‼️Unità tedesche e svedesi si stanno rapidamente schierando sull’isola svedese di Gotland, di rilevanza strategica, esercitandosi nel rapido rafforzamento dell’isola per consolidare la sicurezza nel Mar Baltico.
Segui
La Verità Rende Liberi
Segui
La Verità Rende Liberi
🤡45😈20❤6👀4😡1
Stanno alimentando la narrativa di guerra
Da una settimana politici europei e commentatori su X ripetono che Putin avrebbe deciso di alzare il livello dello scontro e starebbe per attaccare l’Europa.
Poi, all’improvviso, l’Ucraina scaglia 1.600 droni contro Mosca in una sola notte, colpendo una raffineria, una centrale elettrica, magazzini e abitazioni civili: 2 morti e 20 feriti, tra cui 2 bambini.
Per giorni una campagna mediatica concertata ha preparato l’opinione pubblica occidentale alla risposta russa a questo attacco senza precedenti, peraltro dai risultati limitati rispetto alla quantità di droni impiegati. Il che significa che l’operazione è stata orchestrata e coordinata dagli Stati Uniti e dai loro vassalli europei.
Mentre Kiev celebra il “giorno in cui Mosca brucia”, preparatevi agli strilli sulla rappresaglia russa «non provocata» e «brutale».
Perché, quando arriverà, si ometterà ancora una volta ciò che l’ha preceduta: un’altra provocazione della NATO.
Segui
La Verità Rende Liberi
Da una settimana politici europei e commentatori su X ripetono che Putin avrebbe deciso di alzare il livello dello scontro e starebbe per attaccare l’Europa.
Poi, all’improvviso, l’Ucraina scaglia 1.600 droni contro Mosca in una sola notte, colpendo una raffineria, una centrale elettrica, magazzini e abitazioni civili: 2 morti e 20 feriti, tra cui 2 bambini.
Per giorni una campagna mediatica concertata ha preparato l’opinione pubblica occidentale alla risposta russa a questo attacco senza precedenti, peraltro dai risultati limitati rispetto alla quantità di droni impiegati. Il che significa che l’operazione è stata orchestrata e coordinata dagli Stati Uniti e dai loro vassalli europei.
Mentre Kiev celebra il “giorno in cui Mosca brucia”, preparatevi agli strilli sulla rappresaglia russa «non provocata» e «brutale».
Perché, quando arriverà, si ometterà ancora una volta ciò che l’ha preceduta: un’altra provocazione della NATO.
Segui
La Verità Rende Liberi
👍70🔥11🙏9❤6😢6👀5👌2🤣2🤡1
🔴 EUROPA, SI APRE IL FRONTE DEL JET FUEL
Tra ottobre e dicembre l’Europa rischia un deficit di 510.000 barili al giorno di carburante per aerei, circa 81 milioni di litri ogni 24 ore.
La guerra con l’Iran ha già tagliato circa metà delle importazioni europee di jet fuel. Per colmare il vuoto, l’Europa sta cercando carburante sempre più lontano: Nigeria, Stati Uniti, Canada e ora Corea del Sud, che a settembre ha spedito 129.000 barili al giorno, massimo da quattro anni. (Reuters)
Intanto le scorte nel gigantesco hub Amsterdam-Rotterdam-Anversa sono scese al minimo degli ultimi sette anni. E il problema non riguarda solo gli aerei: il diesel europeo ha già raggiunto prezzi record. (Reuters)
L’attacco alla East-West Pipeline saudita ha aggiunto un’altra strozzatura, costringendo Aramco a cancellare alcune forniture europee. Oggi arrivano segnali di riavvio dell’oleodotto e di una possibile riapertura di Hormuz, ma la normalizzazione dei flussi non è ancora acquisita. (Reuters)
La lettura geoeconomica è brutale: l’Europa deve inseguire il carburante dall’altra parte del pianeta, competendo con altri mercati e pagando trasporti e premi sempre più elevati. Non è più soltanto una crisi del petrolio: è una crisi della raffinazione e delle rotte.
