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Canale ufficiale del sito https://www.remocontro.it/ la virtù del dubbio, a cura di Ennio Remondino, già corrispondente estero Rai e inviato di guerra.

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La società americana della nuova destra che si candida a guidare, complice la presidenza Trump, la «tarda modernità» del pianeta. Inganno chiave della ‘Rivoluzione conservatrice globale’ l’idea di liberare spazi e agibilità personali in un mondo che sarebbe troppo regolato, sottoposto a «burocrazie» ideologiche, in una sorta di «prigione» del pensiero e dell’iniziativa individuale. Contro il «politically correct»: essere liberi di usare epiteti razzisti o discriminatori come forma di libertà!
https://www.remocontro.it/2026/03/16/il-tecnofascismo-americano-di-trump-e-gli-anticristo/
La guerra all’Iran sta divorando attenzione, risorse e munizioni destinate all’Ucraina. Il sostegno a Kiev non vacilla nelle parole, ma si incrina nei fatti. Dire che il sostegno militare Nato ed europeo continua ma è continuità nominale degli aiuti. Il punto è la loro qualità, la loro intensità e soprattutto la loro priorità strategica nel momento in cui Washington si trova coinvolta su un altro teatro ‘ad alta intensità’, le cui conseguenze stanno sconvolgendo l’economia del pianeta
https://www.remocontro.it/2026/03/16/ucraina-in-calo-di-attenzione-e-aiuti-per-la-follia-iran/
Chiudere alla preghiera, durante il sacro mese del Ramadan, la moschea di Al-Aqsa, a Gerusalemme, è solo una provocazione studiata. Messa in atto dai fanatici estremisti messianico-nazionalisti che condizionano e ricattano Netanyahu. Il quale, per aggrapparsi al potere, esegue. Oltre alla terra, vuole forse togliere anche l’anima ai palestinesi?
https://www.remocontro.it/2026/03/17/ramadan-se-netanyahu-ha-paura-di-allah/
Doveva essere una guerra lampo ed è stata solo un lampo di follia. Trump: «La nostra potente campagna militare contro l’Iran continua», ma nessuno al mondo sa dove porterà il mondo sulla scia di un azzardo della screditata presidenza Usa, a sua volta trascinata da un molto interessato Israele.
https://www.remocontro.it/2026/03/17/larrogante-trump-nel-guaio-iran-da-cui-non-sa-uscire/
La peggiore sconfitta politica di enorme portata dell’amministrazione Trump troppo dipendente d  ‘un alleato-padrone’. Inutili i tentativi di fermare la guerra, sostiene Hind Al Ansari, (ricercatrice di politiche pubbliche specializzata sul Medio Oriente sul magazine israeliano- palestinese ‘972mag’): prima viene sempre Tel Aviv. «Ma sostituire l’architettura della sicurezza significa ripartire da zero»
https://www.remocontro.it/2026/03/17/usa-sceriffi-ma-sul-golfo-troppo-israele-alleato-guida/
Le spaccature esistenti nell’Amministrazione americana, per l’attacco all’Iran, vengono ora clamorosamente a galla. Ieri si è dimesso, dopo avere inviato una lettera infuocata alla Casa Bianca, il Direttore del Centro nazionale antiterrorismo, Joe Kent. L’alto funzionario critica Trump, per essersi fatto trascinare in una guerra inutile da Israele e dalle sue lobby presenti negli Usa. «L’Iran - dice Kent - non era una minaccia per noi».
https://www.remocontro.it/2026/03/18/lantiterrorismo-usa-trascinati-in-guerra-da-israele/
Slovenia al voto, gli equilibri Ue e tante spie. Una specie di antipasto di quelle, ben più impattanti per l’Europa, che si terranno in Ungheria. Partita politica interna con riflessi comme sempre più discussa Commissione Von der Leyen. E, a complicare le cose, spuntano anche i Servizi segreti (privati) israeliani.
