Truth
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Sulla testa del terrorista islamico Ahmed al-Sharaa, noto come Abu Mohammed al-Jolani, pendeva una taglia di 10 milioni di dollari posta dagli Stati Uniti nel 2017 per il suo passato a capo dei tagliagole di al-Nusra e al-Qaeda.
Una volta arrivato al potere in Siria con un colpo di Stato nel dicembre 2024 seguito alla caduta di Bashar al-Assad, gli Stati Uniti hanno deciso di rimuovere subito la taglia da 10 milioni di dollari e trasformare Ahmed al-Sharaa nel loro uomo a Damasco.
Un colpo di teatro che spiega bene come funziona la geopolitica dell’imperialismo americano in giro per il mondo!
E ora cosa combina il presidente barbuto al-Jolani per mostrare al mondo come opera la “nuova democrazia” in Siria? Condanna a morte in contumacia Bashar al-Assad.
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Quanta fretta, dove corri…

Verrebbe da citare questa canzone, considerando la tempestività con cui, dopo soli tre giorni dal suo insediamento come presidente colombiano, il nuovo governo di de La Espriella ha riconosciuto la sovranità di Israele sulle alture del Golan in Siria. 👇
L’annuncio è stato dato da un comunicato della Cancelleria colombiana ma era già nell’aria: Abelardo de La Espriella ha fatto della ripresa dei rapporti con Israele e gli USA il suo cavallo di battaglia in campagna elettorale, in completa antitesi al suo precedessore Gustavo Petro che con Israele aveva tagliato i rapporti a causa del genocidio del popolo palestinese di Gaza.

Non sorprende quindi che a 72 ore dalla cerimonia di insediamento, il nuovo presidente abbia voluto sancire questa ripresa di alleanza con Tel Aviv riconoscendo le rivendicazioni israeliane sul Golan.

Israele conquistò gran parte delle alture del Golan dalla Siria durante la Guerra dei Sei Giorni del 1967, per poi annettere illegalmente il territorio nel 1981. Tale decisione fu respinta dall’ONU e dalla maggior parte della comunità internazionale.

Solo gli Stati Uniti e ora la Colombia riconoscono la sovranità di Israele sul territorio siriano.

La decisione del governo colombiano è stata condivisa sui social nelle stesse ore in cui un terremoto di 7.4 colpiva la Colombia uccidendo almeno 132 persone, secondo un bilancio provvisorio delle vittime.

Su X il post della cancelleria colombiana è stata sommersa di insulti: “Al momento del terremoto, hanno deciso di rilasciare una dichiarazione a nome di Israele invece di rivolgersi al proprio popolo”, “Che importanza ha riconoscere Israele in un momento come questo?”.

Per quanto la decisione del governo era già stata programmata dall’8 agosto, come si legge nel comunicato stesso della cancelleria, il tempismo è quanto meno sgradevole.

Insomma, oltre a chiedersi perché tutta questa fretta per riconoscere le rivendicazioni di Israele, viene da pensare: che tempismo infelice.
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A Licata, provincia di Agrigento, un supermercato durante la sua apertura “ospita” per tutta la giornata tanti cani randagi che cercano un po’ di refrigerio e riparo dalle temperature alte di queste settimane.

Sui social, soprattutto tanti turisti (tedeschi e stranieri), stanno pubblicando video come questo sottolineando il grande cuore del personale del supermercato che permette a questi cani di sostare lì e il supporto dei siciliani del posto che, comprendendo la situazione, non creano ulteriori problemi e si dimostrano comprensivi e collaborativi, convivendo con questa situazione.

Questo video in particolare postato dal creator Santaccio invece denuncia purtroppo una grande verità: i canili del nostro territorio sono sempre meno presenti per mancanza di volontari o perché strapieni.
Questo è il periodo più difficile dell’anno per tutti gli animali randagi, sia per il caldo ma anche per gli abbandoni.
Non scordiamoci di loro.
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Some Jewish Talent 😂💩
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UNA EBREA ALLA GUIDA DELL’ONU?
Se eletta, Rebeca Grynspan sarà la prima donna e la prima persona ebrea a ricoprire la massima carica dell’ONU.

