In disaccordo con una parte dello staff dell’ex canale “Io Non Mi Vaccino” (ora “La Voce Libera”) una parte di noi ripartirà in segreto mantenendo il nome originale. Invitate quanti più utenti possibili. A 10.000 iscritti si posta.
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Cari nuovi iscritti,
È con grande dispiacere, ma senza sorpresa, che vi annuncio un fatto che molti di voi avranno già notato: il nostro canale, precedentemente conosciuto come "Io Non Mi Vaccino", ha cambiato nome in "La Voce Libera". Questo cambiamento non è avvenuto perché il nome precedente fosse meno efficace nel trasmettere il nostro messaggio o meno potente nel mobilitare la comunità esterna al nostro recinto. No, il motivo reale, che alcuni stanno disperatamente cercando di nascondere, è molto più inquietante e, a dir poco, un tradimento verso ciò per cui abbiamo combattuto fino a ora.
La verità è che Michele, il responsabile del canale, ha deciso di piegarsi alla paura e alla pressione, preoccupato che con le nuove policy di Telegram potessero chiudere il canale e, con esso, la nostra comunità di migliaia di persone. Ha preso questa decisione senza consultare nessuno, senza neppure confrontarsi con chi ha sempre creduto in questo movimento, dato che il sondaggio non è stato rispettato. E ora? Ora ci ritroviamo con un nome che tenta di nascondere la nostra battaglia sotto una facciata più "accettabile", mentre gli altri amministratori, pur di non alzare un polverone, fingono di nulla, sperando che nessuno si accorga della verità. Per questo compito è stata incaricata Cristina, invero Cristina Pazienza, che dalla grande e rara umanità ha il compito di assopire la fiamma dei non omologati.
Non possiamo restare in silenzio su questo! Abbiamo fondato questa comunità sulla trasparenza, sulla libertà di esprimere ciò che pensiamo e sul coraggio di opporci a un sistema che ci voleva uniformi, silenti, passivi. Cambiare nome per paura di essere cancellati non è altro che un compromesso inaccettabile, un cedimento che mina la nostra credibilità. Abbiamo sempre saputo che la lotta non sarebbe stata facile, ma ora stiamo rinunciando al nostro principio più sacro: la verità NUDA e CRUDA.
Quindi sì, il nome è cambiato, ma la domanda che dobbiamo farci è: cosa ci resterà di noi se continuiamo a fare questi passi indietro? Se anche chi dovrebbe guidarci sceglie di mascherare ciò che siamo davvero? Questo cambiamento non ci rappresenta e non deve essere accettato passivamente.
Siamo nati come "Io Non Mi Vaccino" e non permetteremo che la nostra identità venga riscritta o cancellata da nessuno, per nessun motivo.
Vi chiedo gentilmente di condividere questo messaggio.
Con determinazione e rabbia giustificata,
~ A .
È con grande dispiacere, ma senza sorpresa, che vi annuncio un fatto che molti di voi avranno già notato: il nostro canale, precedentemente conosciuto come "Io Non Mi Vaccino", ha cambiato nome in "La Voce Libera". Questo cambiamento non è avvenuto perché il nome precedente fosse meno efficace nel trasmettere il nostro messaggio o meno potente nel mobilitare la comunità esterna al nostro recinto. No, il motivo reale, che alcuni stanno disperatamente cercando di nascondere, è molto più inquietante e, a dir poco, un tradimento verso ciò per cui abbiamo combattuto fino a ora.
La verità è che Michele, il responsabile del canale, ha deciso di piegarsi alla paura e alla pressione, preoccupato che con le nuove policy di Telegram potessero chiudere il canale e, con esso, la nostra comunità di migliaia di persone. Ha preso questa decisione senza consultare nessuno, senza neppure confrontarsi con chi ha sempre creduto in questo movimento, dato che il sondaggio non è stato rispettato. E ora? Ora ci ritroviamo con un nome che tenta di nascondere la nostra battaglia sotto una facciata più "accettabile", mentre gli altri amministratori, pur di non alzare un polverone, fingono di nulla, sperando che nessuno si accorga della verità. Per questo compito è stata incaricata Cristina, invero Cristina Pazienza, che dalla grande e rara umanità ha il compito di assopire la fiamma dei non omologati.
