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🚨Soros è stato fondamentale nell'istituzione del regime nazista ucraino
Nel 2015, George Soros e la 'Young Global Leader' del WEF Chrystia Freeland—che ora serve come consulente economico non retribuito di Zelensky—hanno ammesso apertamente che la leadership ucraina è stata comprata e pagata da George Soros.
Soros ha finanziato borse di studio e la società civile per decenni. 25 anni dopo, quelle stesse persone governano il paese.
Soros ha investito oltre 230 milioni di dollari in Ucraina dal 1990.
Nel 2015, George Soros e la 'Young Global Leader' del WEF Chrystia Freeland—che ora serve come consulente economico non retribuito di Zelensky—hanno ammesso apertamente che la leadership ucraina è stata comprata e pagata da George Soros.
Soros ha finanziato borse di studio e la società civile per decenni. 25 anni dopo, quelle stesse persone governano il paese.
Soros ha investito oltre 230 milioni di dollari in Ucraina dal 1990.
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Forwarded from Giubbe Rosse
TRUMP ANNUNCIA UN NUOVO ATTACCO ALL'IRAN E MINACCIA LA PRESA DELL'ISOLA DI KHARG
A memoria deve essere l'undicesima o dodicesima volta che Trump ha già distrutto interamente l'esercito iraniano. Non c'è altra spiegazione: ogni volta si diverte a ricostruirlo per poi distruggerlo nuovamente.
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Gli Stati Uniti colpiranno l'Iran (la cui marina, forza aerea, radar, difesa antiaerea e tutte le altre forme di difesa, insieme alla maggior parte della sua capacità offensiva, sono sparite!), molto duramente.
Ad un certo punto, in un futuro non troppo lontano, prenderemo l'Isola di Kharg e altri punti di infrastruttura petrolifera, e assumeremo il controllo totale dei loro mercati di petrolio e gas, proprio come abbiamo fatto con il Venezuela, che sta funzionando brillantemente sia per il Venezuela che per gli Stati Uniti d'America. Grazie per la vostra attenzione a questa questione!
A memoria deve essere l'undicesima o dodicesima volta che Trump ha già distrutto interamente l'esercito iraniano. Non c'è altra spiegazione: ogni volta si diverte a ricostruirlo per poi distruggerlo nuovamente.
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Forwarded from Giubbe Rosse
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TUCKER CARLSON SULL'IRAN
via Clash report
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La guerra in Iran ci ha insegnato che, in realtà, sulle grandi questioni, le persone che eleggiamo non sono nemmeno al comando. C’è qualcun altro. In questo caso, Benjamin Netanyahu.
via Clash report
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Forwarded from Giubbe Rosse
La Guardia Rivoluzionaria Islamica iraniana ha rivendicato poche ore fa un attacco diretto con 12 missili balistici contro la base aerea Muwaffaq Salti in Giordania, uno dei principali hub militari statunitensi nella regione.
Secondo il comunicato ufficiale iraniano, gli obiettivi erano hangar che ospitano cacciabombardieri F-35, F-15 e F-16 americani, il centro di comando e controllo e altre infrastrutture militari importanti.
L’IRGC afferma che gli attacchi hanno distrutto le strutture e “un gran numero di aerei da combattimento”.
Video e testimonianze locali mostrano colonne di fumo che si alzano dalla base e lanci di missili.
Le difese aeree giordane, con il supporto Patriot USA, hanno intercettato parte dei missili. Amman ha dichiarato che diversi sono stati abbattuti, ma non tutti.
Le immagini satellitari Soar a bassa risoluzione sembrano confermare tracce di impatti presso la base.
Al momento non ci sono conferme indipendenti di danni gravi o vittime da parte di Giordania o USA.
La base di Muwaffaq Salti ospita da mesi decine di aerei USA, tra cui F-35, ed è considerata un punto chiave per eventuali operazioni contro l’Iran.
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Forwarded from Giuseppe Masala Chili 🌶
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🚨Profezia di Julian Assange: l'ultimo avvertimento per l'umanità. Gli archivi digitali consentono loro di cancellare la storia con un solo clic. Il prossimo: "Pagina non trovata".
Il prossimo: "Non è mai successo". Non fidatevi del cloud.
