Forwarded from Coprifuoco Live 🎙
Joe Formaggio, consigliere regionale di Fratelli d’Italia: “Fidiamoci della scienza. Non ti vaccini? Stai a casa”. 🔗Fonte
Vi ricordo anche che TUTTI gli europarlamentari di FdI hanno votato a favore del ChatControl e che Giorgia Meloni è entrata a far parte dell’Aspen Institute.
Personalmente avevo invitato gli europarlamentari di FdI a parlare nel mio podcast per spiegare il perché del voto favorevole al ChatControl, e non ho mai ricevuto risposta.
Credete ancora esista una soluzione politica?
👁🗨 UNISCITI a Coprifuoco Live
Vi ricordo anche che TUTTI gli europarlamentari di FdI hanno votato a favore del ChatControl e che Giorgia Meloni è entrata a far parte dell’Aspen Institute.
Personalmente avevo invitato gli europarlamentari di FdI a parlare nel mio podcast per spiegare il perché del voto favorevole al ChatControl, e non ho mai ricevuto risposta.
Credete ancora esista una soluzione politica?
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Forwarded from Coprifuoco Live 🎙
Se volevate la prova che il green pass NON è una misura sanitaria: i vaccini proteggono decisamente meno rispetto al 90% con cui sono stati presentati, è da mesi che i giornali fanno terrorismo su come gli anticorpi calino dopo 6 mesi... e adesso lo prorogano? Perchè?
Le dosi ci sono. Stanno vaccinando ben al di sotto dei 500’000 al giorno, quindi posto c'è. Non sarà che hanno paura di quanti medici potrebbero non presentarsi all'appello?
Se (come dicono loro) non si hanno più anticorpi dopo 9 mesi, il green pass perchè dovrebbe essere prorogato? Su quale base scientifica? E i guariti? Perché non prorogano il green pass anche a loro?
È ormai palese che Covid e Green Pass non hanno NULLA a che fare con virologia o scienzahhh, è solo POLITICA.
▶️https://youtu.be/YyfdyvmyFM8
Le dosi ci sono. Stanno vaccinando ben al di sotto dei 500’000 al giorno, quindi posto c'è. Non sarà che hanno paura di quanti medici potrebbero non presentarsi all'appello?
Se (come dicono loro) non si hanno più anticorpi dopo 9 mesi, il green pass perchè dovrebbe essere prorogato? Su quale base scientifica? E i guariti? Perché non prorogano il green pass anche a loro?
È ormai palese che Covid e Green Pass non hanno NULLA a che fare con virologia o scienzahhh, è solo POLITICA.
▶️https://youtu.be/YyfdyvmyFM8
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Aumenta la "Stagionatura" del Green Pass
Ciao a tutti !
Video lampo dedicato a quella che sarà, nel caso venga confermata a brevissimo, la vittoria della logica e del buonsenso contro chi alzava i muri della "Scienza", miseramente utilizzata a meri scopi politici.
Seguitemi e creiamo insieme la…
Video lampo dedicato a quella che sarà, nel caso venga confermata a brevissimo, la vittoria della logica e del buonsenso contro chi alzava i muri della "Scienza", miseramente utilizzata a meri scopi politici.
Seguitemi e creiamo insieme la…
COSA TEMONO LE AUTORITÀ SANITARIE INGLESI?
Il 10 giugno 2021 il governo inglese ha approntato una gara d’appalto per SERVIZI DI STOCCAGGIO TEMPORANEO DI CORPI di persone decedute in caso di un evento di eccesso di decessi nei prossimi quattro anni,
nei 32 distretti londinesi e nella City.
Per chi legge l'inglese: cercare appalti simili precedenti. Secondo i fact checkers minimizzando sarebbe una misura precauzionale, una sorta di rinnovo, ma non mostrano nessun appalto. Questo appalto però è di giugno 2021, impossibile che si siano mossi con un anno di ritardo. O con un largo anticipo… su cosa?
Cosa teme accadrà il governo britannico?
The Authority seeks to procure a framework agreement for temporary body storage in the event of an excess deaths situation for the 32 London boroughs and the City of London, led by Westminster City Council. The framework agreement will appoint a single provider and will be for a period of 4 years. This will be a contingency contract, only called upon in the event that an excess deaths situation arises in the future and existing local body storage capacity needs to be augmented.
https://www.find-tender.service.gov.uk/Notice/013120-2021?fbclid=IwAR3J8r2ZjDRs5gdifd1BOL0aVTJUAZ6Wr5JIZ76L1ZO4WtVnuWGO23f2lAA
grazie a Marco Malorgio
Il 10 giugno 2021 il governo inglese ha approntato una gara d’appalto per SERVIZI DI STOCCAGGIO TEMPORANEO DI CORPI di persone decedute in caso di un evento di eccesso di decessi nei prossimi quattro anni,
nei 32 distretti londinesi e nella City.
