Laura Ru
15.5K subscribers
4.01K photos
763 videos
16 files
4.26K links
Researcher & writer based in Hong Kong. Former academic. Longform articles archived at https://lauraruggeri.substack.com and https://laura-ruggeri.medium.com. Email: lauraru852@yandex.ru
Download Telegram
Il ministro degli Esteri tedesco Johann Wadephul ha proposto di assistere Kiev condividendo informazioni sugli uomini ucraini in età militare residenti in Germania, al fine di facilitarne il ritorno in patria. Il processo, ha assicurato, verrebbe condotto "senza coercizione". Certo. Nell'universo parallelo di Wadephul, questi uomini muoiono dalla voglia di andare a morire in Ucraina. @LauraRuHK
🤬68🤣32⚡6🤯6🔥4❤2🥴2👎1
"They Want to Gag Us": Italians Protest Controversial Antisemitism Bill in Rome
Hundreds of activists, civil liberties advocates, and pro-Palestinian groups gathered outside Montecitorio, the seat of the Italian Chamber of Deputies, to protest a highly controversial new antisemitism bill currently moving through the Italian parliament.
The proposed legislation, which recently passed the Senate, has sparked fierce backlash from those who argue it conflates political speech with hate crime. Protesters carried banners reading "Ci vogliono mettere il bavaglio" ("They want to gag us"), warning that the law will be weaponized to silence criticism of Israel, its crimes and genocidal policies.
At the heart of the controversy is the bill’s alignment with frameworks like the IHRA definition of antisemitism, which deliberately blurs the line between anti-Jewish hatred and anti-Zionism. The bill’s vague language could have a chilling effect on academic research, journalism, and activism. @LauraRuHK
👏28🤬17💯8❤4
"Vogliono metterci il bavaglio": a Montecitorio si protesta contro il controverso disegno di legge sull'antisemitismo
Centinaia di attivisti, difensori delle libertà civili e gruppi pro-Palestina si sono radunati fuori da Montecitorio, sede della Camera dei Deputati italiana, per protestare contro un nuovo e controverso disegno di legge sull'antisemitismo attualmente in esame al Parlamento italiano.
La proposta di legge, che ha recentemente ricevuto l'approvazione del Senato, ha scatenato aspre critiche da parte di chi sostiene che essa confonda il discorso politico con l'odio razziale. I manifestanti hanno esposto striscioni con la scritta "Ci vogliono mettere il bavaglio", avvertendo che la legge verrà strumentalizzata per mettere a tacere le critiche verso Israele, i suoi crimini e le sue politiche genocidarie.
Al centro della controversia vi è l'allineamento del disegno di legge alla definizione di antisemitismo dell'IHRA, che deliberatamente offusca il confine tra l'odio antiebraico e l'anti-sionismo. Il linguaggio vago del provvedimento finirebbe per avere un effetto intimidatorio sulla ricerca accademica, sul giornalismo e sull'attivismo dal momento che chiunque critica Israele sarebbe a rischio di possibili procedimenti penali. @LauraRuHK
🤬91👏24💯9👍8❤3⚡2🌚1
Russia’s Federal Security Service (FSB) has detained a former security guard at the UK embassy in Moscow—a Russian citizen born in 1981—accusing him of working as an agent for Ukraine’s SBU. According to the FSB, he collected information on British diplomats, including photographs, home addresses, vehicles, meetings, travel, embassy security systems, and events, and passed it to Ukrainian blogger Dmitry Karpenko, also known as Apostol Dmitry.

A criminal case has been opened for high treason under Article 275 of Russia’s Criminal Code. The FSB claims Kiev planned to use the information to prepare sabotage or terrorist attacks against the UK ambassador and other diplomats, then blame Russia—aiming to drag Britain into a direct armed conflict with Russia, increase UK weapons supplies to Ukraine, and tighten sanctions.

