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MERZ: "LA RUSSIA NON VINCERÀ QUESTA GUERRA. CONTINUEREMO A SOSTENERE L'UCRAINA"
Questi i punti salienti del cancelliere tedesco Friedrich Merz sulla Russia:
Video: Clash Report
Questi i punti salienti del cancelliere tedesco Friedrich Merz sulla Russia:
Stiamo intraprendendo ampi sforzi diplomatici. Uno di questi è stata la visita del ministro degli Esteri tedesco a New York e i suoi colloqui con il ministro degli Esteri russo.
La successiva valutazione di quei colloqui da parte della Russia ha mostrato che la Russia è evidentemente non interessata a colloqui seri al momento attuale.
Faremo quindi ogni sforzo per continuare ad aiutare e sostenere l'Ucraina, non solo militarmente, ma anche politicamente, finanziariamente ed economicamente.
Possiamo solo esortare una volta di più il governo russo a sedersi al tavolo dei negoziati e tenere colloqui seri per porre fine a questa guerra. Ma, se la Russia non è pronta a farlo, allora siamo in grado e disposti a sostenere l'Ucraina per molto tempo.
La Russia non vincerà questa guerra, e la Russia stessa subirà danni massicci, inclusi quelli alla sua economia. Possiamo già vedere la situazione precaria in cui versa l'economia russa. Ci sarà un prezzo da pagare se la Russia continuerà questa guerra.
Vogliamo continuare a discutere di forniture energetiche, perché siamo molto interessati, ad esempio, a ricevere petrolio dal Kazakistan come sostituto del petrolio che non otteniamo più dalla Russia. Stiamo quindi cercando di diversificare le nostre relazioni di approvvigionamento, e il Kazakistan è un importante pilastro in questa parte del mondo.
Video: Clash Report
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‼️🇷🇺 RUSSIA IN GINOCCHIO, FILE CHILOMETRICHE AI DISTRIBUTORI DI BENZINA
Scherziamo, sono scene da Catania.
(Spezzeremo le reni alla Russia)
Segui 👉@ComitatoDonbass
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Forwarded from Giubbe Rosse
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FRANCIA. LE MOBILITAZIONI STUDENTESCHE SONO DEGENERATE IN VIOLENZA
Negli ultimi giorni la Francia è stata attraversata da una mobilitazione di studenti delle superiori (lycéens, 15-18 anni) che è rapidamente degenerata in blocchi, scontri e attacchi diretti a istituti scolastici. Il movimento è partito intorno al 17-21 settembre nella regione parigina, in particolare dal liceo Saint-Exupéry di Créteil (Val-de-Marne), dove mancavano docenti e le condizioni degli edifici erano degradate. Da lì si è esteso all’Île-de-France e poi a decine di città: Lille, Lione, Marsiglia, Nantes, Strasburgo, Tolosa, Digione, Bordeaux, Rennes e altre.
Le rivendicazioni riguardano la carenza di insegnanti e personale, classi sovraffollate, orari troppo lunghi e edifici fatiscenti. Il sindacato studentesco Union syndicale lycéenne (USL) ha convocato blocchi generalizzati e a ulteriori azioni, incluso un appuntamento nazionale previsto per il 6 ottobre. La protesta si è sovrapposta, il 29 settembre, a uno sciopero del settore pubblico (insegnanti, personale ospedaliero e dipendenti statali) contro i tagli di bilancio previsti per il 2027.
La fase pacifica, pefò, è durata poco. Già dal 28-29 settembre sono comparsi barricate di bidoni, incendi di rifiuti, lancio di bottiglie, pietre e mortai pirotecnici contro la polizia, che ha risposto con gas lacrimogeni. Il ministero dell’Interno ha parlato di casi in cui sarebbe stata lanciata anche acido cloridrico contro le forze dell’ordine. Il 1° ottobre la situazione è stata definita dal governo “violenza urbana”: non più semplice espressione di rivendicazioni liceali.
Gli attacchi alle istituzioni scolastiche sono stati ripetuti. A Nantes l’incendio di un bidone si è propagato all’ingresso del liceo Nelson Mandela, danneggiando l’atrio. Un altro rogo ha colpito un istituto a Rouen. A Marsiglia, al liceo Victor Hugo, personale e dirigenti sono stati schizzati di benzina mentre alcuni manifestanti riempivano contenitori (la procura ha inizialmente parlato di aggressione e irrorazione). Fuori dal liceo Saint-Exupéry una folla ha costretto i pompieri ad abbandonare un mezzo, poi dato alle fiamme. A Strasburgo è stata bruciata un’auto. Ad Auchel (Pas-de-Calais) un dirigente è stato ferito all’orecchio da un petardo; in Normandia e altrove sono stati segnalati aggressioni a presidi. Secondo il ministero dell’Educazione, circa 100 istituti hanno subito danni gravi e una quarantina di dirigenti sono rimasti feriti. Il bilancio aggiornato a ieri, 1° ottobre, è di 1.027 licei interessati da mobilitazioni e 222 completamente bloccati. Una trentina di campus universitari si sono uniti ai blocchi.
