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‼️ 🇬🇧 REGNO UNITO: ACIDO FOLICO SINTETICO OBBLIGATORIO NELLE FARINE. OLTRE 100.000 FIRME CONTRO LA MISURA Dal 13 dicembre 2026, il governo britannico imporrà l'aggiunta di 0,25 mg di acido folico sintetico ogni 100 grammi di farina di frumento non integrale.…
Collegata alla notizia di sopra 👆👆👆

Pensi sia una coincidenza che la legislazione sull’acido folico venisse portata avanti in Parlamento proprio mentre iniziava la somministrazione dei vaccini anti-COVID?

Nessuna coincidenza. Ecco perché…

L’acido folico, quando viene legato chimicamente a una nanoparticella, può agire come una sorta di «etichetta di indirizzamento», favorendo il trasporto dell’RNA messaggero (mRNA) all’interno delle cellule dotate di recettori per i folati.

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🔴 MARTE COME NON L’ABBIAMO MAI VISTO: LE STRAORDINARIE IMMAGINI DELLA NASA

🔭 Nelle ultime settimane, la NASA ha diffuso alcune delle immagini più nitide e dettagliate mai realizzate della superficie di Marte.

Rocce disseminate sul terreno, antichi strati sedimentari e immense distese polverose che si perdono all’orizzonte rivelano con sorprendente precisione il paesaggio del Pianeta Rosso.

Immagini che non si limitano a documentare la geologia marziana, ma restituiscono quasi la sensazione di trovarsi fisicamente su un altro mondo, lontano milioni di chilometri dalla Terra.

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🔴 ACCORDI DI ABRAMO: DIETRO LA «PACE» SI COSTRUISCE UN NUOVO ORDINE ECONOMICO E STRATEGICO A GUIDA USA-ISRAELE?

La notizia è stata ignorata dal mainstream e pare essere sfuggita alla contro informazione.

A New York, funzionari di Stati Uniti, Israele, Emirati Arabi, Bahrein e Marocco si sono riuniti per rilanciare gli Accordi di Abramo, il cui architetto principale è stato J. Kushner (genero di Trump), con la partecipazione del Kazakistan, candidato ad aderirvi.

La novità non è soltanto diplomatica: si punta a trasformare gli accordi in un sistema permanente di cooperazione economica, energetica, tecnologica e militare.

L'incontro è stato organizzato dalla N7 Foundation, presieduta dal finanziere Jeffrey Talpins, fondatore di Element Capital. Nel suo gruppo dirigente figura Gershom Sacks, già funzionario del Consiglio per la sicurezza nazionale americano, coinvolto nello sviluppo del corridoio commerciale India–Medio Oriente–Europa (IMEC).

Il disegno geoeconomico emerge con chiarezza: integrare Israele nelle reti commerciali, energetiche e strategiche dei Paesi arabi, estendendo progressivamente l'influenza della normalizzazione fino all'Asia centrale.

Non sono soltanto progetti. Il 16 settembre Israele e Marocco avevano già concordato nuovi strumenti per proteggere gli investimenti, evitare la doppia imposizione e rafforzare i collegamenti commerciali.

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🔹 Jared Kushner: nome, potere e simbolo

🔹 Il piano Trump su Gaza – Dietro le quinte della nuova ingegneria geopolitica

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OPERAZIONE HUSKY, MAFIA E NUOVO ASSETTO DELL'ITALIA

Luglio 1943. Con l’Operazione Husky gli Alleati sbarcano in Sicilia e si apre una nuova fase della storia italiana.

Quale fu il ruolo della mafia? Quali rapporti si instaurarono con gli apparati americani? E quale nuovo equilibrio politico e sociale prese forma nel dopoguerra?

Una pagina controversa della storia d’Italia, tra fatti, retroscena e interrogativi.

Quando la RAI faceva ancora un minimo di servizio pubblico.

