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https://youtu.be/AOaGafg4uao?is=Y4v3WDrw-k-L6YFr appena uscito spero vi piaccia 😁🤝💪
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🤫 Tutti i SEGRETI delle VEDOVELLE Milanesi!
💧 Le hai viste centinaia di volte passeggiando per Milano… ma conosci davvero tutti i loro segreti? 👀
Le Vedovelle, conosciute anche come “draghi verdi”, sono le iconiche fontanelle sparse per la città. Ma dietro il loro nome, il loro colore e quel flusso…
Le Vedovelle, conosciute anche come “draghi verdi”, sono le iconiche fontanelle sparse per la città. Ma dietro il loro nome, il loro colore e quel flusso…
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Sarei curioso di sapere chi amministra questi gruppi, mi ero dimenticato ci fossero e vedere che sono bloccato dopo averli creati e/o averlo fatti crescere mi fa rendere conto di tante cose,stessa cosa con Facebook (profilo personale e varie pagine invase da troll) hanno fatto proprio un attacco mirato che a distanza di anni ancora non mi va giù!
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https://youtu.be/fTW518I2xdw
Ciao ragazzi spero di aver fatto un buon lavoro,fatemi sapere cosa ne pensate 🤝🔥
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❓Pregi e DIFETTI di OGNI ETÀ!😰 Domande in STRADA!
Cosa succede quando fai LE STESSE IDENTICHE DOMANDE a persone di generazioni completamente diverse? 👀🔥
Chi ha vissuto gli anni migliori? Chi aveva più libertà? Chi ha più opportunità oggi? E soprattutto… in quale generazione vorrebbero davvero essere nati?…
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Ragazzi, vedere che finalmente stanno emergendo a livello mediatico tante verità che noi conoscevamo già da anni mi riempie il cuore di orgoglio e di felicità.
Scusatemi se ultimamente non sto più pubblicando molti video su queste tematiche, ma oltre al fatto che continuo a essere censurato ogni volta che affronto certi argomenti, sento che il mio compito più importante fosse un altro: dare il via alle danze quando nessuno ne parlava e quando i social venivano usati quasi esclusivamente per contenuti superficiali.
Vi ho sempre detto una cosa: non limitatevi a seguirmi. Diventate voi stessi divulgatori. Informatevi, sviluppate spirito critico e aiutate altre persone a riflettere.
Oggi, a distanza di anni, vedere che sempre più persone riescono a far arrivare certi messaggi mi rende davvero felicissimo. Significa che il seme è stato piantato e che, in un modo o nell'altro, ha iniziato a dare i suoi frutti.
Ce l'abbiamo fatta. ❤️
Un abbraccio a tutti, vi voglio bene!
Zeno Molgora ❤️
Scusatemi se ultimamente non sto più pubblicando molti video su queste tematiche, ma oltre al fatto che continuo a essere censurato ogni volta che affronto certi argomenti, sento che il mio compito più importante fosse un altro: dare il via alle danze quando nessuno ne parlava e quando i social venivano usati quasi esclusivamente per contenuti superficiali.
Vi ho sempre detto una cosa: non limitatevi a seguirmi. Diventate voi stessi divulgatori. Informatevi, sviluppate spirito critico e aiutate altre persone a riflettere.
Oggi, a distanza di anni, vedere che sempre più persone riescono a far arrivare certi messaggi mi rende davvero felicissimo. Significa che il seme è stato piantato e che, in un modo o nell'altro, ha iniziato a dare i suoi frutti.
Ce l'abbiamo fatta. ❤️
Un abbraccio a tutti, vi voglio bene!
Zeno Molgora ❤️
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Ragazzi rispondo all'ennesimo commento di un a quanto pare ex sostenitore ma vale per tutti:
Ti rispondo una volta sola, e lo faccio anche per tutte le persone del gruppo che magari la pensano come te.
Nel mio profilo YouTube ho già spiegato le motivazioni per cui ho deciso di aprire questo canale. Il punto è che ogni scelta ha molte più sfumature di quelle che possono apparire guardandola dall'esterno.
Punto uno: non voglio essere un'etichetta. Sono una persona con tante sfumature, interessi e lati diversi, e non voglio rimanere incastrato per sempre in un unico tipo di contenuto. Sarebbe limitativo per me e per la mia personalità. Aver parlato per anni di determinati argomenti non significa che io debba parlare soltanto di quelli per tutta la vita.
Punto due: sono anni che pubblico contenuti seri. Il problema è che, nel tempo, mi sono stati chiusi profili e canali a ripetizione. Arriva quindi un momento in cui bisogna anche chiedersi che senso abbia continuare a produrre contenuti che non vengono distribuiti o che, quando raggiungono una certa visibilità, rischiano di comportare la chiusura dell'ennesimo canale.