https://luogocomune.net/news-internazionali/una-ebrea-alla-guida-dell%E2%80%99onu
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Il cantante liturgico israeliano Avishai Levy è morto il 7 agosto 2026, dopo essere stato schiacciato dal suo stesso veicolo a Gerusalemme. Speriamo che l'auto stia bene
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La piovra ebraica ha i tentacoli su tutto: territori, politica, banche, media, sport, entertainment.
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Nomisma per il 2026 prevede una spesa media annuale per le famiglie italiane di 862 euro per l'elettricità e di 1.920 euro per il gas. Nel 1999, anno in cui è iniziata la liberalizzazione del mercato energetico realizzata dal centrosinistra su richiesta della UE, a parità di consumi il costo era di 272 euro per l'elettricità e di 750 euro per il gas. Un aumento nominale rispettivamente del 217% per l'elettricità (+89% in valori reali) e del 156% per il gas (+60% in valori reali). Un vero capolavoro!
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Quante stronzate stanno sparando pure di farli apparire vittime?
Siccome le notizie finte delle presunte aggressioni ci fanno ridere, ora provano con i rabbini (mettendo foto di un vecchio con la barba che legge il loro libro demmerda).
Per chi non lo sapesse, all'interno del ghetto ebraico a Roma hanno la ''loro'' sorveglianza armata che gira con gli Uzi, armi automatiche (o semi automatiche)
Quante cazzate.
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VANNACCI… NON CONFONDETELO CON IL FASCISMO… Il Generale è la più becera espressione dell’antifascismo come già la destra meloniana e finiana…👇
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Vannacci auspica i “rastrellamenti”… uno stato sbirresco… con gendarmi che presidiano le nostre città… uomini in armi e tute mimetiche… ai crocevia delle strade…
Città come la Santiago del Cile di Pinochet… la Buenos Aires dei generali argentini… l’Atene dei colonnelli greci…
Lo ha affermato senza pudore alcuno da un palco presentando il generale Carmelo Burgio candidato sindaco di Milano per Futuro Nazionale:
“Se chiedessimo a Burgio di rastrellare Rogoredo, saprebbe come farlo”…
Ed allora bisogna dirlo subito… NON CADETE NELLA TENTAZIONE DI CONFONDERE VANNACCI CON IL FASCISMO.
Parlare di ordine. Invocare disciplina. Utilizzare un linguaggio militaresco. Garantire rastrellamenti, repressione, forza, remigrazione, autorità e Stato di polizia è l’antitesi di una storia politica e di una concezione ideale quale fu il Fascismo…
IL FASCISMO NON AMAVA I GENERALI.
Il Fascismo non fu il culto della caserma.
Il Fascismo non fu la trasformazione della società civile in una gigantesca piazza d’armi.
Il Fascismo non fu il generale che pretende di trasferire alla politica il linguaggio, le categorie e persino le suggestioni proprie della repressione militare.
Il Fascismo fu tutt’altra cosa.
Ed è proprio qui che si colloca l’abisso tra ciò che il Fascismo fu e ciò che Vannacci E e il suo partito rappresentano… una destra ultra liberista… filo atlantista e filoisraeliana…
Tutto quello che rappresenta Vannacci è censura, reazione, bigotteria, negazione della libertà, della socialità, dell’umanità.
Uno squallido concetto di “ordine”. Un lugubre autoritarismo. Il tentativo per nulla celato di ridurre lo Stato di Diritto a Stato di Polizia.
E soprattutto un pensiero forcaiolo, nel quale la complessità della politica rischia di essere ricondotta alla caserma, all’ordine impartito dall’alto, al nemico da individuare, al diverso da allontanare, alla repressione da invocare… all’odio razziale…
Non è questo ciò che il Fascismo fu.
L’IDEA FASCISTA È L’ANTITESI DI QUESTO PSEUDO PENSIERO…
E coloro che oggi confondono questo personaggio con qualcosa di attinente al Fascismo rischiano di compiere lo stesso errore che altri commisero quando credettero di riconoscere una qualche vena fascista nei colonnelli greci, in Pinochet o nelle dittature militari sudamericane.
Il generale, in quanto generale, non è fascista… anche se non poco gli piace, nel suo gergo, lasciarlo credere…
Il rastrellamento non fu il dogma della dottrina fascista.