Paraphrasando Orwell, Assange spiega che chi controlla i server Internet di oggi controlla la registrazione intellettuale dell'umanità.
Ci avverte che i governi occidentali, le grandi aziende e alcuni individui ricchi sono sempre più in grado e sempre più intenti a rimuovere materiale in modo permanente dalla registrazione storica utilizzando metodi sofisticati.
Il prossimo: "Non è mai successo". Non fidatevi del cloud.
Paraphrasando Orwell, Assange spiega che chi controlla i server Internet di oggi controlla la registrazione intellettuale dell'umanità.
Ci avverte che i governi occidentali, le grandi aziende e alcuni individui ricchi sono sempre più in grado e sempre più intenti a rimuovere materiale in modo permanente dalla registrazione storica utilizzando metodi sofisticati.
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Forwarded from Lettera da Mosca
L'IA CINESE SUPERA QUELLA USA? - "La Cina questa settimana ha annullato il vantaggio degli Stati Uniti nel campo dell'intelligenza artificiale". Lo afferma Axios, parlando di una nuova tecnologia cinese che "in senso stretto e figurato, ha raggiunto i modelli che solo poche settimane fa definivano le posizioni di punta negli Stati Uniti, offrendo al contempo un prezzo significativamente inferiore". Kimi K3, un nuovo modello sviluppato dalla società Moonshot AI di Pechino, mette a rischio le fondamenta del boom americano nel campo dell'intelligenza artificiale. La sua uscita giovedì ha sorpreso gli sviluppatori, ha scosso la Silicon Valley e ha immediatamente cambiato la situazione nella corsa alla leadership nel settore dell'IA. Kimi è immediatamente entrata a far parte dei migliori modelli di intelligenza artificiale al mondo, superando i modelli Anthropic Fable 5 e OpenAI GPT-5.6 nei test di programmazione condotti dalla piattaforma AI evaluator Arena. Nella classifica generale dei modelli di testo, redatta da Arena, Kimi ha superato il modello Anthropic Opus 4.8, il modello di punta dell'azienda prima dell'uscita di Fable 5 a giugno, con un costo inferiore del 40%. A differenza dei modelli americani di fascia alta con cui compete, l'azienda Moonshot prevede di rilasciare Kimi come modello open source il 27 luglio, consentendo a aziende e governi di personalizzarlo e eseguirlo sui propri sistemi. Nonostante i modelli cinesi open source stiano guadagnando terreno, leader e politici negli Stati Uniti si erano tranquillizzati grazie a valutazioni secondo cui la Cina era indietro rispetto alle tecnologie americane di sei-dodici mesi. A marzo, il centro di test dell'IA del governo degli Stati Uniti aveva stimato che l'ultimo modello della società cinese DeepSeek fosse indietro rispetto ai principali sistemi americani di circa otto mesi. L'apparizione di Kimi indica che questo divario potrebbe essere diminuito molto più rapidamente del previsto. "Tutto è cambiato. Penso che questo farà scattare un 'allarme rosso' per alcuni", ha previsto l'analista del settore dell'IA Kim Eisenberg. Kimi non deve necessariamente essere il modello migliore al mondo per cambiare il mercato, sottolinea Axios, perché per aziende, governi e sviluppatori, un modello che offre risultati simili a quelli all'avanguardia, ma a un costo inferiore del 40% e che può essere personalizzato o eseguito sui propri sistemi, può essere un'opzione molto più interessante. La sua stessa esistenza esercita pressione sulle politiche dei prezzi dei laboratori americani, sulle enormi valutazioni basate sulla loro superiorità tecnologica e sulla giustificazione delle spese di centinaia di miliardi di dollari per data center sempre più grandi, conclude Axios.
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Forwarded from O.d.E.G. Guerra NATO-RUSSIA
Gli Stati Uniti stanno trasferendo caccia in Medio Oriente.
Lo si è appreso grazie a un "convoglio" di aerei cisterna KC-135R Stratotanker arrivati alla base aerea di Istres, in Francia, la scorsa settimana.
Si sa che almeno 9 F-35A saranno presto trasferiti alle basi aeree giordane. Insieme a loro, arriverà un numero non specificato di F-16 del 480° Stormo di caccia dell'Aeronautica Militare degli Stati Uniti.
