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🚨 ARGO 16: MALETTI, COSSIGA E MASTELLONI. L’OMBRA DEL MOSSAD SULLA CADUTA DELL’AEREO DEI SERVIZI 👇
✈️ Il 23 novembre 1973, Argo 16, un Douglas C-47 Dakota impiegato per missioni speciali dei servizi segreti italiani, precipitò nell’area industriale di Porto Marghera, poco dopo il decollo dall’aeroporto di Venezia-Tessera. Morirono tutti e quattro i membri dell’equipaggio.
Per comprendere la vicenda bisogna tornare al settembre 1973, quando cinque palestinesi furono arrestati nei pressi di Ostia mentre preparavano un’azione contro un aereo della compagnia israeliana El Al. I palestinesi vennero successivamente liberati e trasferiti a Tripoli con Argo 16, nell’ambito delle intese riservate tra l’Italia e gli ambienti palestinesi riconducibili al cosiddetto Lodo Moro.
La caduta dell’aereo, avvenuta poche settimane dopo, alimentò fin dall’inizio il sospetto di una rappresaglia legata alla scelta italiana. Ma sono soprattutto le ricostruzioni giudiziarie e le dichiarazioni di alcuni protagonisti istituzionali ad aver portato il caso al centro di una controversia ancora oggi rilevante.
🔎 MALETTI: IL CONTATTO CON L’INTELLIGENCE ISRAELIANA
Nell’agosto 2000, il generale Gianadelio Maletti, già responsabile del Reparto D del SID, raccontò a la Repubblica che, prima della liberazione dei palestinesi, era stato contattato da Asa Leven, indicato come responsabile dell’intelligence israeliana a Roma.
Secondo il racconto di Maletti, Leven, informato delle intenzioni italiane, gli avrebbe proposto di collaborare al rapimento dei palestinesi per trasferirli a Gerusalemme. Maletti riferì che la proposta non ebbe seguito.
Nella sua ricostruzione, anche una sosta a Malta durante il trasferimento avrebbe permesso al Mossad di comprendere la portata dell’operazione italiana. Maletti accostò quindi la vicenda dei palestinesi alla successiva caduta di Argo 16, alimentando il sospetto che l’incidente potesse essere collegato alla reazione israeliana alla politica italiana.
Il valore della sua testimonianza sta nella descrizione di un presunto contatto diretto fra un responsabile dell’intelligence israeliana e un alto ufficiale del SID, in un momento in cui erano in gioco scelte delicate di politica estera e di sicurezza.
🔎 MASTELLONI: LA RICOSTRUZIONE GIUDIZIARIA
Un passaggio fondamentale è rappresentato dal lavoro del giudice istruttore veneziano Carlo Mastelloni, che nel 1998 elaborò una vasta sentenza-ordinanza di oltre duemila pagine.
L’atto giudiziario ricostruì una rete di relazioni tra ambienti dell’estrema destra, apparati d’intelligence e interessi internazionali, esaminando anche le connessioni fra Ordine Nuovo e strutture informative americane e israeliane nel contesto della vicenda Argo 16.
Il lavoro di Mastelloni è importante perché colloca l’incidente in un quadro più ampio, nel quale le attività clandestine, le reti neofasciste e le divisioni interne agli apparati italiani si intrecciavano con gli equilibri geopolitici della Guerra fredda. La sua ricostruzione giudiziaria costituisce una fonte essenziale per comprendere perché l’ipotesi di un coinvolgimento dell’intelligence israeliana sia entrata stabilmente nel dibattito storico sul caso.
🔎 COSSIGA: «UNA VENDETTA DEI SERVIZI SEGRETI ISRAELIANI»
Nel 2008, Francesco Cossiga, ex presidente della Repubblica ed ex ministro dell’Interno, intervenne pubblicamente sulla vicenda nel corso di un’intervista a La storia siamo noi, il programma di Giovanni Minoli.
Cossiga confermò la ricostruzione riferita da Maletti e attribuì esplicitamente la caduta di Argo 16 a una «vendetta dei servizi segreti israeliani».
