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FASCICOLO SANITARIO ELETTRONICO, PRO E CONTRO | Inserimento dati, opposizione a pregresso, consenso a consultazione
PER OPPORSI ALL'INSERIMENTO DEI DATI CLINICI ANTECEDENTI IL 19 MAGGIO 2020 (IL TERMINE PER L'OPPOSIZIONE SCADE IL 30.6.24)
- accedere al sito di FSE https://sistemats1.sanita.finanze.it/portale/web/guest
- una volta aperta la pagina, selezionare in alto dal menù la voce "sistema TS" dove si apre la tendina: poi selezionare la voce "fascicolo sanitario elettronico";
- scorrere la pagina fino a OPPOSIZIONE AL PREGRESSO trovare la voce ACCEDI AL SERVIZIO COME CITTADINO e selezionare una delle due alternative per l'accesso:
a) la prima richiede spid, cie o cns (quindi tutte le credenziali per farne uso) e una volta effettuato l'accesso cercare la voce opposizione al pregresso e seguire le istruzioni;
b) la seconda, consigliabile e anonima, è la più facile e rapida basta cliccare su "accesso senza autenticazione" dove verrà chiesto ( cliccando su "CITTADINO IN POSSESSO DI") solo il CF E IL NUMERO DI TESSERA SANITARIA E SUA DATA DI SCADENZA da inserire quando richiesto dalla schermata.
- una volta inseriti i dati il sistema chiederà se vuoi opporti al trasferimento dei dati pregressi (o revocare la precedente opposizione): cliccare su conferma per ciò che interessa;
- l'opzione in un senso o nell'altro scade il 30.6.2024
L'opposizione può anche essere esercitata allo sportello ASL
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PER OPPORSI ALL'INSERIMENTO DEI DATI CLINICI ANTECEDENTI IL 19 MAGGIO 2020 (IL TERMINE PER L'OPPOSIZIONE SCADE IL 30.6.24)
- accedere al sito di FSE https://sistemats1.sanita.finanze.it/portale/web/guest
- una volta aperta la pagina, selezionare in alto dal menù la voce "sistema TS" dove si apre la tendina: poi selezionare la voce "fascicolo sanitario elettronico";
- scorrere la pagina fino a OPPOSIZIONE AL PREGRESSO trovare la voce ACCEDI AL SERVIZIO COME CITTADINO e selezionare una delle due alternative per l'accesso:
a) la prima richiede spid, cie o cns (quindi tutte le credenziali per farne uso) e una volta effettuato l'accesso cercare la voce opposizione al pregresso e seguire le istruzioni;
b) la seconda, consigliabile e anonima, è la più facile e rapida basta cliccare su "accesso senza autenticazione" dove verrà chiesto ( cliccando su "CITTADINO IN POSSESSO DI") solo il CF E IL NUMERO DI TESSERA SANITARIA E SUA DATA DI SCADENZA da inserire quando richiesto dalla schermata.
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Forwarded from Giubbe Rosse
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🇺🇸 USA. TRE ESPERTI DELL'FDA LICENZIATI PER AVER CHIESTO PIÙ TEMPO PER STUDIARE GLI EFFETTI DEI VACCINI COVID MRNA SUI BAMBINI
via Texas Lindsey
Hanno fatto bene, non c'era un minuto da perdere. La scienza mica poteva fermarsi per questi inutili dettagli. C'era da salvare l'umanità, che diamine!
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Il deputato Massie ha appena rivelato che tre dei massimi esperti di vaccini della FDA sono stati licenziati dopo aver richiesto più tempo per studiare gli effetti collaterali delle iniezioni di Covid-19 nei bambini e nei giovani adulti, in modo che l'amministratore Biden potesse far passare le iniezioni più velocemente e renderle obbligatorie.
via Texas Lindsey
Hanno fatto bene, non c'era un minuto da perdere. La scienza mica poteva fermarsi per questi inutili dettagli. C'era da salvare l'umanità, che diamine!
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Forwarded from Giubbe Rosse
🇺🇸 USA. CORTE SUPREMA DÀ RAGIONE ALLA CASA BIANCA IN MERITO ALLA CENSURA SUI SOCIAL MEDIA
Fonte: Washington Times
Questa sentenza pone la parola fine al mito della libertà di espressione, principale cavallo di battaglia della propaganda liberale e occidentale negli ultimi ottanta anni e fiore all'occhiello del cosiddetto "mondo libero". Di fronte all'interesse nazionale, la libertà del cittadino, ancorché sancita dal primo emendamento, passa in subordine. (Ce ne eravamo accorti durante la pandemia). Poiché non si poteva esprimerlo in questi termini, il giudice Barrett ha dovuto aggirare il problema sostenendo che i querelanti non avevano legittimazione e non hanno dimostrato di aver subito o di poter subire in futuro un danno sufficiente.
Semplicemente, si chiude un'era.
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La Corte Suprema ha emesso oggi un'importante sentenza sulla censura dei social media, argomentando che gli stati repubblicani e gli utenti dei social media che hanno citato in giudizio il governo federale per la sua azione sui big tech non avevano una legittimazione o un danno legale sufficiente.
In una sentenza di 6-3, i giudici hanno affermato che i querelanti che hanno contestato i post censurati sui social media relativi al COVID-19 o alle elezioni del 2020 non hanno mostrato danni sufficienti per intentare il caso.
I giudici Samuel A. Alito Jr., Clarence Thomas e Neil M. Gorsuch hanno dissentito, affermando che questo è stato uno dei più importanti casi di libertà di parola che hanno raggiunto la corte negli ultimi anni.
