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Materiale ed informazioni per comprendere il periodo che stiamo vivendo da un punto di vista diverso
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🚨 TRUMP CONTRO NETANYAHU: LA TELEFONATA CHE STA FACENDO TREMARE LE NARRATIVE UFFICIALI E ALTERNATIVE 🚨
Per anni ci hanno raccontato che Trump e Netanyahu sarebbero stati inseparabili.
Poi emerge una telefonata esplosiva.
Secondo le ricostruzioni pubblicate da media internazionali, Trump avrebbe urlato a Netanyahu:
🔥 "You're fucking crazy"
🔥 "What the fuck are you doing?"
🔥 "I'm saving your ass"
🔥 "You'd be in prison if it weren't for me"
E la cosa più clamorosa?
Trump non ha smentito.
Anzi, ha confermato.
Eppure, mentre queste dichiarazioni facevano il giro del mondo, una parte dell'informazione alternativa continuava a raccontare che Stati Uniti e Israele sarebbero ormai un unico blocco militare e politico senza alcuna divergenza.
Possibile che la realtà sia molto più complessa delle narrazioni preconfezionate?
Possibile che alcuni abbiano costruito per anni una rappresentazione caricaturale della geopolitica dove Trump sarebbe semplicemente uno "schiavo di Israele", ignorando sistematicamente ogni elemento che contraddice questa tesi?
Quando i fatti disturbano la narrativa, spesso la narrativa cerca di ignorare i fatti.
📖 Leggi l'articolo completo:
https://truereport.net/trump-contro-netanyahu-la-telefonata-che-ha-scosso-il-medio-oriente-sei-fuori-di-testa-ti-sto-salvando-il-culo/
💬 Tu cosa ne pensi?
Siamo davanti a una vera frattura tra Washington e Tel Aviv oppure a uno scontro temporaneo tra due leader forti?
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🚨 LA FINTA CONTROINFORMAZIONE E IL BISOGNO DI DIFENDERE LE PROPRIE NARRATIVE A QUALSIASI COSTO 🚨
C'è un problema che una parte della cosiddetta controinformazione italiana non riesce ad affrontare.
I fatti.
Quando la realtà contraddice la narrativa, non si modifica la narrativa.
Si modificano i fatti.
Per anni ci hanno raccontato che Trump sarebbe semplicemente un burattino del sionismo internazionale.
Un presidente controllato.
Un uomo privo di autonomia.
Un esecutore passivo delle decisioni di Tel Aviv.
Poi arriva la realtà.
Una telefonata esplosiva.
Trump che insulta Netanyahu.
Trump che gli urla contro.
Trump che lo definisce "fuori di testa".
Trump che gli chiede "che cazzo stai facendo?".
Trump che gli ricorda pubblicamente che senza il sostegno americano la sua posizione politica sarebbe molto più fragile.
A questo punto qualsiasi osservatore intellettualmente onesto dovrebbe fermarsi e porsi una domanda.
La realtà è davvero così semplice come ci è stata raccontata?
Ma qui nasce il problema.
Perché se si ammette che tra Washington e Tel Aviv possano esistere divergenze reali, interessi differenti e persino scontri durissimi, allora crolla una parte consistente dell'impalcatura ideologica costruita negli ultimi anni.
Ed ecco che improvvisamente compaiono articoli, video e commenti che parlano di fantomatiche "fusioni degli eserciti", "comandi unificati", "integrazione totale" e altre formule sensazionalistiche utili più alla propaganda che alla comprensione della realtà.
Non perché esistano prove concrete di un esercito unico USA-Israele.
Ma perché serve mantenere viva una narrativa.
Serve continuare a raccontare che Trump sarebbe inevitabilmente e sempre uno strumento del sionismo.
Serve continuare a vendere un copione già scritto.
Serve continuare a fornire al pubblico ciò che il pubblico è stato educato ad aspettarsi.
La geopolitica però non funziona come una tifoseria calcistica.
Gli Stati hanno interessi.
Gli interessi possono coincidere.
Possono divergere.
Possono entrare in conflitto.
Persino tra alleati storici.
Persino tra governi che collaborano militarmente da decenni.
La vera controinformazione dovrebbe avere il coraggio di seguire i fatti anche quando i fatti distruggono le proprie convinzioni.
Invece troppo spesso assistiamo al contrario.
Si parte dalla conclusione e poi si selezionano le notizie utili a confermarla.
Il risultato è una caricatura della realtà.
Una forma di propaganda speculare a quella che gli stessi autori sostengono di combattere.
Chi oggi continua a raccontare che la telefonata Trump-Netanyahu non conta nulla e che tutto sarebbe la prova di un inesistente "esercito unico" tra Stati Uniti e Israele dovrebbe forse spiegare una cosa molto semplice:
Se Trump è davvero soltanto un fantoccio senza autonomia, perché avrebbe dovuto arrivare a uno scontro verbale così duro con Netanyahu?
Forse perché la realtà è molto più complessa degli slogan.
E forse perché una parte della cosiddetta controinformazione ha smesso da tempo di fare informazione per trasformarsi in una macchina che produce continuamente conferme alle proprie convinzioni ideologiche.
Quando una narrativa diventa più importante dei fatti, non si sta più facendo controinformazione.
Si sta semplicemente facendo propaganda. 🔥
📖 Approfondimento completo:
https://truereport.net/trump-contro-netanyahu-la-telefonata-che-ha-scosso-il-medio-oriente-sei-fuori-di-testa-ti-sto-salvando-il-culo/
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