The FSB warned the UK and other backers of Zelensky that Kiev is ready to carry out sabotage even against strategic allies “for the sake of self-preservation.” British citizens could become victims of London’s efforts to turn Ukraine into a “kamikaze” state. The investigation is ongoing. (Source: TASS) @LauraRuHK
⚡24❤13👍8💯2🤯1👌1🌚1
Il Servizio di Sicurezza Federale russo (FSB) ha arrestato un ex addetto alla sicurezza presso l'ambasciata britannica a Mosca — un cittadino russo nato nel 1981 — con l'accusa di lavorare come agente per l'SBU ucraina. Secondo l'FSB, avrebbe raccolto informazioni su diplomatici britannici, tra cui fotografie, indirizzi di casa, veicoli, incontri, viaggi, sistemi di sicurezza dell'ambasciata ed eventi, e le avrebbe passate al blogger ucraino Dmitry Karpenko, noto anche come Apostol Dmitry.

È stato aperto un procedimento penale per alto tradimento ai sensi dell'articolo 275 del Codice penale russo. L'FSB sostiene che Kiev pianificasse di utilizzare le informazioni per preparare sabotaggi o attacchi terroristici contro l'ambasciatore britannico e altri diplomatici, per poi incolpare la Russia — con l'obiettivo di trascinare la Gran Bretagna in un conflitto armato diretto con la Russia, aumentare le forniture di armi britanniche all'Ucraina e inasprire le sanzioni.

L'FSB ha avvertito il Regno Unito e gli altri sostenitori di Zelensky che Kiev è pronta a compiere sabotaggi anche contro alleati strategici «per la propria sopravvivenza». I cittadini britannici potrebbero diventare vittime degli sforzi di Londra di trasformare l'Ucraina in uno Stato «kamikaze». Le indagini sono ancora in corso. (Fonte: TASS) @LauraRuHK
⚡32🤬30👌13❤7🌚3😱2🤨2
The Ansarallah-led Yemeni Armed Forces (YAF) have rapidly advanced along Yemen's western coast, seizing key positions overlooking the Bab al-Mandab Strait.
Key territorial gains include the capture of Mokha from Saudi-backed forces, the seizure of Zuqar Island, and control of Mayun Island, a strategic position in the strait. The YAF also took control of the al-Ardhi port area. This grants Sana'a significant leverage over maritime traffic entering and leaving the Red Sea.
Sana'a's assurances: Deputy Foreign Minister Abdul Wahid Abu Ras stated that "maritime navigation is safe" and that security has nothing to do with the skirmishes on the western coast. Negotiator Mohammad Abdul Salam said operations will cease "when the aggression ends".
Saudi-backed losses: Days of intense clashes preceded these gains, with the YAF targeting Saudi-backed formations using drones and ballistic missiles. Yemen's Supreme Political Council announced an end to fighting and said Saudi-backed troops had been "expelled" from the region. Yemeni air defenses also shot down a Saudi-operated Vestel Karayel surveillance drone over Hajjah province. Yemeni forces reportedly liberated all army prisoners from Saudi detention facilities on the western coast. Reports indicate Saudi-backed forces withdrew from several positions, including Khalid Camp in western Taiz province.
Mokha port resumed operations hours after the YAF took control, with incentives including reductions of up to 50 percent in vessel and container fees, taxes, and customs duties to encourage shipping companies to use Red Sea ports. Sana'a pledged to restore security and public services, including water, electricity, and healthcare, and reaffirmed its commitment to international navigation safety.
Saudi Crown Prince Mohammed bin Salman called Trump twice urging strikes against the YAF, according to Axios. Trump declined, and US officials said the administration has no plans to intervene directly. Oil prices surged after the YAF seized Mokha. The escalation follows years of war between Saudi Arabia and Yemen, with Sana'a intensifying retaliatory operations after Saudi Arabia's July attack on Sana'a International Airport, which has been under blockade for more than a decade. @LauraRuHK