"I funzionari governativi non possono costringere entità private a sopprimere la parola... Ed è quello che è successo in questo caso", si legge nel loro dissenso.
Il giudice Alito, che ha scritto il dissenso, ha argomentato che i querelanti avevano dimostrato a sufficienza la correlazione tra le azioni del governo e il comportamento delle società di social media.
"Per mesi, funzionari governativi di alto rango hanno esercitato una pressione incessante su Facebook per sopprimere la libertà di parola degli americani", ha scritto. "Poiché la Corte si rifiuta ingiustificatamente di affrontare questa grave minaccia al Primo Emendamento, dissento rispettosamente".
La citazione in giudizio da parte degli utenti dei social media e di due stati a guida repubblicana aveva sostenuto che il governo aveva oltrepassato i limiti della coercizione suggerendo conseguenze per le piattaforme che non si conformassero.
Fonte: Washington Times
Questa sentenza pone la parola fine al mito della libertà di espressione, principale cavallo di battaglia della propaganda liberale e occidentale negli ultimi ottanta anni e fiore all'occhiello del cosiddetto "mondo libero". Di fronte all'interesse nazionale, la libertà del cittadino, ancorché sancita dal primo emendamento, passa in subordine. (Ce ne eravamo accorti durante la pandemia). Poiché non si poteva esprimerlo in questi termini, il giudice Barrett ha dovuto aggirare il problema sostenendo che i querelanti non avevano legittimazione e non hanno dimostrato di aver subito o di poter subire in futuro un danno sufficiente.
Semplicemente, si chiude un'era.
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The Washington Times
Supreme Court ducks red states’ challenge to social media censorship
The Supreme Court on Wednesday ducked a major ruling on social media censorship, reasoning that the red states and social media users who sued the federal government over its big tech action didn'
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BALLANDO PER LE STRADE | Evento di cultura e spettacolo organizzato a Salerno da "Università di Strada" con Olga Milanese
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SALERNO, PARCO MERCATELLO
Lunedì 15 luglio 2024 - ore 19:00
"Il volo di un canto che ispira"
Un concerto di suoni della natura
Guardando gli uccelli, l'essere umano ha sempre creduto di essere destinato a volare.
Questo ha esercitato un fascino irresistibile nei popoli di ogni cultura del passato e del presente, al punto da lasciarsi contagiare per nutrire il proprio spirito creativo. L'imitazione del canto degli uccelli è stata apprezzata sia nella musica strumentale che vocale.
Accompagnati dalle splendide voci delle giovani ragazze del Calicanto, faremo insieme un viaggio ancestrale alla riscoperta del rapporto tra uomo e natura, verso il risveglio di un legame dimenticato, nella meravigliosa cornice del parco.
Lunedì 15 luglio 2024 - ore 19:00
"Il volo di un canto che ispira"
Un concerto di suoni della natura
Guardando gli uccelli, l'essere umano ha sempre creduto di essere destinato a volare.
Questo ha esercitato un fascino irresistibile nei popoli di ogni cultura del passato e del presente, al punto da lasciarsi contagiare per nutrire il proprio spirito creativo. L'imitazione del canto degli uccelli è stata apprezzata sia nella musica strumentale che vocale.
Accompagnati dalle splendide voci delle giovani ragazze del Calicanto, faremo insieme un viaggio ancestrale alla riscoperta del rapporto tra uomo e natura, verso il risveglio di un legame dimenticato, nella meravigliosa cornice del parco.
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Il Tribunale e la CGUE (Corte di Giustizia dell'Unione Europea) possono considerarsi degli organi realmente terzi e imparziali?
La nostra esperienza giudiziaria, ancora in corso, relativa alla prima impugnazione proposta avverso le autorizzazioni definitive dei farmaci anti-covid è esplicativa dell'assenza di garanzie di terzietà dei giudici comunitari e del personale giuridico coinvolto nella redazione delle decisioni.
Si tratta spesso, infatti, di persone nominate tra funzionari che per anni hanno fatto carriera all'interno della Commissione Europea (e che probabilmente vi torneranno a lavorare dopo la cessazione dei loro incarichi presso il Tribunale e la Corte), ma che ciò nonostante sono chiamate a decidere delle cause in cui la Commissione stessa è parte processuale.
Nel nostro caso, come evidenziato dalla collega Renate Holzeisen, il giudice relatore della prima causa azionata avverso le autorizzazioni definitive dei vaccini covid era Johannes Laitenberger, in precedenza collaboratore del reparto legale della Commissione Europea, nostra controparte nel procedimento giudiziario.
Laitenberger è stato direttore generale della European Commission’s Directorate-General for Competition; ha gestito la direzione generale nel quadro stabilito dalla dichiarazione di missione e dal programma di lavoro; è stato vicedirettore generale del servizio giuridico della Commissione (2014-2015), capo di gabinetto del presidente Barroso (2009-2014), portavoce della Commissione europea (2005-2009) ed anche capo di gabinetto della commissaria Reding (2003-2014). 04).
Johannes Laitenberger ha iniziato la sua carriera nelle istituzioni europee nel 1996 come consigliere presso il Segretariato generale del Consiglio.
Nel 1999 è persino entrato alla Commissione come responsabile dei casi presso la direzione generale della Concorrenza (ex DG IV) ed è, poi, diventato membro del gabinetto del commissario Reding (1999-2003).
Oggi giudica delle cause in corso presso il Tribunale dell'UE nella quali la Commissione Europea è spesso la controparte processuale dei cittadini o degli Stati, con evidente compromissione del principio di imparzialità e indipendenza dei giudici, sebbene sancito dal TFUE (Trattato sul funzionamento dell' Unione Europea) e dallo Statuto della CGUE.