E le conseguenze stanno già arrivando all’aviazione: TUI segnala costi del jet fuel in forte aumento e ha limitato in alcuni casi la capacità dei voli. (Reuters)
Basta seguire i flussi: se saltano energia, raffinazione e rotte marittime, il conto arriva subito a imprese e cittadini.
E c’è un dettaglio ancora più inquietante: Bruxelles aveva già predisposto le procedure per gestire una possibile carenza. Ne parleremo nel prossimo aggiornamento.
Notizie e letture alternative? Segui
La Verità Rende Liberi
Tra ottobre e dicembre l’Europa rischia un deficit di 510.000 barili al giorno di carburante per aerei, circa 81 milioni di litri ogni 24 ore.
La guerra con l’Iran ha già tagliato circa metà delle importazioni europee di jet fuel. Per colmare il vuoto, l’Europa sta cercando carburante sempre più lontano: Nigeria, Stati Uniti, Canada e ora Corea del Sud, che a settembre ha spedito 129.000 barili al giorno, massimo da quattro anni. (Reuters)
Intanto le scorte nel gigantesco hub Amsterdam-Rotterdam-Anversa sono scese al minimo degli ultimi sette anni. E il problema non riguarda solo gli aerei: il diesel europeo ha già raggiunto prezzi record. (Reuters)
L’attacco alla East-West Pipeline saudita ha aggiunto un’altra strozzatura, costringendo Aramco a cancellare alcune forniture europee. Oggi arrivano segnali di riavvio dell’oleodotto e di una possibile riapertura di Hormuz, ma la normalizzazione dei flussi non è ancora acquisita. (Reuters)
La lettura geoeconomica è brutale: l’Europa deve inseguire il carburante dall’altra parte del pianeta, competendo con altri mercati e pagando trasporti e premi sempre più elevati. Non è più soltanto una crisi del petrolio: è una crisi della raffinazione e delle rotte.
E le conseguenze stanno già arrivando all’aviazione: TUI segnala costi del jet fuel in forte aumento e ha limitato in alcuni casi la capacità dei voli. (Reuters)
Basta seguire i flussi: se saltano energia, raffinazione e rotte marittime, il conto arriva subito a imprese e cittadini.
E c’è un dettaglio ancora più inquietante: Bruxelles aveva già predisposto le procedure per gestire una possibile carenza. Ne parleremo nel prossimo aggiornamento.
Notizie e letture alternative? Segui
La Verità Rende Liberi
👍32❤11🔥8🎉5
LA VERITÀ RENDE LIBERI
🔴 EUROPA, SI APRE IL FRONTE DEL JET FUEL Tra ottobre e dicembre l’Europa rischia un deficit di 510.000 barili al giorno di carburante per aerei, circa 81 milioni di litri ogni 24 ore. La guerra con l’Iran ha già tagliato circa metà delle importazioni europee…
🔴 EUROPA, JET FUEL: IL COLLO DI BOTTIGLIA È GIÀ QUI
Non è più solo un problema di prezzi. Energy Aspects stima per l’Europa un deficit di 510.000 barili al giorno di carburante aereo tra ottobre e dicembre. Le scorte dell’hub Amsterdam-Rotterdam-Anversa sono ai minimi di sette anni e l’Europa importa ormai jet fuel perfino dalla Corea del Sud: 129.000 barili al giorno a settembre, massimo dal 2022. (Sina Finance)
Il dettaglio più inquietante è un altro: Bruxelles si era già preparata mesi fa. A maggio la Commissione aveva predisposto procedure per gestire una possibile scarsità di carburante, comprese cancellazioni, deroghe agli slot, modifiche al rifornimento e uso di carburanti alternativi. (Commissione europea)
La Commissione aveva inoltre previsto un Fuel Observatory per mappare disponibilità, importazioni, esportazioni, capacità di raffinazione e, dove accessibili, perfino le scorte militari di carburante. (Commissione europea – AccelerateEU)
Intanto si sommano Iran, Hormuz, Mar Rosso e infrastrutture saudite colpite. La East-West Pipeline, nata proprio per aggirare Hormuz, è stata danneggiata; Aramco ha dovuto riorganizzare i flussi e alcune forniture europee sono finite sotto pressione. (Al-Araby Al-Jadeed)
Questo non significa aeroporti chiusi domani. Significa che carenze locali, cancellazioni, riduzione dei voli e rincari sono già entrati nella pianificazione operativa europea. (Commissione europea)
Ed è qui che la sequenza diventa politicamente interessante: prima si scrivono le procedure d’emergenza, poi le scorte crollano, infine l’Europa deve attraversare mezzo pianeta per trovare carburante.
