The Green goes on
** Sul sito del MASE che é il Ministero dell'Ambiente, si scopre che tutto il Centro-Sud sarà un enorme parco eolico agrivoltaico con una serie di progetti differenti (eolici e fotovoltaici). Il progetto si chiama “VIA”, per ognuno di questi progetti è partito una “VIA” = Valutazione di Impatto Ambientale (va.mite.gov.it/it-IT/Procedure/ViaElenco).
Il problema è che non saranno su terreni pubblici ma su terreni privati che per la pubblica utilità potrebbero facilmente essere espropriati: saranno espropri per “Lavori di pubblica utilità”. Nessuno è stato avvisato, ma fra 60/90 giorni, i ricorsi non saranno più possibili.
** Bologna – Per 20 anni, verranno corrisposti dai 500 ai 1.500 euro a ettaro all’anno (a seconda dell’azione) per non coltivare. Prosegue l’intervento messo a bando dalla Regione Emilia Romagna “SRA26 ACA26 Ritiro seminativi dalla produzione” approvato dalla Delibera di Giunta regionale n. 2133 del 4 dicembre 2023.
Assemblo questo post copiando ed incollando dal canale Sa Defenza che si batte, tra le altre cose, contro la trasformazione della Sardegna in un unico, immenso parco eolico. Il disegno delle politiche “green” dovrebbe essere ormai chiaro a tutti ma, purtroppo, la tendenza connaturata alle masse di seguire la vulgata senza porsi troppe domande è sfruttata a proprio vantaggio dalla finanza globale che ha come obiettivo l'abbattimento della produzione agricola, per concentrare la produzione del cibo destinato alle masse in poche, rapaci mani multinazionali.
Non che questo mio sforzo divulgativo serva a qualcosa nel senso che cambi il corso della storia, me ne rendo perfettamente conto, ma se anche una soltanto delle pecorelle che seguono la narrazione riuscisse ad alzare la testa ed a guardare per un attimo più in là del proprio naso, questo scritto non sarà stato vergato invano.
** Sul sito del MASE che é il Ministero dell'Ambiente, si scopre che tutto il Centro-Sud sarà un enorme parco eolico agrivoltaico con una serie di progetti differenti (eolici e fotovoltaici). Il progetto si chiama “VIA”, per ognuno di questi progetti è partito una “VIA” = Valutazione di Impatto Ambientale (va.mite.gov.it/it-IT/Procedure/ViaElenco).
Il problema è che non saranno su terreni pubblici ma su terreni privati che per la pubblica utilità potrebbero facilmente essere espropriati: saranno espropri per “Lavori di pubblica utilità”. Nessuno è stato avvisato, ma fra 60/90 giorni, i ricorsi non saranno più possibili.
** Bologna – Per 20 anni, verranno corrisposti dai 500 ai 1.500 euro a ettaro all’anno (a seconda dell’azione) per non coltivare. Prosegue l’intervento messo a bando dalla Regione Emilia Romagna “SRA26 ACA26 Ritiro seminativi dalla produzione” approvato dalla Delibera di Giunta regionale n. 2133 del 4 dicembre 2023.
Assemblo questo post copiando ed incollando dal canale Sa Defenza che si batte, tra le altre cose, contro la trasformazione della Sardegna in un unico, immenso parco eolico. Il disegno delle politiche “green” dovrebbe essere ormai chiaro a tutti ma, purtroppo, la tendenza connaturata alle masse di seguire la vulgata senza porsi troppe domande è sfruttata a proprio vantaggio dalla finanza globale che ha come obiettivo l'abbattimento della produzione agricola, per concentrare la produzione del cibo destinato alle masse in poche, rapaci mani multinazionali.
Non che questo mio sforzo divulgativo serva a qualcosa nel senso che cambi il corso della storia, me ne rendo perfettamente conto, ma se anche una soltanto delle pecorelle che seguono la narrazione riuscisse ad alzare la testa ed a guardare per un attimo più in là del proprio naso, questo scritto non sarà stato vergato invano.