La nostra esperienza giudiziaria, ancora in corso, relativa alla prima impugnazione proposta avverso le autorizzazioni definitive dei farmaci anti-covid è esplicativa dell'assenza di garanzie di terzietà dei giudici comunitari e del personale giuridico coinvolto nella redazione delle decisioni.
Si tratta spesso, infatti, di persone nominate tra funzionari che per anni hanno fatto carriera all'interno della Commissione Europea (e che probabilmente vi torneranno a lavorare dopo la cessazione dei loro incarichi presso il Tribunale e la Corte), ma che ciò nonostante sono chiamate a decidere delle cause in cui la Commissione stessa è parte processuale.
Nel nostro caso, come evidenziato dalla collega Renate Holzeisen, il giudice relatore della prima causa azionata avverso le autorizzazioni definitive dei vaccini covid era Johannes Laitenberger, in precedenza collaboratore del reparto legale della Commissione Europea, nostra controparte nel procedimento giudiziario.
Laitenberger è stato direttore generale della European Commission’s Directorate-General for Competition; ha gestito la direzione generale nel quadro stabilito dalla dichiarazione di missione e dal programma di lavoro; è stato vicedirettore generale del servizio giuridico della Commissione (2014-2015), capo di gabinetto del presidente Barroso (2009-2014), portavoce della Commissione europea (2005-2009) ed anche capo di gabinetto della commissaria Reding (2003-2014). 04).
Johannes Laitenberger ha iniziato la sua carriera nelle istituzioni europee nel 1996 come consigliere presso il Segretariato generale del Consiglio.
Nel 1999 è persino entrato alla Commissione come responsabile dei casi presso la direzione generale della Concorrenza (ex DG IV) ed è, poi, diventato membro del gabinetto del commissario Reding (1999-2003).
Oggi giudica delle cause in corso presso il Tribunale dell'UE nella quali la Commissione Europea è spesso la controparte processuale dei cittadini o degli Stati, con evidente compromissione del principio di imparzialità e indipendenza dei giudici, sebbene sancito dal TFUE (Trattato sul funzionamento dell' Unione Europea) e dallo Statuto della CGUE.
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UNIVERSITÀ DI STRADA
Salerno | Parco Mercatello
La materia può essere concepita come un insieme di vibrazioni e così anche l’uomo.
La stessa etimologia della parola “persona” suggerisce questo collegamento, perché derivante dal verbo latino personare, formato da per-= attraverso + sonare = risuonare, risuonare attraverso.
Non a caso il suono è da sempre utilizzato in molte pratiche spirituali e la musica è stata considerata uno strumento di guarigione sin dai tempi antichi.
Diversi studi hanno portato alla conclusione che ogni cellula è caratterizzata da una vibrazione specifica e in quanto tale può essere attratta dalla risonanza con suoni simili, creando così un’aggregazione armonica.
Secondo questi studi il corpo umano, le onde cerebrali in stato di rilassamento, hanno una vibrazione di base che va dai 7,8 agli 8 cicli al secondo, che è proprio la frequenza fondamentale di vibrazione della terra (cd. risonanza Schuman).
Il sistema nervoso di ogni forma di vita osserva questa frequenza. Per questo la frequenza di 8 hertz e i suoi multipli armonici svolgono un ruolo importante nella vita e nella natura, generando un potere curativo e rilassante.
Se la frequenza delle onde cerebrali aumenta sui 10 hertz si può verificare un comportamento violento, se diminuisce eccessivamente l’effetto è inverso, in entrambi i casi si crea un danno per la salute fisica e mentale.
Il potere della musica di favorire l’armonizzazione dell’uomo con la natura e di ristabilire il benessere psicofisico della “persona” è ancora poco conosciuto.
Con le splendide voci del coro del Calicanto abbiamo provato a ristabilire questo contatto, ad aprire le persone ad una nuova consapevolezza del sé, delle proprie potenzialità e a ritornare in armonia con gli altri e con la natura che ci circonda.
Grazie a tutte le persone che sono intervenute, partecipando al dialogo e condividendo i propri pensieri e le proprie sensazioni, all’ospitalità del @ParcodelMercatello, di Live on Stage e di Fly Group, alla splendida partecipazione del @CoroPolifonicoEstroArmonico con le ragazze del Calicanto e alla preziosa collaborazione di @LoredanaInghilleri.
Salerno | Parco Mercatello
La materia può essere concepita come un insieme di vibrazioni e così anche l’uomo.
La stessa etimologia della parola “persona” suggerisce questo collegamento, perché derivante dal verbo latino personare, formato da per-= attraverso + sonare = risuonare, risuonare attraverso.
Non a caso il suono è da sempre utilizzato in molte pratiche spirituali e la musica è stata considerata uno strumento di guarigione sin dai tempi antichi.
Diversi studi hanno portato alla conclusione che ogni cellula è caratterizzata da una vibrazione specifica e in quanto tale può essere attratta dalla risonanza con suoni simili, creando così un’aggregazione armonica.
Secondo questi studi il corpo umano, le onde cerebrali in stato di rilassamento, hanno una vibrazione di base che va dai 7,8 agli 8 cicli al secondo, che è proprio la frequenza fondamentale di vibrazione della terra (cd. risonanza Schuman).
Il sistema nervoso di ogni forma di vita osserva questa frequenza. Per questo la frequenza di 8 hertz e i suoi multipli armonici svolgono un ruolo importante nella vita e nella natura, generando un potere curativo e rilassante.