Punto tre, ed è quello più personale: anche a causa della mia esposizione mediatica, oggi mi trovo in una situazione in cui lo Stato, tra virgolette, ha "preso" la mia bambina e io non posso più vederla come e quando vorrei.
Proprio per questo, l'apertura di questo canale ha per me anche un significato molto più profondo e nobile dei soldi o delle visualizzazioni: lasciare a mia figlia una traccia di chi è suo papà a 360 gradi.
Voglio che un giorno possa vedere non soltanto il papà che parlava di argomenti seri, combatteva le sue battaglie e diceva ciò che pensava, ma anche quello che rideva, scherzava, scopriva cose, raccontava curiosità e cercava di trasmettere qualcosa attraverso contenuti più leggeri.
Perché anche la leggerezza può insegnare qualcosa. E credo di aver già dimostrato abbastanza, negli anni, di essere capace di affrontare argomenti seri.
Oggi, inoltre, ci sono persone molto più brave di me nell'esporre determinati temi. Ho avuto anche l'intelligenza e l'umiltà di riconoscerlo e, quando necessario, di mettermi da parte.
Nel frattempo sto costruendo altro: sto ottenendo visibilità attraverso altri canali e altre modalità e sto macinando numeri. E i numeri, piaccia o meno, sono la base necessaria per poter comunicare con tante persone e avere nuovamente una voce forte qualora ce ne fosse bisogno.
Se domani riterrò necessario tornare a espormi su determinate questioni, sarò il primo a dire quello che penso. Non ho mai avuto problemi a farlo.
E questo lo dico anche a tutti quelli del gruppo: non ho mai leccato il culo a nessuno e non ho intenzione di cominciare adesso. Se qualcuno vuole giudicarmi esclusivamente attraverso un video sugli scivoli, sui rasoi o sulle fontanelle di Milano, dimenticando tutto quello che ho fatto e detto negli anni, è liberissimo di andarsene a fanculo. Vaccinato o non vaccinato, non me ne frega niente.
Per me non esistono queste etichette: siamo persone e dovremmo essere una squadra, unita contro ciò che consideriamo tossico e ingiusto.
E trovo altrettanto tossico dimenticare in un attimo tutto ciò che una persona ha fatto, essere sempre pronti a cercare il marcio e attribuire automaticamente le peggiori intenzioni a qualsiasi sua scelta.
Dietro quello che vedete possono esserci motivazioni che non conoscete. E, nel mio caso, ce ne sono alcune che valgono infinitamente più di una visualizzazione.
Con questo vi saluto e vi voglio bene ❤️
Ti rispondo una volta sola, e lo faccio anche per tutte le persone del gruppo che magari la pensano come te.
Nel mio profilo YouTube ho già spiegato le motivazioni per cui ho deciso di aprire questo canale. Il punto è che ogni scelta ha molte più sfumature di quelle che possono apparire guardandola dall'esterno.
Punto uno: non voglio essere un'etichetta. Sono una persona con tante sfumature, interessi e lati diversi, e non voglio rimanere incastrato per sempre in un unico tipo di contenuto. Sarebbe limitativo per me e per la mia personalità. Aver parlato per anni di determinati argomenti non significa che io debba parlare soltanto di quelli per tutta la vita.
Punto due: sono anni che pubblico contenuti seri. Il problema è che, nel tempo, mi sono stati chiusi profili e canali a ripetizione. Arriva quindi un momento in cui bisogna anche chiedersi che senso abbia continuare a produrre contenuti che non vengono distribuiti o che, quando raggiungono una certa visibilità, rischiano di comportare la chiusura dell'ennesimo canale.
Punto tre, ed è quello più personale: anche a causa della mia esposizione mediatica, oggi mi trovo in una situazione in cui lo Stato, tra virgolette, ha "preso" la mia bambina e io non posso più vederla come e quando vorrei.
Proprio per questo, l'apertura di questo canale ha per me anche un significato molto più profondo e nobile dei soldi o delle visualizzazioni: lasciare a mia figlia una traccia di chi è suo papà a 360 gradi.
Voglio che un giorno possa vedere non soltanto il papà che parlava di argomenti seri, combatteva le sue battaglie e diceva ciò che pensava, ma anche quello che rideva, scherzava, scopriva cose, raccontava curiosità e cercava di trasmettere qualcosa attraverso contenuti più leggeri.
Perché anche la leggerezza può insegnare qualcosa. E credo di aver già dimostrato abbastanza, negli anni, di essere capace di affrontare argomenti seri.
Oggi, inoltre, ci sono persone molto più brave di me nell'esporre determinati temi. Ho avuto anche l'intelligenza e l'umiltà di riconoscerlo e, quando necessario, di mettermi da parte.
