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Canale ufficiale del sito https://www.remocontro.it/ la virtù del dubbio, a cura di Ennio Remondino, già corrispondente estero Rai e inviato di guerra.

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Per comprendere i perché di una guerra, spesso bisogna guardare al ‘fronte interno’ diceva il saggio Sun-Tzu. Nel caso della crisi nel Golfo Persico, però, qualcosa non torna. Ai chiari interessi di Netanyahu che, attaccando l’Iran, sa di guadagnare vitali dividendi politici, si contrappone la posizione di Trump. Lui, invece, con la sua scelta, rischia di perdere sicuramente le elezioni di ‘Mid Term’. E non solo.
https://www.remocontro.it/2026/03/07/voto-in-usa-e-israele-e-campagna-elettorale-in-iran/
Con il Medio Oriente in fiamme cresce un’altra guerra in Asia. Una guerra lampo tra Afghanistan e Pakistan che nasce da una contesa secolare di confini e di attrito tra culture e popoli geograficamente vicini. Il Pakistan che è stato alla ribalta per la sfida militare di fatto persa con l’India, e l'Afghanistan dell'umiliazione alla potenza Usa
https://www.remocontro.it/2026/03/07/la-follia-iran-incendia-lasia-tra-pakistan-e-afghanistan/
TERZA PAGINA
Non ce la faccio a parlare ancora del Paese Innominabile. E non mi fa ridere per niente la scenetta degli azzeccagarbugli del misticismo evangelico a stelle e strisce nella Casa Bianca. Siamo cresciuti e siamo stati educati alla libertà, alla democrazia, al rispetto, alla giustizia sociale. E poi da chissà quale stordimento della storia sono apparsi i fanatici suprematisti del potere malvagio, che nutre e si nutre di ricchezze smodate, alimentando credenze e fanatismi religiosi. Con il loro codazzo di pedofili, massacratori di bambine, devastatori di scuole e di ospedali, assassini felici di mostrare al mondo abilità superiori, spioni ricattatori. E tanti, tantissimi vigliacchi. Obbedienti che distolgono lo sguardo, giustificatori di ogni crudeltà. Con la penna in mano o col doppiopetto. Con il microfono della propaganda in tv e comodo sul divano mediatico, o nei loro ministeri della vergogna.
https://www.remocontro.it/2026/03/08/i-guardiani-del-potere-malvagio/
C'ERA UNA VOLTA
Il Kurdistan solo geografia. Non è uno Stato, ma un esteso altipiano nella parte nord-orientale della Mesopotamia e diviso tra quattro stati: Turchia, lran, Siria e Irak. Popolo numeroso con troppi Stati: nella parte turca sono circa venti milioni, nella parte irachena e iraniana rispettivamente cinque e sei milioni e nella parte siriana poco meno di due. Oltra una diaspora curda di circa due milioni sparsi nel mondo. Da secoli il popolo curdo è stato oggetto di tentativi di assimilazione, di uso militare e di tradimenti. Come fu contro l’Isis, e oggi la spinta ai curdi iracheni per combattere contro gli ayatollah di Tehran.
https://www.remocontro.it/2026/03/08/curdi-popolo-combattente-represso-e-sempre-tradito/
IO DICO CHE
Nel 1989 cade il muro di Berlino e, due anni dopo, l’Unione sovietica è costretta a dichiarare fallimento. L’internazionalismo sovietico, nel suo poco di socialista e nel suo troppo di autoritario, semplicemente evapora, e gli subentra una Russia nazionalista, affamata, pronta a cavalcare il modello capitalistico più avventuroso. L’apparato repressivo della propaganda sovietica muore e si attrezza la più elaborata strategia dell’inganno che insegue la democrazia.
https://www.remocontro.it/2026/03/08/guerre-senza-frontiere-nel-mondo-mercato/
Mojtaba nuova Guida Suprema dell'Iran. I paesi del Golfo sotto attacco: torre in fiamme a Kuwait City, due morti in Arabia Saudita, esplosioni a Abu Dhabi e in Bahrein, ci sono feriti. Pioggia acida a Teheran dopo i raid sugli impianti di petrolio. La reazione iraniana che sta bloccando lo stretto di Hormuz, e gran parte del petrolio e gas necessari al mercato mondiale. Azzardi via terra di milizie del dopo Saddam, tra curdi e sciiti iracheni. Irak nuovamente a rischio. Ma Trump e Netanyahu sanno contro chi fanno guerra? 
https://www.remocontro.it/2026/03/09/limpero-persiano-poco-studiato-alla-casa-bianca/
Guerra all’Iran: belligeranti presto a corto di missili? Fatti, indiscrezioni e smentite. E chi lo nega, di fatto ammette. «Gli Stati Uniti possono continuare la guerra in Iran ‘fino a quando vogliono’», afferma il segretario alla Guerra Hegseth, «Le nostre munizioni ce lo consentono». «Excusatio non petita, accusatio manifesta». Infatti, il Wall Street Journal rivela che 'il Pentagono sta lavorando con urgenza per rimpiazzare gli elevati consumi di armamenti già dai primi giorni di guerra all’Iran'.
https://www.remocontro.it/2026/03/09/troppa-ucraina-per-gli-armamenti-usa-contro-liran/
L’Irak di due guerre americane recenti e tragiche, riesplode. Nelle ultime 72 ore le milizie sciite irachene avrebbero lanciato droni contro bersagli in casa, su cui approfondirenemo domani. La marmellata religiosa ed etnica inventata Stato dal colonialismo europeo tra la maggioranza sciita, e la minoranza sunnita araba e curda, tornata nelle improvvide mani americane riesplode. Come da manuale strategico per bambini.