Per chi legge l'inglese: cercare appalti simili precedenti. Secondo i fact checkers minimizzando sarebbe una misura precauzionale, una sorta di rinnovo, ma non mostrano nessun appalto. Questo appalto però è di giugno 2021, impossibile che si siano mossi con un anno di ritardo. O con un largo anticipo… su cosa?
Cosa teme accadrà il governo britannico?
The Authority seeks to procure a framework agreement for temporary body storage in the event of an excess deaths situation for the 32 London boroughs and the City of London, led by Westminster City Council. The framework agreement will appoint a single provider and will be for a period of 4 years. This will be a contingency contract, only called upon in the event that an excess deaths situation arises in the future and existing local body storage capacity needs to be augmented.
https://www.find-tender.service.gov.uk/Notice/013120-2021?fbclid=IwAR3J8r2ZjDRs5gdifd1BOL0aVTJUAZ6Wr5JIZ76L1ZO4WtVnuWGO23f2lAA
grazie a Marco Malorgio
Forwarded from Giuseppe Masala Chili 🌶
Notizia Oggi Borgosesia
Basket in lutto per Maurizio Montin: fulminato da un malore a 46 anni - Notizia Oggi Borgosesia
Basket in lutto per Maurizio Montin: fulminato da un malore a 46 anni. Il commosso ricordo della sua società. Basket in lutto per Maurizio Montin: fulminato da un malore a 46 anni Il mondo del basket amatoriale in lutto per Maurizio Montin, dirigente dell’Ecs…
Forwarded from Giuseppe Masala Chili 🌶
APPELLO ALL'OPPOSIZIONE SOCIALE: LE OTTO COSE DA FARE PER UN SALTO DI QUALITA' CHE DEVE COMPIERSI SUBITO
Da settembre, il progetto totalitario globale che ha investito il mondo due anni fa, entra nella fase cruciale. Ormai, la questione sanitaria e di salvaguardia della salute non è nemmeno più al centro della propaganda, ovvero comincia a esplicitarsi come il controllo sociale della nuda vita sia sempre stato, fin dal primo giorno della pandemia, il fine e non il mezzo.
Il vero banco di prova sarà - come in Israele, Islanda e presto Italia - l'attestazione del fatto che la vaccinazione è fallita e che il contagio prosegue indisturbato e, quindi, che il futuro dell'umanità consta di distanziamento sociale permanente e di un ciclo perpetuo di vaccinazioni (prospettiva enunciata, per l'Italia, da Mario Draghi in persona qualche settimana fa).
Una volta accettata la vaccinazione come principio di cittadinanza che si sostituisce alle Costituzioni, tornare indietro sarà impossibile perché, a quel punto, chi si opporrà vivrà in condizioni materiali di apartheid.
Infine, le vicende in particolar modo dell'Australia indicano come, molto presto, oltre all'impossibilità materiale di fuggire dal proprio paese o semplicemente di viaggiare, ci troveremo di fronte a una legge marziale su scala globale: questo significa che, oltre al licenziamento dal lavoro dei dissidenti politici, riguardo alle manifestazioni di piazza non è un problema di "se" ma di "quando" comincerà la conta dei morti.
Tutto questo significa che l'attuale opposizione sociale è pericolosamente indietro su tutti i fronti: sia sul piano dell'elaborazione che su quello organizzativo.
Parlo di carenze dell'opposizione facendone umilmente parte, ovvero essendo uno di coloro che, negli ultimi 12 mesi, si è impegnato continuativamente nell'organizzazione di manifestazioni di piazza e di iniziative contro-culturali.
Chi ha percezione reale di quello che sta accadendo e, soprattutto, di quello che sta per accadere, deve contribuire a un salto di qualità sostanziale e tempestivo.
Gli ambiti su cui operare salto di qualità nell'opposizione sociale, ebbene, ritengo siano i seguenti:
1) OCCORRE CAPIRE CHE LA LOTTA SOCIALE, SI ARTICOLA SU PIU' PIANI
La nuova opposizione sociale esprime da una parte una certa freschezza, una certa autonomia dagli schematismi ideologici del passato ma a questo, purtroppo, si accompagna una deleteria incultura riguardo alla storia delle lotte sociali e politiche.
Questo fa sì che emergano, in continuazione, atteggiamenti volti a considerare piani esclusivi d'intervento politico che escludono tutti gli altri. E così, abbiamo chi ritiene che il boicotaggio dei consumi o le petizioni legali siano l'unica forma esistente di lotta e che tutte le altre forme siano inutili.