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🔴 EUROPA IN RIVOLTA: PROTESTE, SCONTRI E RABBIA SOCIALE

Sta accadendo ciò che, purtroppo, avevamo previsto: la povertà avanza, il potere d'acquisto crolla e la rabbia sociale esplode. Le tensioni accumulate investono le piazze europee: carovita, crisi abitativa, tagli ai servizi pubblici e corruzione alimentano proteste che, in diverse città, degenerano in guerriglia urbana, incendi e saccheggi. Una crisi che minaccia la stabilità dell'intero continente.

🇮🇹 ITALIA. Proteste contro carovita, caro carburanti e pressione fiscale. Guerriglia a Milano, tra Duomo e San Babila: bombe carta, saccheggi, vetrine distrutte, feriti e fermati. Scontri anche a Torino, Bologna e Bergamo. Dal 16 al 20 ottobre, fermo degli autotrasportatori in Sicilia e Calabria contro il caro gasolio, con mobilitazioni in Puglia. A Taranto, gli operai ex Ilva bloccano gli accessi alla raffineria Eni: gravi carenze di carburante, distributori a secco e difficoltà di rifornimento negli aeroporti di Bari e Brindisi.

🇫🇷 FRANCIA. Il 17 ottobre, 550.000-800.000 manifestanti contro il degrado dell'istruzione, il carovita, le disuguaglianze e i tagli ai servizi pubblici. Scontri, incendi e saccheggi a Parigi, Marsiglia, Bordeaux e altrove. Oltre mille arresti. A Limoges, incendiato il municipio ottocentesco: crollata la guglia della torre, sopravvissuta a due guerre mondiali.

🇧🇪 BELGIO. Centinaia di studenti contro rincari universitari e riforme che restringerebbero l'accesso all'istruzione. Scontri a Bruxelles e Liegi: lacrimogeni, idranti e automobili rovesciate. Mobilitazioni ispirate anche alle proteste francesi.

🇵🇹 PORTOGALLO. Migliaia di lavoratori mobilitati dalla CGTP a Lisbona, Porto e Coimbra contro salari e pensioni insufficienti, rincari energetici e degrado dei servizi pubblici. Accampamenti contro la crisi abitativa: affitti che assorbono quasi un intero stipendio.

🇪🇸 SPAGNA. Proteste in oltre cinquanta città dopo la bocciatura delle tutele parlamentari per gli inquilini. Decine di migliaia in piazza a Madrid, manifestazioni a Barcellona e Valencia contro sfratti, speculazione e affitti insostenibili. Accampamenti, richieste di drastici ribassi e appelli allo sciopero generale per la casa.

🇦🇹 AUSTRIA. Centinaia di studenti manifestano a Vienna chiedendo maggiori investimenti nell'istruzione. Già decine le segnalazioni per violazione del divieto.

🇦🇱 ALBANIA. Proteste studentesche e antigovernative contro corruzione, carovita e un controverso progetto turistico di lusso collegato a Jared Kushner, genero di Trump. Chieste le dimissioni del premier Edi Rama. Scontri, molotov, incendi, lacrimogeni e centinaia tra arresti e feriti.

🇷🇸 SERBIA. La protesta studentesca contro corruzione, appalti opachi e irresponsabilità istituzionale diventa una sfida politica nazionale. Oggi nuove colonne di studenti marciano verso Belgrado, dove il 22 è prevista una grande manifestazione. Tensione crescente per le elezioni anticipate del 25 ottobre, con una lista studentesca pronta a sfidare il partito di Aleksandar Vučić.

OTTO PAESI, UNA CRISI GENERAZIONALE

Proteste differenti, accomunate dalla sfiducia nel futuro. Secondo Junges Europa 2026 della TUI Stiftung, condotto in sette Paesi, soltanto il 57% dei giovani tra 16 e 26 anni guarda al futuro con ottimismo, contro il 70% del 2017. Appena il 25% spera di vivere meglio dei genitori; il 52% teme un peggioramento.

