveglio avvenga nel peggiore dei modi: non attraverso un dibattito politico, ma attraverso il primo attacco che renda impossibile continuare a fingere, con un intero continente in ginocchio.
La vera tragedia è proprio questa: mentre la guerra muta scala e geografia, i governi europei continuano a presentarla come se fosse ancora un conflitto delegato, remoto, circoscritto. Non lo è più. E la Russia, con la franchezza che le è propria, ha appena avvertito il continente che intende trattarlo di conseguenza. Se non si comprende che siamo già entrati in una nuova fase storica, la catastrofe non sarà un’ipotesi teorica: diventerà il nome retrospettivo dell’errore che non si è voluto vedere in tempo. Sempre ci sia ancora qualcuno a poterlo raccontare.
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Gli Stati Uniti hanno respinto un'iniziativa russa per rimuovere l'uranio arricchito dall'Iran, ha dichiarato il Cremlino.
La Russia e la Cina hanno avvertito delle conseguenze negative della risoluzione del problema iraniano con la forza e che il conflitto avrebbe avuto un impatto negativo sulla sicurezza globale.
La situazione nella regione del Golfo Persico è molto complessa; non c'è una chiara comprensione di chi sta bloccando cosa.
L'impatto negativo sull'economia globale continua nonostante la pausa delle ostilità in Medio Oriente.
La centrale nucleare di Bushehr in Iran non è stata danneggiata, ma gli attacchi vicino all'impianto sono stati pericolosi.
L'Iran e Israele hanno diritto a garanzie di sicurezza, ma non dovrebbero farlo a scapito della difesa dell'altro stato.
La Russia è un fornitore di energia affidabile per i paesi con cui coopera.
La Russia e la Cina hanno avvertito delle conseguenze negative della risoluzione del problema iraniano con la forza e che il conflitto avrebbe avuto un impatto negativo sulla sicurezza globale.
La situazione nella regione del Golfo Persico è molto complessa; non c'è una chiara comprensione di chi sta bloccando cosa.
L'impatto negativo sull'economia globale continua nonostante la pausa delle ostilità in Medio Oriente.
La centrale nucleare di Bushehr in Iran non è stata danneggiata, ma gli attacchi vicino all'impianto sono stati pericolosi.
L'Iran e Israele hanno diritto a garanzie di sicurezza, ma non dovrebbero farlo a scapito della difesa dell'altro stato.
La Russia è un fornitore di energia affidabile per i paesi con cui coopera.
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— È in corso un attacco combinato di missili e droni russi contro l'Ucraina
Ci sono segnalazioni di esplosioni a Kiev, Odessa, Dnepropetrovsk, Chernigov...
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⚔️— Kalenikov sulla direzione di Slavyansk è passato sotto il controllo della RFAF.
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⚔️— Durante l'offensiva, i gruppi d'assalto della 128ª Brigata di Fucilieri Motorizzati, sfruttando il terreno, sono entrati e hanno preso posizioni a Volchanski Khutory nella regione di Kharkov.
🇷🇺MOD
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—❗️🇮🇷 Consigliere militare del Leader Supremo dell'Iran, il Generale di Brigata dell'IRGC Mohsen Rezaei:
‘Questa è solo la mia opinione personale, ma sono completamente contrario a estendere il cessate il fuoco. Dovremmo affondare ogni nave nemica (in risposta al blocco) e non lasciare che ne scappi nemmeno una.’
‘Questa è solo la mia opinione personale, ma sono completamente contrario a estendere il cessate il fuoco. Dovremmo affondare ogni nave nemica (in risposta al blocco) e non lasciare che ne scappi nemmeno una.’
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❗️— Trump cerca di organizzare un cessate il fuoco in Libano...
🔻 Hezbollah accetta il cessate il fuoco — avverte che Israele non otterrà un passaggio libero questa volta
Hezbollah ha accettato un cessate il fuoco con Israele — ma solo se entrambe le parti lo rispetteranno effettivamente, ha dichiarato l'alto funzionario Mahmoud Qamati.
💬 "Abbiamo accettato un cessate il fuoco, ma non permetteremo un ritorno all'esperienza dell'accordo del 2024, in cui una parte lo rispettava mentre la parte israeliana rinnegava i suoi obblighi."
Dopo le ripetute violazioni da parte di Israele, Hezbollah lo rende chiaro: basta con gli accordi unilaterali.
💬 "Restiamo diffidenti nei confronti del tradimento israeliano... consigliamo di non dirigersi verso il sud al momento."
Prima...
🔻 'Israele ha respinto la richiesta statunitense di un cessate il fuoco in Libano, perché questo era stato promosso dall'Iran e dai pakistani'
🔻 Hezbollah accetta il cessate il fuoco — avverte che Israele non otterrà un passaggio libero questa volta
Hezbollah ha accettato un cessate il fuoco con Israele — ma solo se entrambe le parti lo rispetteranno effettivamente, ha dichiarato l'alto funzionario Mahmoud Qamati.
💬 "Abbiamo accettato un cessate il fuoco, ma non permetteremo un ritorno all'esperienza dell'accordo del 2024, in cui una parte lo rispettava mentre la parte israeliana rinnegava i suoi obblighi."
Dopo le ripetute violazioni da parte di Israele, Hezbollah lo rende chiaro: basta con gli accordi unilaterali.
💬 "Restiamo diffidenti nei confronti del tradimento israeliano... consigliamo di non dirigersi verso il sud al momento."
Prima...