Questa incultura va immediatamente superata, chiarendo una volta per tutte che manifestazioni di piazza, iniziative culturali, offensive giuridico-legali e forme di consumo o socialità alternative, sono prassi di lotta in grado di vincere solo se connesse e sinergiche, solo se si comprende che non esistono forme di lotta esclusive e auto-sufficienti.
2) OCCORRE SMETTERE DI CREARE "NUOVE" ORGANIZZAZIONI
Dinanzi a quello che sta accadendo, occorre frenare la tendenza alla creazione di nuove reti e di nuove organizzazioni. La proliferazione di sigle e soggetti, non fa altro che generare una situazione di frazionismo e debolezza.
Prendendo il piano personale come esempio, se in questi mesi lo avessi voluto avrei potuto facilmente creare una rete politica nazionale strutturata secondo i miei specifici desiderata: non l'ho fatto e non lo farò perché ritengo che il senso di responsabilità, oggi, non possa fare altro che coincidere con l'umiltà d'impegnarsi a connettere e rafforzare le organizzazioni e le reti che già esistono e che già sono attive.
3) CONNETTERE RETI MUTUALISTICHE E SETTORI LAVORATIVI
Negli ultimi mesi, si sono create reti mutualistiche di genitori che esercitano l'insegnamento in casa per i loro figli, in presenza e senza distanziamento.
Da settembre, il progetto totalitario globale che ha investito il mondo due anni fa, entra nella fase cruciale. Ormai, la questione sanitaria e di salvaguardia della salute non è nemmeno più al centro della propaganda, ovvero comincia a esplicitarsi come il controllo sociale della nuda vita sia sempre stato, fin dal primo giorno della pandemia, il fine e non il mezzo.
Il vero banco di prova sarà - come in Israele, Islanda e presto Italia - l'attestazione del fatto che la vaccinazione è fallita e che il contagio prosegue indisturbato e, quindi, che il futuro dell'umanità consta di distanziamento sociale permanente e di un ciclo perpetuo di vaccinazioni (prospettiva enunciata, per l'Italia, da Mario Draghi in persona qualche settimana fa).
Una volta accettata la vaccinazione come principio di cittadinanza che si sostituisce alle Costituzioni, tornare indietro sarà impossibile perché, a quel punto, chi si opporrà vivrà in condizioni materiali di apartheid.
Infine, le vicende in particolar modo dell'Australia indicano come, molto presto, oltre all'impossibilità materiale di fuggire dal proprio paese o semplicemente di viaggiare, ci troveremo di fronte a una legge marziale su scala globale: questo significa che, oltre al licenziamento dal lavoro dei dissidenti politici, riguardo alle manifestazioni di piazza non è un problema di "se" ma di "quando" comincerà la conta dei morti.
Tutto questo significa che l'attuale opposizione sociale è pericolosamente indietro su tutti i fronti: sia sul piano dell'elaborazione che su quello organizzativo.
Parlo di carenze dell'opposizione facendone umilmente parte, ovvero essendo uno di coloro che, negli ultimi 12 mesi, si è impegnato continuativamente nell'organizzazione di manifestazioni di piazza e di iniziative contro-culturali.
Chi ha percezione reale di quello che sta accadendo e, soprattutto, di quello che sta per accadere, deve contribuire a un salto di qualità sostanziale e tempestivo.
Gli ambiti su cui operare salto di qualità nell'opposizione sociale, ebbene, ritengo siano i seguenti:
1) OCCORRE CAPIRE CHE LA LOTTA SOCIALE, SI ARTICOLA SU PIU' PIANI
La nuova opposizione sociale esprime da una parte una certa freschezza, una certa autonomia dagli schematismi ideologici del passato ma a questo, purtroppo, si accompagna una deleteria incultura riguardo alla storia delle lotte sociali e politiche.
Questo fa sì che emergano, in continuazione, atteggiamenti volti a considerare piani esclusivi d'intervento politico che escludono tutti gli altri. E così, abbiamo chi ritiene che il boicotaggio dei consumi o le petizioni legali siano l'unica forma esistente di lotta e che tutte le altre forme siano inutili.
Questa incultura va immediatamente superata, chiarendo una volta per tutte che manifestazioni di piazza, iniziative culturali, offensive giuridico-legali e forme di consumo o socialità alternative, sono prassi di lotta in grado di vincere solo se connesse e sinergiche, solo se si comprende che non esistono forme di lotta esclusive e auto-sufficienti.