Riccioletti allo sfascio reprise
Dimenticate per un attimo la storia che conoscete già ed osservate i personaggi in foto: durante una recente azione militare, una delle due coppie è quella che sta attaccando e l'altra è quella sotto attacco, che si sta difendendo. Bene, ora avete un altro indizio sull'esito dell'attacco degli Unti dal Signore alla Repubblica Islamica dell'Iran.
Intanto, Channel 12, canale israeliano, ci comunica che il battaglione IDF 9204 ha iniziato a ritirarsi dal sud del Libano, dopo due settimane di combattimenti durante i quali ha guadagnato poche centinaia di metri, uccidendo e distruggendo ma senza riuscire a prendere il controllo di nessun insediamento, al costo di morti e feriti causati dalla resistenza di Hezbollah, quella stessa organizzazione che ci raccontano sia stata decapitata e disarmata.
Dimenticate per un attimo la storia che conoscete già ed osservate i personaggi in foto: durante una recente azione militare, una delle due coppie è quella che sta attaccando e l'altra è quella sotto attacco, che si sta difendendo. Bene, ora avete un altro indizio sull'esito dell'attacco degli Unti dal Signore alla Repubblica Islamica dell'Iran.
Intanto, Channel 12, canale israeliano, ci comunica che il battaglione IDF 9204 ha iniziato a ritirarsi dal sud del Libano, dopo due settimane di combattimenti durante i quali ha guadagnato poche centinaia di metri, uccidendo e distruggendo ma senza riuscire a prendere il controllo di nessun insediamento, al costo di morti e feriti causati dalla resistenza di Hezbollah, quella stessa organizzazione che ci raccontano sia stata decapitata e disarmata.
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Putin e Xi Jinping si dicono qualcosa, tramite interprete, durante i lavori del vertice BRICS a Kazan.
Gustoso siparietto, alle loro spalle, con Lavrov e Wang Yi che cercano di capire cosa si stiano dicendo i rispettivi presidenti. Ad un certo punto capiscono d'essere osservati e decidono di darsi un contegno, fanno finta che non siano affari loro, ma è dura...
Gustoso siparietto, alle loro spalle, con Lavrov e Wang Yi che cercano di capire cosa si stiano dicendo i rispettivi presidenti. Ad un certo punto capiscono d'essere osservati e decidono di darsi un contegno, fanno finta che non siano affari loro, ma è dura...
Stati Vegetativi
Leggendo in giro, senza troppo impegno e citando a caso:
La Polonia ha chiesto il permesso agli Stati Uniti di abbattere i missili russi sull'Ucraina.
La Corea del Sud ha informato gli Stati Uniti che le truppe della Corea del Nord sono state già portate sul fronte ucraino dai Russi, in gran segreto, utilizzando camion civili.
Sempre la Corea del Sud ha informato sempre gli Stati Uniti che il segretario del Consiglio di Sicurezza Russo, Sergey Shoigu, avrebbe effettuato una visita a Pyongyang, in gran segreto.
Da parte loro, gli Stati Uniti hanno incluso i viceministri della Difesa Russi, Fradkov, Bulyga e Fomin, nell'elenco delle vittime delle sanzioni.
Allo stesso tempo, sempre gli Stati Uniti, minacciano terribile vendetta sulla Georgia e gravi ripercussioni in Moldavia se la propria “democrazia basata su regole” dovesse ancora trovare intoppi, da quelle parti: decidiamo noi non soltanto chi partecipa, ma anche chi vince e chi perde.
A riprova di questo, su un canale televisivo di laggiù, durante la cronaca di una gara automobilistica, la regia ha mandato in onda, con una settimana di anticipo, il banner dello spoglio elettorale con la Kamala Ridens in vantaggio di cinque punti cinque sul Biondo.
Il mondo occidentale si divide in due gruppi: Stati Uniti e stati vegetativi. Indovina di quale fai parte, tu.