Non possiamo restare in silenzio su questo! Abbiamo fondato questa comunità sulla trasparenza, sulla libertà di esprimere ciò che pensiamo e sul coraggio di opporci a un sistema che ci voleva uniformi, silenti, passivi. Cambiare nome per paura di essere cancellati non è altro che un compromesso inaccettabile, un cedimento che mina la nostra credibilità. Abbiamo sempre saputo che la lotta non sarebbe stata facile, ma ora stiamo rinunciando al nostro principio più sacro: la verità NUDA e CRUDA.
Quindi sì, il nome è cambiato, ma la domanda che dobbiamo farci è: cosa ci resterà di noi se continuiamo a fare questi passi indietro? Se anche chi dovrebbe guidarci sceglie di mascherare ciò che siamo davvero? Questo cambiamento non ci rappresenta e non deve essere accettato passivamente.
Siamo nati come "Io Non Mi Vaccino" e non permetteremo che la nostra identità venga riscritta o cancellata da nessuno, per nessun motivo.
Vi chiedo gentilmente di condividere questo messaggio.
Con determinazione e rabbia giustificata,
~ A .
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Il “Freebooting Disinteressato”: La Verità sul Modus Operandi dell’ex: Io Non Mi Vaccino
Parliamoci chiaro: dietro il nome, la missione e le parole che per mesi ci hanno accompagnato nel canale precedente, si nascondeva una realtà che solo pochi avevano il coraggio di denunciare apertamente. Una realtà che, ora più che mai, deve essere portata alla luce: il canale non era altro che un enorme contenitore di notizie riciclate e postate senza alcuna cura o interesse per la verità, né per l’integrità dell’informazione.
Lo stile di gestione che possiamo definire con il termine “freebooting disinteressato” riflette esattamente ciò che avveniva dietro le quinte: la continua appropriazione e riciclo di notizie già disponibili altrove, provenienti spesso da fonti oltreoceano. Questi contenuti venivano semplicemente tradotti, senza nemmeno la minima attenzione per la correttezza sintattica o per la comprensibilità del messaggio. Nessuna revisione, nessun filtro per garantire che ciò che veniva pubblicato fosse corretto o verificabile. Ciò che contava, evidentemente, non era fornire informazioni accurate, ma piuttosto postare quanto più materiale possibile. Un’operazione di spamming continuo e incessante, a discapito della qualità, che aveva come unico obiettivo il mantenimento dell’attenzione degli utenti.
L’importante era riempire il canale di post, più che garantire che quei post avessero un valore autentico o fossero utili alla nostra comunità. Non importa se la notizia fosse già stata condivisa altrove, non importa se fosse stata male tradotta o addirittura fuorviante: l’obiettivo era semplicemente “essere presenti”, continuare a bombardare gli iscritti con contenuti, senza badare alla loro qualità o alla loro effettiva rilevanza.
E qui entra in gioco un altro aspetto che merita di essere denunciato: la completa chiusura e disinteresse verso qualunque forma di collaborazione o scambio con altri canali più piccoli o emergenti. Nonostante molte realtà più piccole cercassero di creare alleanze o sinergie, magari offrendo punti di vista alternativi o nuove fonti d’informazione, venivano sistematicamente ignorate e rifiutate. Perché? Perché non erano ritenute “abbastanza grandi” o “rilevanti”. Invece di cogliere l’opportunità di arricchire il panorama informativo, si è preferito mantenere una rigida struttura di potere informativo, dove solo chi era “abbastanza grande” meritava di avere una voce.
Questo atteggiamento ha creato una sorta di “fascismo dell’informazione” all’interno del canale e all’esterno. Un gruppo ristretto di persone decideva cosa poteva essere condiviso e cosa no, chi poteva collaborare e chi doveva essere escluso. E tutto questo in nome di una presunta missione di “verità e libertà”, quando in realtà si trattava solo di preservare un controllo egemonico sull’informazione. Il risultato è stato un canale che, pur predicando libertà, si comportava in modo diametralmente opposto, chiudendo le porte a chiunque non fosse già parte del loro sistema.