La sua interpretazione collegava dunque direttamente la tragedia alla decisione italiana di liberare i palestinesi e trasferirli in Libia, in contrasto con gli interessi israeliani. Non si trattava soltanto di evocare un possibile movente: Cossiga formulava una precisa attribuzione di responsabilità.
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⚠️ IL NODO POLITICO: LA SOVRANITÀ ITALIANA E LE OPERAZIONI CLANDESTINE
Le testimonianze di Maletti e Cossiga, insieme alla ricostruzione giudiziaria di Mastelloni e alla documentazione parlamentare, mostrano quanto la vicenda Argo 16 sia legata alle contraddizioni della politica italiana durante la Guerra fredda.
Da una parte, l’appartenenza atlantica e i rapporti con Israele; dall’altra, le intese riservate con gli ambienti palestinesi e il mondo arabo. All’interno degli apparati italiani esistevano orientamenti e interessi differenti, non sempre compatibili con le scelte della politica estera ufficiale.
Argo 16 non è quindi soltanto la storia di un aereo precipitato. È anche una vicenda che interroga il rapporto tra intelligence, sovranità nazionale e pressioni internazionali.
Le dichiarazioni di Maletti e Cossiga e gli atti di Mastelloni impongono di prendere sul serio l’ipotesi di un collegamento tra l’incidente e il conflitto generato dalle scelte italiane.
📚 FONTI E RIFERIMENTI
▪️ Daniele Mastrogiacomo, intervista a Gianadelio Maletti, la Repubblica, agosto 2000.
▪️ Carlo Mastelloni, sentenza-ordinanza relativa alle indagini sulla vicenda Argo 16 e sui rapporti tra Ordine Nuovo e apparati d’intelligence, Tribunale di Venezia, 1998.
▪️ Giovanni Minoli, La storia siamo noi, intervista a Francesco Cossiga sulla vicenda Argo 16, 2008.
▪️ Commissione parlamentare d’inchiesta sul terrorismo in Italia e sulle cause della mancata individuazione dei responsabili delle stragi, documentazione relativa al periodo 1996–2001. https://www.parlamento.it/776?shadow_organo=405513
▪️ Nicola Guerra, “The Far Right and Israeli Intelligence: A Collaborative Relationship in Italy in the 1970s”, Journal of Intelligence History, pubblicato online il 7 luglio 2025. https://doi.org/10.1080/16161262.2025.2528006
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Continua l'autosabotaggio dei Paesi europei orchestrato da Bruxelles. Dal primo pacchetto di sanzioni alla Russia i costi dell'energia sono quasi raddoppiati colpendo così il potere di acquisto delle famiglie e facendo crollare la produzione industriale. Un suicidio collettivo che in futuro verrà studiato sui libri di psichiatria più che su quelli di storia.
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Continua l'autosabotaggio dei Paesi europei orchestrato da Bruxelles. Dal primo pacchetto di sanzioni alla Russia i costi dell'energia sono quasi raddoppiati colpendo così il potere di acquisto delle famiglie e facendo crollare la produzione industriale. Un…
Le nuove sanzioni dell’UE contro la Russia colpiscono complessivamente 1.569 persone ed entità russe, tra cui 826 aziende e 743 dirigenti. Tra le persone coinvolte figurano 77 parlamentari candidatisi nelle aree dell’Ucraina occupate dalla Russia, oltre a centinaia di individui ed entità legati alla produzione di missili, droni e aerei militari. Le misure riguardano l’intera filiera, dai componenti elettronici alle apparecchiature di comunicazione, fino alle munizioni e ai sistemi di navigazione. https://www.lindipendente.online/2026/10/13/lue-ha-approvato-il-piu-ampio-pacchetto-di-sanzioni-alla-russia-dallinizio-della-guerra/?utm_id=97758_v0_s00_e0_tv2_a1demonkrwb5u1&fbclid=IwY2xjawU61jxleHRuA2FlbQIxMABwZG9mBWJyaWQRMWVmNTN4NXJGUzBZMVBOa1pzcnRjBmFwcF9pZBAyMjIwMzkxNzg4MjAwODkyAAEeAAqSKqmyzUhtwrWkNE_Hx0QnOUKFwauJUnENImES6nSIwvlMmcaDNrxS9SM_aem_PC3SQGfHXtS8mHUWEmO1-g
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Il governo federale ha appena dichiarato un'EMERGENZA della RETE ELETTRICA in 13 stati + D.C....