Coincidenze? Può darsi. Ma quando le istituzioni preparano in anticipo proprio gli scenari che pochi mesi dopo iniziano a materializzarsi, il giornalismo dovrebbe smettere di ridicolizzare le domande e cominciare a farle.
Notizie e letture alternative? Segui
La Verità Rende Liberi
Non è più solo un problema di prezzi. Energy Aspects stima per l’Europa un deficit di 510.000 barili al giorno di carburante aereo tra ottobre e dicembre. Le scorte dell’hub Amsterdam-Rotterdam-Anversa sono ai minimi di sette anni e l’Europa importa ormai jet fuel perfino dalla Corea del Sud: 129.000 barili al giorno a settembre, massimo dal 2022. (Sina Finance)
Il dettaglio più inquietante è un altro: Bruxelles si era già preparata mesi fa. A maggio la Commissione aveva predisposto procedure per gestire una possibile scarsità di carburante, comprese cancellazioni, deroghe agli slot, modifiche al rifornimento e uso di carburanti alternativi. (Commissione europea)
La Commissione aveva inoltre previsto un Fuel Observatory per mappare disponibilità, importazioni, esportazioni, capacità di raffinazione e, dove accessibili, perfino le scorte militari di carburante. (Commissione europea – AccelerateEU)
Intanto si sommano Iran, Hormuz, Mar Rosso e infrastrutture saudite colpite. La East-West Pipeline, nata proprio per aggirare Hormuz, è stata danneggiata; Aramco ha dovuto riorganizzare i flussi e alcune forniture europee sono finite sotto pressione. (Al-Araby Al-Jadeed)
Questo non significa aeroporti chiusi domani. Significa che carenze locali, cancellazioni, riduzione dei voli e rincari sono già entrati nella pianificazione operativa europea. (Commissione europea)
Ed è qui che la sequenza diventa politicamente interessante: prima si scrivono le procedure d’emergenza, poi le scorte crollano, infine l’Europa deve attraversare mezzo pianeta per trovare carburante.
Coincidenze? Può darsi. Ma quando le istituzioni preparano in anticipo proprio gli scenari che pochi mesi dopo iniziano a materializzarsi, il giornalismo dovrebbe smettere di ridicolizzare le domande e cominciare a farle.
Notizie e letture alternative? Segui
La Verità Rende Liberi
cj.sina.com.cn
欧洲四季度航空燃油“亮红灯”:缺口将达51万桶/日,韩国出口冲四年高位紧急补缺
智通财经APP获悉,欧洲四季度航空燃油将面临供应缺口,即便其正转向包括韩国在内的遥远供应商——分析师和航运数据显示,韩国9月对欧洲的航空燃油...
🔥28👏25❤14🤔4👍2
Israele contro documentario "Naza" sul genocidio a Gaza, Zamir: "Danneggia l’immagine del Paese e rivela contenuti sensibili"
(Giornale d'Italia)
(Giornale d'Italia)
Il Giornale d'Italia
Israele contro documentario "Naza" sul genocidio a Gaza, Zamir: "Danneggia l’immagine del Paese e rivela contenuti sensibili"
Il film di Yuval Abraham e Rachel Szor raccoglie testimonianze anonime di 24 militari e membri dell’intelligence su come sarebbero stati selezionati gli obiettivi a Gaza. La reazione delle autor...
🔥41❤7🤡5👍3😎1
Media is too big
VIEW IN TELEGRAM
In riunioni registrate segretamente, la società israeliana Hanan and Associates ha affermato di essere stata coinvolta in 33 campagne elettorali di livello presidenziale in tutto il mondo, dichiarando che 27 avevano avuto successo.
