Ali
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Il figurante nazi-sionista non ha affatto fermato l'aggressione: qui siamo nella città di Jebchit, nel sud del Libano.

Il Ministro Araghchi ha parlato di “totale diffidenza”, alla vigilia dell'incontro con l'altro figurante, l'esportatore di democrazia Biondo.

Ma, nonostante questo, la delegazione Iraniana “Minab 168” ha raggiunto ugualmente il Pakistan, ed io continuo a chiedermi in cosa consista davvero questa farsa dei “colloqui” con la serpe muta-forma... attendiamo gli sviluppi.
Tiro al piccione
che si credeva un'aquila

In soli 40 giorni, la tigre di carta imperialista dell'élite giudaico massonica che aspirava al controllo globale è stata abbattuta ed umiliata e, come hanno ammesso gli stessi quadri militari dell'ex egemone, non sempre a causa di batterie antiaeree d'avanguardia...
Credici.

Secondo voci che girano, ad Islamabad ci sarebbe già un accordo, addirittura sull'apertura dello Stretto di Hormuz in cambio della revoca delle sanzioni.

Assurdo. L'Iran rinuncerebbe alla sua carta negoziale migliore in cambio della solita carta straccia verde, il dollaro, mentre incassa già yuan e cripto-valute, ed il Libano continua ad essere sotto il fuoco dell'enclave satanista.

Molto più probabile la posizione di questo giornalista Iraniano: i "colloqui" non inizieranno affatto se la controparte non mostrerà di accogliere tutte le richieste della Repubblica Islamica.
L'unico "negoziato" possibile sarà la firma della Resa incondizionata, e non siamo ancora in quella fase.

Questa è la partita decisiva: chi vince, vince tutto e chi perde, perde tutto ed il vecchio egemone, ogni giorno più ex, lo sa; egli non ha altra scelta che combattere fino in fondo la propria battaglia disperata.
Lo Legge dello Sganascio.

Qualunque cosa stia accadendo in Pakistan – e non sono certo “negoziati” - continuano le provocazioni. Una corvetta della Marina militare USA - ehm, la USS Murphy - ha provato a forzare il blocco dello Stretto di Hormuz, ovvero a passare senza autorizzazione Iraniana.

La notizia ha subito raggiunto la delegazione ad Islamabad che ha immediatamente informato la controparte occidentale: se il natante non torna immediatamente indietro, sarà colpito ed affondato.

Detto fatto, la barchetta del vecchio egemone inverte la rotta e si allontana. Divertentissimo il volo pindarico di Axios, agenzia sionista che, pur di non parlare di ritirata, si inventa un racconto secondo cui la nave militare americana avrebbe “attraversato lo Stretto in entrambe le direzioni”.

Mentre i giornalisti veri si piegano in due dalle risate e gli sfottò dei vertici Iraniani giungono copiosi, il Biondo se ne esce con un'altra delle sue: non è vero che le nostre forze navali si siano ritirate, gli Iraniani sono maestri nel raccontare balle, la realtà è che stiamo riaprendo lo Stretto con la forza - ma come, durante il "cessate il fuoco" dei "negoziati"? ma va be', se una cosa potrà andar male, lo farà.

Insomma, nuovo materiale per lo sganascio anche se ormai è difficile stargli dietro, all'egemone disperato...
Hanno perso pure al tavolo.

Come ampiamente previsto, la farsa detta "negoziati" è già finita nel nulla. In uno stranissimo discorso, il Vice Biondo ha presentato la situazione in maniera totalmente capovolta, come è d'uso il principale suo, nei suoi deliri quotidiani: sarebbe la Coalizione Epstein ad aver offerto all'Iran la possibilità di uscire dalla guerra, non il contrario.

Sottoscrivo le parole del giornalista sopra: non riuscirai ad ottenere con le trattative quello che hai perduto sul campo di battaglia, e l'occidente ha perso.
The Green Scratchpaper

Il declino dell'Impero in un grafico. Sempre meno Stati cadono nello schema Ponzi del biglietto verde a debito detto dollaro, strumento principale con cui l'élite globalista ha amministrato il suo potere, almeno durante l'ultimo secolo.

Non dimentichiamo un aspetto fondamentale della guerra, cioè della dismissione dell'avamposto imperialista in Medioriente: il commercio di petrolio, quello ancora in essere, non è più nominato in dollari. Non è più necessario rivolgersi alla mafia cravattara per fare i propri affari.
Ali
Il Ministro della Difesa Pakistano dice l'ovvio, ovvero parla dell'avamposto coloniale messianico in Medioriente come di una metastasi cancerosa da estirpare, ma qualcuno ha deciso che il suo post andasse cancellato. La cosa davvero grave è questa strana…
Amici del giaguaro.

In caso di rottura fragile tregua, il Pakistan invierà copertura aerea per... proteggere l'Arabia Saudita, dunque per entrare in guerra al fianco della Coalizione Epstein, contro l'Iran e l'Asse della Resistenza.