E soprattutto…IL FASCISMO NON FU MILITARISMO.
Il Fascismo nacque rivoluzionario e ricercò, nelle sue diverse stagioni, continuativamente una trasformazione radicale della società, affondò le proprie radici in un universo politico, culturale e filosofico complesso… variegato… culturalmente profondissimo…
Fu quello che volle cambiare anziché conservare.
Fu attraversato da una componente autenticamente socialista.
Fu attraversato dal sindacalismo rivoluzionario e dal futurismo.
Fu attraversato da fermenti libertari, artistici, sociali, futuristi, corporativi.
E proprio tutto questo rappresentò l’antitesi del grigiore burocratico e militaresco al quale oggi qualcuno vorrebbe ridurlo per la pletora ignorante che inneggia ai muscoli che mostra questo tribuno di America e Israele…
Il Fascismo affondò le proprie radici nel Mussolini giacobino e rivoluzionario, nel socialismo risorgimentale, nel sindacalismo rivoluzionario di Sorel e Corridoni, nelle avanguardie artistiche d’inizio Novecento, nel sansepolcrismo del 1919 e nell’interpretazione gentiliana del marxismo.
Il Fascismo delle origini avanzò proposte che questo personaggio da circo equestre militare… guarderebbe con orrore… suffragio universale, aborto… divorzio… case famiglia per ragazze madri… anticlericalismo… abolizione del carcere…
Storicamente il Fascismo nacque con Mussolini e con Il Popolo d’Italia, tra il 1914 e il 1919, dalla lacerazione prodottasi all’interno del socialismo italiano.
La sua genesi culturale e filosofica si intrecciò con il dibattito sul marxismo e con le riflessioni di Giovanni Gentile che se pur respinse il materialismo ottocentesco, accolse la dimensione della “filosofia della prassi”… l’idea che il pensiero non dovesse limitarsi ad interpretare il mondo ma dovesse tradursi in azione capace di trasformarlo.
Il Fascismo non si presentò mai come una negazione del marxismo.
Fu una sua revisione che reinterpretò la prassi attraverso una diversa concezione dello spirito, dello Stato e della comunità.
Quando Giovanni Gentile, il 24 giugno 1943, pronunciò in Campidoglio il ‘Discorso agli italiani’ si rivolse espressamente agli ambienti provenienti dalla sinistra e presentò il Fascismo come un ordine sociale fondato sul valore del lavoro.
E pronunciò una frase politicamente enorme… “Chi parla oggi di comunismo in Italia è un corporativista impaziente”.
Dentro il Fascismo vi fu il percorso politico di Nicola Bombacci, comunista che terminò la propria vicenda politica nella Repubblica Sociale…vi fu la covata ribelle dei giovani intellettuali raccolti attorno a Berto Ricci e alla rivista ‘L’Universale’.
Vi fu il lungo viaggio dal Fascismo al comunismo di numerosi intellettuali… Davide Lajolo, Fidia Gambetti, Felice Chilanti, Ruggero Zangrandi, Elio Vittorini, Vasco Pratolini, Ottone Rosai, Mino Maccari.
Ma vi fu soprattutto, in una parte significativa di quella generazione, la persuasione di vivere attraverso il Fascismo una palingenesi rivoluzionaria… la prima autentica rivoluzione italiana dopo l’Unità.
Il Fascismo si ancorò al Risorgimento mazziniano e garibaldino. Questa tensione ideale si tradusse nello squadrismo e nel sindacalismo originario… fino alla metà degli anni Trenta, aggregando soprattutto giovani universitari, intellettuali fino a vedere emergere quel Fascismo che volle dichiaratamente superare la società borghese.
Non fu un caso che giovani intellettuali trovassero un punto di riferimento nell’ex anarchico Berto Ricci e nel libertario Marcello Gallian.
Non fu un caso che Ugo Spirito, al Convegno di Studi corporativi di Ferrara del 1932, arrivasse a teorizzare la “corporazione proprietaria”, prospettando una trasformazione radicalissima della proprietà e del rapporto fra capitale e lavoro.
CHE COSA C’ENTRA VANNACCI CON TUTTO QUESTO?
Che cosa c’entra il “rastrellamento” con tutto questo?
Che c’entra il liberismo economico sfrenato con tutto questo?
Che cosa c’entra il generale che trasferisce nella politica il vocabolario della caserma con questo universo rivoluzionario, sociale, sindacale, culturale, filosofico?
Che cosa c’entra il pensiero forcaiolo con una tradizione che pretese di trasformare radicalmente la società… fino a teorizzare l’abolizione del carcere--- con le colonie agricole… le case lavoro… il confino?