2) OCCORRE SMETTERE DI CREARE "NUOVE" ORGANIZZAZIONI
Dinanzi a quello che sta accadendo, occorre frenare la tendenza alla creazione di nuove reti e di nuove organizzazioni. La proliferazione di sigle e soggetti, non fa altro che generare una situazione di frazionismo e debolezza.
Prendendo il piano personale come esempio, se in questi mesi lo avessi voluto avrei potuto facilmente creare una rete politica nazionale strutturata secondo i miei specifici desiderata: non l'ho fatto e non lo farò perché ritengo che il senso di responsabilità, oggi, non possa fare altro che coincidere con l'umiltà d'impegnarsi a connettere e rafforzare le organizzazioni e le reti che già esistono e che già sono attive.
3) CONNETTERE RETI MUTUALISTICHE E SETTORI LAVORATIVI
Negli ultimi mesi, si sono create reti mutualistiche di genitori che esercitano l'insegnamento in casa per i loro figli, in presenza e senza distanziamento.
Forwarded from Giuseppe Masala Chili 🌶
Parimenti, si sono create reti di avvocati per difendere le persone dall'imposizione del green pass, reti di consumo alternativo, reti di medici che offrono assistenza domiciliare.
Nell'ambito delle lotte del mondo del lavoro, inoltre, si sono formati coordinamenti di lotta nell'ambito del personale scolastico e di quello sanitario nonché fra ristoratori e commercianti.
Tutte queste reti e tutti questi coordinamenti, sono caratterizzati dall'essere collegati fra loro in modo frammentario e discontinuo: occorre il prima possibile ipotizzare strumenti di raccolta contatti, di promozione reciproca, di condivisione informativa e, infine, di mobilitazione congiunta per tutte queste realtà organizzate.
4) LE ORGANIZZAZIONI CIVICHE E POLITICHE DELL'OPPOSIZIONE DEVONO CONFEDEDERARSI
Occorre che le organizzazioni politiche e le reti civiche che in questi mesi hanno promosso e organizzato le mobilitazioni di piazza inizino, pur mantenendo la propria specificità, a confederarsi.
Dopo la manifestazione romanda del 31 luglio scorso, effettivamente ha cominciato a materializzari una prospettiva di coordinamento sulle manifestazioni fra le principali reti (Fronte del Dissenso, M3V e No Paura Day), ma occorre fare di più.
5) ORGANIZZARE UNA RAPPRESENTANZA ELETTORALE, OLTRE I DOGMI IDEOLOGICI SULL'ARGOMENTO
Oltre al maggiore coordinamento delle iniziative di piazza, bisogna pensare anche a una coalizione elettorale per le elezioni sia locali che nazionali.
Qui non è questione di aprire discussioni teoriche sul concetto di delega e rappresentanza ma, al contrario, di sviluppare coscienza squisitamente pratica sul come resistere alla repressione.
In una situazione di legge marziale, il fatto che chi va in piazza possa avere dei referenti nei consigli comunali o in Parlamento, ha la medesima importanza del disporre di una rete di avvocati: si tratta di copertura istituzionale che può esercitare un minimo di copertura effettiva - cioè politica e giuridica - rispetto a montature mediatiche, denunce e arresti che potrebbero ben presto colpire il movimento d'opposizione.
Occorre, su questo, superare quindi i dogmi ideologici incrociati: se stiamo assistendo al passaggio da democrazia a dittatura, è assurdo pensare che il piano legale-elettorale possa essere risolutivo; ma al contempo, proprio per questo, pensare che le piazze possano fare a meno di alleati nelle istituzioni, significa non comprendere la portata militare-repressiva dello scontro in atto.
Come dicevamo sopra, si tratta ancora una volta di capire che nessun piano d'intervento è, in politica, auto-sufficiente.
6) CREARE UNA RETE DI SPAZI FISICI PER INCONTRARSI
Non meno urgente di quanto elencato finora, è la creazione di una rete, di un circuito di spazi fisici ove organizzare iniziative culturali o dove, semplicemente, generare socialità e scambio.
Occorre che ciascuno, nella propria città, si impegni a cercare spazi pubblici disposti a gestire "elasticamente" i controlli del green pass, oppure spazi pienamente clandestini, oppure ancora abitazioni private che si mettano a disposizione.
Se non vi è possibilità d'incontro fisico in maniera continuativa, la crescita dell'opposizione sociale è destinata a restare una chimera.
La rete di spazi, infine, è ciò che potrebbe perdurare e fungere da base qualora ci trovassimo di fronte a una fase di calo della partecipazione alle manifestazioni di piazza o in un'impossibilità materiale di organizzarle.