Ecco cosa intendevo sopra, quando sentivo puzza di serpe in seno, di quinta colonna sionista. Altro che "fratelli".
Ali
Lo Legge dello Sganascio. Qualunque cosa stia accadendo in Pakistan – e non sono certo “negoziati” - continuano le provocazioni. Una corvetta della Marina militare USA - ehm, la USS Murphy - ha provato a forzare il blocco dello Stretto di Hormuz, ovvero a…
Dopo il Vice, che ha "offerto una via d'uscita dalla guerra all'Iran", arriva il capocomico Biondo: la soluzione al blocco dello Stretto di Hormuz è bloccare le navi che riescono a passare.

Sempre più difficile stargli dietro.

p.s.: in realtà avrebbe un senso, se fosse vero che lo scopo ultimo di tutta la pantomima è mandare a rotoli l'economia mondiale, ma per il momento facciamoci una risata... le ripercussioni di questa fine settimana di "negoziati" non tarderanno a farsi sentire, sulla nostra pelle, nella vita di tutti i giorni.
Ali
Euro-scaltrezza. Come i collaboratori del Biondo, anche gli euro-cagnolini cadono dal pero – e spero per loro che si tratti di una recita: non si augura a nessuno di essere tanto scemo da non cogliere certe macroscopiche evidenze (anche se, pensando a personaggi…
Anche questa era una previsione facile, che conferma l'ovvio: le colonie del Vecchio Continente sono saldamente nelle mani dell'élite globalista che rimpiazza i pupazzetti di rappresentanza come e quando vuole.

Un trombone del FMI ha già detto che l'Ucraina avrà bisogno ancora del sostegno internazionale, guerra o non guerra, e la Clinton femmina si congratula per la grande prova "democratica" del popolo ungherese.
Mio cugino dell'antiaerea di Kiev.

Gli "specialisti ucraini", che avrebbero dovuto difendere i siti d'interesse occidentale dei Paesi del Golfo dai droni Iraniani, o almeno quelli sopravvissuti durante gli attacchi dei droni stessi, sono stati invitati a lasciare il territorio.

Oltre a non essere riusciti a proteggere nessuno degli obiettivi designati, pare che due degli infallibili missili anti-drone ucraini abbiano demolito un grattacielio ciascuno, negli Emirati Arabi.
Ali
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Il “blocco del blocco”

Come previsto, non era soltanto una battuta del Capitan Uncino Biondo, il CentCom ha annunciato un blocco navale contro l'Iran, del tipo di quello già visto nei Caraibi. Il Colonnello Zolfaqari risponde per le rime:

“ La difesa delle proprie acque territoriali è un dovere naturale e legale, per l'Iran. Le minacce del nemico alla navigazione costituiscono un atto di pirateria. Nessun porto del Golfo Persico o del Mar d'Oman rimarrà al sicuro.

Come sappiamo, se quelle del Re-cane morente sono spesso vuote minacce, a cui difficilmente seguono i fatti, lo stesso non accade con l'Iran, le cui Promesse sono sempre Sincere.

Oltre a chiederci come reagiranno in caso di arrembaggio ad una loro petroliera, sappiamo che Cina ed India hanno un fornitore sicuro, copioso e a buon mercato, la Russia, ed il buon Peskov ha già avvertito gli euro-cagnolini: non vi verremo incontro, quando i vostri serbatoi si svuoteranno, abbiamo clienti più importanti di voi da servire, ed è difficile che avanzi qualcosa per chi sperava di ridurci in miseria.

Nonostante i proclami dei soliti burattini, compresi i nostri, che parlano di autosufficienza per almeno sei mesi, Kirill Dmitriev avverte: le riserve europee termineranno entro Aprile. Il disastro economico e sociale si avvicina, ad ampie falcate.
Pardon, bracciate.
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Donne Iraniane.

Quelle stesse che la propaganda dell'élite massonica, suprematista, guerrafondaia e imperialista dichiara di voler "liberare dal regime degli ayatollah".
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Che la fine abbia inizio.

Lo smantellamento dell'avamposto messianico imperialista in Asia occidentale, metastasi cancerosa del Mondo intero, sta arrivando.

Fate ciao con la manina, Riccioletti.
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Don Tzu: L'Arte della Guerra

Se non sai cosa stai facendo, nemmeno il tuo nemico può saperlo;

Non puoi perdere, se non hai mai avuto un piano;

Insulta sempre i tuoi alleati, prima della battaglia, così quando avrai bisogno di loro, potranno ignorarti;

Quando un grande Generale perde una battaglia, egli dichiara che la battaglia non c'è mai stata, era una notizia falsa, così resta imbattuto;

Se il nemico contrattacca, tu dichiara che è sleale;

Se sei nominato nei File (di Epstein), inizia una guerra;

Non prendere troppo sul serio la politica, e fai lo stesso con la guerra;

Un Condottiero forte non ammette mai gli sbagli, egli cambia narrazione.
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