UNA SCELTA EDITORIALE

Non pubblichiamo immagini delle violenze: i notiziari ne sono saturi. Preferiamo comprenderne le cause.

🔎 COSA STA ACCADENDO REALMENTE?

Perché tante proteste esplodono simultaneamente? Chi alimenta le violenze e a chi giovano?

Rabbia spontanea o destabilizzazione orchestrata da poteri finanziari, intelligence e reti sovranazionali?

Nei prossimi articoli seguiremo denaro, finanziamenti ONG Soros, il ruolo delle seconde generazioni di immigrati, le possibili infiltrazioni massoniche e dei servizi segreti, esaminando date, luoghi e simbolismi.

Raccontare il caos non basta. Bisogna ricostruirne le trame nascoste.

🔎 Seguite La Verità Rende Liberi. L'inchiesta continua.
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TRUMP : «LA FRANCIA 🇫🇷🔥 STA BRUCIANDO!» L’IMMIGRAZIONE HA MANDATO IN FRANTUMI UN PAESE UN TEMPO GRANDE

«La Francia sta bruciando! L’immigrazione di persone provenienti da un mondo completamente diverso, persone che nutrono odio nel cuore, ha mandato in frantumi quel Paese un tempo grande. Chiudete le frontiere e prendete il controllo, prima che sia troppo tardi!»

Presidente DONALD J. TRUMP

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🔴 EUROPA IN RIVOLTA: PROTESTE, SCONTRI E RABBIA SOCIALE Sta accadendo ciò che, purtroppo, avevamo previsto: la povertà avanza, il potere d'acquisto crolla e la rabbia sociale esplode. Le tensioni accumulate investono le piazze europee: carovita, crisi abitativa…
🔴 CHI STA INCENDIANDO L’EUROPA E PERCHÉ ?
(by Filippo)
(parte 1 di 3)

E se le rivolte europee fossero il cavallo di Troia di una trasformazione politica ben più profonda? L’emergenza potrebbe servire prima a rafforzare l’Unione Europea e a concentrare potere nelle istituzioni sovranazionali. In seguito, proprio quella concentrazione potrebbe provocare una crisi capace di disgregarla.

La congettura è questa: contribuire a creare una crisi, lasciare che il malcontento si radicalizzi e poi presentarsi come garanti dell’ordine, imponendo soluzioni che prima sarebbero state respinte.

Il meccanismo richiama una formula nota negli ambienti massonici: ORDO AB CHAO, ordine dal caos.

1️⃣ LA PISTA SOROS: FINANZA, ONG E MOBILITAZIONE POLITICA

Attraverso le Open Society Foundations, George Soros ha destinato oltre 32 miliardi di dollari a organizzazioni civiche, mezzi d’informazione e iniziative di riforma istituzionale. Le fondazioni dichiarano di finanziare anche movimenti, coalizioni e gruppi informali.

Quali organizzazioni coinvolte nelle attuali mobilitazioni ricevono questi finanziamenti? Attraverso quali intermediari, e con quale influenza politica? La documentazione disponibile non dimostra un finanziamento delle violenze, ma consente di ricostruire la rete dei beneficiari.

Un collegamento significativo emerge in Albania. Il 30 agosto 2024, il premier Edi Rama dichiarò pubblicamente di essere amico sia di Alex Soros, presidente delle Open Society, sia di Jared Kushner, genero di Trump e dirigente di Affinity Partners, sostenuta anche da capitali mediorientali.

Proprio un controverso progetto turistico collegato a Kushner alimenta le contestazioni contro Rama, che invece lo sostiene. Ambienti finanziari apparentemente contrapposti intrattengono dunque rapporti con gli stessi vertici politici. La dichiarazione è riportata sul sito ufficiale del governo albanese.