Leggendo in giro, senza troppo impegno e citando a caso:
La Polonia ha chiesto il permesso agli Stati Uniti di abbattere i missili russi sull'Ucraina.
La Corea del Sud ha informato gli Stati Uniti che le truppe della Corea del Nord sono state già portate sul fronte ucraino dai Russi, in gran segreto, utilizzando camion civili.
Sempre la Corea del Sud ha informato sempre gli Stati Uniti che il segretario del Consiglio di Sicurezza Russo, Sergey Shoigu, avrebbe effettuato una visita a Pyongyang, in gran segreto.
Da parte loro, gli Stati Uniti hanno incluso i viceministri della Difesa Russi, Fradkov, Bulyga e Fomin, nell'elenco delle vittime delle sanzioni.
Allo stesso tempo, sempre gli Stati Uniti, minacciano terribile vendetta sulla Georgia e gravi ripercussioni in Moldavia se la propria “democrazia basata su regole” dovesse ancora trovare intoppi, da quelle parti: decidiamo noi non soltanto chi partecipa, ma anche chi vince e chi perde.
A riprova di questo, su un canale televisivo di laggiù, durante la cronaca di una gara automobilistica, la regia ha mandato in onda, con una settimana di anticipo, il banner dello spoglio elettorale con la Kamala Ridens in vantaggio di cinque punti cinque sul Biondo.
Il mondo occidentale si divide in due gruppi: Stati Uniti e stati vegetativi. Indovina di quale fai parte, tu.
Ali
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La guerra dei Riccioletti
Militarmente, prendono sonori schiaffoni dappertutto.
Quando provano ad attaccare, con blindati ed aerei che credono di avere in esclusiva, gente che invece è armata al loro stesso livello, le prendono di santa ragione, e si lamentano, anche, come abbiamo visto. E questo senza considerare le imbarazzanti figuracce della fanteria quando prova a confrontarsi con milizie abituate alla guerriglia, che conoscono bene ogni anfratto della propria terra.
Cercano il riscatto, gli Unti dal Signore, colpendo gli indifesi, chi non può e non vuole difendersi perché sa che mai un militare, uno vero, sparerebbe su di lui. Dunque i civili, prima di tutto, oppure i medici, come si vede nel video che allego che ritrae un attacco dei “democratici” contro un ospedale da campo, medici, infermieri e, soprattutto, pazienti nei pressi della città di Sur, nel sud del Libano.
Più o meno quello che accade un po' più a nord, coi nazisti redivivi in forma di farsa che sparano sui mercati e contro gli autobus. Una copia esatta del loro mentore yankee, quello che non ha mai vinto una guerra vera ed ha fatto credere di essere invincibile bombardando la povera gente.
Militarmente, prendono sonori schiaffoni dappertutto.
Quando provano ad attaccare, con blindati ed aerei che credono di avere in esclusiva, gente che invece è armata al loro stesso livello, le prendono di santa ragione, e si lamentano, anche, come abbiamo visto. E questo senza considerare le imbarazzanti figuracce della fanteria quando prova a confrontarsi con milizie abituate alla guerriglia, che conoscono bene ogni anfratto della propria terra.
Cercano il riscatto, gli Unti dal Signore, colpendo gli indifesi, chi non può e non vuole difendersi perché sa che mai un militare, uno vero, sparerebbe su di lui. Dunque i civili, prima di tutto, oppure i medici, come si vede nel video che allego che ritrae un attacco dei “democratici” contro un ospedale da campo, medici, infermieri e, soprattutto, pazienti nei pressi della città di Sur, nel sud del Libano.
Più o meno quello che accade un po' più a nord, coi nazisti redivivi in forma di farsa che sparano sui mercati e contro gli autobus. Una copia esatta del loro mentore yankee, quello che non ha mai vinto una guerra vera ed ha fatto credere di essere invincibile bombardando la povera gente.