I suoi rappresentanti hanno descritto servizi quali l’hacking di account email e di messaggistica, sabotaggio e disinformazione su larga scala sui social media, mediante un software capace di controllare decine di migliaia di profili falsi.
Notizie e letture alternative? Segui
La Verità Rende Liberi
I suoi rappresentanti hanno descritto servizi quali l’hacking di account email e di messaggistica, sabotaggio e disinformazione su larga scala sui social media, mediante un software capace di controllare decine di migliaia di profili falsi.
Notizie e letture alternative? Segui
La Verità Rende Liberi
🔥38😡16❤6👍6👀4😈1😨1
Media is too big
VIEW IN TELEGRAM
A distanza di quattro anni, riproponiamo una parte di un video del 2022 che YouTube ci ha cancellato e bloccato il canale per un po'.
Il rabbino Alon Anava riassume brevemente, in due minuti, l’agenda dell’élite sionista dei FALSI ebrei aschenaziti.
Ogni governo del mondo ha dietro di sé un governo segreto che gestisce tutto. Dalla morte di JFK alle torri gemelle: “siamo stati ingannati”.
Notizie e letture alternative? Segui
La Verità Rende Liberi
Il rabbino Alon Anava riassume brevemente, in due minuti, l’agenda dell’élite sionista dei FALSI ebrei aschenaziti.
Ogni governo del mondo ha dietro di sé un governo segreto che gestisce tutto. Dalla morte di JFK alle torri gemelle: “siamo stati ingannati”.
Notizie e letture alternative? Segui
La Verità Rende Liberi
👏79🔥9❤8😱6👍5
MORTE CEREBRALE, TRAPIANTI ED EUTANASIA: QUALE IDEA DI UOMO?
Alfredo De Matteo presenta il volume L’inganno della morte cerebrale. Trapianti, eutanasia e una nuova antropologia in dialogo con Massimo Viglione.
L’incontro si è svolto il 12 settembre 2026 presso il Santuario della Madonna di Lourdes di Verona, nell’ambito della giornata dedicata ai temi dell’aborto e dell’eutanasia promossa dalla Confederazione dei Triarii.
Un confronto sui presupposti medici, bioetici e antropologici legati alla definizione di morte cerebrale e sulle implicazioni che essa comporta nel campo dei trapianti e del fine vita.
https://www.youtube.com/watch?v=_bIhJbaa190
Notizie e letture alternative? Segui
La Verità Rende Liberi
Alfredo De Matteo presenta il volume L’inganno della morte cerebrale. Trapianti, eutanasia e una nuova antropologia in dialogo con Massimo Viglione.
L’incontro si è svolto il 12 settembre 2026 presso il Santuario della Madonna di Lourdes di Verona, nell’ambito della giornata dedicata ai temi dell’aborto e dell’eutanasia promossa dalla Confederazione dei Triarii.
Un confronto sui presupposti medici, bioetici e antropologici legati alla definizione di morte cerebrale e sulle implicazioni che essa comporta nel campo dei trapianti e del fine vita.
https://www.youtube.com/watch?v=_bIhJbaa190
Notizie e letture alternative? Segui
La Verità Rende Liberi
YouTube
L'Inganno della morte cerebrale - Alfredo De Matteo
Presentazione del libro "L'Inganno della morte cerebrale. Trapianti, eutanasia e una nuova antropologia".
Massimo Viglione ne parla con l'autore Alfredo De Matteo.
Giornata contro l'aborto e l'eutanasia.
organizzata dalla Confederazione Dei Triarii.
Verona…
Massimo Viglione ne parla con l'autore Alfredo De Matteo.
Giornata contro l'aborto e l'eutanasia.
organizzata dalla Confederazione Dei Triarii.
Verona…
🙏36🔥9❤5👍4👏3😢2🤡2🤨1
TA’IF: PRIMA LA VOCE GROSSA, POI GLI AEREI AL RIPARO 🇮🇹
La sequenza è quasi da manuale.
