📺📺📺📺📺📺📺📺📺📺📺📺📺
PLOTONE DI ESECUZIONE
Rispetto al circo che avevo di recente descritto con conduttori come domatori che aizzano e ospiti come fiere addomesticate che attaccano, mi pare che il talk show televisivo abbia fatto un ulteriore salto di qualità negativo: quello che è andato in scena ieri sera a #dimartedì e #cartabianca ai danni di Andrea Zhok, Alberto Contri e Francesco Benozzo, è stato un vero e proprio plotone di esecuzione, preceduto da una (neppur sottile) tortura psicologica.
Alle provocazioni, alle repliche negate, alle interruzioni continue cui eravamo ahinoi già abituati si è infatti aggiunta una nuova crudeltà: l'insulto e il dileggio personale, non - attenzione - come scoppio inconsulto d'ira (che già sarebbe deprecabile) ma quale pianificato metodo di dibattito tra le risate e gli ammiccamenti in favor di telecamera.
Ora usando ironia malposta (tipo "il filosofo faccia il filosofo e non parli di scienza", che tra l'altro non regge, primo perché su questioni di libertà e diritti ha più voce in capitolo di altri per parlare, secondo perché è stato invitato proprio in tale veste); ora con sadismo (il politico “di sinistra“ che si compiace per la sospensione da lavoro e stipendio del prof universitario); ora con crassa maleducazione (dando del rimbambito ad un acuto pensatore dai capelli bianchi).
Gli aguzzini di turno (#Sileri, #Scanzi, #Parenzo, #Bersani in prima fila) hanno colpito e affondato le tre vittime sotto la direzione benevola di #Floris e #Berlinguer (ah, il giornalismo...), che hanno deciso tempi e modalità, prima della tortura e poi della esecuzione. Mostrandosi benevolenti e financo divertiti con i primi, irridenti quando non persino oltraggiati per aver osato replicare con i secondi.
Cosa rimane allora dopo la "performance" di ieri?
Forse, la presa d'atto che subire questo martirio pubblico non giova alla causa che si vuol perorare.
Di certo, che questa TV va spenta e vanno accese nuove forme di confronto, dibattito, pensiero.
PLOTONE DI ESECUZIONE
Rispetto al circo che avevo di recente descritto con conduttori come domatori che aizzano e ospiti come fiere addomesticate che attaccano, mi pare che il talk show televisivo abbia fatto un ulteriore salto di qualità negativo: quello che è andato in scena ieri sera a #dimartedì e #cartabianca ai danni di Andrea Zhok, Alberto Contri e Francesco Benozzo, è stato un vero e proprio plotone di esecuzione, preceduto da una (neppur sottile) tortura psicologica.
Alle provocazioni, alle repliche negate, alle interruzioni continue cui eravamo ahinoi già abituati si è infatti aggiunta una nuova crudeltà: l'insulto e il dileggio personale, non - attenzione - come scoppio inconsulto d'ira (che già sarebbe deprecabile) ma quale pianificato metodo di dibattito tra le risate e gli ammiccamenti in favor di telecamera.
Ora usando ironia malposta (tipo "il filosofo faccia il filosofo e non parli di scienza", che tra l'altro non regge, primo perché su questioni di libertà e diritti ha più voce in capitolo di altri per parlare, secondo perché è stato invitato proprio in tale veste); ora con sadismo (il politico “di sinistra“ che si compiace per la sospensione da lavoro e stipendio del prof universitario); ora con crassa maleducazione (dando del rimbambito ad un acuto pensatore dai capelli bianchi).
Gli aguzzini di turno (#Sileri, #Scanzi, #Parenzo, #Bersani in prima fila) hanno colpito e affondato le tre vittime sotto la direzione benevola di #Floris e #Berlinguer (ah, il giornalismo...), che hanno deciso tempi e modalità, prima della tortura e poi della esecuzione. Mostrandosi benevolenti e financo divertiti con i primi, irridenti quando non persino oltraggiati per aver osato replicare con i secondi.
Cosa rimane allora dopo la "performance" di ieri?
Forse, la presa d'atto che subire questo martirio pubblico non giova alla causa che si vuol perorare.
Di certo, che questa TV va spenta e vanno accese nuove forme di confronto, dibattito, pensiero.