https://www.remocontro.it/2026/03/09/riesplode-lirak-curdi-per-gli-usa-e-sciiti-con-liran/ 
Tanto peggio, tanto meglio. Ridotta all’osso è questa la strategia adottata dagli ‘intransigenti’ di Teheran, fazione vincente del regime iraniano, coalizzata intorno alla figura di Mojtaba Khamenei. Allargare la guerra, provocare più danni possibili e alzarne i costi. Fino a farli diventare insostenibili. Coinvolgendo tutto e tutti, a cominciare dall’Iraq, Paese fragile e molto a rischio.
https://www.remocontro.it/2026/03/10/iraq-il-campo-neutro-della-guerra-del-golfo/
Guerra chimica. Spargimento di sangue e di veleni delle ‘black war’, con quella in corso che toglie il respiro a milioni di esseri umani. Basta guardare le immagini della megalopoli da 10 milioni di abitanti di Teheran, già stritolata dal regime degli ayatollah che affoga oggi nel fumo nero dei carburanti che bruciano nei dintorni della capitale colpiti dai missili israeliani. Fumi e gas tossici che tolgono il fiato e la vita per le micidiali sostanze contenute.
https://www.remocontro.it/2026/03/10/apocalypse-now-e-il-cielo-nero-petrolio-di-teheran/
Nella guerra all’Iran, tutto è possibile. Anche un’inaspettata giravolta di Trump che, messo con le spalle al muro da sondaggi interni impietosi, rischia seriamente la catastrofe elettorale in autunno, alle Mid Term. I Democratici vanno all’attacco e mezzo Partito Repubblicano è in rivolta. Il tempo e l’economia lavorano contro di lui. E il Presidente Usa, semplicemente, non sa come uscire da quest’azzardo, nel quale si è fatto trascinare da Netanyahu.
https://www.remocontro.it/2026/03/11/usa-iran-si-sgretola-il-fronte-interno-di-trump/
Mentre l’Intelligenza Artificiale assume un ruolo da protagonista negli scenari di guerra, il Pentagono diventa il fulcro di un nuovo modello di partecipazione delle imprese all’agenda politica del governo. La tendenza ad instaurare un regime tecno-autoritario in cui la concorrenza di mercato è un ostacolo da eliminare.
https://www.remocontro.it/2026/03/11/intelligenza-molto-artificiale-nel-capitalismo-di-stato-populista/
Mentre l’Intelligenza Artificiale assume un ruolo da protagonista negli scenari di guerra, il Pentagono diventa il fulcro di un nuovo modello di partecipazione delle imprese all’agenda politica del governo. La tendenza ad instaurare un regime tecno-autoritario in cui la concorrenza di mercato è un ostacolo da eliminare.
https://www.remocontro.it/2026/03/11/intelligenza-molto-artificiale-nel-capitalismo-di-stato-populista/
Guerra del Golfo, Italia coinvolta. Notizia di datazione sospetta -forse più giorni fa-, che arriva in Italia soltanto oggi a non complicare le dichiarazioni precedenti della premier al Senato, «Contro base Erbil un drone e non un missile». «Lo si apprende da ‘fonti informate’ -recita l’agenzia ANSA con una precisazione dubitativa- secondo cui il drone, ‘forse non era diretto contro la base italiana». Rassicurazione: «Il contingente italiano è rimasto incolume e resta attualmente nel bunker».
https://www.remocontro.it/2026/03/12/guerra-alliran-litalia-del-no-sussurrato-diventa-bersaglio/
‘Fog of war’ è quella foschia che avvolgeva il campo di battaglia e rendeva difficile capire cosa stesse accadendo: almeno prima dell’epoca di droni e intelligenza artificiale, ci spiega Ugo Tramballi.  «Di questa nebbia sulla verità continuano ad approfittare i governi per diffondere la loro propaganda: vittorie inesistenti, nemici che diventano amici o viceversa, denuncia delle brutalità dell’avversario per nascondere le proprie».
https://www.remocontro.it/2026/03/12/fog-of-war-nebbia-di-guerra-iraniana-per-i-vertici-usa/
Un successo tattico molto discutibile e una catastrofe strategica quasi sicura: è questa la prima seria considerazione politica e militare che emerge, dopo due settimane di attacchi israeliano-americani all’Iran. Anche perché arrivano notizie che lasciano stupiti. Una fra tutte: i Servizi di Intelligence erano stati chiari nel prevedere che il regime degli ayatollah difficilmente sarebbe caduto solo con i bombardamenti.
https://www.remocontro.it/2026/03/13/iran-perche-trump-ha-ignorato-gli-avvertimenti-della-cia/
A sette mesi dalle elezioni di novembre, il midterm condiziona e amplifica tutta la politica interna e internazionale statunitense. «Trucco e slogan -avverte Luca Celada sul manifesto-, la guerra di Trump è come una campagna elettorale» dove è vero tutto e il contrario di tutto: «È quasi finita», «è appena iniziata». E diventa impossibile prevedere quale sarà la possibile verità
https://www.remocontro.it/2026/03/13/la-resa-di-teheran-linventa-trump-in-campagna-elettorale/