Delaware, Illinois, Indiana, Kentucky, Maryland, Michigan, New Jersey, North Carolina, Ohio, Pennsylvania, Tennessee, Virginia, West Virginia... e Washington D.C.

Il Dipartimento dell'Energia ha appena emesso un ordine di emergenza a PJM, la rete che alimenta 65 MILIONI di persone... valido dal 13 al 16 ottobre.

Le temperature CALDE persistenti stanno mettendo sotto stress la rete... quindi le centrali elettriche ora possono operare OLTRE i loro limiti di inquinamento solo per mantenere accese le luci...

E come ULTIMA RISORSA prima dei blackout programmati... PJM può costringere i data center e altri grandi consumatori di energia a staccarsi dalla rete e passare ai loro generatori di backup.

La rete potrebbe avere in riserva solo ~900 MW di margine...

Questo NON è normale.
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Desideravo con amore ed affetto verso il vostro Ministero della Salute che si prodiga da sempre in modo encomiabile per il bene dei suoi cittadini, esprimere la mia personale opinione anche quest’anno 🤗
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Il Consiglio dei ministri ha approvato un nuovo Codice della strada. Ecco le principali novità:

📍 Non sarà più obbligatorio portare con sé patente e libretto in formato cartaceo: i documenti potranno essere verificati telematicamente dalle forze dell'ordine

📍 Divieto di circolazione a tempo indeterminato per i veicoli senza assicurazione. I veicoli stranieri presenti in Italia per oltre 30 giorni dovranno rispettare le norme assicurative italiane. Riscossione coattiva delle somme non pagate dagli utenti stranieri

📍 Arrotondati al ribasso gli importi delle multe e sospeso l'adeguamento automatico biennale all'inflazione

📍 Scendono da 90 a 45 giorni i termini per notificare i verbali degli accertamenti da remoto e senza contestazione immediata

📍 Il limite di età per il trasporto professionale con camion e autobus sale da 68 a 70 anni

📍 I motociclisti potranno usare la corsia di emergenza in autostrada in caso di incidenti o forti rallentamenti

📍 Casco e contrassegno obbligatori per i cicli a propulsione, comprese alcune biciclette usate dai rider.

📍 Vietata la circolazione dei monopattini elettrici quando intralciano o mettono in pericolo i pedoni

📍 Tutti i Comuni dovranno aderire alla piattaforma nazionale del contrassegno disabili europeo: quelli inadempienti non potranno utilizzare rilevatori a distanza per violazioni nei parcheggi riservati e nelle ZTL
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Le armi come condizione per fare il bilancio
L’architettura finanziaria della Legge di Bilancio 2027 si rivela per ciò che è realmente: un complicato gioco di prestigio contabile destinato a celare la profonda debolezza strutturale dei conti pubblici italiani.
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Dietro le formule rassicuranti e le promesse di stabilità declamate dall’esecutivo, la manovra da circa 30 miliardi di euro regge le proprie fondamenta su una scommessa azzardata, formalizzata attraverso la richiesta alla Commissione europea di attivare la clausola di salvaguardia per un extradeficit dello 0,6% del PIL.
Si tratta di un’operazione che vale oltre 14 miliardi di euro all’anno, quasi 29 nel biennio, ottenuti alzando l’asticella dell’indebitamento netto al 3,4%.
Ma il prezzo politico ed economico pagato per sbloccare questa presunta flessibilità europea si traduce in un vincolo stringente e paradossale: l’obbligo di spendere una fetta colossale di queste risorse, circa 7,2 miliardi di euro all’anno, nel settore del riarmo e della difesa.
Per ottenere l’autorizzazione a indebitarsi per l’energia e salvaguardare la facciata dei conti di base, l’Italia accetta infatti di trasformare l’incremento delle spese militari nel lasciapassare contabile indispensabile per far quadrare i bilanci.
La narrazione governativa tenta di far passare questa mossa come un atto di spregiudicata furbizia finanziaria, sostenendo che lo spostamento degli impegni bellici e di quelli energetici nel capitolo dell’extradeficit autorizzato permetta di “liberare” 15 miliardi di risorse ordinarie per confermare il taglio del cuneo fiscale, la rimodulazione dell’IRPEF e i sostegni alle famiglie.
In realtà, ci troviamo di fronte a un vicolo cieco. La spesa pubblica viene così piegata a una gerarchia di priorità distorta, in cui il finanziamento delle armi e degli equipaggiamenti bellici non risponde più soltanto a un’analisi delle “necessità strategiche” del Paese, ma diventa una mera “condizione contabile” per far tornare i numeri di bilancio senza dover applicare ulteriori tagli impopolari alla sanità o alle pensioni.
Si costruisce così una manovra economica in cui la prosecuzione delle tutele sociali minime per il ceto medio e i lavoratori a basso reddito è letteralmente subordinata alla capacità di indebitarsi per acquistare sistemi d’arma.
Inoltre, l’illusione che questo debito sia “neutro” o “scusato” da Bruxelles rivela una preoccupante superficialità e ignora il nodo cruciale del costo del denaro. La Commissione europea può anche decidere di scomputare temporaneamente queste cifre ma quei 14 miliardi all’anno di nuove emissioni di BTP rimangono debito vivo e reale, che andrà a gravare su una spesa per interessi già destinata a risalire verso il 4,6% del PIL.
In un contesto di tassi di interesse elevati, finanziare a debito 14 miliardi extra significa generare una zavorra aggiuntiva di centinaia di milioni di euro all’anno di soli interessi passivi, uscite improduttive che non finanzieranno un solo ospedale o una sola scuola, ma serviranno esclusivamente a remunerare i mercati per il maggior rischio Paese percepito. Ogni Titolo di Stato emesso per coprire l’extradeficit produce rendimenti che alimentano una spirale viziosa in cui la spesa per servire il debito finirà per divorare proprio quegli spazi fiscali che si pretendeva di proteggere.
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Questa è una batteria Tesla.
Per produrla hai bisogno di:
12 tonnellate di roccia per il litio
5 tonnellate di minerali di cobalto
3 tonnellate di minerale per il nichel
12 tonnellate di minerale di rame
Sposta 250 tonnellate di terra per ottenere:
12 kg di litio
30 libbre di stagno
22 kg di manganese
15 libbre di cobalto
100 kg di rame
200 kg di alluminio, acciaio e plastica.
Il Caterpillar 994A usato per lo spostamento di terra consuma 1000 litri di diesel in 12 ore.
Alla fine ottieni un'auto a "zero emissioni".
La più grande truffa della storia.
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A parità di gestore, di contratto e di periodo dell'anno (luglio-agosto), la bolletta dell'elettricità è aumentata del 49,5% in un anno (da 0,144777 €/kWh a 0,216353 €/kWh). Ci tenevo a ringraziare, in ordine sparso, l'Unione Europea, Gli Stati Uniti, Israele, il Governo Italiano e l'ENEL.
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E anche questo lo derubrichiamo a Made in Israel.