Se la frequenza delle onde cerebrali aumenta sui 10 hertz si può verificare un comportamento violento, se diminuisce eccessivamente l’effetto è inverso, in entrambi i casi si crea un danno per la salute fisica e mentale.
Il potere della musica di favorire l’armonizzazione dell’uomo con la natura e di ristabilire il benessere psicofisico della “persona” è ancora poco conosciuto.
Con le splendide voci del coro del Calicanto abbiamo provato a ristabilire questo contatto, ad aprire le persone ad una nuova consapevolezza del sé, delle proprie potenzialità e a ritornare in armonia con gli altri e con la natura che ci circonda.
Grazie a tutte le persone che sono intervenute, partecipando al dialogo e condividendo i propri pensieri e le proprie sensazioni, all’ospitalità del @ParcodelMercatello, di Live on Stage e di Fly Group, alla splendida partecipazione del @CoroPolifonicoEstroArmonico con le ragazze del Calicanto e alla preziosa collaborazione di @LoredanaInghilleri.
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ECCESSO DI MORTALITÀ DOPO L'ANNO PANDEMICO | OLGA MILANESE INCONTRA IL PROF. VAIA, DIRETTORE GENERALE DELLA PREVENZIONE DEL MINISTERO DELLA SALUTE
Il 1° luglio sono stata ricevuta dal prof. Vaia, direttore generale della Prevenzione del Ministero della Salute, grazie anche all’intervento di Carola Profeta e Nicoletta Di Santo, per parlare degli studi sull’eccesso di mortalità registrato in Italia dopo il 2020, coordinati dall’associazione che presiedo, Umanità e Ragione.
Ho evidenziato che l’eccesso di mortalità in Italia registrato dopo l’anno pandemico consta di numeri importanti (parliamo infatti di più di 63mila morti in eccesso nel 2021, pari al +10%, e circa 68mila nel 2022, pari al +11%) e che è compito del Ministero non ignorare il dato, attivarsi ed indagare sulle cause di questa mortalità, così come fu fatto per il 2020.
Il Ministero ha il compito istituzionale di studiare e risolvere le problematiche che stanno determinando questi numeri, impattando sulla vita dei cittadini, prevenire futuri ulteriori eccessi di mortalità e dare una risposta ai familiari delle persone prematuramente scomparse in questi anni.
Per far sì che sia perseguita questa finalità, ho offerto il supporto dei professionisti che hanno lavorato ai Report pubblicati da U&R, sollecitando ancora una volta la pubblicazione di tutti i dati sulla mortalità necessari per poter inquadrare il fenomeno e giungere a delle risposte.
Il prof. Vaia ha assunto l’impegno di riproporre la costituzione di una Commissione di natura non politica, ma tecnica, specificamente deputata ad investigare su questo tema e a valutare la gestione sanitaria di questi anni.
Confidiamo nel fatto che il prof. Vaia manterrà fede a quanto detto ma soprattutto auspichiamo che il Ministero della salute si ponga finalmente in una posizione di discontinuità con il passato ed intraprenda la strada della trasparenza e della completezza delle informazioni che attengono alla salute dei cittadini e che sono quindi di estremo interesse pubblico.
🔥 Vi chiediamo di condividere questa notizia nei vostri profili, nelle vostre storie o nei gruppi che trattano tali tematiche per diffondere l'informazione
Il 1° luglio sono stata ricevuta dal prof. Vaia, direttore generale della Prevenzione del Ministero della Salute, grazie anche all’intervento di Carola Profeta e Nicoletta Di Santo, per parlare degli studi sull’eccesso di mortalità registrato in Italia dopo il 2020, coordinati dall’associazione che presiedo, Umanità e Ragione.
Ho evidenziato che l’eccesso di mortalità in Italia registrato dopo l’anno pandemico consta di numeri importanti (parliamo infatti di più di 63mila morti in eccesso nel 2021, pari al +10%, e circa 68mila nel 2022, pari al +11%) e che è compito del Ministero non ignorare il dato, attivarsi ed indagare sulle cause di questa mortalità, così come fu fatto per il 2020.
Il Ministero ha il compito istituzionale di studiare e risolvere le problematiche che stanno determinando questi numeri, impattando sulla vita dei cittadini, prevenire futuri ulteriori eccessi di mortalità e dare una risposta ai familiari delle persone prematuramente scomparse in questi anni.
Per far sì che sia perseguita questa finalità, ho offerto il supporto dei professionisti che hanno lavorato ai Report pubblicati da U&R, sollecitando ancora una volta la pubblicazione di tutti i dati sulla mortalità necessari per poter inquadrare il fenomeno e giungere a delle risposte.
Il prof. Vaia ha assunto l’impegno di riproporre la costituzione di una Commissione di natura non politica, ma tecnica, specificamente deputata ad investigare su questo tema e a valutare la gestione sanitaria di questi anni.
Confidiamo nel fatto che il prof. Vaia manterrà fede a quanto detto ma soprattutto auspichiamo che il Ministero della salute si ponga finalmente in una posizione di discontinuità con il passato ed intraprenda la strada della trasparenza e della completezza delle informazioni che attengono alla salute dei cittadini e che sono quindi di estremo interesse pubblico.
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AGGHIACCIANTI SENTENZE DEL TRIBUNALE UE PER MANCATO O PARZIALE ACCESSO AI CONTRATTI D'ACQUISTO PER I VACCINI COVID
Lo scorso 17 luglio sono state emesse due sentenze dal Tribunale UE nei giudizi incardinati nei confronti della Commissione Europea che riguardavano il mancato o parziale accesso ad informazioni di indubbio interesse pubblico contenute nei contratti stipulati dalla Commissione con le aziende farmaceutiche per l’acquisto dei vaccini Covid.