Nel marzo 2026, inoltre, Open Society–Western Balkans ha pubblicato uno studio sugli orientamenti politici di oltre 6.000 giovani della Generazione Z, fra cui albanesi e serbi.

Denaro e conoscenza del terreno sociale possono dare un’influenza politica considerevole. Resta da stabilire quali rapporti concreti esistano fra queste capacità e le reti di mobilitazione.

2️⃣ IMMIGRAZIONE E RETI TRANSNAZIONALI

Durante gli scontri milanesi del 17 ottobre, secondo ANSA, fra i protagonisti figuravano giovanissimi provenienti dalle periferie, alcuni dei quali hanno sventolato bandiere albanesi in solidarietà con le rivolte di Tirana.

Già nel giugno 2026, cittadini albanesi residenti nel Regno Unito avevano raggiunto le manifestazioni in patria insieme a connazionali provenienti da altri Paesi europei.

La circolazione transnazionale di partecipanti, simboli e rivendicazioni è documentata. Chi organizza e finanzia queste mobilitazioni? Qualcuno cerca di sfruttare tali reti per radicalizzarle? L’origine etnica dei partecipanti, naturalmente, non costituisce una prova di coordinamento.

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🔴 CHI STA INCENDIANDO L’EUROPA E PERCHÉ ? (parte 2 di 3)
(by Filippo)


3️⃣ SERVIZI SEGRETI, PROVOCAZIONI E MASSONERIA

L’infiltrazione dei movimenti politici non è un’invenzione complottista.

Negli Stati Uniti, il programma COINTELPRO dell’FBI infiltrò organizzazioni politiche, alimentandone le divisioni. Nel 1962 i vertici militari americani elaborarono l’operazione Northwoods, proponendo falsi pretesti per giustificare un intervento contro Cuba. Il piano non fu attuato.

In Italia, nel 2008, Francesco Cossiga suggerì pubblicamente di infiltrare le manifestazioni studentesche con agenti provocatori, lasciare che i disordini esasperassero l’opinione pubblica e intervenire successivamente con la repressione.

Il principio è inquietante: alimentare il caos affinché la popolazione invochi misure straordinarie che prima avrebbe respinto.

Anche la storia della massoneria italiana presenta un precedente decisivo. La Commissione parlamentare Anselmi documentò come la P2 di Licio Gelli avesse costruito una rete segreta di rapporti fra politica, finanza, militari e apparati di sicurezza.

La P2 è un precedente documentato di penetrazione clandestina nei centri nevralgici dello Stato.

Nella Francia di questi giorni emerge inoltre una singolare successione.

15 ottobre: il Grand Orient de France denuncia la diffusione di documenti interni.

16 ottobre: il sito internet del partito Les Républicains viene violato per diffondere un appello alle manifestazioni.

17 ottobre: la Francia è attraversata da violenti disordini.

Tre giorni di seguito. La violazione del sito internet interviene direttamente sulla mobilitazione.

Sono solo coincidenze?

4️⃣ ORDO AB CHAO: IL SIMBOLISMO DEL 17 OTTOBRE

«Ordo ab Chao», ordine dal caos, uno dei motti del 33º grado del Rito Scozzese Antico e Accettato, esprime tradizionalmente il passaggio dal disordine all’ordine. La congettura pone però una domanda: qualcuno potrebbe alimentare deliberatamente il disordine per legittimare un nuovo assetto di potere?

Anche il 17 ottobre presenta coincidenze simboliche per chi legge con opportune lenti iniziatiche.

Nel 1961, proprio quel giorno, la polizia francese represse sanguinosamente una manifestazione di algerini a Parigi.
Nel 1987, sempre il 17 ottobre, si svolse la manifestazione contro la miseria dalla quale sarebbe nata la Giornata internazionale per l’eliminazione della povertà.

Ma il richiamo più impressionante riguarda il crollo della torre dell’orologio del municipio di Limoges, sopravvissuta a due guerre mondiali e distrutta durante le rivolte.

