17 "se qualcuno distrugge la vostra comunità che è il santo tempio di Dio, Dio distruggerà lui."
— 1 Corinzi 3:17
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DA CHE PARTE SI ENTRA?
1 «Chi non entra attraverso la porta dellʼovile, ma cerca dʼintrufolarsi ad ogni costo, scavalcando il recinto, è un ladro.
2 Il pastore, invece, entra per la porta.
3 Il custode gli apre, le pecore sentono la sua voce e gli si avvicinano; egli le chiama per nome e le porta fuori.
4 Le fa uscire tutte dallʼovile e cammina davanti a loro. Le pecore lo seguono, perché riconoscono la sua voce.
5 Certamente non seguiranno un estraneo, anzi scapperanno, perché non ne riconoscono la voce».
6 Quelli che ascoltavano questa parabola di Gesù, non riuscivano a capirne il significato.
7 Gesù, allora, spiegò: «Per la verità, io sono la porta per le pecore.
8-9 Tutti quelli che sono venuti prima di me, sono ladri e assassini, ma le pecore non li hanno ascoltati.
Proprio così, io sono la porta.
Chi passerà da questa porta, sarà salvato.
Potrà entrare e uscire e trovare verdi pascoli.
10 Il ladro viene per rubare, ammazzare, distruggere.
Io, invece, sono venuto per dar loro la vita in grande abbondanza.
— Giovanni 10:1-10
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SE ADAMO ED EVA NON AVESSERO MANGIATO DEL FRUTTO?
Se Adamo ed Eva non avessero mangiato del frutto 🍎, non vi era garanzia che i figli non lo avrebbero mangiato.
Prima o poi qualcuno lo avrebbe mangiato, qualcuno anche tra i suoi angeli avrebbe tradito. É un evento possibile, quasi certo, quando puoi scegliere, quando non sei controllato, quando non sei schiavo.
Ed ecco perchè prima che il frutto fosse toccato la croce era già pronta, l'agnello già immolato, gli eletti già numerati, il regno di Cristo già predisposto (Ap. 13:8).
L'albero non fu un tranello, ma il simbolo del prezzo dell'amore divino: un amore che, pur rischiando il tradimento, concede il libero arbitrio e offre la redenzione, rendendo possibile la vera libertà.
Dio non ha creato i robot. Voleva figli e figlie. E loro devono scegliere.
Se Adamo ed Eva non avessero mangiato del frutto 🍎, non vi era garanzia che i figli non lo avrebbero mangiato.
Prima o poi qualcuno lo avrebbe mangiato, qualcuno anche tra i suoi angeli avrebbe tradito. É un evento possibile, quasi certo, quando puoi scegliere, quando non sei controllato, quando non sei schiavo.
Ed ecco perchè prima che il frutto fosse toccato la croce era già pronta, l'agnello già immolato, gli eletti già numerati, il regno di Cristo già predisposto (Ap. 13:8).
L'albero non fu un tranello, ma il simbolo del prezzo dell'amore divino: un amore che, pur rischiando il tradimento, concede il libero arbitrio e offre la redenzione, rendendo possibile la vera libertà.
Dio non ha creato i robot. Voleva figli e figlie. E loro devono scegliere.
Allora il re dirà a quelli che stanno alla sua destra: Venite, benedetti del Padre mio, ricevete in eredità il regno preparato per voi fin dalla fondazione del mondo. — Matteo 25:34
"Sapendo che non con cose corruttibili, come argento o oro, siete stati riscattati dal vostro vano modo di vivere tramandato dai padri, ma con il prezioso sangue di Cristo, come di un agnello senza difetto e senza macchia. Egli fu predestinato prima della fondazione del mondo, ma è stato manifestato negli ultimi tempi per voi." — 1 Pietro 1:18-20
"In lui ci ha eletti prima della creazione del mondo perché fossimo santi e irreprensibili davanti a lui, avendoci predestinati nel suo amore a essere adottati come figli per mezzo di Gesù Cristo, secondo il beneplacito della sua volontà." — Efesini 1:4-5
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L'ALBERO DELLA CONOSCENZA DEL BENE E DEL MALE
Il nome che Dio ha dato a questo albero 🌳 (albero del bene e del male) rivela che Egli aveva già visto e contemplato una infinita varietà di scenari possibili per la Sua creazione, sia nel regno spirituale che in quello materiale. Questi scenari includevano esiti corrotti, pur non essendo mai il frutto delle scelte di Dio o del Suo Figlio unigenito.