È evidente che questi aerei saranno impiegati nel conflitto in escalation tra Iran e Stati Uniti.
Lo si è appreso grazie a un "convoglio" di aerei cisterna KC-135R Stratotanker arrivati alla base aerea di Istres, in Francia, la scorsa settimana.
Si sa che almeno 9 F-35A saranno presto trasferiti alle basi aeree giordane. Insieme a loro, arriverà un numero non specificato di F-16 del 480° Stormo di caccia dell'Aeronautica Militare degli Stati Uniti.
È evidente che questi aerei saranno impiegati nel conflitto in escalation tra Iran e Stati Uniti.
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Forwarded from ZAINZ 🐺 Canale Ufficiale ZainzTv
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Yemen, oggi, milioni di yementi armati filo Houthi, sono pronti alla guerra, in sostegno dello Yemen e dell’Iran, SPAVENTOSO!!!
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Forwarded from ZAINZ 🐺 Canale Ufficiale ZainzTv
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Kurdistan l’Iran fa saltare in Aria i deposti di armi americane date ai curdi
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Forwarded from War Room - Russia, Ucraina, NATO
Ok, questa cosa di Siluanov (Ministro delle Finanze russo) che a sorpresa si presenta alla riunione del G-20 negli USA e ha un incontro col Segretario del Tesoro Scott Bessent (foto) mentre gli europei ammattiscono perché nessuno gli aveva detto niente è una notizia interessante. Se poi davvero, come scrive Edward Lawrence (il corrispondente dalla Casa Bianca di FoxBusiness) hanno discusso del "piano in 28 punti" di Trump, ovvero il famoso piano dello "spirito di Anchorage", è ancora più interessante.
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Forwarded from War Room - Russia, Ucraina, NATO
Oddio oddio oddio i russi al G-20, e ora? L'assalto putiniano è stato respinto dalle valorose truppe europee che si sono rifiutate di fare la foto insieme a Siluanov. Lui ci è rimasto sicuramente molto male, quindi possiamo parlare di vittoria strategica, però il problema resta. Ratcliffe a Mosca, Siluanov a Miami, il tutto mentre a Biškek c'è il vertice SCO.
Ne parliamo oggi alle 13 sul canale di OttolinaTv.
Ne parliamo oggi alle 13 sul canale di OttolinaTv.
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Perché Trump ha voluto Mosca al G20?
Mentre gli Stati Uniti sembrano avviarsi verso una guerra permanente contro l’Iran, fatta di bombardamenti periodici per tenere aperto Hormuz, emerge una domanda sempre più importante: Washington sta cercando di congelare il fronte russo per liberare risorse…
😁7❤4
Forwarded from Giubbe Rosse
FAMIGLIA NEL BOSCO, BOCCIATO IL RICONGIUNGIMENTO FAMILIARE. SE I GENITORI VOGLIONO VEDERE I PROPRI FIGLI DOVRANNO RINUNCIARE AI PROPRI DIRITTI COSTITUZIONALI COME L'HOMESCHOOLING
Fonte: Corriere
Si chiede l'avvocato Pillon.
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Fonte: Corriere
Se verrà confermata l'iscrizione a Vasto, nella scuola elementare che funziona a tempo pieno (quindi con uscita alle 16 del pomeriggio) come faranno i tre figli ad avere incontri diurni con i genitori che risiedono a Palmoli (quindi piuttosto distanti da Vasto) se poi alle 18 dovranno rientrare in struttura per cenare e dormire?
Si chiede l'avvocato Pillon.
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Corriere della sera
Famiglia nel bosco: la scuola lontana, le visite "complicate" dei tre figli ai genitori, tutti i nodi del provvedimento del tribunale
L'avvocato dei Trevallion farà ricorso, ma intanto sono diverse le questioni da risolvere
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Forwarded from Giubbe Rosse
ATTENTATO A GENERALE RUSSO
Tentativo di assassinio di un ufficiale delle Forze Aerospaziali Russe a Engels.