Nell’interpretazione occultistica dei tarocchi, l’arcano XVI, La Torre, simboleggia il crollo improvviso delle strutture e delle certezze; il successivo, XVII, La Stella, rappresenta speranza e rigenerazione.

Proprio il giorno 17 una torre reale precipita, evocando materialmente l’arcano XVI che precede il XVII.

Il municipio rappresenta l’autorità civile. A crollare è la sua torre dell’orologio, che richiama la continuità del tempo istituzionale.
Il crollo assume così il significato simbolico di un passaggio iniziatico: abbattimento del vecchio ordine e promessa di rinascita sulle sue rovine.

Anche le lettere del numero romano XVII, riordinate, formano VIXI, «ho vissuto», espressione associata alla morte.

La sequenza simbolica è suggestiva: distruzione, morte di un ciclo e rigenerazione.

Non è una prova, ma p possibile escludere il segno di una firma massonica?

5️⃣ IL DOCUMENTO DI VENTOTENE: UN NUOVO ORDINE EUROPEO È GIÀ IN DISCUSSIONE

Il 30 agosto 2026, a Ventotene, il Comitato d’azione Jean Monnet per gli Stati Uniti d’Europa ha approvato una dichiarazione intitolata «È ora di costruire gli Stati Uniti d’Europa».

Il documento invita esplicitamente a trasformare le crisi in opportunità per rafforzare l’unità europea, superando l’unanimità in ambiti strategici e sviluppando politiche comuni di difesa, sicurezza e politica estera.

Fra i firmatari e sostenitori figurano Josep Borrell, Guy Verhofstadt e Romano Prodi.

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🔴 CHI STA INCENDIANDO L’EUROPA E PERCHÉ ? (parte 3 di 3)
(by Filippo)

La prospettiva è chiara: utilizzare le crisi dell’attuale ordine internazionale per accelerare la trasformazione dell’Unione Europea in una federazione dotata di maggiori poteri. È un programma politico pubblico, non una prova di coinvolgimento nelle rivolte.

Contemporaneamente, cresce la pressione militare sui bilanci europei.

Il 16 ottobre, sempre casualmente, il generale britannico Sir Roly Walker ha dichiarato che i cittadini dovranno accettare sacrifici per dare priorità alla difesa e alla sicurezza.

Il Regno Unito non fa parte dell’UE, è vero, ma le parole del suo capo di Stato maggiore documentano quanto la preparazione militare stia diventando centrale nel dibattito europeo.

Mentre le popolazioni protestano contro l’impoverimento, si moltiplicano dunque le richieste di maggiori risorse per la sicurezza e di una più forte integrazione politica.

6️⃣ IL CAVALLO DI TROIA ?

E se il caos sociale venisse sfruttato per tentare di costruire un’Europa inizialmente più unita, accentrata e securitaria per poi disgregarsi proprio a causa della concentrazione del potere?

Naturalmente siamo nel campo delle congetture, ma la dinamica potrebbe essere questa.

La popolazione impoverita protesta. Le violenze alimentano la paura e delegittimano i governi nazionali, presentati come incapaci di garantire stabilità. In questa fase di accentramento, potrebbe essere invocata una risposta multinazionale alla crisi sul modello di EUROGENDFOR.

La crisi diventa allora l’occasione per trasferire ulteriori competenze alle istituzioni sovranazionali, rafforzando il controllo economico, fiscale e militare con il pretesto della sicurezza.

Ma un’unificazione imposta sotto la pressione dell’emergenza potrebbe aggravare la distanza fra istituzioni e cittadini, alimentando nuove e più determinate resistenze nazionali.

L’Europa somiglierebbe alla statua del sogno di Nabucodonosor: apparentemente più unita, ma in realtà fragile proprio dove poggia, nei piedi di ferro e argilla.