https://www.remocontro.it/2026/03/19/slovenia-al-voto-gli-equilibri-ue-e-tante-spie/
Golfo in fiamme: petrolio e gas iraniani e Trump in trappola, Media: 'Trump valuta l'invio di migliaia di soldati in Medio Oriente', e rischio nuovo Vietnam in una guerra che ora sa di non poter vincere anche solo a parole per potersi ritirare raccontando di averla vinta. Teheran giura vendetta e attacca in Qatar. Vola il greggio e nel mondo le reazioni anti Usa si fanno feroci. Problemi per la stessa presidenza Trump
https://www.remocontro.it/2026/03/19/golfo-in-fiamme-petrolio-e-gas-iraniani-e-trump-in-trappola/
Golfo in fiamme: petrolio e gas iraniani e Trump in trappola, Media: 'Trump valuta l'invio di migliaia di soldati in Medio Oriente', e rischio nuovo Vietnam in una guerra che ora sa di non poter vincere anche solo a parole per potersi ritirare raccontando di averla vinta. Teheran giura vendetta e attacca in Qatar. Vola il greggio e nel mondo le reazioni anti Usa si fanno feroci. Problemi per la stessa presidenza Trump
https://www.remocontro.it/2026/03/19/golfo-in-fiamme-petrolio-e-gas-iraniani-e-trump-in-trappola/
Dopo la decisione di scatenare la Terza guerra del Golfo, l’America comincia a sgretolarsi sotto i piedi di Trump. Mezzo Paese è in rivolta, bipartisan, perché oltre ai Democratici, anche una buona fetta dell’ala ‘Maga’ repubblicana è contraria a quella che ritiene un’avventura ad altissimo rischio. E mentre la comunità dell’Intelligence si smarca, il Presidente batte cassa. Chiedendo, nel suo delirio di onnipotenza, un astronomico finanziamento aggiuntivo. In pratica, così, ha già perso le elezioni di Medio termine.
https://www.remocontro.it/2026/03/20/iran-come-trump-si-sta-suicidando-politicamente/
‘Dal Golfo all’Ucraina, passando per energia e competitività: i leader europei si confrontano con sfide diverse e un denominatore comune: Donald Trump’, ammette lo stesso Ispi, studi di politica internazionale. E il vertice dei 27 di oggi a Bruxelles che doveva parlare di rilancio dell’economia dei 27, grazie a Trump rincorre ancora una volta le emergenze internazionali.
https://www.remocontro.it/2026/03/20/consiglio-di-guerra-ue-su-iran-ucraina-e-trump/
Come già accade negli Stati Uniti, anche in Israele, visto che l’Iran si sta dimostrando un osso più duro del previsto, cominciano a volare stracci. E si scopre che (forse) il mitico Mossad ha sbagliato i suoi calcoli, mentre Netanyahu (di sicuro) li ha invece presi per buoni. Magari utilizzandoli come scusa per sviluppare antichi disegni. Ora, con una conferenza stampa, ha cercato di metterci una pezza.
https://www.remocontro.it/2026/03/21/iran-anche-il-mossad-ha-sbagliato-i-suoi-calcoli/
I prezzi salgono e le altre navi passano. Teheran stila una lista «esclusiva» per attraversare lo Stretto di Hormuz. Dalla Casa Bianca urla contro gli alleati, e il padrone di casa ottiene le basi della Gran Bretagna. Ma non basta, avverte Chiara Cruciati. Sempre più analisti parlano di una crisi lunga, i danni alle infrastrutture potrebbero trascinarsi per anni.
https://www.remocontro.it/2026/03/21/lignavo-urlante-nei-guai-dove-ha-cacciato-il-mondo/
Metaniera russa colpita da drone marino ucraino, da settimane alla deriva nel Mediterraneo con ancora veleni esplodenti nelle stive. Diversi governi temono che possa causare gravi danni ambientali, ma sperano di scaricare i costi e i rischi sul vicino di costa. La nave si chiama Arctic Metagaz, e trasporta gas naturale liquefatto. Equipaggio russo soccorso dopo alcune esplosioni che avevano aperto uno squarcio nello scafo. La nave al momento galleggia al largo della Libia.
https://www.remocontro.it/2026/03/21/nave-russa-alla-deriva-nel-mediterraneo-bomba-ambientale/
TERZA PAGINA
Come saremo ricordati dai nostri figli e dai figli dei nostri figli a cui stiamo devastando il pianeta? Come giudicheranno gli storici del futuro il nostro subire supinamente la perversione di un capitalismo comunicativo fatto di ottuse certezze assolute? Come potete aver rinunciato ad interpretare la realtà che vi circonda, subendola e dimenticando ciò che hanno invece fatto i vostri padri per voi? Già, la nostra Costituzione. Ma scorrono davanti ai nostri occhi le immagini della mediocrità scintillante e piena di arroganza dell’epoca in cui viviamo, del presentismo dominante. Viene da piangere.
https://www.remocontro.it/2026/03/21/un-seme-buono-nel-vento/
C’ERA UNA VOLTA
Sottovalutare l’avversario o il nemico è sempre un errore e spesso pregiudica l’esito di qualunque confronto/conflitto. Parliamo di guerra e di casa nostra e tu pensa a Trump o al referendum. Allora, a sei mesi dall’ingresso in guerra dell’Italia, nel giugno 1940, già nell’inverno si rivelarono gravi carenze. Eppure la guerra continuò fino all’estate del 1943 e al crollo del regime. Ma nemmeno uscirne si rivelò facile, perché dall’estate del 1943 solo la Liberazione pose fine alla guerra in Italia.
https://www.remocontro.it/2026/03/22/i-no-che-rovesciarono-attese-e-guerre/