Nel frattempo sto costruendo altro: sto ottenendo visibilità attraverso altri canali e altre modalità e sto macinando numeri. E i numeri, piaccia o meno, sono la base necessaria per poter comunicare con tante persone e avere nuovamente una voce forte qualora ce ne fosse bisogno.
Se domani riterrò necessario tornare a espormi su determinate questioni, sarò il primo a dire quello che penso. Non ho mai avuto problemi a farlo.
E questo lo dico anche a tutti quelli del gruppo: non ho mai leccato il culo a nessuno e non ho intenzione di cominciare adesso. Se qualcuno vuole giudicarmi esclusivamente attraverso un video sugli scivoli, sui rasoi o sulle fontanelle di Milano, dimenticando tutto quello che ho fatto e detto negli anni, è liberissimo di andarsene a fanculo. Vaccinato o non vaccinato, non me ne frega niente.
Per me non esistono queste etichette: siamo persone e dovremmo essere una squadra, unita contro ciò che consideriamo tossico e ingiusto.
E trovo altrettanto tossico dimenticare in un attimo tutto ciò che una persona ha fatto, essere sempre pronti a cercare il marcio e attribuire automaticamente le peggiori intenzioni a qualsiasi sua scelta.
Dietro quello che vedete possono esserci motivazioni che non conoscete. E, nel mio caso, ce ne sono alcune che valgono infinitamente più di una visualizzazione.
Con questo vi saluto e vi voglio bene ❤️
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https://youtube.com/shorts/jz-_s5w3fRY?is=0Q4REcVADNIe-HP7
Ragazzi, ho appena battuto un RECORD su YouTube Italia per velocità di crescita: da zero a 100.000 ISCRITTI IN 78 GIORNI.
Sono veramente molto orgoglioso. Per me questo risultato dimostra anche che il sentimento nei miei confronti e verso quello che rappresento sta cambiando. Tante persone stanno finalmente aprendo gli occhi e stanno cambiando la visione di quello che prima veniva semplicemente definito un “complottista”.
Questo è solo l’inizio di un nuovo percorso. Sono soprattutto felice di vedere tantissimi giovani che mi seguono e ai quali prometto di cercare di trasmettere una mentalità sana, valori e voglia di ragionare con la propria testa.
Questo sarà uno dei miei nuovi obiettivi e il mio modo di contribuire a questa dura lotta contro un mondo che considero sempre più marcio.
Da parte mia cercherò di regalarvi una cosa che oggi manca sempre di più: GENUINITÀ. ❤️
Ragazzi, ho appena battuto un RECORD su YouTube Italia per velocità di crescita: da zero a 100.000 ISCRITTI IN 78 GIORNI.
Sono veramente molto orgoglioso. Per me questo risultato dimostra anche che il sentimento nei miei confronti e verso quello che rappresento sta cambiando. Tante persone stanno finalmente aprendo gli occhi e stanno cambiando la visione di quello che prima veniva semplicemente definito un “complottista”.
Questo è solo l’inizio di un nuovo percorso. Sono soprattutto felice di vedere tantissimi giovani che mi seguono e ai quali prometto di cercare di trasmettere una mentalità sana, valori e voglia di ragionare con la propria testa.
Questo sarà uno dei miei nuovi obiettivi e il mio modo di contribuire a questa dura lotta contro un mondo che considero sempre più marcio.
Da parte mia cercherò di regalarvi una cosa che oggi manca sempre di più: GENUINITÀ. ❤️
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DA 0 A 100.000 ISCRITTI IN 78 GIORNI 🇮🇹🏆 CHALLENGE VINTA E RECORD ITALIANO. ORA NUOVA CHALLENGE… 🔥
NUOVA CHALLENGE: andate sotto i video degli altri creator, come LOL...
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Ciao ragazzi è appena uscito lo speciale dei 100.000 iscritti dove vi porterò nella mia vita di tutti I giorni, dura un paio d'ore ma vedrete aspetti che molti familiari e amici non hanno mai visto della mia vita privata,mi avete dato fiducia per anni e adesso è arrivato il momento di restituirla con tutto me stesso superando il mio limite di Riservatezza che vi assicuro è sempre stato molto ma molto elevato ❤️
https://youtu.be/1yYZX45E9f8?is=fn9IeE67u37_UvW0
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Piacere, Zeno 🤝 Speciale 100.000 Iscritti ❤️ La mia storia: da 0 a 100K in 78 giorni | RECORD 🇮🇹
Benvenuti nello Speciale 100.000 Iscritti. ❤️
L’unica promessa che vi avevo fatto, e che ancora oggi chiunque può leggere nell’immagine di copertina appena entra nel mio canale, era una sola: “Aspettatevi di tutto.”
E devo dire che, fino ad oggi, sto mantenendo…
L’unica promessa che vi avevo fatto, e che ancora oggi chiunque può leggere nell’immagine di copertina appena entra nel mio canale, era una sola: “Aspettatevi di tutto.”