7) CREARE UNA RETE INTERNAZIONALE
Il processo totalitario che sta travolgendo le nostre vite, si sta materializzando in varie forme e gradazioni in tutti i paesi del mondo. Questo fa apparire sconcertante come, finora, non si sia determinato alcun tipo di connessione tra le lotte che si stanno svolgendo nei vari paesi.
Occorre stringere contatti con le opposizioni di tutto il mondo e occorre farlo subito.
Un eventuale movimento internazionale contro la dittatura sanitaria, oggi, non avrebbe nulla di simile al movimento "no-global" di vent'anni fa, ovvero alla velleitaria istanza di una globalizzazone "giusta".
Nell'ambito delle lotte del mondo del lavoro, inoltre, si sono formati coordinamenti di lotta nell'ambito del personale scolastico e di quello sanitario nonché fra ristoratori e commercianti.
Tutte queste reti e tutti questi coordinamenti, sono caratterizzati dall'essere collegati fra loro in modo frammentario e discontinuo: occorre il prima possibile ipotizzare strumenti di raccolta contatti, di promozione reciproca, di condivisione informativa e, infine, di mobilitazione congiunta per tutte queste realtà organizzate.
4) LE ORGANIZZAZIONI CIVICHE E POLITICHE DELL'OPPOSIZIONE DEVONO CONFEDEDERARSI
Occorre che le organizzazioni politiche e le reti civiche che in questi mesi hanno promosso e organizzato le mobilitazioni di piazza inizino, pur mantenendo la propria specificità, a confederarsi.
Dopo la manifestazione romanda del 31 luglio scorso, effettivamente ha cominciato a materializzari una prospettiva di coordinamento sulle manifestazioni fra le principali reti (Fronte del Dissenso, M3V e No Paura Day), ma occorre fare di più.
5) ORGANIZZARE UNA RAPPRESENTANZA ELETTORALE, OLTRE I DOGMI IDEOLOGICI SULL'ARGOMENTO
Oltre al maggiore coordinamento delle iniziative di piazza, bisogna pensare anche a una coalizione elettorale per le elezioni sia locali che nazionali.
Qui non è questione di aprire discussioni teoriche sul concetto di delega e rappresentanza ma, al contrario, di sviluppare coscienza squisitamente pratica sul come resistere alla repressione.
In una situazione di legge marziale, il fatto che chi va in piazza possa avere dei referenti nei consigli comunali o in Parlamento, ha la medesima importanza del disporre di una rete di avvocati: si tratta di copertura istituzionale che può esercitare un minimo di copertura effettiva - cioè politica e giuridica - rispetto a montature mediatiche, denunce e arresti che potrebbero ben presto colpire il movimento d'opposizione.
Occorre, su questo, superare quindi i dogmi ideologici incrociati: se stiamo assistendo al passaggio da democrazia a dittatura, è assurdo pensare che il piano legale-elettorale possa essere risolutivo; ma al contempo, proprio per questo, pensare che le piazze possano fare a meno di alleati nelle istituzioni, significa non comprendere la portata militare-repressiva dello scontro in atto.
Come dicevamo sopra, si tratta ancora una volta di capire che nessun piano d'intervento è, in politica, auto-sufficiente.
6) CREARE UNA RETE DI SPAZI FISICI PER INCONTRARSI
Non meno urgente di quanto elencato finora, è la creazione di una rete, di un circuito di spazi fisici ove organizzare iniziative culturali o dove, semplicemente, generare socialità e scambio.
Occorre che ciascuno, nella propria città, si impegni a cercare spazi pubblici disposti a gestire "elasticamente" i controlli del green pass, oppure spazi pienamente clandestini, oppure ancora abitazioni private che si mettano a disposizione.
Se non vi è possibilità d'incontro fisico in maniera continuativa, la crescita dell'opposizione sociale è destinata a restare una chimera.
La rete di spazi, infine, è ciò che potrebbe perdurare e fungere da base qualora ci trovassimo di fronte a una fase di calo della partecipazione alle manifestazioni di piazza o in un'impossibilità materiale di organizzarle.
7) CREARE UNA RETE INTERNAZIONALE
Il processo totalitario che sta travolgendo le nostre vite, si sta materializzando in varie forme e gradazioni in tutti i paesi del mondo. Questo fa apparire sconcertante come, finora, non si sia determinato alcun tipo di connessione tra le lotte che si stanno svolgendo nei vari paesi.
Occorre stringere contatti con le opposizioni di tutto il mondo e occorre farlo subito.
Un eventuale movimento internazionale contro la dittatura sanitaria, oggi, non avrebbe nulla di simile al movimento "no-global" di vent'anni fa, ovvero alla velleitaria istanza di una globalizzazone "giusta".