Per mesi abbiamo assistito a questo spettacolo di arroganza e superficialità. Le occasioni per creare qualcosa di veramente diverso, per dare spazio a voci nuove e alternative, sono state sprecate a causa di un ego spropositato e di un approccio privo di etica. Il risultato? Un canale saturato di contenuti copiati, tradotti in fretta e male, senza alcuna cura per la verità, e una comunità lasciata nell’illusione di stare ricevendo un’informazione di qualità, quando in realtà era solo uno schema per tenere alta l’attenzione a ogni costo.
Questa è la realtà che molti non vogliono ammettere, che preferiscono nascondere dietro un velo di falsa retorica. Ma noi non ci stiamo. Siamo stanchi di questo approccio superficiale e predatorio all’informazione, e siamo ancora più stanchi di vedere altre voci soffocate per il solo fatto di non essere “abbastanza grandi” o “abbastanza rilevanti”. La verità non dovrebbe essere una questione di grandezza o di numeri. La verità è la verità, e deve essere condivisa con cura, attenzione e rispetto per chi la cerca.
Parliamoci chiaro: dietro il nome, la missione e le parole che per mesi ci hanno accompagnato nel canale precedente, si nascondeva una realtà che solo pochi avevano il coraggio di denunciare apertamente. Una realtà che, ora più che mai, deve essere portata alla luce: il canale non era altro che un enorme contenitore di notizie riciclate e postate senza alcuna cura o interesse per la verità, né per l’integrità dell’informazione.
Lo stile di gestione che possiamo definire con il termine “freebooting disinteressato” riflette esattamente ciò che avveniva dietro le quinte: la continua appropriazione e riciclo di notizie già disponibili altrove, provenienti spesso da fonti oltreoceano. Questi contenuti venivano semplicemente tradotti, senza nemmeno la minima attenzione per la correttezza sintattica o per la comprensibilità del messaggio. Nessuna revisione, nessun filtro per garantire che ciò che veniva pubblicato fosse corretto o verificabile. Ciò che contava, evidentemente, non era fornire informazioni accurate, ma piuttosto postare quanto più materiale possibile. Un’operazione di spamming continuo e incessante, a discapito della qualità, che aveva come unico obiettivo il mantenimento dell’attenzione degli utenti.
L’importante era riempire il canale di post, più che garantire che quei post avessero un valore autentico o fossero utili alla nostra comunità. Non importa se la notizia fosse già stata condivisa altrove, non importa se fosse stata male tradotta o addirittura fuorviante: l’obiettivo era semplicemente “essere presenti”, continuare a bombardare gli iscritti con contenuti, senza badare alla loro qualità o alla loro effettiva rilevanza.
E qui entra in gioco un altro aspetto che merita di essere denunciato: la completa chiusura e disinteresse verso qualunque forma di collaborazione o scambio con altri canali più piccoli o emergenti. Nonostante molte realtà più piccole cercassero di creare alleanze o sinergie, magari offrendo punti di vista alternativi o nuove fonti d’informazione, venivano sistematicamente ignorate e rifiutate. Perché? Perché non erano ritenute “abbastanza grandi” o “rilevanti”. Invece di cogliere l’opportunità di arricchire il panorama informativo, si è preferito mantenere una rigida struttura di potere informativo, dove solo chi era “abbastanza grande” meritava di avere una voce.
Questo atteggiamento ha creato una sorta di “fascismo dell’informazione” all’interno del canale e all’esterno. Un gruppo ristretto di persone decideva cosa poteva essere condiviso e cosa no, chi poteva collaborare e chi doveva essere escluso. E tutto questo in nome di una presunta missione di “verità e libertà”, quando in realtà si trattava solo di preservare un controllo egemonico sull’informazione. Il risultato è stato un canale che, pur predicando libertà, si comportava in modo diametralmente opposto, chiudendo le porte a chiunque non fosse già parte del loro sistema.
Per mesi abbiamo assistito a questo spettacolo di arroganza e superficialità. Le occasioni per creare qualcosa di veramente diverso, per dare spazio a voci nuove e alternative, sono state sprecate a causa di un ego spropositato e di un approccio privo di etica. Il risultato? Un canale saturato di contenuti copiati, tradotti in fretta e male, senza alcuna cura per la verità, e una comunità lasciata nell’illusione di stare ricevendo un’informazione di qualità, quando in realtà era solo uno schema per tenere alta l’attenzione a ogni costo.