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Ali
Video
Sei in confusione,
così si apostrofava, nelle assemblee, un compagno che avesse perso il filo del discorso, nelle sue argomentazioni per sostenere una certa tesi. Si trattava d'altri tempi, naturalmente, e di personaggi di tutt'altra caratura rispetto al pupazzetto del video sopra.
Fatto sta che il personaggio (in evidente confusione) lascia cadere un'altra maschera dell'occidente egemone, a sua volta in caduta libera: quella della finale dell'acronimo OMS: Sanità.
L'uomo diversamente bianco, che si chiama come il gioco dei mattoncini che cascano in un film di Dario Argento, sostiene che il nemico della sua organizzazione mondiale non è il nuovo virus individuato in Papuasia che ha già causato tre infezioni (diconsi tre) e che pertanto costituisce un'emergenza mondiale dalla quale bisogna salvarsi al più presto, limitando pubblici ritrovi e spostamenti, ed acquistando vagonate di Sacro Antidoto dalle multinazionali del farmaco.
No: il vero nemico sono gli anti-vaccinisti, cioè quei trogloditi antiscientifici che lasciano centinaia di milioni di bambini a piede libero nel mondo, senza che nessuno di essi sia mai stato vidimato, neppure una volta.
Che il Grande Timoniere sia con me, ancora una volta, con la mia citazione preferita:
La confusione è grande, nella testa del nemico: la situazione è favorevole.
così si apostrofava, nelle assemblee, un compagno che avesse perso il filo del discorso, nelle sue argomentazioni per sostenere una certa tesi. Si trattava d'altri tempi, naturalmente, e di personaggi di tutt'altra caratura rispetto al pupazzetto del video sopra.
Fatto sta che il personaggio (in evidente confusione) lascia cadere un'altra maschera dell'occidente egemone, a sua volta in caduta libera: quella della finale dell'acronimo OMS: Sanità.
L'uomo diversamente bianco, che si chiama come il gioco dei mattoncini che cascano in un film di Dario Argento, sostiene che il nemico della sua organizzazione mondiale non è il nuovo virus individuato in Papuasia che ha già causato tre infezioni (diconsi tre) e che pertanto costituisce un'emergenza mondiale dalla quale bisogna salvarsi al più presto, limitando pubblici ritrovi e spostamenti, ed acquistando vagonate di Sacro Antidoto dalle multinazionali del farmaco.
No: il vero nemico sono gli anti-vaccinisti, cioè quei trogloditi antiscientifici che lasciano centinaia di milioni di bambini a piede libero nel mondo, senza che nessuno di essi sia mai stato vidimato, neppure una volta.
Che il Grande Timoniere sia con me, ancora una volta, con la mia citazione preferita:
La confusione è grande, nella testa del nemico: la situazione è favorevole.
Uomini
" Basta con il ricatto dell'antisemitismo, basta con il ricatto dell'olocausto.
Siete soltanto dei terroristi assassini, quali che siano i trascorsi del popolo a cui sostenete di appartenere, quello che fate vi pone al di fuori non soltanto dalla vostra storia ma dall'Umanità tutta.
Per sperare di sopravvivere, un cancro va asportato, chirurgicamente, e voi siete il cancro dell'Umanità.
Il virgolettato all'incipit è di Grzegorz Braun, un eurodeputato dalla Polonia e questo, nonostante il marciume politico che ricopre sia l'Europa che la Polonia, ci ricorda che il mondo è fatto ancora di Uomini che sanno pensare con la propria testa e sanno riconoscere il male, quando lo vedono, nonostante la coltre di menzogne sotto la quale siamo costretti a vivere.
" Basta con il ricatto dell'antisemitismo, basta con il ricatto dell'olocausto.
Siete soltanto dei terroristi assassini, quali che siano i trascorsi del popolo a cui sostenete di appartenere, quello che fate vi pone al di fuori non soltanto dalla vostra storia ma dall'Umanità tutta.
Per sperare di sopravvivere, un cancro va asportato, chirurgicamente, e voi siete il cancro dell'Umanità.