Il 17 settembre Guido Crosetto annuncia che l’Italia non intende più aspettare la «burocrazia europea» e prepara un piano per garantire il passaggio dei mercantili italiani nel Bab el-Mandeb. Presenza, deterrenza, fermezza. (ANSA)
Poche ore dopo, la realtà presenta il conto.
La base saudita di Ta’if, dove operano uomini e mezzi italiani, viene colpita. Un Eurofighter F-2000 italiano subisce danni. Nessun militare italiano resta ferito. (Difesa)
Poi arriva il messaggio degli Houthi:
ma chiedono apertamente che cosa facciano gli aerei italiani in Arabia Saudita a sostegno di Riad. (ANSA)
Ed ecco il capolavoro.
Dopo i proclami sulla fermezza, Eurofighter, CAEW e altri assetti vengono spostati dalle aree più esposte. Palazzo Chigi valuta inoltre di trasferire anche parte del personale verso zone più sicure. (ANSA)
Non esiste prova che l’attacco sia stato provocato dalle parole di Crosetto. Ma l’effetto politico è irresistibile: prima si mostrano i muscoli, poi si mettono gli aerei al riparo.
E qui la faccenda smette di far sorridere.
Perché gli aerei si spostano.
E gli uomini?
La Difesa dice che la priorità è la sicurezza dei contingenti. Bene. Ma allora sorgono ineviyabilmente delle domande:
1️⃣ Per quale missione concreta centinaia di militari italiani, caccia, radar e sistemi di difesa sono dispiegati in Arabia Saudita?
2️⃣ Con quale mandato preciso?
3️⃣ E per difendere quali interessi nazionali?
La questione è tutt’altro che accademica: un’interrogazione al Senato ha già chiesto al governo di chiarire quale specifica autorizzazione parlamentare copra un dispositivo di questa entità e capacità operativa.
La retorica della deterrenza funziona bene finché il pericolo resta teorico. Quando arriva il primo colpo, cominciano le ridislocazioni.
Prima la voce grossa. Poi gli aerei al riparo.
Che figura di...
Notizie e letture alternative? Segui
La Verità Rende Liberi
La sequenza è quasi da manuale.
Il 17 settembre Guido Crosetto annuncia che l’Italia non intende più aspettare la «burocrazia europea» e prepara un piano per garantire il passaggio dei mercantili italiani nel Bab el-Mandeb. Presenza, deterrenza, fermezza. (ANSA)
Poche ore dopo, la realtà presenta il conto.
La base saudita di Ta’if, dove operano uomini e mezzi italiani, viene colpita. Un Eurofighter F-2000 italiano subisce danni. Nessun militare italiano resta ferito. (Difesa)
Poi arriva il messaggio degli Houthi:
«Non siamo in guerra con l’Italia»
ma chiedono apertamente che cosa facciano gli aerei italiani in Arabia Saudita a sostegno di Riad. (ANSA)
Ed ecco il capolavoro.
Dopo i proclami sulla fermezza, Eurofighter, CAEW e altri assetti vengono spostati dalle aree più esposte. Palazzo Chigi valuta inoltre di trasferire anche parte del personale verso zone più sicure. (ANSA)
Non esiste prova che l’attacco sia stato provocato dalle parole di Crosetto. Ma l’effetto politico è irresistibile: prima si mostrano i muscoli, poi si mettono gli aerei al riparo.
E qui la faccenda smette di far sorridere.
Perché gli aerei si spostano.
E gli uomini?
La Difesa dice che la priorità è la sicurezza dei contingenti. Bene. Ma allora sorgono ineviyabilmente delle domande:
1️⃣ Per quale missione concreta centinaia di militari italiani, caccia, radar e sistemi di difesa sono dispiegati in Arabia Saudita?
2️⃣ Con quale mandato preciso?
3️⃣ E per difendere quali interessi nazionali?
La questione è tutt’altro che accademica: un’interrogazione al Senato ha già chiesto al governo di chiarire quale specifica autorizzazione parlamentare copra un dispositivo di questa entità e capacità operativa.
La retorica della deterrenza funziona bene finché il pericolo resta teorico. Quando arriva il primo colpo, cominciano le ridislocazioni.