Proprio l’accentramento destinato a salvarla potrebbe esasperarne le contraddizioni fino a provocare una crisi irreversibile di legittimità.

Prima la centralizzazione. Poi la ribellione dei popoli. Infine, la possibile disgregazione.

In questa prospettiva, il cavallo di Troia non servirebbe a distruggere immediatamente l’UE, ma a trasformarla inizialmente in una struttura sempre più autoritaria e, proprio per questo, vulnerabile.

Questa successione potrebbe derivare da decisioni politiche e da effetti imprevisti. Potrebbe anche essere deliberatamente favorita da interessi convergenti.

7️⃣ LA DOMANDA DECISIVA

E se il vero obiettivo di eventuali manovre clandestine non fosse la rivolta, ma ciò che diventerà possibile dopo?

Interessi finanziari, politici e strategici potrebbero convergere nello sfruttare le medesime crisi per orientare la trasformazione dell’Europa.

ORDO AB CHAO: dal caos nasce un nuovo ordine. Ma quell’ordine potrebbe contenere già le condizioni della propria distruzione.

Creare il problema. Alimentare la reazione. Offrire la soluzione.

E presentarsi infine come architetti di un’Europa più unita, prima che le contraddizioni di quella stessa costruzione ne preparino la disgregazione.

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🔴 PUTIN, TRUMP E XI: UNA NUOVA YALTA SENZA L’EUROPA?

Reuters oggi fa sapere che Vladimir Putin ha proposto un vertice trilaterale con Donald Trump e Xi Jinping, da tenersi a novembre in Cina, durante il summit APEC, per discutere la fine della guerra in Ucraina. Il Cremlino conferma anche se l'incontro non è ancora concordato.

Riaffiora così l'ipotesi del triumvirato evocato da Q nel 2017, in opposizione al cosiddetto «Nuovo Ordine Mondiale». Intanto, l'Unione europea rischia di restare ai margini delle trattative che potrebbero decidere il futuro del continente.

Si profila la possibilità che Washington, Mosca e Pechino stiano preparando una ridefinizione delle sfere d'influenza, con conseguenze decisive per un'Europa destinata, secondo questa ipotesi, a essere progressivamente destrutturata.

Chi sta negoziando gli equilibri del mondo che verrà? E quale prezzo potrebbe pagare l'Europa?

Se ne parlava ne 🎧 podcast di quattro giorni fa che ritorna attuale ⬇️

https://youtu.be/6tMBjW3HmaA
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Tragedia in Ecuador, dove un sacerdote è morto dopo essere stato colpito da un pesante crocifisso staccatosi dalla parete durante la celebrazione della messa.

L’incidente è avvenuto a Guayaquil, nella chiesa del Perpetuo Soccorso, mentre il sacerdote Patricio Alfredo Sánchez Molinari stava officiando la funzione religiosa. La celebrazione era trasmessa in diretta streaming e le immagini hanno documentato il drammatico momento della caduta. I presenti sono intervenuti per prestare soccorso al religioso, ma per lui non c’è stato nulla da fare.

(by Anna)
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🔴 ALLARME BOMBA IN 100 SCUOLE ITALIANE: CHI VUOLE SEMINARE IL PANICO?

Un'ondata di e-mail minatorie ha provocato evacuazioni in numerose scuole italiane. Circa 100 istituti sarebbero stati raggiunti da messaggi che annunciavano attentati esplosivi in nome di Allah e l'instaurazione della Sharia.

Nel Veronese sono stati evacuati 27 plessi scolastici, con oltre mille alunni coinvolti. Analoghi allarmi hanno interessato Padova, Lucca e Arezzo. Le bonifiche finora comunicate non hanno individuato ordigni. (RaiNews)

Ma è proprio la dimensione dell'operazione a sollevare interrogativi.

L'invio di minacce analoghe a decine di scuole, concentrate in diverse province, suggerisce un'azione deliberata e organizzata, quantomeno nella preparazione e diffusione dei messaggi.