Questa è la realtà che molti non vogliono ammettere, che preferiscono nascondere dietro un velo di falsa retorica. Ma noi non ci stiamo. Siamo stanchi di questo approccio superficiale e predatorio all’informazione, e siamo ancora più stanchi di vedere altre voci soffocate per il solo fatto di non essere “abbastanza grandi” o “abbastanza rilevanti”. La verità non dovrebbe essere una questione di grandezza o di numeri. La verità è la verità, e deve essere condivisa con cura, attenzione e rispetto per chi la cerca.
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Non possiamo continuare a tollerare questo atteggiamento da parte di chi, dietro le quinte, decide quali informazioni meritano di essere diffuse e quali no, senza nemmeno preoccuparsi se quello che viene postato abbia un minimo di accuratezza. Non possiamo più accettare che si giochi con il nostro bisogno di informazione autentica solo per far crescere un canale senza anima, che ha messo da parte ogni valore in nome della visibilità.
Questa è la vera storia di “Io Non Mi Vaccino”, un canale che ha tradito sé stesso e i suoi iscritti, cedendo a un modello di spam senza scrupoli, e rinunciando alla possibilità di creare una vera comunità libera, aperta e collaborativa. Ma ora che la verità è venuta a galla, è nostro dovere riprendere in mano la situazione e far sì che non si ripeta. Io Non Mi Vaccino significa che io NON MI OMOLOGO.
Questa è la vera storia di “Io Non Mi Vaccino”, un canale che ha tradito sé stesso e i suoi iscritti, cedendo a un modello di spam senza scrupoli, e rinunciando alla possibilità di creare una vera comunità libera, aperta e collaborativa. Ma ora che la verità è venuta a galla, è nostro dovere riprendere in mano la situazione e far sì che non si ripeta. Io Non Mi Vaccino significa che io NON MI OMOLOGO.
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La Voce Libera e le domande su "Io Non Mi Vaccino 2": censura e silenzio sui commenti scomodi
Negli ultimi giorni, diversi utenti hanno iniziato a porre domande al canale La Voce Libera riguardo a "Io Non Mi Vaccino 2", nostro canale ormai segretamente molto discusso e noto per essere la continuazione ufficiale del precedente "Io Non Mi Vaccino". Quest'ultimo ha recentemente cambiato nome in "La Voce Libera", con l'intento di adottare un tono meno aggressivo e più moderato, come spiegato nei nostri messaggi precedenti. Tuttavia, le risposte da parte degli amministratori di La Voce Libera sembrano essere tutt'altro che trasparenti: numerosi utenti hanno denunciato la sistematica cancellazione dei loro commenti e l'assenza di risposte a domande scomode legate a Io Non Mi Vaccino 2.
Censura e mancato dialogo
Gli utenti di La Voce Libera, che (erroneamente) si aspettavano uno spazio aperto al dibattito e alla condivisione di idee alternative, hanno iniziato a notare un comportamento preoccupante. Le domande dirette agli amministratori riguardo noi – come la qualità delle informazioni condivise, la verifica delle fonti e la trasparenza delle intenzioni del canale – vengono spesso ignorate o, peggio, eliminate del tutto.
Molti commenti critici sono stati cancellati senza alcuna spiegazione, lasciando alcuni degli utenti che ancora non hanno aperto gli occhi a chiedersi il motivo di tale atteggiamento chiuso da parte di un canale che, almeno formalmente, dovrebbe rappresentare la libertà di opinione e discussione.
La frustrazione degli utenti
Questa censura non è passata inosservata. Gli utenti hanno espresso frustrazione sia all'interno della comunità che su altre piattaforme, dove discutono della mancanza di trasparenza di La Voce Libera riguardo Io Non Mi Vaccino 2. L'impressione generale è che gli amministratori stiano cercando di evitare un confronto aperto su questioni legate al nuovo canale, preferendo mantenere una linea di silenzio.