Prima la voce grossa. Poi gli aerei al riparo.
Che figura di...
Notizie e letture alternative? Segui
La Verità Rende Liberi
ANSA.it
Il piano di Crosetto, 'navi italiane a Bab el-Mandeb senza aspettare l'Ue'
Il ministro della Difesa: 'Ci attiveremo per farle passare. Ma decideremo altri invii con Governo e Parlamento' (ANSA)
😡38🤣28❤18👍10🤡7👏1
«Gesù Figlio di David» si candida a primo ministro in Israele!
Un uomo di nome Gesù Figlio di David (Yeshua Ben David) si è ufficialmente candidato come Primo Ministro in Israele per le elezioni parlamentari del 2026. Il suo partito politico si chiama «Gan Eden» (che significa Paradiso).
(by Roberto)
L'articolo è in abbonamento. Per qualche dettaglio ulteriore
https://cnirbc.com/heaven-in-the-knesset-jesus-son-of-david-seeks-to-lead-israel/
Un uomo di nome Gesù Figlio di David (Yeshua Ben David) si è ufficialmente candidato come Primo Ministro in Israele per le elezioni parlamentari del 2026. Il suo partito politico si chiama «Gan Eden» (che significa Paradiso).
(by Roberto)
L'articolo è in abbonamento. Per qualche dettaglio ulteriore
https://cnirbc.com/heaven-in-the-knesset-jesus-son-of-david-seeks-to-lead-israel/
Israel Today
"Heaven" in the Knesset: Jesus, Son of David, runs for prime minister of Israel
A party called "Gan Eden" wants to turn Israel into paradise. Its chairman Yeshua Ben David dreams of priestly service in the Temple, sees the Knesset as the Sanhedrin, and is running as a candidate for the office of Prime Minister.
😁23😈22👀11❤6🤣4🙏2👍1🤔1😱1
«Le unità dell’IDF hanno una lunga storia di nonnismo violento, che talvolta ha provocato la morte di nuove reclute. La tradizione è chiamata “ragazzine-veterane”, con l’intento di umiliare i soldati maschi sottolineando la loro mancanza di virilità attraverso titoli femminili.
Alcuni casi noti includono:
1️⃣ L’uso di una pistola sparapunti per conficcare graffette su tutto il corpo delle nuove reclute.
2️⃣ Percosse inflitte ai corpi di reclute bendate, talvolta fino alla morte.
3️⃣ Aggressioni ripetute con bastoni, sbarre e pesanti cinghie di gomma.
Il fenomeno è accompagnato da immagini sataniche. Figure di Satana, del Tristo Mietitore — l’Angelo della Morte — e di demoni vengono collocate intorno alla base per coltivare un’atmosfera di violenza, terrore e obbedienza.
Quando queste immagini sono state rimosse nel tentativo di fermare il fenomeno, i soldati si sono ribellati e hanno lasciato la base. Hanno preferito violare ordini e disciplina piuttosto che smettere di torturarsi a vicenda.
Non è un caso che ciò avvenga nel campo di tortura e morte che è Sde Teiman. Un luogo in cui i palestinesi vengono regolarmente stuprati, torturati e assassinati. I soldati lì sono mostri satanici, addestrati a distruggere e a porre il sadismo persino al di sopra della disciplina militare.
Ecco i manifesti staccati dai muri. Uno recita: “Regno dei demoni”. Proprio così».
https://x.com/academic_la/status/2082855035298595252?s=46
Alcuni casi noti includono:
1️⃣ L’uso di una pistola sparapunti per conficcare graffette su tutto il corpo delle nuove reclute.
2️⃣ Percosse inflitte ai corpi di reclute bendate, talvolta fino alla morte.
3️⃣ Aggressioni ripetute con bastoni, sbarre e pesanti cinghie di gomma.
Il fenomeno è accompagnato da immagini sataniche. Figure di Satana, del Tristo Mietitore — l’Angelo della Morte — e di demoni vengono collocate intorno alla base per coltivare un’atmosfera di violenza, terrore e obbedienza.