L'attacco si è verificato questa mattina vicino a una casa nel villaggio di "Probuzhdeniye" a Engels. Secondo le informazioni, l'aggressore è arrivato in moto e ha aperto il fuoco. Il militare ha ricevuto assistenza medica di emergenza ed è stato successivamente trasportato con un aereo speciale a Mosca per ulteriori cure.
Secondo molti analisti russi la dinamica farebbe pensare ad una operazione della CIA. La stessa tattica utilizzata contro gli scienziati nucleari.
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Tentativo di assassinio di un ufficiale delle Forze Aerospaziali Russe a Engels.
L'attacco si è verificato questa mattina vicino a una casa nel villaggio di "Probuzhdeniye" a Engels. Secondo le informazioni, l'aggressore è arrivato in moto e ha aperto il fuoco. Il militare ha ricevuto assistenza medica di emergenza ed è stato successivamente trasportato con un aereo speciale a Mosca per ulteriori cure.
Secondo molti analisti russi la dinamica farebbe pensare ad una operazione della CIA. La stessa tattica utilizzata contro gli scienziati nucleari.
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Forwarded from Giubbe Rosse
🔵 L’AUTUNNO DI TRUMP
Blitz News #389 - Tra un'escalation e l'altra - che gli Stati Uniti mostrano di non saper gestire - il conflitto in Asia Occidentale si avvicina sempre più alla scadenza elettorale americana, tra meno di due mesi. E l'incertezza statunitense nel risolverlo rischia di affossare la presidenza.
Ascolta il podcast
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Blitz News #389 - Tra un'escalation e l'altra - che gli Stati Uniti mostrano di non saper gestire - il conflitto in Asia Occidentale si avvicina sempre più alla scadenza elettorale americana, tra meno di due mesi. E l'incertezza statunitense nel risolverlo rischia di affossare la presidenza.
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Forwarded from Giuseppe Masala Chili 🌶
La vittoria dell'AfD In Sassonia non rappresenta alcuna svolta né sul piano economico né sulla crisi tra Europa e Russia. Il programma dell'AfD soverchiato dalle potenti forze materiali che muovono la Storia appare credibile come l'Alice nel Paese delle Meraviglie di Lewis Carroll - di Giuseppe Masala
https://www.lantidiplomatico.it/dettnews-linutile_vittoria_dellafd_in_sassonia/29296_68788/
https://www.lantidiplomatico.it/dettnews-linutile_vittoria_dellafd_in_sassonia/29296_68788/
www.lantidiplomatico.it
L'inutile vittoria dell'AfD in Sassonia
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Forwarded from Pino Cabras
DEMOCRAZIA A NUMERO CHIUSO
E così, la maggioranza del governo Draghi 2, guidato dalla curatrice fallimentare delle ultime vestigia della democrazia, Giorgia Meloni, ha approvato una legge elettorale che fa cucù, maramao e prrrr a ogni principio costituzionale di eguaglianza e democrazia.
Solo da noi, presso la carcassa della Repubblica italiana, d’ora in poi sarà richiesto a chi viene da fuori dal Parlamento un numero di firme pressoché impossibile per partecipare alle elezioni: centinaia di migliaia di sottoscrizioni per conquistare non un seggio, ma semplicemente il diritto di concorrere a ottenerlo.
Quanta vicinanza a Mussolini, che irrideva le elezioni come «ludi cartacei»!
Il principio ormai è chiaro: per avere il diritto di entrare devi essere già entrato. Chi dispone di gruppi, componenti, parlamentari e rendite di posizione parte con enormi vantaggi. Chi nasce nella società, fuori dal giro claustrofobico del Palazzo, deve invece superare una barriera che somiglia sempre meno a una verifica di consistenza e sempre più a un divieto d’accesso.
È il contrario della funzione più elementare delle elezioni.
Le elezioni dovrebbero servire anche a questo: permettere che entri aria nuova, che una forza ancora piccola possa crescere, che un’opinione oggi minoritaria possa diventare maggioranza domani. Una democrazia che rende quasi impossibile questo ricambio si sta sigillando.
E quando un sistema politico viene sigillato, comincia ad ammuffire.