Anche se il Tribunale UE ha accolto una parte delle richieste avanzate dai ricorrenti, va purtroppo detto che la maggior parte delle contestazioni sull’oscuramento di questi contratti è stata respinta.
E' importante conoscere le motivazioni per capire come opera la giustizia comunitaria e quanto impatta sui diritti dei cittadini il problema della mancanza di indipendenza e terzietà dei giudici comunitari.
Alcuni passaggi della sentenza resa nel procedimento T-689/21 ci forniscono una prova tangibile di com’è architettato e costruito il diritto comunitario, anche e soprattutto grazie alla giurisprudenza delle Corti europee.
In sostanza, la giustizia comunitaria mette in primo piano gli interessi commerciali delle imprese farmaceutiche a non essere ipoteticamente svantaggiate nei confronti dei concorrenti nei negoziati, tramite la rivelazione degli acconti convenuti e del rischio finanziario accettato, tanto da prevalere sulla trasparenza delle informazioni in merito all'uso dei fondi pubblici, e quindi dei soldi dei cittadini.
Ma la parte più grave della sentenza è quella nella quale si giustifica l’oscuramento delle clausole inerenti alla copertura della responsabilità delle imprese farmaceutiche.
La Commissione ha giustificato la censura di questo tipo di informazioni dichiarando che la divulgazione di queste clausole avrebbe potuto aumentare il numero di ricorsi per risarcimento, fornendo più argomenti sulla cui base tentare di dimostrare il carattere difettoso del vaccino ed impattando sulla reputazione delle aziende, il che secondo la giurisprudenza della Corte giustificherebbe l’oscuramente delle informazioni in ragione della preminente esigenza di tutela degli interessi commerciali delle imprese!
La gravità di queste affermazioni non deve essere assolutamente sottovalutata.
Come giustamente hanno detto i ricorrenti, se una società è ritenuta responsabile di un danno derivante dall’uso del suo prodotto, la lesione della sua reputazione deriva dal danno arrecato e non certo dalla divulgazione del contenuto di una clausola negoziale.
Eppure anche in questo caso il Tribunale UE ha dato ragione alla Commissione.
Già solo questi accenni sulle argomentazioni della Commissione, sposate dal Tribunale UE, consentono di capire i motivi dell’allarme che abbiamo lanciato giorni fa sulle modalità di funzionamento della giustizia comunitaria e soprattutto sulla gravissima assenza di garanzie di imparzialità e terzietà dei giudici chiamati a decidere delle cause nella quali la Commissione Europea è parte.
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Lo scorso 17 luglio sono state emesse due sentenze dal Tribunale UE nei giudizi incardinati nei confronti della Commissione Europea che riguardavano il mancato o parziale accesso ad informazioni di indubbio interesse pubblico contenute nei contratti stipulati dalla Commissione con le aziende farmaceutiche per l’acquisto dei vaccini Covid.
Anche se il Tribunale UE ha accolto una parte delle richieste avanzate dai ricorrenti, va purtroppo detto che la maggior parte delle contestazioni sull’oscuramento di questi contratti è stata respinta.
E' importante conoscere le motivazioni per capire come opera la giustizia comunitaria e quanto impatta sui diritti dei cittadini il problema della mancanza di indipendenza e terzietà dei giudici comunitari.
Alcuni passaggi della sentenza resa nel procedimento T-689/21 ci forniscono una prova tangibile di com’è architettato e costruito il diritto comunitario, anche e soprattutto grazie alla giurisprudenza delle Corti europee.
In sostanza, la giustizia comunitaria mette in primo piano gli interessi commerciali delle imprese farmaceutiche a non essere ipoteticamente svantaggiate nei confronti dei concorrenti nei negoziati, tramite la rivelazione degli acconti convenuti e del rischio finanziario accettato, tanto da prevalere sulla trasparenza delle informazioni in merito all'uso dei fondi pubblici, e quindi dei soldi dei cittadini.
Ma la parte più grave della sentenza è quella nella quale si giustifica l’oscuramento delle clausole inerenti alla copertura della responsabilità delle imprese farmaceutiche.
La Commissione ha giustificato la censura di questo tipo di informazioni dichiarando che la divulgazione di queste clausole avrebbe potuto aumentare il numero di ricorsi per risarcimento, fornendo più argomenti sulla cui base tentare di dimostrare il carattere difettoso del vaccino ed impattando sulla reputazione delle aziende, il che secondo la giurisprudenza della Corte giustificherebbe l’oscuramente delle informazioni in ragione della preminente esigenza di tutela degli interessi commerciali delle imprese!
La gravità di queste affermazioni non deve essere assolutamente sottovalutata.
Come giustamente hanno detto i ricorrenti, se una società è ritenuta responsabile di un danno derivante dall’uso del suo prodotto, la lesione della sua reputazione deriva dal danno arrecato e non certo dalla divulgazione del contenuto di una clausola negoziale.
Eppure anche in questo caso il Tribunale UE ha dato ragione alla Commissione.
Già solo questi accenni sulle argomentazioni della Commissione, sposate dal Tribunale UE, consentono di capire i motivi dell’allarme che abbiamo lanciato giorni fa sulle modalità di funzionamento della giustizia comunitaria e soprattutto sulla gravissima assenza di garanzie di imparzialità e terzietà dei giudici chiamati a decidere delle cause nella quali la Commissione Europea è parte.