Molti si chiedono se questa scelta di cancellare i commenti scomodi nasconda problemi più profondi legati alla gestione delle informazioni condivise, o se sia semplicemente una tattica per evitare critiche e domande che potrebbero mettere in difficoltà l’amministrazione del canale.
L’importanza della trasparenza
La trasparenza è fondamentale, soprattutto in spazi che dichiarano di voler promuovere la libertà di informazione e l’apertura al confronto. Ignorare o censurare le domande degli utenti mina la fiducia (già compromessa) della comunità e alimenta il sospetto che ci sia qualcosa da nascondere.
In un contesto in cui molti utenti si affidano a questi canali per avere accesso a informazioni non sempre facilmente reperibili nei media tradizionali, risulta fondamentale garantire un dialogo aperto e onesto.
Conclusioni
La gestione delle domande riguardo "Io Non Mi Vaccino 2" da parte di La Voce Libera solleva interrogativi importanti. Censurare le discussioni e ignorare le preoccupazioni degli utenti non solo erode la credibilità del canale, ma contraddice anche i valori di libertà e trasparenza che dichiara di promuovere. Come ben sapete, il modo migliore per risolvere è fare come accaduto con Libera Espressione: disiscriversi in massa da “La Voce Libera”.
Negli ultimi giorni, diversi utenti hanno iniziato a porre domande al canale La Voce Libera riguardo a "Io Non Mi Vaccino 2", nostro canale ormai segretamente molto discusso e noto per essere la continuazione ufficiale del precedente "Io Non Mi Vaccino". Quest'ultimo ha recentemente cambiato nome in "La Voce Libera", con l'intento di adottare un tono meno aggressivo e più moderato, come spiegato nei nostri messaggi precedenti. Tuttavia, le risposte da parte degli amministratori di La Voce Libera sembrano essere tutt'altro che trasparenti: numerosi utenti hanno denunciato la sistematica cancellazione dei loro commenti e l'assenza di risposte a domande scomode legate a Io Non Mi Vaccino 2.
Censura e mancato dialogo
Gli utenti di La Voce Libera, che (erroneamente) si aspettavano uno spazio aperto al dibattito e alla condivisione di idee alternative, hanno iniziato a notare un comportamento preoccupante. Le domande dirette agli amministratori riguardo noi – come la qualità delle informazioni condivise, la verifica delle fonti e la trasparenza delle intenzioni del canale – vengono spesso ignorate o, peggio, eliminate del tutto.
Molti commenti critici sono stati cancellati senza alcuna spiegazione, lasciando alcuni degli utenti che ancora non hanno aperto gli occhi a chiedersi il motivo di tale atteggiamento chiuso da parte di un canale che, almeno formalmente, dovrebbe rappresentare la libertà di opinione e discussione.
La frustrazione degli utenti
Questa censura non è passata inosservata. Gli utenti hanno espresso frustrazione sia all'interno della comunità che su altre piattaforme, dove discutono della mancanza di trasparenza di La Voce Libera riguardo Io Non Mi Vaccino 2. L'impressione generale è che gli amministratori stiano cercando di evitare un confronto aperto su questioni legate al nuovo canale, preferendo mantenere una linea di silenzio.
Molti si chiedono se questa scelta di cancellare i commenti scomodi nasconda problemi più profondi legati alla gestione delle informazioni condivise, o se sia semplicemente una tattica per evitare critiche e domande che potrebbero mettere in difficoltà l’amministrazione del canale.
L’importanza della trasparenza
La trasparenza è fondamentale, soprattutto in spazi che dichiarano di voler promuovere la libertà di informazione e l’apertura al confronto. Ignorare o censurare le domande degli utenti mina la fiducia (già compromessa) della comunità e alimenta il sospetto che ci sia qualcosa da nascondere.
In un contesto in cui molti utenti si affidano a questi canali per avere accesso a informazioni non sempre facilmente reperibili nei media tradizionali, risulta fondamentale garantire un dialogo aperto e onesto.
Conclusioni
La gestione delle domande riguardo "Io Non Mi Vaccino 2" da parte di La Voce Libera solleva interrogativi importanti. Censurare le discussioni e ignorare le preoccupazioni degli utenti non solo erode la credibilità del canale, ma contraddice anche i valori di libertà e trasparenza che dichiara di promuovere. Come ben sapete, il modo migliore per risolvere è fare come accaduto con Libera Espressione: disiscriversi in massa da “La Voce Libera”.