Il virgolettato all'incipit è di Grzegorz Braun, un eurodeputato dalla Polonia e questo, nonostante il marciume politico che ricopre sia l'Europa che la Polonia, ci ricorda che il mondo è fatto ancora di Uomini che sanno pensare con la propria testa e sanno riconoscere il male, quando lo vedono, nonostante la coltre di menzogne sotto la quale siamo costretti a vivere.
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Forwarded from Enrica Perucchietti (Enrica Perucchietti)
Solidarietà ad Andrea Lucid e Vincenzo Lorusso, in questi giorni al centro di un inaudito attacco da parte dei media e di alcune forze politiche, che non riuscendo a silenziare le voci divergenti provano a criminalizzare e a demonizzare i giornalisti non allineati con il metodo della character assassination.
Dalle liste dei filoputiniani alle accuse più disparate e grottesche, il clima si sta facendo sempre più fosco e violento ed evoca una forma di maccartismo 2.0, dove la battaglia contro le fake news viene utilizzata come pretesto per creare una informazione certificata e come grimaldello per spaventare e censurare i divergenti, creando un clima di terrore e di omologazione dell'informazione.
Dalle liste dei filoputiniani alle accuse più disparate e grottesche, il clima si sta facendo sempre più fosco e violento ed evoca una forma di maccartismo 2.0, dove la battaglia contro le fake news viene utilizzata come pretesto per creare una informazione certificata e come grimaldello per spaventare e censurare i divergenti, creando un clima di terrore e di omologazione dell'informazione.
Democrazia Disperata
In queste ore di domenica mattina del 3 novembre, in Moldavia sta accadendo qualcosa di molto interessante e nello stesso tempo davvero incredibile.
Il potere, ormai agli sgoccioli e nel panico più totale, sta facendo l'impossibile per impedire il corretto svolgimento del secondo turno delle elezioni, evidentemente terrorizzato dal possibile risultato: al primo turno, il divario fra il burattino sorosiano Maja Sandu e lo sfidante Alexander Stoianoglo, nonostante i brogli, è stato soltanto dell'otto per cento.
I cittadini moldavi all'estero, dove nel turno precedente è stato di fatto impedito loro di esprimere il voto, si stanno spostando per raggiungere seggi più affidabili. A Mosca, dove a fronte di circa mezzo milioni di elettori moldavi sono stati aperti soltanto due seggi, con a disposizione circa diecimila schede, fin dalle prime luci dell'alba si è formata una coda nei pressi dell'Ambasciata moldava.
Molti cittadini affollano gli aeroporti per volare a Minsk e a Baku e file chilometriche di automobili con targa della Transnistria, dove non è stato aperto neppure un seggio, cercano di raggiungere la Moldavia.
Ritardi ovunque, voli cancellati e posti di blocco della polizia moldava alle frontiere e sui ponti che portano al Paese. Il vice primo ministro moldavo chiede alla Commissione Elettorale centrale di prepararsi a cancellare i risultati delle votazioni a Mosca, Baku, Minsk, Istanbul, Ankara, Yerevan e Tbilisi.
Il potere ha sempre controllato il risultato del voto, naturalmente. Permettere ai cittadini di decidere chi fosse a rappresentarli potrebbe essere un'arma pericolosa se finisse in mani che non siano saldamente sotto il controllo del potere stesso. I meccanismi di selezione dei candidati e di promozione di quello destinato ad essere il vincitore costituivano una prassi consolidata che ha mostrato la propria efficienza in tutti questi anni.
Ora qualcosa si è rotto. Quella macchina perfetta di propaganda che indirizzava le greggi nella direzione conveniente al pastore non funziona più ed il potere è costretto a venire allo scoperto, a non nascondere più le proprie manovre sotto la retorica della cosiddetta democrazia: una coperta diventata ormai troppo corta per nascondere i propri raggiri. Lo stato di polizia, che c'è sempre stato, si manifesta ora in tutta la sua cruda violenza e gli stessi rappresentanti istituzionali ne parlano senza più peli sulla lingua.