Forwarded from Giuseppe Masala Chili 🌶
Esso somiglierebbe assai più, invece, alla Primavera dei Popoli del 1848: una rete sì internazionale, ma entro la quale ogni singolo popolo combatte non già per una governance mondiale, bensì ciascuno per la propria sovranità costituzionale e quindi nazionale.
8 ) PENSARE AL PEGGIO
Malgrado dal punto di vista della difesa della legalità costituzionale, dei diritti sociali e dei diritti umani ve ne sarebbero tutte le motivazioni politiche e finanche giuridiche, oggi una resistenza armata non sarebbe possibile.
Un po' per ragioni inerenti alla psicologia di massa ma, soprattutto, perché le tecnologie di controllo fanno si che chi volesse "andare sui monti", oggi, verrebbe facilmente individuato da droni, satelliti nonché tracciatori biometrici.
Se da una parte questo rende necessario giocare il conflitto sul terreno dell'assoluta visibilità, dall'altra un qualche tipo di clandestinità dovrà per forza di cose articolarsi e organizzarsi: non già una clandestinità volta a organizzare l'uso della forza, quanto forse una clandestinità che celi gli intenti a lungo termine.
Non si può escludere a priori, cioè, l'ipotesi che in futuro l'opposizione sociale debba - semplicemente per poter esistere - assumere una forma almeno in parte cospirativa, celata da un'adesione di facciata dei suoi membri all'ordine dominante.
Questo è quanto.
Il mio intento, con questo scritto, non era di fornire soluzioni, ma solo di proporre temi da approfondire e dei quali discutere.
Dico solo, però, che si tratta di una discussione che va iniziata subito. Dal Profilo Facebook di Riccardo Paccosi
8 ) PENSARE AL PEGGIO
Malgrado dal punto di vista della difesa della legalità costituzionale, dei diritti sociali e dei diritti umani ve ne sarebbero tutte le motivazioni politiche e finanche giuridiche, oggi una resistenza armata non sarebbe possibile.
Un po' per ragioni inerenti alla psicologia di massa ma, soprattutto, perché le tecnologie di controllo fanno si che chi volesse "andare sui monti", oggi, verrebbe facilmente individuato da droni, satelliti nonché tracciatori biometrici.
Se da una parte questo rende necessario giocare il conflitto sul terreno dell'assoluta visibilità, dall'altra un qualche tipo di clandestinità dovrà per forza di cose articolarsi e organizzarsi: non già una clandestinità volta a organizzare l'uso della forza, quanto forse una clandestinità che celi gli intenti a lungo termine.
Non si può escludere a priori, cioè, l'ipotesi che in futuro l'opposizione sociale debba - semplicemente per poter esistere - assumere una forma almeno in parte cospirativa, celata da un'adesione di facciata dei suoi membri all'ordine dominante.
Questo è quanto.
Il mio intento, con questo scritto, non era di fornire soluzioni, ma solo di proporre temi da approfondire e dei quali discutere.
Dico solo, però, che si tratta di una discussione che va iniziata subito. Dal Profilo Facebook di Riccardo Paccosi
Forwarded from Giuseppe Masala Chili 🌶
il Simplicissimus
Medici e infermieri vaccinati sono i veri superdiffusori | il Simplicissimus
Sempre più studi dimostrano che le persone vaccinate hanno almeno la stessa carica virale o addirittura significativamente più alta di quelle che non sono state vaccinate e adesso è stato chiarito che tale carica può anche essere centinaia di volte superiore…
Forwarded from Giuseppe Masala Chili 🌶
Covid, anticorpi «impazziti» dietro al 20% dei casi fatali
I risultati di due studi scientifici a cui ha preso parte anche l’Università «Bicocca» a Milano https://www.ecodibergamo.it/stories/premium/la-salute/covid-anticorpi-impazzitidietro-al-20-dei-casi-fatali_1405183_11/?fbclid=IwAR1kM9PAkjg9qB0dDQ5IcOVEbLa01SEKSGgmyGmi1q_g1IZR9Mhc8RIn34E
I risultati di due studi scientifici a cui ha preso parte anche l’Università «Bicocca» a Milano https://www.ecodibergamo.it/stories/premium/la-salute/covid-anticorpi-impazzitidietro-al-20-dei-casi-fatali_1405183_11/?fbclid=IwAR1kM9PAkjg9qB0dDQ5IcOVEbLa01SEKSGgmyGmi1q_g1IZR9Mhc8RIn34E
www.ecodibergamo.it
Covid, anticorpi «impazziti» dietro al 20% dei casi fatali
I risultati di due studi scientifici a cui ha preso parte anche l’Università «Bicocca» a Milano
Forwarded from Giubbe Rosse