🔻 'Israele ha respinto la richiesta statunitense di un cessate il fuoco in Libano, perché questo era stato promosso dall'Iran e dai pakistani'
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🇺🇸 Esperimenti in corso nella Marina Militare USA
Qualche giorno fa, un lanciatore sconosciuto è stato notato su uno dei cacciatorpediniere americani, il Carl M. Levin (DDG 120).
È stato ora rivelato che questo è un lanciatore modernizzato per gli intercettori anti-drone Coyote.
Come ha spiegato un rappresentante della Marina, questo lanciatore consente di aumentare il numero di "Coyote" da quattro a otto rispetto al precedente ed è adattato per l'uso su piattaforme marittime.
Coyote è un missile antiaereo statunitense, progettato per contrastare i droni. Inoltre, il Coyote Block 2 è già stato utilizzato nella recente guerra contro l'Iran.
Qualche giorno fa, un lanciatore sconosciuto è stato notato su uno dei cacciatorpediniere americani, il Carl M. Levin (DDG 120).
È stato ora rivelato che questo è un lanciatore modernizzato per gli intercettori anti-drone Coyote.
Come ha spiegato un rappresentante della Marina, questo lanciatore consente di aumentare il numero di "Coyote" da quattro a otto rispetto al precedente ed è adattato per l'uso su piattaforme marittime.
Coyote è un missile antiaereo statunitense, progettato per contrastare i droni. Inoltre, il Coyote Block 2 è già stato utilizzato nella recente guerra contro l'Iran.
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🇷🇺 Il cecchino robotico Dvoynik ("Двойник"): nuove soluzioni sul campo di battaglia
Gli sviluppatori russi hanno presentato il sistema cecchino robotico Dvoynik con elementi di IA. Il sistema opera in due modalità: controllo remoto e autonomia parziale, in cui una parte significativa dei compiti viene eseguita automaticamente.
Può essere utilizzato sia da posizioni fisse che da piattaforme mobili, ampliando le sue possibili applicazioni e aumentando la manovrabilità. Le caratteristiche dichiarate delle munizioni forniscono un'alta velocità di volo e consentono un ingaggio efficace di piccoli bersagli, inclusi i droni.
Funzioni del sistema: rilevamento, tracciamento, ingaggio del bersaglio.
Gli sviluppatori russi hanno presentato il sistema cecchino robotico Dvoynik con elementi di IA. Il sistema opera in due modalità: controllo remoto e autonomia parziale, in cui una parte significativa dei compiti viene eseguita automaticamente.
Può essere utilizzato sia da posizioni fisse che da piattaforme mobili, ampliando le sue possibili applicazioni e aumentando la manovrabilità. Le caratteristiche dichiarate delle munizioni forniscono un'alta velocità di volo e consentono un ingaggio efficace di piccoli bersagli, inclusi i droni.
Funzioni del sistema: rilevamento, tracciamento, ingaggio del bersaglio.
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🇮🇳— La prima nave di tracciamento missilistico dell'India.🇮🇳— La prima nave di tracciamento missilistico dell'India.
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Forwarded from Josef stern💪 informazioni libere.
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Hegseth:
Ci stiamo ricaricando con più di quanto abbiamo mai fatto prima.
Ci stiamo ricaricando con più di quanto abbiamo mai fatto prima.
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🇺🇸🇮🇱⚡️ — Il Senato degli Stati Uniti ha bloccato mercoledì due risoluzioni volte a fermare la vendita di armi a Israele per un valore di circa 450 milioni di dollari.
➡️ Un voto (59-40) ha respinto una misura per fermare la vendita di bulldozer Caterpillar per un valore di 295 milioni di dollari, mentre un altro (63-36) ha bloccato una proposta per fermare la vendita di 12.000 bombe BLU-110 per un valore di 151,8 milioni di dollari.
➡️ Un voto (59-40) ha respinto una misura per fermare la vendita di bulldozer Caterpillar per un valore di 295 milioni di dollari, mentre un altro (63-36) ha bloccato una proposta per fermare la vendita di 12.000 bombe BLU-110 per un valore di 151,8 milioni di dollari.
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🇮🇷🇺🇸⚡️ — L'Iran e gli Stati Uniti hanno fatto alcuni progressi verso un accordo attraverso la mediazione pakistana, ma permangono importanti disaccordi, in particolare sul programma nucleare iraniano, ha dichiarato a Reuters un alto funzionario iraniano.
Il viaggio del capo dell'esercito pakistano a Teheran è stato efficace nel ridurre le differenze in alcune aree, ma permangono disaccordi fondamentali nel campo nucleare.... Sono state create maggiori speranze per estendere il cessate il fuoco e tenere un secondo round di colloqui.
Il destino dell'uranio altamente arricchito dell'Iran e la durata delle restrizioni nucleari iraniane sono tra le questioni molto controverse per le quali non è stata ancora trovata una soluzione.
Il viaggio del capo dell'esercito pakistano a Teheran è stato efficace nel ridurre le differenze in alcune aree, ma permangono disaccordi fondamentali nel campo nucleare.... Sono state create maggiori speranze per estendere il cessate il fuoco e tenere un secondo round di colloqui.
Il destino dell'uranio altamente arricchito dell'Iran e la durata delle restrizioni nucleari iraniane sono tra le questioni molto controverse per le quali non è stata ancora trovata una soluzione.
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🇮🇱❌🇱🇧 — Gli attacchi aerei israeliani hanno colpito il Ponte Qasmiyeh nel sud del Libano.
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