E se l'obiettivo non fosse colpire le scuole, ma destabilizzare la popolazione?

Non si può escludere un'operazione di provocazione psicologica, eventualmente riconducibile a reti clandestine o apparati deviati, finalizzata ad alimentare paura, tensioni sociali e richieste di maggiore sicurezza.

È uno schema che richiama, sul piano metodologico, la STRATEGIA DELLA TENSIONE: produrre insicurezza per influenzare il comportamento collettivo e le decisioni politiche. L'analogia storica, naturalmente, non identifica gli autori dell'episodio odierno.

L'identità dei responsabili rimane sconosciuta. Anche la matrice islamista ostentata nei messaggi potrebbe costituire un depistaggio.

Quanto accaduto richiama il clima di crescente tensione europea, già esaminato nei post di Filippo pubblicati ieri, dedicati alle rivolte sociali e alle possibili strategie di destabilizzazione. (QUI), (QUI), (QUI) e (QUI)

Crisi di natura diversa, senza necessariamente una regia comune, potrebbero concorrere al medesimo risultato: alimentare il caos, diffondere la paura e predisporre la popolazione ad accettare misure straordinarie di controllo e sicurezza.

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🔴 CHI STA INCENDIANDO L’EUROPA E PERCHÉ ? (parte 2 di 3) (by Filippo) 3️⃣ SERVIZI SEGRETI, PROVOCAZIONI E MASSONERIA L’infiltrazione dei movimenti politici non è un’invenzione complottista. Negli Stati Uniti, il programma COINTELPRO dell’FBI infiltrò organizzazioni…
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Nel 2008 Francesco Cossiga suggerì di infiltrare le proteste studentesche con «agenti provocatori pronti a tutto», lasciare degenerare i disordini e intervenire con la repressione quando l’opinione pubblica avesse reclamato l’ordine. (Senato)

Cossiga aveva sovrinteso a Gladio, la struttura paramilitare clandestina italiana della rete Stay Behind, legata ai servizi segreti americani e al sistema di difesa atlantico.

Ministro dell’Interno durante il sequestro Moro del 1978, Cossiga coordinò comitati di crisi nei quali figuravano anche futuri iscritti alla loggia P2, avvalendosi della consulenza riservata dell’esperto antiterrorismo statunitense Steve Pieczenik. La gestione dell'emergenza e la documentazione mancante alimentarono interrogativi parlamentari mai completamente dissipati.

Nel 2001 arrivò a dichiarare:
«Io ho ammazzato Moro».

Precisò che si riferiva alla decisione politica di non trattare con le Brigate Rosse.

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🌅 BUONGIORNO A CHI GUARDA OLTRE!

Ogni alba ci ricorda che l'orizzonte è sempre più grande dei nostri timori.

Non possiamo scegliere tutto ciò che incontreremo lungo il cammino, ma possiamo scegliere con quale spirito affrontarlo.

La libertà comincia quando smettiamo di lasciarci governare dalla paura.

Buongiorno ! ☀️
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Fino a che punto RFK Jr. sfida effettivamente la narrativa dei vaccini invece di continuare a promuoverla?

Per qualcuno che ha messo in discussione la sicurezza e l'efficacia del vaccino MMR, sembra proprio che ora stia seguendo la linea aziendale, allineandosi sempre più con proprio quelle figure dell'establishment che un tempo sfidava, incluso Anthony Fauci.

Se si conosce la storia del morbillo, si sa che non è mai stato il flagello mortale che i media di oggi dipingono. La mortalità era già diminuita drasticamente prima del vaccino, che non è mai stato necessario. RFK Jr. lo capiva. Cosa è cambiato?

(Leonardo Guerra)

https://viroliegynewsletter.substack.com/p/viroliegy-boosters-mission-measles
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🔴 TRUMP, OMS E OBAMACARE: CHE COSA STA CAMBIANDO NELLA SANITÀ AMERICANA?