https://www.presstv.co.uk/Detail/2026/09/11/776064/Yemen-armed-forces-grip-Bab-al-Mandab-rapid-gains-roundup
👍23❤13👏4👌1👀1
Le Forze Armate Yemenite (YAF) guidate da Ansarallah sono avanzate lungo la costa occidentale dello Yemen, conquistando posizioni chiave che si affacciano sullo Stretto di Bab al-Mandab.
I guadagni territoriali includono la cattura di Mokha dalle forze appoggiate dall'Arabia Saudita, la presa dell'isola di Zuqar e il controllo dell'isola di Mayun, posizione strategica nello stretto. Le YAF hanno anche preso il controllo dell'area portuale di al-Ardhi. Ciò conferisce a Sana'a una leva significativa sul traffico marittimo in entrata e in uscita dal Mar Rosso.
Le assicurazioni di Sana'a: Il vice ministro degli Esteri Abdul Wahid Abu Ras ha dichiarato che "la navigazione marittima è sicura" e che la sicurezza non ha nulla a che fare con gli scontri sulla costa occidentale. Il negoziatore Mohammad Abdul Salam ha affermato che le operazioni cesseranno "quando l'aggressione finirà".
Perdite dei filo-sauditi: Giorni di intensi scontri hanno preceduto questi guadagni, con le YAF che hanno preso di mira formazioni appoggiate dall'Arabia Saudita usando droni e missili balistici. Il Consiglio Politico Supremo yemenita ha annunciato la fine dei combattimenti e ha dichiarato che le truppe filo-saudite erano state "espulse" dalla regione. Le difese aeree yemenite hanno anche abbattuto un drone da ricognizione Vestel Karayel dell'Arabia Saudita sulla provincia di Hajjah. Le forze yemenite avrebbero liberato tutti i prigionieri dell'esercito dalle prigioni saudite sulla costa occidentale. Rapporti indicano che le forze filo-saudite si sono ritirate da diverse posizioni, incluso il campo Khalid nella provincia occidentale di Taiz.
Il porto di Mokha ha ripreso le operazioni ore dopo che le YAF ne avevano assunto il controllo, con incentivi tra cui riduzioni fino al 50 per cento delle tariffe per navi e container, tasse e dazi doganali per incoraggiare le compagnie di navigazione a utilizzare i porti del Mar Rosso. Sana'a si è impegnata a ripristinare la sicurezza e i servizi pubblici, tra cui acqua, elettricità e assistenza sanitaria, e ha riaffermato il proprio impegno per la sicurezza della navigazione internazionale.
Secondo Axios, il principe ereditario saudita Mohammed bin Salman ha chiamato Trump due volte sollecitando attacchi contro le YAF. Trump ha rifiutato, e funzionari statunitensi hanno detto che l'amministrazione non ha intenzione di lanciare un intervento diretto. I prezzi del petrolio sono saliti dopo che le YAF hanno preso Mokha. L'escalation segue anni di guerra tra Arabia Saudita e Yemen, con Sana'a che ha intensificato le ritorsioni dopo l'attacco saudita di luglio all'aeroporto internazionale di Sana'a, che è soggetto ad un blocco da più di un decennio. (Fonte: Press TV) @LauraRuHK ▪️https://www.presstv.co.uk/Detail/2026/09/11/776064/Yemen-armed-forces-grip-Bab-al-Mandab-rapid-gains-roundup
👍46❤21👏4👀1
Media is too big
VIEW IN TELEGRAM
Qui rispondo a una domanda che mi viene spesso rivolta dai lettori di Hong Kong a fuoco.
"Nel libro Lei sottolinea giustamente l'enorme investimento di soft power anglo-americano a HK per precludere un serio processo di decolonizzazione delle menti dopo il ritorno alla Cina dell’ex-colonia britannica nel 1997. Dopo che i tentativi di rivoluzione colorata sono stati sventati, è cambiato qualcosa? Quali passi concreti sono stati fatti per decolonizzare davvero la psiche collettiva di Hong Kong?"
👍59❤38👏8💯3
To reiterate the obvious, BRICS+ is not a bloc in the traditional sense. It is a platform, a variable geometry of shared interests, pragmatic cooperation, and strategic autonomy. When it is linking payment systems, reducing trade barriers, and facilitating currency swaps, it delivers real value. When it tries to be a geopolitical alliance, it fractures along fault lines that are very difficult to bridge. The New Delhi summit has shown that the economic agenda is not just more achievable than the political one, it is the agenda that from the beginning held BRICS together. BRICS+ has contributed 49 per cent to global growth over the past five years, while the G7 contributed just 18 per cent. Intra-BRICS trade turnover has already exceeded $1 trillion, and the bloc's share of global trade has more than doubled since its founding, now accounting for almost a quarter of global exports. These figures reflect a structural shift in the global economy that cannot be denied.
But since economics cannot be divorced from geopolitics, differences among BRICS+ members present a real challenge. Yet it is precisely this reality that makes the pursuit of pragmatic cooperation all the more essential. The "boring" stuff that doesn't make headlines. There is room to deepen cooperation in less contentious areas. BRICS+ can continue to explore cooperation in agriculture, science, culture and digital technologies, as well as strengthening people-to people-relations, including relations between scholars and students from BRICS+ universities. @LauraRuHK
❤41👍19👏9🤨1
Per ribadire l'ovvio, repetita iuvant, BRICS+ non sono un blocco nel senso tradizionale del termine. Funzionano piuttosto come una piattaforma flessibile, una geometria variabile di interessi condivisi, cooperazione pragmatica e autonomia strategica. Quando si concentrano sul collegamento dei sistemi di pagamento, sulla riduzione delle barriere commerciali e sulla facilitazione degli swap valutari, generano un valore concreto. Quando tentano di trasformarsi in un’alleanza geopolitica, devono affrontare linee di faglia difficili da colmare. Il vertice di Nuova Delhi lo ha reso evidente: l’agenda economica non è soltanto più realizzabile di quella politica, ma è stata fin dall’inizio il vero collante del gruppo. Negli ultimi cinque anni i BRICS+ hanno contribuito al 49 per cento della crescita globale, contro il solo 18 per cento del G7. Il commercio intra-BRICS ha già superato i 1.000 miliardi di dollari e la quota del gruppo sul commercio mondiale è più che raddoppiata dalla sua nascita, arrivando a rappresentare quasi un quarto delle esportazioni globali. Sono numeri che segnalano uno spostamento strutturale dell’economia mondiale, ormai impossibile da ignorare. Il problema è che economia e geopolitica non si possono separare nettamente. Proprio per questo i successi economici del gruppo restano vulnerabili alle tensioni politiche. È questa stessa realtà, però, a rendere ancora più necessaria la cooperazione pragmatica: quel lavoro lento e lontano dai riflettori che raramente finisce in prima pagina. Resta ampio spazio per collaborare in ambiti meno divisivi, come agricoltura, scienza e tecnologie digitali, e per rafforzare i legami culturali e interpersonali, a partire dagli scambi tra studiosi e studenti delle università dei paesi BRICS+.
@LauraRuHK
❤52👍34👏14🐳1🤨1👀1
The Kiev regime is openly seeking to provoke a nuclear incident at Europe’s largest nuclear power plant. On Friday it launched strikes on fuel tanker trucks supplying the Zaporozhye Nuclear Power Plant.