E' in questa fase che quelle forze di polizia si riconoscono composte da cittadini e possono fare la differenza smettendo di obbedire agli ordini di un potere che vorrebbe farle combattere contro i cittadini, dunque contro sé stessi. Il divide et impera si rompe e la macchina si rivolta contro chi l'ha messa in piedi e l'ha governata fino all'attimo prima.
Per restare coi piedi ben saldi sul terreno della prassi, prima che della Letteratura, non sarà affatto un pranzo di gala, ma un atto violento in cui una Classe strapperà il potere ad un'altra. E questo il potere stesso lo sa bene, meglio di chiunque altro, e ne ha un terrore folle.
In queste ore di domenica mattina del 3 novembre, in Moldavia sta accadendo qualcosa di molto interessante e nello stesso tempo davvero incredibile.
Il potere, ormai agli sgoccioli e nel panico più totale, sta facendo l'impossibile per impedire il corretto svolgimento del secondo turno delle elezioni, evidentemente terrorizzato dal possibile risultato: al primo turno, il divario fra il burattino sorosiano Maja Sandu e lo sfidante Alexander Stoianoglo, nonostante i brogli, è stato soltanto dell'otto per cento.
I cittadini moldavi all'estero, dove nel turno precedente è stato di fatto impedito loro di esprimere il voto, si stanno spostando per raggiungere seggi più affidabili. A Mosca, dove a fronte di circa mezzo milioni di elettori moldavi sono stati aperti soltanto due seggi, con a disposizione circa diecimila schede, fin dalle prime luci dell'alba si è formata una coda nei pressi dell'Ambasciata moldava.
Molti cittadini affollano gli aeroporti per volare a Minsk e a Baku e file chilometriche di automobili con targa della Transnistria, dove non è stato aperto neppure un seggio, cercano di raggiungere la Moldavia.
Ritardi ovunque, voli cancellati e posti di blocco della polizia moldava alle frontiere e sui ponti che portano al Paese. Il vice primo ministro moldavo chiede alla Commissione Elettorale centrale di prepararsi a cancellare i risultati delle votazioni a Mosca, Baku, Minsk, Istanbul, Ankara, Yerevan e Tbilisi.
Il potere ha sempre controllato il risultato del voto, naturalmente. Permettere ai cittadini di decidere chi fosse a rappresentarli potrebbe essere un'arma pericolosa se finisse in mani che non siano saldamente sotto il controllo del potere stesso. I meccanismi di selezione dei candidati e di promozione di quello destinato ad essere il vincitore costituivano una prassi consolidata che ha mostrato la propria efficienza in tutti questi anni.
Ora qualcosa si è rotto. Quella macchina perfetta di propaganda che indirizzava le greggi nella direzione conveniente al pastore non funziona più ed il potere è costretto a venire allo scoperto, a non nascondere più le proprie manovre sotto la retorica della cosiddetta democrazia: una coperta diventata ormai troppo corta per nascondere i propri raggiri. Lo stato di polizia, che c'è sempre stato, si manifesta ora in tutta la sua cruda violenza e gli stessi rappresentanti istituzionali ne parlano senza più peli sulla lingua.
E' in questa fase che quelle forze di polizia si riconoscono composte da cittadini e possono fare la differenza smettendo di obbedire agli ordini di un potere che vorrebbe farle combattere contro i cittadini, dunque contro sé stessi. Il divide et impera si rompe e la macchina si rivolta contro chi l'ha messa in piedi e l'ha governata fino all'attimo prima.
Per restare coi piedi ben saldi sul terreno della prassi, prima che della Letteratura, non sarà affatto un pranzo di gala, ma un atto violento in cui una Classe strapperà il potere ad un'altra. E questo il potere stesso lo sa bene, meglio di chiunque altro, e ne ha un terrore folle.