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Io Non Mi Vaccino 2
Il “Freebooting Disinteressato”: La Verità sul Modus Operandi dell’ex: Io Non Mi Vaccino
Parliamoci chiaro: dietro il nome, la missione e le parole che per mesi ci hanno accompagnato nel canale precedente, si nascondeva una realtà che solo pochi avevano…
Parliamoci chiaro: dietro il nome, la missione e le parole che per mesi ci hanno accompagnato nel canale precedente, si nascondeva una realtà che solo pochi avevano…
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La Voce Libera ci degna di una risposta
Sebbene non citandoci, vi riportiamo il testo - purtroppo costretti, dato che c’è il rischio che cancellino come con il post di ieri - i seguenti messaggi testuali: a nostra opinione altamente decontestualizzanti circa i contenuti postati dalla continuazione ufficiale di Io Non Mi Vaccino. Ovviamente - a differenza loro - risponderemo nel merito di ogni accusa mossa contro di noi, che dopo anni abbiamo trovato il coraggio di uscire dalla gabbia della paura e cercando di aprirvi gli occhi, anche a costo della nostra vita.
(fonte)
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Sebbene non citandoci, vi riportiamo il testo - purtroppo costretti, dato che c’è il rischio che cancellino come con il post di ieri - i seguenti messaggi testuali: a nostra opinione altamente decontestualizzanti circa i contenuti postati dalla continuazione ufficiale di Io Non Mi Vaccino. Ovviamente - a differenza loro - risponderemo nel merito di ogni accusa mossa contro di noi, che dopo anni abbiamo trovato il coraggio di uscire dalla gabbia della paura e cercando di aprirvi gli occhi, anche a costo della nostra vita.
Avviso a tutti gli utenti del canale chiediamo la vostra collaborazione per far uscire allo scoperto chi dietro le quinte stia spargendo menzogne sul canale.
La collaborazione di tutti è gradita affinchè nessuno possa arrivare a denigrare, usando scopi poco nobili, mirati al solo obiettivo di voler distruggere l'unione del canale "La Voce Libera"
(fonte)
Ciao L*, un utente ci ha scritto nella chat, che qualcuno, e già qui fa capire quanto sia trasparente, nemmeno ha un nome, ne sta dicendo... riporto le parole del commento: di cotte e di crude sul canale.
Addirittura facendo intendere che lo staff si sia diviso.
(fonte)
Ciao *, hai ragione
Ma dire cose completamente false sul canale e sullo staff e davvero da meschini e sciocchi sono quelli che corrono dietro a questi personaggi che si comportano come ho detto sopra...da scarafaggi e si nascondono nel buio.
Comunque sembra che contattino inviando letterina in pvt Quindi trovo che la collaborazione affinché emergano questi pusillanimi sia il minimo che possiamo fare tutti insieme ...
Buona cena alla prossima
(fonte)
Molto poveretti, ma in alcuni frangenti possono servire involontariamente o volontariamente al sistema. Se sgretoli la credibilità di un gruppo solo perchè sei invidioso della forte unione che li lega, fai il gioco del sistema.
Per non parlare di chi segue questi individui, pecorelle smarrite che non hanno ancora la capacità di ragionare con la propria testa.
(fonte)
Io Non Mi Vaccino 2
La Voce Libera ci degna di una risposta Sebbene non citandoci, vi riportiamo il testo - purtroppo costretti, dato che c’è il rischio che cancellino come con il post di ieri - i seguenti messaggi testuali: a nostra opinione altamente decontestualizzanti circa…
Risposta ufficiale:
Non è necessaria la collaborazione di altri utenti per far “uscire allo scoperto chi dietro le quinte stia spargendo menzogne sul canale”: sapete BENISSIMO chi siamo e che tutto quello che stiamo dicendo sia vero. C’è solo un membro estraneo, che si occupa di redigere le nostre dichiarazioni. Creare schemi illusivi per confondere chi vi legge non farà altro che ritardare di qualche giorno il risveglio della maggior parte dei vostri iscritti, che a ritmo costante hanno capito il vostro ruolo nel panorama informativo italiano… privandovi del vostro ossigeno: attenzione costante e iscrizione al canale. La prova che ciò che diciamo è vero è proprio questa: se “La Voce Libera” si fondasse su basi solide, un canaletto come questo non darebbe alcun fastidio; il vostro darci una flebile attenzione dimostra indirettamente che sapete bene chi siamo e che ciò che asseriamo sia vero. Indi per cui, l’unione è già distrutta. E chissà, forse lo è da quando ci sono stati i primi disguidi con Igor, grande uomo che senza peli sulla lingua espose tutti i vostri comportamenti contraddittori, nonostante l’enorme responsabilità di informare.