Gli Stati Uniti hanno interrotto la partecipazione all'Organizzazione mondiale della sanità, ma Trump non ha abolito l'Obamacare né le assicurazioni sanitarie. La trasformazione in corso è tuttavia profonda e riguarda tanto la governance sanitaria internazionale quanto il finanziamento dell'assistenza ai cittadini americani.

Il 22 gennaio 2026 Washington ha dichiarato concluso il ritiro dall'OMS, interrompendone i finanziamenti e privilegiando accordi sanitari bilaterali. Resta però una controversia giuridica: la legislazione americana subordina il recesso anche all'adempimento degli obblighi finanziari, mentre l'OMS considera tuttora la notifica statunitense sottoposta all'esame dei propri organi.

Sul fronte interno, l'Affordable Care Act, meglio conosciuto come Obamacare, rimane in vigore, ma la scadenza dei sussidi assicurativi rafforzati ha contribuito all'aumento dei costi per gli assicurati.

I numeri sono eloquenti. Secondo KFF, tra giugno 2025 e giugno 2026 gli iscritti al mercato assicurativo individuale sono diminuiti da 25,2 a 20,5 milioni: oltre 4,6 milioni in meno, pari al 18%. Il dato comprende anche le polizze acquistate fuori dai mercati Obamacare e non equivale automaticamente ad altrettanti nuovi cittadini privi di assicurazione.

La riforma di Medicaid introduce inoltre, dal 2027, nuovi requisiti lavorativi per determinate categorie di beneficiari. Secondo il Congressional Budget Office, le modifiche al programma comporteranno 7,5 milioni di persone prive di copertura sanitaria aggiuntive entro il 2034, rispetto allo scenario legislativo precedente.

Ma emerge una contraddizione economica significativa: mentre vengono ridotte le risorse destinate all'assistenza sanitaria, la legge federale del luglio 2025, nel suo complesso, dovrebbe aumentare il deficit pubblico di circa 4.200 miliardi di dollari nel decennio 2025–2034, secondo le proiezioni del CBO.

La linea politica appare dunque delineata: minore partecipazione alla governance sanitaria multilaterale, maggiore ricorso agli accordi bilaterali e una ridefinizione dei finanziamenti pubblici alla sanità interna.

La questione decisiva non è soltanto quanta spesa venga tagliata, ma come Washington stia ridistribuendo le risorse dello Stato e chi debba sostenere i costi di questa trasformazione.

FONTI DOCUMENTALI

🔗 Dipartimento della Salute USA – Ritiro dall'OMS

🔗 OMS – Risoluzione WHA79.2

🔗 KFF – Rapporto sulle assicurazioni, 14 ottobre 2026

🔗 CBO – Impatto della riforma Medicaid

🔗 CBO – Proiezioni sul deficit federale

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🔴 TRUMP SI SCHIERA CON NETANYAHU: «SENZA DI LUI SARANNO GLI USA A DOVER FINIRE IL LAVORO CONTRO L'IRAN»

Donald Trump interviene direttamente nella campagna elettorale israeliana, annunciando il proprio sostegno incondizionato a Benjamin Netanyahu in vista delle elezioni del 27 ottobre.

Il presidente americano definisce Netanyahu un alleato indispensabile nella guerra contro l'Iran, sostenendo che Teheran sia già stata devastata militarmente e finanziariamente.
«Se non cambieranno rapidamente atteggiamento, presto porteremo a termine il lavoro».


Poi l'avvertimento agli elettori israeliani:
«Se Israele avrà il leader sbagliato, vale a dire chiunque altro tranne Bibi, l'America dovrà fare questo lavoro da sola. E non sono disposto a farlo».


Un endorsement che va ben oltre il sostegno elettorale: Trump lega esplicitamente la continuità della propria strategia contro l'Iran alla permanenza di Netanyahu al potere.

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