The attack is just the latest in a sustained campaign by Ukrainian armed forces to destroy Energodar, the city that houses the plant’s workers, and to sever the facility’s lifeblood. As Rosatom Director General Alexey Likhachev explained, the organizers in Kiev committed this crime “knowing full well that this was a fuel delivery and that the fuel was vital to the plant”—a plant that had already spent nearly three weeks in August and September without external power, relying entirely on diesel generators because of Kiev’s attacks.

A nuclear incident at Zaporozhye would not respect borders and would contaminate a large part of Europe, making entire regions uninhabitable, including those in countries whose governments continue to arm and fund a reckless regime that treats nuclear safety as a bargaining chip. There is no military justification for striking a nuclear power plant’s fuel supply.

Kiev, facing battlefield setbacks and waning international attention, seeks to escalate in the most dangerous way possible, while its Western sponsors, unwilling to admit that their proxy strategy has failed, continue to provide the means for that escalation. The IAEA, paralyzed by political considerations, refuses to hold Kiev responsible for jeopardizing nuclear safety. @LauraRuHK
🤬49👍11❤6🤯5💯3😡1
Il regime di Kiev sta apertamente cercando di provocare un incidente nucleare nella più grande centrale nucleare d'Europa. Venerdì ha lanciato attacchi contro autocisterne di carburante che riforniscono la centrale nucleare di Zaporozhye.