L’unico motivo per cui non abbiamo un nome è perché alla fondazione di Io Non Mi Vaccino abbiamo pattuito di non averne: i nostri patti iniziali erano di non divulgare le nostre informazioni personali poiché ritenuti sensibili e funzionali allo schedamento delle forze dell’ordine. Per questo i nomi che vedete sono tutti fittizi. Ve lo dimostreremo in questo modo: Cristina, se quello che hai nel tuo nickname è il tuo vero nome e cognome, posta sul canale una prova ufficiale. Lo staff è sempre stato diviso, nasconderlo non fa altro che ritardare l’inevitabile.
Ciò che abbiamo affermato sul canale non è assolutamente falso: abbiamo screenshot e prove audio di tutto lo schifo che abbiamo fatto in questi anni. Scappare adesso è da vigliacchi. Molte cose purtroppo sono state cancellate, ma quelle più importanti sono rimaste e sono pronte ad essere diffuse: ovviamente, in piena ottemperanza a quanto enunciato nel Regolamento Generale sulla Protezione dei Dati (GDPR) dell’Unione Europea e dal Codice della Privacy (Decreto Legislativo 196/2003). Non siamo scarafaggi, siamo solo persone stufe. Stufe di guardare come noi abbiamo contribuito a prostituire l’informazione e la credibilità di un’area che avrebbe potuto fare molto di più, ma che purtroppo non ci è stato permesso. L’unica realtà seria è Deir Einzige, di cui nutriamo una profonda stima. Noi non contattiamo nessuno in privato, non ne abbiamo bisogno: basta e avanza quanto scriviamo qui. Chiediamo gentilmente una dimostrazione scritta che valga come prova di quanto asserito, cioè che mandiamo “letterine in privato” e in che modo queste possano essere associati a
noi.
È giunto il momento di dire la verità: siamo noi in quanto “La Voce Libera” che servivamo al sistema. Con una verifica pessima delle notizie, tra l’altro riciclate da altri canali con lo stesso modus operandi, traduzioni con il traduttore del browser e repost incessante di contenuti che all’interno di una sola settimana e mettendoli in fila si contraddicono tanto sul piano ideologico quanto sul piano scientifico. È una gabbia da cui dobbiamo uscire, signori. La realtà è che facciamo schifo e che abbiamo prostituito l’informazione per ego personale. Al resto non rispondiamo perché non c’è modo di rispondere a degli insulti.
Non è necessaria la collaborazione di altri utenti per far “uscire allo scoperto chi dietro le quinte stia spargendo menzogne sul canale”: sapete BENISSIMO chi siamo e che tutto quello che stiamo dicendo sia vero. C’è solo un membro estraneo, che si occupa di redigere le nostre dichiarazioni. Creare schemi illusivi per confondere chi vi legge non farà altro che ritardare di qualche giorno il risveglio della maggior parte dei vostri iscritti, che a ritmo costante hanno capito il vostro ruolo nel panorama informativo italiano… privandovi del vostro ossigeno: attenzione costante e iscrizione al canale. La prova che ciò che diciamo è vero è proprio questa: se “La Voce Libera” si fondasse su basi solide, un canaletto come questo non darebbe alcun fastidio; il vostro darci una flebile attenzione dimostra indirettamente che sapete bene chi siamo e che ciò che asseriamo sia vero. Indi per cui, l’unione è già distrutta. E chissà, forse lo è da quando ci sono stati i primi disguidi con Igor, grande uomo che senza peli sulla lingua espose tutti i vostri comportamenti contraddittori, nonostante l’enorme responsabilità di informare.