La sopravvissuta di 𝗘𝗣𝗦𝗧𝗘𝗜𝗡, Maria Farmer, ha riferito che 𝗚𝗛𝗜𝗦𝗟𝗔𝗜𝗡𝗘 𝗠𝗔𝗫𝗪𝗘𝗟𝗟 le ha mostrato foto di 𝗣𝗥𝗜𝗡𝗖𝗘𝗦𝗦 𝗗𝗜𝗔𝗡𝗔 e si è vantata:

"Guarda, lì l'abbiamo fatta piangere."

"Non è divertente?"

"Odiavamo Diana!"

@grok Sì, Maria Farmer ha dichiarato nel 2020 che Ghislaine Maxwell le ha mostrato foto della principessa Diana e ha pronunciato esattamente quelle parole mentre si vantava. La dichiarazione è apparsa sul The Sun ed è stata ripresa da vari organi di stampa. Rimane il suo resoconto di ciò che Maxwell le avrebbe detto.
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🇮🇹🇮🇱 Il Presidente del Senato @Ignazio_LaRussa ha ricevuto in visita, nell’Appartamento di rappresentanza di #PalazzoGiustiniani, il Presidente della #Knesset @AmirOhana accompagnato dall'Ambasciatore @JonathanPeled @IsraelinItaly 🇮🇱🇮🇹
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RICAPITOLIAMO PER I RINCOGLIONITI 🧠
L'esercito ucraino utilizza Starlink, il sistema satellitare di Elon Musk gestito da SpaceX, per controllare i suoi droni militari che poi servono per attacchi alla Russia che poi fa affari sul diesel con Trump che ha nominato Elon Musk tra i responsabili delle strategie militari tecnologiche del Pentagono.
MA SI PUÒ ESSERE COSI RINCOGLIONI da non capire che vi prendono per il culo TUTTI !
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OGGI, 15 OTTOBRE,
THOMAS SANKARA, IL PRESIDENTE RIVOLUZIONARIO DEL BURKINA FASO ASSASSINATO NEL 1987 A SOLI 37 ANNI.👇
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