STUDIO ISRAELIANO: VACCINATI NON PRECEDENTEMENTE INFETTATI DA SARS-CoV-2 HANNO UN RISCHIO 13,06 VOLTE SUPERIORE DI INFEZIONE CON LA VARIANTE DELTA RISPETTO AI CONTAGIATI GUARITI
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Abbiamo condotto uno studio osservazionale retrospettivo confrontando tre gruppi: (1) individui non ancora contagiati da SARS-CoV-2, che hanno ricevuto un regime a due dosi del vaccino BioNTech/Pfizer mRNA BNT162b2, (2) individui precedentemente infettati e non vaccinati e (3) individui precedentemente infettati e vaccinati con una singola dose. Sono stati applicati tre modelli di regressione logistica multivariata. In tutti i modelli abbiamo valutato quattro esiti: infezione da SARS-CoV-2, malattia sintomatica, ospedalizzazione e morte correlata a COVID-19. Il periodo di follow-up è andato dal 1° giugno al 14 agosto 2021, quando la variante Delta era dominante in Israele. Risultati: i vaccinati contro SARS-CoV-2 e non precedentemente infettati da Covid-19 avevano un rischio maggiore di 13,06 volte (95% CI, da 8,08 a 21,11) di infezione con la variante Delta rispetto a quelli precedentemente infettati quando si è verificato il primo evento (infezione o vaccinazione) durante Gennaio e febbraio del 2021. L'aumento del rischio è risultato significativo (P<0,001) anche per la malattia sintomatica. Quando si è consentito che l'infezione si verificasse in qualsiasi momento prima della vaccinazione (da marzo 2020 a febbraio 2021), è stata dimostrata la diminuzione dell'immunità naturale, sebbene i vaccinati non precedentemente contagiati da SARS-CoV-2 avessero un aumento del rischio di infezione improvvisa 5,96 volte (95% CI, da 4,85 a 7,33) superiore e un aumento del rischio di malattia sintomatica di 7,13 volte (95% CI, 5,51-9,21) superiore. I vaccinati non precedentemente infettati da SARS-CoV-2 erano anche a maggior rischio di ricoveri correlati a COVID-19 rispetto a quelli che erano stati precedentemente infettati.
Conclusioni: questo studio ha dimostrato che l'immunità naturale conferisce una protezione più duratura e più forte contro l'infezione, la malattia sintomatica e il ricovero in ospedale causati dalla variante Delta di SARS-CoV-2, rispetto all'immunità indotta dal vaccino a due dosi BNT162b2. Gli individui cher stati precedentemente infettati da SARS-CoV-2 e avevano ricevuto una singola dose di vaccino hanno ottenuto una protezione aggiuntiva contro la variante Delta.
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Fonte: https://www.medrxiv.org/content/10.1101/2021.08.24.21262415v1
⬆️ Unisciti a Giubbe Rosse
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Abbiamo condotto uno studio osservazionale retrospettivo confrontando tre gruppi: (1) individui non ancora contagiati da SARS-CoV-2, che hanno ricevuto un regime a due dosi del vaccino BioNTech/Pfizer mRNA BNT162b2, (2) individui precedentemente infettati e non vaccinati e (3) individui precedentemente infettati e vaccinati con una singola dose. Sono stati applicati tre modelli di regressione logistica multivariata. In tutti i modelli abbiamo valutato quattro esiti: infezione da SARS-CoV-2, malattia sintomatica, ospedalizzazione e morte correlata a COVID-19. Il periodo di follow-up è andato dal 1° giugno al 14 agosto 2021, quando la variante Delta era dominante in Israele. Risultati: i vaccinati contro SARS-CoV-2 e non precedentemente infettati da Covid-19 avevano un rischio maggiore di 13,06 volte (95% CI, da 8,08 a 21,11) di infezione con la variante Delta rispetto a quelli precedentemente infettati quando si è verificato il primo evento (infezione o vaccinazione) durante Gennaio e febbraio del 2021. L'aumento del rischio è risultato significativo (P<0,001) anche per la malattia sintomatica. Quando si è consentito che l'infezione si verificasse in qualsiasi momento prima della vaccinazione (da marzo 2020 a febbraio 2021), è stata dimostrata la diminuzione dell'immunità naturale, sebbene i vaccinati non precedentemente contagiati da SARS-CoV-2 avessero un aumento del rischio di infezione improvvisa 5,96 volte (95% CI, da 4,85 a 7,33) superiore e un aumento del rischio di malattia sintomatica di 7,13 volte (95% CI, 5,51-9,21) superiore. I vaccinati non precedentemente infettati da SARS-CoV-2 erano anche a maggior rischio di ricoveri correlati a COVID-19 rispetto a quelli che erano stati precedentemente infettati.