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Media is too big
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🇮🇹🤡🇬🇪 I RADICALI ITALIANI IN GEORGIA PER SUPPORTARE L'INSURREZIONE
Silvja Manzi e Igor Boni, con le loro facce tristi, a Tiblisi per supportare il nuovo "maidan" contro i nemici dell'occidente.
Gridano alle ingerenze della Russia in Georgia, proprio loro, i Radicali Italiani, un partito che non prende voti ma che campa esplicitamente delle donazioni di Soros.
Complimenti per la faccia come il culo!
Segui 👉@ComitatoDonbass
Silvja Manzi e Igor Boni, con le loro facce tristi, a Tiblisi per supportare il nuovo "maidan" contro i nemici dell'occidente.
Gridano alle ingerenze della Russia in Georgia, proprio loro, i Radicali Italiani, un partito che non prende voti ma che campa esplicitamente delle donazioni di Soros.
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Ali
Voglio quello che ha preso lui Come dicevamo qui (t.me/alimalta/6216) le balle che l'occidente racconta prima di tutto a sé stesso finiscono di vivere di vita propria, si auto alimentano, si ingigantiscono e si modificano fino a sostenere altre narrazioni…
The State Department Comedy Machine
" L'Esercito Nord Coreano continua ad avanzare nell'Ucraina orientale e si sta avvicinando a Pokrovsk, punto strategico di rifornimento dell'Esercito Ucraino. Nel Kursk Russo, l'Ucraina ha perso un gran numero di uomini e di veicoli, in soli due giorni di scontro contro l'Esercito Nord Coreano.
Messaggio pubblicato Kim Jong-un che di certo sta ridendo di gusto a leggere le deliranti "notizie" diffuse dalla propaganda occidentale, ormai in confusione totale.
Ad essere sincero, un po' mi dispiace che l'Egemone stia per soccombere: chi altri saprà regalarci simili spunti comici, quale disastroso saltimbanco riuscirà a farci ridere mentre corre baldanzoso verso la propria rovina?
" L'Esercito Nord Coreano continua ad avanzare nell'Ucraina orientale e si sta avvicinando a Pokrovsk, punto strategico di rifornimento dell'Esercito Ucraino. Nel Kursk Russo, l'Ucraina ha perso un gran numero di uomini e di veicoli, in soli due giorni di scontro contro l'Esercito Nord Coreano.
Messaggio pubblicato Kim Jong-un che di certo sta ridendo di gusto a leggere le deliranti "notizie" diffuse dalla propaganda occidentale, ormai in confusione totale.
Ad essere sincero, un po' mi dispiace che l'Egemone stia per soccombere: chi altri saprà regalarci simili spunti comici, quale disastroso saltimbanco riuscirà a farci ridere mentre corre baldanzoso verso la propria rovina?
Forwarded from Giubbe Rosse
INDIPENDENTISTI SARDI 'ESPROPRIANO' IMPIANTO EOLICO
Fonte: ANSA
Un esproprio simbolico contro la speculazione energetica in Sardegna.
A metterlo in atto, oggi, sono stati gli indipendentisti di Sardigna Natzione, Entula e Unigcom.
L'azione dimostrativa è stata attuata nella zona industriale di Porto Torres, vicino a Monte Rosè: qui gli attivisti hanno recintato a scopo di esproprio un impianto eolico di una multinazionale.
Gli indipendentisti hanno accompagnato la protesta con un documento nel quale, dopo aver ricordato che da "decenni denunciano il pericolo rappresentato da un'invasione incontrollata, autorizzata dallo stato italiano, di impianti eolici e fotovoltaici, a vantaggio esclusivo delle multinazionali e della strategia energetica dell'Italia", chiedono "che gli impianti già costruiti e già in produzione, di proprietà di società speculative e multinazionali di tutto il mondo, vengano espropriati dal popolo sardo, utilizzando anche le previsioni dello statuto, come già proposto anche da diversi tecnici e comitati popolari, per ottenere una transizione energetica che vada in contrasto con la politica coloniale".