Il bilancio degli arresti e dei feriti è elevato e riguarda in larga parte minorenni. Il 29 settembre sono state fermate circa 440 persone (in gran parte minori). Il giorno successivo 625, il 1° ottobre 1.949, per un totale vicino ai 3.000 dall’inizio della mobilitazione. I feriti tra studenti e personale scolastico sono saliti a oltre 200 (di cui circa 170 allievi secondo un conteggio del ministro dell’Educazione Édouard Geffray).
Al 2 ottobre non si registrano segnali di distensione.
Negli ultimi giorni la Francia è stata attraversata da una mobilitazione di studenti delle superiori (lycéens, 15-18 anni) che è rapidamente degenerata in blocchi, scontri e attacchi diretti a istituti scolastici. Il movimento è partito intorno al 17-21 settembre nella regione parigina, in particolare dal liceo Saint-Exupéry di Créteil (Val-de-Marne), dove mancavano docenti e le condizioni degli edifici erano degradate. Da lì si è esteso all’Île-de-France e poi a decine di città: Lille, Lione, Marsiglia, Nantes, Strasburgo, Tolosa, Digione, Bordeaux, Rennes e altre.
Le rivendicazioni riguardano la carenza di insegnanti e personale, classi sovraffollate, orari troppo lunghi e edifici fatiscenti. Il sindacato studentesco Union syndicale lycéenne (USL) ha convocato blocchi generalizzati e a ulteriori azioni, incluso un appuntamento nazionale previsto per il 6 ottobre. La protesta si è sovrapposta, il 29 settembre, a uno sciopero del settore pubblico (insegnanti, personale ospedaliero e dipendenti statali) contro i tagli di bilancio previsti per il 2027.
La fase pacifica, pefò, è durata poco. Già dal 28-29 settembre sono comparsi barricate di bidoni, incendi di rifiuti, lancio di bottiglie, pietre e mortai pirotecnici contro la polizia, che ha risposto con gas lacrimogeni. Il ministero dell’Interno ha parlato di casi in cui sarebbe stata lanciata anche acido cloridrico contro le forze dell’ordine. Il 1° ottobre la situazione è stata definita dal governo “violenza urbana”: non più semplice espressione di rivendicazioni liceali.
Gli attacchi alle istituzioni scolastiche sono stati ripetuti. A Nantes l’incendio di un bidone si è propagato all’ingresso del liceo Nelson Mandela, danneggiando l’atrio. Un altro rogo ha colpito un istituto a Rouen. A Marsiglia, al liceo Victor Hugo, personale e dirigenti sono stati schizzati di benzina mentre alcuni manifestanti riempivano contenitori (la procura ha inizialmente parlato di aggressione e irrorazione). Fuori dal liceo Saint-Exupéry una folla ha costretto i pompieri ad abbandonare un mezzo, poi dato alle fiamme. A Strasburgo è stata bruciata un’auto. Ad Auchel (Pas-de-Calais) un dirigente è stato ferito all’orecchio da un petardo; in Normandia e altrove sono stati segnalati aggressioni a presidi. Secondo il ministero dell’Educazione, circa 100 istituti hanno subito danni gravi e una quarantina di dirigenti sono rimasti feriti. Il bilancio aggiornato a ieri, 1° ottobre, è di 1.027 licei interessati da mobilitazioni e 222 completamente bloccati. Una trentina di campus universitari si sono uniti ai blocchi.
Il bilancio degli arresti e dei feriti è elevato e riguarda in larga parte minorenni. Il 29 settembre sono state fermate circa 440 persone (in gran parte minori). Il giorno successivo 625, il 1° ottobre 1.949, per un totale vicino ai 3.000 dall’inizio della mobilitazione. I feriti tra studenti e personale scolastico sono saliti a oltre 200 (di cui circa 170 allievi secondo un conteggio del ministro dell’Educazione Édouard Geffray).
Al 2 ottobre non si registrano segnali di distensione.