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Forwarded from Marco Cosentino (Marco)
ELETTROMAGNETISMO E NUOVI LIMITI 🌺🌺🌺
IL BIOFISICO GIULIANI: "CI SONO RISCHI, LE PROVINCE AUTONOME POSSONO INTERVENIRE". Il 29 aprile scorso sono entrate in vigore le nuove norme che consentono di innalzare il limite delle emissioni elettromagnetiche. Il professor Giuliani (tra i massimi esperti di campi elettromagnetici) mette in guardia: "Possibili rischi per la salute". I dettagli nel pezzo di Francesco Servadio:
https://www.facebook.com/share/p/2dH4xCpChCrZivaP/ (link Facebook);
https://www.buongiornosuedtirol.it/2024/07/esclusivo-elettromagnetismo-e-nuovi-limiti-il-biofisico-giuliani-rischi-per-la-salute-le-province-autonome-possono-intervenire/ (link sito)
IL BIOFISICO GIULIANI: "CI SONO RISCHI, LE PROVINCE AUTONOME POSSONO INTERVENIRE". Il 29 aprile scorso sono entrate in vigore le nuove norme che consentono di innalzare il limite delle emissioni elettromagnetiche. Il professor Giuliani (tra i massimi esperti di campi elettromagnetici) mette in guardia: "Possibili rischi per la salute". I dettagli nel pezzo di Francesco Servadio:
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Forwarded from Marco Cosentino (Marco)
LA SENNA DI POI 🌺🌺🌺
Stamattina, tra i messaggi delle tante chat, mi ha colpito uno che ricordava come tre anni fa ci si salutasse con il gomito mentre oggi niente meno che delle gare olimpioniche si svolgono in un fiume colmo delle deiezioni fecali di un'intera metropoli. Ora, non è tanto il fatto in sé: ai tempi personalmente non "offrivo" a nessuno il gomito né tanto meno "accettavo" il gomito di nessuno, e oggi non mi tufferei certo in un fiume colmo di escrementi. E' se mai l'improvvisa consapevolezza che la faccenda del gomito, come tante altre assurdità di quel periodo, io proprio la avevo rimossa. E forse il problema è proprio questo: noi andiamo avanti giorno per giorno riaccreditando continuamente all'interlocutore stima, fiducia e credibilità, e al tempo stesso scordiamo alquanto rapidamente le sue idiozie e troppo spesso anche le sue nefandezze, che sia l'occasionale persona che si incrocia per strada, il collega o anche figure di rilievo politico e/o sociale. Il meccanismo è comprensibile, in un sistema fondato sulla convivenza a stretto contatto, ma viene da chiedersi se sia ancora adeguato rispetto alla deriva di questi ultimi anni.
Stamattina, tra i messaggi delle tante chat, mi ha colpito uno che ricordava come tre anni fa ci si salutasse con il gomito mentre oggi niente meno che delle gare olimpioniche si svolgono in un fiume colmo delle deiezioni fecali di un'intera metropoli. Ora, non è tanto il fatto in sé: ai tempi personalmente non "offrivo" a nessuno il gomito né tanto meno "accettavo" il gomito di nessuno, e oggi non mi tufferei certo in un fiume colmo di escrementi. E' se mai l'improvvisa consapevolezza che la faccenda del gomito, come tante altre assurdità di quel periodo, io proprio la avevo rimossa. E forse il problema è proprio questo: noi andiamo avanti giorno per giorno riaccreditando continuamente all'interlocutore stima, fiducia e credibilità, e al tempo stesso scordiamo alquanto rapidamente le sue idiozie e troppo spesso anche le sue nefandezze, che sia l'occasionale persona che si incrocia per strada, il collega o anche figure di rilievo politico e/o sociale. Il meccanismo è comprensibile, in un sistema fondato sulla convivenza a stretto contatto, ma viene da chiedersi se sia ancora adeguato rispetto alla deriva di questi ultimi anni.
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Forwarded from Marco Cosentino (Marco)
A LIBRO PAGA 🌺🌺🌺
Qualche giorno fa, Vinay Prasad, oncoematologo e docente al'UCSF, formulava alcune considerazioni su colleghi che si prestano disinvoltamente a promuovere nuovi medicinali per conto di aziende farmaceutiche. Utilizzando Open Payments, uno strumento web a disposizione di tutti che negli USA consente di verificare i pagamenti diretti delle aziende farmaceutiche ai medici, Prasad documenta come alcuni di coloro che sostengono l'utilità di determinate terapie senza solide basi al tempo stesso ricevano dalle aziende farmaceutiche centinaia di miglia a quando non milioni di dollari. Conclude Prasad che qualsiasi paziente dovrebbe chiedersi se un medico che riceve tanto denaro non rischi di finire per vendere il farmaco per conto dell'azienda invece di fare il migliore interesse del paziente stesso.
https://www.drvinayprasad.com/p/when-oncologists-sell-out-to-pharma
Nel nostro paese, ragionamenti del genere non possiamo permetterceli non foss'altro che non esiste uno strumento simile. Ma il mercato delle vacche è il medesimo, e che non lo si possa conoscere in dettaglio lo rende solo se possibile ancora più odioso.