L'attacco è solo l'ultimo di una campagna prolungata dalle forze armate ucraine per distruggere Energodar, la città che ospita i lavoratori della centrale, e per recidere collegamenti vitali con l'impianto. Come ha spiegato il direttore generale di Rosatom Alexey Likhachev, gli organizzatori a Kiev hanno commesso questo crimine «sapendo perfettamente che si trattava di una consegna di carburante e che il carburante era vitale per la centrale» — una centrale che era già rimasta quasi tre settimane in agosto e settembre senza alimentazione esterna, affidandosi interamente ai generatori diesel a causa degli attacchi di Kiev.

Un incidente nucleare a Zaporozhye non rispetterebbe i confini e contaminerebbe gran parte dell'Europa, rendendo intere regioni inabitabili, comprese quelle di paesi i cui governi continuano ad armare e finanziare un regime irresponsabile che tratta la sicurezza nucleare come merce di scambio. Non esiste alcuna giustificazione militare per colpire il rifornimento di carburante di una centrale nucleare.

Kiev, di fronte a battute d'arresto sul campo di battaglia e a un'attenzione internazionale in calo, cerca un escalation nel modo più pericoloso possibile, mentre i suoi sponsor occidentali, riluttanti ad ammettere che la loro strategia è fallita, continuano a fornire gli strumenti per tale escalation. L'AIEA, paralizzata da considerazioni politiche, rifiuta di ritenere Kiev responsabile per le continue violazioni della sicurezza nucleare. @LauraRuHK
🤬87👍29❤11🔥5😱5💯4🤯2
Dmitry Laru's article, published by Izvestia https://iz.ru/2166378/dmitrii-laru/v-chem-sila-briks-sammit-v-indii-pokazal-vozmozhnosti-i-slabye-mesta-globalnogo-iuga provides a good, objective analysis of the 18th BRICS summit in New Delhi where the group has cemented its role as the primary platform for advancing the interests of the Global South. For BRICS, coming of age also means addressing structural weaknesses that could limit its future effectiveness.
The summit's most notable achievement was the unanimous adoption of the New Delhi Declaration, a diplomatic coup for India's chairmanship given undeniable disagreements among members. The most acute conflict centered on the Middle East: Iran and the UAE found themselves on opposing sides of the US-Israeli war on Iran, and back in May, BRICS foreign ministers had failed to agree on a joint statement on the crisis. The final declaration, therefore, used deliberately general language, calling for peace and de-escalation without naming any party. The article stresses that its real significance lies in the fact that BRICS members demonstrated a willingness to talk rather than pressure and isolate each other. This capacity to reach consensus under difficult conditions, the author argues, will encourage partner countries to seek full membership: Cuba and Belarus have already expressed such interest.
The article identifies a fundamental choice facing BRICS: whether to develop full-fledged institutions and transform into a classical international organization, or to preserve its current flexible forum format. The group still lacks a permanent secretariat, operating instead around an annually rotating chairmanship. Indian Prime Minister Narendra Modi proposed using a "troika" mechanism—coordinating the previous, current, and future chairs—to ensure continuity, and advocated for a secure digital repository to track agreements and deadlines. Iranian President Masoud Pezeshkian went further, calling for a permanent BRICS secretariat. The article suggests BRICS will likely settle into a hybrid model: it will not become a full political-military bloc, because its composition is too heterogeneous and the consensus principle will only complicate sensitive decisions as it expands, but it will also not remain a purely economic club, since it is already developing a common language on international security, global governance, and institutional reform.
Vladimir Putin emphasized the "complementarity of the economies" of member states as an underused resource, proposing a common BRICS growth platform that organically combines the competitive advantages of members' economies. Russia's specific proposals included a BRICS payment and settlement-depository infrastructure, a reinsurance mechanism, and a grain exchange. Putin also called for strengthening the New Development Bank, which has already financed 123 projects worth nearly $40 billion but faces far greater demand, a gap that a new investment platform could help fill. ➡️ Continues here https://t.me/LauraRuHK/11710