Quando Adamo ed Eva mangiarono il frutto 🍎 di questo albero, ottennero per la prima volta accesso (dal vivo) a quegli stessi scenari che Dio aveva previsto e considerato come possibilità all'interno della Sua creazione.
Il nome che Dio ha dato a questo albero 🌳 (albero del bene e del male) rivela che Egli aveva già visto e contemplato una infinita varietà di scenari possibili per la Sua creazione, sia nel regno spirituale che in quello materiale. Questi scenari includevano esiti corrotti, pur non essendo mai il frutto delle scelte di Dio o del Suo Figlio unigenito.
Quando Adamo ed Eva mangiarono il frutto 🍎 di questo albero, ottennero per la prima volta accesso (dal vivo) a quegli stessi scenari che Dio aveva previsto e considerato come possibilità all'interno della Sua creazione.
"Poi il Signore Dio disse:
Ecco, l'uomo è divenuto come uno di noi, avendo conoscenza del bene e del male"
— Genesi 3:22
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LA DONNA CERCAVA SAGGEZZA NEL FRUTTO 🍎
"Allora la donna vide che l'albero era buono da mangiare, gradito agli occhi e desiderabile per acquistare saggezza"
— Genesi 3:6
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LA SCRITTURE HANNO UN LUCCHETTO 🔒 E SOLO UNA CHIAVE 🔑 PUÓ APRIRLE PER PERMETTERNE LA COMPRENSIONE
Le Scritture sono come uno scrigno chiuso a chiave: contengono tesori di verità divina, ma per aprirle serve una chiave speciale. Senza di essa, le parole restano un mistero, incomprensibili persino agli esseri più intelligenti.
Senza lo Spirito Santo, né gli uomini né gli angeli – e tanto meno i demoni – possono cogliere il significato profondo delle Scritture. Lo Spirito è la chiave che sblocca il mistero, guidandoci nella verità divina:
Lo Spirito Santo illumina le Scritture, rivelando il cuore del piano di Dio. Satana, ribellatosi a Dio e privo dello Spirito, non ha questa guida. Sebbene conosca le Scritture e le citi, la sua comprensione è superficiale e distorta. Un esempio lampante è la tentazione di Gesù nel deserto:
Satana cita il Salmo 91:11-12, ma lo usa per manipolare, non per adorare. La sua lettura è priva della luce dello Spirito, che rivela il vero intento di Dio. Questo dimostra che, pur conoscendo il testo, Satana non ne coglie il significato spirituale.
Ironia della sorte, Satana, che acceca gli altri alla verità, è egli stesso cieco di fronte alla profondità del piano di redenzione di Dio. La sua ribellione lo priva della capacità di comprendere appieno le Scritture, poiché solo lo Spirito Santo può svelarne il significato ultimo.
Il piano di Dio è così vasto e profondo che supera ogni comprensione umana o demoniaca. Il mistero della salvezza attraverso Cristo, nascosto fino al momento opportuno (Efesini 3:4-5; 1 Corinzi 2:7-8), rimane inaccessibile a chi non ha lo Spirito. Solo attraverso la guida dello Spirito Santo possiamo aprire lo scrigno delle Scritture e scoprire le meraviglie del cuore di Dio.
Le Scritture sono come uno scrigno chiuso a chiave: contengono tesori di verità divina, ma per aprirle serve una chiave speciale. Senza di essa, le parole restano un mistero, incomprensibili persino agli esseri più intelligenti.
“L’uomo che non ha lo Spirito non può accogliere le verità che vengono dallo Spirito di Dio: esse gli appaiono follia, e non le comprende, perché solo con lo Spirito si possono discernere.” — 1 Corinzi 2:14
Senza lo Spirito Santo, né gli uomini né gli angeli – e tanto meno i demoni – possono cogliere il significato profondo delle Scritture. Lo Spirito è la chiave che sblocca il mistero, guidandoci nella verità divina:
“Quando verrà lo Spirito di verità, vi guiderà nella pienezza della verità. Non parlerà di sua iniziativa, ma vi dirà tutto ciò che ha udito e vi rivelerà le cose a venire.” — Giovanni 16:13
Lo Spirito Santo illumina le Scritture, rivelando il cuore del piano di Dio. Satana, ribellatosi a Dio e privo dello Spirito, non ha questa guida. Sebbene conosca le Scritture e le citi, la sua comprensione è superficiale e distorta. Un esempio lampante è la tentazione di Gesù nel deserto:
Il diavolo lo condusse sul pinnacolo del tempio e gli disse: «Se sei Figlio di Dio, gettati giù, perché sta scritto: ‘Egli ordinerà ai suoi angeli di proteggerti, e ti porteranno sulle loro mani, affinché il tuo piede non inciampi’». — Matteo 4:5-6
Satana cita il Salmo 91:11-12, ma lo usa per manipolare, non per adorare. La sua lettura è priva della luce dello Spirito, che rivela il vero intento di Dio. Questo dimostra che, pur conoscendo il testo, Satana non ne coglie il significato spirituale.