Qualche giorno fa, Vinay Prasad, oncoematologo e docente al'UCSF, formulava alcune considerazioni su colleghi che si prestano disinvoltamente a promuovere nuovi medicinali per conto di aziende farmaceutiche. Utilizzando Open Payments, uno strumento web a disposizione di tutti che negli USA consente di verificare i pagamenti diretti delle aziende farmaceutiche ai medici, Prasad documenta come alcuni di coloro che sostengono l'utilità di determinate terapie senza solide basi al tempo stesso ricevano dalle aziende farmaceutiche centinaia di miglia a quando non milioni di dollari. Conclude Prasad che qualsiasi paziente dovrebbe chiedersi se un medico che riceve tanto denaro non rischi di finire per vendere il farmaco per conto dell'azienda invece di fare il migliore interesse del paziente stesso.
https://www.drvinayprasad.com/p/when-oncologists-sell-out-to-pharma
Nel nostro paese, ragionamenti del genere non possiamo permetterceli non foss'altro che non esiste uno strumento simile. Ma il mercato delle vacche è il medesimo, e che non lo si possa conoscere in dettaglio lo rende solo se possibile ancora più odioso.
Drvinayprasad
When Oncologists Sell Out to Pharma
Patients should look up oncologists on OpenPayments; Docs take money and are strangely not critical
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Forwarded from Marco Cosentino (Marco)
ECOANSIA 🌺🌺🌺
Fin dal dicembre 2023 inquadrammo il tema dell'impatto ambientale dei vaccini covid, anche grazie alla lungimirante intuizione di Siguna Mueller:
https://t.me/MarCosent/2589
https://t.me/MarCosent/2886
https://t.me/MarCosent/3308
Ora il lavoro di Siguna approda su una autorevole rivista di settore della prestigiosa Springer-Nature:
https://enveurope.springeropen.com/articles/10.1186/s12302-024-00966-x
Nell'articolo, viene evidenziato come la dispersione nell'ambiente di questi prodotti possa impattare sul microbiota e su altri organismi esposti, favorendo l'evoluzione di patogeni, il trasferimento interspecie di funzioni biologiche e in generale diffuse perturbazioni dell'ecosistema. Stanno emergendo prove che le molecole derivate dal vaccino, quando ingerite, potrebbero sopravvivere alla digestione e mediare la regolazione dell'espressione genica, la difesa ospite-parassita, l'immunità e altre risposte negli animali consumatori. Conclude l'autrice che sono urgentemente necessarie misure normative per mitigare danni potenzialmente su larga scala alla salute pubblica e dell'ecosistema, nonché implicazioni sociali, economiche e legali negative.
E questo sì ci pare un buon motivo per nutrire almeno un poco di ecoansia.
Fin dal dicembre 2023 inquadrammo il tema dell'impatto ambientale dei vaccini covid, anche grazie alla lungimirante intuizione di Siguna Mueller:
https://t.me/MarCosent/2589
https://t.me/MarCosent/2886
https://t.me/MarCosent/3308
Ora il lavoro di Siguna approda su una autorevole rivista di settore della prestigiosa Springer-Nature:
https://enveurope.springeropen.com/articles/10.1186/s12302-024-00966-x
Nell'articolo, viene evidenziato come la dispersione nell'ambiente di questi prodotti possa impattare sul microbiota e su altri organismi esposti, favorendo l'evoluzione di patogeni, il trasferimento interspecie di funzioni biologiche e in generale diffuse perturbazioni dell'ecosistema. Stanno emergendo prove che le molecole derivate dal vaccino, quando ingerite, potrebbero sopravvivere alla digestione e mediare la regolazione dell'espressione genica, la difesa ospite-parassita, l'immunità e altre risposte negli animali consumatori. Conclude l'autrice che sono urgentemente necessarie misure normative per mitigare danni potenzialmente su larga scala alla salute pubblica e dell'ecosistema, nonché implicazioni sociali, economiche e legali negative.
E questo sì ci pare un buon motivo per nutrire almeno un poco di ecoansia.
SpringerLink
Existing and emerging mRNA vaccines and their environmental impact: a transdisciplinary assessment
Environmental Sciences Europe - mRNA vaccines have played a massive role during the COVID-19 pandemic and are now being developed for numerous other human and animal applications. Nevertheless,...
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Forwarded from Marco Cosentino (Marco)
CONTRO OGNI FORMA DI GREEN PASS 🌺🌺🌺
Tre anni fa, dopo aver a lungo criticato le restrizioni inferte ai cittadini e alle diverse categorie di lavoratori e il trattamento coercitivo imposto alla categoria medica, decidemmo di avviare una lunga, interminabile lotta contro ogni forma di repressione dei diritti civili, inalienabili, dell'uomo e delle libertà fondamentali, come tutelate dalle Carte costituzionali delle cd. democrazie occidentali e dalla Dichiarazione universale dei diritti umani.
Dopo tre anni, siamo ancora ben lontani dal riconoscimento dell'illegittimità e della profonda disumanità delle decisioni adottate in uno dei periodi più bui della nostra storia, sicuramente il più vergognoso della storia repubblicana.
Oggi, il nostro impegno per la tutela delle libertà dei cittadini è tutt'altro che finito.
Non è terminato perché subiamo, senza muovere ciglio, l'adozione da parte dell'OMS del sistema di certificazione COVID-19 digitale dell'UE per l'istituzione di un Green Pass globale - funzionale al controllo dei cittadini e, quindi, all'imposizioni di limitazioni personali -, subiamo le modifiche al Regolamento Sanitario Internazionale rispetto alle quali l'Italia ancora non si è opposta, subiamo l'approvazione da parte del Consiglio europeo del nuovo codice frontiere Schengen, apportante rilevanti modifiche al Regolamento (UE) 2016/399 che conferisce alla Commissione e al Consiglio il preoccupante potere di adottare regolamenti per trasformare l'UE in un carcere con l'imposizione di restrizioni sanitarie a chi voglia farvi ingresso, di autorizzare controlli di frontiera per asserite emergenze sanitarie su vasta scala, oltre a prevedere la possibilità di una sorveglianza tra i valichi effettuata da guardie di frontiera in numero e con "METODI adatti ai rischi e alle minacce esistenti o previsti"....