Fra pochi giorni potrebbe arrivare un altro passaggio dello stesso processo: la legge che pretende di tappare la bocca a chi compara i gerarchi del Sionismo Reale ai gerarchi tedeschi degli anni 40, fino a investire anche giudizi storici che dovrebbero appartenere al libero confronto delle idee.
Due questioni apparentemente diverse, ma con un tratto comune: restringere lo spazio.
Da una parte si restringe l’accesso alla rappresentanza.
Dall’altra si restringe il perimetro di ciò che è possibile dire senza rischiare di essere marchiati a fuoco con infamia.
La risposta, però, può essere molto semplice.
Quando partirà la raccolta firme per il referendum contro questa deriva, chiederemo a ogni firmatario anche una seconda disponibilità: essere pronto, se necessario, a firmare di nuovo affinché alle prossime elezioni possa presentarsi una lista per la pace, indipendente dai partiti che hanno trasformato il Parlamento in un circuito chiuso.
Non chiederemo a nessuno di prometterci il voto.
Chi firma potrà poi votare liberamente chi vuole.
Gli chiederemo qualcosa di più elementare: difendere il diritto di tutti ad avere una scelta.
Se trasformano l’accesso alle elezioni in un privilegio per chi è già dentro, useremo proprio ciò che vogliono rendere impossibile: le firme.
E cominceremo a contarci, per mandare a casa chi ci vuole in guerra dopo averci derubati.
E così, la maggioranza del governo Draghi 2, guidato dalla curatrice fallimentare delle ultime vestigia della democrazia, Giorgia Meloni, ha approvato una legge elettorale che fa cucù, maramao e prrrr a ogni principio costituzionale di eguaglianza e democrazia.
Solo da noi, presso la carcassa della Repubblica italiana, d’ora in poi sarà richiesto a chi viene da fuori dal Parlamento un numero di firme pressoché impossibile per partecipare alle elezioni: centinaia di migliaia di sottoscrizioni per conquistare non un seggio, ma semplicemente il diritto di concorrere a ottenerlo.
Quanta vicinanza a Mussolini, che irrideva le elezioni come «ludi cartacei»!
Il principio ormai è chiaro: per avere il diritto di entrare devi essere già entrato. Chi dispone di gruppi, componenti, parlamentari e rendite di posizione parte con enormi vantaggi. Chi nasce nella società, fuori dal giro claustrofobico del Palazzo, deve invece superare una barriera che somiglia sempre meno a una verifica di consistenza e sempre più a un divieto d’accesso.
È il contrario della funzione più elementare delle elezioni.
Le elezioni dovrebbero servire anche a questo: permettere che entri aria nuova, che una forza ancora piccola possa crescere, che un’opinione oggi minoritaria possa diventare maggioranza domani. Una democrazia che rende quasi impossibile questo ricambio si sta sigillando.
E quando un sistema politico viene sigillato, comincia ad ammuffire.
Fra pochi giorni potrebbe arrivare un altro passaggio dello stesso processo: la legge che pretende di tappare la bocca a chi compara i gerarchi del Sionismo Reale ai gerarchi tedeschi degli anni 40, fino a investire anche giudizi storici che dovrebbero appartenere al libero confronto delle idee.
Due questioni apparentemente diverse, ma con un tratto comune: restringere lo spazio.
Da una parte si restringe l’accesso alla rappresentanza.
Dall’altra si restringe il perimetro di ciò che è possibile dire senza rischiare di essere marchiati a fuoco con infamia.
La risposta, però, può essere molto semplice.
Quando partirà la raccolta firme per il referendum contro questa deriva, chiederemo a ogni firmatario anche una seconda disponibilità: essere pronto, se necessario, a firmare di nuovo affinché alle prossime elezioni possa presentarsi una lista per la pace, indipendente dai partiti che hanno trasformato il Parlamento in un circuito chiuso.
Non chiederemo a nessuno di prometterci il voto.
Chi firma potrà poi votare liberamente chi vuole.
Gli chiederemo qualcosa di più elementare: difendere il diritto di tutti ad avere una scelta.
Se trasformano l’accesso alle elezioni in un privilegio per chi è già dentro, useremo proprio ciò che vogliono rendere impossibile: le firme.
E cominceremo a contarci, per mandare a casa chi ci vuole in guerra dopo averci derubati.
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