“Satana, il dio di questo mondo, ha accecato le menti di coloro che non credono, rendendoli incapaci di vedere la luce gloriosa del Vangelo, che rivela la gloria di Cristo, immagine di Dio.” — 2 Corinzi 4:4
Ironia della sorte, Satana, che acceca gli altri alla verità, è egli stesso cieco di fronte alla profondità del piano di redenzione di Dio. La sua ribellione lo priva della capacità di comprendere appieno le Scritture, poiché solo lo Spirito Santo può svelarne il significato ultimo.
“I miei pensieri non sono i vostri pensieri, né le vostre vie sono le mie vie”, dice il Signore. “Come i cieli sovrastano la terra, così i miei pensieri sono più alti dei vostri pensieri.” — Isaia 55:8-9
Il piano di Dio è così vasto e profondo che supera ogni comprensione umana o demoniaca. Il mistero della salvezza attraverso Cristo, nascosto fino al momento opportuno (Efesini 3:4-5; 1 Corinzi 2:7-8), rimane inaccessibile a chi non ha lo Spirito. Solo attraverso la guida dello Spirito Santo possiamo aprire lo scrigno delle Scritture e scoprire le meraviglie del cuore di Dio.
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IL PIANO DI DIO PER L'UMANITÁ 🌎🌍🌏 É STATO NASCOSTO ANCHE AGLI ANGELI CHE SONO MOLTO CURIOSI DI VEDERE LO SVOLGERSI DELLA NOSTRA STORIA
Gli angeli, esseri celesti che dimorano nella presenza di Dio, sono rapiti dalla storia dell’umanità. Il piano divino per la nostra salvezza, concepito prima della creazione del mondo, è stato a lungo un mistero, nascosto non solo ai demoni, ma anche agli stessi angeli.
I profeti dell’antichità scrutavano con ardore le visioni che lo Spirito Santo donava loro, cercando di comprendere quando e come quel piano si sarebbe realizzato. Non scrivevano per sé stessi, ma per noi, trasmettendo verità che oggi risuonano attraverso il Vangelo, proclamato da coloro che hanno ricevuto la potenza dello Spirito Santo. Sono verità così profonde che persino gli angeli desiderano contemplarle con stupore.
La parola greca parakyptō, usata in questo versetto significa "chinarsi e guardare attentamente" o "sbirciare all'interno" ed evoca un’immagine vivida: angeli che si piegano in avanti, quasi sforzandosi di avere una visione migliore di questo mistero divino che si dispiega tra gli umani. La frase infatti può essere essere tradotta come: "Anche gli angeli vorrebbero tanto sapere di più su queste cose che vi sono state dette".
La loro non è mancanza di conoscenza – sono creature di straordinaria intelligenza, immerse nelle realtà celesti – ma è un fascino irresistibile per un mistero che va oltre la loro comprensione. Il Vangelo rivela un aspetto di Dio così sorprendente che persino gli angeli, testimoni della sua gloria, ne sono catturati.
Se creature celesti sono tanto affascinate dalla redenzione dell’umanità, quanto più dovremmo esserlo noi?
Il Vangelo non è solo una promessa di salvezza: è un capolavoro divino, un riflesso della natura di Dio che stupisce persino gli esseri del cielo. La croce e la resurrezione svelano un amore così radicale – la volontà di Dio di soffrire e morire per noi – che lascia gli angeli senza parole.
La nostra salvezza non è un evento isolato, ma il cuore di una narrazione cosmica che riecheggia nei cieli e sulla terra. Attraverso la Chiesa, Dio rivela la sua sapienza infinita non solo a noi, ma anche alle potenze celesti:
Questo piano, tenuto nascosto fin dalla fondazione del mondo, era così ben celato che nemmeno Satana lo comprese. Se lo avesse intuito, non avrebbe mai spinto per la crocifissione di Cristo, ma Dio ha fatto in modo che questo Piano si svolgesse proprio nella strada che Satana aveva scelto per evitarlo, trasformando il tentativo del nemico in un trionfo:
Il Vangelo è molto più di una storia di redenzione: è il dispiegarsi di un mistero che incanta gli angeli, sconcerta i demoni e trasforma l’umanità. È l’espressione dell’amore di Dio, così profondo da lasciare il cielo stesso in adorazione.