Nulla.
VANNACCI È L’ANTITESI di ogni pensiero autenticamente FASCISTA…
E proprio per questo bisogna stare attentissimi a non regalargli una genealogia politica che non gli appartenne.
Non dimentichiamo, inoltre, il percorso compiuto dalla destra italiana contemporanea.
Gianfranco Fini a Gerusalemme, nel 2003, arrivò alla più radicale presa di distanza dal fascismo definendolo “il male assoluto”… Giorgia Meloni non è stata da meno…
Questa destra, proveniente storicamente anche dall’esperienza del MSI ma ormai pienamente inserita nell’orizzonte della destra nazionale, atlantista e filo-israeliana, rappresenta una realtà politica completamente diversa da ciò che il Fascismo fu.
Il Fascismo fu concezione etica dello Stato… fu antiliberale… fu antiborghese…fu anticapitalista.
Il Fascismo fu organizzazione sociale, fu scuola, fu lotta all’analfabetismo, fu tutela delle madri, fu politica del lavoro, fu corporativismo, fu una concezione organica della società, fu partecipazione e solidarietà.
Qualcuno… qualcuno ricorda… di grazia… il discorso di Torino del 1932 del Duce?
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“Altra bussola che ci guida nel cammino: la collaborazione delle classi. In questa città che ha così numerose maestranze, mi piace di solennemente affermare che le classi lavoratrici hanno compiuto il loro dovere dinanzi alla crisi e si sono caricate le spalle dell’inevitabile fardello. Debbo anche aggiungere che le classi industriali italiane si muovono in questa atmosfera con forza, tengono duro nell’attesa di tempi migliori. Ma se la collaborazione è necessaria nei tempi facili, è indispensabili nei tempi difficili quando ogni dispersione di energia è un vero e proprio tradimento consumato ai danni della patria. Torino è stata meravigliosa nell’opera di assistenza. Ci siamo già sganciati dal concetto troppo meschino di filantropia per arrivare al concetto più vasto e più profondo di assistenza. Dobbiamo fare ancora un passo innanzi: dall’assistenza dobbiamo arrivare alla solidarietà nazionale… [OMISSIS] … perché il pensiero che una famiglia soffra dà a me stesso una sofferenza fisica, perché io so, so per averlo provato, che cosa vuol dire… che cosa vuol dire la casa deserta e il desco nudo”.
Il fascismo non lo si può trasformare nella caricatura di un generale che parla continuamente il linguaggio dei rastrellamenti, della gratuita violenza, della remigrazione e quindi dell’intolleranza verso lo straniero.
Noi non possiamo dimenticare Berto Ricci, che fascista, ed assai ortodosso, certamente fu… “Le riffe, le picche, l’avversioni cieche, i risentimenti patriottici, sono sintomi d’inferiorità e non di forza: e per noi vogliono dire metterci a tu per tu co’ sottoposti. Niente è così stupido, e poco italiano, come l’intolleranza, il disprezzo preconcetto verso gli stranieri, e il volersi chiudere nel suo guscio”. Vale ancora quel pensiero di Cesare Balbo… “Questo fu fin dal principio, nelle arti, come nelle lettere, il carattere dell’originalità italiana: che ella risultò appunto dall’ecclettismo, dallo scegliere e prendere, onde che fosse, ciò che era o pareva bello ad ogni volta, senza impegno, né esclusioni, e quasi senza scuola, senza quelle grettezze di nazionalità che si vorrebbe ora introdurre”…
Un’ideale che parla d’Identità, d’Indipendenza, d’Autodeterminazione e di Sovranità Nazionale…. che sogna di Spiritualità e di Civiltà … che vorrebbe un mondo fatto di Capacità, di Competenze e di Responsabilità… che è per una Giustizia al di sopra delle parti… che propugna l’Economia Partecipativa e l’inserimento delle Categorie nella Direzione del Paese… che è per la Solidarietà e per la Gerarchia dei Valori… che si batte per l’Alternativa Corporativa, per una Società Organica e Differenziata, per la Socializzazione delle imprese e per lo Stato Nazionale del Lavoro… che crede nell’Onore, nella Fedeltà, nell’Onestà, nel Senso del Dovere e nella Parola data… che venera gli Eroi, esalta gli Artisti, palpita per i Poeti e s’inchina davanti al Sapere degli Studiosi ed alla Genialità degli Inventori… che vuole il rispetto della Personalità di ognuno, sostiene la Famiglia, rispetta la Fede di tutti, riconosce la Proprietà nei limiti della sua funzione sociale, favorisce ed incoraggia l’Iniziativa privata purché non contrasti con l’interesse generale della società, esige la partecipazione delle Maestranze alla direzione delle aziende, pretende la ripartizione degli utili nelle imprese, desidera e richiede che la terra vada a chi la lavora ed a chi la sa coltivare e far fruttare… cosa c’entra con questo generale?