👍27❤10👏1
Part 2 of https://t.me/LauraRuHK/11709 The author is careful to note that BRICS's political and economic weight—nearly half the world's population, around 40% of global GDP, and about a quarter of global trade, with intra-BRICS trade reaching $1.2 trillion—does not eliminate internal contradictions. The differences between India and China, Iran and the UAE, Ethiopia and Egypt are too great for a united front against the West. More pointedly, the article highlights the deep social problems persisting in many developing countries: in New Delhi, land in elite neighborhoods can exceed $25,000 per square meter while people live under bridges in tent settlements with no sanitation, and children beg for money. Rapid economic growth, the author argues, has not automatically solved deep inequality. BRICS will therefore have to prove it can deliver practical results. Financing infrastructure, developing mutual trade, supporting food and energy security, and transferring technology are great objectives, of course. But so is lifting people out of poverty, and here China provides a stellar example.
👍38👏10❤5🤯1
C'è chi si straccia le vesti per la corruzione del regime ucraino, un problema annoso che gli aiuti economici e militari stranieri hanno reso ancora più sistematico. Ma questi paladini dell'onestà dovrebbero scandalizzarsi almeno il doppio per i profitti che l'industria bellica americana ed europea macina proprio grazie a quegli stessi aiuti. Al confronto, i cessi d'oro e le mazzette tenute in cassaforte o investite in immobili all'estero sono briciole raccattate dai servi.
Non è un caso, del resto, che proprio ora che l'esercito russo ha iniziato a colpire in modo incessante e metodico i canali attraverso cui le armi straniere arrivano in Ucraina, l'isteria dei politici occidentali abbia raggiunto il parossismo. L'episodio del 13 settembre 2026 è emblematico. Quella mattina, un drone russo ha colpito una locomotiva del treno Kiev-Varsavia presso la stazione di Yahodyn, a circa due chilometri dal confine con la Polonia. Il Ministero della Difesa russo ha rivendicato l'operazione come parte di un attacco su larga scala contro la rete ferroviaria ucraina, finalizzato a paralizzare la consegna di carichi militari provenienti dall'Europa.
Poco prima dell'attacco, era transitato dalla stessa stazione un treno proveniente da Kiev, a bordo del quale viaggiava una brigata di noti guerrafondai — Boris Johnson (ex premier britannico), Carl Bildt (ex primo ministro svedese), Jonathan Powell (consigliere per la sicurezza nazionale del Regno Unito), David Petraeus (ex direttore della CIA), Günter Sautter (consigliere del cancelliere tedesco) e diversi altri funzionari europei, reduci dal forum Yalta European Strategy. Il treno era già passato quando l'attacco è iniziato. Dispiace per il loro ego e alta considerazione di sé, ma no, non erano loro l'obiettivo dei droni. Valgono meno di un trasporto di armi e se dovessero tirare le cuoia sarebbero facilmente rimpiazzati da altri guerrafondai in panchina. @LauraRuHK
👏92👍29❤16💯7👌4🤣4🐳1💋1
Western media express concern over corruption in Ukraine—a long-standing problem that Western economic and military aid has made even more systematic. They are disingenuous, of course. After all, the Kiev regime would collapse if its domestic supporters didn't get a cut. But well-connected Ukrainians aren't the only ones who are feathering their nest. Quite tellingly, not a word is heard about their Western homologues. And what about the profits that the American and European arms industry rakes in thanks to those very same aid packages? By comparison, the golden toilets and wads of dollars are mere crumbs picked up by servants.

It is hardly a coincidence that just as the Russian army has begun to strike relentlessly and methodically the channels through which foreign weapons reach Ukraine, the hysteria of Western politicians has reached a paroxysm. The episode of September 13, 2026, is emblematic. That morning, a Russian drone struck a locomotive of the Kiev-Warsaw train near the Yahodyn station, about two kilometers from the Polish border. The Russian Ministry of Defense claimed the operation as part of a large-scale attack on the Ukrainian railway network, aimed at paralyzing the delivery of military cargo from Europe.