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Non posso non pubblicare questo video inviatomi da tantissimi amici iscritti al gruppo Noi calabresi che. "Aiutateci! Aiutateci!" Questo è il grido disperato degli agricoltori in Calabria che, a causa del caro carburante, hanno serie difficoltà ad arrivare a fine mese. Costretti a umiliarsi per un pezzo di pane 🍞 😞
Video pubblicato dal giornalista Pietro Comito, che ritrae momenti di forte tensione allo svincolo di Pizzo dell' A2 del Mediterraneo, con le forze dell'ordine che cercano di consolare gli agricoltori. 😞
https://www.facebook.com/share/v/1PQayf2Ra4/
Video pubblicato dal giornalista Pietro Comito, che ritrae momenti di forte tensione allo svincolo di Pizzo dell' A2 del Mediterraneo, con le forze dell'ordine che cercano di consolare gli agricoltori. 😞
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Nuovo video satirico sulla vicenda del volo Flydubai. 😂😂😂
https://x.com/NahooBahoo/status/2106261284622672114
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Ci dicono che la Sardegna deve diventare terra di innovazione.
Ma prima di applaudire, forse sarebbe il caso di capire:
quanta energia servirà?
E quale acqua verrà utilizzata?
quali saranno gli impatti sul territorio?
e soprattutto: chi prenderà le decisioni e chi ne trarrà beneficio?
Il progetto è già stato approvato e persino definito dí preminente interesse nazionale, eppure, ancora non vi sono le risposte per delle semplici domande che stanno alla base della valutazione di un’infrastruttura impattante come quella che viene calata sul Sulcis.
Non staremo a guardare.
SURRA via Facebook,
https://www.facebook.com/share/v/1C3uja3avr/
Ma prima di applaudire, forse sarebbe il caso di capire:
quanta energia servirà?
E quale acqua verrà utilizzata?
quali saranno gli impatti sul territorio?
e soprattutto: chi prenderà le decisioni e chi ne trarrà beneficio?
Il progetto è già stato approvato e persino definito dí preminente interesse nazionale, eppure, ancora non vi sono le risposte per delle semplici domande che stanno alla base della valutazione di un’infrastruttura impattante come quella che viene calata sul Sulcis.
Non staremo a guardare.
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Fisco 8% su soldi avuti dai parenti.
Forwarded from Lettera da Mosca
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IL GRANO CHE ANDAVA A RAVENNA - Un video conferma l'affondamento della ROYAD MAMMADOV a opera di un drone d'attacco. Nuove immagini mostrano il momento esatto in cui un drone ha colpito la nave mercantile, partita da Izmaïl con un carico di grano diretto a Ravenna. L'imbarcazione è stata attaccata nella zona economica esclusiva della Romania, nel Mar Nero. Il video riprende un'esplosione a bordo, seguita da un rapido incendio e da fumo denso. Ciò conferma un danno esterno diretto, escludendo l'ipotesi di un incidente. Dei 13 membri dell'equipaggio , 11 sono stati salvati e 2 sono morti. L'episodio configura la distruzione di un mercantile commerciale in un'azione di combattimento.
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Ecco la prova che in UE la polizia infiltra suoi uomini in borghese nelle manifestazioni per alzare la tensione e dare poi la colpa a chi manifesta
Questo video va guardato da chi non crede che sono i governi a creare disordini per smontare il dissenso e le manifestazioni.
https://x.com/lisameyerildra1/status/2109322048681959555
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https://x.com/lisameyerildra1/status/2109322048681959555
Forwarded from Giubbe Rosse
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CLAUDIO GALZERANO, DIRETTORE CENTRALE ITALIANO PER L'IMMIGRAZIONE E LA POLIZIA DI FRONTIERA, HA DICHIARATO CHE L'OBIETTIVO PRINCIPALE DELL'ITALIA È QUELLO DI TRASFORMARE TUTTI I FLUSSI MIGRATORI ILLEGALI IN PERCORSI LEGALI: "STIAMO COMBATTENDO L'IMMIGRAZIONE ILLEGALE E SOSTENIAMO I PERCORSI MIGRATORI LEGALI."
Fonte: Disclose
Stop invasione illegale, vogliamo l'invasione legale
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Fonte: Disclose
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Servizio di LA7, poliziotto sotto anonimato: il governo non fa niente per fermare i violenti, anzi, agevola gli scontri di piazza.
Giuseppe Salamone
Giuseppe Salamone
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Travaglio sarà pure antipatico (e chi se ne frega) ma qui è difficile da contestare. A meno di essere intellettualmente disonesti.
https://x.com/QLexPipiens/status/2114636782268518680
https://x.com/QLexPipiens/status/2114636782268518680