Cosa facciamo, dunque?
Seguitiamo a far finta che tutto sia tornato alla normalità o ci attiviamo per tutelare i diritti non solo nostri, ma delle future generazioni, per impedire che seguitino ad essere impunemente oltraggiati in un mondo ormai privo del più basilare senso di umanità e di giustizia?
Ognuno di noi può fare tanto e sono tante le iniziative in corso.
Iniziamo ad esercitare i diritti che rivendichiamo e a pretenderne il rispetto, senza attendere che via sia sempre l'eroe di turno a venire in nostro soccorso.
Umanità e Ragione
Tre anni fa, dopo aver a lungo criticato le restrizioni inferte ai cittadini e alle diverse categorie di lavoratori e il trattamento coercitivo imposto alla categoria medica, decidemmo di avviare una lunga, interminabile lotta contro ogni forma di repressione dei diritti civili, inalienabili, dell'uomo e delle libertà fondamentali, come tutelate dalle Carte costituzionali delle cd. democrazie occidentali e dalla Dichiarazione universale dei diritti umani.
Dopo tre anni, siamo ancora ben lontani dal riconoscimento dell'illegittimità e della profonda disumanità delle decisioni adottate in uno dei periodi più bui della nostra storia, sicuramente il più vergognoso della storia repubblicana.
Oggi, il nostro impegno per la tutela delle libertà dei cittadini è tutt'altro che finito.
Non è terminato perché subiamo, senza muovere ciglio, l'adozione da parte dell'OMS del sistema di certificazione COVID-19 digitale dell'UE per l'istituzione di un Green Pass globale - funzionale al controllo dei cittadini e, quindi, all'imposizioni di limitazioni personali -, subiamo le modifiche al Regolamento Sanitario Internazionale rispetto alle quali l'Italia ancora non si è opposta, subiamo l'approvazione da parte del Consiglio europeo del nuovo codice frontiere Schengen, apportante rilevanti modifiche al Regolamento (UE) 2016/399 che conferisce alla Commissione e al Consiglio il preoccupante potere di adottare regolamenti per trasformare l'UE in un carcere con l'imposizione di restrizioni sanitarie a chi voglia farvi ingresso, di autorizzare controlli di frontiera per asserite emergenze sanitarie su vasta scala, oltre a prevedere la possibilità di una sorveglianza tra i valichi effettuata da guardie di frontiera in numero e con "METODI adatti ai rischi e alle minacce esistenti o previsti"....
Cosa facciamo, dunque?
Seguitiamo a far finta che tutto sia tornato alla normalità o ci attiviamo per tutelare i diritti non solo nostri, ma delle future generazioni, per impedire che seguitino ad essere impunemente oltraggiati in un mondo ormai privo del più basilare senso di umanità e di giustizia?
Ognuno di noi può fare tanto e sono tante le iniziative in corso.
Iniziamo ad esercitare i diritti che rivendichiamo e a pretenderne il rispetto, senza attendere che via sia sempre l'eroe di turno a venire in nostro soccorso.
Umanità e Ragione
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Umanità e Ragione
UMANITÀ E RAGIONE è l'associazione nata dall'esperienza referendaria, che si pone l'obiettivo di riaffermare la preminente rilevanza della "dignità" dell'essere umano e dei diritti fondamentali dell'uomo.
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GIUSTIZIA UE: INTERESSI COMMERCIALI DELLE AZIENDE FARMACEUTICHE CONTANO PIU' DEI DIRITTI DEI CITTADINI
Le recenti sentenze del Tribunale UE sui contratti conclusi tra Commissione Europea,Stati Membri e aziende farmaceutiche dimostrano i gravi limiti del diritto e della giustizia comunitaria e l'assenza di tutela per i cittadini dell'UE.
L’oscuramento delle clausole sulla copertura della responsabilità delle imprese farmaceutiche è giustificato con la necessità di evitare che la divulgazione fornisca argomenti per dimostrare il carattere difettoso del vaccino, aumentando i ricorsi per risarcimento.
La giurisprudenza della Corte su tali questioni è fautrice di principi che mortificano i diritto dei cittadini.
Le evidenti carenze del sistema comunitario vanno affrontate promuovendo un pubblico dibattito per valutare strade alternative.
Ne parla l'avv. Olga Milanese nella video-intervista di De Micheli su QuotidianoWeb
https://www.quotidianoweb.it/video/la-giustizia-ingiusta-della-ue-non-tutela-i-cittadini/
Le recenti sentenze del Tribunale UE sui contratti conclusi tra Commissione Europea,Stati Membri e aziende farmaceutiche dimostrano i gravi limiti del diritto e della giustizia comunitaria e l'assenza di tutela per i cittadini dell'UE.
L’oscuramento delle clausole sulla copertura della responsabilità delle imprese farmaceutiche è giustificato con la necessità di evitare che la divulgazione fornisca argomenti per dimostrare il carattere difettoso del vaccino, aumentando i ricorsi per risarcimento.
La giurisprudenza della Corte su tali questioni è fautrice di principi che mortificano i diritto dei cittadini.
Le evidenti carenze del sistema comunitario vanno affrontate promuovendo un pubblico dibattito per valutare strade alternative.
Ne parla l'avv. Olga Milanese nella video-intervista di De Micheli su QuotidianoWeb
https://www.quotidianoweb.it/video/la-giustizia-ingiusta-della-ue-non-tutela-i-cittadini/
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