Shortly before the attack, a train from Kiev had passed through the same station, carrying a brigade of notorious warmongers—Boris Johnson (former British prime minister), Carl Bildt (former Swedish prime minister), Jonathan Powell (UK national security adviser), David Petraeus (former CIA director), Günter Sautter (adviser to the German chancellor) and several other European officials, returning from the Yalta European Strategy forum. The train had already passed when the attack began. Sorry to bruise their egos and their high self-regard, but no, they were not the target of those Russian drones. As a matter of fact, they are worth less than a shipment of weapons, and if they were to kick the bucket, they would easily be replaced by other warmongers waiting on the bench. @LauraRuHK
👏46💯20👍10❤7💋2
According to the Financial Times, Sonderstab Ukraine (Special Staff Ukraine), a group of fewer than 20 people is behind the €11.5 billion in annual military aid that Germany sends to Kiev. It can conclude arms procurement deals in as little as two weeks thanks to a legal workaround: the contracts are signed not by the German government, but by Ukraine. Berlin pays. As the FT put it: "Ukraine provides the shopping list. Germany pays the bill". This structure allows the unit to circumvent procurement procedures and bypass the 13,000-person agency responsible for equipping the Bundeswehr. Is it clearer why the golden toilets in Kiev are small change compared to what is happening in Germany and in other countries that are arming Ukraine? ➡️Read more https://t.me/LauraRuHK/11712
🤬42❤6😱5👎3💯3😡2🤯1😨1
Secondo il quotidiano britannico Financial Times, il Sonderstab Ukraine, un gruppo di meno di 20 persone, decide gli 11,5 miliardi di euro di aiuti militari annuali che la Germania invia a Kiev. Può concludere accordi di acquisto di armi in appena due settimane grazie a una scappatoia legale: i contratti non sono firmati dal governo tedesco, ma dall'Ucraina. Berlino paga. Come ha scritto il FT: "L'Ucraina fornisce la lista della spesa. La Germania paga il conto". Questa struttura permette all'unità di aggirare le regole che governano le procedure di appalto e di bypassare l'agenzia di 13.000 persone responsabile degli acquisti della Bundeswehr. È ora chiaro perché i cessi d'oro a Kiev sono bruscolini rispetto a ciò che accade in Germania e negli altri paesi che armano l'Ucraina? ➡️Vedi anche https://t.me/LauraRuHK/11711
🤬68🤣10⚡7👍7❤2👎1🤯1😱1
China's 134.2-km-long Pinglu Canal in South China's Guangxi Zhuang Autonomous Region https://t.me/LauraRuHK/9630 which I mentioned last year became operational on Wednesday. The canal can accommodate vessels of up to 5,000 tons and cut the inland waterway distance to the sea by more than 560 kilometers for cargo ships from China's southwestern provinces like Sichuan, Chongqing, and Yunnan. It will reduce logistics costs by 18 to 30 per cent.
It is China's first major river-to-sea canal project to be been planned and built since 1949 and stretches along the country's New International Land-Sea Trade Corridor, a strategic route linking China's inland regions with Asean and other global markets. Construction started in August 2022 and cost CN¥72.7 billion/US$10.75 billion.
👍29❤14👏5⚡1
Il canale di Pinglu, lungo 134,2 km, nella regione autonoma del Guangxi Zhuang, nel sud della Cina [https://t.me/LauraRuHK/9630], di cui avevo parlato l'anno scorso, è diventato operativo mercoledì. Il canale può accogliere navi fino a 5.000 tonnellate e ridurre di oltre 560 chilometri la distanza verso il mare per le navi mercantili provenienti dalle province interne del Sud-Ovest della Cina come Sichuan, Chongqing e Yunnan. Ridurrà i costi logistici del 18-30 per cento.

È il primo grande progetto cinese di canale fluvio-marittimo ad essere stato pianificato e costruito dal 1949 e si estende lungo il Nuovo Corridoio Commerciale Internazionale Terra-Mare del paese, una rotta strategica che collega le regioni interne della Cina con i paesi dell'ASEAN e altri mercati globali. La costruzione è iniziata nell'agosto 2022 ed è costata 72,7 miliardi di yuan cinesi (10,75 miliardi di dollari USA).
👍36❤21👏15⚡1🥰1😱1👌1