Quando queste immagini sono state rimosse nel tentativo di fermare il fenomeno, i soldati si sono ribellati e hanno lasciato la base. Hanno preferito violare ordini e disciplina piuttosto che smettere di torturarsi a vicenda.
Non è un caso che ciò avvenga nel campo di tortura e morte che è Sde Teiman. Un luogo in cui i palestinesi vengono regolarmente stuprati, torturati e assassinati. I soldati lì sono mostri satanici, addestrati a distruggere e a porre il sadismo persino al di sopra della disciplina militare.
Ecco i manifesti staccati dai muri. Uno recita: “Regno dei demoni”. Proprio così».
https://x.com/academic_la/status/2082855035298595252?s=46
X (formerly Twitter)
Shaiel Ben-Ephraim (@academic_la) on X
IDF units have a long history of violent hazing, occasionally resulting in the death of fresh recruits. The tradition is called “Young girls-veteran girls” with an emphasis on humiliating the male…
😈47🔥14❤8🤯5🙏2✍1
This media is not supported in your browser
VIEW IN TELEGRAM
In Israele è illegale pubblicare questo video, nel quale questo tenente colonnello dell’IDF ammette che furono i loro stessi carri armati a uccidere molti dei civili.
Notizie e letture alternative? Segui
La Verità Rende Liberi
Notizie e letture alternative? Segui
La Verità Rende Liberi
😈54😡15🔥12❤4👍2😢1
Media is too big
VIEW IN TELEGRAM
Gli israeliani stanno impedendo in modo criminale l’ingresso di oltre 900 sedie a rotelle per bambini inviate da organizzazioni benefiche australiane.
Notizie e letture alternative? Segui
La Verità Rende Liberi
Notizie e letture alternative? Segui
La Verità Rende Liberi
😡50😈34🔥12😢4👍2🤔1
Media is too big
VIEW IN TELEGRAM
Ecco l’uomo che nell’aprile 2022 volò a Istanbul per fare pressione su Zelensky affinché non accettasse un accordo che avrebbe posto fine alla guerra, e che ora pretende l’invio di forze britanniche in Ucraina.
Dopo aver contribuito a far deragliare i negoziati, adesso vuole che la Gran Bretagna metta in gioco i propri soldati.
Notizie e letture alternative? Segui
La Verità Rende Liberi
Dopo aver contribuito a far deragliare i negoziati, adesso vuole che la Gran Bretagna metta in gioco i propri soldati.
Notizie e letture alternative? Segui
La Verità Rende Liberi
🔥52😈33🤡21❤7👍2🤯2
LA VERITÀ RENDE LIBERI
Ecco l’uomo che nell’aprile 2022 volò a Istanbul per fare pressione su Zelensky affinché non accettasse un accordo che avrebbe posto fine alla guerra, e che ora pretende l’invio di forze britanniche in Ucraina. Dopo aver contribuito a far deragliare i negoziati…
L’uomo coraggioso, il leader del mondo occidentale, pronto a guidare le masse nelle fiamme dell’olocausto nucleare.
E questa sarebbe la cosiddetta «élite».
E questa sarebbe la cosiddetta «élite».
🤡82😈29😁10🤣8💊8🔥3❤1👍1🤯1
🔴 EUROPA, IL DIESEL DIVENTA UN RISCHIO GEOECONOMICO
Il caro-diesel non è più un semplice problema alla pompa. Secondo Financial Times nel 2026 il prezzo in Europa è salito del 40%, contro il +28% della benzina: un pieno da 50 litri costa circa 30 euro in più rispetto all’inizio dell’anno.
Dall’inizio della guerra con l’Iran, l’extracosto avrebbe raggiunto 203 milioni di euro al giorno.
Il diesel muove trasporti, logistica, agricoltura, cantieri e industria: il rincaro entra quindi nei costi di produzione e distribuzione e si scarica sui prezzi finali.
A comprimere l’offerta concorrono Hormuz, crisi mediorientale, problemi delle raffinerie russe e minore capacità europea di raffinazione.