ROBERTO VANNACCI È L’ANTITESI DEL FASCISMO….
Da una parte ciò che il Fascismo fu… ovvero una concezione che volle essere politica, economica, sociale, culturale, spirituale e comunitaria.
Dall’altra il linguaggio della forza, della caserma, del comando, della repressione, del nemico, del rastrellamento.
Da una parte il Fascismo fu… il tentativo di costruire una teoria complessiva dello Stato della società.
Dall’altra vi è il militarismo elevato a ragione di governo.
Ma i problemi sociali non si risolvono con i rastrellamenti… con le prigione intasate da criminali che proprio il modello Vannacci continuerà a produrre… per alimentare se stessa…
Rogoredo significa droga, disperazione, criminalità, dipendenza, famiglie distrutte, marginalità, degrado urbano.
Occorre certamente lo Stato. Occorrono le sue leggi contro trafficanti e spacciatori.
Ma occorrono anche sanità, recupero, assistenza, lavoro, prevenzione, scuola, famiglia, presidio sociale.
QUESTO SIGNIFICA PROGRAMMA PER GOVERNARE.
Non pronunciare dal palco il verbo più cupo possibile per guadagnarsi una poltrona…
Ed allora non confondete questo generale come qualcosa che è la orrida copia di ciò che potrebbe sembrare fascismo…
Al più queste pseudo-idee partorite per la convenienza dei tempi e per assicurarsi una poltrona… sono il vomito del fascismo…
Vannacci rappresenta la negazione di ciò che il Fascismo fu.
Paradossalmente ne diventa l’antifascismo assoluto.
E al fine… Vannacci finisce per offrire del Fascismo precisamente la caricatura che i suoi avversari hanno sempre desiderato…
IL DUCE SI STARÀ RIVOLTANDO NELLA TOMBA.
Perché vedere un’intera concezione politica ridotta al vocabolario militaresco di un generale costituisce una deformazione grottesca.
NON CONFONDETE VANNACCI CON IL FASCISMO.
NON CONFONDETE L’AUTORITÀ CON IL MILITARISMO.
NON CONFONDETE L’ORDINE CON IL RASTRELLAMENTO.
NON CONFONDETE LO STATO CON LA CASERMA.
NON CONFONDETE UNA DOTTRINA POLITICA CON UNA BATTUTA DA TEATRO DI SCARPETTIANA MEMORIA…
Perché tra ciò che il Fascismo fu e ciò che Vannacci oggi rappresenta non esiste continuità.
Esiste, semmai, L’ANTITESI.
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+++ ULTIM'ORA +++ Russia e Iran raggiungono un accordo sulle forniture di gas. Il ministro del Petrolio iraniano Mohsen Paknejad ha annunciato che si è raggiunto un'intesa sulle condizioni principali del contratto di fornitura di gas con la Russia, discusso da tempo, riferisce l'agenzia di stampa iraniana ISNA.

L'accordo prevede la fornitura di fino a 55 miliardi di metri cubi di gas russo all'anno all'Iran attraverso un gasdotto che attraversa l'Azerbaigian – una quantità paragonabile alla capacità di Nord Stream 1.

L'Iran potrà rivendere il gas in eccesso ad altri paesi, il che, secondo gli analisti, potrebbe generare entrate annuali di fino a 12 miliardi di dollari USA nel corso della durata trentennale del contratto.

Il processo di reindirizzamento del gas russo dall'Europa verso la Cina e l'India può essere considerato concluso.

L'Europa è fuori. Tutti gli altri paesi sono dentro. È così semplice.
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Prendere le decisioni al riparo dal processo elettorale. È uno dei pilastri dell'Unione Europea (e dei Governi a essa asserviti) che dopo aver distrutto la democrazia sostanziale sta demolendo anche quella formale. Succede così che Bruxelles che da decenni ci dice che per occupazione, salari e stato sociale non ci sono i soldi, vuole usare 650 miliardi di euro di soldi nostri (non esistono i soldi della UE) per finanziare la corsa al riarmo spingendoci a un insensato e pericoloso inasprimento del conflitto contro la Russia.
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