E devo dire che, fino ad oggi, sto mantenendo…
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Viviamo in un’epoca in cui possiamo comunicare con migliaia di persone in pochi secondi. Eppure, paradossalmente, non è mai stato così difficile sapere quante di quelle persone stiamo raggiungendo davvero.
Oggi gran parte della comunicazione passa attraverso piattaforme, algoritmi, filtri automatici e sistemi di moderazione. Un messaggio può essere pubblicato, ma questo non significa necessariamente che venga visto. Una parola, un contenuto o semplicemente le logiche di un algoritmo possono decidere quanto lontano arriverà ciò che abbiamo da dire.
Ed è curioso pensare che, forse, una delle risposte più semplici sia anche una delle più antiche: un pezzo di carta.
Il volantino non ha un algoritmo.
Non ha bisogno di essere consigliato da una piattaforma.
Non deve finire nei “Per te”.
Non dipende da una notifica.
Passa da una mano a un’altra. Da una persona a un’altra.
Prima dei social, intere generazioni hanno riempito concerti, locali, manifestazioni ed eventi attraverso poster, volantini e passaparola. Pensiamo alla cultura musicale degli anni Sessanta e Settanta, ai festival, ai grandi raduni e a eventi diventati leggendari come Woodstock: in quel mondo la comunicazione fisica era una parte fondamentale del modo in cui le persone scoprivano ciò che stava accadendo.
Forse abbiamo considerato il volantino qualcosa di superato troppo in fretta.
Perché oggi, proprio mentre tutto diventa digitale, la carta torna ad avere qualcosa di rivoluzionario.
Un volantino esiste nel mondo reale. Può essere visto da qualcuno che non ci segue, che non appartiene alla nostra cerchia digitale, che non sarebbe mai stato raggiunto da un algoritmo. Può rimanere su un tavolo, passare di mano, essere fotografato, ricordato, raccontato.
È quasi un ritorno al passato, sì.
Ma la storia ci insegna che prima di internet le persone riuscivano comunque a creare comunità enormi, riempire piazze e concerti e trasformare piccole idee in fenomeni collettivi.
Avevano meno tecnologia.
Ma avevano le strade, le persone, il passaparola.
E avevano i volantini.
A volte, per riuscire a fare qualcosa di nuovo, vale la pena ricordarsi di ciò che funzionava molto prima di noi.
Vi voglio bene Zeno ❤️
Oggi gran parte della comunicazione passa attraverso piattaforme, algoritmi, filtri automatici e sistemi di moderazione. Un messaggio può essere pubblicato, ma questo non significa necessariamente che venga visto. Una parola, un contenuto o semplicemente le logiche di un algoritmo possono decidere quanto lontano arriverà ciò che abbiamo da dire.
Ed è curioso pensare che, forse, una delle risposte più semplici sia anche una delle più antiche: un pezzo di carta.
Il volantino non ha un algoritmo.
Non ha bisogno di essere consigliato da una piattaforma.
Non deve finire nei “Per te”.
Non dipende da una notifica.
Passa da una mano a un’altra. Da una persona a un’altra.
Prima dei social, intere generazioni hanno riempito concerti, locali, manifestazioni ed eventi attraverso poster, volantini e passaparola. Pensiamo alla cultura musicale degli anni Sessanta e Settanta, ai festival, ai grandi raduni e a eventi diventati leggendari come Woodstock: in quel mondo la comunicazione fisica era una parte fondamentale del modo in cui le persone scoprivano ciò che stava accadendo.
Forse abbiamo considerato il volantino qualcosa di superato troppo in fretta.
Perché oggi, proprio mentre tutto diventa digitale, la carta torna ad avere qualcosa di rivoluzionario.
Un volantino esiste nel mondo reale. Può essere visto da qualcuno che non ci segue, che non appartiene alla nostra cerchia digitale, che non sarebbe mai stato raggiunto da un algoritmo. Può rimanere su un tavolo, passare di mano, essere fotografato, ricordato, raccontato.
È quasi un ritorno al passato, sì.
Ma la storia ci insegna che prima di internet le persone riuscivano comunque a creare comunità enormi, riempire piazze e concerti e trasformare piccole idee in fenomeni collettivi.
Avevano meno tecnologia.
Ma avevano le strade, le persone, il passaparola.
E avevano i volantini.
A volte, per riuscire a fare qualcosa di nuovo, vale la pena ricordarsi di ciò che funzionava molto prima di noi.
Vi voglio bene Zeno ❤️
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Media is too big
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Chi muove veramente i fili?
Aiutami a far girare il video e
lascia un commento al link 👇 https://youtube.com/shorts/F9qqLuukMTM?is=9c0ylyJ2EGuSHRC5
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