Il risultato è doppio: energia più cara, competitività più debole. Il diesel diventa così uno dei principali canali attraverso cui la crisi geopolitica alimenta l’inflazione europea.
Notizie e letture alternative? Segui
La Verità Rende Liberi
Il caro-diesel non è più un semplice problema alla pompa. Secondo Financial Times nel 2026 il prezzo in Europa è salito del 40%, contro il +28% della benzina: un pieno da 50 litri costa circa 30 euro in più rispetto all’inizio dell’anno.
Dall’inizio della guerra con l’Iran, l’extracosto avrebbe raggiunto 203 milioni di euro al giorno.
Il diesel muove trasporti, logistica, agricoltura, cantieri e industria: il rincaro entra quindi nei costi di produzione e distribuzione e si scarica sui prezzi finali.
A comprimere l’offerta concorrono Hormuz, crisi mediorientale, problemi delle raffinerie russe e minore capacità europea di raffinazione.
Il risultato è doppio: energia più cara, competitività più debole. Il diesel diventa così uno dei principali canali attraverso cui la crisi geopolitica alimenta l’inflazione europea.
Notizie e letture alternative? Segui
La Verità Rende Liberi
😡64❤12👍4👏2😢1
This media is not supported in your browser
VIEW IN TELEGRAM
TRUMP STENDE IL TAPPETO ROSSO A XI
Donald e Melania Trump accolgono personalmente Xi Jinping e Peng Liyuan sulla pista di Joint Base Andrews, con tappeto rosso, onori militari e un cerimoniale rarissimo per un capo di Stato straniero.
Non è semplice protocollo. Accade mentre Washington e Pechino prorogano la tregua commerciale e cercano di stabilizzare una competizione durissima che nessuno dei due vuole trasformare in scontro incontrollato.
Mentre l’Europa continua a parlare di guerre, sanzioni e riarmo, Washington tratta direttamente con Pechino al massimo livello politico e simbolico.
Il mondo multipolare è il tavolo reale su cui le grandi potenze negoziano i nuovi equilibri.
E quando Trump va personalmente sulla pista con Melania, il linguaggio non verbale della diplomazia dice più di molte conferenze stampa: la Cina non viene trattata come un paria, ma come una potenza centrale con cui Washington deve fare i conti.
Per il vecchio ordine atlantico, non è un dettaglio. È già un terremoto
Donald e Melania Trump accolgono personalmente Xi Jinping e Peng Liyuan sulla pista di Joint Base Andrews, con tappeto rosso, onori militari e un cerimoniale rarissimo per un capo di Stato straniero.
Non è semplice protocollo. Accade mentre Washington e Pechino prorogano la tregua commerciale e cercano di stabilizzare una competizione durissima che nessuno dei due vuole trasformare in scontro incontrollato.
Mentre l’Europa continua a parlare di guerre, sanzioni e riarmo, Washington tratta direttamente con Pechino al massimo livello politico e simbolico.
Il mondo multipolare è il tavolo reale su cui le grandi potenze negoziano i nuovi equilibri.
E quando Trump va personalmente sulla pista con Melania, il linguaggio non verbale della diplomazia dice più di molte conferenze stampa: la Cina non viene trattata come un paria, ma come una potenza centrale con cui Washington deve fare i conti.
Per il vecchio ordine atlantico, non è un dettaglio. È già un terremoto
👍84❤25🤡11🔥8😁2
This media is not supported in your browser
VIEW IN TELEGRAM
«Bruxelles cerca di fare in modo che l’Ucraina si avvicini all’Unione europea, sostenendo che ciò avviene perché Kyiv “insiste sui valori europei”», ha dichiarato il ministro degli Esteri russo Sergej Lavrov.
«Questo significa forse razzismo, persecuzione delle Chiese e glorificazione del nazismo? Sono questi i valori che l’Unione europea fa propri?»
Notizie e letture alternative? Segui
La Verità Rende Liberi
«Questo significa forse razzismo, persecuzione delle Chiese e glorificazione del nazismo? Sono questi i valori che l’Unione europea fa propri?»
Notizie e letture alternative? Segui
La Verità Rende Liberi
👏83❤23👍11