🟥 SOSTIENI GIUBBE ROSSE
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Fonte: ANSA
Un esproprio simbolico contro la speculazione energetica in Sardegna.
A metterlo in atto, oggi, sono stati gli indipendentisti di Sardigna Natzione, Entula e Unigcom.
L'azione dimostrativa è stata attuata nella zona industriale di Porto Torres, vicino a Monte Rosè: qui gli attivisti hanno recintato a scopo di esproprio un impianto eolico di una multinazionale.
Gli indipendentisti hanno accompagnato la protesta con un documento nel quale, dopo aver ricordato che da "decenni denunciano il pericolo rappresentato da un'invasione incontrollata, autorizzata dallo stato italiano, di impianti eolici e fotovoltaici, a vantaggio esclusivo delle multinazionali e della strategia energetica dell'Italia", chiedono "che gli impianti già costruiti e già in produzione, di proprietà di società speculative e multinazionali di tutto il mondo, vengano espropriati dal popolo sardo, utilizzando anche le previsioni dello statuto, come già proposto anche da diversi tecnici e comitati popolari, per ottenere una transizione energetica che vada in contrasto con la politica coloniale".
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ANSA.it
Indipendentisti sardi 'espropriano' impianto eolico
Un esproprio simbolico contro la speculazione energetica in Sardegna. A metterlo in atto, oggi, sono stati gli indipendentisti di Sardigna Natzione, Entula e Unigcom. (ANSA)
Ali
Democrazia Disperata In queste ore di domenica mattina del 3 novembre, in Moldavia sta accadendo qualcosa di molto interessante e nello stesso tempo davvero incredibile. Il potere, ormai agli sgoccioli e nel panico più totale, sta facendo l'impossibile…
Questa, al momento, la situazione: dopo aver scrutinato il 76% dei voti, il burattino di Soros perde per poco meno del 4%.
Pubblico la notizia, come si dice, a futura memoria: anche nel primo turno, durante la notte, è accaduto l'impossibile.
Pubblico la notizia, come si dice, a futura memoria: anche nel primo turno, durante la notte, è accaduto l'impossibile.
Ali
Questa, al momento, la situazione: dopo aver scrutinato il 76% dei voti, il burattino di Soros perde per poco meno del 4%. Pubblico la notizia, come si dice, a futura memoria: anche nel primo turno, durante la notte, è accaduto l'impossibile.
...e non abbiamo dovuto nemmeno attendere tutta la notte: alle ore 23:30 circa, i burattini sorosiani cantano vittoria. Come al solito, il Mangiafuoco che detiene il potere ha calato il proprio jolly, quello che, ancora per poco, gli permette di sopravvivere.
Come dicevamo, il potere tutt'ora in carica ha una paura folle di scomparire fra le pagine della storia e non sarà certo una tornata elettorale ad averne ragione, viste anche le contromisure che, fin dalle prime ore, ha messo in campo.
La resa dei conti è soltanto rimandata. Nessuno si aspettava che la dipartita coincidesse con questo episodio ma un altro passo verso l'abisso, l'Egemone, l'ha fatto.
Come dicevamo, il potere tutt'ora in carica ha una paura folle di scomparire fra le pagine della storia e non sarà certo una tornata elettorale ad averne ragione, viste anche le contromisure che, fin dalle prime ore, ha messo in campo.
La resa dei conti è soltanto rimandata. Nessuno si aspettava che la dipartita coincidesse con questo episodio ma un altro passo verso l'abisso, l'Egemone, l'ha fatto.
Forwarded from Saker Italia
L'amore sincero per la Patria, il rispetto per i nostri antenati, il desiderio di essere degni delle loro gloriose imprese ci aiuteranno a vincere.
Vinciamo in nome della Patria!
Buona Festa dell'Unità Nazionale!
- Dimitry Medvedev
Vinciamo in nome della Patria!
Buona Festa dell'Unità Nazionale!
- Dimitry Medvedev