L’unico motivo per cui non abbiamo un nome è perché alla fondazione di Io Non Mi Vaccino abbiamo pattuito di non averne: i nostri patti iniziali erano di non divulgare le nostre informazioni personali poiché ritenuti sensibili e funzionali allo schedamento delle forze dell’ordine. Per questo i nomi che vedete sono tutti fittizi. Ve lo dimostreremo in questo modo: Cristina, se quello che hai nel tuo nickname è il tuo vero nome e cognome, posta sul canale una prova ufficiale. Lo staff è sempre stato diviso, nasconderlo non fa altro che ritardare l’inevitabile.
Ciò che abbiamo affermato sul canale non è assolutamente falso: abbiamo screenshot e prove audio di tutto lo schifo che abbiamo fatto in questi anni. Scappare adesso è da vigliacchi. Molte cose purtroppo sono state cancellate, ma quelle più importanti sono rimaste e sono pronte ad essere diffuse: ovviamente, in piena ottemperanza a quanto enunciato nel Regolamento Generale sulla Protezione dei Dati (GDPR) dell’Unione Europea e dal Codice della Privacy (Decreto Legislativo 196/2003). Non siamo scarafaggi, siamo solo persone stufe. Stufe di guardare come noi abbiamo contribuito a prostituire l’informazione e la credibilità di un’area che avrebbe potuto fare molto di più, ma che purtroppo non ci è stato permesso. L’unica realtà seria è Deir Einzige, di cui nutriamo una profonda stima. Noi non contattiamo nessuno in privato, non ne abbiamo bisogno: basta e avanza quanto scriviamo qui. Chiediamo gentilmente una dimostrazione scritta che valga come prova di quanto asserito, cioè che mandiamo “letterine in privato” e in che modo queste possano essere associati a
noi.
È giunto il momento di dire la verità: siamo noi in quanto “La Voce Libera” che servivamo al sistema. Con una verifica pessima delle notizie, tra l’altro riciclate da altri canali con lo stesso modus operandi, traduzioni con il traduttore del browser e repost incessante di contenuti che all’interno di una sola settimana e mettendoli in fila si contraddicono tanto sul piano ideologico quanto sul piano scientifico. È una gabbia da cui dobbiamo uscire, signori. La realtà è che facciamo schifo e che abbiamo prostituito l’informazione per ego personale. Al resto non rispondiamo perché non c’è modo di rispondere a degli insulti.
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Come ben avete potuto notare, non c’è stata alcuna replica alle domande che abbiamo posto a chi ci accusa di spargere il seme della menzogna: “non guardare ciò che dicono, guarda ciò che fanno”, diceva qualcuno. Non possono ostinarsi a far finta che non esistiamo. Continuate a disintossicarvi togliendo l’iscrizione da La Voce Libera e dimostriamo di essere molto più laceranti di quanto pensano di ignorarci. Prima o poi saranno costretti a replicare nel merito. E in quel momento, tutti i nodi verranno al pettine. Forse risveglieremo anche la restante parte dello staff, anche se non crediamo… sono ammaliati dai numeri, per loro le interazioni sul canale (visualizzazioni, commenti e condivisioni) sono considerati maggiormente rispetto alla qualità informativa. Tant’è che invero temiamo siano dei gatekeepers, in quanto parlano in termini neutri delle famigeratissime “città da 15 minuti”. Anche se dopo anni i più svegli già lo sanno, questo articolo spiega benissimo cosa sono le smart cities. State attenti, signori… che domani pur di guadagnare iscritti potrebbero iniziare a sostenere i vaccini. 😁Contiamo sul vostro aiuto.
In Veritas,
~ C.
In Veritas,
~ C.
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La Voce Libera 🗣️🔈
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Passa qualche mese dalla scissione e si è arrivati a postare la Gazzetta dello Sport. Aspettate un altro po’ e vi ritroverete le puntate integrali di “Amici”. 🤣
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Passa qualche altro mese e si è arrivati a rimuovere la possibilità di esprimersi con reaction negative ai loro post. La Voce “Libera”, insomma. 🤣
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