Conclusioni: questo studio ha dimostrato che l'immunità naturale conferisce una protezione più duratura e più forte contro l'infezione, la malattia sintomatica e il ricovero in ospedale causati dalla variante Delta di SARS-CoV-2, rispetto all'immunità indotta dal vaccino a due dosi BNT162b2. Gli individui cher stati precedentemente infettati da SARS-CoV-2 e avevano ricevuto una singola dose di vaccino hanno ottenuto una protezione aggiuntiva contro la variante Delta.
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Fonte: https://www.medrxiv.org/content/10.1101/2021.08.24.21262415v1
⬆️ Unisciti a Giubbe Rosse
medRxiv
Comparing SARS-CoV-2 natural immunity to vaccine-induced immunity: reinfections versus breakthrough infections
Background Reports of waning vaccine-induced immunity against COVID-19 have begun to surface. With that, the comparable long-term protection conferred by previous infection with SARS-CoV-2 remains unclear.
Methods We conducted a retrospective observational…
Methods We conducted a retrospective observational…
Forwarded from Giuseppe Masala Chili 🌶
Mira (Venezia)
I NAS hanno sequestrato il lotto del vaccino #Pfizer inoculato a Alessandro Cavarretta,51 anni.
L’uomo dopo il vaccino,ha accusato febbre e gonfiore alle gambe. 3gg dopo è morto.
Sospetta tromboembolia
Disposta autopsia. Avanti un altro. https://www.larena.it/oltre-verona/veneto/muore-tre-giorni-dopo-il-vaccino-i-nas-sequestrano-il-lotto-1.8859700
I NAS hanno sequestrato il lotto del vaccino #Pfizer inoculato a Alessandro Cavarretta,51 anni.
L’uomo dopo il vaccino,ha accusato febbre e gonfiore alle gambe. 3gg dopo è morto.
Sospetta tromboembolia
Disposta autopsia. Avanti un altro. https://www.larena.it/oltre-verona/veneto/muore-tre-giorni-dopo-il-vaccino-i-nas-sequestrano-il-lotto-1.8859700
Forwarded from Giuseppe Masala Chili 🌶
Secondo questo studio israeliano l'immunità naturale è 13 volte più forte di quella ottenuta via vaccino. https://www.medrxiv.org/content/10.1101/2021.08.24.21262415v1.full.pdf
Forwarded from Giuseppe Masala Chili 🌶
Ma guarda un po' le coincidenze. Si scopre inoppugnabilmente che i vaccini danno problemi cardiaci ed ecco che spunta il cardiologo che assicura che il Covid da problemi cardiaci. Dunque potranno dire che chi avrà problemi cardiaci non è colpa del vaccino ma colpa del Covid. Qui ormai non abbiamo medici ma mestatori professionisti al servizio delle case farmaceutiche.
Forwarded from Giuseppe Masala Chili 🌶
Harvey Risch, prof di epidemiologia a Yale University. Ovviamente questo è un pazzo irresponsabile. E figuriamoci, sta dicendo che le case farmaceutiche devono smettere di guadagnare soldi a palate con questa impostura ignobile.
Forwarded from Giuseppe Masala Chili 🌶
Il ministero della Salute inglese non capisce come mai i vaccinati si contagino molto più dei non vaccinati. Infatti l'89% delle persone risultate contagiate per Covid erano vaccinate contro il virus, mentre il rimanente 11% è relativo a persone non vaccinate.
Per quanto riguarda il numero di deceduti invece se 1076 sono i deceduti vaccinati, risultano essere 318 i non vaccinati.
https://www.affaritaliani.it/coronavirus/regno-unito-report-sconvolge-gli-esperti-contagiati-covid-89-sono-vaccinati-754892.html
Per quanto riguarda il numero di deceduti invece se 1076 sono i deceduti vaccinati, risultano essere 318 i non vaccinati.
https://www.affaritaliani.it/coronavirus/regno-unito-report-sconvolge-gli-esperti-contagiati-covid-89-sono-vaccinati-754892.html
affaritaliani.it
Regno Unito, report sconvolge gli esperti.Contagiati Covid: 89% sono vaccinati
Il ministero della Salute britannico ha pubblicato sul suo sito ufficiale un report datato 20 agosto 2021 e che fa un briefing relativo al periodo 1 febbraio 15 agosto 2021. Sul rapporto si stanno interrogando gli esperti, intenti a capirne i motivi, dopo…
Forwarded from Scenari Economici Channel
I Mass Media di mezzo mondo iniziano a farsi domande sui vaccini. Tranne che in Italia... https://scenarieconomici.it/?p=148373