Gli angeli, esseri celesti che dimorano nella presenza di Dio, sono rapiti dalla storia dell’umanità. Il piano divino per la nostra salvezza, concepito prima della creazione del mondo, è stato a lungo un mistero, nascosto non solo ai demoni, ma anche agli stessi angeli.
I profeti dell’antichità scrutavano con ardore le visioni che lo Spirito Santo donava loro, cercando di comprendere quando e come quel piano si sarebbe realizzato. Non scrivevano per sé stessi, ma per noi, trasmettendo verità che oggi risuonano attraverso il Vangelo, proclamato da coloro che hanno ricevuto la potenza dello Spirito Santo. Sono verità così profonde che persino gli angeli desiderano contemplarle con stupore.
“Cose nelle quali gli angeli bramano penetrare con i loro sguardi.”
— 1 Pietro 1:11-12
La parola greca parakyptō, usata in questo versetto significa "chinarsi e guardare attentamente" o "sbirciare all'interno" ed evoca un’immagine vivida: angeli che si piegano in avanti, quasi sforzandosi di avere una visione migliore di questo mistero divino che si dispiega tra gli umani. La frase infatti può essere essere tradotta come: "Anche gli angeli vorrebbero tanto sapere di più su queste cose che vi sono state dette".
La loro non è mancanza di conoscenza – sono creature di straordinaria intelligenza, immerse nelle realtà celesti – ma è un fascino irresistibile per un mistero che va oltre la loro comprensione. Il Vangelo rivela un aspetto di Dio così sorprendente che persino gli angeli, testimoni della sua gloria, ne sono catturati.
Se creature celesti sono tanto affascinate dalla redenzione dell’umanità, quanto più dovremmo esserlo noi?
Il Vangelo non è solo una promessa di salvezza: è un capolavoro divino, un riflesso della natura di Dio che stupisce persino gli esseri del cielo. La croce e la resurrezione svelano un amore così radicale – la volontà di Dio di soffrire e morire per noi – che lascia gli angeli senza parole.
“Siamo divenuti uno spettacolo per il mondo, per gli angeli e per gli uomini.”
— 1 Corinzi 4:9
La nostra salvezza non è un evento isolato, ma il cuore di una narrazione cosmica che riecheggia nei cieli e sulla terra. Attraverso la Chiesa, Dio rivela la sua sapienza infinita non solo a noi, ma anche alle potenze celesti:
“Affinché i principati e le potenze nei luoghi celesti conoscano oggi, per mezzo della Chiesa, la infinitamente varia sapienza di Dio.”
— Efesini 3:10
Questo piano, tenuto nascosto fin dalla fondazione del mondo, era così ben celato che nemmeno Satana lo comprese. Se lo avesse intuito, non avrebbe mai spinto per la crocifissione di Cristo, ma Dio ha fatto in modo che questo Piano si svolgesse proprio nella strada che Satana aveva scelto per evitarlo, trasformando il tentativo del nemico in un trionfo:
“Nessuno dei dominatori di questo mondo ha conosciuto questa sapienza; se l’avessero conosciuta, non avrebbero messo a morte il nostro grande e glorioso Signore.”
— 1 Corinzi 2:7-8
Il Vangelo è molto più di una storia di redenzione: è il dispiegarsi di un mistero che incanta gli angeli, sconcerta i demoni e trasforma l’umanità. È l’espressione dell’amore di Dio, così profondo da lasciare il cielo stesso in adorazione.
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IL PATTO ETERNO TRA DIO E ISRAELE 🕎
20 Il Signore dice:
«Ho un patto con il giorno e la notte. Ho patto che durino per sempre.
Tu non puoi cambiare questo patto.
Il giorno e la notte verranno sempre al momento opportuno. Se tu potessi cambiare questo patto, 21 allora potresti cambiare il mio patto con Davide e Levi. Allora i discendenti di Davide non sarebbero più re, e la famiglia di Levi non sarebbe più sacerdote. 22 Ma darò una numerosa discendenza al mio servo Davide e alla tribù di Levi. Saranno numerosi come le stelle del cielo, che nessuno può contare tutte. Saranno numerosi come i granelli di sabbia sulla spiaggia del mare, che nessuno può contare».
23 Geremia ricevette questo messaggio dal Signore:
24 «Geremia, hai sentito cosa dice il popolo?
Dice:
"Il Signore si è allontanato dalle due famiglie di Israele e di Giuda. Ha scelto quel popolo, ma ora non li accetta nemmeno come nazione"».
25 Il Signore dice:
«Se il mio patto con il giorno e la notte non durasse, e se non avessi fatto le leggi del cielo e della terra, forse abbandonerei quel popolo. 26 Allora forse mi allontanerei dalla discendenza di Giacobbe. E forse non permetterei alla discendenza di Davide di regnare sulla discendenza di Abramo, di Isacco e di Giacobbe.
Ma Davide è mio servo, e io sarò benevolo verso quel popolo e farò di nuovo accadere loro cose buone».
— Geremia 33:20-25
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IL SIGNORE NON ABBANDONERÁ MAI ISRAELE 🕎
35 Egli fa splendere il sole di giorno, e fa brillare la luna e le stelle di notte. Egli solleva il mare, così che le sue onde si infrangono sulla riva. Il suo nome è il Signore Onnipotente.
Così dice il Signore:
36 «La discendenza d'Israele non cesserà mai di essere una nazione.
Questo accadrebbe solo se perdessi il controllo del sole, della luna, delle stelle e del mare».
37 Il Signore dice:
«Non abbandonerò mai la discendenza d'Israele. Questo accadrebbe solo se gli uomini potessero misurare il cielo in alto, e conoscere tutti i segreti della terra in basso. Solo allora li abbandonerei per le cose cattive che hanno fatto».
— Geremia 31:35-37
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GERUSALEMME RICOSTRUITA PER SEMPRE
38 Questa parola viene dal Signore:
«Ecco, verranno giorni nei quali la città di Gerusalemme sarà ricostruita per il Signore. Tutta la città sarà ricostruita, dalla torre di Hananeel fino alla porta dell'Angolo. 39 La corda per misurare si stenderà dalla porta dell'Angolo fino al colle di Gareb, poi girerà fino al luogo chiamato Goa. 40 Tutta la valle dove si gettano i cadaveri e le ceneri e tutti i terrazzi fino al fondo del torrente Cedron fino all'angolo della porta dei Cavalli saranno consacrati al Signore; la città di Gerusalemme non sarà mai più demolita né distrutta».
— Geremia 31:38-40
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Ti sei mai chiesto perché Gesù disse: "Siate prudenti come i serpenti e semplici come le colombe"?
(Matteo 10:16)
Non era solo una frase poetica.
Non era una metafora casuale.
Era una strategia di vita... per noi.
(Matteo 10:16)
Non era solo una frase poetica.
Non era una metafora casuale.
Era una strategia di vita... per noi.
Gesù stava mandando i Suoi discepoli in un mondo che li avrebbe sfidati, messi alla prova e persino combattuti.
Sapeva che avrebbero dovuto affrontare dei lupi... persone con secondi fini, bugie e manipolazioni.
Allora disse loro di essere prudenti (phronimoi) come i serpenti, che nel suo significato ampio include: essere astuti, perspicaci, scaltri, saggi, consapevoli dei pericoli che li circondano, in grado di esaminare, studiare (senza paure) e comprendere i loro schemi corrotti e le loro agende. Questo termine implica una capacità di agire con cautela e strategia, evitando pericoli e cogliendo opportunità.
Ma disse loro anche di essere innocenti (semplici) come colombe: puri, umili e senza malizia.
Perché?
Perché la saggezza senza innocenza porta al cinismo.
E l'innocenza senza saggezza porta all'ingenuità.
Gesù non ci invitava a sospettare di tutti o a fidarci ciecamente di tutti.
Ci invitava a navigare nel mondo con intelligenza e integrità.
Ma veniamo al punto:
Viviamo in un mondo in cui è più facile scegliere l'una o l'altra cosa.
O diventiamo così cauti da perdere la nostra compassione, oppure così fiduciosi da cedere agli abusi o credere agli inganni.
Ma Gesù ci chiama a trovare un equilibrio tra le due cose.
Camminare nella saggezza senza perdere il cuore.
Per restare puri senza essere ignoranti.
Ecco la domanda a cui solo tu puoi rispondere:
Stai attraversando la vita come un serpente... saggio ma indurito? O come una colomba... innocente ma vulnerabile?
Perché quando Gesù ci chiama ad essere entrambi,
ci invita a vivere in un modo che rifletta il Suo carattere: pieno di verità e pieno di amore.
Perché in un mondo di lupi...
La saggezza ci protegge. L'innocenza riflette Lui. E solo insieme possono cambiare tutto.
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